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Con un'azione da finisseur il faentino Manuele Tarozzi conquista il Piccolo giro dell'Emilia

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Tarozzi Piccolo Giro EmiliaSecondo successo stagionale per il faentino e terza vittoria stagionale per #inEmiliaRomagna Cycling Team, la nuova formazione ciclistica U23 promossa da APT Servizi Emilia Romagna e Consorzio Terrabici con l'obiettivo di promuovere il territorio regionale e le sue eccellenze attraverso l'attività agonistica dei suoi undici giovani ambassador Under 23

Prosegue in modo straordinario, con il terzo successo dell'anno, la stagione d'esordio di #inEmiliaRomagna Cycling Team.
E' infatti arrivata domenica 15 settembre con la firma di Manuele Tarozzi (seconda affermazione personale nel 2019) al Piccolo Giro dell'Emilia, a Zola Predosa e quindi #inEmiliaRomagna, la terza vittoria nel 2019 per la nuova formazione promossa da APT Servizi Emilia Romagna e Consorzio Terrabici.
Un innovativo progetto sportivo che vede i ciclisti Under 23 come ambassador del territorio regionale e delle sue eccellenze... anche sportive, visti i risultati che i ragazzi guidati dal direttore tecnico Michele Coppolillo hanno saputo ottenere fino ad ora.

Il faentino Manuele Tarozzi ha conquistato il Piccolo Giro dell'Emilia con un colpo da finisseur, cogliendo l'attimo giusto a 300 metri dal traguardo e anticipando lo sprint dei velocisti rimasti nel drappello dei migliori (una ventina) al termine di una corsa selettiva e spettacolare, organizzata dalla S.C. Ceretolese 1969.
Per il ragazzo di Faenza, classe 1998, è la seconda vittoria stagionale dopo il Giro delle Valli Aretine; una stagione in cui Tarozzi è stato costantemente tra i primi venti dell'ordine d'arrivo, spesso in top 5, e premiata anche dalla convocazione in Nazionale al Tour of the Alps a primavera.
Tarozzi sul traguardo ha preceduto alcuni degli atleti più in vista della stagione, come Tagliani, Colonna, Di Felice, Karl, Smarzaro, Duranti e Sowinski, citando i primi otto dell'ordine d'arrivo.

Ma tutta la formazione di #inEmiliaRomagna Cycling Team ha girato al meglio: tra gli altri, Emanuele Ansaloni (a segno quest'anno alla kermesse di Gabicce Mare, la terza vittoria stagionale del team) ha tirato il gruppo per oltre 30 km, mettendosi al servizio di Tarozzi, per chiudere su una fuga; anche Andrea Cantoni, che correva con la maglia giallorossa di Campione Regionale U23, si è messo in mostra restando nel drappello dei migliori fino alla fine.

Il direttore tecnico Michele Coppolillo: "Abbiamo lavorato bene per tutta la stagione e questa terza vittoria ci ripaga dell'impegno profuso in questo nuovo progetto, di cui siamo molto orgogliosi. La partecipazione al Piccolo Giro dell'Emilia era molto qualificata e Tarozzi nel finale è stato bravo a portare a casa la vittoria con il suo estro e un colpo di gran classe, finalizzando l'ottimo lavoro del team, in particolare di Ansaloni. Un successo importante anche per tutti noi dello staff, per APT Servizi e Terrabici che hanno promosso il progetto e per i nostri main sponsor come Winni's, Pinarello e Banco BPM, oltre a tutti gli altri sponsor che ci sostengono".

