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Lamborghini Super Trofeo, Target centra subito il bersaglio a Dubai

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Lamborghini SUPER TRROFEO MIDDLE EAST DUBAIIl Lamborghini Super Trofeo Middle East è stato inaugurato a Dubai da una bella vittoria di Timur Boguslavskiy e Frederik Schandorff, al volante della Huracán Super Trofeo Evo n. 9 del team Target Racing.

Boguslavskiy e Schandorff hanno giocato di strategia, dando il meglio nella seconda parte della gara. Dopo una partenza non eccellente dalla seconda piazzola, nel primo stint Boguslavskiy è riuscito a recuperare una posizione, prima di lasciare il volante a Schandorff durante un pit-stop fulmineo. Il danese ha mantenuto un ritmo molto elevato, conquistando la leadership prima di tagliare il traguardo davanti alla Huracán Super Trofeo Evo n. 29 di Axcil Jefferies e Ramez Azzam (team Konrad Motorsport), scattata dalla pole position. Terzo gradino del podio per Juuso Puhakka e Takashi Kasai, sulla vettura n. 63 del team FFF Racing.

"Quando sono salito in macchina l'abitacolo era bollente – ha commentato Schandorff a fine gara – e guidare non è stato facile. Nonostante ciò abbiamo fatto una bella gara e abbiamo mantenuto un ritmo molto buono. Ora speriamo di mantenere la leadership anche nelle prossime due gare".

"Sono felice di aver vinto la prima gara del campionato – ha dichiarato sul podio Boguslavskiy -. La partenza non è stata delle migliori e ho lottato un po' con Jefferies, ma è stata una battaglia regolare. Ho cercato di mantenere i nervi saldi per preservare la macchina". Grazie a questa vittoria Boguslavskiy e Jefferies partiranno dalla pole nella seconda delle tre manche in programma, che scatterà sabato alle 9.55 locali.

In categoria PRO-Am primo posto per Jefferies e Azzam, secondi sul podio Overall; in Am successo per Vincent Schwart con la Huracán n. 11 del team Konrad Motorsport; nella Lamborghini Cup vittoria per Gerard Van Der Horst al volante della vettura n. 98.

Ciclismo. Strade Bianche di Romagna, la Granfondo con il sapore della “Parigi-Roubaix”

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Strade Bianche di Romagna U23 - 2018Domenica 24 marzo gli amanti del ciclismo pedalano a sostegno dell'attività agonistica giovanile

Mordano (BO) Sono in corso le iscrizioni alla Granfondo Strade Bianche di Romagna, inedito e suggestivo appuntamento amatoriale in cui si riscoprono sapori d'altri tempi ed il fascino "magico" della classicissima d'oltralpe, la Parigi-Roubaix.
Per tanti amatori, domenica 24 marzo, si potrebbe definire "bike experience", una sfida con se stessi, da raccontare nelle serate con gli amici tra una birra ed una pizza nella consapevolezza che, oltre al divertimento, si è sostenuto il movimento giovanile di un grande sport. Questo è lo spirito della Nuova Ciclistica Placci 2013, Deus Ex Machina della manifestazione, che utilizzerà l'incasso generato dalle iscrizioni alla Granfondo per l'organizzazione del Giro d'Italia Giovani Under 23 oltre che della omonima gara, riservata ad Elite e Under 23, Strade Bianche di Romagna, una delle più caratteristiche e impegnative prove del calendario dilettantistico italiano che si svolgerà il sabato. Sfida dal sapore internazionale che ha visto trionfare, nella scorsa edizione, il campione sudafricano Under 23 Stefan De Bod.
Per la gara amatoriale i percorsi sono due: il lungo di 139 km presenta 17 settori di strada bianca che, per la felicità degli amanti delle sfide e dei KOM, ricalca fedelmente le difficoltà affrontare da Elite e Under 23; il medio di 84 km comprende 9 settori di strada bianca.
Due i percorsi anche per i cicloturistici: 84 km (con 9 settori di strada bianca) o 56 km (5 settori).
Un week-end a sostegno del mondo delle due ruote di cui è possibile avere tutte le informazioni sul sito internet www.stradebianchediromagna.it.

