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Bologna. Incidente in autostrada blocca la città. Baldini (AD): Il Passante Nord è vitale !

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BALDINI ADBologna. I grossi disagi di una citta congestionata dal traffico a causa dell'incidente sull'autostrada che ha portato anche la chiusura della tangenziale dovrebbero fare riflettere gli oppositori al Passante Nord, chiosa il coordinatore di Altra DESTRA, Daniele Baldini. Queta la posizione dell'esponte del neo partito Altra Destra che sottolinea: " non è possibile avere un'autostrada ed una tangenziale che tagliano la città, le esigenza della viabilità non sono più quelle degli anni settanta. Oggi l'opera del Passante Nord è di vitale importanza sia per dare sicurezza alla viabilità, alleggerire il problema dell'inquinamento in città e dare slancio economico ai territori interessati. Detto questo, sinceramente, vorrei capire cosa alimenta il dubbio sull'impatto ambientale in una piana, del nulla, come quella interessata ".

Redazione

Città metropolitana di Bologna, sottoscritto l'atto di assegnazione delle deleghe ai Consiglieri

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CittàMetropolitana Sindaco e Consiglieri DelegatiIl sindaco metropolitano Virginio Merola ha comunicato oggi al Consiglio, durante la prima seduta dopo che la nuova istituzione il 1° gennaio è subentrata alla Provincia, l'assegnazione delle deleghe di funzioni amministrative ai Consiglieri della Città metropolitana di Bologna dopo aver sottoscritto l'atto formale che assegna a:

Daniele Manca (Sindaco di Imola) il ruolo di vice sindaco metropolitano, con le deleghe a Sviluppo economico e sociale, Politiche del lavoro (Tavolo di salvaguardia del patrimonio produttivo), Semplificazione (sistemi informativi, digitalizzazione)
Isabella Conti (Sindaco di San Lazzaro di Savena), Pianificazione territoriale e urbanistica
Massimo Gnudi (Sindaco di Vergato), Politiche per l'Appennino bolognese e coordinamento delle relative politiche settoriali;
Marco Monesi (presidente del Consiglio comunale di Castel Maggiore), Bilancio, Patrimonio ed edilizia istituzionale, Personale;
Lorenzo Minganti (Sindaco di Minerbio), Ambiente, Dissesto idrogeologico, Protezione civile, Agricoltura, Caccia e pesca, Centrale unica di committenza - stazione appaltante - vigilanza sulla esecuzione dei contratti;
Lorenzo Cipriani (consigliere comunale di Bologna), Cultura e giovani;
Daniele Ruscigno (Sindaco di Valsamoggia), Scuola, Istruzione, Formazione, Edilizia scolastica;
Irene Priolo (Sindaco di Calderara di Reno), Infrastrutture, Mobilità e viabilità;

Il Sindaco metropolitano Virginio Merola riserva a sé, fatto salvo quanto attribuito dalla Legge e dallo Statuto, le seguenti specifiche funzioni amministrative:
Governo metropolitano e Piano strategico, Affari generali ed istituzionali, Comunicazione, Contenzioso, Fondi strutturali, Sanità, Politiche per la casa, Pari opportunità, Società partecipate, Rapporti con enti e associazioni, Polizia provinciale.

Redazione

Città metropolitana di Bologna,nominato il Vice Sindaco e assegnate le deleghe ai Consiglieri

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BolognaIl Sindaco metropolitano Virginio Merola ha comunicato oggi l'assegnazione delle deleghe ai Consiglieri della Città metropolitana di Bologna.

Daniele Manca (Sindaco di Imola) viene nominato vice Sindaco metropolitano, con le deleghe a Sviluppo economico e sociale, Politiche del lavoro (Tavoli anti-crisi), Semplificazione (Sistemi informativi, Digitalizzazione).

Queste le deleghe di funzioni amministrative assegnate alle Consigliere e ai Consiglieri metropolitani:

Isabella Conti (Sindaco di San Lazzaro di Savena), Pianificazione territoriale e urbanistica

Massimo Gnudi (Sindaco di Vergato), Politiche per l'Appennino bolognese

Marco Monesi (presidente del Consiglio comunale di Castel Maggiore), Bilancio, Patrimonio e Personale

Lorenzo Minganti (Sindaco di Minerbio), Ambiente, Dissesto idrogeologico, Protezione civile, Agricoltura- Caccia e pesca, Lavori pubblici, Edilizia pubblica

Lorenzo Cipriani (consigliere comunale di Bologna), Cultura e giovani

Daniele Ruscigno (Sindaco di Valsamoggia), Scuola, Istruzione, Formazione, Edilizia scolastica

Irene Priolo (Sindaco di Calderara di Reno), Infrastrutture, Mobilità e Viabilità

Le predette funzioni saranno esercitate nel rispetto del principio di collegialità, previsto dalla legge e sotto la direzione e il coordinamento del Sindaco metropolitano come previsto dallo Statuto.