Redazione

DTM 2019: al Nürburgring si accende la lotta per il titolo

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DTM 2019   Rene Rast Nurburgring 2018Sul tracciato dell'Eifel di scena questo weekend il penultimo round della stagione

Il DTM giunge alla resa dei conti di una stagione 2019 ricca di sorprese. Questo weekend (13, 14 e 15 settembre), la serie riservata alle nuove vetture 2 litri turbo da oltre 600 cv approda sui 3,629 km del circuito "sprint" del Nürburgring, per affrontare l'ottavo e penultimo appuntamento del calendario, prima del gran finale di Hockenheim in programma a inizio ottobre.
Volata a tre per il titolo Piloti
Con il titolo Costruttori già matematicamente assegnato alla Audi in occasione del più recente round del Lausitzring, sul tracciato dell'Eifel a difendere il suo primato nella classifica Piloti ci sarà ancora René Rast.
Il campione 2017, lo scorso anno proprio al Nürburgring conquistò una doppia vittoria, partendo al palo in entrambe le gare. Dodici mesi dopo il tedesco dell'Audi Sport Team Rosberg è intenzionato a riprovarci, determinato più che mai a dare una svolta decisiva al campionato. Con cinque successi al proprio attivo, Rast ha appena 20 punti di vantaggio nei confronti del compagno di colori Nico Müller, in forza all'Audi Sport Team Abt Sportsline, attualmente in testa alla classifica riservata alle squadre. Due le vittorie conquistate dal pilota elvetico, l'ultima proprio al Lausitzring lo scorso agosto, quando si è alternato sul gradino più alto del podio con lo stesso Rast.
In Germania, nel ruolo di "terzo incomodo" ci sarà però Marco Wittmann, uomo di punta del BMW Team RMG con quattro successi al suo attivo e il terzo posto assoluto, il quale ha 67 lunghezze da recuperare nei confronti del battistrada. Dietro di lui, distanziato di 27 punti, c'è Philipp Eng (BMW Team RMR), che assieme a Mike Rockenfeller (Audi Sport Team Phoenix) e Bruno Spengler (BMW Team RMG) è uno dei sei piloti ad essere andati almeno una volta a segno.
Atteso al via anche lo "squadrone" Aston Martin, che punta ad un finale degno del proprio blasone. A fare meglio degli altri con la vettura inglese è stato fino ad ora Daniel Juncadella. Attesi in pista anche Paul Di Resta, Jake Dennis e il rookie Ferdinand von Habsburg.
Diretta DAZN e tanto spettacolo
Il weekend del Nürburgring inizierà venerdì con i due turni di prove libere. Sabato, dalle 10.50, è in programma la prima sessione di qualifica, mentre Gara 1 prenderà il via alle 13.33. Domenica, alle 10.25, scatterà il secondo turno di qualifica, seguito da Gara 2, il cui via è in programma sempre alle 13.33. Entrambe le gare verranno trasmesse in diretta su DAZN.

René Rast (Audi Sport Team Rosberg). "Non posso aspettarmi che le cose vadano come lo scorso anno, quando ho vissuto un weekend straordinario. Anche se l'idea di ripetermi non mi dispiacerebbe. In qualifica siamo molto forti, ma anche il livello degli altri è abbastanza alto. Per il resto, posso dire che mi sono preparato molto intensamente per affrontare questo appuntamento".
Nico Müller (Audi Sport Team Abt Sportsline). "Il mio obiettivo è chiaro: ridurre il "gap" che pago nei confronti di René. Per farlo devo puntare a vincere. Sono consapevole che anche su questa pista Rast sarà uno dei piloti da battere. Nello stesso tempo voglio estendere il mio vantaggio su Marco Wittmann e Philipp Eng, che ancora una volta saranno tra i principali candidati al successo".
Marco Wittmann (BMW Team RMG). "Negli ultimi appuntamenti le Audi hanno avuto un passo in più rispetto a noi. E non parlo solo di Rast. Non è una situazione facile, ma di certo ce la metterò tutta anche questa volta, sfruttando tutte le opportunità che si presenteranno. Ognuno sa che nel DTM tutto è possibile. Spero che la pista del Nürburgring sia più favorevole. In passato qui abbiamo ottenuto diversi successi".

