Abbiamo avuto fino ad oggi giornate dalle temperature miti pur essendo inverno, ma ora è arrivata la neve con il grande freddo accompagnato da temperature assai rigide che provocano non pochi disagi. Le previsioni meteo dicono che sull'Emilia Romagna continuerà, fino a metà febbraio la perturbazione con neve e ghiaccio.
Questa situazione è preoccupante soprattutto per tutte quelle persone che vivono in strada, per un motivo o per un altro, costrette a cercar riparo ogni notte in luoghi di fortuna, anche se in città ci sono strutture di accoglienza molto ben funzionanti e collaudate ma, purtroppo, non sufficienti. Per cercare di evitare situazioni di forte disagio Confabitare - Associazione Proprietari Immobiliari - ha realizzato il progetto Case aperte ai senzatetto che propone che vengano aperte le porte degli alloggi sfitti almeno nel periodo più freddo della stagione, a chi non ha un riparo. A Bologna ci sono 7.200 alloggi sfitti di cui 752 di proprietà comunale e di ACER - Azienda Casa Emilia Romagna, e questi ultimi potrebbero essere adibiti a luoghi di accoglienza temporanei. Confabitare si è già attivata nel contattare gli associati proprietari di immobili sfitti in città perchè aderiscano a questo progetto ponendosi come garante della corretta riuscita dell'operazione e rilancia la proposta sia all'Amministrazione Comunale affinchè si preoccupi per tempo della situazione e collabori con le associazioni che vogliono attivarsi, ed ad altre organizzazioni presenti sul territorio cittadino, in particolare ad ACER. L'idea è quella che pubblico e privato diano vita a una cordata di solidarietà che sfrutti al meglio le risorse esistenti in città.
In foto il Presidente di Confabitare Alberto Zanni.
Redazione
