Ultimo aggiornamento06:56:04 AM GMT

Sei qui: Sport

Jasper Philipsen il più veloce sul traguardo di Mornico al Serio

E-mail Stampa PDF

GIRO U23 - Monico al SerioIl belga dell'Hagens Berman Axeon si impone  sugli italiani Moschetti e Lonardi. Wildauer caduto a 40 km dall'arrivo, rientra in gruppo e mantiene la maglia Rosa

È il belga Jasper Philipsen (Hagens Berman Axeon) il più veloce sul traguardo della 3° tappa del Giro d'Italia Giovani Under 23, da Rio Saliceto (RE) a Mornico al Serio (BG) di 164,3 km. Il forte atleta del team di Axel Merckx, nato il 2 marzo 1998, ha battuto in volata il campione italiano in carica Matteo Moschetti della Polartec-Kometa (2°) e Giovanni Lonardi della Zalf Euromobil Désirée Fior (3°), già vincitore allo sprint a Forlì.

Philipsen, che ha indossato per un giorno la maglia Rosa Enel e vestiva oggi la maglia Bianca Pirelli della classifica dei Giovani, aveva vinto una tappa anche all'edizione 2017 del Giro d'Italia Giovani Under 23, da Forlì a Gabicce Mare.

"I miei compagni di squadra mi hanno dato un grande supporto per arrivare all'ultima curva nella posizione migliore - ha spiegato Philipsen, a caldo -. Io ho solamente finalizzato il loro lavoro. Da domani cercherò di ricambiare il favore per i miei compagni che possono puntare alla classifica generale".

L'austriaco Markus Wildauer (Tirol Cycling Team), caduto a circa 40 km dall'arrivo, rientra in gruppo e mantiene la maglia Rosa Enel di leader della classifica generale in vista della 4° tappa. Domani arriva il primo vero appello per gli uomini di classifica, con l'arrivo in salita ai 1.744metri di altitudine dell'Hotel Locanda Bonardi della famiglia Lucchini, in cima al Passo Maniva.

LA CRONACA – Rio Saliceto (RE) ospita il raduno di partenza della terza tappa del Giro d'Italia Under 23. Brindisi all'azienda Navigare, da sempre vicina al ciclismo, e partenza da piazza Giosuè Carducci alle 13.15. Dopo i passaggi a Novellara e Gualtieri, al ponte Fiume Po la corsa entra nella provincia di Mantova, per poi toccare anche le province di Cremona (intergiro nel capoluogo al km 83,7) e Bergamo. Si tratta della tappa più lunga, con i suoi 164,3 km, totalmente pianeggiante fino all'arrivo a Mornico al Serio (BG), dove ha sede la Colpack di Beppe Colleoni.

A tentare il primo allungo è il mantovano Edoardo Affini (Seg Raging Team), prima maglia Rosa Enel di questo Giro d'Italia Under 23 dopo aver conquistato il prologo inaugurale. Il suo vantaggio arriva addirittura ad 8' a metà gara, all'intergiro di Cremona (al 2° posto transita Gerben Thijssen, poi Ide Schelling e Alex Colman, che mantiene saldamente la maglia azzurra GLS d leader della speciale classifica). A quel punto il vantaggio di Affini inizia a scendere. Da segnalare, al km 127, una caduta a centro gruppo che ha coinvolto anche la maglia Rosa Wildauer (Tirol Cycling Team), senza conseguenze.

L'azione da applausi di Edoardo Affini si spegne a 14 km dalla conclusione, dopo una fuga solitaria di 144 chilometri. Le ultime fasi di gara sono tutte per i velocisti. Alcuni team cercano di organizzare il proprio treno, il finale è velocissimo e sul rettilineo d'arrivo di Mornico al Serio il lavoro migliore lo fa l'Hagens Berman Axeon, che porta Philipsen all'ultima curva in seconda posizione. La volata del belga, che indossa la maglia Bianca Pirelli della classifica dei Giovani, è impeccabile e vale il bis al Giro d'Italia Giovani Under 23 dopo la tappa conquistata a Gabicce Mare nel 2017. Alle sue spalle, bravi gli italiani: 2° Matteo Moschetti, 3° Giovanni Lonardi.