Il Sindaco Metropolitano riserva a sé, fatto salvo quanto attribuito dalla Legge e dallo Statuto, le seguenti specifiche funzioni amministrative:

- Governo metropolitano e Piano strategico,
- Affari generali ed istituzionali, Comunicazione,
- Contenzioso,
- Fondi strutturali,
- Sanità,
- Politiche per la casa,
- Pari opportunità,
- Società partecipate,
- Rapporti con enti e associazioni,
- Polizia provinciale.

Redazione

Città Metropolitana: la Conferenza dei sindaci approva Statuto e tagli imposti da Legge di Stabilità

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consiglio metropolitanoMerola: "Finalmente diventa realtà. Nonostante le difficoltà siamo pronti"
Il nuovo Statuto della Città metropolitana di Bologna è stato definitivamente approvato ieri dalla Conferenza dei Sindaci con 45 voti favorevole e l'astensione di Dozza e Granaglione (pari a 946.341 abitanti rappresentati su 1.002. 865).
Un preambolo e sette titoli per un totale di 45 articoli, un atto ricco ed innovativo che stabilisce principi e norme fondamentali, disciplinando organi e funzioni, del nuovo Ente. La Città metropolitana, come si legge nel preambolo dello Statuto, nasce con l'obiettivo di "realizzare un nuovo sistema comune, di carattere federativo e solidale tra le comunità e i territori che la compongono, in grado di valorizzare in una visione condivisa le proprie caratteristiche e tradizioni in una nuova identità metropolitana".
"Con l'approvazione dello Statuto – ha affermato il sindaco metropolitano Virginio Merola – la Città metropolitana dal 1° gennaio 2015 diventa finalmente realtà. I Sindaci assumono il governo della nuova istituzione sulla base di principi e obiettivi innovativi delineati dal nuovo Statuto quali la priorità data alle Unioni e fusioni dei Comuni per migliorare i servizi e ridurre i costi di gestione; l'obiettivo del consumo zero di suolo; l'impegno per semplificare e sburocratizzare, a partire dai regolamenti edilizi ed urbanistici da rendere omogenei sul territorio metropolitano; il ruolo di servizio e supporto ai Comuni della nuova istituzione.
Le difficoltà emerse nel confronto con la Legge di stabilità rendono ancora più importante l'approvazione di questo atto fondativo della Città metropolitana di Bologna. Siamo pronti a subentrare alla Provincia – ha concluso Merola rivolto ai sindaci - e ad averne la titolarità. Dobbiamo tutti fare squadra."
A fine seduta la conferenza dei Sindaci ha approvato con 45 voti a favore e l'astensione di Dozza e San Benedetto val di Sambro il seguente ordine del giorno sul tema dei tagli al personale imposti dalla legge di stabilità:
"Dal primo gennaio 2015 prende finalmente avvio la nuova Città metropolitana: si tratta dell'innovazione istituzionale di gran lunga più importante ed attesa sin dal 1990. "accanto alla soddisfazione per questo risultato, non possiamo però non manifestare la nostra viva preoccupazione per le condizioni nelle quali sta nascendo. Far partire una Città metropolitana con i tagli previsti dalla Legge di stabilità e dal provvedimento sulla riduzione del 30 % del personale rischia di vanificarne la nascita e la funzione".
La sfida che ci attende deve vederci tutti impegnati nel raggiungimento degli obiettivi che ci stiamo ponendo a partire da oggi con l'approvazione del presente Statuto.
Sarà quindi necessario mettere in atto tutti quegli accorgimenti utili a far funzionare la Città metropolitana di Bologna, affinché possa essere un esempio ed un punto di riferimento anche per altre realtà. Tutto ciò comporta un'assunzione di responsabilità condivisa del Governo, degli Enti Locali coinvolti, e della Regione, quest'ultima chiamata a svolgere un ruolo fondamentale in materia. Oltre a chiedere al legislatore un opportuno miglioramento della L. 56/2014 e l'emanazione di decreti ministeriali sul conferimento delle funzioni che tengano conto della complessità della materia, anche i Comuni dovranno fare la loro parte.
In particolare la priorità in questo momento diventa coniugare le nuove funzioni con l'imminente procedura di esubero che la Città metropolitana sarà chiamata a breve a gestire.
Gli Enti locali bolognesi devono pertanto impegnarsi a non deliberare nuove eventuali procedure di assunzione di personale in attesa che sia definito il piano di gestione degli esuberi anzidetto, col fine di cercare di assorbire, nel rispetto dei limiti di legge, il personale ex-provinciale che corrisponda alle necessità dei piani assunzionali dei Comuni e delle Unioni.
A questo scopo sarà necessario costituire quanto prima un tavolo di confronto fra la Città metropolitana, la Regione, gli Enti locali bolognesi, e naturalmente il rappresentante locale del Governo, per gestire al meglio questa delicata fase di transizione".

