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La storia si ripete: Lamborghini Marzal al GP de Monaco Historique

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Lamborghini Marzal GP  MonacoAlla guida il Principe Alberto II di Monaco

Lamborghini Polo Storico ha ricreato la storia portando a Monte Carlo nei giorni del Grand Prix de Monaco Historique la Lamborghini Marzal. Il modello unico nato nel 1967, dopo oltre 50 anni, ha aperto di nuovo le qualifiche e le gare delle vetture F1 del 1966-1972 di questo celebre evento con, alla guida, Sua Altezza Serenissima il Principe Alberto II di Monaco e suo nipote Andrea Casiraghi. Per celebrare il 50esimo della Lamborghini Espada presente anche l'Espada con il telaio #9090, appena restaurata nelle officine del Polo Storico a Sant'Agata Bolognese.

Nel 1967 Lamborghini aveva portato a Monte Carlo, in occasione del Gran Premio di Formula 1, la sua ultima creazione. La Lamborghini Marzal, una granturismo a quattro posti è uno straordinario, avveniristico prototipo, realizzato dalla Carrozzeria Bertone, caratterizzato dalle portiere in cristallo, ad ali di gabbiano e l'abitacolo quasi del tutto trasparente, con i sedili rivestiti in pelle color argento e motore posteriore trasversale. La Marzal fece immediatamente scalpore, in particolare a Sua Altezza Serenissima Principe Ranieri III di Monaco. Appena la vide, decise di usarla per il suo giro d'onore immediatamente prima della partenza del Gran Premio, accompagnato da sua moglie, la Principessa Grace. Le foto di loro sulla Marzal fecero il giro del mondo, riservando alla Marzal un posto speciale nell'olimpo dei prototipi.

Dall'idea della Marzal nacque, l'anno dopo, nel 1968, la Espada, una delle vetture Lamborghini di maggiore successo ed una delle prime granturismo a quattro posti prodotte in serie, complete di spazio per i bagagli.

La Marzal, dopo aver raggiunto la fama, come spesso accade ai prototipi da salone, è entrata nell'ombra e solo recentemente è stata riportata agli antichi splendori e in perfetta efficienza meccanica. I giri di parata durante i giorni di Monaco sono stati la prima occasione pubblica dal 1967 in cui la si è rivista in moto, a rinfrescare una pagina di storia mai dimenticata dagli appassionati. Al suo fianco e al suo debutto in pubblico dopo la fine dei lavori, la Lamborghini Espada telaio #9090 del 1976, appena uscita dal restauro del Lamborghini Polo Storico: esemplare dalla storia particolare, è sempre rimasta proprietà di Lamborghini, ed usata per alcune prove di omologazione per il mercato americano e di sviluppo. Il suo restauro, sia della parte meccanica ed elettrica sia della carrozzeria e degli interni (rimasti quelli originali) è durato 10 mesi. Ha visto utilizzati esclusivamente pezzi di ricambio originali Lamborghini ed è stato svolto seguendo le specifiche riportate sulla scheda di produzione presente negli archivi del Polo Storico.

Le celebrazioni per i 50 anni di Espada e Islero, anche quest'ultima nata nel 1968, culmineranno con un raduno in Umbria pianificato dal 7 all'11 Settembre 2018, organizzato da Lamborghini e riservato ai proprietari di questi due modelli, con partenza da Perugia e arrivo a Sant'Agata Bolognese (BO), dopo 650 chilometri percorsi tra gli scenari e le strade più belle d'Italia.

