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Merola presenta la sua "squadra": Manca vicesindaco e 6 Consiglieri delegati

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consiglieri delegatiInsediato il nuovo Consiglio metropolitano. Merola attribuisce le deleghe a: Gnudi, Lelli, Monesi, Ruscigno, Scalambra e Veronesi

Bologna. Durante la seduta di insediamento del Consiglio metropolitano, avvenuta questa mattina a Palazzo Malvezzi, il sindaco metropolitano Virginio Merola ha comunicato i nomi del Vicesindaco e dei Consiglieri delegati che lo affiancheranno nel governo della Città metropolitana.

Questi i nomi e le deleghe attribuite:

Daniele Manca (sindaco di Imola)
Vicesindaco metropolitano con delega a Pianificazione territoriale generale (PTG), Urbanistica.

Massimo Gnudi (sindaco di Vergato)
Sviluppo economico, Turismo, Politiche del lavoro (Tavoli di salvaguardia del patrimonio produttivo), Politiche per l'Appennino bolognese.

Luca Lelli (sindaco di Ozzano)
Politiche per la casa, Edilizia pubblica, Affari istituzionali (Politiche di semplificazione amministrativa-Modelli aggregativi di funzioni e servizi).

Marco Monesi (presidente del Consiglio comunale di Castel Maggiore)
Infrastrutture, Mobilità, Viabilità, Trasporti, Manutenzione delle strade, Polizia provinciale della Città metropolitana.

Daniele Ruscigno (sindaco di Valsamoggia)
Scuola, Istruzione, Formazione, Edilizia scolastica.

Elisabetta Scalambra (consigliere comunale di Castenaso)
Sviluppo sociale, Pari opportunità, Rapporti con il Consiglio metropolitano.

Giampiero Veronesi (sindaco di Anzola)
Bilancio, Finanze, Patrimonio, Società partecipate.

Il sindaco Virginio Merola riserva a sé le seguenti funzioni amministrative:
Piano strategico (PSM), Fondi strutturali europei, E-Government, Comunicazione, Cultura, Personale, Rapporti con enti e associazioni.

Redazione

Elezioni metropolitane: 18 consiglieri entreranno a far parte dell'assemblea di Palazzo Malvezzi

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Elezioni Consiglio metropolitano13 consiglieri al PD, 2 a Rete civica e Uniti per l'alternativa, 1 al Movimento 5Stelle

Bologna. Si è concluso lo spoglio delle Elezioni del Consiglio metropolitano che si sono svolte ieri (l'affluenza é stata dell'80,9%).  Questi i 18 consiglieri che entreranno a far parte dell'assemblea di Palazzo Malvezzi:

- per RETE CIVICA, alla quale spettano 2 seggi: Alessandro Santoni e Lorenzo Mengoli;

- per il PARTITO DEMOCRATICO, al quale spettano 13 seggi: Giampiero Veronesi, Raffaele Persiano, Daniele Ruscigno, Raffaella Santi Casali, Luca Lelli, Elisabetta Scalambra, Marco Monesi, Francesco Errani, Simona Lembi, Mariaraffaella Ferri, Daniele Manca, Massimo Gnudi, Fausto Tinti;
- per il MOVIMENTO 5 STELLE, al quale spetta 1 seggio: Paolo Rainone;
- per UNITI PER L'ALTERNATIVA, al quale spettano 2 seggi: Marta Evangelisti e Erika Seta.

Nello scorso Consiglio metropolitano il Pd aveva 12 seggi, Uniti per l'Alternativa 3, Sinistra per i beni comuni 1, Rete civica 1, Movimento cinque Stelle 1.
Tra i 18 neo consiglieri metropolitani ci sono: 12 uomini e 6 donne, 7 sindaci e 11 consiglieri comunali (di cui 5 del comune capoluogo), 8 consiglieri uscenti rieletti (Ruscigno, Santi Casali, Monesi, Ferri, Manca, Gnudi, Tinti per il Pd ed Evangelisti per Uniti per l'Alternativa). L'età media è di 48 anni.