Ordine d'arrivo:
1. Jasper Philipsen (BEL, Hagens Berman Axeon) km 164,3 in 3h45'10" alla media di 43,781 km/h
2. Matteo Moschetti (ITA, Polartec-Kometa)
3. Giovanni Lonardi (ITA, Zalf Euromobil Désirée Fior)
4. Michael Rice (AUS, Hagens Berman Axeon)
5. Francesco Di Felice (ITA, Gallina Colosio Eurofeed)
6. Gregorio Ferri (ITA, Zalf Euromobil Désirée Fior)
7. Alexandr Kulikovskii (RUS, Nazionale Russa)
8. Gerben Thijssen (BEL, Lotto Soudal)
9. Ahmed Amine Galdoune (Gallina Colosio Eurofeed)
10. Alexander Konyshev (Petroli Firenze Hopplà Maserati)

Classifica generale:
1. Markus Wildauer (AUT, Tirol Cycling Team) 444,6 km in 10h30'58" alla media di 42,266 km/h
2. Jasper Philipsen (BEL, Hagens Berman Axeon) a 31"
3. Matteo Moschetti (ITA, Polartec-Kometa) a 48"
4. Alessandro Covi (ITA, Team Colpack) a 48"
5. Michele Corradini (ITA, Mastromarco Sensi Nibali) a 49"
6. Matteo Sobrero (ITA, Dimension Data for Qhubeka) a 52"
7. Robert Stannard (AUS, Mitchelton-BikeExchange) a 52"
8. William Barta (USA, Hagens Berman Axeon) a 53"
9. Wilmar Peredes Zapata (COL, Nazionale Colombia) a 53"
10. Johannes Schinnagel (GER, Tirol Cycling Team) a 53"

Redazione

 

 

Giornalisti ciclisti, il 17 giugno al Ghisallo per la conquista della maglia tricolore

E-mail Stampa PDF

WPCC 2015Un week end ricco di eventi ed ospiti, per ciclisti e famiglie

Magreglio. Nel week end del 16/17 giugno i colori estivi del Museo del Ghisallo saranno il verde, bianco e rosso, gli stessi che colorano le maglie del Campionato Italiano Giornalisti. Maglie che "Le penne veloci" cercheranno di conquistare in una gara che si preannuncia combattuta ed appassionata per agonismo e livello qualitativo degli atleti tra cui saranno presenti molti azzurri che hanno conquistato diverse medaglie alle sfide mondiali.

Il Campionato Italiano Giornalisti, organizzato dalla AGCI (Associazione Giornalisti Ciclisti Italiani), presieduta da Roberto Ronchi, che dopo la splendida edizione del 2017 a Pozzolo Formigaro, sotto l'egida di un altro Museo, ACDB, Alessandria Città delle Biciclette, gemellato con Museo Ghisallo, in questa edizione, per gli impegni della Nazionale Giornalisti di agosto al 19 ° Campionato del Mondo in Belgio, è stato anticipato al 17 giugno.

La gara del Ghisallo, con la benedizione della Madonnina protettrice di tutti i ciclisti, oltre l'aspetto agonistico nel salire verso la Casa dei Ciclisti, visitata e raccontata da tanti giornalisti, fa inevitabilmente ricordare Fiorenzo Magni, fondatore del Museo.

Il Campionato italiano in programma domenica 17 giugno 2018, sarà contornato, già dal sabato pomeriggio, dal  " welcome tricolori cycling press", una serie di incontri ed iniziative tra cui la presentazione del libro "Gli italiani al Tour de France", edito Utet, di e con Giacomo Pellizzari scrittore e giornalista di ciclismo.

Per la prima volta al Museo del Ghisallo, in collaborazione con Ti-Rex Bike, sarà allestita una speciale mostra del ciclista–artista Miguel Soro, (recente protagonista all'Eroica di Spagna); mentre sarà possibile visitare fino ad ottobre "Tutti i colori della vittoria" mostra olimpionica in onore di Paolo Bettini.

L'idea di ospitare questa edizione della prova tricolore è arrivata in modo spontaneo, ha detto il presidente della Fondazione Museo del Ghisallo Antonio Molteni, perché siamo sempre presenti agli eventi collaterali del gemellato museo Acdb che racconta la storia della bicicletta in Italia, e che lo scorso anno ha supportato con la Camera di Commercio di Alessandria il Tricolore Giornalisti 2017. Ci siamo insomma scambiati il testimone, con la solita passione e condivisione di intenti: promuovere valori, storia, territorio, facendo vivere i nostri musei del ciclismo.

Sarà una bella occasione di racconti, incontri, di festa e di pedalate per promuovere le nostre attività museali che vivono dell'energia del racconto di tutti, ha detto Carola Gentilini, direttrice del Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo di Magreglio.