Redazione

Giro d’Italia 101. Il personaggio: Giuseppe Fonzi tra i più amati dal pubblico

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FonziIl portacolori della Wilier Triestina-Selle Italia rievoca un ciclismo d'altri tempi con le sfide tra Carollo e Malabrocca per la conquista della maglia "Nera"
In un ciclismo iper-tecologico dove si parla di WATT, VAM e dove tutto è programmato dall'alimentazione alla preparazione atletica a volte viene da pensare se la dimensione attuale sia ancora umana e rimasta legata alla tradizione ed alle storie, d'altri tempi , di cui i nostri nonni e padri ancora oggi ci raccontano.
Quando arriva la carovana del Giro i paesi suonano le campane a festa e le piazze si riempiono di grandi e piccoli tifosi che sperano di ricevere un souvenir dell'evento, un cappellino o una borraccia, ammirando i ciclisti che appaiono, ai loro occhi, come degli Supereroi.
Sono ciclisti, sono tutti campioni, ma soprattutto sono dei ragazzi che da tanti anni fanno grandi sacrifici per essere oggi su queste strade. Uno di questi è Giuseppe Fonzi ciclista del Team Wilier Triestina-Selle Italia, che nel giro dello scorso anno si è aggiudicato, anche se virtuale, la mitica maglia "Nera".
Una maglia nera, a cui possiamo attribuire il sinonimo di "Patrimonio Culturale", che ha riacceso ricordi lontani così che nonni, con i capelli bianchi, raccontassero ai giovani storie risalenti al dopoguerra e le mitiche sfide tra Sante Carollo e Luigi Malabrocca per mantenere quel simbolo dell'ultimo in classifica.
Noi non ci simo fermati alle storie e/o all'immagine televisiva ma abbiamo incontrato Fonzi , la maglia "Nera", che come ci ha confermato cercherà di portarla fino a Roma nonostante quest'anno la lotta per conservala è ancora più dura specialmente nelle tappe con molta salita. Giuseppe nella sua vita privata, potrebbe essere definito "il ragazzo della porta accanto", ama stare con la sua ragazza ed in compagnia degli amici. Nutre una grande passione per l'informatica che spazia dal computer fino alla PlayStation. Senza dubbio un bravo ragazzo oltre che un bravissimo ciclista che, come sottolinea, nelle prossime tappe cercherà di attaccare per raggiungere un buon risultato ed il sogno di tutti "La vittoria di Tappa". Questa è una breve fotografia di un personaggio che nell'essere "se stesso" è amato sia in gruppo che dagli appassionati di questo meraviglioso sport.

Daniele Baldini

Lamborghini Super Trofeo: a Silverstone vittoria in volata di Altoè e Zampieri

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LAMBORGHINI SILVERSTONESeconda vittoria per Giacomo Altoè, 17 anni e neoacquisto dello Young Drivers Program di Squadra Corse, la prima di questa stagione conquistata assieme a Daniel Zampieri. Questo il verdetto della seconda gara di Silverstone, nel round numero due del Lamborghini Super Trofeo Europa. Un successo con cui Altoè si è confermato leader della classe PRO con il team Antonelli Motorsport che ha festeggiato anche la terza affermazione di fila del binomio composto da Juan Perez e Loris Spinelli, adesso al "top" nella PRO-AM. Nella AM Andrej Lewandowski e il nuovo arrivo August MacBeth hanno bissato il successo ottenuto sabato in Gara 1, con il polacco della VS Racing che si è potuto confermare leader della propria classe. Prima vittoria della stagione nella Lamborghini Cup per il campione 2017 Gerard Van der Horst, anche lui in testa adesso nella sua classe.

Se a fare il passo al via è stato Dennis Lind (Target Racing), penalizzato tuttavia con un drive through per avere anticipato lo start, sfilando tanto il poleman Edoardo Liberati (VS Racing) che Axcil Jefferies, subentrato secondo con la vettura della Konrad Motorsport, a rivelarsi decisive sono state le fasi conclusive. A portarsi al comando dopo i pit stop è stato infatti Gerhard Tweraser, che ha rilevato lo stesso Jefferies. Hans-Peter Koller, salito sulla macchina di Liberati, ha invece iniziato a perdere terreno e in questo frangente è risalito secondo Altoè, il quale si è ritrovato terzo dopo che il suo compagno Zampieri ha completato un ottimo primo "stint".

A poco più di due minuti dallo scadere del tempo il giovane italiano si è reso autore di un bel sorpasso nei confronti di Tweraser, riuscendo poi a gestire anche il traffico generato dai doppiati e precedendo al traguardo l'austriaco in un arrivo in volata. Ancora bene James Pull e Kelvin Snoeks, che dopo i due secondi posti di Monza sono tornati sul podio portando in alto i colori del team Bonaldi Motorsport. Un quarto posto e punti importanti per Karol Basz e Vito Postiglione, che sabato hanno centrato in Gara 1 il loro secondo successo 2018 con la Imperiale Racing.

Finale "incandescente" anche nella PRO-AM, con Loris Spinelli che ha preso il posto di Perez e ha dato inizio a una rimonta con la quale è riuscito a concludere inoltre quinto assoluto, superando nei giri conclusivi Koller, secondo nella stessa classe assieme a Liberati. Podio anche per Francesca Linossi e Stefano Colombo, protagonisti con una delle due vetture della Iron Lynx Motorsport Lab.