Redazione

Giro d’Italia U23: alla Nuova Ciclistica Placci 2013 l'organizzazione prossimo triennio

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GIRO U23 PALCO 2La Nuova Ciclistica Placci 2013 presieduta da Marco Selleri, alla luce dei risultati degli ultimi anni, è stata incaricata dalla Federazione Ciclistica Italiana per l'organizzazione del Giro d'Italia Giovani Under 23 anche per il triennio 2020-2022.

Prosegue così il percorso di sviluppo e crescita di un innovativo progetto nato nel 2017 su impulso di Davide Cassani per la più importante e ambita corsa a tappe al mondo per ciclisti Under 23.
L'affiatato gruppo organizzativo del Giro d'Italia Giovani Under 23 ha perseguito in questi anni il duplice obiettivo di far crescere il movimento ciclistico italiano e di sviluppare professionalità di alto profilo a livello organizzativo nel mondo del ciclismo.

L'organizzazione del Giro d'Italia Under 23 vedrà impegnata la Nuova Ciclistica Placci 2013 in partnership con Communication Clinic di Marco Pavarini che avrà il ruolo di produzione della manifestazione, con un focus primario sull'evoluzione della piattaforma di marketing e comunicazione.

L'obiettivo dei prossimi anni dichiarato dagli organizzatori è di consolidare la manifestazione sui territori italiani ed allargare a livello internazionale l'impatto e la visibilità della gara; in cantiere ci sono già i prossimi passi per il coinvolgimento di nuovi partner operativi per lo sviluppo internazionale.

Nel corso del triennio 2017-2019, il team guidato da Marco Selleri e Marco Pavarini ha ottenuto riscontri positivi e gradimento sempre crescente da parte di atleti, addetti ai lavori, amministrazioni locali e pubblico, aprendosi progressivamente sul territorio nazionale da 3 a 5 Regioni.

Il Giro U23 ha rappresentato in questi anni un nuovo slancio e rinnovato entusiasmo per il ciclismo giovanile che sta portando anche risultati sportivi positivi, come testimoniato dal podio di Giovanni Aleotti al Tour de l'Avenir, dal recente titolo Europeo su strada conquistato da Alberto Dainese (vincitore di una tappa al Giro U23 nel 2018) e dalle prestazioni dei giovani italiani al Giro U23 di quest'anno.

Anche dal punto di vista organizzativo, l'organizzazione in questi anni è diventata una collaudata macchina (di quasi 300 volontari) che fa crescere nuove leve, sperimenta nuovi modelli di lavoro per dare nuova linfa al movimento e si prepara a mettere in cantiere anche nuovi progetti di gare e di sostegno ad altri gruppi di lavoro.

Il Giro d'Italia Giovani Under 23 nel corso della sua storia ha lanciato campioni del calibro di Moser, Battaglin, Baronchelli, Simoni e Pantani. Negli ultimi anni è stato anche palcoscenico e trampolino di lancio per grandi talenti come i russi Pavel Sivakov e Aleksandr Vlasov, oltre al colombiano Andres Camilo Ardila. Il Giro d'Italia Giovani Under 23 è stato rilanciato con la firma di Nuova Ciclistica Placci 2013 e Communication Clinic nel 2017, dopo cinque anni di stop; un progetto fortemente voluto dal Presidente della Federazione Ciclistica Italiana Renato Di Rocco, su impulso del Commissario Tecnico Strada Professionisti e Coordinatore delle Squadre Nazionali Davide Cassani, consapevole dell'importanza strategica di una corsa a tappe di alto livello internazionale per la crescita del movimento ciclistico italiano.

Redazione

Fiemme Rollerski Cup tra meno di un mese, Tanel protagonista al mondiale “vede” Ziano

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Thele GruppoFiemme Rollerski Cup il 14 e 15 settembre in Trentino
I motivi per recarsi in Val di Fiemme a seguire la Fiemme Rollerski Cup del 14 e 15 settembre, finale di Coppa del Mondo di skiroll tra Ziano e l'Alpe Cermis, erano già molteplici, ma dopo i Campionati Mondiali disputatisi fino a qualche giorno fa a Madona, in Lettonia, ce ne sono di ulteriori viste le brillanti performance dei nostri skirollisti, italiani ma anche 'locali' del Trentino-Alto Adige.