La manifestazione ha ottenuto, oltre a quello della Federazione Ciclistica Italiana, il patrocinio del Touring Club Italiano, da sempre impegnato nella proposta di un turismo consapevole, slow, sostenibile, attento alle diversità e alla valorizzazione del Patrimonio Italiano, della Regione Lombardia, della Provincia di Como, della Camera di Commercio di Como e del Comune di Magreglio e di Bellagio, tutti enti particolarmente sensibili e attivi per la promozione delle attività generate dal turismo in bici che vede al Ghisallo grandi numeri soprattutto di visitatori stranieri.


Evento realizzato grazie al sostegno degli Sponsor ufficiali del Museo: Alcar Italia, Valsecchi Armamenti Ferroviari e Faema, che per l'occasione sarà presente con Faema Bee per offrire il caffè a tutti i partecipanti e spettatori. E con il contributo di Ti-Rex Bike.

Redazione

Marcialonga Craft: Stefano Cecchini fa il Bis

E-mail Stampa PDF

Cecchini ArrivoNella catergoria femminile Monica Bonfanti sul gradino più alto del podio.  Zanrossi e Leonardi vincono la Mediofondo

Predazzo (TN). Marcialonga e la bicicletta, un binomio che funziona e destinato a crescere con successo nei prossimi anni. Ieri si è disputata la dodicesima edizione della Marcialonga Craft, sfida unica nel suo genere, eletta a gran voce dagli atleti come "una delle prove più significative dell'anno", merito degli scenari paesaggistici che le Valli di Fiemme e Fassa propongono, dei passi dolomitici a mettere la prova anche gli sportivi più arditi, e di un'organizzazione esemplare da sempre marchio di fabbrica della manifestazione trentina. Il toscano Stefano Cecchini si è imposto per la seconda volta consecutiva alla Marcialonga Craft, facendo proprio l'itinerario granfondo di 135 km e 3279 metri di dislivello. Seconda posizione per Domenico Romano, bravo a sopraffare Luigi Salimbeni, penalizzato da un piccolo inconveniente nel tentativo di raggiungere il toscano. Fra le donne Monica Bonfanti non ha lasciato scampo a Deborah Rosa ed Arianna Marchesini per le quali è stato necessario il fotofinish. Per quanto riguarda l'itinerario mediofondo maschile di 80 km e 1894 metri di dislivello, invece, il veronese Riccardo Zanrossi ha avuto la meglio sull'altro scaligero Andrea Pontalto, mentre Alessio Pareschi ha chiuso sul gradino più basso del podio. Mediofondiste con la trentina Jessica Leonardi davanti a Barbara Zambotti e Marisa Coato. Tra gli appassionati in bicicletta del percorso mediofondo anche lo slalomista Manfred Moelgg: "Mi piace tanto andare in bici, e la Marcialonga Craft volevo farla perché non l'avevo mai fatta prima. Mi sono divertito, ma peccato aver bucato perché ci tenevo, ho perso un quarto d'ora. La bicicletta serve come preparazione per gli sci ed anche mentalmente come competizione. Ho fatto gli 80 km per farla un po' più tirata anche se normalmente vado sul lungo. Percorso bellissimo e fortunati anche con il meteo". A partecipare anche l'ex campione degli sci stretti Cristian Zorzi, anch'egli cimentatosi con l'itinerario più breve e sempre con la battuta pronta, da grande campione che sapeva anche far divertire (e per questo è amatissimo ancor oggi): "La bici mi diverte, si sta in gruppo, c'è solidarietà, e si vedono paesaggi fantastici dove prima, "tirando", non ci facevo mai caso. Avevo detto che nel giorno in cui mi batterà una donna mi ritirerò... Ma in bici meglio non farci caso! In mezzo al gruppo mi riconoscono, probabilmente per il "sedere" che ho adesso!". La gara si è infatti aperta con uno splendido sole a fare capolino, ma lungo i passi dolomitici la pioggia si è fatta sentire, rendendo la contesa più difficoltosa, tuttavia non si sono riscontrati problemi di alcun tipo – anzi – i cicloamatori hanno esaltato il manto stradale pressoché impeccabile, tanto da far osare qualche atleta anche in discesa. Il domatore delle granfondo Stefano Cecchini l'ha fatta ancora una volta da padrone, era il favorito della vigilia ed il vincitore della passata edizione, ma si sa, riconfermarsi non è mai facile ed il toscano c'è riuscito, tenendo alle proprie spalle l'osso duro Salimbeni, penalizzato da una caduta nel finale: "Sono contento, è sempre difficile ripetersi. Ha piovuto ma questa è una bellissima corsa, una delle più importanti, voglio dedicare la vittoria al nostro manager Marco Salvagni. Il mio segreto? La passione, questo non è un lavoro per me. Percorso bellissimo, come sempre". I due percorsi valevoli anche per il Campionato Nazionale ACSI sono partiti da Predazzo alla scoperta delle Dolomiti Patrimonio UNESCO, festeggiando il dodicesimo anniversario tra le impegnative erte di Monte San Pietro e dei Passi di Lavazé, San Pellegrino e Valles, e la battaglia sportiva per la seconda posizione ha visto l'esperto Domenico Romano avere la meglio su Luigi Salimbeni, il quale ha forzato un po' troppo l'andatura per andare a prendere Cecchini, pagando nel finale. Granfondiste da applausi con Monica Bonfanti a fare la "Cecchini" della gara: "Sono un po' stanca ma volevo vincere. Strade bellissime, ben curate e la gente ha rispetto. Torno tutti gli anni perché è una Marcialonga dura ma bella". Pathos invece per quanto riguarda i mediofondisti maschi, in una gara all'insegna dell'imprevedibilità. Andrea Zamboni era segnalato in netto vantaggio sugli inseguitori, ma, come spesso accade al trentino, paga la discesa finale non riuscendo nemmeno a giungere a podio. Una pazzesca volata ha invece esaltato i due veronesi Riccardo Zanrossi ed Andrea Pontalto, con il primo – un po' a sorpresa, ad avere la meglio sul secondo: "Sulla prima salita mi hanno staccato per poi scollinare in 4 o 5 sul Lavazè. Ho fatto una bella volata con Pontalto, si vede che qualche volta ci alleniamo assieme, ne ho approfittato". La trentina Jessica Leonardi ci ha invece preso gusto, portandosi a casa anche questa mediofondo, coronando così, un ottimo avvio di stagione su due ruote: "Primo successo per me alla Marcialonga. Io sono trentina della Val di Non e per me Marcialonga è il massimo. Volevo fare il lungo ma sono contentissima di questa vittoria, di granfondo se ne parlerà il prossimo anno". Giornata da incorniciare anche per il nuovo general manager Marcialonga, Davide Stoffie, il cui ringraziamento va come sempre ai numerosissimi volontari della manifestazione: "Con Marcialonga si parla sempre di volontari ma è proprio così, senza di loro non saremmo nulla. Mi piacerebbe coinvolgere qualche giovane in più, dobbiamo capire come farli innamorare di Marcialonga come me ne sono innamorato io".

