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Giro d’italia: Fausto Masnada, il giovane talento italiano pronto per volare tra le “Aquile”

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MASNADADalle recenti due vittorie  "Tour of the Alps" il bergamasco affronta il suo secondo Giro d'Italia con la giusta esperienza e l'obiettivo di vincere una tappa


Bologna. Oggi parte il Giro d'Italia 102 con la cronometro con arrivo a San Luca e sarà subito battaglia per guadagnare secondi preziosi che potrebbero fare la differenza tra i pretendenti ad incidere il proprio nome sul " Trofeo Senza Fine". Oltre ai big, tra cui spiccano Dumoulin, Nibali e Roglic, questo giro propone tanti giovani talentuosi che stanno dimostrando le proprie qualità, come Sivakov e Geoghegan Hart del Team Ineos al recente "Tour of the Alps", ed il giovane il giovane bergamasco del Team Androni Gicattoli - Sidermec, Fausto Masnada che ne ha vinto due tappe.

Giovane e talentuoso, Fausto Masnada, ventisei anni a novembre, è alla sua terza stagione da professionista ed al secondo Giro d'Italia dove già lo scorso anno si è messo grande evidenza quando la strada iniziava a salire, grazie alle sue doti di scalatore, sfiorando la vittoria nella tappa di Campo Imperatore e mostrando che l'attacco non lo preoccupa ma lo stimola.
Alla vigilia dello start ufficiale abbiamo incontrato il giovane campione, atteso da da molti tifosi per questo Giro e all quale alcuni team world tour hanno già avanzato proposte di ingaggio, per capire quali sono i suoi obiettivi e come vive l'evento. Fausto, modesto, simpatico e disponibile, qualità ammirevoli, con grande tranquillità ci ha detto:
" Lo scorso anno al Giro è mancata la ciliegina sulla torta, ho cercato di vincere la tappa di Campo Imperatore, non è arrivata la vittoria. Quest'anno ci saranno tante altre occasioni e cercherò di riprovarci, l'obiettivo è quello di vincere almeno una tappa. Fare classifica è molto difficile comunque mi concentrerò sull'ultima settimana del Giro dove ci sono parecchie salite, tappe adatte alle mie caratteristiche. Per preparare il Giro, dopo il "Tour of the Alps" sono tornato in altura per cercare di mantenere l'ottima condizione e concentrare le energie per le ultime dieci tappe. Lo scorso hanno ho sbagliato sprecando molte energie per stare davanti anche quando non serviva, quest'anno sono maturato e cercherò di non commettere gli stessi errori e gestirmi meglio anche perche nella terza settimana, oltre le energie, sarà la testa a fare la differenza. Diventare un corridore da corse a tappe è molto difficile ma spero un giorno di riuscire a fare un grande Giro."

Daniele Baldini

Giro d’Italia. Roglic avverte tutti: “Ogni gara che inizio la corro per vincere”

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RoglicLo sloveno del Team Jumbo-Visma mette subito le cose in chiaro sulle sue ambizioni

Bologna. Alla vigilia del Giro d'Italia, nel corso della conferenza stampa il capitano del Team Jumbo-Visma non lascia dubbi interpretativi sull'obiettivo che si pone in questo giro. A tale riguardo Primoz Roglic ha dichiarato: "Abbiamo iniziato la stagione andando davvero forte, sia io che tutta la squadra. Dopo la Tirreno-Adriatico abbiamo avuto un duro ritiro d'allenamento e corso il Giro di Romandia. È stata una buona preparazione ma il Giro sarà una gara completamente diversa. Non ho dovuto nascondermi in quella corsa. Ogni gara che inizio la corro per vincere. Il Giro sembra duro sulla carta. Ho fatto la ricognizione delle tappe principali di montagna. Posso fare bene su tutti i terreni. Sento più pressione rispetto al mio primo Giro di tre anni fa ma è normale. Sarà molto importante divertirsi in corsa, altrimenti una gara di tre settimane diventa troppo lunga e troppo dura per tutti".

