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il Giro d’Italia Giovani Under 23 corre veloce con 101CAFFE’

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GIRO U23 2019Il marchio 101CAFFE', il più affermato network nazionale nel mondo retail per il settore del caffè porzionato, si affaccia al mondo del ciclismo per affiancare, in qualità di silver sponsor, la più prestigiosa e ambita corsa a tappe al mondo per ciclisti Under 23
Tra gli obiettivi del Giro d'Italia Giovani Under 23, ripartito nel 2017 con l'organizzazione affidata dalla Federazione Ciclistica Italiana alla Nuova Ciclistica Placci 2013, c'è quello di contribuire alla crescita del movimento ciclistico italiano. Un traguardo da perseguire consentendo ai migliori talenti del nostro Paese di confrontarsi con i più forti coetanei al mondo nella corsa a tappe più ambita e prestigiosa a livello internazionale per la categoria Under 23.
Ma tra gli obiettivi del Giro d'Italia Giovani Under 23 c'è anche quello di portare innovazione nel mondo del ciclismo, idee nuove e sperimentazioni ma anche una particolare attenzione alle eccellenze italiane e al legame tra la tradizione italiana e l'identità territoriale.
Sfida, palcoscenico ed energie giovani sui territori sono le parole chiave che accomunano il Giro d'Italia Giovani Under 23 e 101CAFFE', nuovo silver sponsor della corsa. Con la partecipazione al Giro d'Italia Under 23, 101CAFFE' sostiene visitatori e concorrenti con un carico di bevande e caffè provenienti dalle migliori torrefazioni artigianali italiane. I gazebo 101CAFFE' saranno allestiti alla partenza e all'arrivo di ogni tappa, per conquistare cuori e palati di tutti i partecipanti. 101CAFFE' è pronta al villaggio di partenza per portare una sferzata di energia a tutti gli appassionati del mondo del ciclismo, grazie alle inconfondibili fragranze e agli aromi della tradizione italiana del caffè.
"La scelta di 101CAFFE' di sostenere questa celebre e storica gara rispecchia i valori del marchio che, attraverso la sua rete di negozi in franchising, professa ogni giorno l'importanza di lavorare con passione e tenacia, in un percorso motivante e ricco di emozioni", dichiara Umberto Gonnella, CEO e fondatore di 101 Caffè. "Così come i concorrenti che si allenano e gareggiano, il format 101CAFFE' è frutto di un costante e continuo lavoro di sviluppo che ha reso il nostro modello di business unico nel suo genere, molto apprezzato, oltre che in Italia, anche nel mondo."
101CAFFE', specializzato nella vendita di caffè di qualità in tutte le sue forme, in cialde, capsule, grani, macinati e solubili, oltre a bevande alternative, nasce nel 2011 con un punto vendita pilota e ad oggi vanta oltre un centinaio di negozi in franchising in Italia, affermando il suo sviluppo anche all'estero. Nel 2017 l'ingresso di Food Empire Holding, nuovo partner industriale quotato alla Borsa di Singapore, apre nuovi scenari internazionali. Nel settore del caffè il marchio 101CAFFE' è oggi il più affermato network nazionale nel mondo retail, con un modello di business che negli ultimi anni sta registrando, soprattutto in Italia, un notevole incremento per giro d'affari. La formula 101CAFFE' ha reso il marchio molto apprezzato sia dai consumatori che dagli affiliati. La casa madre instaura, con i propri franchisee, un rapporto nell'ottica del "win-win", dove entrambe le parti raggiungono i propri obiettivi, soddisfacendo i reciproci interessi. Il supporto dato all'affiliato è totale: commerciale, grafico, logistico e formativo. 101CAFFE' ha così aperto un nuovo mercato, ancora per lo più sconosciuto in Italia, contribuendo alla sensibilizzazione del consumatore verso la cultura del caffè di qualità in tutte le sue forme: in grani, macinati, solubili e naturalmente cialde e capsule per tutte le macchine da caffè.( In foto: Umberto Gonnella, CEO e fondatore di 101 Caffè, insieme a Davide Cassani).

Redazione

 

Coppa del Mare: ad Alba Adriatica trionfa la multidisciplina nel segno di Luciano Camplone

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Coppa del Mare vittoria CamploneForza, sagacia e tanta grinta da vendere: questi gli ingredienti che hanno permesso a un corridore completo e polivalente come Luciano Camplone dell'Asd Moreno Di Biase di tagliare per primo il traguardo della 32°Coppa del Mare avendo la meglio su Alessandro Bontempi (Velosport Ferentino) e Lorenzo Di Camillo (Asd Moreno Di Biase).

Al via 89 ragazzi in rappresentanza di 20 squadre di sei regioni d'Italia (Abruzzo, Lazio, Marche, Campania, Puglia e Umbria) per una gara allievi che ha presentato un livello di atleti qualitativamente molto interessante e andata in archivio sotto la regia organizzativa della Gulp Pool Val Vibrata, al 41°anno di attività nel ciclismo giovanile.

Con il miglioramento delle condizioni meteo, passando dalla pioggia iniziale al sole, la corsa è filata via a ritmi alti con una media superiore ai 40 km/h e numerosi tentativi di fuga ad opera di Marco Fermanelli (Scap Trodica di Morrovalle), Francesco Pica (Callant Doltcini Cycling Team), Giorgio Agosti (Cagnano Varano Ciclismo), Luca Recchia (Velosport Ferentino), Italo Fini (Cagnano Varano Ciclismo), Giuliano Santarpia (Velosport Ferentino), Giulio Pellizzari (UC Foligno), Riccardo Palumbo (Acd Guarenna), Nicolò Di Giacomo (Pedale Rossoblu Truentum) e Umberto Salvatore Morea (Il Pirata Team Terracirce).