In AM lineare la condotta di Lewandowski e MacBeth, con l'americano che nelle tornate finali ha tenuto a debita distanza Raffaele Giannoni. Il pilota del team Automobile Tricolore è così tornato a propria volta sul podio, dopo le due affermazioni messe a segno sulla pista di casa un mese fa. Terzo posto per l'equipaggio tutto tedesco della Dörr Motorsport formato da Manuel Lauck e Florian Scholze.

Quattro gare e quattro differenti vincitori nella Lamborghini Cup. Se a Monza era stato il turno di Supachai Weeraborwornpong (Team Lazarus) e William Van Deyzen (Van der Horst Motorsport), in Inghilterra a dividersi i successi sono stati Joseph Collado (AGS Events) e Gerard Van der Horst, con quest'ultimo in Gara 2 primo davanti allo stesso Collado e al compagno di squadra Van Deyzen.

Adesso bisognerà attendere poco più di un mese, quando il Lamborghini Super Trofeo Europa tornerà in Italia per il terzo dei sei round del calendario in programma sul circuito di Misano nel fine settimana del 23 e 24 giugno.

LA VOCE DEI PILOTI

Giacomo Altoè/Antonelli Motorsport (1° assoluto e PRO): "Ringrazio il mio compagno Zampieri, perché mi ha aiutato molto durante tutto il weekend a interpretare al meglio una pista così difficile come quella di Silverstone che non avevo mai visto in precedenza. Gara 2 è stata fantastica; al penultimo giro sono riuscito a sfruttare un piccolo errore di Tweraser passando al comando. Credo sia stata una vittoria meritata".

Juan Perez/Antonelli Motorsport (1° PRO-AM): "È stato un weekend fantastico e difficile al tempo stesso. Per me era anche la prima volta qui a Silverstone e il livello della nostra classe è molto alto. Abbiamo fatto tutti un gran lavoro e alla fine è arrivato questo risultato davvero straordinario per noi e per il team".

August MacBeth/VS Racing (1° AM): "Sono veramente felice. Debuttare con due vittorie è stato straordinario. Ringrazio la squadra e il mio compagno Lewandowski".

Gerard Van der Horst/Van der Horst Motorsport (1. Lamborghini Cup): "Credo che questa sia stata la migliore gara che ho disputato negli ultimi due anni, anche se è stata veramente dura anche per il caldo, con Collado che si è avvicinato tantissimo nelle ultime curve".

Super Froome, trionfa sullo Zoncolan e riapre il Giro

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Froome CYates secondo a pochi secondi, comunque incrementa in classifica generale su Dumoulin arrrivato a 37"

Giro d'Italia. Una tappa epica e uno spettacolo unico con il testa e testa degli ultimi 3 Km tra Chris Froome e la maglia rosa Simon Yates. L'ascesa sulla vetta dello Zoncolan ha mostrato un Froome rigenerato che, con il carattere del grande campione, oltre alla vittoria di tappa ha riaperto il Giro tornando al 5° posto della generale a poco più di 3 minuti dalla maglia rosa. Domani la 15^ tappa, Tolmezzo Sappada, di alta difficoltà con quattro GPM che sarà, sicuramente, caratterizzata anche dalle fatiche accumulate oggi. Una buona prestazione per Tom Dumoulin che salendo regolare ha contenuto il distacco dalla maglia rosa, circa 37", e in vista della cronometro di martedì resta il favorito. Da sottolineare l'ottima prova di Domenico Pozzovivo terzo sul traguardo mentre Fabio Aru ha perso terreno uscendo dalla top 10 della classifica generale.

