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Ciclismo. Strade Bianche di Romagna per Under 23, trionfo del sudafricano Stefan De Bod

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C'è un'altra grande firma internazionale nell'albo d'oro della Strade Bianche di Romagna, gara in linea per la categoria Under 23. A dominare la seconda edizione della gara è stato il sudafricano Stefan Jaco De Bod (Dimension Data for Qhubeka), campione nazionale Under 23 su strada e a crono.
"E' una gara veramente bella - ha detto a caldo il sudafricano, classe 1996, alla prima esperienza sulle strade bianche –. Ho preso confidenza con lo sterrato, un po' alla volta, e dopo essere rimasto al comando da solo sono riuscito ad incrementare il mio vantaggio". Nel 2017, a vincere era stato il russo Roman Kustadinchev.

Anche la seconda edizione della Strade Bianche di Romagna, sabato 24 marzo 2018, è stata avvincente e spettacolare: sicuramente non ha tradito le attese del pubblico, accorso in massa sui 18 settori di strada bianca e sul traguardo per applaudire i corridori in quella che è ormai stata definita "una classica nel cuore della Romagna".
Dopo il riscontro positivo della prima edizione tra società, direttori sportivi, atleti e addetti ai lavori, una grande conferma per la Strade Bianche di Romagna e il team organizzativo della Nuova Ciclistica Placci 2013 presieduta da Marco Selleri, lo stesso gruppo di appassionati di ciclismo che organizza anche il Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel, in programma dal 7 al 16 giugno 2018 con dieci giornate di corsa che attraverseranno quattro Regioni italiane.

LA CORSA – Ritrovo di partenza allo stabilimento Imola Bevande in via Fluno a Mordano, da dove ha preso il via un nutrito gruppo di 126 atleti di ben 12 nazionalità, in rappresentanza di 21 società sportive italiane e straniere. A dare il via il Sindaco di Mordano Stefano Golini, insieme a Giuseppe e Luca Sgalaberni, Amministratori di Imola Bevande.
La Strade Bianche di Romagna presenta ben 18 settori di strada sterrata, a coprire 21 dei 150 km complessivi. Una gara resa durissima dalle strade bianche, con i 18 settori indicati nell'altimetria in ordine decrescente, dal 18 all'1, proprio come nelle grandi classiche del Nord Europa, senza dimenticare i due Gran premi della Montagna previsti in località Monte del re (Dozza), anch'essi su strada bianca e con pendenze che arrivano al 15%.
I tratti di strerrato della Strade Bianche di Romagna, gara inserita nel circuito "Prestigio" di Bicisport, sono anche indicati in modo permanente nella segnaletica verticale con i cartelli stradali turistici che presentano la dicitura "Strade Bianche di Romagna".
Una dimostrazione ulteriore della partecipazione da parte di istituzioni (Patrocinio di Regione Emilia-Romagna, Comune di Mordano e Comune di Dozza), volontari e aziende del territorio e non solo, grazie al sostegno e al supporto di Florim, Bcc Romagna Occidentale, Imola Bevande, Barzanti, Somec, Agrintesa, Selle Italia, Six2, Oasi del Quadrone, Irca, Giacobazzi Modena, Branchini Az. Agricola, Eurodigital Sky Service, Zak Assicurazioni, e ancora Personalizzandia, Kortocircuito impianti, Galassi G&C, Emmegi, Autofficina Settembrini, A.Z. infissi e Mordano Gomme.

LA CRONACA - Gruppo compatto nei primi 40 km, poi ci provano Thomas Calzaferri (Gallina Colosio) e Davide Pozzi (Fly Cycling Team), ottenendo un vantaggio di una decina di secondi prima di essere riassorbiti dal gruppo.
L'azione decisiva della giornata parte al km 79, sul settore di strada bianca n.12, quando si avvantaggia un sestetto che guadagna una ventina di secondi all'inizio della salita verso Monte del Re (km 89): Riccardo Lucca e Stefano Oldani (Team Colpack), Lorenzo Fortunato e Marco Landi (Petroli Firenze Hopplà), Davide Italiani e Andrea Innocenti (Gs Maltinti). A loro si accoda Stefan Jaco De Bod (Dimension Data for Qhubeka), che poi li stacca e se ne va tutto solo prima del Gran premio della montagna, inseguito dalla coppia Fortunato-Lucca a 40", con gli altri inseguitori a un minuto.

