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Decennale dell’Unione Reno Galliera

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Unione comuni8 comuni, 74mila abitanti. La festa a Villa Beatrice con sindaci, Città metropolitana e Regione

Sabato 9 giugno l'Unione Reno Galliera ha celebrato i suoi primi dieci anni di vita (dettagli su www.renogalliera.it/unione-reno-galliera-2008-2018).

Presenti autorità politiche e militari, cittadini, amministratori e dipendenti dell'Unione stessa e dei comuni.

A inframmezzare gli interventi ufficiali - degli otto sindaci, del sindaco metropolitano Virginio Merola e del consigliere regionale Stefano Caliandro in rappresentanza del Presidente Stefano Bonaccini - momenti di spettacolo, musica e danza hanno ingentilito l'evento sfruttando una scenografia naturale di grande bellezza, quella della cinquecentesca Villa Beatrice, ad Argelato, e il taglio della torta con brindisi finale hanno suggellato quella che alla fine è stata un'autentica mattinata di festa.

A tutti i presenti, che hanno sfidato il caldo di un sole implacabile e che stoicamente hanno affollato il grande prato della villa, va il grazie dell'Unione Reno Galliera.

Questi alcuni passaggi dell'intervento della Presidente dell'Unione Reno Galliera, Belinda Gottardi:

"L'Unione che oggi celebriamo è il frutto di un atteggiamento riformista e innovatore che ha caratterizzato il corpo dirigente delle comunità locali di un'area che rappresenta una città di 74.000 abitanti, con migliaia di imprese, centri logistici di rilievo nazionale, un importante polo ospedaliero, ma anche quattro teatri, sei musei, oasi naturalistiche e aree di riequilibrio, un imponente tessuto di volontariato ed associazionismo.

I nostri comuni hanno profondamente rinnovato l'amministrazione comprendendo che viviamo in un contesto in cui i confini comunali non racchiudono più, come accadeva un tempo, l'intera vita dei cittadini.

Oggi la dimensione comunale è immersa in un contesto più ampio (...) noi abbiamo saputo cogliere questa novità, e abbiamo sviluppato un livello sovracomunale di gestione di tanti servizi, e queste scelte ci hanno posto all'avanguardia dei processi di innovazione amministrativa nel contesto bolognese, facendo dell'Unione Reno Galliera l'unione più evoluta e più solida.

L'Unione non rappresenta solo un'agenzia di servizi, l'Unione rappresenta il colpo d'ala che gli amministratori locali, con la lungimiranza dei funzionari e la collaborazione di tutti gli oltre 450 dipendenti, hanno saputo battere in anni difficili, permettendo alle comunità di affrontare le difficoltà con più risorse, accompagnando l'innovazione e lo sviluppo con la difesa del nostro sistema di protezione sociale, perché nella nostra tensione verso il progresso non ci dimentichiamo degli ultimi.

(...) nel corso di questi anni abbiamo incrementato il senso della comunità: valorizzando le esperienze locali (...) siamo riusciti a confutare l'idea che vivere nei centri meno grandi vuol dire avere meno servizi. Grazie, dunque, ai sindaci, ai consigli comunali, (...) al personale tutto che si è impegnato in questa impresa superando diffidenze e lasciando la sicurezza di abitudini consolidate. Soprattutto, grazie ai cittadini degli otto comuni che non ci hanno fatto mancare la loro fiducia in questa difficile impresa".

Questi alcuni passaggi dell'intervento del sindaco metropolitano Virginio Merola:

"Il traguardo dei dieci anni che festeggiamo è importante per tutto il territorio e non scontato. Mentre qui celebriamo un'istituzione che funziona e si rafforza, altrove l'istituto dell'Unione sta incontrando infatti una lieve flessione ed alcuni dietro front non certo auspicabili in un'ottica di buon andamento ed efficacia dell'azione amministrativa.Il nostro Statuto stabilisce che le Unioni comunali rappresentano i nostri principali interlocutori, gli attori protagonisti del territorio con cui concertare le politiche di area vasta e sempre di più punteremo su questa istituzione come elemento centrale della nuova Bologna metropolitana."

Durante la giornata è inoltre stato proiettato un documentario (visibile qui: https://youtu.be/olvnysIb_zU) realizzato dall'Unione in collaborazione con la Città metropolitana di Bologna che racconta la vita di questo territorio e l'evoluzione dell'Unione.

Redazione

Giro d'Italia Under 23. Dominio dei colombiani, a Alejandro Osorio Carvajal tappa e maglia

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Giro U23 Passo ManivaSi chiude con un arrivo in parata al Passo Maniva il primo vero arrivo in salita del 41° Giro d'Italia Giovani Under 23. Il vincitore è Alejandro Osorio Carvajal (Nazionale Colombia), primo davanti al connazionale Daniel Munoz Giraldo sul traguardo posto davanti all'Hotel Locanda Bonardi della famiglia Lucchini. Dietro di loro, a 5", lo svizzero Gino Mader (IAM Excelsior). Il primo italiano è Samuele Zoccarato (General Store Bottoli), 7° a 17"; poco più indietro Alessandro Covi (Team Colpack), 9° a 28". Il varesino Covi è anche il primo italiano in classifica generale, 6° a 21".