Altro momento agonistico di rilevante importanza il traguardo volante ad appannaggio di Fabio Di Stefano (Team Eurobike) nel corso del dodicesimo dei 14 giri agonistici in programma precedendo Sabatino Marotta (Ciccio Stellato Team Lettiero).

Camplone ha confezionato il suo show aspettando l'ultima curva secca a destra, 250 metri prima dell'arrivo, per fare il buco e mettere in mostra le sue qualità da ottimo corridore polivalente tra ciclocross, mountain bike e pista: un successo netto che gli ha permesso di lasciarsi alle spalle Bontempi e Di Camillo (anche loro provenienti dal fuoristrada) per un podio che riflette le spiccate qualità dei tre ragazzi nel segno della multidisciplina.

Camplone ha ottenuto il terzo successo stagionale compreso le due gare di mountain bike a Torrevecchia Teatina e a Scerni con una dedica speciale all'ex professionista lancianese Moreno Di Biase, direttore sportivo della scuola di ciclismo che porta il suo nome, voluta per dare spazio ai giovani con la multidisciplina e avvicinare più bambini e ragazzi alla bicicletta grazie ai vari campus estivi organizzati dal medesimo sodalizio lancianese.

Degna di nota la presenza in gruppo dell'unica donna in gara Florentina Anamaria Anton, juniores in forza alla Sulmonese G.A.S. che è riuscita a terminare la propria fatica con il massimo dell'impegno tra gli applausi del pubblico. Protagonista in positivo anche Andrea Pignotti, corridore di casa che è stato premiato dal suo club di appartenenza della Gulp per la combattività.

Una domenica col segno positivo per il ciclismo e lo sport ad Alba Adriatica grazie alla meticolosa organizzazione della Gulp Pool Val Vibrata con Mauro Nucciarelli, Armando Marconi e Rivo Foglia in prima fila che hanno avuto il prezioso supporto dell'amministrazione comunale albense (con il sindaco Antonietta Casciotti e il consigliere comunale Pietro Temperini) e sul piano logistico dello staff del Bar Kaffeina Drink&Music con la sua gentile e calorosa accoglienza ospitando il quartier generale pre e dopo gara.

ORDINE D'ARRIVO 32°COPPA DEL MARE

1° Luciano Camplone (Asd Moreno Di Biase) 56 chilometri in 1.23'41" media 40,150 km/h

2° Alessandro Bontempi (Velosport Ferentino)

3° Lorenzo Di Camillo (Asd Moreno Di Biase)

4° Fabio Di Stefano (Team Eurobike)

5° Jacopo Rossi (Velosport Ferentino)

6° Luca Mimmo Maggi (Audax Fiormonti)

7° Marco Caferri (Civitavecchiese Fratelli Petito)

8° Giuliano Santarpia (Velosport Ferentino)

9° Marco Vito Di Santo (AC Dilettantistica Terra di Puglia)

10° Federico Minori (Velosport Ferentino)

11° Umberto Salvatore Morea (Il Pirata Team Terracirce)

12° Filippo Verzulli (Nuova Spiga Aurea Iumiko)

13° Gabriele Bragazzi (Velosport Ferentino)

14° Nicolò Di Giacomo (Pedale Rossoblu Truentum)

15° Anton Tachynski (Scap Trodica di Morrovalle)

( Foto: Bruno Di Fabio)

 

Ciclismo. 44^ Coppa Caduti di Reda: Davide Plebani vince la «corsa di Sët Strëpp»

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ARRIVO REDASpettacolo e tanto pubblico sulle strade della 44° Coppa Caduti di Reda, gara ciclistica riservata a Elite e Under 23 e organizzata dalla S.C. La Rôda-Reda. Erano iscritti 200 corridori (di 11 nazionalità) in rappresentanza di 27 società sportive, provenienti da 10 Regioni italiane. Vittoria a Davide Plebani, lombardo di Sarnico (Bg), che poco più di un mese fa è salito sul podio ai Campionati del mondo di ciclismo su pista.

E' stato Davide Plebani a conquistare il successo nella 44° Coppa Caduti di Reda, denominata anche Gran Premio De Dietrich e valida anche come 65° Giro della Romagna e 28° Trofeo Il Cappello d'Oro. Un'edizione particolarmente intensa e combattuta della gara organizzata dalla S.C. La Rôda-Reda del presidente Danilo Costa, di Giovanni "Picio" Calderoni e di tutto l'infaticabile gruppo di volontari che ogni anno riesce a portare nella piccola ma appassionata Reda i più forti dilettanti del panorama ciclistico italiano.

Una 44° Coppa Caduti di Reda che registra un vincitore di alto livello: Davide Plebani, classe 1996, lombardo di Sarnico (Bg), nel 2019 è già salito sul podio (poco più di un mese fa) ai Campionati del mondo su pista in Polonia nell'inseguimento individuale, ottenendo uno straordinario bronzo nella prova in cui Filippo Ganna ha conquistato l'oro mondiale.
Davide Plebani, subito dopo il traguardo: "Sono molto contento di aver vinto al termine di una gara così bella e combattuta. Dopo gli impegno su pista, che hanno portato anche un podio ai Campionati del Mondo, mi sono allenato per migliorare il fondo in vista delle gare su strada. Oggi è andata davvero bene. Grazie anche ai tecnici e al mio team, che è davvero un gruppo fantastico e unito. Questo progetto ci consente di dedicarci al meglio alla pista, ma poi anche di poter puntare a buoni risultati su strada".