Mediofondo maschile

1 ZANROSSI Riccardo TEAM HIGHROAD A.S.D. 02:15:29; 2 PONTALTO Andrea ALE' CIPOLLINI GALASSIA 02:15:29; 3 PARESCHI Alessio ASD GIANLUCA FAENZA TEAM 02:15:30; 4 SPADA Marco ASD GIANLUCA FAENZA TEAM 02:15:34; 5 ZAMBONI Andrea CARINA BRAO CAFFE 02:16:17; 6 FERRETTI Cristian FREE BIKE TEAM 02:18:14; 7 SPIAZZI Davide ASD TOTAL SPEED 02:18:14; 8 CORUZZI Andrea SCOTT TEAM GRANFONDO 02:18:15; 9 NICOLINI Federico U.C. VALLE DI NON 02:19:12; 10 BERGAMO Daniele A.S.D. BRAO CAFFE' - UNTERTHURNER 02:19:14

Mediofondo femminile

1 LEONARDI Jessica TEAM LAPIERRE TRENTINO ALE' 02:34:57; 2 ZAMBOTTI Barbara SONEC - NG.K VIS - LGL 02:43:50; 3 COATO Marisa HAPPY BIKERS 02:45:08; 4 CAMINADA Chiara S.C. MARCIALONGA A.S.D. 02:45:08; 5 TASSER Andrea A.S.C.SARNTAL RAIFFEISEN/RAD 02:47:51; 6 FAORO Liviana S.C. MARCIALONGA A.S.D. 02:52:25; 7 BENDA Laura ALE' CIPOLLINI GALASSIA 02:57:31; 8 CONFORTOLA Monica SPORTING CLUB LIVIGNO 02:58:21; 9 GNESETTI Alice ISOLPI RACING TEAM 02:58:37; 10 MARANI Michela TEAM LODA MILLENIUM 03:02:48

