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Bologna. Approvati il DUP e il Bilancio di previsione 2018/2020 della Città metropolitana

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VIRGINIO MEROLA

Merola: "Una ripresa negli investimenti che segna il cambio di passo per la Città metropolitana"

Con l'approvazione di mercoledì 9 maggio in Consiglio metropolitano si è concluso l'iter del Documento Unico di Programmazione (DUP) e del Bilancio di previsione della Città metropolitana per il triennio 2018/2020.

Un Bilancio totale di 240,32 milioni di euro per l'anno in corso così ripartiti: applicazione di avanzo di amministrazione vincolato per 9,3 milioni di euro, 81,5 milioni di euro di entrate tributarie 9,4 milioni di euro di entrate extratributarie, 54,72 milioni di euro di entrate in conto capitale e 32,92 milioni di euro di trasferimenti correnti. Le spese previste ammontano a 116,64 milioni di euro per parte corrente e 74,20 milioni di euro in conto capitale.

I DUP e Bilancio di previsione erano stati presentati dal consigliere delegato Giampiero Veronesi, discussi in Commissione e adottati dall'Assemblea nella seduta del 26 aprile scorso accogliendo alcuni emendamenti: due proposti dal consigliere Santoni di Rete Civica (ruolo del consigliere delegato alla Polizia provinciale nei rapporti con le associazioni di categoria del mondo agricolo e valorizzazione della Direttissima e dell'itinerario della Bassa Velocità nella Valle del Setta di collegamento per i Comuni della Valle del Setta con la Ciclovia Eurovelo 7); tre proposti dalla consigliera Evangelisti di Uniti per l'Alternativa (attivazione e verifica dell'efficacia dei dispositivi di rilevamento di velocità sulla SP 610; installazione apparecchi defibrillatori nei locali dell'Ente con particolare riguardo alla sede centrale di via Zamboni; inserimento nel progetto Ciclovia di Sole del tratto ciclabile Riola - Porretta Terme).

I due documenti avevano poi ottenuto il via libera della Conferenza metropolitana dei Sindaci venerdì scorso (Bilancio: 26 voti a favore e 6 contrari, DUP: 26 voti a favore 5 contrari e 1 astenuto).

Nella seduta di mercoledì sono infine stati approvati con i voti favorevoli del Pd e quelli contrari di Uniti per l'Alternativa, Rete Civica e Movimento 5 stelle.

"Questo Bilancio - ha dichiarato in aula il sindaco metropolitano Virginio Merola (in foto) - segna finalmente un cambio di passo per il nostro ente.

 Dopo una partenza comprensibilmente faticosa e incerta segnata da anni di tagli a livello nazionale, con questo atto diamo invece un segnale di ripresa negli investimenti e nelle politiche.

In questo bilancio entrano infatti i 107 milioni di risorse Fondo per lo sviluppo e la coesione del Patto per Bologna metropolitana a fronte di importanti interventi già incluse nel piano delle Opere pubbliche, come il secondo lotto del nodo di Rastignano, gli interventi di manutenzione straordinaria dei complessi scolastici di II grado e la riqualificazione ed efficientamento energetico di Villa Smeraldi; nonché di altri interventi indiretti le cui somme verranno erogate alla Città metropolitana che le trasferirà ai relativi Enti attuatori come l'ampliamento dell'offerta pubblica di Edilizia Residenziale Sociale a Bologna, la realizzazione del percorso cicloturistico Eurovelo 7 tra Marzabotto-Silla il progetto Linea Gotica a Vergato, il completamento asse stradale nord-sud di Imola, gli interventi contro il dissesto in Appennino.

Inoltre con i fondi BEI sono previsti ulteriori importanti investimenti per l'edilizia scolastica per il periodo 2018-2020, per un ammontare di circa 20 milioni di euro.

Continua inoltre (è il secondo anno) la gestione del Bando Periferie con le erogazioni secondo i cronoprogrammi dei vari Enti attuatori. E anche in questo caso parliamo di opere strategiche per il nostro territorio: in tutto parliamo di 40 milioni di euro in particolare per connessioni ciclabili e sostenibili tra i comuni e per riqualificazioni urbane delle zone attorno a stazioni o ex stazioni ferroviarie.

Solo con questi due filoni di finanziamento (Patto per Bologna e Bando periferie) arrivano sul nostro territorio metropolitano 170 milioni di risorse straordinarie (che per la maggior parte entrano in questo bilancio).