LA CRONACA - Il via ufficioso da Reda alle ore 13 e partenza ufficiale alle 13.15, dopo gli omaggi al Monumento ai Caduti di Reda (prima del trasferimento) e a Stefano Cornacchia. Alla partenza c'erano corridori di 11 nazionalità diverse, in rappresentanza di 27 società sportive (provenienti da 10 Regioni italiane).
Il percorso ormai consolidato di 150,7 km prevede sette Gran Premi della Montagna: Cima Carla (due volte, al km 50 e al km 70), Monticino (km 78), Vernelli (km 92), di nuova Cima Carla (km 116), Montebrullo (km 132) e via San Biagio Antico (km 133). Non a caso la corsa è conosciuta come "corsa di Sët Strëpp" (i "sette strappi", in romagnolo).
Gruppo davvero numeroso, guidato nelle prime fasi di gara dalle maglie Porto Sant'Elpidio Monte Urano, formazione molto attesa dopo la doppietta del 2018. La Work Service Videa Coppi Gazzera monopolizza invece i primi due traguardi volanti: Davide Adamo transita per primo al TV di Corleto in omaggio a Stefano Cornacchia(km 17), mentre il compagno Davide Boscaro precede lo stesso Adamo e Michael Minali al TV in località Prada (km 23,5, trattoria La Miseria).
Il gruppo si presenta compatto, senza tentativi degni di nota, fino alla prima scalata alla Cima Carla (km 50). A transitare per primo sulle strade di casa è il faentino Manuele Tarozzi (#inEmiliaRomagna Cycling Team), davanti a Davide Plebani (Arvedy Cycling) e a un altro romagnolo, Matteo Domenicali (Beltrami Tsa Hopplà Petroli Firenze).
Andando verso il secondo passaggio sulla Cima Carla (km 70), si avvantaggiano in sei: con Filippo Tagliani (Casillo Maserati) che al GPM precede Diego Frignani (Gragnano Sporting Club) e Francesco Lamon (Arvedi Cycling); completano il sestetto Simone Sanò (Overall Tre Colli Cycling Team), Tommaso Campesan (Work Service Videa Coppi Gazzera) e Alex Ponti (#inEmiliaRomagna Cycling Team). Il loro vantaggio sale fino a 50" e affrontano insieme anche il 3° GPM di giornata (Monticino, km 78), ma vengono poi raggiunti dal gruppo principale che torna così compatto.
Attacca poi Flavio Tasca (Work Service Videa Coppi Gazzera), immediatamente raggiunto da Davide Plebani (Arvedi Cycling), Andrea Cervellera (Casillo Maserati), Raffaele Radice (Porto Sant'Elpidio Monte Urano) e Marco Lolli (Aran Cucine Vejus). Il loro vantaggio sale a 25" all'imbocco della quarta asperità del giorno, Cima Vernelli (km 92), ma vengono raggiunti in cima da quello che resta del gruppo principale, ormai ridotto a poco più di 30 unità.
Andando verso il 5° GPM (Cima Carla) si avvantaggiano in nove: Fabio Di Guglielmo, Raffaele Radice e Artur Sowinski (VPM Porto Sant'Elpidio Monte Urano), Carloalberto Giordani e Davide Plebani (Arvedi Cycling), Andrea Cervellera (Casillo Maserati), Manuele Tarozzi (#inEmiliaRomagna Cycling Team), Lorenzo Ginestra (Aran Cucine Vejus) e Pietro Di Genova (Bevilacqua Sport - Ferretti).
In cima si forma un terzetto, con Sowinski, Plebani e Di Genova che riescono a guadagnare un vantaggio sempre maggiore, fino a superare il minuto. Un vantaggio che consente loro di superare gli ultimi due GPM (Montebrullo e San Biagio Antico) e presentarsi a Reda per giocarsi il successo nello sprint a tre, con Plebani che vince praticamente per distacco.
Per il vincitore Davide Plebani c'è la soddisfazione di scrivere il proprio nome in un albo d'oro che comprende molti atleti poi passati professionisti, come Fabiano Fontanelli, Nicola Loda, Cristian Moreni, Paolo Bossoni, Leonardo Bertagnolli e il campione olimpico su pista Elia Viviani (primo a Reda nel 2009). Un albo d'oro importante per un appuntamento nato nel 1946 e che, dal 1982, è sempre stato riproposto in calendario dagli organizzatori per omaggiare la memoria dei Caduti per la Libertà. ( PhotoZannoni )

Ordine d'arrivo:
1. Davide Plebani (Arvedi Cycling) km 150,7 in 3h 38'42" alla media di 41,344 km/h
2. Artur Sowinski (VPM Porto Sant'Elpidio Monte Urano) a 1"
3. Pietro Di Genova (Bevilacqua Sport - Ferretti) a 3"
4. Luca Coati (Casillo - Maserati) a 18"
5. Andrea Di Renzo (VPM Porto Sant'Elpidio Monte Urano) a 27"
6. Nicolò Pencedano (Bevilacqua Sport - Ferretti) a 31"
7. Filippo Fiorelli (Gragnano Sporting Club)
8. Michele Corradini (Team Fortebraccio)
9. Francesco Baldi (Overall Tre Colli Cycling Team)
10. Andrea Cacciotti (Casillo - Maserati)

Trekking col treno, il programma di aprile. Oltre 400 partecipanti alle escursioni di marzo

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TrekkingOltre 400 partecipanti alle escursioni di marzo, 104 i km percorsiGrande successo di presenze per l'avvio di Trekking col Treno 2019, l'iniziativa di Destinazione turistica Bologna metropolitana e CAI Bologna che propone un calendario di escursioni sul territorio bolognese aperte a tutti, da intraprendere a piedi, in bici e con i mezzi pubblici. Ben 416 i partecipanti totali nelle 6 escursioni che si sono tenute nel mese di marzo, per una media di 70 escursionisti a uscita. Un'ottima partenza, aiutata anche dal bel tempo che ha premiato i camminatori nei 104 km complessivi di sentieri percorsi nel mese appena concluso.