Daniele Baldini

Giro d’Italia: Yates, Dumoulin e Froome da oggi si gioca a carte scoperte

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DumoulenDumoulin concentratissimo nel  week end che potrebbe sconvolgere la classifica generale. Monte Zoncolan arrivo per Supereroi
Giro d'Italia. Oggi con la 14^ tappa, San Vito al Tagliamento – Monte Zoncolan, il giro giunge, per usare un gioco di parole "al Giro di boa" entrando nella settima decisiva per assegnare il gradino più alto del podio finale a Roma. Tutti i ciclisti, già dai giorni scorsi, attenti nell'analizzare la planimetria altimetrica della tappa odierna con tanta montagna ed un finale, lo Zoncolan, durissimo, 10 Km di ascesa con pendenze fino al 22%. Oggi i contendenti alla vittoria finale dovranno scoprire le proprie carte, la magia rosa Simon Yates, per portare la maglia fino a Roma, dovrà cercare di incrementare il proprio vantaggio di 47" su Tom Dumoulin, in vista della cronometro di martedì, 34,2 Km. Tranquillo e concentrato Dumoulin anche perché, con l'attuale classifica e distacco da Yates è il favorito per riscrivere il proprio nome sul " Trofeo Senza Nome". Grande attesa per Chris Froome che, tra oggi, domani e nella cronometro, potrebbe tentare di recuperare il tempo perso in un inizio giro, per lui, caratterizzato dalla sfortuna. Un Froome che, incontrato alla partenza, ha comunque dimostrato carattere e convinzione, sottolineando che la strada per Roma è ancora lunga e dura e il giro è ancora aperto. Per gli italiani occhi su Domenico Pozzovivo, 4° nella generale con un ritardo di 01'18", che fino ad oggi sta disputando un ottimo giro d'Italia e Fabio Aru, 10° in classifica a 03'10" dalla maglia rosa.

Daniele Baldini

La Lamborghini Huracán GT3 trionfa nel Campionato Italiano GT a Le Castellet

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LAMBORGHINI Le CastelletVittoria Lamborghini nell'unica tappa estera del Campionato Italiano GT 2018. Sul circuito del Paul Ricard, secondo round della serie tricolore a Le Castellet in Francia, a vincere gara 2 è stata la Lamborghini Huracán GT3 del team Petri Corse, con l'equipaggio composto da Giacomo Barri e Andrea Palma. Partita dalla quinta posizione in griglia, la Huracán numero 23 del team Petri ha condotto una gara in rimonta, senza sbavature, che le ha consentito di cogliere il primo successo stagionale.

Al secondo posto un'altra Lamborghini Huracán GT3: si tratta della numero 63 del team Antonelli Motorsport condotta dai piloti Daniel Zampieri e Giacomo Altoé. I due italiani, peraltro, erano già saliti sul terzo gradino del podio in occasione di Gara 1 svoltasi al sabato, alle spalle della vettura gemella del team Antonelli, la numero 19 guidata dai giovani Martin Vedel e Lorenzo Veglia che è giunta appunto seconda.

Soddisfazioni anche dall'altra parte del mondo, durante il secondo round della Blancpain GT Series Asia svoltasi in Tailandia, sul circuito di Buriram che ospitava peraltro il secondo round del Lamborghini Super Trofeo Asia.

La Lamborghini Huracán GT3 del team FFF Racing, guidata da Dennis Lind e Martin Kodric, ha conquistato un ottimo secondo posto in Gara 2. Questo risultato, sommato all'altro secondo posto ottenuto in occasione del round inaugurale di Sepang, pone i due giovani GT3 Junior Driver di Lamborghini Squadra Corse in testa alla classifica del campionato asiatico con 54 punti, quattro di vantaggio sulla Mercedes AMG-GT3 diretta inseguitrice.

Redazione

Nibali alla Granfondo Squali pensando ai Campi Elisi di Parigi

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NIBALIUn successo di ciclisti, pubblico e ospiti per una "Special Edition" sempre più internazionale
Un week end all'insegna del Ciclismo con la "C" maiuscola a Cattolica e Gabicce Mare per la quarta edizione della Granfondo Squali Carrera che ogni anno, oltre ad incrementare il numero dei partecipanti, quasi 2800 per questa edizione, assume sempre più un carattere internazionale con ciclisti provenienti, oltre che dall'Europa, anche da oltre mare.
Un week end, lungo, iniziato venerdì all'acquario di Cattolica con una serie di eventi per ciclisti e famiglie nella cornice degli oltre 70 stand del villaggio dedicato alla manifestazione.GF SQUALI
Quest'anno allo start della gara un super ospite, Vincenzo Nibali oltre a Franco Pellizzotti, Dalia Muccioli e Luca Pacioni. Ospiti che oltre ad entusiasmare partecipanti e pubblico hanno reso frizzante l'evento per la simpatia e la disponibilità dimostrata.
A Nibali, incontrato sulla griglia di partenza, inevitabile una domanda sul Giro d'Italia e sui prossimi obiettivi.... "lo squalo dello stretto" in merito al Giro 101, ha sottolineato che ci sono grandi protagonisti in questa edizione ma sarà determinante l'ultima settimana, mentre il proprio obiettivo, senza dubbi, è il "Tour de France" al quale sarà presente anche lo scudiero Pellizzotti.
La gara, con start alle 08,00, articolata in due percorsi medio 79 Km e lungo 136, si è accesa fino dai primi metri con altissima velocità e scatti fin dalle prime ascese verso Gradara. All'arrivo posto a Gabicce Monte, reso magico dallo spettacolo del panorama naturale per tutti i ciclisti, si sono imposti, nel percorso lungo, Vincenzo Pisani (Team Falasca Zama Greco) precedendo Federico Pozzetto (Cicli Copparo) e Federico Scotti (Cannondale - Gobbi – Fsa) . Nella categoria femminile successo di Barbara Lancioni (Somec-Mg.K Vis-Lgl) davanti a Barbara Billi ( Ktm Asd Scatenati ) e Sonia Passuti ( Stemax Team).
Nella mediofondo vittoria di Davide Tonucci (Bi-Bike Sc) che precede Fabrizio Amerighi (Imola Bike) e Fabio Virgili (Giuliodori Renzo Bike Club Café). Nella categoria femminile successo di Michela Gorini (Team Fausto Coppi) davanti ad Azzurra D'Intino (Team Go Fast) e Lorena Zangheri (Gc Melania).squali

