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Una nuova casa comune per il centrodestra, Berlusconi tenta l’impresa .....

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BerlusconiUna nuova casa comune per il centrodestra, questo l'obiettivo di Silvio Berlusconi che scrivendo una lettera agli alleati di area ha sicuramente aperto un nuovo dibattito nella politica estiva mettendo così nell'ombra i vari tentativi, come quello dello scorso autunno, di riformare un centrodestra dei moderati che annulli una miriade di micro partiti che trovano difficoltà ad esprimere rappresentanza. Certamente nella riuscita del progetto i dubbi sono legittimi tenuto conto che attualmente NCD di Alfano è al Governo con il PD di Renzi e che tra i partiti del dell'area di centrodestra vi sono posizioni e pensieri diametralmente opposti sulla moneta unica. Poi, si può ipotizzare, che alla Festa Tricolore in programma a Mirabello il prossimo settembre, alla quale è stata annunciata la presenza di Gianfranco Fini intervenga anche il Cavaliere...? Ipotesi più unica che rara! Queste, oltre che ai personalismi, sono in linea di massima le questioni che possono, purtroppo, ostacolare la possibilità di riformare una casa comune dei moderati da contrapporre al PD che oggi in tutta la sua forza di consenso, nell'azione di Governo, non sembra comunque riuscire a dare risposte concrete e scenari sereni su fonti importanti come l'occupazione ed il rilancio economico del paese.

Daniele Baldini

Mirabello: la destra italiana continua nella tradizione con “ La Festa Tricolore ” 2014

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fotoMIRABELLOIn uno scenario politico in continuo movimento da Mirabello, per voce di Vittorio Lodi, arriva una certezza : " La festa tricolore si farà anche nel 2014 dal 12 al 14 settembre "; si tratta della 33^ edizione alla quale il patron dell'evento ha confermato la partecipazione di Gianfranco Fini. Già si è svolto il primo tavolo organizzativo ed a breve verrà comunicato il programma ufficiale dell'evento che sarà articolato in tre giornate all'insegna del tricolore e senza simboli di partiti.

Redazione

L'enigma PRAGMATICA X : una progetto ancora avvolto dal mistero. Chi e cosa c'è dietro ?

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Logo Pragmatica XBologna.  Pochi giorni dopo delle dimissioni del governatore dell'Emilia Romagna, Vasco Errani, a seguito della sua condanna nel processo " Terremerse " proprio dall'Emilia Romagna sboccia improvvisamente il progetto " PRAGMATICA X " che sembra avere come obiettivo le prossime elezioni regionali. In merito a questa nuova sigla, di cui già vi è il simbolo ( in foto ), ma ancora  è " top secret"  ogni nominativo dei promotori del Comitato costitutivo. Un enigma, potremmo definirlo, perchè  è stata già resa nota la data della convention intitolata "4S : Sicurezza – Sanità – Sviluppo - Scuola"  che si terrà a Bologna il 27 settembre, data che risulterebbe utile per preparare le lista nel caso di elezioni regionali a Novembre .

M. Mitter

L ‘Italia politica orfana di una destra unita, europea e moderna

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 Un paese che prosegue inerte senza stimoli " questa potrebbe essere la fotografia politica dell'Italia dopo i risultati delle elezioni europee nelle quali il Partito Democratico, guidato da Matteo Renzi, ha ottenuto un risultato importante ridimensionando il M5S e dove il vero problema del consenso si è rilevato nel centrodestra. Un risultato che deve fare pensare e cercare soluzioni alle motivazioni che hanno portato i cittadini all'astensionismo ed a certe scelte di voto. L'attuale realtà del centrodestra è chiara, nella sua composizione di micro realtà, senza un unico tetto che coinvolga partiti, associazioni e persone. Serve una nuova casa in cui vi sia coscienza e conoscenza della propria storia ma pragmatismo con ragionamenti e scelte programmatiche in linea con all'attuale contesto socio-culturale ed economico. Oggi l'Italia, come l'Europa, ha bisogno di una destra che contrasti un centrosinistra nelle scelte economiche e sociali anche dettate dall'ideologia, senza scivolare nell'estremismo di una politica nazionalista e xenofoba, caratterizzata dal liberismo, dal rispetto delle regole e dall'essere occidentali nel rispetto delle altre culture.