L'azione di De Bod è irresistibile e il vantaggio incrementa per tutto il resto della corsa, fino ad arrivare a 1'47" al secondo GPM di Monte del Re (Lucca primo inseguitore a 1'47", poi Ben Hardy (Zappi Racing Team) a 2'17", a seguire gli altri).
Mentre il vantaggio di Stefan De Bod arriva poi a superare addirittura i 3 minuti di vantaggio, alle sue spalle si forma un drappello di nove unità: Alessandro Covi, Carloalberto Giordani e Riccardo Lucca (Team Colpack), Lorenzo Fortunato (Petroli Firenze Hopplà), Davide Italiani e Andrea Innocenti (Gs Maltinti), Ben Hardy (Zappi Racing Team), Cezary Grodzicki (Team Pala Fenice) e Michel Piccot (Biesse Carrera Gavardo).

L'arrivo di Stefan Jaco De Bod è trionfale, in solitaria tra gli applausi del pubblico, con oltre due minuti di vantaggio su Alessandro Covi (Team Colpack), che nel finale si è avvantaggiato sui compagni di inseguimento. Al terzo posto, regolando lo sprint dei primi inseguitori, un altro portacolori del Team Colpack, Carloalberto Giordani.

Le strade bianche hanno reso la gara veramente massacrante e selettiva (solo 29 atleti hanno raggiunto il traguardo), ma al tempo stesso veramente spettacolare, con gli applausi del pubblico a salutare tutti i corridori che hanno portato a termine la Strade Bianche di Romagna, ormai destinata a diventare sempre più un appuntamento atteso e ambito per la categoria Under 23.

Ordine d'arrivo:
1. Stefan Jaco De Bod (Dimension Data for Qhubeka) km 150,5 in 3h42' (media 40,676 km/h)
2. Alessandro Covi (Team Colpack) a 2'23"
3. Carloalberto Giordani (Team Colpack) a 2'33"
4. Cezary Grodzicki (Team Pala Fenice) s.t.
5. Lorenzo Fortunato (Petroli Firenze Hopplà Maserati)
6. Michel Piccot (Biesse Carrera Gavardo)
7. Ben Hardy (Zappi Racing Team)
8. Andrea Innocenti (Gs Maltinti Lamp. Banca Cambiano)
9. Davide Italiani (Gs Maltinti Lamp. Banca Cambiano)
10. Riccardo Lucca (Team Colpack)

Redazione

Francesco Moser e il Giro d'Italia Giovani Under 23

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MOSER - CASSANIMoser: Iniziare presto con le corse a tappe, altrimenti non si impara

Francesco Moser, classe 1951, è ancora oggi il ciclista italiano con il maggior numero di vittorie su strada all'attivo, l'unico italiano ad essersi aggiudicato più di 200 corse (273). Ha vinto il Giro d'Italia professionisti nel 1984, ma 13 anni prima aveva trionfato anche nella seconda edizione del Giro d'Italia dilettanti, nel 1971. Un'edizione con molti aspetti in comune con il Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel in programma quest'anno dal 7 al 16 giugno 2018, come ha ricordato lo stesso Moser sottolineando l'importanza del rilancio di questa corsa, diploma di maturità verso il professionismo.

Sono passati 47 anni da quando Francesco Moser ha vinto la seconda edizione del Giro d'Italia dilettanti nel 1971, precedendo Giuseppe Perletto e Jean-Pierre Guitard. Il trentino di Giovo, classe 1951, è passato poi professionista nel 1973, diventando in quindici anni il ciclista italiano con più vittorie su strada all'attivo, unico italiano di sempre ad aver vinto più di 200 volte tra i professionisti. Tra i suoi 273 successi, c'è anche il Giro d'Italia del 1984, a completare una personale "doppietta" nella Corsa Rosa, 13 anni dopo il successo tra i dilettanti.