Daniele Baldini

Il Lamborghini Super Trofeo 2019 si apre con un Middle East tutto nuovo

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LAMBORGHINI - SUPER TROFEO 2019Nuovo format e presenze da record per il Lamborghini Super Trofeo Middle East, che per il terzo anno apre la stagione del campionato monomarca di Sant'Agata Bolognese, giunto all'undicesima edizione. Due round, con i weekend di gara strutturati su un inedito programma da tre gare ciascuno, per cui sono previste in griglia 20 Huracán Super Trofeo Evo. Inoltre i vincitori di ciascuna classe saranno per la prima volta ammessi di diritto alla World Final che si terrà sul circuito spagnolo di Jerez de la Frontera il 26 e 27 ottobre.

Si parte dal Dubai Autodrome il venerdì, 15 febbraio mattina con la doppia sessione di qualifica, cui segue gara 1 alle 14.35 ora locale, della durata di 50 minuti. Al sabato doppia sfida, con gara 2 alla mattina e la terza manche al pomeriggio.

Stesso programma per il secondo round, che si corre ad Abu Dhabi sullo spettacolare circuito di Yas Marina, sede dal 2009 del gran premio conclusivo della stagione di Formula 1. Tre le manche in calendario tra il 22 e il 23 febbraio, per stabilire i nuovi campioni delle quattro classi (Pro, Pro-Am, Am e Lamborghini Cup), che per la prima volta accederanno di diritto alla World Final.

 

 

Lamborghini Super Trofeo – Calendari 2019

Middle East

Round 1 : Dubai – 15-16 febbraio
Round 2 : Abu Dhabi – 22-23 febbraio

Europe

Round 1 : Silverstone – 11-12 maggio*
Round 2 : Misano – 29-30 giugno*

Round 3 : Zandvoort – 13-14 luglio*
Round 4 : Spa-Francorchamps – 26-27 luglio*
Round 5 : Nürburgring – 31 agosto–1° settembre*

Round 6: Jerez de la Frontera – 25-27 ottobre

* in abbinamento al Blancpain GT World Challenge Europe

Asia

Round 1 : Sepang – 6-7 aprile
Round 2 : Suzuka – 22-23 giugno
Round 3 : Fuji Speedway – 6-7 luglio
Round 4 : Yeongam – 4-5 agosto
Round 5 : Shanghai – 31 agosto-1° settembre

Round 6: Jerez de la Frontera – 25-27 ottobre

Nord America

Round 1 : Barber Motorsport Park – 6-7 aprile
Round 2 : Watkins Glen – 28-29 giugno
Round 3 : Road America – 3-4 agosto
Round 4 : Virginia International Raceway – 24-25 agosto
Round 5 : Laguna Seca – 14-15 settembre

Round 6: Jerez de la Frontera – 25-27 ottobre

World Final Jerez de la Frontera – 25-27 ottobre

“La Sportiva Epic Ski Tour” tra 9 giorni, “pleasure tour” gratuito e aperto ai principianti

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EPICSkiTourIl 22 e 23 febbraio in Val di Fiemme due tappe da non perdere tra Alpe Cermis e Bellamonte nel Parco di Paneveggio

"La Sportiva Epic Ski Tour" del 22 e 23 febbraio è un evento innovativo, capace di porsi al cospetto del mondo dello scialpinismo e della montagna facendo conoscere all'appassionato tutte le sfumature di un ambiente complesso ma estremamente affascinante come quello delle cime innevate. La manifestazione trentina rispetta il motto "4All" – per tutti, sempre e comunque – rivolgendosi anche a chi non ha molta esperienza. Il format di gara propone due tappe in Val di Fiemme (Alpe Cermis e Bellamonte nel Parco di Paneveggio), ed anche quest'anno ci sarà la possibilità di percorrerle entrambe senza cronometraggio, ma con una guida alpina qualificata. Le guide accompagneranno i partecipanti in gruppi di 8-15 sciatori amatoriali sul percorso in tutta sicurezza – adattando il ritmo alle condizioni del gruppo, senza forzature. Come i concorrenti in gara, anche i partecipanti al tour guidato riceveranno un Base Layer UYN con personalizzazione Epic Ski Tour, saldando la quota complessiva di 79 euro, ricordando che la tappa della giornata di sabato sarà più corta e tecnicamente più facile, proprio per non mettere in difficoltà gli scialpinisti, con una discesa finale in pista sino al traguardo: "Percorsi per agonisti o alla portata dei principianti, l'Epic Ski Tour è per tutti", afferma il presidente del comitato organizzatore Kurt Anrather.
Oltre ai due tour, gli accompagnatori, gli appassionati di sport o gli atleti stessi possono partecipare anche ad un "pleasure tour" Start 4All – nella giornata di venerdì 22 febbraio. Al Palafiemme di Cavalese sarà disponibile tutto ciò che serve per lo sci alpinismo con l'attrezzatura fornita da La Sportiva (sci, scarponi, pelli) e con Omar Oprandi i concorrenti andranno a praticare lo sci alpinismo nel bellissimo paesaggio che la "culla dello sci nordico" fiemmese è in grado di offrire. Omar Oprandi trascorse la propria infanzia a contatto con le montagne, lungo i sentieri delle Prealpi Orobiche, seguendo le orme del padre. A diciotto anni decise di trasformare questa passione in una professione, entrando nel Soccorso Alpino militare, divenendo poi uno degli Istruttori. In Trentino coronò il grande sogno di diventare una Guida Alpina, conquistando – a cavallo tra il 1990 e il 2003 – diverse competizioni scialpinistiche "giungendo per circa cento volte nei primi tre posti con vari titoli: Trentino, Italiano, Europeo", afferma lo stesso Oprandi.
Insomma con Omar si è in buone mani e per partecipare al "pleasure tour" basterà registrarsi gratuitamente inviando una e-mail all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. specificando nome, cognome e data di nascita, ma bisognerà affrettarsi, il 'pleasure tour' è disponibile per un numero chiuso di 20 persone. Info ed iscrizione: www.epicskitour.com

