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Ciclismo juniores. Filippo Baroncini show al Trofeo Città di Montelupone

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Trofeo Città di Montelupone 02042018 arrivo BaronciniAl Trofeo Città di Montelupone luci della ribalta accese sulla vittoria di Filippo Baroncini della Italia Nuova Borgo Panigale in una quinta edizione contrassegnata dalla qualificata adesione dei migliori team del Centro Italia per la gioia degli organizzatori della Recanati Marinelli Cantarini.

Sui muri marchigiani è stata grande battaglia con 143 corridori protagonisti su un percorso leggermente ondulato tra i giri iniziali nella zona industriale di Montelupone (con il traguardo volante al quinto giro ad appannaggio di Gabriele Pellizzari dell'UC Foligno davanti a Samuele Micanti del Team Stipa e ad Emanuele Ansaloni della Sidermec F.lli Vitali) e la doppia ripetizione della salita di Montelupone con una serie di continui attacchi durante il gran premio della montagna (Riccardo Ciuccarelli del Reparto Corse-Cicli Falgiani, Gidas Umbri del Team Ciclistico Campocavallo e Gabriele Pellizzari dell'UC Foligno) e l'arrivo finale dove Baroncini ha allungato con freddezza per conquistare la vittoria davanti a Sauro Milantoni (Team Ciclistico Campocavallo) e Riccardo Ciuccarelli (Reparto Corse Falgiani-Marco Pantani).

Così Baroncini, romagnolo di Massa Lombarda, alla ventesima vittoria in carriera, la seconda tra gli juniores: "È stata una gara tirata sin dai primi chilometri con l'insidia del vento. La mia squadra è stata sempre davanti, eravamo presenti in tutte le fughe. Sulla prima salita è partito il mio compagno Davide Pinardi riuscendo a prendere al massimo 20 secondi, una volta ripreso si è formato un gruppetto di una quindicina di corridori e noi dell'Italia Nuova Borgo Panigale eravamo ben rappresentati con cinque elementi. Arrivati all'ultimo giro c'erano 6 chilometri circa di pianura prima di riattaccare la salita dove è stato fondamentale il lavoro del mio compagno di squadra Davide Dapporto nel tenere alta l'andatura per evitare altre fughe. Di nuovo altri scatti e siamo rimasti davanti in sette con la strada che saliva e all'ultimo chilometro la gamba era perfetta e ne avevo più degli altri".

Per l'Amministrazione Comunale di Montelupone è intervenuto il vice sindaco Alberto Muccichini insieme ai componenti del comitato regionale FCI Marche con Lino Secchi (presidente), Emanuele Senzacqua (presidente della commissione giudici di gara), Stefano Vitellozzi (tecnico regionale) e Carlo Pasqualini presidente del comitato provinciale FCI Macerata che ha premiato Francesco Sacchini per la conquista del titolo provinciale juniores.