Granfondo maschile

1 CECCHINI Stefano SCOTT TEAM GRANFONDO 04:03:17; 2 ROMANO Domenico BIEMME GARDA SPORT S.S.D.R.L. 04:07:21; 3 SALIMBENI Luigi ASD TRZ ZENATO FAMILA 04:07:52; 4 ELETTRICO Tommaso TEAM CPS 04:10:11; 5 MURARO Carlo STEMAX TEAM 04:10:12; 6 CERAGIOLI Giuseppe CICLOTEAM SAN GINESE 04:10:13; 7 CALLIARI Filippo BIEMME GARDA SPORT S.S.D.R.L. 04:14:31; 8 ZANICHELLI Stefano TEAM ISOLMANT ASD 04:15:04; 9 DECARLI Paolo A.S.D. BRAO CAFFE' - UNTERTHURNER 04:15:23; 10 MAZZUCCO Andrea BIEMME GARDA SPORT S.S.D.R.L. 04:15:24

Granfondo femminile

1 BONFANTI Monica A.S.D. RODMAN AZIMUT SQUADRA CORSE 04:55:32; 2 ROSA Deborah TEAM DE ROSA SANTINI 04:59:55; 3 MARCHESINI Arianna SOMEC-MG.K VIS-LGL 04:59:56; 4 BILLI Barbara KTM ASD SCATENATI 05:06:09; 5 CINEL Tania G.S. SPORTISSIMO 05:14:22; 6 TOSADORI Orietta BIEMME GARDA SPORT S.S.D.R.L. 05:23:50; 7 FUMAROLA Vincenza A.S.D. COOPERATORI 05:24:29; 8 COLETTI Cristina TEAM HORS CATEGORIE ASD 05:28:24; 9 TONELLI Angelica A.S.D. SKATENATEAM BIKE 05:33:24; 10 BUKHANSKA Iryna BURACIA TEAM MILANO 05:42:10

Redazione

Giro d’Italia. Froome “un uomo solo al comando” sbanca il Giro

E-mail Stampa PDF

Chris FroomeCon un'azione epica il britannico veste la maglia Rosa, Dumoulin staccato a 3'22". Crolla la maglia rosa Yates

Giro d'Italia. Oggi una tappa d'altri tempi che passera alla storia del cilismo con un Chris Froome che ha attaccato sul Colle delle Finestre percorrendo in solitaria gli ultumi 82 Km fino all'arrivo. All'inseguimento del fuoriclasse del Team Sky un quintetto tra cui Dumoulin e Pinot che sono giunti all'arrivo con oltre 3' di ritardo. In difficoltà Pozzovivo che è uscito dalla zona podio. Giornata nera per Simon Yates che è uscito dalla Top Ten della classifica Generale.
Un Froome che, incontrato alla partenza di Ferara, aveva comunque dimostrato ottimismo e convinzione per l'ultima settimana sottolineando che la strada per Roma era ancora lunga. Ottimismo anche tra sui compagni di Team che oggi è diventato realtà. Domani altra durissima tappa, la Susa- Cervinia, con circa 4000 metri di dislivello, che sicuramente regalerà un'altra magica giornata di ciclismo.

Daniele Baldini

Marcialonga 12^Craft anche in versione "Mini". Oltre la gara c'è di più !

E-mail Stampa PDF

MARCIALONGA Mini CyclingSabato pomeriggio grande  divertimento per i bambini con la Minicycling