Redazione

Sveva Belviso: "Altra Destra" continua a crescere. L'Emilia Romagna coordinata da Daniele Baldini

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Baldini BelvisoNel corso della confereza oltre ai coordinatori regionali è stato presentato il " Libretto Blu" per la rivoluzione

"Sono persone perbene e preparati, ma soprattutto sono persone normali". così Sveva Belviso ha presentato i primi cinque coordinatori regionali di Altra Destra, all'Hotel Nazionale di Piazza Montecitorio."Oggi è un piacere e onore presentare i primi cinque coordinatori regionali di Altra Destra. Cinque coordinatori di regioni fondamentali del Paese. Sono persone entusiaste che faranno un grande lavoro per dare nuova speranza ad un'Altra Destra in Italia" - ha commentato Belviso. Enzo Savarese sarà il coordinatore del Lazio, per l'Emilia Romagna c'è Daniele Baldini ( in foto), Giuseppe Melpignano per la Puglia, Giuseppe Murolo per la Liguria e la più giovane, Alessandra Cudini per il Piemonte

."La destra italiana può risorgere, ma solo se si cambia tutto, da cima a fondo", con queste le parole Sveva Belviso ad ottobre presentò Altra Destra –  " ed oggi tante persone chiedono una nuova casa in cui riconoscersi per valori e programmi tesi al  bene comune "  ha commentato Daniele Baldini, coordinatore per l'Emilia Romagna, già presidente nazionale dell'associazione politico-culturale Libertà e Futuro". Lo stesso Baldini ha già annunciato che in Emilia Romagna Altra Destra sta già riscuotendo interesse e nei prossimi mesi saranno nominati i primi coordinatori provinciali.

Nel corso della conferenza stampa è stato presentato anche il Libretto Blu della rivoluzione, le 11 proposte di Altra Destra per restituire al Paese e alla destra italiana una nuova fiducia e idee chiare. "Il Libretto Blu non vuole il cambiamento, vuole la Rivoluzione. L'Italia va cambiata da cima a fondo. Vogliamo la Rivoluzione del merito e dell'ottimismo, della passione e della conoscenza. Vogliamo dire basta a decenni di cattiva politica. Vogliamo dire basta a una sinistra impresentabile, alle favole tragiche di Renzi, al vecchio centrodestra che ha illuso e tradito milioni e milioni di elettori. Le linee guida nel nostro Libretto Blu per la Rivoluzione toccano undici punti sensibili; i nervi scoperti del Paese; le undici urgenze che dobbiamo affrontare. E le affrontiamo con poche ricette, semplici e complete. Tutti insieme potremo collaborare al programma più esteso, permettendo a tutti i cittadini di programmare insieme come ricostruire l'Italia" - ha concluso Belviso, leader di Altra Destra.

Redazione

Bologna: verso la Città metropolitana, adottato in Consiglio il nuovo Statuto

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consiglio metropolitanoIl nuovo Statuto della Città metropolitana di Bologna è stato adottato ieri dal Consiglio metropolitano con il voto favorevole di 13 consiglieri, unico voto contrario quello di Michela Mazza (Rete Civica) mentre i consiglieri Tomassini e Michele Facci (Uniti per l'alternativa) e Claudio Frati (Movimento 5 stelle) si sono astenuti. Il testo approvato è frutto della valutazione delle oltre 500 proposte, osservazioni e suggerimenti giunti da cittadini e stakeholder attraverso la consultazione pubblica svoltasi tra il 20 e il 30 novembre.
Il Consiglio metropolitano nel corso di tre sedute ha valutato complessivamente le numerose proposte e votato i singoli articoli emendati, arrivando ad elaborare ed adottare lo Statuto che concluderà il suo iter entro il 31 dicembre dopo la discussione e l'approvazione in Conferenza dei sindaci. Su un totale di 45 articoli (41 nella bozza iniziale) sono una trentina quelli che hanno subito modifiche e recepito gli spunti emersi dalla consultazione pubblica.
Il testo definitivo dello Statuto e tutte le osservazioni giunte nella consultazione saranno pubblicate sul portale della Provincia dalla settimana prossima. "Dalle elezioni del 28 settembre ad oggi – dichiara il sindaco metropolitano Virginio Merola - il Consiglio metropolitano ha svolto un importante lavoro di dialogo con il territorio producendo uno Statuto ricco ed innovativo. Un atto che stabilisce principi e norme fondamentali dell'Ente, disciplinando organi e funzioni. La settimana prossima ci sarà il definitivo passaggio con tutti i sindaci e poi dal 1° gennaio si parte con il nuovo Ente, sperando che a Roma nel frattempo si riesca a trovare un equilibrio, come stiamo chiedendo da tempo, che distingua – per quel che riguarda le risorse – le Province dalle Città metropolitane: gli enti che verranno aboliti dalla Costituzione da quelli che invece rappresenteranno un elemento importante per lo sviluppo del Paese".