Trekking col treno continua nel mese di aprile con 7 nuove escursioni. Si inizia con "Una camminata sul Contrafforte Pliocenico" (7 aprile): un itinerario ad anello attorno a Sasso Marconi alla scoperta degli imponenti bastioni rocciosi di arenaria pliocenica della riserva naturale, tra i quali nidifica il falco pellegrino. Si prosegue nei boschi tra Rocca di Roffeno e Riola, ricchi di monoliti e formazioni rocciose, con l'escursione "Obelix de nueter" (13 aprile), mentre il giorno successivo si camminerà "In equilibrio tra yoga e trekking" (14 aprile) da Riola verso Montovolo e ritorno con pausa dedicata ad una pratica yoga nel verde.
Il lunedì di pasquetta torna l'ormai classica "La vertigine del rifugio più basso d'Italia" (22 aprile), escursione ai confini del ferrarese tra Consandolo e Argenta, alle porte del Parco del Delta del Po, dove a 4 metri sul livello del mare sorge un rifugio CAI, a tutti gli effetti il più basso dello Stivale. Il 25 aprile ci si sposta nell'imolese per il trekking "Monte Battaglia: lotte e libertà", percorso di difficoltà media tra Fontanelice e un monte simbolo della Resistenza in montagna. Sempre a sfondo storico l'escursione "Dalla Natura alla Storia" (27 aprile), che ci conduce da Monterenzio a Livergnano, con visita al Winter Line Museum dedicato all'ultima fase della Seconda Guerra Mondiale in queste zone.
Infine l'ultimo appuntamento di aprile si immerge nella "Biodiversità de La Martina" (28 aprile): un itinerario inedito su sentieri ripuliti nel Parco naturale che sorge vicino a Monghidoro, al confine tra Emilia-Romagna e Toscana.

Le escursioni si terranno anche in caso di pioggia. Tutte le informazioni sul sito www.trekkingcoltreno.it

Redazione

Ciclismo. Marcialonga Craft due mesi al via… sulle strade del Giro d’Italia

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Partenza marcialonga craft13^ Marcialonga tariffa agevolata di 38 euro comprensiva di giacca tecnica fino al 4 aprile

Due mesi separano gli appassionati di ciclismo alla Marcialonga Craft del 2 giugno, prova più che mai autorevole grazie all'ingresso nel circuito "Prestigio", a portare ancor più corridori ad esaltarsi fra le bellezze e suggestioni della realtà dolomitica trentina. Importante sarà tuttavia non attendere troppo per iscriversi, le quote di partecipazione sono infatti in scadenza, e i ciclisti avranno tempo fino al 4 aprile per sfruttare la tariffa agevolata di 38 euro, comprensiva di una giacca tecnica senza maniche fornita dal main e title sponsor Craft Sportswear ai partecipanti della tredicesima edizione.
Nel giorno della festa nazionale della Repubblica italiana vi sarà dunque il debutto nel "Prestigio" della Marcialonga Craft con partenza e arrivo nella trentina Predazzo, cimentandosi con un sostanzioso tracciato granfondo che prevede 135 km e 3900 metri di dislivello, puntando subito alle grandi Dolomiti, salendo la Val di Fassa con l'ascesa a Passo Costalunga prima di scivolare verso il suggestivo bacino lacustre del Lago di Carezza. Discesa a capofitto alla volta della seconda impegnativa salita, la leggendaria erta del Passo di Pampeago, teatro delle battaglie 'bibliche' tra "il pirata" Pantani e "lo zar" Tonkov. Sportivi in picchiata verso Predazzo dove vi sarà 'the decision', proseguire o fermare la propria corsa ad 80 km.
Granfondisti di passaggio a Moena e in impennata al Passo San Pellegrino, altra punta prelibata dei professionisti nonché sede del ritiro di grandi campioni. Passo Valles farà invece sconfinare in Veneto al cospetto delle scenografiche Pale di San Martino che ispirarono lo scrittore Buzzati nello scrivere "Il deserto dei Tartari", prima dell'ultima, imperiosa, discesa fra gli alberi secolari del Parco Naturale di Paneveggio che riporteranno a Predazzo anche gli amanti delle lunghe galoppate.
Una sfida importante resa ancor più interessante dagli stessi protagonisti del Giro d'Italia che sabato 1° giugno passeranno proprio da Predazzo e dintorni in occasione del tappone dolomitico di oltre 5000 metri di dislivello con partenza da Feltre e arrivo sulla salita finale di Croce d'Aune-Monte Avena, completando la ventesima tappa del Giro 2019. Info: www.marcialonga.it                 (Fonte: Newspower.it)

Redazione

Ciclismo U23. Gran Premio della Liberazione, quest’anno non si corre...