ORDINE D'ARRIVO TROFEO CITTA' DI MONTELUPONE
1. Filippo Baroncini (Italia Nuova Borgo Panigale) 101 chilometri in 2.34'00" media 39,351 km/h
2. Sauro Milantoni (Team Ciclistico Campocavallo)
3. Riccardo Ciuccarelli (Reparto Corse Falgiani-Marco Pantani) a 3"
4. Diego Zampolini (Team Alice Bike My Glass)
5. Matteo Domenicali (Sidermec F.lli Vitali)
6. Dennis Polisena (Team Coratti-Pronilab) a 20"
7. Gabriele Pellizzari (UC Foligno)
8. Gabriele Greco (Gulp Pool Val Vibrata) a 26"
9. Davide Pinardi (Italia Nuova Borgo Panigale) a 30"
10. Emilio Di Feliciantonio (Team Stipa)
11. Andrea Cantoni (Italia Nuova Borgo Panigale)
12. Alessandro Robecchi (UC Foligno)
13. Gidas Umbri (Team Ciclistico Campocavallo)
14. Alex Piccinini (Italia Nuova Borgo Panigale)
15. Tommaso Bazzica (UC Foligno)
16. Danilo Morzillo (Vini Fantini Sportur Freebike)
17. Nicolò Marabini (Team Alice Bike Myglass)
18. Davide Dapporto (Italia Nuova Borgo Panigale)
19. Piotr Plank (Cycling Team Fonte Collina)
20. Matteo Negrini (Team Alice Bike My Glass)
21. Orlando Pitzanti (Ozierese Carrera 1981)
22. Nicolò Lentini (Team Logistica Ambientale)
23. Samuele Necci (Team Coratti Pronilab)
24. Stefano Ceci (Team Coratti Pronilab)
25. Samuele Micanti (Team Stipa)
26. Lorenzo Leoni (Team Coratti Pronilab)
27. Nicholas Malizia (Cycling Team Fonte Collina)
28. Andrea Iulianella (Vini Fantini Sportur Freebike)
29. Marco Lucchetti (Cycling Team Fonte Collina)
30. Tommaso Bettuzzi (Italia Nuova Borgo Panigale)
31. Patrick Della Chiesa (Team Alice Bike My Glass)
32. Bryan Di Palma (Vini Fantini Sportur Freebike)
33. Matteo Minnozzi (UC Foligno)
34. Federico Quattrini (Team Ciclistico Campocavallo)
35. Emanuele Ansaloni (Sidermec F.lli Vitali)
36. Richard Perica (Team Coratti Pronilab)
37. Filippo Bastianelli (Team Ciclistico Campocavallo)
38. Francesco Sacchini (Scap Trodica di Morrovalle) campione provinciale juniores FCI Macerata
39. Diego Rossi (VPM Porto Sant'Elpidio-Monte Urano)
40.Tommaso Palazzi (VPM Porto Sant'Elpidio-Monte Urano)
41. Vittorio Aluigi (Sidermec F.lli Vitali)
42. Matteo Aloisi (Gulp Val Vibrata)
43. Nicola Romanelli (Team Ciclistico Campocavallo)
44. Federico Piccoli (Sidermec F.lli Vitali)
45. Simone Curzi (Cycling Team Fonte Collina)
46. Giuseppe Graziano (Italia Nuova Borgo Panigale)
47. Michael Grisanti (Scap Trodica di Morrovalle)
48. Manuel Checcucci (Rinascita)
49. Cristian Cirilli (UC Foligno)
50. Lorenzo Visani (Italia Nuova Borgo Panigale)
51. Diego Di Lena (Tre Emme Morrovalle)
52. Nicolas Morganti (Cycling Team Fonte Collina)
53. Emanuele Pierluigi (Scap Trodica di Morrovalle)
54. Patrick Casadio (Team Alice Bike My Glass)
55. Federico Buschi (Sidermec F.lli Vitali)

( foto:  Urbano Mancinelli )

Redazione

Lamborghini vince la 12 Ore di Sebring

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LAMBORGHINI GP SEBRINGDopo la vittoria alla 24 Ore di Daytona dello scorso gennaio, Lamborghini mette a segno un altro straordinario risultato sportivo. La Huracán GT3 n. 48 del team Paul Miller Racing ha infatti trionfato alla celebre 12 Ore di Sebring, una delle grandi classiche gare endurance americane, giunta alla sua 66esima edizione, valida per il campionato IMSA WeatherTech SportsCar Championship.

"Questa vittoria rappresenta l'ulteriore conferma della crescita solida e costante di Lamborghini nel Motorsport a livello mondiale – commenta Stefano Domenicali, Chairman e CEO di Automobili Lamborghini S.p.a." - Si tratta di un'impresa davvero straordinaria, perché vincere consecutivamente la 24 Ore di Daytona e la 12 Ore di Sebring è un risultato che in tempi recenti non aveva mai ottenuto nessuno. Per questo siamo estremamente soddisfatti e come sempre, ma non solo nel Motorsport, queste vittorie ci servono per restare concentrati sulle prossime sfide. Vorrei congratularmi con il team Paul Miller Racing e con i suoi piloti per lo straordinario lavoro svolto in pista, senza dimenticare tutto lo staff di Lamborghini Squadra Corse per la determinazione e la passione con cui lavora."