Alejandro Osorio Carvajal è anche la nuova maglia Rosa Enel del Giro d'Italia Giovani Under 23. Nato il 28 maggio 1998, il nuovo leader della più importante e prestigiosa corsa a tappe per Under 23 in Italia è di Carmen de Vivoral, nella Regione di Antioquia, in Colombia. Al Giro U23 difende i colori della Nazionale del proprio Paese, mentre il suo team è GW Shimano. Nel 2018 ha già ottenuto il secondo posto nella classifica finale della Vuelta de la Juventud, dopo aver vinto il prologo ed essere stato per sei giorni leader della corsa. Da Juniores, nel 2016, aveva vinto una tappa della Vuelta del Porvenir.

"Dedico questa vittoria alla mia famiglia, ai miei due fratelli, a mia sorella e ai miei genitori. Spero di tenere la maglia fino alla fine. Non sono uno specialista delle cronometro, ma la nostra squadra è molto forte e speriamo di tenere alto il nome del nostro Paese come hanno già saputo fare Nairo Quintana e Miguel Ángel López al Giro d'Italia dei professionisti".

LA CRONACA - La quarta tappa della più prestigiosa corsa a tappe per Under 23 prende il via lunedì 11 giugno da Mornico al Serio (BG), casa dell'appassionato Beppe Colleoni e della sua Colpack. Dopo il GPM di 2a categoria del Passo Tre Termini, a 701 metri di altitudine, a metà gara, si scende verso Gardone Val Trompia. Falsopiano superando Tavernole sul Mella e Collio, da dove si comincia a salire verso il primo vero appello per gli uomini di classifica: l'arrivo in salita in cima al Passo Maniva, all'Hotel Locanda Bonardi della famiglia Lucchini, da sempre vicina al ciclismo.

Partenza ufficiale alle 11.45 per i 172 corridori ancora in gara. Primo tentativo per Thijssen e Iversen, subito ripresi dal gruppo. Al km 18 si forma un drappello di 9 uomini con Mark Downey (Team Wiggins), Samuele Battistella (Zalf Euromobil Désirée Fior), Moreno Marchetti (Petroli Firenze Hopplà Maserati), Samuele Zoccarato (General Store Bottoli), Stefano Moro (Biesse Carrera Gavardo), Massimo Orlandi (CTFriuli), Gino Mader (IAM Excelsior), Deins Yeinson Hernandez (Ciclistica Malmantile) e Diego Pablo Sevilla Lopez (Polartec-Kometa).
Il gruppo lascia spazio ai battistrada (il vantaggio massimo sfiorerà i 9 minuti al km 88, cioè a 25 dalla conclusione).
All'Intergiro Marchetti, Moro, Zoccarato e Battistella passano in quest'ordine, mentre salendo al GPM di Passo Tre Termini restano al comando solo in sei, che valicano nell'ordine: Battistella, Orlandi, Zoccarato, Sevilla Lopez, Mader e Downey, con il gruppo a 6'48".
A 20 km dall'arrivo attacca Orlandi (CT Friuli), che guadagna fino a 1'38" sui 5 ex compagni di fuga a Collio, quando inizia la salita che porta ai 1.744 metri del Passo Maniva; il gruppo è ancora a 5'20".
Lungo i 13 km di ascesa verso l'Hotel Locanda Bonardi, che ospita l'arrivo, si appesantisce l'azione di Orlandi, che a 4 km dall'arrivo viene raggiunto e superato da Zoccarato e Mader; mentre dal gruppo si sgancia il colombiamo Daniel Munoz (Nazionale Colombia), poi raggiunto dal compagno di colori Alejandro Osorio Carvajal. All'ultimo chilometro Zoccarato cerca di staccare Mader, ma i due colombiani hanno una marcia in più e completano la rimonta sui fuggitivi, andando ad ottenere una splendida doppietta in parata. Successo per Osorio Carvajal, che sfila all'austriaco Wildauer la maglia Rosa Enel e anche la maglia Bianca Pirelli.

