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Carezza tempio “green” della neve, snowboard ecologico in Alto Adige

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FotoArmin-Carezza

Il 19 dicembre a Carezza FIS World Cup Parallel Giant Slalom

Coppa del Mondo FIS Parallel Giant Slalom del 19 dicembre a Carezza in avvicinamento. Pochi giorni fa a Carezza si è tenuto il meeting FIS cha ha visto coinvolti tra gli altri il Race Director FIS Peter Krogoll, Anna Pfeifer del Consorzio Carezza Ski e il presidente del comitato organizzatore Andreas Obkircher. Tutti concordi nel sostenere come i lavori procedano per il meglio, a cominciare dai vertici della Federazione Internazionale: "Vista l'imminenza dell'evento ci siamo incontrati per definire gli ultimi dettagli – afferma Krogoll - tutto procede perfettamente, abbiamo discusso degli eventi di contorno, con un maxischermo che favorirà la visione degli spettatori. L'organizzazione è perfetta e non vogliamo cambiare nulla, anche perché Carezza è una location con sistema d'innevamento ottimale, e il progetto "green" di Carezza vorremmo esportarlo nel mondo". Obkircher non può che concordare: "Stiamo ultimando i dettagli con la FIS, la partnership è duratura nel tempo e conoscono come lavoriamo. Gareggiamo una settimana più tardi del solito e siamo fieri della nostra iniziativa 'green', andiamo avanti così ricordando la collaborazione con Red Bull di sabato e domenica, novità di quest'anno".
Non resta che sfoderare i 'cannoni' non appena le temperature lo consentiranno, il tutto nel rispetto dell'ambiente, perché in questo meraviglioso angolo di Alto Adige anche l'inverno è "verde". Il comprensorio Carezza Dolomites tra Val d'Ega e Val di Fassa – ai piedi dei massicci del Catinaccio e del Latemar - è una chicca per tutti gli appassionati di sport invernali, e sulla pista "Pra di Tori" se ne vedranno delle belle grazie all'arrivo dei fenomeni dello snowboard. La cerimonia di apertura si svilupperà mercoledì sera 18 dicembre, mentre giovedì sarà giornata di gare, giocandosi il 'tutto per tutto' nel primo pomeriggio, quando gli occhi sgranati degli appassionati assisteranno alle finalissime.
Sciare nell'area di Carezza è possibile 'a cuor leggero' perché il paesaggio delle Dolomiti Patrimonio UNESCO va protetto e l'area sciistica più soleggiata dell'Alto Adige si è unita alla zona svizzera di Arosa per dar vita al progetto "Zone sciistiche climatiche alpine". Appena le temperature scendono ad almeno meno dieci gradi, infatti, il comprensorio viene innevato in appena 80 ore, permettendo di mantenere soffice la coltre di neve fino a marzo o aprile inoltrato, il tutto con un ridotto consumo idrico ed energetico. Come? Adottando delle semplici accortezze, quali usufruire dell'acqua tramite un bacino di raccolta - "il più grande, moderno ed ecologico di tutto l'Alto Adige" - spegnendo gli impianti di risalita negli orari in cui non vi è molto afflusso, usufruendo dello shuttle (a disposizione anche per gli eventi di Coppa), puntando inoltre al minimo dei rifiuti con l'utilizzo di piatti e posate riciclabili, e sulla comunicazione digitale in sostituzione della classica pubblicità cartacea. Lavorare sull'ecologico porta benefici anche in termini economici, un impianto automatico è infatti una garanzia e i cannoni possono essere più efficaci e quindi consumare meno energia. I numeri del comprensorio parlano di 40 chilometri di piste tra nere, rosse e blu (la maggioranza), uno snowpark e tre parchi sci per bambini, 14 impianti di risalita e 200 cannoni.
Per essere "Green Event" bisogna utilizzare prodotti ecologici e rispettare criteri di efficienza energetica, gestione dei rifiuti, valorizzazione dei prodotti locali e responsabilità sociale, finalità che a Carezza sono un must, in linea con la strategia climatica presentata dalla Giunta provinciale altoatesina con obiettivo di ridurre le emissioni annue di CO2 pro capite - entro il 2020 - al di sotto delle 4 tonnellate.
Carezza rispetta l'ambiente e vuole mantenere immacolato questo scorcio di paradiso. ( FotoArmin )

Redazione