Daniele Baldini

Ciclismo: Presentato il 55° Giro Ciclistico Internazionale della Valle d’Aosta

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Giro Valle DAostaCon la maestosa catena del Bianco a fare da sfondo e nell'esclusivo contesto della sala conferenze del Pavillon du Mont-Fréty della Skyway Monte Bianco, la Società Ciclistica Valdostana ha presentato ufficialmente il 55° Giro Ciclistico Internazionale della Valle d'Aosta. Cinque tappe, a cavallo tra Francia, Piemonte e Valle d'Aosta, 25 squadre al via e tredici nazioni rappresentate per una corsa a tappe che, come tradizione, spicca per la sua valenza tecnica ed agonistica. A fare da padrino d'eccezione è stato Gilberto Simoni, vincitore da professionista di due edizioni del Giro d'Italia (2001 e 2003) e trionfatore sulle strade del Valle d'Aosta nel 1992 in maglia Prodet. «Queste strade mi hanno sempre portato fortuna - ha dichiarato "Gibo" - e da giovane non vedevo l'ora di venire a correre il Giro della Valle d'Aosta: per uno scalatore come me c'era il terreno ideale per esprimermi al meglio. Questa è una corsa dura, da non prendere sotto gamba, e chi primeggia qui compie un primo passo importante verso il mondo del ciclismo professionistico".

Le tappe in calendario sono cinque: si inizierà mercoledì 11 luglio a Saint-Gervais Mont Blanc con un cronoprologo individuale in salita con il traguardo posto a Saint-Nicolas de Veroce. Giovedì 12, invece, si rientra in Valle d'Aosta con la tappa che, prendendo il via da Rhêmes Saint-Georges, si concluderà a Rhêmes Notre Dame dopo aver scalato i GPM di Entrèves, del Colle San Carlo e di Les Combes di Introd. Venerdì 13 si sconfina in Piemonte con la Tavagnasco - Quassolo, frazione movimentata e non priva di insidie. Sabato 14, poi, la "tappa chiave" da Antagnod a Champoluc con due volte il Col de Joux (affrontato da entrambi i versanti), il Col d'Arlaz e il Col Tzecore. Gran finale, quindi, domenica 15 con la Valtourneche - Cervinia che proporrà nel finale il Col Saint-Pantaléon e l'ascesa ai 2000 metri del Breuil.

Le maglie che contraddistingueranno i leader in corsa, per questa edizione saranno quattro: la maglia gialla del leader della Classifica Generale sponsorizzata da Eaux Valdôtaines, quella a pois dei Gran Premi della Montagna targata CVA Trading, quella rossa degli Sprint Catch sponsorizzata dal Département Haute Savoie e la maglia bianca riservata alla Classifica a Punti di Skyway Monte Bianco.

"Speriamo di aver disegnato un Giro della Valle d'Aosta all'altezza delle aspettative - ha dichiarato Riccardo Moret presidente della Società Ciclistica Valdostana. Il lavoro svolto è stato grande e solo grazie all'impegno di tutti i volontari e al sostegno degli sponsor istituzionali e privati ci possiamo permettere una manifestazione internazionale di questa caratura. L'auspicio è quello di vedere ripagati gli sforzi profusi con una presenza massiccia di tifosi lungo le strade della corsa".