Ordine d'arrivo:
1. Alejandro Osorio Carvajal (COL, Nazionale Colombia) km 117,3 in 3h13'21" alla media di 36,400 km/h
2. Daniel Munoz Giraldo (COL, Nazionale Colombia) s.t.
3. Gino Mader (SUI, IAM Excelsior) a 5"
4. Cristian Munoz Lancheros (COL, Nazionale Colombia) a 9"
5. Aleksandr Vlasov (RUS, Nazionale Russa) a 9"
6. Stephen Williams (GBR, SEG Racing Academy) a 12"
7. Samuele Zoccarato (ITA, General Store Bottoli) a 17"
8. Yuriy Natarov (KAZ, Team Astana City) a 24"
9. Alessandro Covi (ITA, Team Colpack) a 28"
10. Joao Almeida (POR, Hagens Berman Axeon) a 30"

Classifica generale:
1. Alejandro Osorio Carvajal (COL, Nazionale Colombia) km 561,9 in 13h45'14" alla media di 40,846 km/h
2. Markus Wildauer (AUT, Tirol Cycling Team) s.t.
3. Aleksandr Vlasov (RUS, Nazionale Russa) a 16"
4. Stephen Williams (GBR, SEG Racing Academy) a 18"
5. Daniel Munoz Giraldo (COL, Nazionale Colombia) a 20"
6. Alessandro Covi (ITA, Team Colpack) a 21"
7. Cristian Munoz Lancheros (COL, Nazionale Colombia) a 23"
8. Joao Almeida (POR, Hagens Berman Axeon) a 29"
9. William Barta (USA, Hagens Berman Axeon) a 33"
10. Yuriy Natarov (KAZ, Team Astana City) a 34"

Maglia Rosa Enel - Leader della classifica generale: Alejandro Osorio Carvajal (COL, Nazionale Colombia)
Maglia Rossa Vodafone - Leader della classifica a punti: Matteo MOSCHETTI (ITA, Polartec-Kometa)
Maglia Verde Friliver® Sport - Leader Gran Premio della Montagna: Edoardo Francesco FARESIN (ITA, Zalf Euromobil Désirée Fior)
Maglia Bianca Pirelli - Leader della classifica dei Giovani: Alejandro OSORIO CARVAJAL (COL, Nazionale Colombia), indossata da Markus WILDAUER (Tirol Cycling Team)
Maglia Azzurra GLS - Leader della classifica Intergiro: Alex COLMAN (BEL, Lotto Soudal)
Maglia Nera Pinarello - Ultimo della classifica generale: Gianmarco BEGNONI (ITA, Viris Vigevano Lomellina)

Redazione

2° Memorial Ciccio Cerreto: una serata di sport in ricordo del giovane Finanziere scomparso

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foto GruppoGen.D. Gerli - CerretoColleghi ed amici in campo per ricordare Francesco. Il Memorial si è svolto all'interno del Trofeo della Mogolfiera

Serata piena di emozioni e commozione quella vissuta lo scorso 5 giugno sul campo di calcio Lovoleto. Nell'ambito del già noto TROFEO DELLA MONGOALFIERA, manifestazione nata a Bologna a sostegno della Onlus LA MONGOLFIERA, che ha come obiettivo quello di riconoscere, promuovere e valorizzare una cultura dell'accoglienza e della
disabilità, si è svolto infatti il 2° "Memorial Ciccio Cerreto".
Si è trattato di un "evento nell'evento" con il quale i colleghi della Guardia di Finanza di Bologna hanno voluto, anche quest'anno, ricordare Francesco Cerreto, giovane Finanziere,
in servizio nella città felsinea, tragicamente scomparso nel giugno 2016 e grande appassionato di calcio.
Il "memorial" ha visto, per la prima volta, disputare un QUADRANGOLARE di "calcio a 7" femminile, con la partecipazione della rappresentativa Regionale della Guardia di Finanza Emilia Romagna, della Nazionale di calcio "Miss mamme d'Italia" e degli "Amici della Mongolfiera" ai quali si sono unite le ragazze della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri.
A seguire si è svolto un QUADRANGOLARE maschile di "calcio a 11", che ha visto impegnate sempre la squadra della Guardia di Finanza Bologna, una rappresentativa delle squadre in cui giocava Francesco, la squadra di calcio "Black Devils" ed il gruppo degli "Amici della Mongolfiera", capitanata da Andrea Piacentini, atleta diversamente abile militante nella squadra di calcio F1 SOLIDARIETÀ FERRARI e freschissimo neo primatista italiano di velocità sui 100 e 200 metri, al recente campionato Nazionale FISDIR; in quest'ultima ha giocato anche Nicola, il papà di Francesco.
Alla fine della manifestazione, nel corso della quale i partecipanti all'evento hanno contribuito con una quota pro-capite di 10,00 euro, alla raccolta fondi destinati alla citata Onlus, sono stati consegnati riconoscimenti a cura del Comandante Regionale della Guardia di Finanza Emilia Romagna – Generale di Divisione Giuseppe Gerli e del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna Generale di Brigata Luca Cervi, presenti all'evento.
"...su un campo di calcio lo abbiamo conosciuto e su un campo di calcio lo vogliamo ricordare ...". A questa frase, con la quale gli amici di "Ciccio" hanno voluto descrivere lo
spirito che li ha uniti in questa intensa giornata, un commosso ed emozionato Nicola Cerreto, ha voluto rispondere ringraziando tutti "...di cuore, perché anche quest'anno avete avuto un pensiero per Francesco...".