La vittoria, ottenuta grazie al team Paul Miller Racing e all'equipaggio composto da Bryan Sellers e dai GT3 Junior Drivers di Lamborghini Squadra Corse Madison Snow e Corey Lewis, è arrivata dopo dodici ore di gara tiratissime. Nella categoria Gran Turismo Daytona, la più numerosa in termini di iscritti, la Huracán GT3 è stata sempre protagonista della top 5 per l'intera durata della competizione, conducendo in testa durante le ultime due ore in una lotta serratissima con le vetture pretendenti alla vittoria, racchiuse in una manciata di secondi soltanto.

Dopo oltre 300 giri del massacrante tracciato di Sebring, pari a quasi 2000 chilometri, la Lamborghini Huracán GT3 ha tagliato il traguardo per prima davanti alla Ferrari 488 GT3 e alla Mercedes AMG GT3.

Redazione

Nibali prova il percorso della cronometro conclusiva del Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel

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NIBALI - PELLIZOTTIIl campione siciliano, a una settimana esatta dallo storico trionfo alla Milano-Sanremo, con il compagno di squadra Pellizotti ha provato il percorso della cronometro che sabato 16 giugno 2018 deciderà il Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel.

Vincenzo Nibali, il ciclista italiano in attività più conosciuto e apprezzato a livello internazionale, ha provato sabato 24 marzo in Veneto, in anteprima, il percorso della cronometro conclusiva del Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel, in programma da giovedì 7 a sabato 16 giugno 2018. La corsa si concluderà con una prova contro il tempo di 21 km che deciderà il Giro Under 23, con gli ultimi 800 metri che toccano punte di pendenza al 18% sul Muro di Ca' del Poggio (Tv), la salita simbolo delle Colline del Prosecco, candidate al riconoscimento a Patrimonio dell'Umanità Unesco.

Esattamente una settimana fa, Nibali conquistava la Milano-Sanremo, la classica per eccellenza, che lo ha proiettato definitivamente tra i grandi del ciclismo moderno, avendo dimostrato di essere capace di vincere tutte le principali corse a tappe (Giro d'Italia, Tour de France, Vuelta di Spagna) e di competere anche nelle gare di un giorno (Milano-Sanremo, Giro di Lombardia, Campionato italiano, solo per citarne alcune).

Un testimonial d'eccezione per il Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel, gara a tappe che ha l'obiettivo di portare i migliori talenti italiani a confrontarsi con il gotha del ciclismo internazionale su terreni diversi, per far crescere corridori completi in grado di rappresentare il futuro del ciclismo professionistico italiano.

Lo "Squalo dello Stretto" si è allenato sulle strade che decideranno il vincitore del Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel insieme al compagno di squadra alla Bahrain-Merida Franco Pellizotti (anche lui, come Nibali, ha nel palmares il campionato italiano tra i professionisti).

Arrivato nella Marca venerdì sera, dopo aver fatto un sopralluogo a Innsbruck in Austria, sul tracciato dei Campionati del Mondo in programma a fine settembre, insieme a Pellizotti, De Marchi e al CT della Nazionale Davide Cassani, Nibali ha voluto andare alla scoperta dello spettacolare percorso tra i vigneti del Prosecco che deciderà il destino della più ambita e prestigiosa corsa a tappe dedicata ai talenti emergenti del ciclismo. Il ciclista della Bahrain-Merida è partito di buon'ora dalla casetta rosa sul Muro di Ca' del Poggio, accompagnato da Pellizotti e da alcuni giovani ciclisti del team Nibali Caneva, e ha pedalato per circa 4 ore sulle strade del Coneglianese, affrontando anche la salita che ormai rappresenta il simbolo delle colline del Prosecco.

Redazione

Ciclismo. Strade Bianche di Romagna per Under 23, trionfo del sudafricano Stefan De Bod

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C'è un'altra grande firma internazionale nell'albo d'oro della Strade Bianche di Romagna, gara in linea per la categoria Under 23. A dominare la seconda edizione della gara è stato il sudafricano Stefan Jaco De Bod (Dimension Data for Qhubeka), campione nazionale Under 23 su strada e a crono.
"E' una gara veramente bella - ha detto a caldo il sudafricano, classe 1996, alla prima esperienza sulle strade bianche –. Ho preso confidenza con lo sterrato, un po' alla volta, e dopo essere rimasto al comando da solo sono riuscito ad incrementare il mio vantaggio". Nel 2017, a vincere era stato il russo Roman Kustadinchev.