Il bolzanino Matteo Tanel è stato infatti assoluto protagonista in Lettonia con un oro e un argento. Il metallo più prezioso lo ha ottenuto in coppia con Francesco Becchis nella team sprint, mentre l'argento individuale è arrivato nella mass start 20 km in tecnica libera, senza dimenticare il quinto posto nella 20 km in TC individuale, vinta nientemeno che dal fenomeno di Coppa del Mondo di sci di fondo Bolshunov, in lizza anche per una partecipazione in Val di Fiemme, terreno sportivo che il russo conosce molto bene.
Tanel è un nome che gli appassionati che hanno assistito alla Mass Start 15 km dello scorso anno a Ziano di Fiemme certamente ricorderanno, con l'altoatesino ad imporsi su Jan Koristek e su un altro superlativo ex fondista, Evgenj Dementiev. Emanuele Becchis - con il quale Tanel ha vinto l'oro mondiale team sprint - giunse invece quinto.
A Ziano di Fiemme uno dei grandi favoriti sarà dunque l'azzurro, ma dal Mondiale lettone arrivano altre medaglie di atleti annunciati in gara anche alla Fiemme Rollerski Cup, come una spettacolare Lucia Scardoni, argento nella 10 km femminile vinta dalla Nepryaeva, e Anna Bolzan bronzo nella sprint con la Scardoni. Le due venete sono ormai 'fiemmesi acquisite' viste le numerose gare che le vedono protagoniste nella 'culla dello sci nordico'. Messo in cascina il Mondiale, gli skirollisti affronteranno le tappe russe di Coppa del Mondo prima di 'planare' in Trentino per il Mini Tour Rollerski fra Trento e la Val di Fiemme, dove sabato 14 settembre a Ziano di Fiemme ci saranno la 10 km femminile e la 15 km maschile in tecnica libera mass start, mentre domenica 15 settembre apoteosi finale con la pursuit in tecnica classica di 13 km femminile e di 15 km maschile Cermis Final Climb, anticipo dell'ampiamente rinnovato Tour de Ski 2020. Per info: www.fiemmerollerskicup.it 

( Photo: Newspower.it )

Redazione

Il DTM varca la Manica: a Brands Hatch il sesto round della stagione

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DTM 2019   Philipp Eng BMWIl DTM ritorna, a distanza di 12 mesi esatti, sui 3,9 km dello storico circuito inglese di Brands Hatch, per affrontare questo fine settimana (10 e 11 agosto) l'unica trasferta oltremanica del calendario di quest'anno, nonché il sesto dei nove appuntamenti di una stagione che riserva sempre più sorprese. E una sorpresa potrebbe anche arrivare dalle Aston Martin, che cercheranno di fare al meglio gli "onori di casa". Innanzi tutto con Daniel Juncadella, che sullo stesso tracciato del Kent nel 2018 vi ottenne (con la Mercedes) la sua prima vittoria.
Audi-BMW, confronto al vertice
Davanti a tutti nella classifica Piloti c'è René Rast. Il tedesco dell'Audi Sport Team Rosberg ha conquistato la leadership all'indomani del terzo round di Misano, senza mai più lasciarla. Con tre vittorie al proprio attivo, adesso punta a tornare sul gradino più alto da cui è stato estromesso in occasione della recente trasferta di Assen. Sono solamente 22 le lunghezze di vantaggio che al momento ha nei confronti di Nico Müller; il giovane svizzero, con una RS 5 DTM dell'Abt Sportsline, ha conquistato un solo successo, ma è l'unico ad essere andato a punti in tutte le gare fino ad ora disputate. Ed è confronto al vertice con l'agguerrito plotone BMW. A fare la parte del leone tra i piloti della Casa bavarese è Marco Wittmann, che in Olanda ha pareggiato i conti con Rast, andando a segno per la terza volta nell'arco di quest'anno. Il pilota del Team RMG deve recuperare 40 punti tondi, mentre ne ha sette in più rispetto al compagno di colori Philipp Eng, con il Team RMR già vittorioso a Zolder lo scorso maggio.