Predazzo (TN). L'universo Marcialonga non racchiude solamente le celebri e spettacolari sfide sportive nelle valli trentine di Fiemme e Fassa, bensì una serie di innovative iniziative di contorno per riuscire ad accontentare tutti, ma proprio tutti, gli aficionados, siano essi accompagnatori, mini-atleti o semplici curiosi.
Il 27 maggio l'appuntamento clou che animerà i concorrenti riguarderà i percorsi mediofondo di 80 km e 1894 metri di dislivello o granfondo di 135 km e 3279 metri di dislivello della Marcialonga Craft, ma il sabato pomeriggio grazie alla Minicycling (inclusa nel Circuito Minibike di Fiemme e Fassa) anche le ruote grasse avranno ciò che meritano, facendo divertire bambini e ragazzi fino ai 16 anni, venendo poi premiati da alcune delle squadre che parteciperanno alla manifestazione trentina nella giornata successiva. Una gimkana di 850 metri per le vie del centro storico di Predazzo, da percorrere più volte in base alla categoria, accompagnerà i giovanissimi, i quali si potranno anche gustare, assieme ai propri genitori ed amici, l'entusiasmante trial show di Daniel Degiampietro, il quale si esibirà sabato e domenica con mirabolanti esercizi acrobatici in bicicletta.
Non ci si farà mancare nemmeno lo shopping "tecnico" all'Expo Village della Marcialonga Craft, arricchito da una miriade di espositori legati al mondo delle due ruote e non solo. Tutto ciò che concerne le Valli di Fiemme e Fassa è magico e suggestivo, ancor di più se in compagnia di Marcialonga, mentre nella giornata di sabato alle ore 18 ci si potrà rilassare con musica live ed aperitivo di benvenuto.
Redazione

Giro d’Italia: Oggi la crono, Yates - Dumoulin, una maglia per due

E-mail Stampa PDF

Tom DumoulinL'olandese della Sunweb per vestire la maglia rosa deve recuperare 2'11" a Simon Yates. Pozzovivo difende il podio
Trento. Tempo incerto con probabile pioggia per la 16^ tappa del Giro ( Trento – Rovereto), ma certamente non sarà l'acqua a spegnare il fuoco agonistico della tappa di oggi che si preannuncia all'insegna dell'incertezza fino all'ultimo metro. Grande favorito è Tom Dumoulin che però si troverà un Yates che, oltre all'effetto maglia rosa, sta attraversando uno stato di forma eccezionale. Attenzione anche a Chris Froome che tenterà di risalire posti in classifica e potrebbe essere un contendente per la vittoria di tappa. Per i nostri colori, occhi puntati su Domenico Pozzovivo, 3° in classifica generale, che oggi dovrà cercare di mantenere aperte le possibilità di salire sul podio a Roma.

Redazione

La storia si ripete: Lamborghini Marzal al GP de Monaco Historique

E-mail Stampa PDF

Lamborghini Marzal GP  MonacoAlla guida il Principe Alberto II di Monaco

Lamborghini Polo Storico ha ricreato la storia portando a Monte Carlo nei giorni del Grand Prix de Monaco Historique la Lamborghini Marzal. Il modello unico nato nel 1967, dopo oltre 50 anni, ha aperto di nuovo le qualifiche e le gare delle vetture F1 del 1966-1972 di questo celebre evento con, alla guida, Sua Altezza Serenissima il Principe Alberto II di Monaco e suo nipote Andrea Casiraghi. Per celebrare il 50esimo della Lamborghini Espada presente anche l'Espada con il telaio #9090, appena restaurata nelle officine del Polo Storico a Sant'Agata Bolognese.

Nel 1967 Lamborghini aveva portato a Monte Carlo, in occasione del Gran Premio di Formula 1, la sua ultima creazione. La Lamborghini Marzal, una granturismo a quattro posti è uno straordinario, avveniristico prototipo, realizzato dalla Carrozzeria Bertone, caratterizzato dalle portiere in cristallo, ad ali di gabbiano e l'abitacolo quasi del tutto trasparente, con i sedili rivestiti in pelle color argento e motore posteriore trasversale. La Marzal fece immediatamente scalpore, in particolare a Sua Altezza Serenissima Principe Ranieri III di Monaco. Appena la vide, decise di usarla per il suo giro d'onore immediatamente prima della partenza del Gran Premio, accompagnato da sua moglie, la Principessa Grace. Le foto di loro sulla Marzal fecero il giro del mondo, riservando alla Marzal un posto speciale nell'olimpo dei prototipi.

Dall'idea della Marzal nacque, l'anno dopo, nel 1968, la Espada, una delle vetture Lamborghini di maggiore successo ed una delle prime granturismo a quattro posti prodotte in serie, complete di spazio per i bagagli.