"Nel 1970 avevo seguito il Giro d'Italia Giovani sulla stampa, ma ero in squadra da solo e non avevo avuto modo di gareggiare. La mia partecipazione risale al 1971 – ricorda oggi Francesco Moser, a distanza di 47 anni da quell'esordio vincente -, quando con la mia squadra, il Bottegone, abbiamo deciso di partecipare al Giro d'Italia di categoria. In quel periodo c'erano poche corse a tappe per i dilettanti, è stato certamente una bella gara: anche se avevo già vinto tante classiche di un giorno, forse il Giro d'Italia di categoria è stato la prima gara veramente importante. Adesso la Federazione e Davide Cassani hanno voluto in tutti i modi riportare questa manifestazione ed è estremamente importante per abituare i giovani alle corse a tappe: bisogna iniziare presto ad affrontarle, altrimenti non si impara".

Francesco Moser sorride, percorrendo mentalmente l'altimetria del Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel: "Ci sono delle belle salite, e nelle Regioni attraversate ce ne sono tante altre che possono essere inserite nel percorso. Ovviamente dico così perché non sono più un corridore e non devo affrontarle io..." e ride, ricordando che molte di queste difficoltà le ha già superate con successo nella sua carriera, viatico verso una carriera da corridore italiano più vincente di sempre.

Ci sono infatti tante somiglianze tra il Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel del 2018 e quel Giro d'Italia dilettanti del 1971. A partire dal percorso, con le salite venete, come l'altopiano di Asiago e il Pian delle Fugazze che si ripetono nel 2018, e quelle bresciane. E un'altra cosa non cambia: il sogno della maglia Rosa. Un sogno che per ogni giovane in gara porta con sé la speranza di aprire con il Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel un palmares prestigioso come quello di Francesco Moser.

LE SEI MAGLIE DI LEADER DELLE CLASSIFICHE:
Maglia Rosa Enel: Leader della classifica generale
Maglia Rossa Vodafone: Leader della classifica a punti
Maglia Verde Friliver® Sport: Leader Gran Premio della Montagna
Maglia Bianca Pirelli: Leader della classifica dei Giovani
Maglia Azzurra GLS: Leader della classifica Intergiro
Maglia Nera Pinarello: Ultimo della classifica generale

LE TAPPE DEL GIRO D'ITALIA GIOVANI UNDER 23 ENEL:
Giovedì 7 giugno 2018: Prologo Individuale: Forlì - Forlì km 4,7
Venerdì 8 giugno 2018 : 1a Tappa: Riccione (RN) – Forlì (FC) km 137,7
Sabato 9 giugno 2018: 2a Tappa: Nonantola (MO) – Sestola (MO) km 128,3
Domenica 10 giugno 2018: 3a Tappa: Rio Saliceto (RE) – Azzano San Paolo (BG) km 160,8
Lunedì 11 giugno 2018: 4a Tappa: Mornico al Serio (BG) – Passo Maniva (BS) km 127,9
Martedì 12 giugno 2018: 5a Tappa: Darfo Boario Terme (BS) – Folgarida (TN) km 125,6
Mercoledì 13 giugno 2018: 6a Tappa: Dimaro (TN) – Pergine Valsugana (TN) km 121,7
Giovedì 14 giugno 2018: 7a Tappa: Schio (VI) – Pian Delle Fugazze (TN) km 135,4
Venerdì 15 giugno 2018: 8a Tappa: Levico Terme (TN) – Asiago (VI) km 152
Sabato 16 giugno 2018: 9a Tappa:
1a Semitappa: Conegliano Veneto (TV) – Valdobbiadene (TV) km 75,6
2a Semitappa: Cronometro Individuale: il Muro di Ca' del Poggio – Ca' del Poggio (TV) km 21,2

Sul sito www.giroditaliau23.it, completamente rinnovato nelle ultime settimane da Clinic4, tutte le informazioni aggiornate su percorsi, maglie e news del Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel.

Redazione

Lamborghini e Cervélo presentano la nuova bicicletta da triathlon P5X a edizione limitata

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Lamborghini - Cervèlo biciAutomobili Lamborghini e Cervélo Cycles presentano al Salone Internazionale di Ginevra 2018 una bicicletta da triathlon in serie limitata, Cervélo P5X Lamborghini edition.