Sei vincitori nei primi cinque round
Equilibrio perfetto e grande spettacolo: è ciò che il DTM continua a offrire. Ne è la prova che ad aver conquistato almeno una vittoria in questa prima parte di stagione siano stati ben sei piloti. Una a testa anche per Mike Rockenfeller (Audi Sport Team Phoenix) e Bruno Spengler (BMW Team RMG), tornati entrambi al successo dopo due anni di digiuno. Lunga è la "lista d'attesa", che vede in prima fila l'inglese Jamie Green, sicuramente determinato a fare bene sulla sua pista di casa, anch'egli con l'Audi Sport Team Rosberg. In tema di piloti britannici, va rimarcata la presenza dell'ex F.1 Paul Di Resta, alla pari di Juncadella lo scorso anno vittorioso a Brands Hatch sempre su una Mercedes e adesso alla corte della
Aston Martin in seno al team R-Motorsport, tra le cui fila è presente anche il 24enne Jake Dennis, autore
di un brillante sesto posto in Belgio.

Spettacolo in due giorni e diretta su DAZN
Una novità assoluta del weekend di Brands Hatch è rappresentata dal fatto che tutto il programma si svolgerà in soli due giorni. A dare il "la" sarà dunque una sessione unica di prove libere il sabato mattina, seguita dal primo turno di qualifica. Gara 1, prenderà il via alle ore 13.30 locali (14.30 CEST). Stesso orario per Gara 2, che si disputerà domenica preceduta dal secondo turno di qualifica. Entrambe le gare, come di consueto, verranno trasmesse in diretta su DAZN.

Daniel Juncadella (R-Motorsport/Aston Martin). "Non vedo l'ora di tornare a Brands Hatch. Lo scorso anno vi ho ottenuto la mia seconda pole ed il mio primo successo nel DTM, per cui sono particolarmente legato a questo tracciato. Inoltre mi ritroverò questa volta a rappresentare i colori Aston Martin, su quella che la propria pista di casa, e questo renderà il weekend ancora più eccitante".
Nico Müller (Audi Sport Team Abt Sportsline). "Sono abbastanza soddisfatto della mia stagione fino a questo momento. In gara siamo molto competitivi, ma dobbiamo ancora migliorare la qualifica. Sarà questo il nostro principale obiettivo, da qui alla fine dell'anno.
Marco Wittmann (BMW Team RMG). "Brands Hatch è una pista in molte parti estremamente veloce e ciò rende normalmente difficili i sorpassi. Un po' lo stesso discorso di Assen, con curve velocissime, dove a contare è stata anche la giusta strategia. Per il titolo ancora tutto è possibile. Al Norisring non ho quasi preso punti, mentre ad Assen ho avuto un fine settimana fantastico. Nel DTM le cose possono cambiare da un weekend all'altro e ancora abbiamo otto gare da disputare".

Redazione

Ottavo trofeo passo pampeago, il 15 settembre torna la classica cronoscalata

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CRONOSCALATA 2Ottava edizione del Trofeo Passo Pampeago il 15 settembre Da Tesero al Passo di Pampeago tra le salite mitiche del Trentino 10.5 chilometri e 1.019 metri di dislivello da completare Tappa prestigiosa Südtirol.Berg.Cup