Redazione

Jasper Philipsen il più veloce sul traguardo di Mornico al Serio

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GIRO U23 - Monico al SerioIl belga dell'Hagens Berman Axeon si impone  sugli italiani Moschetti e Lonardi. Wildauer caduto a 40 km dall'arrivo, rientra in gruppo e mantiene la maglia Rosa

È il belga Jasper Philipsen (Hagens Berman Axeon) il più veloce sul traguardo della 3° tappa del Giro d'Italia Giovani Under 23, da Rio Saliceto (RE) a Mornico al Serio (BG) di 164,3 km. Il forte atleta del team di Axel Merckx, nato il 2 marzo 1998, ha battuto in volata il campione italiano in carica Matteo Moschetti della Polartec-Kometa (2°) e Giovanni Lonardi della Zalf Euromobil Désirée Fior (3°), già vincitore allo sprint a Forlì.

Philipsen, che ha indossato per un giorno la maglia Rosa Enel e vestiva oggi la maglia Bianca Pirelli della classifica dei Giovani, aveva vinto una tappa anche all'edizione 2017 del Giro d'Italia Giovani Under 23, da Forlì a Gabicce Mare.

"I miei compagni di squadra mi hanno dato un grande supporto per arrivare all'ultima curva nella posizione migliore - ha spiegato Philipsen, a caldo -. Io ho solamente finalizzato il loro lavoro. Da domani cercherò di ricambiare il favore per i miei compagni che possono puntare alla classifica generale".

L'austriaco Markus Wildauer (Tirol Cycling Team), caduto a circa 40 km dall'arrivo, rientra in gruppo e mantiene la maglia Rosa Enel di leader della classifica generale in vista della 4° tappa. Domani arriva il primo vero appello per gli uomini di classifica, con l'arrivo in salita ai 1.744metri di altitudine dell'Hotel Locanda Bonardi della famiglia Lucchini, in cima al Passo Maniva.

LA CRONACA – Rio Saliceto (RE) ospita il raduno di partenza della terza tappa del Giro d'Italia Under 23. Brindisi all'azienda Navigare, da sempre vicina al ciclismo, e partenza da piazza Giosuè Carducci alle 13.15. Dopo i passaggi a Novellara e Gualtieri, al ponte Fiume Po la corsa entra nella provincia di Mantova, per poi toccare anche le province di Cremona (intergiro nel capoluogo al km 83,7) e Bergamo. Si tratta della tappa più lunga, con i suoi 164,3 km, totalmente pianeggiante fino all'arrivo a Mornico al Serio (BG), dove ha sede la Colpack di Beppe Colleoni.

A tentare il primo allungo è il mantovano Edoardo Affini (Seg Raging Team), prima maglia Rosa Enel di questo Giro d'Italia Under 23 dopo aver conquistato il prologo inaugurale. Il suo vantaggio arriva addirittura ad 8' a metà gara, all'intergiro di Cremona (al 2° posto transita Gerben Thijssen, poi Ide Schelling e Alex Colman, che mantiene saldamente la maglia azzurra GLS d leader della speciale classifica). A quel punto il vantaggio di Affini inizia a scendere. Da segnalare, al km 127, una caduta a centro gruppo che ha coinvolto anche la maglia Rosa Wildauer (Tirol Cycling Team), senza conseguenze.

L'azione da applausi di Edoardo Affini si spegne a 14 km dalla conclusione, dopo una fuga solitaria di 144 chilometri. Le ultime fasi di gara sono tutte per i velocisti. Alcuni team cercano di organizzare il proprio treno, il finale è velocissimo e sul rettilineo d'arrivo di Mornico al Serio il lavoro migliore lo fa l'Hagens Berman Axeon, che porta Philipsen all'ultima curva in seconda posizione. La volata del belga, che indossa la maglia Bianca Pirelli della classifica dei Giovani, è impeccabile e vale il bis al Giro d'Italia Giovani Under 23 dopo la tappa conquistata a Gabicce Mare nel 2017. Alle sue spalle, bravi gli italiani: 2° Matteo Moschetti, 3° Giovanni Lonardi.