Il design è stato realizzato dal Centro Stile Lamborghini, situato presso la sede storica di Sant'Agata Bolognese. Per la vernice è stato scelto un classico colore Lamborghini, il giallo, che fa da sfondo alla grafica a Y su manubrio e telaio, in richiamo agli stilemi tipici delle vetture Lamborghini. Completa l'allestimento un numero di serie che ne sottolinea la produzione limitata in soli 25 esemplari.

La Cervélo P5X Lamborghini edition unisce la costante ricerca e lo sviluppo ingegneristico dei due marchi verso prodotti d'avanguardia. La nuova bicicletta da triathlon combina design a soluzioni tecniche avanzate, caratterizzate dall'utilizzo di vani interni aerodinamici, microregolazioni innovative tali da garantire performance straordinarie, testate per oltre 180 ore in galleria del vento.

"I piloti della nostra Accademia Lamborghini si allenano con le Cervélo da tempo, per questo sappiamo bene quanto siano veloci e speciali," dichiara Katia Bassi, Chief Marketing Officer di Automobili Lamborghini. "La condivisione di valori come performance, design e tecnologie rendono naturale e perfettamente coerente la nostra reciproca collaborazione."

"Questo bolide a due ruote a edizione limitata unisce marchi che fanno della performance e dell'esclusività la loro passione," aggiunge Robert de Jonge, Managing Director di Cervélo Cycles. "I nostri triatleti sono i primi entusiasti quando si tratta di gareggiare e ora potranno distinguersi con ancora più enfasi."

Redazione

Ciclismo. Born to Win: Anastasia Carbonari nella top 15 e sul podio under 20 al Trofeo Montignoso

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ciclismo femminile Born to WinSi è concluso positivamente l'esordio agonistico stagionale del Born to Win, impegnato sulle strade toscane di Montignoso in occasione del Trofeo Oro in Euro per donne open. Prima gara a carattere nazionale di rilievo dell'anno 2018 su un percorso completamente pianeggiante in circuito, caratterizzata da un'andatura costante e col gruppo compatto per tutta la durata della corsa che ha visto la partecipazione di Anastasia Carbonari, Roberta Caferri, Caris Cosentino, Vittoria Reati, Giorgia Fattori, Gloria Musa, Alessandra Musa e Giorgia Fraiegari. Complice il percorso piatto, le fughe sono state ben controllate dal gruppo che non ha mai lasciato spazio a tentativi significativi. Volata a ranghi compatti nel segno di Marta Bastianelli, podio per Ilaria Sanguineti e Chiara Consonni, 13°assoluta e terza di fascia under 20 la polivalente Anastasia Carbonari. Ottimista per il bel risultato e per l'approccio in corsa il direttore sportivo Enrico Ciavattini in attesa di ripresentarsi ai nastri di partenza il 2 aprile (giorno di Pasquetta) a Schiavonia d'Este in Veneto per la seconda gara a carattere nazionale per la categoria open.

Redazione

Ciclismo. Dieci Colli-Gp Assicoop, comitato d'onore speciale per la 34^ edizione

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GF 10 COLLIBologna. La Dieci Colli-Gp Assicoop, grande classica del panorama nazionale delle granfondo cicloamatoriali, si è fatta un regalo speciale per la 34ma edizione, in programma il prossimo Primo Maggio. Gli organizzatori del Circolo Giuseppe Dozza hanno infatti istituito un Comitato d'onore a cui hanno aderito grandi personaggi dello sport, della politica, del giornalismo, dell'imprenditoria bolognese, tutti legati dalla passione per la bicicletta. E tutti, da tempo, grandi amici della manifestazione bolognese.