La storia del ciclismo passa dalla Val di Fiemme e da Pampeago, terreno di caccia dove si materializzarono alcune tra le sfide del Giro d'Italia più entusiasmanti che gli appassionati ricordino. E per onorare la storia delle due ruote in Trentino il comitato organizzatore di US Litegosa di Panchià e Ski Center Latemar metterà ancora una volta in scena il Trofeo Passo Pampeago, giunto a festeggiare l'ottava edizione. Il 15 settembre una delle ascese più conosciute d'Italia concederà agli appassionati di misurarsi con la tradizionale cronoscalata da Tesero al Passo di Pampeago, 10.5 km totali e 1.019 metri di dislivello, partendo dai circa 1.000 metri sul livello del mare di Tesero ed arrivando ai 2.000 metri del rifugio Zischgalm.
L'organizzazione locale fornirà tutto il necessario ai concorrenti, dai ristori al cambio indumenti, al pasta party e premiazioni sino alla chiusura al traffico della strada da Pampeago al Passo, onde favorire la performance dei partecipanti in tutta sicurezza. La novità 2019 sarà la pedalata non competitiva in e-bike, ampliando così il parterre di pedalatori sulla mitica ascesa. Il Trofeo sarà prestigioso poiché fungerà anche da tappa della altoatesina Südtirol.Berg.Cup. Il tempio degli scalatori è a Pampeago.

Redazione

Lamborghini Avventura 2019: una spedizione di Huracán EVO oltre il Circolo Polare Artico

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Lamborghini Avventura Norway 2019Alla scoperta delle Isole Lofoten in Norvegia

Si è svolta in Norvegia una nuova tappa di Lamborghini Avventura, la serie di spedizioni Lamborghini alla scoperta dei luoghi e delle strade più spettacolari del mondo. Dopo Andalusia, Transilvania, fiordi norvegesi e Islanda, è stata scelta nuovamente la Norvegia e le Isole Lofoten, come destinazione unica per testare il grande dinamismo della nuova Huracán EVO.

Un viaggio esperienziale con sette Lamborghini lungo un arcipelago di isole collegate da tunnel e strade che sembrano galleggiare sull'acqua, tra ponti scenografici, scogliere e montagne composte dalle rocce più antiche d'Europa. Un paesaggio scolpito dalla glaciazione, oltre il Circolo Polare Artico, oggi ancora integro e spettacolare nella sua alternanza di scenari, dove le vette fanno spazio a pianure costiere lambite da acque cristalline. Un luogo che celebra la natura, tra aquile di mare, balene, orche e merluzzi, che hanno reso le Lofoten tra i più grandi produttori di stoccafisso.

Il convoglio delle sette Huracán è partito da Harstad per poi percorrere il primo tratto che collega la Norvegia all'arcipelago. Prima tappa a Henningsvær, villaggio di pescatori costruito su un gruppo di isolotti ai piedi di una falesia a strapiombo sul mare e noto per quello che da molti è considerato il campo da calcio più bello del mondo, costruito quasi a sfiorare il mare.

Il gruppo di Lamborghini ha poi proseguito verso sud, superando scenari naturalistici costellati dalle tipiche rastrelliere piramidali in legno, dove gli abitanti essiccano il merluzzo da febbraio a giugno. Il primo giorno si è concluso al Nusfjord, uno dei borghi di pescatori più antichi e meglio conservati della Norvegia e noto per le rorbu, le antiche abitazioni sull'acqua di colore rosso, dove i pescatori anticamente passavano le loro giornate prima e dopo le uscite in barca.

Il giorno dopo, il viaggio è ripartito verso nord, con una sosta alla spiaggia bianca di Ramberg, la più grande dell'isola di Flakstadøy, caratterizzata da una spiaggia di sabbia bianca e acqua cristallina, simile a quelle caraibiche. Superate varianti mozzafiato su strade a filo d'acqua, il convoglio ha fatto il suo ingresso a Svolvær, che con i suoi 4700 abitanti è considerata la città più antica del Circolo polare artico.

Riaccesi i motori dopo Svolvær, il viaggio si chiude dopo 630 km al punto di partenza, Harstad, nel nord della Norvegia, che restituisce scene di civiltà dopo chilometri di natura e silenzio e la vista indimenticabile, in cima al monte Keipen, del sole di mezzanotte.