Redazione

Lamborghini vince la 24 Ore di Daytona per la seconda volta ed entra nella storia

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LAMBORGHINI - DaytonaLamborghini scrive una nuova pagina di storia del motorsport, unico costruttore a vincere per due volte la leggendaria gara di endurance in categoria GTD

Daytona Beach. La debuttante Lamborghini Huracán GT3 Evo n. 11 del GRT Grasser Racing Team ha trionfato alla 24 Ore di Daytona 2019 con Mirko Bortolotti, Rolf Ineichen, Rik Breukers e Christian Engelhart. Lamborghini scrive una nuova pagina di storia del motorsport, unico costruttore a vincere per due volte la leggendaria gara di endurance in categoria GTD, dopo il successo 2018 firmato da sempre dal team GRT.

La gara, che ha inaugurato la stagione del campionato IMSA WeatherTech Sportscar Championship, è stata caratterizzata da condizioni estreme, a causa della pioggia torrenziale che si è abbattuta sul circuito a partire dalle 5 di mattina di domenica. La scarsa visibilità e l'asfalto scivoloso hanno costretto la direzione gara a sospendere la gara per quasi due ore e alla ripresa delle ostilità si sono verificati numerosi incidenti e uscite di pista. Che hanno coinvolto anche tre delle cinque Lamborghini in griglia: la Huracán GT3 Evo del team Ebimotors è stata costretta al ritiro dopo un incidente con una Porsche; subito dopo la vettura n. 48 del team Paul Miller Racing ha terminato prematuramente la sua corsa in seguito a un contatto che ha danneggiato il radiatore dell'olio.

Ha resistito con successo la n. 11, affidata al Lamborghini Factory Driver Mirko Bortolotti, Rolf Ineichen, Rik Breukers e Christian Engelhart. L'equipaggio del team GRT ha iniziato la gara dalla quinta posizione e nelle prime ore ha perso terreno a causa di una penalità di oltre 3 minuti inflitta a Breukers, succeduto a Ineichen al volante. L'olandese non si perso d'animo e ha recuperato un giro di distacco, riportando la Huracán GT3 Evo n. 11 in terza posizione prima di riconsegnarla ad Ineichen. Che all'imbrunire ha ceduto il volante a Mirko Bortolotti e Christian Engelhart, che hanno affrontato senza grossi problemi la lunga notte di Daytona.

A due ore dal termine, mentre le vetture di Ebimotors e Paul Miller erano costrette a uscire di scena, Bortolotti lottava per le posizioni di testa, prima di essere coinvolto in un contatto che ha provocato la foratura di un pneumatico e l'ennesimo ritorno ai box. Tutto da rifare, con Engelhart costretto a recuperare un giro di distacco dal leader della corsa. Il pilota tedesco è stato protagonista di una splendida rimonta sotto la pioggia, recuperando dall'undicesima posizione fino a conquistare la leadership.

A due ore dal termine è stata esposta nuovamente la bandiera rossa e la gara è stata sospesa per la seconda volta a causa delle condizioni dell'asfalto. Dopo aver atteso fino all'ultimo un miglioramento, la direzione gara ha infine deciso di sospendere la 24 Ore, consentendo al team GRT di cogliere il successo.