Redazione

Merola ha firmato il decreto di indizione delle elezioni del nuovo Consiglio metropolitano

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VIRGINIO MEROLAHa preso il via mercoledì, con la sottoscrizione del decreto di indizione da parte del sindaco Virginio Merola, l'iter per le elezioni del Consiglio della Città metropolitana che sono fissate domenica 9 ottobre 2016 dalle ore 8.00 alle ore 23 nella sede della Città metropolitana (Via Zamboni 13 - Bologna).

Alle urne si recheranno i Sindaci e i Consiglieri dell'area metropolitana di Bologna (833 gli aventi diritto) che saranno chiamati a scegliere i 18 componenti del Consiglio metropolitano tra i candidati di liste concorrenti in un unico collegio elettorale corrispondente al territorio dell'area metropolitana bolognese.

Come stabilito nel decreto e nelle Linee guida approvate oggi dall'Assemblea di Palazzo Malvezzi, la presentazione delle liste deve avvenire dalle ore 8 alle ore 20 del 18 settembre 2016 e dalle ore 8 alle ore 12 del 19 settembre 2016 presso l'ufficio elettorale della Città metropolitana in Via Zamboni 13.

Ricordiamo che le liste dovranno essere composte da un numero di candidati non inferiore a nove e non superiore a diciotto e sottoscritte da almeno 42 firme, pari al 5% degli aventi diritto al voto.

"Questo appuntamento elettorale di ottobre - è il commento del sindaco metropolitano Virginio Merola – darà vita ad un Consiglio metropolitano in carica per un intero mandato e concluderà così la lunga fase transitoria iniziata un anno e mezzo fa nella quale si sono definite funzioni e dotazione di personale del nuovo Ente.
Con questo assetto finalmente partirà la fase 2 delle città metropolitane che dovrà vedere questo nuovo ente come motore di sviluppo del territorio. Pur consapevoli che il Governo deve consentire a questi enti di completare la loro trasformazione e di decollare, e quindi di riconoscere pienamente la loro autonomia finanziaria".

Redazione

Brexit: la Gran Bretagna divorzia dall'Unione Europea

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brexit-L'Unione europea quale futuro avrà da oggi....? Questa la domanda alla quale solo il tempo darà risposte dopo la vittoria del popolo britannico "pro Brexit" nel referendum che ha sancito l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea. Un risultato referendario che potrebbe innescare un effetto a catena sugli altri stati membri, infatti a poche ore dal risultato britannico, in Francia la leader del Front National, Marine Le Pen, ha auspicato un referendum " Frexit " . Fare previsioni sull'effetto economico e finanziario che deriverà da questo divorzio non è facilmente quantificabile, per l'Italia i primi segnali del risutato referendario sono stati immediati sui mercati finanziari , a Milano il FTSE-MIB ha chiuso con una flessione del 12,48%.

PSM 2.0: 7 obiettivi strategici per una Bologna metropolitana attrattiva e accogliente

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MEROLA - DELRIOBologna. Marketing territoriale per rendere più attrattiva Bologna metropolitana; rigenerazione urbana e ambientale per città più belle, sicure e sane; mobilità intelligente per ridurre traffico e inquinamento; promozione dell'imprenditorialità e della manifattura in collegamento con scuola e ricerca; sostegno all'offerta e alla domanda di cultura; un sistema educativo equo e paritario dalla prima infanzia all'università; rafforzamento del sistema di welfare: sono questi i 7 obiettivi individuati dal Documento di indirizzi del nuovo Piano Strategico Metropolitano, presentato ieri a Palazzo Re Enzo dal sindaco metropolitano Virginio Merola insieme al ministro delle Infrastrutture e trasporti Graziano Delrio al convegno "Futuro metropolitano".

"Siamo la prima Città metropolitana a presentare il Piano strategico – ha sottolineato Virginio Merola –, un documento costruito con la condivisione dei territori e la convinzione che la capacità dei Comuni di unirsi rappresenti il futuro, perché fare insieme significa spendere di meno per la gestione e di più per i cittadini. Il Documento di indirizzi – ha proseguito il sindaco metropolitano – definisce le linee di sviluppo del territorio bolognese per i prossimi 10 anni, verso una nuova idea di città e di territorio, puntando alla rigenerazione urbana, alla coesione sociale, allo sviluppo delle infrastrutture e della manifattura senza tralasciare la cura dell'ambiente".