(Foto: LaPresse - D'Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi)

Redazione

Giro d’italia 102. Dumoulin v Nibali, che la sfida abbia inizio

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Dumoulin NibaliIncontro tra i due campioni alla conferenza stampa dei Team e le prime dichiarazioni. Dumoulin pensa già in rosa, Nibali calmo e sicuro dei suoi mezzi, attenzione a Roglic, parte per vincere
Bologna. Si sono svolte oggi le Conferenze Stampa di alcune delle squadre protagoniste del centoduesimo Giro d'Italia, in programma da sabato 11 maggio al 2 giugno e organizzato da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport.
L'olandese del Team Sunweb, Tom Dumoulin, non nasconde le proprie intenzioni ma per incidere nuovamente il proprio nome sul "Trofeo Senza Fine" dovrà vedersela con Vincenzo Nibali, reduce da un ottimo Tour of the Alps, un fortissimo Primoz Roglic oltre a Simon Yates e gli altri team, tra cui il Team Ineos, che cercheranno di scompigliare le carte sul tavolo.
In attesa della partenza di sabato, riportiamo a seguito le dichiarazioni rilasciate oggi in conferenza stampa dai pretendenti alla vittoria finale:
Tom Dumoulin: "Ho la sensazione di essere in buone condizioni. La Liegi-Bastogne-Liegi non è andata benissimo, ma penso che fosse dovuto al brutto tempo. Non so se è possibile vincere il Giro e il Tour nello stesso anno, io sono qui per vincere il Giro. Non mi aspetto nulla al momento. C'è una possibilità che prenda la Maglia Rosa già sabato se avrò le gambe giuste, ma non sto pensando a cosa fare se vincessi la crono di apertura. È una bellissima crono, adoro questo tipo di finali in salita".
Vincenzo Nibali : "Sono molto calmo alla vigilia di questo Giro. Come sempre ho preparato bene la gara e ho l'obiettivo di correre al meglio. Abbiamo deciso che il Giro sarà il mio obiettivo principale quest'anno. Sempre più ciclisti arrivano in Italia in grande forma anno dopo anno e rendono il Giro sempre più internazionale. È difficile nominare tutti i favoriti ma al momento Tom Dumoulin, Primoz Roglic, Mikel Landa e Simon Yates sono i miei rivali più importanti. Essendo superstizioso, non voglio dire altro, a parte che sono qui per un bel risultato. Mi manca vincere. La mia ultima vittoria è stata troppo tempo fa [la Milano-Sanremo 2018]. Alzare le braccia al cielo è la cosa più bella per un atleta".
Primoz Roglic : "Abbiamo iniziato la stagione andando davvero forte, sia io che tutta la squadra. Dopo la Tirreno-Adriatico abbiamo avuto un duro ritiro d'allenamento e corso il Giro di Romandia. È stata una buona preparazione ma il Giro sarà una gara completamente diversa. Non ho dovuto nascondermi in quella corsa. Ogni gara che inizio la corro per vincere. Il Giro sembra duro sulla carta. Ho fatto la ricognizione delle tappe principali di montagna. Posso fare bene su tutti i terreni. Sento più pressione rispetto al mio primo Giro di tre anni fa ma è normale. Sarà molto importante divertirsi in corsa, altrimenti una gara di tre settimane diventa troppo lunga e troppo dura per tutti".

Redazione 

Lamborghini Super Trofeo Europe, la stagione si accende a Silverstone

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LAMBORGHINI SILVERSTONE startL'undicesima edizione del Lamborghini Super Trofeo Europe parte da Silverstone. Saranno i 5,9 chilometri dello storico tracciato inglese ad ospitare l'11 e il 12 maggio, il primo dei sei doppi appuntamenti del monomarca riservato alle vetture della Casa di Sant'Agata Bolognese. Protagonista la nuova Lamborghini Huracán Super Trofeo Evo gommata Pirelli che ha esordito lo scorso anno, caratterizzata da un'aerodinamica estrema e spinta dal motore V10 di 620 cv derivato dall'unità che equipaggia la Huracán stradale.