Stefano Domenicali, CEO di Automobili Lamborghini, ha dichiarato: "Una vittoria storica per la Lamborghini, una vittoria che è il giusto premio per le tante donne e gli uomini che ogni giorno lavorano e si impegnano per rendere la nostra azienda unica! La vittoria dello scorso anno è stata bellissima ma questa rimarrà negli annali del motorsport".

Da segnalare la prestazione del team statunitense Magnus Racing, al proprio debutto con Lamborghini, 11° al traguardo. Gara sfortunata per PPM Racing, giunto 20° al traguardo.

Redazione

Marcialonga: come te non c’ė nessuna regina delle granfondo imbellettata a festa

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Marcialonga 2019 Nella sede ITAS di Trento presentata la 46^ Marcialonga di Fiemme e Fassa in programma il 27 gennaio

Presso la sede di ITAS a Trento, si è svolta la conferenza stampa di presentazione della 46.a Marcialonga di Fiemme e Fassa, al via il 27 gennaio con i tradizionali 70 km da Moena a Cavalese. Erano presenti il presidente di ITAS Fabrizio Lorenz, il presidente di Marcialonga Angelo Corradini, il presidente di Trentingrana Renzo Marchesi, l'assessore allo sport e turismo della Provincia di Trento Roberto Failoni, Paola Mora del CONI Trentino, il direttore generale di Marcialonga Davide Stoffie, il comandante delle Fiamme Oro di Moena Vittorio Zamparelli, Lorenzo Girardi di Visma Ski Classics, il team manager del Trentino Robinson Team Bruno Debertolis, l'atleta delle Fiamme Oro Giulia Stuerz, il testimonial e campione olimpico Cristian Zorzi e Chiara Zoppirolli del CeRiSM di Rovereto. Il percorso è pronto, dopo il grande sforzo per ricostruire i tratti distrutti dal maltempo di fine ottobre e produrre tantissima neve. Dunque Marcialonga sulla distanza di 70 km, e Marcialonga Light sulla distanza di 45 km fino a Predazzo.
Fabrizio Lorenz di ITAS fa gli onori di casa: "Marcialonga è una grandissima festa a livello internazionale, organizzazione capace di sfidare intemperie e tempo avverso grazie ai loro volontari, la miglior immagine del nostro Trentino nel mondo". Roberto Failoni teneva ad esserci perché "...con Marcialonga chiudiamo una serie di gare e di feste per l'intera Val di Fiemme. Il 'miracolo' è avvenuto e la pista di 70 km è stata ultimata". Per ovviare all'assenza di neve naturale, Marcialonga ha messo in funzione 30 cannoni, di cui 25 di proprietà e 8 gatti battipista. Angelo Corradini ha illustrato lo stato dei lavori: "Mai come quest'anno abbiamo sentito vicino a noi le istituzioni. Ai primi di novembre osservando la valle veniva da piangere, ma ci siamo guardati negli occhi decidendo di uscire con un comunicato che diceva: 'Marcialonga si fa'. Poi qualche dubbio ci è venuto, ma piano piano si è fatto tutto, incredibile. Le previsioni danno molto freddo, ciò che serve per sciare".
Marcialonga per allestire questo grande evento deve contare su una serie di partnership importanti. A parte quella di ITAS e di COOP, ci sono altri 4 marchi della Cooperazione che a turno monopolizzano il pettorale: Melinda, Cavit, Casse Rurali Trentine e Trentingrana (quest'anno toccherà a quest'ultimo).
Domenica 7.500 atleti di caratura mondiale e tantissimi amatori sfrecceranno tutti assieme appassionatamente sui binari da Moena a Cavalese, un tormentone che dura da tanti anni. Fra i probabili protagonisti alla prova Visma Ski Classics si possono citare Tord Asle Gjerdalen, Petter Eliassen, quindi i vari Nygaard, Aukland, Pedersen, Östensen, Chernousov e gli altri russi del team Futura Dementiev, Legkov, Kriukov, ma anche Panzhinskiy. Tra le donne oltre alle "solite" Norgren, Smutna e Slind, Bruno Debertolis conferma Justyna Kowalczyk.
Fra gli intervenuti alla conferenza anche l'atleta delle Fiamme Oro Giulia Stuerz, la quale ha narrato il perché di questa presenza: "Cambio completamente vita, partirò zaino in spalla con un volo di sola andata, abbandonerò la Polizia e la Marcialonga sarà l'ultima occasione per ringraziarli". Nel 2006 a Torino Cristian Zorzi aveva zittito la folla portando la staffetta azzurra all'oro. Stavolta la staffetta olimpica sarà... alla Marcialonga: "Ho sempre accettato le sfide sportive di tanti miei amici, ma ora sono riuscito a portare tre nomi illustri: Antonio Rossi, Paolo Bettini e Jury Chechi, tutti forti a spingere. Bettini il primo a non tirarsi indietro nonostante sia quello con meno forza nelle braccia, Jury è titubante ma alla fine la faranno, io farò tutti i 70 km e poi tenterò di trainare il gruppo, da Bettini a Rossi sino a Chechi che percorrerà il tratto da Molina a Cavalese, visto che si è tirato un po' indietro gli toccherà il pezzo più duro!". Ci sarà anche Francesco Toldo, interista come Zorzi, insomma... "ci sarà da divertirsi", conclude Cristian.
Nel lungo weekend a venire ci sono tante manifestazioni in una, ne ha parlato Davide Stoffie: "Abbiamo numerosi eventi collaterali tra i quali Minimarcialonga il sabato pomeriggio, con iscrizioni già chiuse a 550 partecipanti, Young per quelli un po' più grandicelli, Baby per giocare sulla neve, il nostro motto è da 0 a 100 anni dove per "100" intendiamo Marcialonga Story, con la promozione degli sci di una volta". Di Marcialonga Stars ha invece parlato Mario Cristofolini di LILT, anche uno dei fondatori della dama trentina: "Avere successo non è facile, ripetersi lo è ancora meno. Abbiamo voluto fare qualcosa anche per i meno fortunati, a Trento curiamo bambini con tumore al cervello che spesso vengono da lontano, perché il nostro è un centro specializzato. Noi li ospitiamo e con quello che riusciamo a raccogliere con questa bella passeggiata li aiuteremo". Marcialonga ha un grande riscontro mediatico, soprattutto televisivo. Sarà in diretta domenica su RAI Sport, lunedì alle ore 17.30 per tre ore in differita su Eurosport2, e live un po' in tutto il mondo. Ore 7.50 partenza donne, ore 8 partenza uomini. Arrivederci a domenica!.