La Marzal, dopo aver raggiunto la fama, come spesso accade ai prototipi da salone, è entrata nell'ombra e solo recentemente è stata riportata agli antichi splendori e in perfetta efficienza meccanica. I giri di parata durante i giorni di Monaco sono stati la prima occasione pubblica dal 1967 in cui la si è rivista in moto, a rinfrescare una pagina di storia mai dimenticata dagli appassionati. Al suo fianco e al suo debutto in pubblico dopo la fine dei lavori, la Lamborghini Espada telaio #9090 del 1976, appena uscita dal restauro del Lamborghini Polo Storico: esemplare dalla storia particolare, è sempre rimasta proprietà di Lamborghini, ed usata per alcune prove di omologazione per il mercato americano e di sviluppo. Il suo restauro, sia della parte meccanica ed elettrica sia della carrozzeria e degli interni (rimasti quelli originali) è durato 10 mesi. Ha visto utilizzati esclusivamente pezzi di ricambio originali Lamborghini ed è stato svolto seguendo le specifiche riportate sulla scheda di produzione presente negli archivi del Polo Storico.

Le celebrazioni per i 50 anni di Espada e Islero, anche quest'ultima nata nel 1968, culmineranno con un raduno in Umbria pianificato dal 7 all'11 Settembre 2018, organizzato da Lamborghini e riservato ai proprietari di questi due modelli, con partenza da Perugia e arrivo a Sant'Agata Bolognese (BO), dopo 650 chilometri percorsi tra gli scenari e le strade più belle d'Italia.

Redazione

Giro d’Italia 101. Il personaggio: Giuseppe Fonzi tra i più amati dal pubblico

E-mail Stampa PDF

FonziIl portacolori della Wilier Triestina-Selle Italia rievoca un ciclismo d'altri tempi con le sfide tra Carollo e Malabrocca per la conquista della maglia "Nera"
In un ciclismo iper-tecologico dove si parla di WATT, VAM e dove tutto è programmato dall'alimentazione alla preparazione atletica a volte viene da pensare se la dimensione attuale sia ancora umana e rimasta legata alla tradizione ed alle storie, d'altri tempi , di cui i nostri nonni e padri ancora oggi ci raccontano.
Quando arriva la carovana del Giro i paesi suonano le campane a festa e le piazze si riempiono di grandi e piccoli tifosi che sperano di ricevere un souvenir dell'evento, un cappellino o una borraccia, ammirando i ciclisti che appaiono, ai loro occhi, come degli Supereroi.
Sono ciclisti, sono tutti campioni, ma soprattutto sono dei ragazzi che da tanti anni fanno grandi sacrifici per essere oggi su queste strade. Uno di questi è Giuseppe Fonzi ciclista del Team Wilier Triestina-Selle Italia, che nel giro dello scorso anno si è aggiudicato, anche se virtuale, la mitica maglia "Nera".
Una maglia nera, a cui possiamo attribuire il sinonimo di "Patrimonio Culturale", che ha riacceso ricordi lontani così che nonni, con i capelli bianchi, raccontassero ai giovani storie risalenti al dopoguerra e le mitiche sfide tra Sante Carollo e Luigi Malabrocca per mantenere quel simbolo dell'ultimo in classifica.
Noi non ci simo fermati alle storie e/o all'immagine televisiva ma abbiamo incontrato Fonzi , la maglia "Nera", che come ci ha confermato cercherà di portarla fino a Roma nonostante quest'anno la lotta per conservala è ancora più dura specialmente nelle tappe con molta salita. Giuseppe nella sua vita privata, potrebbe essere definito "il ragazzo della porta accanto", ama stare con la sua ragazza ed in compagnia degli amici. Nutre una grande passione per l'informatica che spazia dal computer fino alla PlayStation. Senza dubbio un bravo ragazzo oltre che un bravissimo ciclista che, come sottolinea, nelle prossime tappe cercherà di attaccare per raggiungere un buon risultato ed il sogno di tutti "La vittoria di Tappa". Questa è una breve fotografia di un personaggio che nell'essere "se stesso" è amato sia in gruppo che dagli appassionati di questo meraviglioso sport.

Daniele Baldini

Lamborghini Super Trofeo: a Silverstone vittoria in volata di Altoè e Zampieri

E-mail Stampa PDF

LAMBORGHINI SILVERSTONESeconda vittoria per Giacomo Altoè, 17 anni e neoacquisto dello Young Drivers Program di Squadra Corse, la prima di questa stagione conquistata assieme a Daniel Zampieri. Questo il verdetto della seconda gara di Silverstone, nel round numero due del Lamborghini Super Trofeo Europa. Un successo con cui Altoè si è confermato leader della classe PRO con il team Antonelli Motorsport che ha festeggiato anche la terza affermazione di fila del binomio composto da Juan Perez e Loris Spinelli, adesso al "top" nella PRO-AM. Nella AM Andrej Lewandowski e il nuovo arrivo August MacBeth hanno bissato il successo ottenuto sabato in Gara 1, con il polacco della VS Racing che si è potuto confermare leader della propria classe. Prima vittoria della stagione nella Lamborghini Cup per il campione 2017 Gerard Van der Horst, anche lui in testa adesso nella sua classe.