Invariato il format del weekend delle due gare, ciascuna della durata di 50 minuti, con la partenza lanciata e un pit-stop obbligatorio. Due anche le sessioni di prove libere e le qualifiche, per un totale di quattro ore e 33 minuti di attività in pista.

Confermate anche la suddivisione nelle quattro classi Pro, Pro-Am, Am e Lamborghini Cup, con numerosi giovani esordienti ma anche gentleman di esperienza in griglia di partenza. Occhi puntati, innanzitutto, sulla Imperiale Racing. La squadra modenese si presenterà infatti con due equipaggi Pro. Il primo composto dal ventenne Kikko Galbiati e dall'esperto Vito Postiglione, vicecampione in carica e terzo nelle due precedenti stagioni, nonché reduce dalla vittoria ottenuta nel primo appuntamento del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint con la Lamborghini Huracán GT3 Evo. L'altro formato dai due polacchi Karol Basz ed il 17enne Bartosz Paziewski, all'esordio nel Lamborghini Super Trofeo.

Bonaldi Motorsport schiera Jack Bartholomew, nel 2018 campione Middle East e secondo nella serie asiatica, e l'esordiente Stuart Middleton (vincitore del titolo Gt4 nel British Gt 2016).

Attenzione anche al belga Niels Lagrange, già in evidenza nell'ultimo biennio, confermato dalla Leipert Motorsport in equipaggio con il connazionale Anthony Lambert, 19 anni e al suo debutto nel campionato.

Nella classe Pro-Am, il veterano Shota Abkhazava e Sergey Afanasiev si ripresenteranno al via con l'Artline Team Georgia, che schiererà anche una seconda vettura per il veloce britannico Steven Liquorish e Thomas Padovani.

Riconfermata tra gli altri la presenza nella Am di Oliver Freymuth (AKF Motorsport), Raffaele Giannoni (Automobile Tricolore), Nicolas Gomar (AGS Events) e Grzegorz Moczulski, con quest'ultimo che dividerà l'abitacolo di una Huracán Super Trofeo Evo del GT3 Poland con l'esordiente inglese Jim Littman. Debutto invece per il team Semspeed, con gli altri due belgi Benoit e François Semoulin. Dalla Lamborghini Cup in cui ha militato lo scorso anno, arriva infine con Imperiale Racing l'olandese Hans Fabri.

Proprio nella Lamborghini Cup si rinnoverà il confronto tra Gerard Van der Horst, che ha conquistato il titolo di categoria nelle ultime tre stagioni con il Van der Horst Motorsport, ed il francese Joseph Collado (AGS Events), vincitore della Finale Mondiale 2018. Il team MTech schiererà due vetture per l'inglese Tim Richards e il tailandese Supachai Weeraborwornpong, campione asiatico 2016 e 2017.

Il programma del fine settimana di Silverstone entrerà nel vivo fin da venerdì 10 maggio con i due turni di prove libere. Sabato le qualifiche si disputeranno a partire dalle 9.40 e 10.10 ora locale, seguite da Gara 1 che scatterà alle 14.35. Domenica Gara 2 prenderà il via alle ore 11.10 locali. Entrambe le gare saranno trasmesse in diretta streaming sulle pagine Facebook, Instagram e canale YouTube di Lamborghini Squadra Corse e su Motorsport.tv.

Redazione

Tom Dumoulin l’uomo da battere per vincere il Giro d’Italia 102

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Tom DumoulinBologna si tinge di Rosa, questa sera presentazione dei Team in P.zza Maggiore. Alessandro Petacchi: " Un grande giro con grandi campioni che nulla ha da invidiare al Tour "