Redazione

A Spa il Lamborghini Super Trofeo Europa rinnova l'appuntamento con la storia

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Lamborghini Super Trofeo SpaUn circuito storico, ricco di fascino, come lo è il contesto della 24 Ore che si disputa nello stesso weekend: Spa-Francorchamps è lo scenario perfetto per il quarto dei sei doppi round del Lamborghini Super Trofeo Europa. Il monomarca della Casa di Sant'Agata Bolognese corre dal 25 al 27 luglio per l'11esima volta sugli oltre sette chilometri del tracciato immerso nella foresta delle Ardenne, da sempre nel calendario del campionato.

Kikko Galbiati e Vito Postiglione (Imperiale Racing) arrivano in Belgio con il ruolo di leader della classifica generale, grazie alla splendida doppietta di Misano. Ma a un solo punto seguono Sergei Afanasiev e Danny Kroes, due volte a segno a Zandvoort, neppure due settimane fa, con i colori del team Bonaldi Motorsport. Una vittoria, a Silverstone, anche per il binomio tutto polacco composto da Karol Basz e Bartosz Paziewski, in forza sempre alla Imperiale Racing, che segue terzo a sole nove lunghezze dai propri compagni di squadra. Poco più indietro ci sono gli inglesi Jack Bartholomew e Stuart Middleton (Bonaldi Motorsport), vincitori della gara inaugurale della stagione a Silverstone e due volte sul podio in Olanda. Stesso podio su cui sono saliti, per la prima volta, anche i due cechi Jakub Knoll e Josef Zaruba (Micanek Motorsport). Ancora a digiuno i piloti locali Niels Lagrange e Anthony Lambert (Leipert Motorsport).

In classe Pro-Am, Shota Abkhazava e Harald Schlegelmilch vantano tre vittorie (due messe a segno a Zandvoort) ed altrettanti secondi posti. Il duo dell'ArtLine Team Georgia è intenzionato a proseguire la propria serie positiva, con l'obiettivo di tentare la fuga in campionato. Considerevole è infatti il distacco di 36 lunghezze che nei loro confronti paga attualmente Grzegorz Moczulski, uomo di punta del team GT3 Poland, il quale per l'occasione si alternerà al volante con il rientrante Luca Demarchi.

Solo 14 punti separano, nella classe Am, Nicolas Gomar dalla consolidata coppia del team Leipert Motorsport formata da Mikko Eskelinen e Jake Rattenbury. Il francese della AGS Events ha dominato a Silverstone, vinto in Olanda e centrato due podi a Misano, dove i suoi principali rivali sono riusciti a ottenere a loro volta un successo. Occhi puntati anche su Robert Zwinger (GT3 Poland), che a Zandvoort ha rotto il ghiaccio, andando per la prima volta a segno. Atteso infine il ritorno di Raffaele Giannoni, autore di una vittoria a Misano e pronto a tornare in pista con la vettura del team Automobile Tricolore dopo avere saltato proprio la tappa olandese.

Rientra anche Gerhard van Der Horst, determinato a riprendersi il primato della Lamborghini Cup. Leadership che al momento appartiene ai due belgi Benoît e François Semoulin, finora tre volte a segno e in testa alla classifica con 77 punti, contro i 58 del transalpino Joseph Collado (AGS Events).

Il programma entrerà nel vivo fin da giovedì, con i due turni di prove libere. Venerdì, a partire dalle 9.30, si svolgeranno le due sessioni di qualifica, ciascuna della durata di 20 minuti. La prima delle due gare di 50 minuti, con il via lanciato e il pit-stop obbligatorio, scatterà sempre venerdì alle 13.15. Gara 2 è in programma sabato alle 11.55. Entrambe le gare verranno trasmesse in streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube di Lamborghini Squadra Corse.