Ordine d'arrivo:
1. Jasper Philipsen (BEL, Hagens Berman Axeon) km 164,3 in 3h45'10" alla media di 43,781 km/h
2. Matteo Moschetti (ITA, Polartec-Kometa)
3. Giovanni Lonardi (ITA, Zalf Euromobil Désirée Fior)
4. Michael Rice (AUS, Hagens Berman Axeon)
5. Francesco Di Felice (ITA, Gallina Colosio Eurofeed)
6. Gregorio Ferri (ITA, Zalf Euromobil Désirée Fior)
7. Alexandr Kulikovskii (RUS, Nazionale Russa)
8. Gerben Thijssen (BEL, Lotto Soudal)
9. Ahmed Amine Galdoune (Gallina Colosio Eurofeed)
10. Alexander Konyshev (Petroli Firenze Hopplà Maserati)

Classifica generale:
1. Markus Wildauer (AUT, Tirol Cycling Team) 444,6 km in 10h30'58" alla media di 42,266 km/h
2. Jasper Philipsen (BEL, Hagens Berman Axeon) a 31"
3. Matteo Moschetti (ITA, Polartec-Kometa) a 48"
4. Alessandro Covi (ITA, Team Colpack) a 48"
5. Michele Corradini (ITA, Mastromarco Sensi Nibali) a 49"
6. Matteo Sobrero (ITA, Dimension Data for Qhubeka) a 52"
7. Robert Stannard (AUS, Mitchelton-BikeExchange) a 52"
8. William Barta (USA, Hagens Berman Axeon) a 53"
9. Wilmar Peredes Zapata (COL, Nazionale Colombia) a 53"
10. Johannes Schinnagel (GER, Tirol Cycling Team) a 53"

Redazione

 

 

Giornalisti ciclisti, il 17 giugno al Ghisallo per la conquista della maglia tricolore

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WPCC 2015Un week end ricco di eventi ed ospiti, per ciclisti e famiglie

Magreglio. Nel week end del 16/17 giugno i colori estivi del Museo del Ghisallo saranno il verde, bianco e rosso, gli stessi che colorano le maglie del Campionato Italiano Giornalisti. Maglie che "Le penne veloci" cercheranno di conquistare in una gara che si preannuncia combattuta ed appassionata per agonismo e livello qualitativo degli atleti tra cui saranno presenti molti azzurri che hanno conquistato diverse medaglie alle sfide mondiali.

Il Campionato Italiano Giornalisti, organizzato dalla AGCI (Associazione Giornalisti Ciclisti Italiani), presieduta da Roberto Ronchi, che dopo la splendida edizione del 2017 a Pozzolo Formigaro, sotto l'egida di un altro Museo, ACDB, Alessandria Città delle Biciclette, gemellato con Museo Ghisallo, in questa edizione, per gli impegni della Nazionale Giornalisti di agosto al 19 ° Campionato del Mondo in Belgio, è stato anticipato al 17 giugno.

La gara del Ghisallo, con la benedizione della Madonnina protettrice di tutti i ciclisti, oltre l'aspetto agonistico nel salire verso la Casa dei Ciclisti, visitata e raccontata da tanti giornalisti, fa inevitabilmente ricordare Fiorenzo Magni, fondatore del Museo.

Il Campionato italiano in programma domenica 17 giugno 2018, sarà contornato, già dal sabato pomeriggio, dal  " welcome tricolori cycling press", una serie di incontri ed iniziative tra cui la presentazione del libro "Gli italiani al Tour de France", edito Utet, di e con Giacomo Pellizzari scrittore e giornalista di ciclismo.

Per la prima volta al Museo del Ghisallo, in collaborazione con Ti-Rex Bike, sarà allestita una speciale mostra del ciclista–artista Miguel Soro, (recente protagonista all'Eroica di Spagna); mentre sarà possibile visitare fino ad ottobre "Tutti i colori della vittoria" mostra olimpionica in onore di Paolo Bettini.

L'idea di ospitare questa edizione della prova tricolore è arrivata in modo spontaneo, ha detto il presidente della Fondazione Museo del Ghisallo Antonio Molteni, perché siamo sempre presenti agli eventi collaterali del gemellato museo Acdb che racconta la storia della bicicletta in Italia, e che lo scorso anno ha supportato con la Camera di Commercio di Alessandria il Tricolore Giornalisti 2017. Ci siamo insomma scambiati il testimone, con la solita passione e condivisione di intenti: promuovere valori, storia, territorio, facendo vivere i nostri musei del ciclismo.

Sarà una bella occasione di racconti, incontri, di festa e di pedalate per promuovere le nostre attività museali che vivono dell'energia del racconto di tutti, ha detto Carola Gentilini, direttrice del Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo di Magreglio.

La manifestazione ha ottenuto, oltre a quello della Federazione Ciclistica Italiana, il patrocinio del Touring Club Italiano, da sempre impegnato nella proposta di un turismo consapevole, slow, sostenibile, attento alle diversità e alla valorizzazione del Patrimonio Italiano, della Regione Lombardia, della Provincia di Como, della Camera di Commercio di Como e del Comune di Magreglio e di Bellagio, tutti enti particolarmente sensibili e attivi per la promozione delle attività generate dal turismo in bici che vede al Ghisallo grandi numeri soprattutto di visitatori stranieri.