Anche la seconda edizione della Strade Bianche di Romagna, sabato 24 marzo 2018, è stata avvincente e spettacolare: sicuramente non ha tradito le attese del pubblico, accorso in massa sui 18 settori di strada bianca e sul traguardo per applaudire i corridori in quella che è ormai stata definita "una classica nel cuore della Romagna".
Dopo il riscontro positivo della prima edizione tra società, direttori sportivi, atleti e addetti ai lavori, una grande conferma per la Strade Bianche di Romagna e il team organizzativo della Nuova Ciclistica Placci 2013 presieduta da Marco Selleri, lo stesso gruppo di appassionati di ciclismo che organizza anche il Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel, in programma dal 7 al 16 giugno 2018 con dieci giornate di corsa che attraverseranno quattro Regioni italiane.

LA CORSA – Ritrovo di partenza allo stabilimento Imola Bevande in via Fluno a Mordano, da dove ha preso il via un nutrito gruppo di 126 atleti di ben 12 nazionalità, in rappresentanza di 21 società sportive italiane e straniere. A dare il via il Sindaco di Mordano Stefano Golini, insieme a Giuseppe e Luca Sgalaberni, Amministratori di Imola Bevande.
La Strade Bianche di Romagna presenta ben 18 settori di strada sterrata, a coprire 21 dei 150 km complessivi. Una gara resa durissima dalle strade bianche, con i 18 settori indicati nell'altimetria in ordine decrescente, dal 18 all'1, proprio come nelle grandi classiche del Nord Europa, senza dimenticare i due Gran premi della Montagna previsti in località Monte del re (Dozza), anch'essi su strada bianca e con pendenze che arrivano al 15%.
I tratti di strerrato della Strade Bianche di Romagna, gara inserita nel circuito "Prestigio" di Bicisport, sono anche indicati in modo permanente nella segnaletica verticale con i cartelli stradali turistici che presentano la dicitura "Strade Bianche di Romagna".
Una dimostrazione ulteriore della partecipazione da parte di istituzioni (Patrocinio di Regione Emilia-Romagna, Comune di Mordano e Comune di Dozza), volontari e aziende del territorio e non solo, grazie al sostegno e al supporto di Florim, Bcc Romagna Occidentale, Imola Bevande, Barzanti, Somec, Agrintesa, Selle Italia, Six2, Oasi del Quadrone, Irca, Giacobazzi Modena, Branchini Az. Agricola, Eurodigital Sky Service, Zak Assicurazioni, e ancora Personalizzandia, Kortocircuito impianti, Galassi G&C, Emmegi, Autofficina Settembrini, A.Z. infissi e Mordano Gomme.

LA CRONACA - Gruppo compatto nei primi 40 km, poi ci provano Thomas Calzaferri (Gallina Colosio) e Davide Pozzi (Fly Cycling Team), ottenendo un vantaggio di una decina di secondi prima di essere riassorbiti dal gruppo.
L'azione decisiva della giornata parte al km 79, sul settore di strada bianca n.12, quando si avvantaggia un sestetto che guadagna una ventina di secondi all'inizio della salita verso Monte del Re (km 89): Riccardo Lucca e Stefano Oldani (Team Colpack), Lorenzo Fortunato e Marco Landi (Petroli Firenze Hopplà), Davide Italiani e Andrea Innocenti (Gs Maltinti). A loro si accoda Stefan Jaco De Bod (Dimension Data for Qhubeka), che poi li stacca e se ne va tutto solo prima del Gran premio della montagna, inseguito dalla coppia Fortunato-Lucca a 40", con gli altri inseguitori a un minuto.

