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DEF, Romano (SIULP): attendiamo convocazione dal Governo

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FELICE ROMANORoma. " Attendiamo, dopo sei anni di blocco contrattuale e una gravissima perdita del potere di acquisto delle nostre retribuzioni, la convocazione dal Governo per la consultazione sul Def prima e sulla legge stabilità poi. E non solo perché espressamente previsto dalla legge, in funzione della norma che ha statuito la specificità del Comparto Sicurezza e Difesa, o per la grave disparità che si è creata relativamente al potere d'acquisto tra le retribuzioni dei dipendenti privati rispetto a quelli pubblici, ma soprattutto per recuperare quella spinta motivazionale necessaria e non rinviabile in funzione delle attuali e gravose sfide che le donne e gli uomini della sicurezza devono affrontare per l'Expò, il Giubileo straordinario e per la pressante e attualissima minaccia del terrorismo internazionale di matrice islamica ".
È quanto rimarca il Segretario generale del SIULP, Felice Romano in merito ai lavori dell'esecutivo per l'approvazione del documento di economia e finanza.
Per uscire definitivamente dalla crisi, sottolinea Romano, il Paese necessità di un grande patto sociale e delle idonee condizioni per rilanciare lo sviluppo economico e la crescita. Tra i fattori determinati e moltiplicatore di queste condizioni, perché contrasta la criminalità e la corruzione, azioni che frenano gli investimenti e rallentano la crescita, c'è sicuramente il sistema sicurezza.
Ecco perché investire sul rinnovo del contratto di lavoro del Comparto sicurezza significa ridare motivazione ed energie a chi, in prima linea, è impegnato a rimuovere tutti gli ostacoli per la creazione di un nuovo modello del sistema Paese che ridia slancio e concretezza all'azione del Governo.

Redazione

Bologna. Luca Uguccioni è Segretario generale della Città metropolitana

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Il Consiglio metropolitano ha approvato oggi pomeriggio all'unanimità la Convenzione tra Città metropolitana e Comune di Bologna per svolgere in modo coordinato le funzioni di Segretario generale, gestione che permetterà diversi vantaggi sia in termini di efficienza che di risparmio di spesa. Inoltre la coincidenza della figura del Sindaco nei due enti, in correlazione con l'unicità della figura del Segretario, consentirà l'ottimale svolgimento delle funzioni in modo da consentire continuità amministrativa e operativa tra Comune e Città metropolitana. Luca Uguccioni, Segretario generale del Comune di Bologna dal 3 ottobre 2011, dovrà quindi prestare servizio in ciascuno dei due enti in misura proporzionale rispetto alle percentuali di ripartizione dei costi (80% a carico del Comune di Bologna e 20% della Città metropolitana).
"La convenzione di segreteria – ha sottolineato il sindaco Virginio Merola – può costituire un primo strumento sul quale sperimentare potenziali sinergie con i Comuni del territorio, obiettivo prioritario che la Città metropolitana intende perseguire nell'esercizio delle proprie funzioni".


Redazione

Bologna. Altra Destra: Sinistra in fibrillazione , con asse " non di sinistra ” si può vincere

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II coordinatore regionale di Altra Destra: " La neo lista civica Alternativa al PD, deve fare riflettere tutto il centrodestra moderato "
Bologna. Ogni giorno una novità politica, civica o altro, comunque una novità che serve da termometro sulla politica locale e nazionale , così commenta il Coordinatore Regionale Altra Destra Daniele Baldini la notizia della neonata Lista Civica "alternativa al PD, ai suoi alleati e alle destre" che si presenterà a Bologna alle amministrative del 2016. L'attuale situazione nell'area della sinistra, secondo Baldini, è un segnale tangibile di un conflitto ideologico-programmatico e deve essere percepito come una vera occasione di rivalsa per il centrodestra alla prossima tornata elettorale a Bologna. Lo stesso propone una tavola rotonda dove fare sedere tutte le forze in campo, civiche e partitiche, con lo scopo di presentare un unico simbolo per una " Federazione, Galassia o altro..... e soprattutto con un unico candidato scelto con primarie di centrodestra o meglio "Non di sinistra". A sostegno delle parole di Baldini interviene anche il Coordinatore di Bologna Città Metropolitana Raffaele Parente che rilancia l'appello a tutte le forze politiche e civiche chiedendo di accantonare vecchie ruggini e ponderare le scelte per il bene comune.

Redazione

Capogruppo F.I. in quartiere si dimette e passa con Vincere per Bologna!

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Bologna, Continua la crescita e l'interesse per l'Associazione culturale " Vincere per Bologna " presieduta dall'On. Filippo Berselli che con una nota ha comunicato, con grande soddisfazione , la scelta di Arianna Giordano di dimettersi da F.I. e aderire alla neo associazione che si pone come alternativa per i tanti cittadini delusi dai partiti alle amministrative del 2016: " Tante adesioni alla nostra associazione! Politicamente significativa è quella di Arianna Giordano, che proprio ieri si è dimessa sia da capogruppo F.I. al quartiere Saragozza che dal partito, aderendo a Vincere per Bologna.
Arianna Giordano eletta nel 2011, funzionario del Comune di Casalecchio di Reno e da decenni residente a Bologna, si è sempre occupata di formazione e lavoro, sostenendo i cittadini per far valere i loro diritti nei confronti della P.A.  Impegno che intende portare avanti in modo ancor più incisivo con noi".