Redazione

L ‘Italia politica oggi è orfana di una destra moderna ed europea

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Un paese che prosegue inerte senza stimoli e rassegnato al proliferarsi del malaffare, questa potrebbe essere la fotografia politica-sociale dell'Italia dopo i risultati delle elezioni europee, prima, e delle regionali di novembre dalle quali, nonostante l'astensionismo, il dato evidente è che nel paese vi è un solo partito che si chiama PD, guidato da Matteo Renzi, che appare senza avversari dispersi nella buia e frammentata galassia dell'attuale centrodestra. Un dato che deve fare riflettere, pensare e cercare soluzioni alle motivazioni che hanno portato tanti cittadini al disinteresse politico che io leggo, in modo diverso, come un frastornante silenzioso grido di aiuto nella ricerca di un faro che ridisegni la rotta di tanti dispersi. L'attuale struttura del centrodestra è chiaramente obsoleta e in una composizione di micro satelliti spesso impermeabili alle realtà sociali come associazioni e persone. Proprio per questi motivi al paese serve una nuova casa, con la coscienza e conoscenza della propria storia e cultura, dove la luce sia generata da scelte programmatiche in linea con all'attuale contesto socio-culturale ed economico. Oggi l'Italia, come l'Europa, ha bisogno di una destra che contrasti un centrosinistra nelle scelte economiche e sociali anche dettate dall'ideologia, senza scivolare nell'estremismo di una politica nazionalista e xenofoba, caratterizzata dal liberismo, dal rispetto delle regole e dall'essere occidentali ma, sempre, nel rispetto delle altre culture.


Daniele Baldini

Elezioni E.R.. Analisi del voto: rispetto al 2010 tutti perdono voti, soli SEL segna + 1147

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Anche chi percentualmente sembra aver aumentato il consenso in realta ha perso. Solo il SEL aumenta realmante e potrebbe essere la nuova casa di una parte del centrosinitra alle elezioni politiche 

Bologna. Potremmo definirlo " The day after election " il comunicato del centro studi dell'associaizone politico culturale "LF" in relazione ai risultati elettorali in Emilia Romagna. Comunicato che smorza singoli entusiasmi con  dati reali da cui la politica ha ricevuto un segnale tangibile di un paese sfiduciato. Giustamente il dato percentuale è solo matematico con un effetto percettivo istantaneo entusiasmante mentre il risultato reale, se analizzato attentamente, è ben diverso come nel caso della Lega Nord che si ha una percuntale superiore e più consiglieri eletti ma in realtà il partito ha ricevuto molti meno consensi, rispetto al 2010 infatti ne ha persi 55.162, dato che deve fare riflettere se si tiene conto di un vento favorecole al movimento generato dal clima sociale di protesta e insicurezza, pertanto i leghisti sono gli unici che non dovrebbero aver disertato seggio. Il vero tracollo numerico è risultato per il Pd, nonostante la vittoria, con – 322.504 voti rispetto al 2010 e FI che rispetto al Pdl ( 2010 ) ha perso 417.561 voti ( da tenere conto della scissione FLI e NCD ), i 5Stelle rispetto al 2010 hanno ceduto solo 1.600 voti. Dato contro tendenza e da osservare con attenzione è invece quello di SEL che rispetto al 2010 ha guadagnato 1.147 voti ed in prospettiva di elezioni politiche ed un eventuale accordo programmatico con Landini e Camusso potrebbe divenire il vero problema nel centrosinistra, in casa PD, andando ad intercettare oltre 300.000 voti solo in Emilia Romagna

Daniele Baldini

Elezioni Regionali: cittadini sfiduciati dalla politica e vince l’astensionismo

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elezioniLe elezioni regionali svolte in Emilia Romagna e Calabria sono il segnale tangibile di un paese sfiduciato dalla classe politica, infatti le percentuali di affluenza alle urne ( 37% in Emilia Romagna e 44% in Calabria ), non lasciano dubbi interpretativi . Ora spetta proprio alla politica cercare di ricreare interesse e partecipazione polare in un paese  vittima della crisi, dell'insicurezza e dell'incertezza sul futuro.

Redazione

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