L'azione di De Bod è irresistibile e il vantaggio incrementa per tutto il resto della corsa, fino ad arrivare a 1'47" al secondo GPM di Monte del Re (Lucca primo inseguitore a 1'47", poi Ben Hardy (Zappi Racing Team) a 2'17", a seguire gli altri).
Mentre il vantaggio di Stefan De Bod arriva poi a superare addirittura i 3 minuti di vantaggio, alle sue spalle si forma un drappello di nove unità: Alessandro Covi, Carloalberto Giordani e Riccardo Lucca (Team Colpack), Lorenzo Fortunato (Petroli Firenze Hopplà), Davide Italiani e Andrea Innocenti (Gs Maltinti), Ben Hardy (Zappi Racing Team), Cezary Grodzicki (Team Pala Fenice) e Michel Piccot (Biesse Carrera Gavardo).

L'arrivo di Stefan Jaco De Bod è trionfale, in solitaria tra gli applausi del pubblico, con oltre due minuti di vantaggio su Alessandro Covi (Team Colpack), che nel finale si è avvantaggiato sui compagni di inseguimento. Al terzo posto, regolando lo sprint dei primi inseguitori, un altro portacolori del Team Colpack, Carloalberto Giordani.

Le strade bianche hanno reso la gara veramente massacrante e selettiva (solo 29 atleti hanno raggiunto il traguardo), ma al tempo stesso veramente spettacolare, con gli applausi del pubblico a salutare tutti i corridori che hanno portato a termine la Strade Bianche di Romagna, ormai destinata a diventare sempre più un appuntamento atteso e ambito per la categoria Under 23.

Ordine d'arrivo:
1. Stefan Jaco De Bod (Dimension Data for Qhubeka) km 150,5 in 3h42' (media 40,676 km/h)
2. Alessandro Covi (Team Colpack) a 2'23"
3. Carloalberto Giordani (Team Colpack) a 2'33"
4. Cezary Grodzicki (Team Pala Fenice) s.t.
5. Lorenzo Fortunato (Petroli Firenze Hopplà Maserati)
6. Michel Piccot (Biesse Carrera Gavardo)
7. Ben Hardy (Zappi Racing Team)
8. Andrea Innocenti (Gs Maltinti Lamp. Banca Cambiano)
9. Davide Italiani (Gs Maltinti Lamp. Banca Cambiano)
10. Riccardo Lucca (Team Colpack)

Redazione

Francesco Moser e il Giro d'Italia Giovani Under 23

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MOSER - CASSANIMoser: Iniziare presto con le corse a tappe, altrimenti non si impara

Francesco Moser, classe 1951, è ancora oggi il ciclista italiano con il maggior numero di vittorie su strada all'attivo, l'unico italiano ad essersi aggiudicato più di 200 corse (273). Ha vinto il Giro d'Italia professionisti nel 1984, ma 13 anni prima aveva trionfato anche nella seconda edizione del Giro d'Italia dilettanti, nel 1971. Un'edizione con molti aspetti in comune con il Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel in programma quest'anno dal 7 al 16 giugno 2018, come ha ricordato lo stesso Moser sottolineando l'importanza del rilancio di questa corsa, diploma di maturità verso il professionismo.

Sono passati 47 anni da quando Francesco Moser ha vinto la seconda edizione del Giro d'Italia dilettanti nel 1971, precedendo Giuseppe Perletto e Jean-Pierre Guitard. Il trentino di Giovo, classe 1951, è passato poi professionista nel 1973, diventando in quindici anni il ciclista italiano con più vittorie su strada all'attivo, unico italiano di sempre ad aver vinto più di 200 volte tra i professionisti. Tra i suoi 273 successi, c'è anche il Giro d'Italia del 1984, a completare una personale "doppietta" nella Corsa Rosa, 13 anni dopo il successo tra i dilettanti.

"Nel 1970 avevo seguito il Giro d'Italia Giovani sulla stampa, ma ero in squadra da solo e non avevo avuto modo di gareggiare. La mia partecipazione risale al 1971 – ricorda oggi Francesco Moser, a distanza di 47 anni da quell'esordio vincente -, quando con la mia squadra, il Bottegone, abbiamo deciso di partecipare al Giro d'Italia di categoria. In quel periodo c'erano poche corse a tappe per i dilettanti, è stato certamente una bella gara: anche se avevo già vinto tante classiche di un giorno, forse il Giro d'Italia di categoria è stato la prima gara veramente importante. Adesso la Federazione e Davide Cassani hanno voluto in tutti i modi riportare questa manifestazione ed è estremamente importante per abituare i giovani alle corse a tappe: bisogna iniziare presto ad affrontarle, altrimenti non si impara".