Info:www.marcialonga.it

Redazione

Ciclocross: A Pont-Château l’iridato Van Aert si impone allo sprint su Aerts

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Ciclocross Arrivo Pont-ChâteauUna vittoria importante in vista del mondiale e che riapre i giochi per la coppa del mando quando manca una sola prova

Grande spettacolo e folto pubblico nella penultima prova della Coppa del Mondo di ciclocross, che si è tenuta nella località francese di Pont-Château, dove è giunto il successo per il belga, campione del mondo in carica, Wout Van Aert . Il belga si è imposto allo sprint sul connazionale Toon Aerts. Sul terzo gradino del podio un bravissimo Michael Vanthourenhout che pur avendo raggiunto i due leader della gara nell'ultimo giro, allo sprint, non è riuscito a migliorare la posizione. Una gara a ritmo elevatissimo in cui si è messo in evidenza anche l'azzurro Gioele Bertolini concludendo la prova al dodicesimo posto. I pretendenti alla conquista della Coppa del Mondo si danno appuntamento domanica prossima per l'ultima e decisiva prova.

Redazione

Di Centa e Paruzzi “lanciano” i friulani ma allo Skiri Trophy c’é anche Biondini

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Partenza RagazziEmuli dei campioni olimpici Aurora Baron, Federico Flora e Aurora Morassi al successo. Gare molto combattute per le categorie Ragazzi e Allievi oggi in Val di Fiemme