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Fedeli   GP della Liberazione 2018   foto SestiliServono politiche a sostegno del movimento giovanile
Roma – La storia si ripete – come due anni fa - e non è una bella storia.
Se non accadrà qualcosa di veramente straordinario, il prossimo 25 aprile Gran Premio della Liberazione 2019, corsa internazionale per Under 23, non avrà luogo: sarà così interrotta una tradizione che dura dal 1946.
Andrea Novelli, presidente del Velo Club Primavera Ciclistica, società che organizza la corsa, spiega: "Mi dispiace moltissimo ma non ci sono le condizioni per allestire la corsa. Con pochissimi uomini di buona volontà - Riccardo Viola, Franco Costantino, Enzo D'Arcangelo - non si fa tanta strada. Anzi: non se ne fa proprio.
Desidero ringraziare prima di tutto i dirigenti della nostra società e anche il presidente della Federciclismo Renato Di Rocco che ha cercato di salvare il salvabile. Anzi: spero che la nostra decisione non abbia ripercussioni su quelle corse che l'anno scorso avevano ottenuto, insieme con il Gran Premio della Liberazione, dal Ministro dello Sport – l'onorevole Luca Lotti – l'etichetta di corse d'importanza storica e per conseguenza tutte e tre assieme quanto necessario al loro svolgimento.
Quest'anno, con il Governo giallo-verde, incontri, apprezzamenti, promesse, parole che non sono sfociate in nulla di concreto.
Chiaramente le condizioni sono cambiate e ne prendiamo, se pur con rammarico, atto.
L'abbinamento del Liberazione Under 23 con il Liberazione Pink è un'accoppiata perfetta, il circuito delle Terme di Caracalla è unico al mondo ma ciò evidentemente non basta.
Mi dispiace anche per la società Cicli Lazzaretti che resterà sola nell'organizzare la gara femminile: ad essa offriamo, per quanto possa servire, il nostro contributo di esperienza per la buona riuscita di una corsa che ha mostrato di essere partecipata ed appassionante.
Anche quest'anno tante sono state le richieste di partecipazione di gruppi italiani e stranieri e ne siamo davvero orgogliosi e di fronte a loro, a questa dimostrazione concreta di affetto e considerazione ci prendiamo un impegno: quello che viene sarà un anno di riflessione ma anche di lavoro per cercare soluzioni per non dipendere da altri e dare così un futuro non precario a una corsa che resta unica al mondo.
Non vogliamo che l'albo d'oro del Gran Premio della Liberazione si fermi all'anno 2018 con l'edizione numero 73.

Foto: Sestili

Gran Premio della Liberazione, quest’anno non si corre...

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Fedeli   GP della Liberazione 2018   foto SestiliServono politiche a sostegno del movimento giovanile
Roma – La storia si ripete – come due anni fa - e non è una bella storia.
Se non accadrà qualcosa di veramente straordinario, il prossimo 25 aprile Gran Premio della Liberazione 2019, corsa internazionale per Under 23, non avrà luogo: sarà così interrotta una tradizione che dura dal 1946.
Andrea Novelli, presidente del Velo Club Primavera Ciclistica, società che organizza la corsa, spiega: "Mi dispiace moltissimo ma non ci sono le condizioni per allestire la corsa. Con pochissimi uomini di buona volontà - Riccardo Viola, Franco Costantino, Enzo D'Arcangelo - non si fa tanta strada. Anzi: non se ne fa proprio.
Desidero ringraziare prima di tutto i dirigenti della nostra società e anche il presidente della Federciclismo Renato Di Rocco che ha cercato di salvare il salvabile. Anzi: spero che la nostra decisione non abbia ripercussioni su quelle corse che l'anno scorso avevano ottenuto, insieme con il Gran Premio della Liberazione, dal Ministro dello Sport – l'onorevole Luca Lotti – l'etichetta di corse d'importanza storica e per conseguenza tutte e tre assieme quanto necessario al loro svolgimento.
Quest'anno, con il Governo giallo-verde, incontri, apprezzamenti, promesse, parole che non sono sfociate in nulla di concreto.
Chiaramente le condizioni sono cambiate e ne prendiamo, se pur con rammarico, atto.
L'abbinamento del Liberazione Under 23 con il Liberazione Pink è un'accoppiata perfetta, il circuito delle Terme di Caracalla è unico al mondo ma ciò evidentemente non basta.
Mi dispiace anche per la società Cicli Lazzaretti che resterà sola nell'organizzare la gara femminile: ad essa offriamo, per quanto possa servire, il nostro contributo di esperienza per la buona riuscita di una corsa che ha mostrato di essere partecipata ed appassionante.
Anche quest'anno tante sono state le richieste di partecipazione di gruppi italiani e stranieri e ne siamo davvero orgogliosi e di fronte a loro, a questa dimostrazione concreta di affetto e considerazione ci prendiamo un impegno: quello che viene sarà un anno di riflessione ma anche di lavoro per cercare soluzioni per non dipendere da altri e dare così un futuro non precario a una corsa che resta unica al mondo.
Non vogliamo che l'albo d'oro del Gran Premio della Liberazione si fermi all'anno 2018 con l'edizione numero 73.