Redazione

Uffici e personale della Città metropolitana a servizio di Unioni e Comuni.

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Il Consiglio metropolitano ha approvato nella seduta di mercoledì 11 marzo con 13 voti a favore (Pd, Cipriani-Sinistra per i beni comuni e Mazza-Scelta Civica) e l'astensione di Facci e Tomassini (Uniti per l'Alternativa) tre delibere inerenti Convenzioni fra enti in materia di agricoltura.
Lo spirito di queste convenzioni è analogo: mettere a disposizione dei Comuni, in particolare i più piccoli, competenze e mezzi della Città metropolitana per svolgere funzioni particolarmente complesse.
La prima riguarda l'istruttoria e l'approvazione di due strumenti che riguardano l'aspetto urbanistico nelle aree agricole: Piani di Sviluppo aziendale (PSA) e Piani di riconversione e ammodernamento (PRA). Si tratta degli strumenti urbanistico-edilizi che consentono alle aziende agricole di realizzare nuovi edifici (es. magazzini, capannoni, ecc...) per potenziamenti od ampliamenti dell'attività. Poiché l'istruttoria tecnica è spesso molto complessa e richiede competenze che non tutti i Comuni possono avere, ecco che la Città metropolitana ha pensato di dare a questi una mano riprendendo un meccanismo già previsto da una vecchia convenzione della Provincia: saranno sempre i Comuni a ricevere le pratiche e a rilasciare il provvedimento finale, ma l'istruttoria sarà compiuta dagli uffici metropolitani a fronte di un rimborso spese di soli 200 euro. L'adesione a questa nuova convenzione avverrà su base volontaria da parte di quei Comuni che ne sentano la necessità.
Per dare continuità nella gestione dei servizi il Consiglio metropolitano ha prorogato sino a fine 2015 anche le Convenzioni fra enti per l'esercizio delle funzioni in materia di agricoltura e per la gestione coordinata dei procedimenti relativi al Programma di sviluppo rurale (PRIP). Entrambe le Convenzioni regolano l'utilizzo da parte delle Unioni montane di personale della Città metropolitana necessario per l'esercizio delle funzioni, nell'ottica della reciproca collaborazione e integrazione dei sistemi di governo territoriale.
"Queste Convenzioni - ha sottolineato Lorenzo Minganti, consigliere metropolitano con delega all'Ambiente e all'Agricoltura e sindaco di Minerbio - rappresentano lo spirito di servizio della Città metropolitana che si mette a disposizione delle Unioni e dei Comuni del territorio per lo svolgimento di attività: fare insieme per fare di più cercando anche di spendere meno".


Redazione

Bologna. Baldini (AD): Errore vendere azioni Hera, bisogna riaprire case chiuse con Local Tax

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Baldini AD ConferenzaLa liquidità derivante da vendita azioni Hera ha effetti  immediati con riflessi negativi  tra 5 anni. Il Sindaco di Bologna sia precursore dei tempi in regione mobilitando  tutti i Sindaci per l'abolizione di una inadeguata legge Merlin, regolarizzando la professione il Comune, con una Local Tax potrebbe incassare 7 milioni l'anno

Bologna. In merito alla difficile situazione finanziaria del bilancio di Bologna Città Metropolitana, interviene il coordinatore regionale del neo partito Altra Destra, Daniele Baldini , che oltre a definire un errore la ventilata intenzione di vendita di una parte delle azioni Hera in portafoglio al Comune, unica società tra le partecipate - sottolinea Baldini - in cui bisognerebbe incrementare la posizione di azionariato, suggerisce al Sindaco Merola di essere promotore all'ANCI per chiedere al Governo Renzi l'immediata abolizione della legge Merlin e la riapertura delle case chiuse con l'introduzione di una Local Tax per compensare i tagli che lo stesso Governo ha attuato agli enti locali. A tale riguardo l'esponente di AD sottolinea: " Da una nostra stima, usando la dovuta prudenza, il mercato del sesso sull'area della Città Metropolitana avrebbe un volume d'affari annuo superiore ai 36 milioni di euro, pensate sola ad una ipotetica tassa locale del 20% , il Comune incasserebbe oltre 7 milioni l'anno. Penso che sia un dovere di tutti i Sindaci attivarsi per chiedere una legge nazionale per abolire la obsoleta legge Merlin e riaprire le case chiuse che, come tutti sanno, a Bologna e in ogni altra città italiana, ci sono già basta guardare alcuni quotidiani e siti internet pieni si inserzioni per relax e massaggi ".