Redazione

DTM. Mike Rockenfeller centra ad Assen la sua prima vittoria stagionale

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DTM 2019 - Mike RockenfellerLa seconda delle due gare di Assen ha visto tornare al successo il campione DTM 2013 Mike Rockenfeller, grande protagonista al volante di una RS 5 schierata del team Audi Sport Team Phoenix. Il tedesco non saliva sul gradino più alto del podio da quasi due anni, avendo conquistato la sua ultima vittoria proprio in Olanda (a Zandvoort) nel 2017. Alle sue spalle ha concluso uno strepitoso Marco Wittmann, sabato autore della pole e poi, sotto la pioggia, dominatore di Gara 1 e autore della sua terza affermazione di quest'anno; il pilota del BMW Team RMG è stato protagonista di una rimonta che, dal fondo dello schieramento in cui era stato relegato a seguito di un problema avuto nel secondo turno di qualifica, gli ha consentito di centrare la piazza d'onore. Sul podio anche lo svizzero Nico Müller (Audi Sport Team Abt Sportsline), autore di condotta perfetta e terzo al traguardo.

Dominio Audi fin dalle qualifiche.

 Il leader del campionato René Rast aveva iniziato al meglio la giornata, ottenendo la sua quarta pole stagionale. Dopo essere partito al palo, l'alfiere dell'Audi Sport Team Rosberg ha tenuto le redini della corsa sino a 11 minuti dalla fine, quando la sua squadra lo ha richiamato ai box per effettuare una seconda sosta. Il tedesco, dopo essere rientrato in pista 13°, ha tirato fuori tutta la sua grinta per risalire quinto; un piazzamento ottenuto proprio nelle ultime curve, a seguito di un bel duello con il pilota di casa
Robin Frijns (Audi Sport Team Abt Sportsline) e lo spagnolo Daniel Juncadella (Aston Martin Vantage/RMotorsport), rispettivamente sesto e settimo. Punti importanti, comunque, quelli conquistati da Rast, che rimane in testa alla classifica con 22 lunghezze di vantaggio su Müller e 40 nei confronti di Wittmann. A mettersi in luce è stato anche Jonathan Aberdein (WRT Team Audi Sport), in prima fila ma protagonista di una partenza al "rallenty" che lo ha fatto scivolare ottavo. Il giovane sudafricano ha poi ostentato grande maturità, chiudendo quarto proprio davanti a Rast.


Segnali postivi in casa Aston Martin

Oltre al settimo posto messo a segno da Juncadella, a finire sotto i riflettori di Gara 2 è stata la Vantage DTM di Paul Di Resta. Lo scozzese ha ritardato la sosta ai box per garantirsi le coperture più fresche, giocandosi tutte le cartucce nelle fasi conclusive e mettendo a segno un ottavo piazzamento. Alle spalle dell'ex pilota di F1 si è distinto anche Jamie Green, che alla guida di una vettura della "maison" di Ingolstadt si è attestato in nona posizione davanti al rookie Pietro Fittipaldi, tra l'altro autore di
un'eccellente prima sessione di qualifica in cui ieri aveva piazzato quarta la Audi del team WRT.

Appuntamento fra tre settimane a Brands Hatch

Il DTM riaccenderà i motori nel weekend del 10 e 11 agosto, sul circuito inglese di Brands Hatch, dove è in programma il sesto doppio appuntamento della serie.
"Prima di tutto devo ringraziare la squadra e la mia famiglia per avermi supportato - ha dichiarato Mike Rockenfeller - È frustrante non riuscire a vincere e finalmente sono tornato a festeggiare il successo.

Oggi è stata davvero un'ottima giornata. Sia in qualifica che in gara tutto ha funzionato a dovere. La vettura era perfetta e sono riuscito a gestire bene le gomme, che mi hanno permesso di fare la differenza". "Non riesco ancora a credere di essere riuscito in questa impresa - ha commentato Marco Wittmann - Ho fatto una bella partenza e dopo pochi giri ero già a lottare nella parte più alta della classifica. Abbiamo considerato la possibilità di fare anche noi un secondo pit-stop, ma ho tenuto duro e, nonostante le vibrazioni che avvertivo, sono arrivato al traguardo". "È sempre bello salire sul podio - ha commentato Nico Müller - Alla fine sono riuscito a portare a casa punti importanti. Ho provato a passare anche Wittmann, ma sentivo che le gomme non mi avrebbero perdonato"

Redazione

 

 

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