Temperature sotto zero ideali per la neve, ieri in Val di Fiemme, un bel cielo terso e sole caldo per i partecipanti alla seconda giornata del 36° Skiri Trophy XCountry, animata da Ragazzi e Allievi sulle piste iridate di Lago di Tesero.
Un'autentica invasione di colori e "scoiattoli" sugli sci stretti, con tifo vivace e risultati tecnici di ottimo livello per entrambe le categorie, e vera esaltazione dello slogan "Joy of Moving" dell'importante partner dello Skiri Trophy, Kinder + Sport.
Per gli organizzatori del GS Castello un altro bel goal, con complimenti da parte di tutti, del resto 1300 concorrenti di 11 nazioni tra cui Australia, Brasile e Argentina sono davvero un bel riconoscimento.
Di solito gli stranieri, soprattutto sloveni e croati, lasciano il segno in queste competizioni, stavolta i portacolori italiani hanno fatto incetta di podi, ma i trentini e padroni di casa sulle piste fiemmesi hanno dovuto farsi da parte, sia oggi che ieri.
Quella di oggi è stata la giornata dei friulani. Prima è scattata la gara della categoria Ragazzi al femminile. Aurora Baron, friulana di Paularo, vicino alla ben più nota Paluzza, ha gestito tatticamente la gara rimanendo nascosta nel gruppetto delle prime dieci. Anche al primo giro di boa dentro lo stadio di Lago di Tesero era decima, poi nel finale ha dato fuoco alle polveri ed è andata a vincere d'un soffio sulle cuneesi Giulia Piacenza ed Aurora Giraudo che si sono disputate argento e bronzo allo sprint. Soddisfatta ovviamente Aurora Baron al traguardo: "Mi alleno forte con lo sci club Aldo Moro, i miei idoli sono Giorgio e Manuela (Di Centa) e Gabriella (Paruzzi) – ha detto al microfono – e spero un giorno di imitarli anche nei risultati".
Federico Flora della Polisportiva Timau Cleulis è un conoscitore di queste gare e piste. È arrivato in Val di Fiemme con la convinzione di fare la differenza e c'è riuscito. È uscito bene al lancio della mass start, ma alla prima salita in 5 o 6 lo hanno braccato, sulla successiva discesa, grazie anche a due missili ai piedi, ha allungato, ancora ripreso in salita e via così per tutta la gara. I più temibili erano Scandolara, transitato proprio insieme a Flora al primo giro di boa, quindi Carollo e Rocca. Determinazione e sci perfetti lo hanno sospinto verso una meritata vittoria, con una manciata di secondi sui due cuneesi Carollo e Rigaudo. Flora è di Paluzza come Giorgio Di Centa, ovviamente suo idolo.
Nessun break in pista, quindi al via si sono presentate le Allieve. Il detto 'non c'è due senza tre' ha funzionato anche in questo caso e infatti a balzare sul gradino più alto del podio ancora una friulana, Aurora Morassi della Polisportiva Timau Cleulis. Arriva da Cercivento, famosa località per aver dato i natali ad Alessandro Pittin. Aurora non ha certo indugiato ed ha voluto subito mettere in chiaro le proprie intenzioni. È partita forte, incurante delle avversarie, ed è sempre stata in testa. A Lago ha già vinto in passato le gare Baby e Cuccioli e così ha confezionato un bel tris di successi. Poco da fare per la veronese Maria Sole Cona, seconda, e per la cuneese Elisa Gallo finite nell'ordine per un non nulla. A salire sul podio ci ha provato anche la croata Ana Smole, medaglia di legno per 2/10.
Mentre il sole era sempre più alto e la temperatura diventava gradevole, toccava all'ultima gara di giornata, la Allievi maschile. In passato le bandiere di Frassinoro hanno sventolato spesso allo Skiri Trophy – o Trofeo Topolino che dir si voglia - grazie soprattutto a Martina Vignaroli ma non solo. Terra famosa anche per il grande fondista Tonino Biondini e oggi un suo lontano parente, stesso cognome e stessa grinta, ha gratificato lo sport modenese. È stata la gara di Matteo Biondini, che ormai ha partecipato in tutte le categorie del Trofeo. Ha voluto chiudere in bellezza, anche se nel primo giro è stato attaccato da rivali come Giraudo e Artusi che avevano idee bellicose. Poi nel finale ha trovato la giusta strategia e grazie a sci veloci ha infilato la dirittura d'arrivo con due lunghezze di vantaggio, che ha mantenuto fino alla corona d'alloro messagli al collo dalla coordinatrice del C.O. Nicoletta Nones, anche lei parente di un campione illustre, quel Franco Nones che era a bordo pista ad applaudire. Due cuneesi in scia, Davide Ghio e Samuele Giraudo.
Finire così presto prima di mezzogiorno è quasi stato un peccato, di sicuro le gare non hanno stancato i tanti spettatori, davvero quattro contese vivaci. Nella speciale classifica per società miglior punteggio per Alpi Marittime davanti ad Alta Valtellina ed a Ski Pgz (CRO).
Tra vincitori e vinti applausi, strette di mano e abbracci, il "fair play" domina in questo genere di manifestazioni proprio secondo lo spirito di Kinder + Sport, che intende rafforzare la partnership: "Un'altra bella esperienza qui in Val di Fiemme, è andata molto bene, siamo molto contenti di questo evento perché sposa al 100% i nostri valori, che sono l'amicizia, il fair play, tutti quei momenti di festa e gioia che ti dà lo sport. È evidente che i partecipanti gradiscono l'organizzazione, l'ambiente e per noi è importante supportare soprattutto questi sport di nicchia, ma con tanti giovanissimi" ha detto Alejandro Hurtado, responsabile del team Kinder + Sport.
L'evento fa parte anche dell'iniziativa FIS World Snow Day che coinvolge il GS Castello ormai da tempo, oltre che della speciale combinata Skirilonga insieme alla mitica Marcialonga. Il GS Castello ha ricevuto elogi "a manetta", forse è già ora di pensare alla 37.a edizione, grazie anche al supporto delle amministrazioni pubbliche locali e di tanti partner commerciali.