Soddisfazione e fiducia anche da parte dell'Assessore al Turismo e Sport della Regione Valle d'Aosta, Aurelio Marguerettaz: "L'organizzazione di questa corsa ha dimostrato nel corso degli anni una crescente professionalità e l'auspicio è quello che il Giro della Valle d'Aosta continui ad essere considerato dai corridori come la palestra migliore per diventare grandi. Le due ruote, nelle loro varie accezioni, saranno il futuro turistico della nostra Valle e il Giro Ciclistico della Valle d'Aosta è uno dei nostri migliori biglietti da visita".

Le tappe nel dettaglio: http://www.girovalledaosta.it/index.php?option=com_content&view=article&id=119&Itemid=1075&lang=it

Redazione

22^ Granfondo Via del Sale successo di ciclisti e pubblico

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GF VIA DEL SALE STARTGF VIA DEL SALEGF VIA DEL SALE CAFFEFabio Cini e Simona Parente sul gradino più alto del podio nelle rispettive categorie
Una domenica iniziata all'alba in quel di Cervia che come ogni anno ospita la prestigiosa Granfondo Via del Sale,infatti fin dalla 05,30 dal mattino tra il sapore di salsedine ed il profumo del caffè, offerto da una impeccabile organizzazione, le strade pullulavano di atleti, molti con famiglia e/o fidanzata, definibili, visto la sveglia, veri e propri eroi, che si apprestavano a raggiungere le griglie per la partenza della gara. Lo start, previsto alle ora 07,00 è avvenuto sotto qualche goccia che non ha, comunque, intaccato lo spirito agonistico e di festa dei, circa, 5000 partecipanti, tra cui in qualità di ospiti Paolo Savoldelli e Andrea Tafi, avvolti da una cornice di pubblico degna delle migliori manifestazioni.
Nota di merito all'organizzazione... la possibilità di scegliere tra tre percorsi, corto – medio e lungo, come ha sottolineato Paolo Savoldelli, incontrato dopo l'arrivo, è stata ottimale per dare la possibilità a tutti i partecipanti, in base alla propria preparazione e condizione, di disputare la gara più idonea.
In questa edizione combattutissima fin dai primi chilometri e poi sulle impegnative salite, tra cui la "Cima Pantani", con pendenze fino al 15% ha visto trionfare Fabio Cini del team Cicli Copparo che ha preceduto il compagno di team Federico Pozzetto e Igor Zanetti della Scott Granfondo.
Per la categoria femminile sul gradino più alto è salita Simona Parente del Team Isolmat seguita da Barbara Lancioni del team SOMEC-MG.K Vis-LGL e Barbara Billi KTM ASD Scatenati.
Nella mediofondo altra doppietta con il team ASD Go Fast, con la vittoria di Manuel Fedele davanti al compagno Davide D'Angelo e terzo posto di Andrea Pisetta FM Cycling Team.
Sempre nel medio per la categoria femminile vittoria di Michela Gorini della ASD Fausto Coppi Fermignano davanti a Serena Gazzini del team Lapierre Trentino Alè e Deborah Rosa del Team De Rosa Santini.
Nel primo pomeriggio si è svolta la cerimonia delle premiazioni nella splendida location del Fantini Club, evento a cui hanno partecipato il Sindaco di Cervia e altre autorità civili e militari oltre i rappresentanti degli sponsor. Da sottolineare anche la forte partecipazione per la speciale premiazione del Trofeo SAP, che giunge alla sua tredicesima edizione ed è riservato agli appartenenti alla Polizia di Stato, all'Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza, al Corpo Forestale dello Stato, al Corpo della Polizia Penitenziaria, al Corpo dei Vigili del Fuoco, ai Comandi di Polizia Provinciale, ai Comandi di Polizia Municipale, all'Esercito, alla Capitaneria di Porto, all'Aeronautica Militare e alla Marina Militare.
Nel corso della cerimonia, Claudio Fantini ha ringraziato ed espresso immensa gratitudine per il lavoro degli oltre 600 addetti, del suo staff e delle Forze dell'Ordine che hanno consentito il perfetto svolgimento della manifestazione in totale sicurezza rinnovando l'invito agli appassionati delle due ruote alla 23esima edizione della Granfondo Via del Sale in programma per il 5 maggio 2019. Una nuova storia da raccontare nel magico mondo dello sport che sarà anche ricca di novità.

Daniele Baldini

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