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42° Giro d’Italia Giovani Under 23 Enel, il futuro del ciclismo internazionale passa da qui

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Giro U23 presentazioneDal 13 al 23 giugno 2019 si svolgerà la 42° edizione della corsa a tappe internazionale più prestigiosa e ambita del calendario ciclistico Under 23. Il percorso toccherà 5 Regioni. Al via 29 squadre, tra cui 13 team stranieri in rappresentanza di 10 Paesi

Il 42° Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel si svolgerà da giovedì 13 a domenica 23 giugno 2019.
La più ambita e prestigiosa corsa a tappe internazionale per ciclisti Under 23, presentata oggi presso Fico Eataly World a Bologna, proporrà anche nel 2019 un percorso impegnativo e completo, andando a toccare 5 Regioni italiane, una in più rispetto all'ultima edizione: Emilia-Romagna, Toscana, Lombardia, Trentino e Veneto, pronte ad ospitare partenze e arrivi, ricchi di prodotti enogastronomici tipici e di iniziative dedicate alla promozione dello sport tra i giovanissimi e le famiglie.

Si allargano gli orizzonti del Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel, un evento sportivo e mediatico che si pone l'obiettivo di promuovere i territori e le eccellenze italiane in tutto il mondo, con interesse crescente in questi anni da parte di decine di Paesi stranieri. Anche le richieste di partecipazione da parte di team provenienti dall'estero sono state numerose e le formazioni straniere invitate saranno 13, da 10 diversi Paesi, su un totale di 29 squadre partecipanti. I team italiani verranno selezionati sulla base di una classifica di merito stilata dalla Federazione ciclistica italiana, che prenderà in considerazione i punteggi acquisiti tra l'1 gennaio e il 12 maggio 2019.

Il Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel nel corso della sua storia ha lanciato campioni del calibro di Moser, Battaglin, Baronchelli, Simoni e Pantani ed è tornato nel 2017, dopo cinque anni di stop; un progetto fortemente voluto dal Presidente della Federazione Ciclistica Italiana Renato Di Rocco, su impulso del Commissario Tecnico Strada Professionisti e Coordinatore delle Squadre Nazionali Davide Cassani, consapevole dell'importanza strategica di una corsa a tappe di alto livello internazionale per la crescita del movimento ciclistico italiano.
Il 42° Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel gode anche del patrocinio del Ministro per lo sport, dell'UCI (Unione Ciclistica Internazionale), del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) e della FCI (Federazione Ciclistica Italiana).

L'organizzazione del Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel è stata assegnata alla Nuova Ciclistica Placci 2013 presieduta da Marco Selleri, con la collaborazione di Communication Clinic - Clinic 4 di Marco Pavarini per la direzione organizzativa. Un gruppo di lavoro confermatissimo, che nelle due precedenti edizioni ha ottenuto riscontri estremamente positivi da parte di atleti, addetti ai lavori, territori e pubblico, anche grazie al calore e al sorriso che i volontari emiliano-romagnoli hanno sempre portato sulle strade di tutta l'Italia.

Il 42° Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel è una macchina organizzativa che gestisce una carovana di 600 persone, oltre 6.000 posti letto, l'allestimenti di 20 villaggi sponsor nelle partenze e arrivi di ogni tappa, una community con oltre 1 milione di contatti e soprattutto la messa in sicurezza di circa 1.200 km per consentire il passaggio della corsa.

Numeri possibili grazie al supporto delle Amministrazioni regionali e locali coinvolte, oltre al consolidato sostegno del main partner Enel, che dà il nome alla corsa, dei top partner Vodafone, GLS - Corriere Espresso, Pirelli, Pinarello (che insieme a Enel sponsorizzano le maglie di leader delle varie classifiche), Unipol Banca partner delle attività dei Giovanissimi Under 13, Alé, Suzuki, Enervit, All4Cycling, Selle Italia, Acqua Maniva, Maniva Ski, Lucchini Costruzioni, Laika Caravans, Saitel, Motorola Solutions, Vema Industries, Ursus, Fami, Eroica, Gruppo Fini Modena, Oakley, 101 Caffè, Pedranzini.

Sul sito www.giroditaliau23.it, realizzato da Clinic 4, verranno pubblicati con continuità tutti gli aggiornamenti su percorsi, maglie e news del 42° Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel, che rappresenta l'esame di maturità per i giovani talenti del ciclismo prima del passaggio al professionismo, oltre a essere una opportunità per i ciclisti italiani di confrontarsi con il gotha della categoria a livello internazionale.

Il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini: "Il Giro d'Italia Under 23 viene presentato a Bologna, capoluogo di questa Regione che, certamente quest'anno, possiamo definire la capitale italiana del ciclismo, dato che all'evento che presentiamo oggi dobbiamo unire anche la partenza del Giro d'Italia professionisti a Bologna e i Campionati italiani 2019 professionisti a Parma.
Inoltre, siamo l'unica Regione in Italia a promuovere un team Under 23 (#inEmiliaRomagna Cycling Team). È la dimostrazione del fatto che crediamo davvero tantissimo allo sport, inteso non solo come agonismo, ma anche come aggregatore sociale, come attività che migliora la salute e anche come veicolo di promozione turistica del territorio. In questo senso il Giro U23 ha tutte le caratteristiche per essere un evento straordinario, perché è anche da qui che cresceranno i campioni dello sport del futuro".

Il presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Renato Di Rocco: "Siamo orgogliosi di essere qui a presentare una nuova edizione di una corsa come il Giro d'Italia Giovani Under 23, un appuntamento fondamentale per la crescita del nostro movimento ciclistico. Un grazie va a tutti coloro che hanno lavorato in questi anni per farlo ripartire e per portarlo a questi livelli, oltre al Presidente della Regione Emilia-Romagna che ha sposato il progetto da subito e che quest'anno ha certificato un progetto straordinario come quello di una nuova formazione Under 23, conferma importante di una Regione che ama il ciclismo.