Nell'elenco salta subito all'occhio il nome di Paolo Bettini, due volte campione del mondo e oro olimpico (Atene 2000) della prova su strada, grande specialista delle "classiche" ed ex Ct azzurro. Dal mondo del ciclismo arriva anche uno dei più grandi organizzatori di gare del circuito professionistico, Adriano Amici, anima del Giro dell'Emilia. Renato Villalta è un monumento della pallacanestro italiana: bandiera e anche ex presidente della Virtus, tiene in cantina una Pinarello con cui ha alimentato la passione per anni. Oggi è un affermato dirigente di Assicoop, affezionato title sponsor da cui proviene anche Giordano Gardenghi, che ne è stato presidente. Legato al mondo del ciclismo anche Luciano Sita: alla guida del Gruppo Granarolo dal 1991 al 2009, già assessore comunale a Bologna, tuttora collabora attivamente con importanti istituzioni quali Istituto Ramazzini, Heart Care Foundation Onlus, Fondazione ANT Italia Onlus. Tiberio Rabboni, già Assessore all'Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, è stato uno dei principali sostenitori del raduno cicloturistico enogastronomico "Pedalare con Gusto", diventato negli anni parte integrante della kermesse.

Tra i "fedelissimi" della Dieci Colli anche Marino Bartoletti, forlivese ormai trapiantato a Bologna, uno dei più importanti giornalisti sportivi italiani, già direttore di Guerin Sportivo, Calcio 2000, della testata giornalistica sportiva della Rai, ideatore di trasmissioni-cult quali "Pressing" e "Quelli che il Calcio". Ed ancora Vittorio Prodi, politico ed accademico insigne, già Presidente della Provincia di Bologna e deputato del Parlamento Europeo.
La città di Bologna, tornata teatro della manifestazione dopo gli anni "casalecchiesi", è rappresentata nel Comitato d'onore dall'Assessore allo Sport, Matteo Lepore, dal Presidente della Consulta dello Sport, Davide Grilli, e dal Prefetto, Matteo Piantedosi. A dimostrazione della vicinanza delle istituzioni cittadine nei confronti di una manifestazione sportiva che porta in alto, ormai dal 1985, il nome di Bologna in Italia e oltreconfine, facendone un punto di incontro e di riferimento per migliaia di appassionati del pedale.

Redazione

Ciclismo. FCI Marche: a Petritoli successo pieno per il convegno regionale dei giudici di gara

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Convegno giudici FCI MarcheConsensi unanimi per il convegno annuale dei giudici di gara FCI Marche 2018: un appuntamento tradizionale archiviato con grande partecipazione e tanti spunti d'interesse a Petritoli nella cornice della sala consiliare del comune. Il ciclismo è lo sport di casa a Petritoli (dove si disputa tradizionalmente il Trofeo Balacco Paponi per juniores e quest'anno in calendario il 12 agosto) ed è toccato al sindaco Luca Pezzani ringraziare i tanti presenti all'incontro che anticipa, di fatto, l'inizio della stagione ciclistica nelle Marche. A tenere banco i temi relativi alle nuove norme attuative e ai regolamenti con le relative considerazioni sulla stagione trascorsa formulate dal presidente della commissione giudici di gara FCI Marche Emanuele Senzacqua (supportato dal componente Alfio Tinti e dalla segretaria di commissione Cristina Cantarini), in aggiunta agli interventi del direttivo del comitato regionale marchigiano rappresentato dal presidente Lino Secchi, dal vice presidente vicario Massimo Romanelli e dal consigliere Marco Marinuk con l'illustre presenza del vice presidente nazionale della Federciclismo Daniela Isetti insieme a quella di Mauro Pieroni (imprenditore e sostenitore dell'attività regionale FCI Marche).