Il convegno "Futuro metropolitano" è stato aperto da Daniele Donati, presidente del Comitato scientifico del Psm 2.0, il nuovo Piano strategico metropolitano reso obbligatorio dalla legge Delrio che nel 2014 ha portato alla creazione delle 10 città metropolitane italiane. Secondo il ministro Graziano Delrio "Bologna è all'avanguardia nel processo di innovazione istituzionale e ha saputo cogliere l'opportunità offerta dalla legge 56 che assegna alle Città metropolitane un ruolo di primo piano nell'attrattività degli investimenti. Da questa città arriva un messaggio chiaro: la cooperazione tra i vari livelli di governo è la chiave per affrontare la competizione".

Al convegno "Futuro metropolitano" gli assessori regionali Emma Petitti e Raffaele Donini hanno parlato del ruolo istituzionale e delle prospettive di sviluppo della Città metropolitana. Per un confronto tra Bologna metropolitana e l'Europa sono invece intervenuti Jean-Bernard Auby, professore di diritto pubblico all'Istituto di studi politici Sciences Po di Parigi, e Nicolas Gharbi della Direzione generale Politica regionale e urbana della Commissione europea.

Le prospettive cittadine sono state delineate da Mirko Degli Esposti, prorettore vicario dell'Università di Bologna, dal direttore generale dell'Azienda Usl Chiara Gibertoni, dal segretario generale CGIL Bologna Maurizio Lunghi a nome dei tre sindacati e da Rita Ghedini, presidente di Legacoop, in rappresentanza delle forze economiche. Voce al territorio metropolitano con Gabriele Minghetti (sindaco di Pianoro e presidente dell'Unione Savena Idice), Belinda Gottardi (sindaco di Castel Maggiore e presidente dell'Unione Reno Galliera), Romano Franchi (sindaco di Marzabotto e presidente dell'Unione Appennino Bolognese) e Daniele Manca (sindaco di Imola e presidente del Nuovo Circondario Imolese).

Il Psm 2.0 costituisce il punto di riferimento per la guida del governo del territorio metropolitano di Bologna. Un Piano strategico solido ed efficace, capace di promuovere una costruzione e un rinnovamento visibili e consistenti alla luce della visione e delle indicazioni emerse dai territori durante il percorso di ascolto "La voce delle Unioni" che ha coinvolto la comunità metropolitana in 6 incontri – dalla Rocchetta Mattei di Grizzana Morandi alla Datalogic di Calderara di Reno – in cui sono state raccolte le proposte di oltre un centinaio di amministratori e rappresentanti dell'industria, del lavoro, del sistema educativo, del welfare e della cultura.

Il Piano strategico metropolitano è presente sui principali social. La pagina Facebook ufficiale è Piano Strategico Metropolitano di Bologna, mentre il profilo Twitter è @PSMBologna con hashtag #PSMBO2016 #futurometropolitano.

Redazione

L'Appennino è una priorita della Città metropolitana

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Dichiarazione del vicesindaco Massimo Gnudi alla 13° Conferenza Regionale della Montagna

Si è svolta ieri a Castelnovo ne' Monti (Reggio Emilia) la 13a Conferenza Regionale della Montagna. Si tratta di un appuntamento significativo, prima tappa fondamentale per la definizione dei contenuti del Programma regionale per la montagna.
Per la Città metropolitana è intervenuto il vicesindaco Massimo Gnudi, delegato alle Politiche per l'Appennino, per definire gli obiettivi fondamentali per lo sviluppo del territorio montano bolognese nel contesto dell'Appennino regionale.