Bologna. Parte sabato 11 maggio sotto le due torri il Giro d'Italia 102, una festa che ha inizio già questa sera con la presentazione dei Team in P.zza Maggiore. Sabato la cronometro di 8 Km, sarà già lotta tra i grandi favoriti di questa edizione che vede Tom Dumoulin, già vincitore nel 2017, grande favorito anche alla luce delle tre cronometro individuali ( 59,8 km). L'olandese del Team Sunweb, per incidere nuovamente il proprio nome sul "Trofeo Senza Fine" dovrà vedersela con Vincenzo Nibali, reduce da un ottimo Tour of the Alps, un fortissimo Primoz Roglic e Simon Yates.
Un giro in cui, comunque, nulla è scontato dove i grandi Team come Ineos cercheranno di scompigliare le carte sul tavolo. Il Team britannico infatti, nonostante assenze importanti come Egan Bernal, schiererà giovani talenti tra cui il russo Pavel Sivakov e il britannico Tao Geoghegan Hart, copia che ha dominato il recente Tour of the Alps.
Tra gli italiani, oltre allo squalo, un occhio attento su Davide Formolo del Team BORA-hansgrohe e sul giovane ciclista della Androni Giocattoli-Sidermec, Fausto Masnada, che potrebbero entrare nella "Top Ten" della classifica generale.

Redazione

Lamborghini, a Vallelunga vittoria e leadership nel Campionato Italiano Gran Turismo Sprint

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Lamborghini Campionato Italiano GT SprintLamborghini Squadra Corse conferma l'ottimo inizio di stagione con una vittoria in Gara 1 a Vallelunga, in occasione del primo appuntamento con il Campionato Italiano Gran Turismo Sprint.

Vito Postiglione e l'olandese Jeroen Mul hanno centrato il successo nella manche del sabato, al volante della Lamborghini Huracán GT3 Evo n. 63 del team Imperiale Racing. E' stata una vittoria meritata, costruita da Postiglione nel primo stint e definita da Mul nella seconda parte di gara, nonostante l'ingresso nei primi giri della safety car che ha annullato il vantaggio che i portacolori dell'Imperiale Racing avevano inizialmente acquisito.

Scattato dalla seconda fila, Postiglione ha preso il comando al terzo passaggio scavalcando il poleman Fontana, allungando subito sugli inseguitori. L'ingresso della safety car all'ottavo giro ha ricompattato il gruppo, tuttavia Mul, subentrato al cambio pilota a Postiglione, non ha avuto problemi a regolare gli inseguitori concludendo con un vantaggio di oltre 17 secondi sul secondo classificato.

In Gara 2, con la pista resa insidiosa dalla pioggia, l'equipaggio del team Imperiale ha centrato un ottimo secondo posto che li porta in testa alla classifica generale, con Postiglione in grande recupero, che aveva ereditato la vettura n. 63 da Mul, bravo all'ottavo passaggio a guadagnare la seconda posizione.

Podi anche nel primo round del Blancpain GT World Challenge Europe a Brand Hatch, per il Lamborghini Factory Driver Mirko Bortolotti e il compagno di squadra Christian Engelhart. I due hanno tagliato il traguardo al terzo posto in Gara 1, dopo essersi avvicendati al volante della Lamborghini Huracán GT3 Evo n. 63 del team GRT Grasser Racing Team. In Gara 2 secondo posto per Andrea Caldarelli e Marco Mapelli, al volante della Huracán GT3 Evo n. 63 del Orange1 FFF Racing: i due Lamborghini Factory Driver sono stati protagonisti di una grande rimonta, recuperando dall'undicesima alla seconda posizione.

Buone notizie anche dal Giappone, dove Takashi Kogure e Yuya Motojima hanno chiuso in terza posizione di classe GT300 al Fuji, dove si è corso il secondo round stagionale del Super GT, sulla Lamborghini Huracán GT3 EVO n. 88 del team Manepa.

Redazione

René Rast regala alla Audi la prima vittoria 2019 nel DTM

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hockenheim-gara2-rastNico Mülller e Robin Frijns completano il podio per la Casa degli anelli