Nel corso del convegno sono state molto apprezzate le relazioni di Mario Vitali (il ruolo del giudice di arrivo), quelle di Alessandra Maraschi (adempimenti nelle partenze delle gare del 2018), Giuliano Giommi (la Filosofia del PUIS) e di Piero Agostinelli come responsabile regionale della commissione direttori di corsa e sicurezza, ponendo l'accento sugli aspetti organizzativi, gestionali e della sicurezza di una gara. L'intervento di Alessandro Cacciamani della Calzaturieri Montegranaro, insieme agli atleti Cristian Ioli e Luca Taschin, è stato molto seguito ed ha suscitato molto interesse sul tema relativo al rapporto tra commissari di gara e ciclisti in determinate situazioni di corsa. Al termine del convegno spazio a una serie di premiazioni per Laura Angelici (giudice di gara più giovane che ha ricevuto il premio Aldemiro Lorenzetti), Marco Stradacquanio (al quale è stato consegnato il premio Bruno Genangeli), Pio Lattanzi ed Enrico Taffora rispettivamente direttore di corsa e giudice fuori ruolo. Il pranzo conviviale presso l'Hotel Ristorante Villa Montotto ha suggellato una giornata straordinaria a Petritoli dove si è parlato molto del ciclismo "dietro le quinte" nel rispetto dei regolamenti e delle normative federali, in attesa di proiettarsi sulla nuova stagione targata Federciclismo Marche con un'attenzione capillare sull'attività e sulle gare nel territorio regionale.

Redazione

Lamborghini Super Trofeo Middle East a Dubai: Bartholomew e Pull trionfano anche in Gara 2

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LAMBORGHINI - GARA DUBAILa coppia del team FFF Racing by ACM formata da Jack Bartholomew e James Pull mette a segno una doppietta a Dubai, vincendo sia Gara 1, sia Gara 2 durante il secondo round del Lamborghini Super Trofeo Middle East disputatosi il 16 e 17 febbraio. Un meritato secondo posto assoluto per il Lamborghini Young Driver Axcil Jefferies, che grazie una strepitosa rimonta consegna alla compagna Carrie Schreiner e al team Konrad Motorsport anche la prima posizione in categoria Pro-Am. Terzo posto assoluto, e primo di classe AM, per il giovane americano Taylor Proto con la Huracán Super Trofeo dellla FFF Racing Team by ACM.

Gara 2 del Lamborghini Super Trofeo Middle East a Dubai si è conclusa con un esito non del tutto scontato. I dominatori di Gara 1, Bartholomew e Pull, partivano dalla seconda posizione in griglia con James Pull al volante, ma nelle prime fasi l'inglese ha faticato un poco e ha dovuto cedere il passo agli avversari. Davanti a tutti, quindi, Giacomo Altoé autore della pole position con la Huracán Super Trofeo #78 del team Antonelli Motorsport (nonché del giro veloce in gara con 1'37"752), che assieme a Taylor Proto (#55 FFF Racing Team by ACM) e a Christopher Zoechling (#77 GDL racing) hanno occupato le prime tre posizioni per tutta la prima parte di gara viaggiando su ritmi molto sostenuti. Al nono giro Taylor Proto ha però perso tempo a causa di un testacoda riprendendo la pista in quinta posizione, rimescolando così le carte in vista del cambio pilota a metà gara.

Chiusa la finestra del pit stop, la Huracán #78 del team Antonelli Motorsport ha continuato a tenere la testa della gara con Glauco Solieri al volante, sebbene quest'ultimo abbia dovuto via via cedere posizioni a piloti più veloci che nel frattempo risalivano la classifica. Come ad esempio Jack Bartholomew (#5 FFF Racing Team by ACM), a cui sono bastati una decina di giri per passare dalla terza alla prima posizione per mantenerla poi fino alla bandiera a scacchi e conquistare così la sua seconda vittoria consecutiva. Ma anche Axcil Jefferies, che una volta preso il volante da Carrie Schreiner sulla Huracán Super Trofeo #11 del team Konrad Motorsport ha messo in atto una straordinaria rimonta che l'ha portato fino alla terza posizione alle spalle di Taylor Proto. Gli ultimi giri di gara hanno visto quindi duellare i due giovani piloti, con Axcil Jefferies che ha avuto la meglio sull'americano proprio all'ultimo giro, conquistando il secondo posto assoluto e il primo di categoria Pro-Am. Completano la classifica della Pro-Am l'equipaggio Altoé-Solieri al secondo posto e Lefterov-Jasper sul terzo gradino del podio.

Taylor Proto, oltre al terzo posto assoluto, è nuovamente primo nella classe AM, davanti ad Andrzej Lewandowski del team GT3 Poland. Nella Lamborghini Cup a trionfare per la seconda volta di fila è Mark Proto.