Francesco Moser sorride, percorrendo mentalmente l'altimetria del Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel: "Ci sono delle belle salite, e nelle Regioni attraversate ce ne sono tante altre che possono essere inserite nel percorso. Ovviamente dico così perché non sono più un corridore e non devo affrontarle io..." e ride, ricordando che molte di queste difficoltà le ha già superate con successo nella sua carriera, viatico verso una carriera da corridore italiano più vincente di sempre.

Ci sono infatti tante somiglianze tra il Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel del 2018 e quel Giro d'Italia dilettanti del 1971. A partire dal percorso, con le salite venete, come l'altopiano di Asiago e il Pian delle Fugazze che si ripetono nel 2018, e quelle bresciane. E un'altra cosa non cambia: il sogno della maglia Rosa. Un sogno che per ogni giovane in gara porta con sé la speranza di aprire con il Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel un palmares prestigioso come quello di Francesco Moser.

LE SEI MAGLIE DI LEADER DELLE CLASSIFICHE:
Maglia Rosa Enel: Leader della classifica generale
Maglia Rossa Vodafone: Leader della classifica a punti
Maglia Verde Friliver® Sport: Leader Gran Premio della Montagna
Maglia Bianca Pirelli: Leader della classifica dei Giovani
Maglia Azzurra GLS: Leader della classifica Intergiro
Maglia Nera Pinarello: Ultimo della classifica generale

LE TAPPE DEL GIRO D'ITALIA GIOVANI UNDER 23 ENEL:
Giovedì 7 giugno 2018: Prologo Individuale: Forlì - Forlì km 4,7
Venerdì 8 giugno 2018 : 1a Tappa: Riccione (RN) – Forlì (FC) km 137,7
Sabato 9 giugno 2018: 2a Tappa: Nonantola (MO) – Sestola (MO) km 128,3
Domenica 10 giugno 2018: 3a Tappa: Rio Saliceto (RE) – Azzano San Paolo (BG) km 160,8
Lunedì 11 giugno 2018: 4a Tappa: Mornico al Serio (BG) – Passo Maniva (BS) km 127,9
Martedì 12 giugno 2018: 5a Tappa: Darfo Boario Terme (BS) – Folgarida (TN) km 125,6
Mercoledì 13 giugno 2018: 6a Tappa: Dimaro (TN) – Pergine Valsugana (TN) km 121,7
Giovedì 14 giugno 2018: 7a Tappa: Schio (VI) – Pian Delle Fugazze (TN) km 135,4
Venerdì 15 giugno 2018: 8a Tappa: Levico Terme (TN) – Asiago (VI) km 152
Sabato 16 giugno 2018: 9a Tappa:
1a Semitappa: Conegliano Veneto (TV) – Valdobbiadene (TV) km 75,6
2a Semitappa: Cronometro Individuale: il Muro di Ca' del Poggio – Ca' del Poggio (TV) km 21,2

Sul sito www.giroditaliau23.it, completamente rinnovato nelle ultime settimane da Clinic4, tutte le informazioni aggiornate su percorsi, maglie e news del Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel.

Redazione

Lamborghini e Cervélo presentano la nuova bicicletta da triathlon P5X a edizione limitata

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Lamborghini - Cervèlo biciAutomobili Lamborghini e Cervélo Cycles presentano al Salone Internazionale di Ginevra 2018 una bicicletta da triathlon in serie limitata, Cervélo P5X Lamborghini edition.

Il design è stato realizzato dal Centro Stile Lamborghini, situato presso la sede storica di Sant'Agata Bolognese. Per la vernice è stato scelto un classico colore Lamborghini, il giallo, che fa da sfondo alla grafica a Y su manubrio e telaio, in richiamo agli stilemi tipici delle vetture Lamborghini. Completa l'allestimento un numero di serie che ne sottolinea la produzione limitata in soli 25 esemplari.