Evento realizzato grazie al sostegno degli Sponsor ufficiali del Museo: Alcar Italia, Valsecchi Armamenti Ferroviari e Faema, che per l'occasione sarà presente con Faema Bee per offrire il caffè a tutti i partecipanti e spettatori. E con il contributo di Ti-Rex Bike.

Redazione

Marcialonga Craft: Stefano Cecchini fa il Bis

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Cecchini ArrivoNella catergoria femminile Monica Bonfanti sul gradino più alto del podio.  Zanrossi e Leonardi vincono la Mediofondo

Predazzo (TN). Marcialonga e la bicicletta, un binomio che funziona e destinato a crescere con successo nei prossimi anni. Ieri si è disputata la dodicesima edizione della Marcialonga Craft, sfida unica nel suo genere, eletta a gran voce dagli atleti come "una delle prove più significative dell'anno", merito degli scenari paesaggistici che le Valli di Fiemme e Fassa propongono, dei passi dolomitici a mettere la prova anche gli sportivi più arditi, e di un'organizzazione esemplare da sempre marchio di fabbrica della manifestazione trentina. Il toscano Stefano Cecchini si è imposto per la seconda volta consecutiva alla Marcialonga Craft, facendo proprio l'itinerario granfondo di 135 km e 3279 metri di dislivello. Seconda posizione per Domenico Romano, bravo a sopraffare Luigi Salimbeni, penalizzato da un piccolo inconveniente nel tentativo di raggiungere il toscano. Fra le donne Monica Bonfanti non ha lasciato scampo a Deborah Rosa ed Arianna Marchesini per le quali è stato necessario il fotofinish. Per quanto riguarda l'itinerario mediofondo maschile di 80 km e 1894 metri di dislivello, invece, il veronese Riccardo Zanrossi ha avuto la meglio sull'altro scaligero Andrea Pontalto, mentre Alessio Pareschi ha chiuso sul gradino più basso del podio. Mediofondiste con la trentina Jessica Leonardi davanti a Barbara Zambotti e Marisa Coato. Tra gli appassionati in bicicletta del percorso mediofondo anche lo slalomista Manfred Moelgg: "Mi piace tanto andare in bici, e la Marcialonga Craft volevo farla perché non l'avevo mai fatta prima. Mi sono divertito, ma peccato aver bucato perché ci tenevo, ho perso un quarto d'ora. La bicicletta serve come preparazione per gli sci ed anche mentalmente come competizione. Ho fatto gli 80 km per farla un po' più tirata anche se normalmente vado sul lungo. Percorso bellissimo e fortunati anche con il meteo". A partecipare anche l'ex campione degli sci stretti Cristian Zorzi, anch'egli cimentatosi con l'itinerario più breve e sempre con la battuta pronta, da grande campione che sapeva anche far divertire (e per questo è amatissimo ancor oggi): "La bici mi diverte, si sta in gruppo, c'è solidarietà, e si vedono paesaggi fantastici dove prima, "tirando", non ci facevo mai caso. Avevo detto che nel giorno in cui mi batterà una donna mi ritirerò... Ma in bici meglio non farci caso! In mezzo al gruppo mi riconoscono, probabilmente per il "sedere" che ho adesso!". La gara si è infatti aperta con uno splendido sole a fare capolino, ma lungo i passi dolomitici la pioggia si è fatta sentire, rendendo la contesa più difficoltosa, tuttavia non si sono riscontrati problemi di alcun tipo – anzi – i cicloamatori hanno esaltato il manto stradale pressoché impeccabile, tanto da far osare qualche atleta anche in discesa. Il domatore delle granfondo Stefano Cecchini l'ha fatta ancora una volta da padrone, era il favorito della vigilia ed il vincitore della passata edizione, ma si sa, riconfermarsi non è mai facile ed il toscano c'è riuscito, tenendo alle proprie spalle l'osso duro Salimbeni, penalizzato da una caduta nel finale: "Sono contento, è sempre difficile ripetersi. Ha piovuto ma questa è una bellissima corsa, una delle più importanti, voglio dedicare la vittoria al nostro manager Marco Salvagni. Il mio segreto? La passione, questo non è un lavoro per me. Percorso bellissimo, come sempre". I due percorsi valevoli anche per il Campionato Nazionale ACSI sono partiti da Predazzo alla scoperta delle Dolomiti Patrimonio UNESCO, festeggiando il dodicesimo anniversario tra le impegnative erte di Monte San Pietro e dei Passi di Lavazé, San Pellegrino e Valles, e la battaglia sportiva per la seconda posizione ha visto l'esperto Domenico Romano avere la meglio su Luigi Salimbeni, il quale ha forzato un po' troppo l'andatura per andare a prendere Cecchini, pagando nel finale. Granfondiste da applausi con Monica Bonfanti a fare la "Cecchini" della gara: "Sono un po' stanca ma volevo vincere. Strade bellissime, ben curate e la gente ha rispetto. Torno tutti gli anni perché è una Marcialonga dura ma bella". Pathos invece per quanto riguarda i mediofondisti maschi, in una gara all'insegna dell'imprevedibilità. Andrea Zamboni era segnalato in netto vantaggio sugli inseguitori, ma, come spesso accade al trentino, paga la discesa finale non riuscendo nemmeno a giungere a podio. Una pazzesca volata ha invece esaltato i due veronesi Riccardo Zanrossi ed Andrea Pontalto, con il primo – un po' a sorpresa, ad avere la meglio sul secondo: "Sulla prima salita mi hanno staccato per poi scollinare in 4 o 5 sul Lavazè. Ho fatto una bella volata con Pontalto, si vede che qualche volta ci alleniamo assieme, ne ho approfittato". La trentina Jessica Leonardi ci ha invece preso gusto, portandosi a casa anche questa mediofondo, coronando così, un ottimo avvio di stagione su due ruote: "Primo successo per me alla Marcialonga. Io sono trentina della Val di Non e per me Marcialonga è il massimo. Volevo fare il lungo ma sono contentissima di questa vittoria, di granfondo se ne parlerà il prossimo anno". Giornata da incorniciare anche per il nuovo general manager Marcialonga, Davide Stoffie, il cui ringraziamento va come sempre ai numerosissimi volontari della manifestazione: "Con Marcialonga si parla sempre di volontari ma è proprio così, senza di loro non saremmo nulla. Mi piacerebbe coinvolgere qualche giovane in più, dobbiamo capire come farli innamorare di Marcialonga come me ne sono innamorato io".