Sul circuito di Hockenheim, René Rast ha portato alla Audi la prima vittoria 2019 nel DTM con una sensazionale rimonta dal sedicesimo posto in griglia, grazie anche ad una strategia inusuale su due soste. Il tedesco si è decisamente issato tra i pretendenti al titolo di questa stagione. Una stagione che si prospetta estremamente entusiasmante, aprendo le porte all'era dei motori turbo, con vetture più veloci e spettacolari. Ma tornando a Rast, il pilota dell'Audi Sport Team Rosberg ha ottenuto il massimo vantaggio dall'ottimo uso del DRS e dall'ingresso della safety car, che ha neutralizzato le fasi centrali della gara.
"Che gara, incredibile! Forse la migliore della mia carriera. La vittoria oggi era davvero insperata. Quando è entrata in pista la safety car, abbiamo fatto un pit-stop extra e ho così potuto sfruttare il vantaggio dei pneumatici nuovi", ha commentato il vincitore, che in alcune momenti oggi è stato più veloce anche di un secondo e mezzo al giro rispetto a tutti gli altri. "È stato decisamente divertente. Quello che vogliono vedere tutti i fans. E oggi, la dea bendata era dalla nostra parte".
Robin Frijns e Nico Müller (entrambi con i colori di Audi Sport Team Abt Sportsline) hanno completato la tripletta per la Casa degli anelli, che ha monopolizzato il podio di questa seconda gara. Philipp Eng ha invece riscattato parzialmente le difficoltà del sabato, quando è stato rallentato da un guasto al sensore del motore, portando la sua BMW in pole nelle qualifiche del mattino e poi al quarto posto finale, dopo avere condotto nelle prime fasi fino alla sosta ai box. Dietro di lui sono giunti nell'ordine Bruno Spengler e Timo Glock, entrambi su BMW.
Ottimi segnali di crescita per l'Aston Martin della R-Motorsport, che ha condotto la gara dal 24° giro fino all'entrata della safety car con lo scozzese Paul Di Resta, capace di arpionare la settima posizione sotto la bandiera a scacchi e portare a casa la miglior prestazione in DTM per la casa inglese, grazie ad una strategia a due soste.
Marco Wittmann, sabato vincitore di Gara 1 sulla BMW del team RMG, Jamie Green con l'Audi del team Rosberg e Joel Eriksson, su un'altra BMW del team RBM, hanno completato la "top 10" della seconda gara del round di apertura della stagione 2019 del DTM.
Il DTM si sposta ora in Belgio per il secondo appuntamento della stagione in programma sul tracciato di Zolder dal 17 al 19 maggio. Poi sarà la volta del round tricolore di Misano, che si svolgerà dal 7 al 9 giugno.

Redazione.

Juniores: Aluigi (Sidermec) vince il 10° Memorial Elia Dal Re sulle "Antiche Strade di Villanova"

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Villanova  arrivo JunioresA Villanova di Ravenna un cilcismo d'altri tempi sullo sterraro caratterizzato da pioggia battente e forte vento

Giornata da ciclismo d'altri tempi, sotto la pioggia, a Villanova di Ravenna per il 10° Memorial Elia Dal Re - 1° Memorial Imerio Savelli - Antiche Strade di Villanova, gara ciclistica dedicata alla categoria Juniores (17-18 anni).
100 corridori al via sui 115 iscritti, in rappresentanza di 17 società sportive provenienti da 6 Regioni d'Italia, per la corsa ideata da Romina ed Eliseo Dal Re per ricordare il padre. Organizzazione a cura della società cicloturistica La Rôda Reda e del Comitato Cittadino di Villanova.

Il 10° Memorial Elia Dal Re - 1° Memorial Imerio Savelli - Antiche Strade di Villanova si svolge su un circuito locale di 7 km interamente pianeggiante (Via Villanova, Via Viazza di Sopra, Via Santa Caterina, Via Santa Giustina, Via San Giuseppe, Via Villanova con rettilineo finale di 700 metri). Il percorso, inusuale per la categoria, comprende due settori sterrati: il primo, dopo 1,5 km, misura 1500 metri; il secondo, dopo 4,4 km, è di 500 metri, e verrà percorso a poco più di 2 km dal traguardo.

LA CRONACA - La pioggia battente e il forte vento inducono organizzatori, direzione di corsa e personale sul percorso a concordare la riduzione del numero di giri previsti da 16 a 12 (da 112 km a 84 km complessivi).
Partenza in leggero anticipo e, nonostante le condizioni climatiche avverse, ci prova subito Andrea Piras (Aspiratori Otelli Cadeo Carpaneto), seguito da Vittorio Aluigi (Sidermec F.lli Vitali). Il primo giro fa subito grande selezione, poi il gruppo torna compatto.