Daniele Baldini

Bologna: ultima seduta del Consiglio provinciale

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Consiglio provincialeIl bilancio di cinque anni di attività tracciato dal presidente Caliandro
Il bilancio 2009/2014 del Consiglio provinciale è stato illustrato martedì 10 giugno dal presidente Stefano Caliandro nell'ultima seduta dell'Assemblea di palazzo Malvezzi: 266 sedute in cinque anni (23 nel 2014), 1.800 commissioni consiliari, 391 delibere approvate, 400 ordini del giorno e 904 question time. In apertura di seduta la presidente Beatrice Draghetti ha fatto un bilancio dell'attività del mandato, già oggetto della conferenza stampa di questa mattina. "Sono stati anni difficili e complessi – ha sottolineato il presidente Caliandro nel suo intervento – in cui si sono alternati nel Comune capoluogo 2 sindaci e un commissario straordinario, 4 presidenti del Consiglio dei Ministri ma è sicuramente stato importante essere al servizio di questo territorio. Ora, con la nascita della Città Metropolitana il nostro impegno deve essere quello di rendere sempre più efficienti i servizi per i nostri cittadini."

Redazione

Renzi ha avuto la bicicletta…oggi parte la sua corsa piena di asperità

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renziRoma. E' il giorno di Matteo Renzi che salendo al Quirinale dal Presidente Giorgio Napolitano assumerà ufficialmente la carica di premier con la responsabilità di formare un nuovo Governo per cercare di rilanciare un paese che sta arrancando in una palude economica-sociale. Una prova, non facile, in cui Renzi deve diomostrare le proprie capacità  nel trasformare il documento con il quale, di fatto, ha sfiduciato Letta in fatti concreti e con riforme drastiche a partire da una riduzione della pressione fiscale fino al rilancio economico e crescita occupazionale. Oggi possiamo dire che a Renzi viene data la bicicletta per affrontare la propria gara che dopo le parole spese deve vincere senza alibi. Già la prima tappa troverà le prime difficoltà per la disegnazione dei Ministri con Forza Italia e Nuovo centrodestra

Redazione

 

Un cielo di bandiere di Alleanza Nazionale e Tricolore. Nostalgia del futuro !

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foto 5Roma, Un momento, le ore 15,00 di sabato 9 novembre, che segnerà in modo indelebile la storia della politica italiana, pochi minuti sulle note dell'Inno di Mameli cantato da oltre milleduecento persone, in piedi e commosse, sotto un cielo di bandiere tricolore che si sfumavano nell'azzurro di quelle di Alleanza Nazionale. Così si è aperta la convention per il Movimento per l'Alleanza Nazionale a Roma presso l'Hotel Parco dei Principi. Una manifestazione che per i tanti intervenuti, da tutta Italia, è stata la dimostrazione che c'è ancora senso di responsabilità in un paese in difficoltà economica e avvolto da una povertà socio-culturale e di valori. Una responsabilità che si è concretizzata con l'impulso di Francesco Storace leader de La Destra, Roberto Menia reggente di Fli, Adriana Poli Bortone di Io Sud e Luca Romagnoli della Fiamma Tricolore, nel dare vita al Movimento per l'Alleanza nazionale. Un lavoro, quello di ricostruire una casa comune, che sicuramente è agli inizi ma con questa manifestazione ha dimostrato di avere forza e volontari che credono in una nuova destra italiana. Alcuni hanno parlato di una operazione " nostalgia" ma in tanti hanno risposto precisando sì " nostalgia del futuro". Con questa affermazione si rappresenta lo stato d'animo di tante persone che guardano al futuro dei propri figli e del proprio paese consapevoli, comunque, delle proprie radici e del proprio passato.