Mediofondo maschile

1 ZANROSSI Riccardo TEAM HIGHROAD A.S.D. 02:15:29; 2 PONTALTO Andrea ALE' CIPOLLINI GALASSIA 02:15:29; 3 PARESCHI Alessio ASD GIANLUCA FAENZA TEAM 02:15:30; 4 SPADA Marco ASD GIANLUCA FAENZA TEAM 02:15:34; 5 ZAMBONI Andrea CARINA BRAO CAFFE 02:16:17; 6 FERRETTI Cristian FREE BIKE TEAM 02:18:14; 7 SPIAZZI Davide ASD TOTAL SPEED 02:18:14; 8 CORUZZI Andrea SCOTT TEAM GRANFONDO 02:18:15; 9 NICOLINI Federico U.C. VALLE DI NON 02:19:12; 10 BERGAMO Daniele A.S.D. BRAO CAFFE' - UNTERTHURNER 02:19:14

Mediofondo femminile

1 LEONARDI Jessica TEAM LAPIERRE TRENTINO ALE' 02:34:57; 2 ZAMBOTTI Barbara SONEC - NG.K VIS - LGL 02:43:50; 3 COATO Marisa HAPPY BIKERS 02:45:08; 4 CAMINADA Chiara S.C. MARCIALONGA A.S.D. 02:45:08; 5 TASSER Andrea A.S.C.SARNTAL RAIFFEISEN/RAD 02:47:51; 6 FAORO Liviana S.C. MARCIALONGA A.S.D. 02:52:25; 7 BENDA Laura ALE' CIPOLLINI GALASSIA 02:57:31; 8 CONFORTOLA Monica SPORTING CLUB LIVIGNO 02:58:21; 9 GNESETTI Alice ISOLPI RACING TEAM 02:58:37; 10 MARANI Michela TEAM LODA MILLENIUM 03:02:48

Granfondo maschile

1 CECCHINI Stefano SCOTT TEAM GRANFONDO 04:03:17; 2 ROMANO Domenico BIEMME GARDA SPORT S.S.D.R.L. 04:07:21; 3 SALIMBENI Luigi ASD TRZ ZENATO FAMILA 04:07:52; 4 ELETTRICO Tommaso TEAM CPS 04:10:11; 5 MURARO Carlo STEMAX TEAM 04:10:12; 6 CERAGIOLI Giuseppe CICLOTEAM SAN GINESE 04:10:13; 7 CALLIARI Filippo BIEMME GARDA SPORT S.S.D.R.L. 04:14:31; 8 ZANICHELLI Stefano TEAM ISOLMANT ASD 04:15:04; 9 DECARLI Paolo A.S.D. BRAO CAFFE' - UNTERTHURNER 04:15:23; 10 MAZZUCCO Andrea BIEMME GARDA SPORT S.S.D.R.L. 04:15:24