Se a fare il passo al via è stato Dennis Lind (Target Racing), penalizzato tuttavia con un drive through per avere anticipato lo start, sfilando tanto il poleman Edoardo Liberati (VS Racing) che Axcil Jefferies, subentrato secondo con la vettura della Konrad Motorsport, a rivelarsi decisive sono state le fasi conclusive. A portarsi al comando dopo i pit stop è stato infatti Gerhard Tweraser, che ha rilevato lo stesso Jefferies. Hans-Peter Koller, salito sulla macchina di Liberati, ha invece iniziato a perdere terreno e in questo frangente è risalito secondo Altoè, il quale si è ritrovato terzo dopo che il suo compagno Zampieri ha completato un ottimo primo "stint".

A poco più di due minuti dallo scadere del tempo il giovane italiano si è reso autore di un bel sorpasso nei confronti di Tweraser, riuscendo poi a gestire anche il traffico generato dai doppiati e precedendo al traguardo l'austriaco in un arrivo in volata. Ancora bene James Pull e Kelvin Snoeks, che dopo i due secondi posti di Monza sono tornati sul podio portando in alto i colori del team Bonaldi Motorsport. Un quarto posto e punti importanti per Karol Basz e Vito Postiglione, che sabato hanno centrato in Gara 1 il loro secondo successo 2018 con la Imperiale Racing.

Finale "incandescente" anche nella PRO-AM, con Loris Spinelli che ha preso il posto di Perez e ha dato inizio a una rimonta con la quale è riuscito a concludere inoltre quinto assoluto, superando nei giri conclusivi Koller, secondo nella stessa classe assieme a Liberati. Podio anche per Francesca Linossi e Stefano Colombo, protagonisti con una delle due vetture della Iron Lynx Motorsport Lab.

In AM lineare la condotta di Lewandowski e MacBeth, con l'americano che nelle tornate finali ha tenuto a debita distanza Raffaele Giannoni. Il pilota del team Automobile Tricolore è così tornato a propria volta sul podio, dopo le due affermazioni messe a segno sulla pista di casa un mese fa. Terzo posto per l'equipaggio tutto tedesco della Dörr Motorsport formato da Manuel Lauck e Florian Scholze.

Quattro gare e quattro differenti vincitori nella Lamborghini Cup. Se a Monza era stato il turno di Supachai Weeraborwornpong (Team Lazarus) e William Van Deyzen (Van der Horst Motorsport), in Inghilterra a dividersi i successi sono stati Joseph Collado (AGS Events) e Gerard Van der Horst, con quest'ultimo in Gara 2 primo davanti allo stesso Collado e al compagno di squadra Van Deyzen.

Adesso bisognerà attendere poco più di un mese, quando il Lamborghini Super Trofeo Europa tornerà in Italia per il terzo dei sei round del calendario in programma sul circuito di Misano nel fine settimana del 23 e 24 giugno.

LA VOCE DEI PILOTI

Giacomo Altoè/Antonelli Motorsport (1° assoluto e PRO): "Ringrazio il mio compagno Zampieri, perché mi ha aiutato molto durante tutto il weekend a interpretare al meglio una pista così difficile come quella di Silverstone che non avevo mai visto in precedenza. Gara 2 è stata fantastica; al penultimo giro sono riuscito a sfruttare un piccolo errore di Tweraser passando al comando. Credo sia stata una vittoria meritata".

Juan Perez/Antonelli Motorsport (1° PRO-AM): "È stato un weekend fantastico e difficile al tempo stesso. Per me era anche la prima volta qui a Silverstone e il livello della nostra classe è molto alto. Abbiamo fatto tutti un gran lavoro e alla fine è arrivato questo risultato davvero straordinario per noi e per il team".

August MacBeth/VS Racing (1° AM): "Sono veramente felice. Debuttare con due vittorie è stato straordinario. Ringrazio la squadra e il mio compagno Lewandowski".

Gerard Van der Horst/Van der Horst Motorsport (1. Lamborghini Cup): "Credo che questa sia stata la migliore gara che ho disputato negli ultimi due anni, anche se è stata veramente dura anche per il caldo, con Collado che si è avvicinato tantissimo nelle ultime curve".

Pagina 3 di 30