Il terzo e ultimo round del Lamborghini Super Trofeo Middle East si svolgerà dall'1 al 3 marzo sempre al Dubai Autodrome utilizzando un differente layout della pista.

Redazione

41° Giro d'Italia Under 23 Enel, il diploma di maturità per i talenti del ciclismo

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Giro dItalia Under 23 Enel La nuova edizione della più ambita e prestigiosa corsa a tappe per ciclisti Under 23 del nostro Paese verrà presentata lunedì 19 febbraio 2018 a Roma

Il Giro d'Italia Under 23 Enel del 2017 ha rappresentato la "rinascita" di una tradizione prestigiosa e dal grande fascino, capace fin dalla prima edizione di impressionare tutti, addetti ai lavori e pubblico a bordo strada. E così cresce di mese in mese l'aspettativa per la 41a edizione della più ambita gara ciclistica a tappe del nostro Paese per la categoria Under 23.
L'attesa però è destinata a terminare: lunedì 19 febbraio 2018 alle ore 12 (Ministro per lo Sport, Largo Chigi 19 - Roma) verranno svelati i dettagli della nuova edizione del Giro d'Italia Under 23, con la partecipazione del Ministro per lo Sport Luca Lotti, del Presidente Coni Giovanni Malagò, del Presidente FCI Renato Di Rocco, del CT della Nazionale Davide Cassani e del Direttore Generale del Giro Marco Selleri; introduce Alessandro Fabretti.

Nove tappe da giovedì 7 a sabato 16 giugno 2018, attraversando 4 Regioni italiane, con 29 squadre al via, tra cui 14 team stranieri di livello internazionale, per la gara che rappresenta a tutti gli effetti l'anticamera del professionismo. Non è un eufemismo, ma un dato di fatto: ben nove dei primi dieci classificati dell'edizione scorsa vestono già, nel 2018, la casacca di team World Tour o Continental.
Pavel Sivakov, Maglia Rosa Enel 2017 che nel corso dell'inverno ha espresso via email grande entusiasmo per l'esperienza vissuta sulle strade del Giro d'Italia Under 23, ha trovato ingaggio al Team Sky, al momento la formazione di riferimento nel circuito World Tour. Così come il russo, hanno fatto il salto al professionismo anche lo statunitense Neilson Powless, gli australiani Lucas Hamilton e Jai Hindley, il bielorusso Aliaksandr Riabushenko (campione europeo U23), il sudafricano Nicholas Dlamini, il colombiano Álvaro José Hodeg, l'inglese Scott Davis, l'ucraino Mark Padun, l'italiano Nicola Conci e tanti altri, accasandosi anch'essi nei migliori Team del circuito World Tour, dalla Bahrein Merida di Nibali alla UAE Team Emirates di Aru, dalla Sunweb di Dumoulin alla Quick-Step Floors di Gilbert, Gaviria e Viviani, dalla Orica Scott alla Dimension Data o alla Trek Segafredo.

La portata internazionale dell'evento è dimostrata dalle nazionalità degli atleti appena citati; nella scorsa edizione solo due italiani sono riusciti a piazzarsi tra i primi dieci, Nicola Conci (7°) e Luca Raggio (10°), a dimostrazione dell'importanza strategica di una corsa a tappe che consente ai talenti del nostro Paese di confrontarsi con i pari-età più forti del Mondo, accrescendo il proprio bagaglio di esperienza di corsa. Un ruolo centrale nel panorama ciclistico italiano per il Giro d'Italia Under 23, fortemente voluto dal Presidente della Federazione Ciclistica Italiana Renato Di Rocco con il concreto impegno del Commissario Tecnico Strada Professionisti e Coordinatore delle Squadre Nazionali Davide Cassani, che ne ha studiato e curato ogni dettaglio; Direzione Generale di Marco Selleri, presidente della Nuova Ciclistica Placci 2013 e fino al 2015 «patron» del Giro delle Pesche Nettarine di Romagna, ed Organizzazione di Clinic4 di Marco Pavarini.
La direzione di corsa sarà affidata a Raffaele Babini, Fabio Vegni e Stefano Ronchi con Giuliano Collina come ispettore di percorso. Tutte le partenze e gli arrivi di tappa saranno animati con iniziative e attività sul ciclismo dedicati ai giovanissimi e alle famiglie oltre ad un villaggio ricco di prodotti enogastronomici.