Granfondo femminile

1 BONFANTI Monica A.S.D. RODMAN AZIMUT SQUADRA CORSE 04:55:32; 2 ROSA Deborah TEAM DE ROSA SANTINI 04:59:55; 3 MARCHESINI Arianna SOMEC-MG.K VIS-LGL 04:59:56; 4 BILLI Barbara KTM ASD SCATENATI 05:06:09; 5 CINEL Tania G.S. SPORTISSIMO 05:14:22; 6 TOSADORI Orietta BIEMME GARDA SPORT S.S.D.R.L. 05:23:50; 7 FUMAROLA Vincenza A.S.D. COOPERATORI 05:24:29; 8 COLETTI Cristina TEAM HORS CATEGORIE ASD 05:28:24; 9 TONELLI Angelica A.S.D. SKATENATEAM BIKE 05:33:24; 10 BUKHANSKA Iryna BURACIA TEAM MILANO 05:42:10

Redazione

Giro d’Italia. Froome “un uomo solo al comando” sbanca il Giro

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Chris FroomeCon un'azione epica il britannico veste la maglia Rosa, Dumoulin staccato a 3'22". Crolla la maglia rosa Yates

Giro d'Italia. Oggi una tappa d'altri tempi che passera alla storia del cilismo con un Chris Froome che ha attaccato sul Colle delle Finestre percorrendo in solitaria gli ultumi 82 Km fino all'arrivo. All'inseguimento del fuoriclasse del Team Sky un quintetto tra cui Dumoulin e Pinot che sono giunti all'arrivo con oltre 3' di ritardo. In difficoltà Pozzovivo che è uscito dalla zona podio. Giornata nera per Simon Yates che è uscito dalla Top Ten della classifica Generale.
Un Froome che, incontrato alla partenza di Ferara, aveva comunque dimostrato ottimismo e convinzione per l'ultima settimana sottolineando che la strada per Roma era ancora lunga. Ottimismo anche tra sui compagni di Team che oggi è diventato realtà. Domani altra durissima tappa, la Susa- Cervinia, con circa 4000 metri di dislivello, che sicuramente regalerà un'altra magica giornata di ciclismo.

Daniele Baldini

Marcialonga 12^Craft anche in versione "Mini". Oltre la gara c'è di più !

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MARCIALONGA Mini CyclingSabato pomeriggio grande  divertimento per i bambini con la Minicycling

Predazzo (TN). L'universo Marcialonga non racchiude solamente le celebri e spettacolari sfide sportive nelle valli trentine di Fiemme e Fassa, bensì una serie di innovative iniziative di contorno per riuscire ad accontentare tutti, ma proprio tutti, gli aficionados, siano essi accompagnatori, mini-atleti o semplici curiosi.
Il 27 maggio l'appuntamento clou che animerà i concorrenti riguarderà i percorsi mediofondo di 80 km e 1894 metri di dislivello o granfondo di 135 km e 3279 metri di dislivello della Marcialonga Craft, ma il sabato pomeriggio grazie alla Minicycling (inclusa nel Circuito Minibike di Fiemme e Fassa) anche le ruote grasse avranno ciò che meritano, facendo divertire bambini e ragazzi fino ai 16 anni, venendo poi premiati da alcune delle squadre che parteciperanno alla manifestazione trentina nella giornata successiva. Una gimkana di 850 metri per le vie del centro storico di Predazzo, da percorrere più volte in base alla categoria, accompagnerà i giovanissimi, i quali si potranno anche gustare, assieme ai propri genitori ed amici, l'entusiasmante trial show di Daniel Degiampietro, il quale si esibirà sabato e domenica con mirabolanti esercizi acrobatici in bicicletta.
Non ci si farà mancare nemmeno lo shopping "tecnico" all'Expo Village della Marcialonga Craft, arricchito da una miriade di espositori legati al mondo delle due ruote e non solo. Tutto ciò che concerne le Valli di Fiemme e Fassa è magico e suggestivo, ancor di più se in compagnia di Marcialonga, mentre nella giornata di sabato alle ore 18 ci si potrà rilassare con musica live ed aperitivo di benvenuto.
Redazione

Giro d’Italia: Oggi la crono, Yates - Dumoulin, una maglia per due

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Tom DumoulinL'olandese della Sunweb per vestire la maglia rosa deve recuperare 2'11" a Simon Yates. Pozzovivo difende il podio
Trento. Tempo incerto con probabile pioggia per la 16^ tappa del Giro ( Trento – Rovereto), ma certamente non sarà l'acqua a spegnare il fuoco agonistico della tappa di oggi che si preannuncia all'insegna dell'incertezza fino all'ultimo metro. Grande favorito è Tom Dumoulin che però si troverà un Yates che, oltre all'effetto maglia rosa, sta attraversando uno stato di forma eccezionale. Attenzione anche a Chris Froome che tenterà di risalire posti in classifica e potrebbe essere un contendente per la vittoria di tappa. Per i nostri colori, occhi puntati su Domenico Pozzovivo, 3° in classifica generale, che oggi dovrà cercare di mantenere aperte le possibilità di salire sul podio a Roma.

Redazione

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