CLASSIFICHE:

Ragazzi maschile
1. Flora Federico Polisportiva Timau Cleulis 14.05,4; 2. Carollo Michele S.C. Alpi Marittime 14.07,8; 3. Rigaudo Alberto S.C. Alpi Marittime 14.10,5; 4. Scandolara Simone S.C. Bosco 14.20,6; 5. Rocca Nicholas Asd Sporting Club Livigno 14.24,7; 6. Ferrari Luca U.S. Dolomitica 14.25,5; 7. Goss Andrea U.S. Lavaze' 14.38,2; 8. Anarbe Peio Fed. Spagnola Fedi 14.42,5; 9. Di Santo Leonardo S.C. Opi 14.43,1; 10. Seppi Samuele A.S.V. Prad Raiffeisen Werbering 14.43,5

Ragazzi femminile
1. Baron Aurora U.S. Aldo Moro 10.27,6; 2. Piacenza Giulia S.C. Alpi Marittime 10.29,6; 3. Giraudo Aurora S.C. Valle Stura 10.30,2; 4. Dal Ben Giorgia S.C. Bosco 10.30,4; 5. Comensoli Vanessa Polisportiva Le Prese 10.33,7; 6. Gautero Carlotta S.C. Alpi Marittime 10.36,1; 7. Frigo Kristel U.S. Asiago Sci 10.49,5; 8. Corti Giulia Sci Nordico Varese 10.52,2; 9. Ghiddi Annamaria Polisportiva Pavullese Sci Fondo 10.52,5; 10. Laurent Beatrice S.C. Sestriere 10.54,1

Allievi maschile
1. Biondini Matteo S.C. Piandelagotti 17.48,0; 2. Ghio Davide S.C. Alpi Marittime 17.49,4; 3. Giraudo Samuele S.C. Valle Stura 17.51,9; 4. Artusi Aksel S.C. Primaluna Giovani XxIII 17.52,1; 5. Massella Alex S.C. Bosco 17.52,2; 6. Doliana Denis A.S. Cauriol 17.52,3; 7. Garcia Nicolò S.C. Sestriere 17.53,5; 8. Gastaldi Andrea S.C. Valle Pesio 17.53,7; 9. Franzoni Matteo Polisportiva Molina 17.57,0; 10. Rigaudo Gabriele S.C. Alpi Marittime 18.02,4

Allievi femminile
1. Morassi Aurora Polisportiva Timau Cleulis 14.38,0; 2. Cona Maria Sole S.C. Bosco 14.39,2; 3. Gallo Elisa S.C. Alpi Marittime 14.39,5; 3. Smole Ana Tsk Valkarton Logatec 14.39,5; 5. Logonder Anna-Maria Union Rosenbach 14.39,9; 6. Laurent Nadine S.C. Gressoney Monte Rosa 14.41,7; 7. Salvadori Manuela Polisportiva Le Prese 14.53,4; 8. Plosch Astrid S.C. Weissenfels 14.55,0; 9. Jagecic Nika Ski Club Sljeme Zagreb 14.59,0; 10. Cenci Roberta U.S. Enego Lisser 15.02,4

Classifica Società
1 S.C. Alpi Marittime p.153; 2 S.C. Alta Valtellina 116; 3 Ski Association Pgz 114; 4 S.C. Bosco 88; 5 S.C. Valle Stura 70.