Il Coordinatore delle Squadre Nazionali di ciclismo e Commissario Tecnico della Nazionale professionisti, Davide Cassani, ha presentato con il proprio commento tecnico tutte le tappe del Giro d'Italia Under 23, aggiungendo: "Per il movimento ciclistico è una corsa fondamentale. Io stesso, da dilettante, ero spesso piazzato ma non avevo vinto, quando Bruno Reverberi mi convocò nella rappresentativa regionale per partecipare al Giro d'Italia dilettanti. Mi piazzai spesso nei primi dieci e, ad agosto, arrivò una nuova chiamata di Reverberi, con la proposta di passare al professionismo nel suo team. Senza quella partecipazione al Giro d'Italia di categoria, chissà, forse non sarei diventato professionista".

Marco Selleri, direttore generale del Giro d'Italia Under 23 e presidente della Nuova Ciclistica Placci 2013: "Stiamo preparando una nuova avvincente edizione della corsa, molto impegnativa dal punto di vista tecnico e sicuramente molto seguita dal punto di vista mediatico. Parallelamente alla corsa si muoverà una grande carovana di 600 persone, ci saranno anche momenti dedicati al Village Under 23 e mi auguro di vedere tanti bambini e bambine a vedere il Giro d'Italia Giovani Under 23: tanti di loro tra qualche anno potrebbero essere in gruppo, dopo essersi appassionati alla bicicletta".

LE MAGLIE DI LEADER DELLE CLASSIFICHE:

Maglia Rosa Enel: Leader della classifica generale
Maglia Rossa Vodafone: Leader della classifica a punti
Maglia Bianca Pirelli: Leader della classifica dei Giovani
Maglia Azzurra GLS: Leader della classifica Intergiro
Maglia Nera Pinarello: Ultimo della classifica generale

LE TAPPE DEL 42° GIRO D'ITALIA GIOVANI UNDER 23 ENEL:

Giovedì 13 giugno 2019
Prologo: RICCIONE - RICCIONE 3,6 km **
Apertura con un cronoprologo individuale a Riccione, partenza da Piazzale Roma, si percorre il lungomare e si torna verso l'arrivo di Viale Ceccarini.

Venerdì 14 giugno 2019
1a tappa: RICCIONE – SANTA SOFIA 143,2 km *
Prima tappa in linea interamente romagnola, con partenza da Riccione. Tappa in gran parte pianeggiante (700 metri di dislivello totali), a 10 km dal traguardo si sale ai 439m slm del Passo delle Forche, poi si scende prima dell'arrivo a Santa Sofia.

Sabato 15 giugno 2019
2a tappa: BAGNO DI ROMAGNA (FC) - PESCIA (PT) 173 km *
La seconda tappa parte da Bagno di Romagna ma si svolge quasi interamente in Toscana, con i circa 1.400 metri di dislivello distribuiti nella prima metà della frazione: si sale subito a Passo Mandrioli (1.173m), poi Valico di Croce a Mori (954m); a 65 km dall'arrivo Croci di Calenzano (427m), poi l'arrivo a Pescia.

Domenica 16 giugno 2019
3a tappa: SESTO FIORENTINO (FI) - GAIOLE IN CHIANTI (SI) 145,5 km ***
Frazione impegnativa che si svolge interamente in Toscana. Partenza da Sesto Fiorentino, omaggio al grande CT Alfredo Martini, percorso mosso fino agli ultimi 50 km, che presentano 8 settori di strade bianche, l'ultimo a -10 km da Gaiole in Chianti: un omaggio all'Eroica e al suo ideatore Giancarlo Brocci.

Lunedì 17 giugno 2019
4a tappa: BUONCONVENTO (SI) – VETTA AMIATA 163,7 km ****
Il primo vero appuntamento ad alta quota, con arrivo in salita. Un altro omaggio al ciclismo "eroico" con la partenza da Buonconvento, il passaggio da Montalcino e un tratto di strada bianca a inizio tappa. Frazione nervosa che raggiunge addirittura i 3.500 metri di dislivello con la scalata finale al Monte Amiata (1.653m di altitudine).

Martedì 18 giugno 2019
RIPOSO

Mercoledì 19 giugno 2019
5a tappa: SORBOLO (PR) - PASSO MANIVA (BS) 155,2 km ****
Si torna in Emilia-Romagna con la partenza da Sorbolo. la prima parte è completamente pianeggiante, poi in Lombardia la strada sale dolcemente fino all'imbocco del Passo Maniva (1.744), per la riproposizione di un arrivo in salita che ha regalato spettacolo al Giro U23 del 2018.

Giovedì 20 giugno 2019
6a tappa: APRICA (SO) - APRICA (SO) 94,8 km ****
Tappa corta (meno di 100 km) ma durissima, molto attesa per il "Doppio Mortirolo". Una salita che non ha bisogno di presentazioni nel ciclismo e che sarà affrontata, nella stessa tappa, da due versanti. Partenza da Aprica, si scende fino a Edolo e si torna a salire verso Monno per affrontare la prima scalata del Mortirolo (1.854m); discesa verso Mazzo di Valtellina ed è subito salita verso il secondo "Mortirolo".

Venerdì 21 giugno 2019
7a tappa: DIMARO FOLGARIDA (TN) - LEVICO TERME (TN) 119,9 km **
Altra tappa nervosa, da Dimaro a Levico Terme, in Trentino. Sulla carta le tappe destinate a rivoluzionare la classifica sono altre, ma proprio su queste strade la fuga di quattro corridori ha rischiato di far saltare il banco al Giro d'Italia Giovani Under 23 del 2018.