Redazione

"Libertà e Futuro" sarà a Roma il 9 novembre per una nuova Alleanza Nazionale

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Con l'approvazione unanime all'assemblea dei soci il Presidente Nazionale, Daniele Baldini, rappresenterà l'associazione alla manifestazione per la nuova Alleanza Nazionale prevista Il 9 novembre a Roma presso l'Hotel Parco dei Principi. Il Presidente in merito all'evento ha dischiarato: " La manifestazione è la dimostrazione che c'è senso di responsabilità nei confronti di un paese in difficoltà economica e avvolto da una povertà socio-culturale. Una responsabilità che si è concretizzata grazie all'impulso di Francesco Storace leader de La Destra, Roberto Menia reggente di Fli, Adriana Poli Bortone di Io Sud e Luca Romagnoli della Fiamma Tricolore, per dare vita al Movimento per l'Alleanza nazionale. Noi in qualità di associazione politico-culturale nata quando Alleanza Nazionale aderì al Pdl saremo presenti per fare la nostra parte al fine di ricostruire quella casa basata sui valori in cui tanti italiani si riconoscono "

Redazione

Città metropolitane: riuniti a Firenze i 10 presidenti di Provincia tra cui Beatrice Draghetti

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Beatrice DraghettiCittà metropolitane, dopo l'appello dei 44 costituzionalisti, riuniti a Firenze i 10 presidenti di Provincia per approfondire il disegno di legge del governo che domani oggi ha iniziato l'iter in Parlamento.
Dopo l'appello dei  44 costituzionalisti che hano lanciato l'allarme sulla riforma Del Rio dicendo "sí a riforma delle autonomie locali condivisa ed efficace, con un approccio coerente e di sistema, senza strappi, senza operazioni di pura immagine, destinate a produrre danni profondi e duraturi sulla democrazia locale": ieri a Firenze si sono riuniti i 10 presidenti di Provincia delle aree metropolitane per continuare ad approfondire il disegno di legge sulle Città metropolitane che inizia domani il suo iter in Parlamento. Durante la conferenza stampa, nella sede della Provincia di Firenze, la presidente della Provincia di Bologna Beatrice Draghetti ( in foto) ha dichiarato: "Sono meravigliata e turbata di come si continui a procedere superficialmente per la strada di provvedimenti che contengono profili di incostituzionalitá. Chi é in Parlamento e al Governo deve realizzare "prodotti" costituzionali. Non mi rassegno a questo andamento superficiale. Per quello che riguarda gli effetti sul territorio bolognese vorrei rimarcare due incongruenze che arriveranno con la proposta di legge Del Rio in discussione in questi giorni: il primo profilo riguarda la democrazia. Avremo un Sindaco metropolitano eletto solo dai cittadini di Bologna, un Consiglio metropolitano composto dai sindaci di comuni sopra i 15 mila abitanti (cioé 13 sindaci su 56), più i presidenti delle Unioni, che in diversi casi corrispondono. La Conferenza metropolitana (che dovrà per esempio approvare il Bilancio) funzionerà con il voto ponderato grazie al quale i 4 sindaci dei Comuni più grandi avranno la maggioranza assoluta. La seconda questione riguarda il miglioramento e l'efficacia dei servizi. Un sindaco di un comune del territorio potrebbe essere: sindaco, membro o presidente della sua Unione, membro del Consiglio metropolitano, membro della Conferenza metropolitana e potrà inoltre avere anche qualche delega sul territorio metropolitano (viabilità, scuole, lavoro, ambiente.....) affidatagli dal sindaco metropolitano. Quale garanzia di attenzione e di reale impegno in tutti questi ambiti? Le riforme - conclude Draghetti - non si devono fare per dare dei segnali ma per risolvere problemi e produrre cambiamenti possibilmente in meglio".

Redazione

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