La Cervélo P5X Lamborghini edition unisce la costante ricerca e lo sviluppo ingegneristico dei due marchi verso prodotti d'avanguardia. La nuova bicicletta da triathlon combina design a soluzioni tecniche avanzate, caratterizzate dall'utilizzo di vani interni aerodinamici, microregolazioni innovative tali da garantire performance straordinarie, testate per oltre 180 ore in galleria del vento.

"I piloti della nostra Accademia Lamborghini si allenano con le Cervélo da tempo, per questo sappiamo bene quanto siano veloci e speciali," dichiara Katia Bassi, Chief Marketing Officer di Automobili Lamborghini. "La condivisione di valori come performance, design e tecnologie rendono naturale e perfettamente coerente la nostra reciproca collaborazione."

"Questo bolide a due ruote a edizione limitata unisce marchi che fanno della performance e dell'esclusività la loro passione," aggiunge Robert de Jonge, Managing Director di Cervélo Cycles. "I nostri triatleti sono i primi entusiasti quando si tratta di gareggiare e ora potranno distinguersi con ancora più enfasi."

Redazione

Ciclismo. Born to Win: Anastasia Carbonari nella top 15 e sul podio under 20 al Trofeo Montignoso

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ciclismo femminile Born to WinSi è concluso positivamente l'esordio agonistico stagionale del Born to Win, impegnato sulle strade toscane di Montignoso in occasione del Trofeo Oro in Euro per donne open. Prima gara a carattere nazionale di rilievo dell'anno 2018 su un percorso completamente pianeggiante in circuito, caratterizzata da un'andatura costante e col gruppo compatto per tutta la durata della corsa che ha visto la partecipazione di Anastasia Carbonari, Roberta Caferri, Caris Cosentino, Vittoria Reati, Giorgia Fattori, Gloria Musa, Alessandra Musa e Giorgia Fraiegari. Complice il percorso piatto, le fughe sono state ben controllate dal gruppo che non ha mai lasciato spazio a tentativi significativi. Volata a ranghi compatti nel segno di Marta Bastianelli, podio per Ilaria Sanguineti e Chiara Consonni, 13°assoluta e terza di fascia under 20 la polivalente Anastasia Carbonari. Ottimista per il bel risultato e per l'approccio in corsa il direttore sportivo Enrico Ciavattini in attesa di ripresentarsi ai nastri di partenza il 2 aprile (giorno di Pasquetta) a Schiavonia d'Este in Veneto per la seconda gara a carattere nazionale per la categoria open.

Redazione

Ciclismo. Dieci Colli-Gp Assicoop, comitato d'onore speciale per la 34^ edizione

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GF 10 COLLIBologna. La Dieci Colli-Gp Assicoop, grande classica del panorama nazionale delle granfondo cicloamatoriali, si è fatta un regalo speciale per la 34ma edizione, in programma il prossimo Primo Maggio. Gli organizzatori del Circolo Giuseppe Dozza hanno infatti istituito un Comitato d'onore a cui hanno aderito grandi personaggi dello sport, della politica, del giornalismo, dell'imprenditoria bolognese, tutti legati dalla passione per la bicicletta. E tutti, da tempo, grandi amici della manifestazione bolognese.

Nell'elenco salta subito all'occhio il nome di Paolo Bettini, due volte campione del mondo e oro olimpico (Atene 2000) della prova su strada, grande specialista delle "classiche" ed ex Ct azzurro. Dal mondo del ciclismo arriva anche uno dei più grandi organizzatori di gare del circuito professionistico, Adriano Amici, anima del Giro dell'Emilia. Renato Villalta è un monumento della pallacanestro italiana: bandiera e anche ex presidente della Virtus, tiene in cantina una Pinarello con cui ha alimentato la passione per anni. Oggi è un affermato dirigente di Assicoop, affezionato title sponsor da cui proviene anche Giordano Gardenghi, che ne è stato presidente. Legato al mondo del ciclismo anche Luciano Sita: alla guida del Gruppo Granarolo dal 1991 al 2009, già assessore comunale a Bologna, tuttora collabora attivamente con importanti istituzioni quali Istituto Ramazzini, Heart Care Foundation Onlus, Fondazione ANT Italia Onlus. Tiberio Rabboni, già Assessore all'Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, è stato uno dei principali sostenitori del raduno cicloturistico enogastronomico "Pedalare con Gusto", diventato negli anni parte integrante della kermesse.