Sabato 22 giugno 2019
8a tappa: ROSA' (VI) - FALCADE (BL) 134,2 km ***
Si entra in Veneto per gli atti conclusivi del Giro. La tappa parte da Rosà e si accende dopo la metà, quando si sale verso Passo Cereda (1.361m); poi Forcella Aurine (1.297m) e discesa, per tornare a salire verso il traguardo di Falcade (1.155m).

Domenica 23 giugno 2019
9a tappa: AGORDO (BL) – PASSO FEDAIA 35,8 km ****
Tappa in linea di 35 km, senza discesa, tra Agordo e la cima del Passo Fedaia (2.057m), la "vetta" di questo Giro d'Italia Giovani Under 23. Un finale impegnativo, con gli uomini di classifica che dovranno tentare il tutto per tutto per conquistare la corsa a tappe più impegnativa e ambita al mondo.

Redazione

Granfondo Strade Bianche di Romagna, la prima volta non si scorda mai !

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GF STRADEBIANCHEDIROMAGNA 2019Alla partenza il CT della Nazionale Cassani con altri ex professionisti

Ieri, sabato 23 marzo, la Strade Bianche di Romagna ha premiato i migliori talenti italiani del ciclismo Under 23, questa mattina l'attenzione invece è stata tutta dedicata ad Amatori e Cicloturisti, che hanno potuto pedalare sullo stesso percorso.

E' stata la prima edizione di una Granfondo, in cui si sente il sapore della Roubaix, che ha fatto divertire gli iscritti, arrivati da tutta Italia per essere presenti all'esordio di una manifestazione che, a detta di molti appassionati e addetti ai lavori presenti a Mordano, è destinata crescere e diventare uno degli appuntamenti più apprezzati di primavera, grazie a un percorso suggestivo e ai colori straordinari degli alberi da frutto in fiore, per un colpo d'occhio tipico della Romagna.

Alla partenza tra Amatori e Cicloturisti, circa 400 persone, nomi d'eccellenza del mondo delle due ruote a partire dal CT Davide Cassani e tanti ex professionisti tra cui Roberto Conti, Nicola Loda, Giampaolo Mondini, Davide Ricci Bitti e Marina Lari.

Importante è sottolineare che il ricavato delle iscrizioni alla Granfondo va interamente a supporto dell'organizzazione del Giro d'Italia Giovani Under 23, che si svolgerà dal 13 al 23 giugno 2019 toccando 5 Regioni (Emilia-Romagna, Toscana, Lombardia, Trentino e Veneto). A organizzare la più importante corsa a tappe al mondo per ciclisti Under 23 è infatti la Nuova Ciclistica Placci 2013 presieduta da Marco Selleri, la stessa società sportiva mordanese promotrice del week-end Strade Bianche di Romagna che è iniziato ieri con la gara per Elite e Under 23 vinta dal piemontese Matteo Sobrero.

Grande apprezzamento, da parte di tutti i partecipanti e appassionati, per gli abbondanti ristori distribuiti lungo il percorso, a partire da quello posto alle Cantine Branchini. Punti di ristoro che presentavano prodotti tipici della tradizione romagnola e che, a detta di molti, per qualità e quantità non trovano "rivali" all'altezza in altri appuntamenti granfondistici.

Una prima edizione che, insomma, ha pienamente raggiunto l'obiettivo di sostenere il movimento ciclistico giovanile attraverso il divertimento di tanti Amatori e Cicloturisti. Una bella giornata di sport all'aria aperta sulle Strade Bianche di Romagna, in attesa di nuovi e importanti sviluppi futuri per un appuntamento che ha subito dimostrato un grande potenziale.

Nella classifica a squadre, il Team Passion Faentina è stato quello con il maggior numero di partecipanti alla granfondo agonistica.

Ordine d'arrivo del percorso lungo (137,4 km)
Maschile:
1. Michele Attolini (Highroad Team Asd) in 3h40'53" alla media di 37,210 km/h
2. Davide Magon (Alé Cipollini) in 3h45'53"
3. Marco Trevisan (Highroad Team Asd) in 3h46'30"
4. Fabio Tarquini (Asd Tormatic Pedale Settempedano) in 3h48'09"
5. Flavio Lanconelli (As Team-Forlì)
6. Luca Venturi (Team Passion Faentina)
7. Sandro Servadio (Sport Bike)
8. Luca Muscas (Inbici Cycling Team)
9. Carlo Muraro (Argon 18 - Hicari - Stemax)
10. Massimo Fontigi (Deka Riders Team Bike Romagna)

Femminile:
1. Flavia Stivari (Team Passion Faentina) in 4h45'22" alla media di 28,810 km/h
2. Valeria Maito (Asd Carisma Team) in 5h15'18"
3. Lucia Petrini (Cicli Neri Team) in 5h19'15"

Ordine d'arrivo del percorso medio (80,6 km)
Maschile:
1. Stefano Nicoletti (Argon 18 - Hicari - Stemax) in 2h07'10" alla media di 38,220 km/h
2. Domenico Prisco (Asd Imola Bike) in 2h09'20"
3. Filippo Fiorini (Team Passion Faentina) in 2h 11'14"
4. Marco Mordini (Argon 18 - Hicari - Stemax) s.t.
5. Giampaolo Mondini (Team Passion Faentina) s.t.

Femminile:
1. Alessia Bortoli (Argon 18 - Hicari - Stemax) in 2h16'29" alla media di 35,610 km/h
2. Giulia Ballestri (Argon 18 - Hicari - Stemax) in 2h19'40"
3. Marina Lari (Bike Innovation Team) in 2h22'30"

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