Redazione

Bologna amministrative 2016. Altra Destra: Solo tutti uniti per un candidato si può avere una chance

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2I coordinatori, regionale e della Città Metropolitana, di Altra Destra propongono tavolo per unificare liste civiche e partiti sotto unico simbolo. Il Candidato sia scelto con primarie " non di sinistra " a Settembre

Bologna. Ogni giorno una novità politica, civica o altro, comunque una novità – chiosa il Coordinatore Regionale Altra Destra Daniele Baldini - per cercare di dare una risposta ed un futuro sereno a Bologna, senza dubbio è una cosa apprezzabile e dimostra, al contrario di quanto alcuni sostengono, che la "polis" tra i cittadini bolognesi è sentita. Questi sono segnali di voglia di cambiare e vanno colti con lungimiranza senza preclusioni dettate da motivazioni personali o ideologiche tipo: " alleanza solo con movimenti civici e associazioni, oppure solo tra partiti"; per conquistare la vittoria nella gara, tutta in salita, alla poltrona di Sindaco della Città serve unire le forze e le energie in una sola squadra che sostenga un unico candidato. Dopo le considerazioni, Baldini lancia l'idea di una tavola rotanda dove fare sedere tutte le forze in campo, civiche e partitiche, con lo scopo di presentare un unico simbolo per una " Federazione, Galassia o altro..... e soprattutto con un unico candidato scelto tra i vari candidati i tramite le primarie "Non di sinistra". Senza questa logica – interviene il Coordinatore di Bologna Città Metropolitana Raffaele Parente – si può fare a meno di presentarsi al via di una gara di auto con il monopattino.

Redazione

 

Dirigenti E-R: Marchetti (LN) chiede: stop ai premi assegnati a pioggia

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Bologna. "Stop ai premi di produzione assegnati a pioggia ai dirigenti della regione Emilia Romagna, con particolare riferimento al comparto della Sanità". Lo ha chiesto con un emendamento alla proposta di azzeramento degli stessi premi, presentata dal Movimento 5 Stelle, il consigliere regionale leghista, Daniele Marchetti. "Ho proposto al Consiglio – spiega Marchetti – di intervenire sul tema dei premi di produzione per i ruoli dirigenziali andando a restringere le future valutazioni su un numero limitato di figure professionali, basando il premio sulle capacità dimostrate e sui risultati ottenuti. L'intento – chiarisce l'esponente del Carroccio - era quello di mettere la parola fine ai premi assegnati a pioggia senza tanti giri di parole per arrivare a una vera e propria meritocrazia. In un momento in cui si chiudono i presidi ospedalieri, gli infermieri e in generale tutto il personale sanitario lavorano con l'acqua alla gola, è inaccettabile che si continui su questa strada"."Purtroppo però – conclude - la maggioranza ha espresso parere negativo al mio emendamento, quando in realtà ciò che proponevamo andava nella direzione indicata anche dall'Assessore Venturi quando in Commissione Sanità, aveva tracciato le linee guida del suo assessorato. Parole destinate a restare sulla carta come ha dimostrato lo stesso assessore chiedendo sacrifici e risparmiagli altri, garantendosi nel contempo non solo un lauto stipendio, ma anche un 'interessante' premio di risultato".

Redazione

Fusione Comuni ER: Delmonte (LN), avanti solo se la Regione ha progetti a difesa della nostra terra

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"Sostenere le reali necessità dei Comuni dell'alto appennino reggiano chiarendo, da subito, come e dove verranno investiti i fondi derivanti dalla fusione dei Comuni".
Lo chiede nell'Aula del Consiglio Regionale Gabriele Delmonte, vice presidente del gruppo leghista in via Aldo Moro spronando la giunta Bonaccini a dare finalmente le risposte che i territori si aspettano.
"I Comuni del nostro appennino – sottolinea Delmonte – hanno loro specificità e loro bisogni e compito della Regione è fare sentire la propria voce anche per difendere ilflusso turistico che queste zone attraggono specialmente da Toscana e Liguria. Se davvero vogliamo dare risposte ai territori e fare diventare la fusione una fusione vera e con un obiettivo chiaro, dobbiamo lavorare sui progetti. Progetti che devono valorizzare il territorio. Penso ad esempio a Collagna dove su sei impianti di risalita solo due e mezzo sono funzionanti. Un paradosso per un gioiello della nostra montagna che ha una forte vocazione turistica. Indispensabile poi – riprende Delmonte – investire sul campo scuola del Cerreto andando a realizzare e a rimettere in sesto tutte le infrastrutture e i servivi collaterali. Non possiamo fingere di non sapere che il sistema turistico habisogno di un contorno che al momento manca".
"Di primaria importanza – continua – anche il palazzetto del ghiaccio dove la Regione può intervenire facendosi portavoce presso il Coni di quelle migliorie necessarie che permetterebbero alla struttura di attirare le tante squadre di Hockey su ghiaccio provenienti dall'Est e dal Nord Europa che vorrebbero venire ad allenarsi in Emilia, ma che al momento non possono farlo".
"La fusione di Comuni funziona se ha davanti un progetto. E il progetto – conclude Delmonte – non può essere altro che quello di valorizzare il territorio. Altrimenti ancora unavolta sarà tutto inutile e saremo davanti all'ennesima manovra politica fine a se stessa".

Redazione

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