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Dimissioni Presidente Unione dei Comuni della Bassa Romagna, Italia Viva lancia 5 proposte

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Confalone Bassa Romagna

Le dimissioni del presidente dell'Unione Davide Ranalli confermano il momento delicato che sta attraversando l'Unione dei Comuni della Bassa Romagna ma anche la debolezza del partito di maggioranza, che esprime 7 dei 9 sindaci, a gestire questa fase delicata avvenuta in piena campagna elettorale. La mancanza di una visione coesa indebolisce la Bassa Romagna nel dialogo e nella competitività con gli altri territori della provincia. Inoltre, queste dimissioni arrivano prima della presentazione, discussione ed approvazione del DUP 2020-2022 e del bilancio di previsione 2020.
Mentre altri sono già pronti a gettare fango sull'operato delle nuove amministrazioni insediatesi col voto di maggio, Italia Viva, invece, sente il dovere di lanciare nuove proposte, come sta facendo nel governo nazionale, per il bene dell'Unione e dei suoi cittadini.
1) Arrivare in tempi brevissimi alla nomina di un nuovo Presidente dell'Unione che attraverso doti di competenza, coraggio, lungimiranza e dedizione sappia fare squadra tra i 9 Comuni dell'Unione con la consapevolezza che si cresce tutti assieme.
2) Impegnare il consiglio dell'Unione in un lavoro di raccordo con i consigli dei vari comuni attraverso una agenda programmata per ricercare le priorità condivise e portare alla Giunta delle proposte concrete da realizzare nel breve e medio termine.
3) Lanciare una promozione identitaria dell'Unione verso i cittadini e verso i territori vicini: molte persone non hanno ancora ben capito quali siano i compiti dell'Unione o, ancora peggio, non si rendono conto di farne parte; non esistono nemmeno le indicazioni nei cartelli stradali per segnalare che ogni comune fa parte di una istituzione che lavora in sinergia. Allo stesso tempo migliorare il funzionamento degli uffici per garantire risposte in tempi più brevi.
4) Alleggerire il sovraccarico dei sindaci aumentando la collaborazione tra gli assessori omologhi dei vari comuni con riunioni quindicinali per sbrigare le questioni minori e/o contribuire all'orientamento delle decisioni della giunta .
5) creare dei canali di dialogo permanenti e condivisi con le associazioni di categoria , i territori vicini e le istituzioni di livello superiore. Italia Viva crede nel progetto dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna ed auspica che questo momento di difficoltà possa servire per consolidare il percorso fatto, ma soprattutto per individuare con chiarezza gli obiettivi per uno sviluppo strategico e un forte rilancio dell'Unione.

ITALIA VIVA BASSAROMAGNA