Una mole di finanziamenti che non solo non si vedeva da molti anni ma è stata possibile proprio grazie all'esistenza della Città metropolitana... se qualcuno avesse avuto ancora dei dubbi sulla utilità di questo ente per lo sviluppo del nostro territorio.

Ma con questo bilancio riparte anche l'ordinario perché ci sono risorse importanti per la manutenzione di strade e scuole.

Voglio soffermarmi un momento sul tema della manutenzione delle strade ed in particolare sul nostro Appennino. In tanti stanno riconoscendo a questa Amministrazione un impegno inedito e straordinario verso la nostra montagna.

Trovo quindi non appropriate le polemiche che ho letto in questi giorni sui giornali da parte di alcuni sindaci. Veniamo da anni difficili – è vero – nei quali alcune mancate alienazioni (che quest'anno invece si realizzeranno) hanno rallentato la manutenzione delle strade, ovunque. Ma dire che la montagna è trascurata o addirittura penalizzata dalla Città metropolitana non è vero.

In questo bilancio le risorse per le manutenzioni ci sono e – a differenza di anni passati – realizzeremo le alienazioni e quindi anche le manutenzioni. Inoltre sono in arrivo risorse straordinarie proprio per la manutenzione straordinaria delle strade, che non si potevano iscrivere a bilancio perché rese disponibili con la pubblicazione in Gazzetta il 2 maggio. Risorse per le quali è già in programma una variazione urgente di Bilancio: 2.172.434 € per il 2018 e 5.431.086 € per gli anni 2019/2023 per complessivi 29.327.869 € assegnati dal Governo.

A questi si aggiungono, per quest'anno, 1 milione di euro in arrivo dalla Regione mentre altri 3 milioni di euro li abbiamo chiesti sempre alla Regione in materia di protezione civile. Con questi sarà così possibile intervenire per sanare smottamenti, mettere in sicurezza frane e strade particolarmente dissestate prevalentemente in montagna.

Non c'è quindi nessuna disattenzione da parte della Città metropolitana nei confronti della montagna.

Peraltro a leggere con attenzione le tabelle del bilancio si può vedere che le risorse per la manutenzione stradale straordinaria, parte investimenti, in parte sono già attribuite a pianura e montagna mentre ben 2 milioni devono ancora essere attribuiti e almeno il 50% - mi ha confermato il dirigente – sono sicuramente già attribuibili alle esigenze della montagna, in quanto così composti : 1.560.000 per dissesto sul territorio e pavimentazioni dissestate (finanziamento Stato), 200.000 per barriere su ponti, 274.651 fondi regionali per interventi urgenti sul territorio. Ulteriore margine per intervenire sulle situazioni più urgenti e importanti del territorio montano quindi c'è.

Con questo bilancio - dicevo - c'è un'inversione di tendenza e questo sarà ancora più evidente quando presenteremo a breve il piano occupazionale che prevede circa 30 assunzioni sul 2018. È da 10 anni che in questo Ente non si facevano più assunzioni con questa intensità. E dopo una riduzione del 50% della spesa di Personale negli anni scorsi (dovuto soprattutto ai trasferimenti in Regione e al blocco del tournover) ora si torna ad assumere perché la Città metropolitana, grazie al lavoro della sua dirigenza, ha saputo affrontare con lungimiranza e progettualità la fase di difficile transizione. Ringrazio le lavoratrici e i lavoratori e le Organizzazioni Sindacali.

Non è questa la sede per soffermarsi sulle molte politiche e progetti che il nostro ente porta avanti ogni giorno con il lavoro dei propri dipendenti e che non sempre si può leggere nei numeri della contabilità.

Penso al decollo della Destinazione Turistica avvenuto proprio in questi mesi, al lavoro che stiamo facendo per il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, alla redazione del Piano Strategico Metropolitano che è in dirittura d'arrivo, all'impegno degli uomini della polizia provinciale per il controllo degli ungulati, al prezioso lavoro dei nostri tecnici perché quasi 40mila studenti delle superiori ogni giorno abbiano un aula e un banco dove fare lezione e centinaia di migliaia di automobilisti possano percorrere il territorio metropolitano sui 1.400 chilometri di strade di nostra competenza. E più in generale penso al silenzioso lavoro di coordinamento e sostegno ai Comuni che mettiamo in campo quotidianamente.

Le difficoltà sono ancora tante ma la strada è quella giusta".

Redazione