Redazione

“Epic Ski Tour”: eccellenza scialpinistica evento ad hoc per “bisonti” e fuoriclasse

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EPIC SKI TOUR  conferenza stampa"La Sportiva Epic Ski Tour" il 22 e 23 febbraio in Val di Fiemme

Trento. Presso la sala Rombo di Trentino Marketing si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della terza edizione de "La Sportiva Epic Ski Tour", in programma il 22 e 23 febbraio in Val di Fiemme. Non solo una gara di scialpinismo, ma un vero e proprio evento costruito e proposto al variopinto mondo dello skialp. Il motto coniato a suo tempo dai due inventori, il responsabile di Curtes, Kurt Anrather, e Juerg Capol, direttore di FIS Marketing, è l'eloquente '4All'. E quest'anno sarà interpretato davvero all'ennesima potenza: venerdì con la classica scalata in notturna sul Cermis e sabato con l'inedita tappa di Bellamonte, all'interno del Parco di Paneveggio nell'area Alpe Lusia. Alla conferenza erano presenti Lorenzo Delladio, titolare de "La Sportiva", Kurt Anrather, il direttore di gara Giuseppe Ploner, il responsabile della seconda tappa Alberto Felicetti e Omar Oprandi, guida alpina e coordinatore del "pleasure tour" che si occuperà di portare a spasso sulla neve gli amatori. "Lo scialpinismo è nato per la massa, per avvicinarla a questo bellissimo sport", afferma Lorenzo Delladio. - E ora, per avvicinarci maggiormente ai 'bisonti' prendendo in prestito il termine dalla Marcialonga, abbiamo limato qualche angolo tecnico aspettandoci una partecipazione di massa. Uno sport in crescita, confermato dai nostri dati di vendita. Lo sciatore in particolare e lo sportivo in generale apprezzano sempre più il far fatica". Precetti condivisi da Anrather: "Nel 2018 avevamo 14 nazioni presenti e oltre il 40% di partecipanti stranieri, con oltre 55 ore di tv a livello nazionale ed internazionale, senza contare le numerose visualizzazioni social. Abbiamo fatto dei meeting per capire come migliorare, prevedendo una giornata in meno e creando una competizione più agevole e pratica, senza spostarci in Val di Fassa e con solo una decina di minuti di strada. Anche per non far stancare troppo gli atleti. Abbiamo già visto un buon riscontro, con un 30% in più di iscrizioni. Per la neve c'è tempo. Le tappe sono sia per gli agonisti che per gli amatori, il secondo giorno ci addentreremo in un parco naturale mozzafiato, sempre in totale sicurezza, divertendoci". Anche "Pepi" Ploner non vuole troppi impedimenti nel praticare scialpinismo, uno skialp senza corde e ramponi è più divertente: "La prima tappa sarà sul Cermis con partenza alle ore 17.30, cambio pelli in cima e scendendo per la pista illuminata sino all'arrivo. Un percorso con 750 metri di dislivello e con 9 km totali. Seconda giornata ad "handicap start" con distacco accumulato nella prima tappa".
Il secondo giorno si partirà alle 9, e a parlare dell'appuntamento seguente ci ha pensato Alberto Felicetti: "Abbiamo pensato ad una prima parte per tutti nella 'foresta dei violini', anche per gli atleti 4All. Per gli altri un dislivello totale di 1400 metri e tre salite. Un bel percorso con prima parte nel bosco. I 'bisonti' avranno tempo di gustarsi il paesaggio, gli altri un po' meno".
Gli skialper 'titolatissimi' non ci potranno essere, per la concomitanza con la Coppa del Mondo in Cina, una... buona notizia con qualche avversario in meno. A 'trattare' con gli atleti alle prime armi ci sarà Omar Oprandi: "Abbiamo cercato di proporre uscite anche per chi parte da zero, basterà saper sciare. Potranno partecipare 20 persone, e la mia 'paura' è che ci siano troppe richieste, lo scorso anno anche con tre giapponesi. Partenza venerdì mattina a Cavalese noleggiando gratuitamente tutta l'attrezzatura, sci, scarponi, pelli di foca e bastoncini, facendo un percorso dove si impara a muovere i primi passi. Meglio di così non si può".
Nel mondo dello skialp i montepremi non sono elevatissimi, ma grazie agli "Epic partner" il totale previsto all'Epic Ski Tour è di ben 18.000 euro. E al Palafiemme di Cavalese si vivrà un'atmosfera unica tra appassionati: "Non vediamo l'ora di partecipare – conclude Lorenzo Delladio, - lo scorso anno ci siamo cimentati, i primi dieci minuti siamo rimasti sulle code di Boscacci (campione del mondo di scialpinismo, ndr), poi è stato dato il via alla gara!". Quando si dice che "La Sportiva Epic Ski Tour" è 4All ecco che prendono maggior corpo anche le attività di chi interpreta lo scialpinismo per puro divertimento e non come una sfida.
Info: www.epicskitour.com

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