Tra i "fedelissimi" della Dieci Colli anche Marino Bartoletti, forlivese ormai trapiantato a Bologna, uno dei più importanti giornalisti sportivi italiani, già direttore di Guerin Sportivo, Calcio 2000, della testata giornalistica sportiva della Rai, ideatore di trasmissioni-cult quali "Pressing" e "Quelli che il Calcio". Ed ancora Vittorio Prodi, politico ed accademico insigne, già Presidente della Provincia di Bologna e deputato del Parlamento Europeo.
La città di Bologna, tornata teatro della manifestazione dopo gli anni "casalecchiesi", è rappresentata nel Comitato d'onore dall'Assessore allo Sport, Matteo Lepore, dal Presidente della Consulta dello Sport, Davide Grilli, e dal Prefetto, Matteo Piantedosi. A dimostrazione della vicinanza delle istituzioni cittadine nei confronti di una manifestazione sportiva che porta in alto, ormai dal 1985, il nome di Bologna in Italia e oltreconfine, facendone un punto di incontro e di riferimento per migliaia di appassionati del pedale.

Redazione

Ciclismo. FCI Marche: a Petritoli successo pieno per il convegno regionale dei giudici di gara

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Convegno giudici FCI MarcheConsensi unanimi per il convegno annuale dei giudici di gara FCI Marche 2018: un appuntamento tradizionale archiviato con grande partecipazione e tanti spunti d'interesse a Petritoli nella cornice della sala consiliare del comune. Il ciclismo è lo sport di casa a Petritoli (dove si disputa tradizionalmente il Trofeo Balacco Paponi per juniores e quest'anno in calendario il 12 agosto) ed è toccato al sindaco Luca Pezzani ringraziare i tanti presenti all'incontro che anticipa, di fatto, l'inizio della stagione ciclistica nelle Marche. A tenere banco i temi relativi alle nuove norme attuative e ai regolamenti con le relative considerazioni sulla stagione trascorsa formulate dal presidente della commissione giudici di gara FCI Marche Emanuele Senzacqua (supportato dal componente Alfio Tinti e dalla segretaria di commissione Cristina Cantarini), in aggiunta agli interventi del direttivo del comitato regionale marchigiano rappresentato dal presidente Lino Secchi, dal vice presidente vicario Massimo Romanelli e dal consigliere Marco Marinuk con l'illustre presenza del vice presidente nazionale della Federciclismo Daniela Isetti insieme a quella di Mauro Pieroni (imprenditore e sostenitore dell'attività regionale FCI Marche).

Nel corso del convegno sono state molto apprezzate le relazioni di Mario Vitali (il ruolo del giudice di arrivo), quelle di Alessandra Maraschi (adempimenti nelle partenze delle gare del 2018), Giuliano Giommi (la Filosofia del PUIS) e di Piero Agostinelli come responsabile regionale della commissione direttori di corsa e sicurezza, ponendo l'accento sugli aspetti organizzativi, gestionali e della sicurezza di una gara. L'intervento di Alessandro Cacciamani della Calzaturieri Montegranaro, insieme agli atleti Cristian Ioli e Luca Taschin, è stato molto seguito ed ha suscitato molto interesse sul tema relativo al rapporto tra commissari di gara e ciclisti in determinate situazioni di corsa. Al termine del convegno spazio a una serie di premiazioni per Laura Angelici (giudice di gara più giovane che ha ricevuto il premio Aldemiro Lorenzetti), Marco Stradacquanio (al quale è stato consegnato il premio Bruno Genangeli), Pio Lattanzi ed Enrico Taffora rispettivamente direttore di corsa e giudice fuori ruolo. Il pranzo conviviale presso l'Hotel Ristorante Villa Montotto ha suggellato una giornata straordinaria a Petritoli dove si è parlato molto del ciclismo "dietro le quinte" nel rispetto dei regolamenti e delle normative federali, in attesa di proiettarsi sulla nuova stagione targata Federciclismo Marche con un'attenzione capillare sull'attività e sulle gare nel territorio regionale.

Redazione

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