Al primo traguardo volante (3° giro) passano nell'ordine Niccolò Bechini (Stabbia Ciclismo), Emanuele Boselli (Angelo Gomme Villadose) e Alexandro Cucereanu (Assali Stefen Omap Cadidavid). Al quinto giro attacco di Aluigi e Alberto Zenati (Assali Stefen), ma senza esito.
Al traguardo volante del 6° giro passa per primo di nuovo Niccolò Bechini, seguito da Elia Bonacci e Mattia Casadei, entrambi del Team Alice Bike. Al 7° giro, poco dopo metà gara, il gruppo di testa è ormai composto da meno di 30 corridori, da cui cerca di evadere Nicolò Tonucci (Sidermec) all'8° giro, ma guadagnando al massimo 10".

Nel corso del 9° giro il gruppo alza l'andatura e il finale di corsa si accende. Se ne vanno di forza in cinque, che passano nello stesso ordine al traguardo volante: Vittorio Aluigi (Sidermec), Luca Biasiolo (Autozai Contri), Emanuele Boselli (Angelo Gomme Villadose), Elia Bonacci (Team Alice Bike) e Alberto Zenati (Assali Stefen), a cui poco dopo si accoda anche Riccardo Rizzi (Libertas Scorzè).

I sei battistrada guadagnano subito una ventina di secondi, che diventano 56" al suono della campana. Negli ultimi 7 km il gruppo non ha la forza per rientrare, davanti si controllano e all'ultimo chilometro l'azione di forza di Vittorio Aluigi (Sidermec F.lli Vitali) non trova rivali.
Aluigi, già 4° classificato su queste strade da "primo anno" nel 2018 e due volte sul podio nel corso di questa stagione, ottiene così il suo primo meritato successo stagionale al termine di un Memorial Elia Dal Re da assoluto protagonista. ( PhotoZannoni )

Ordine d'arrivo:
1. Vittorio Aluigi (Sidermec F.lli Vitali) 84 km in 2h09'43" alla media di 38,854 km/h
2. Riccardo Rizzi (Libertas Scorzè) a 3"
3. Elia Bonacci (Team Alice Bike) a 5"
4. Alberto Zenati (Assali Stefen Omap GS Cadidavid)
5. Emanuele Boselli (Angelo Gomme Villadose)
6. Luca Biasiolo (Autozai Contri Omap) a 12"
7. Gabriele Arzilli (GS Stabbia Ciclismo) a 20"
8. Samuel Quaranta (Team LVF) a 35"
9. Pietro Generali (Assali Stefen Omap GS Cadidavid)
10. Giosuè Epis (Aspiratori Otelli Cadeo Carpaneto)

 

Redazione

Born to Win G20 Bolier Parts Ambedo: ragazze pronte per il Giro della Campania in Rosa

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Born to Win Giro Campania RosaIl primo impegno agonistico del mese di maggio per la Born to Win G20 Bolier Parts Ambedo coincide con lo svolgimento del Giro della Campania in Rosa.

Oggi parte il Giro della Campania Rosa con lo spettacolare cronoprologo individuale di 3300 metri all'interno del campus universitario di Fisciano per poi proseguire domani, sabato 4 maggio, con l'impegnativa tappa di Maddaloni (76,9 chilometri) che presenta le salite di Arpaia, Valle di Maddaloni e Sant'Agata dei Goti. Chiusura domenica a Caivano ad appannaggio delle ruote veloci sul tradizionale circuito cittadino da ripetere per 11 volte (84,7 i chilometri totali di gara).

La frazione conclusiva assegnerà la storica "Coppa Caivano" oltre alle maglie delle varie classifiche generali a punti e non a tempo.

Ai nastri di partenza della tre giorni campana Anastasia Carbonari, Roberta Caferri, Caris Cosentino, Letizia Galvani, Arianna Sessi e Vittoria Reati, a dirigere le ragazze in ammiraglia Pietro Cesari e Samuel Agostinelli.

Redazione

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