Da pochi giorni è online il nuovo sito web del Giro d'Italia Under 23, al termine di un restyling condotto da Clinic4 con l'obiettivo di rendere l'interfaccia più usabile e per consentire agli appassionati di rimanere sempre aggiornati sulle ultime news in maniera semplice ed intuitiva.

Redazione

Doppia vittoria per Agostini e Breukers nel Lamborghini Super Trofeo Middle East

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LAMBORGHINI GARA 2Riccardo Agostini e Rik Breukers si ripetono: dopo la vittoria di venerdì sera in Gara 1, i due giovani piloti Lamborghini si ripetono centrando il successo in Gara 2, svoltasi sabato 3 febbraio a Yas Marina, Abu Dhabi, prima tappa del Super Trofeo Middle East. Alle loro spalle, un'altra coppia di piloti provenienti dallo Young Drivers Program di Lamborghini Squadra Corse: Aidan Read e Jack Bartholomew del team FFF Racing. Ma la vera rivelazione è stato l'equipaggio di Antonelli Motorsport, formato dal diciasettenne Giacomo Altoé e da Glauco Solieri, che hanno conquistato un meritato terzo posto assoluto e il primo della categoria Pro-Am.

La partenza di Gara 2 è stata senza dubbio più animata rispetto a quella del giorno precedente. Al via il diciasettenne Giacomo Altoé (n.78 Antonelli Motorsport) ha conservato abilmente la prima posizione, mentre alle sue spalle Rik Breukers (n. 7 GDL racing) è riuscito a guadagnare la seconda piazza ai danni di Jack Bartholomew (n. 5 FFF Racing). Nelle retrovie, invece, Carrie Schrenier (n. 11 Konrad Motorsport) è stata vittima di un contatto con la Huracán n. 77 di Meisam Taheri (poi penalizzato con un drive through) ed è scivolata in tredicesima posizione.

Per tutta la prima parte di gara, la trama è stata la seguente: Giacomo Altoé ha tenuto testa a Rick Breukers imponendo subito un passo velocissimo (di Altoé il best lap di 2'09"667) e i due giovani piloti erano gli unici a girare costantemente sul passo dei 2 minuti e 09", ritmi da qualifica; più distanziato, al terzo posto, Jack Bartholomew della FFF Racing Team.

A metà gara, dopo il cambio pilota, Riccardo Agostini (subentrato a Breukers) ha impiegato un giro soltanto per superare Glauco Solieri (che ha preso il volante da Altoé) e portarsi in prima posizione, mantenuta senza problemi sino alla bandiera a scacchi. Solieri ha dovuto cedere il passo anche a Aidan Read (subentrato a Bartholomew) che si è involato verso la seconda posizione. L'equipaggio di Antonelli Motorsport Altoé-Solieri ha centrato comunque un più che meritato terzo posto assoluto, nonché il primo della categoria Pro-Am.

In classe Pro-Am, alle spalle dei due italiani di Antonelli, si segnala il secondo posto di Carrie Schreiner e Axcil Jefferies, con quest'ultimo autore di una magnifica rimonta che lo ha portato dalla tredicesima posizione fino alla quinta assoluta e seconda di classe; terzi, e sesti assoluti, Webb e Jasper con la Huracán n. 26 di Leipert.

La categoria AM ha visto dominare nuovamente Taylor Proto (n. 55 FFF Racing Team) davanti a Andrej Lewandowski, con il giovane americano proveniente dal Lamborghini Super Trofeo North America che oltre ad aver centrato la vittoria di categoria ha conquistato un eccellente quarto posto assoluto.

Anche il podio della classe Lamborghini Cup è stato il medesimo di Gara 1: la coppia formata da Taylor Proto e Conrad Grunewald primi davanti a Gerard Van Der Horst e Iossifidis-Van Deyzen.

La seconda tappa del Lamborghini Super Trofeo Middle East è in programma dal 15 al 17 febbraio al Dubai Autodrome.

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