"Oggi la Città metropolitana – ha dichiarato Gnudi - ha presentato al Presidente Bonaccini la proposta delle linee di intervento per l'Appennino metropolitano, che deriva da un percorso di concertazione compiuto insieme ai Comuni ed alle Unioni e con le forze economiche e sociali. Le linee di sviluppo per l'Appennino bolognese sono relative alle principali vocazioni del territorio a partire dal turismo sostenibile, dalla valorizzazione del sistema culturale a rete, dal rilancio della manifattura e promozione di una nuova imprenditorialità, dal potenziamento della rete dei servizi e dalla promozione dell'economia circolare anche in ambito energetico. Per ottenere tutto questo occorre migliorare l'accessibilità sia fisica (rete viaria e sistema ferroviario) che immateriale (con la digitalizzazione) al territorio. Puntiamo inoltre al consolidamento della filiera istituzionale: Unioni e fusioni di Comuni sono per noi la strada da perseguire per rendere efficaci i servizi, massimizzare l'utilizzo delle risorse e condividere una strategia unitaria

Questi temi - prosegue Gnudi - rientrano nel quadro delle linee definite oggi dalla Regione; possiamo quindi avviare da subito, insieme al consigliere metropolitano Benedetto Zacchiroli, una delle azioni fondamentali previste dal Patto metropolitano per il lavoro e lo sviluppo economico e sociale: il focus sull'Appennino, a cui parteciperanno Unioni, associazioni imprenditoriali, organizzazioni sindacali, Camera di commercio, la Regione.
Stiamo inoltre seguendo con la massima attenzione, a fianco del Governo e della Regione, la delicata vicenda della Saeco, cosi' come continuiamo nella gestione dei Tavoli di Salvaguardia del patrimonio produttivo, che consentono di cogliere dalle situazioni di crisi le opportunità di possibile riconversione.

Il territorio metropolitano è più forte se è più forte il nostro Appennino – ha concluso Gnudi - Ringraziamo la Regione per gli impegni assunti nella Conferenza della Montagna e condividiamo con il Presidente Bonaccini nell'individuare nell' l'intesa quadro con la Regione lo strumento per concordare le strategie territoriali del territorio metropolitano ".

Redazione

Gli auguri del Sindaco metropolitano e dei Consiglieri ai dipendenti della Città metropolitana

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Bologna. In occasione delle prossime festività, il sindaco metropolitano Virginio Merola, a nome proprio e di tutto il Consiglio metropolitano, ha rivolto il seguente messaggio augurale ai dipendenti della Città metropolitana: 

"Nel rivolgere un caloroso augurio di Buone Feste a tutti i dipendenti, desidero innanzitutto ringraziarli per il lavoro qualificato che hanno saputo assicurare come lavoratori della Provincia in passato, e come lavoratori della Città metropolitana in questo 2015 che ci ha sicuramente messo tutti alla prova.

Con la Regione abbiamo assicurato la salvaguardia dei posti di lavoro e delle professionalità.
Alla ripresa, dopo le feste natalizie, molte persone saranno impiegate in altri Enti. A loro vada il nostro migliore augurio di buon lavoro e il ringraziamento per quanto hanno saputo dedicare a questo Ente e alla Provincia.
Voglio infine rivolgere parole di incoraggiamento alle lavoratrici e ai lavoratori che ci daranno il loro importante contributo nell'attuazione delle funzioni della nuova istituzione che nasce a servizio dei cittadini e dei Comuni.
Con le garanzie sui temi occupazionali possiamo aprire una fase di confronto sui temi della riorganizzazione del lavoro e degli obiettivi di miglioramento dei servizi attraverso la migliore valorizzazione possibile della qualità del lavoro dei dipendenti della Città metropolitana.
A tutte e a tutti un sincero augurio di Buone Feste da parte mia, del Vicesindaco e dell'intero Consiglio metropolitano."

Pronta l'Intesa generale Quadro Regione e Città metropolitana di Bologna

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Presentata ieri ai consiglieri delegati dal sindaco Virginio Merola l'Intesa Quadro Regione Emilia-Romagna e Città metropolitana di Bologna che definisce il ruolo della Città metropolitana e gli indirizzi per il governo e la valorizzazione delle peculiarità del territorio.

L'Intesa individua, in via prioritaria, compiti e funzioni della Città metropolitana (già riconosciuti dalla legge n. 56 del 2014) riferiti alla promozione e al coordinamento dello sviluppo economico e sociale, della pianificazione territoriale e della mobilità, delle relative principali infrastrutture strategiche metropolitane, dei sistemi di digitalizzazione e di informatizzazione. Il documento prevede inoltre un ruolo fondamentale della pianificazione strategica per lo sviluppo delle strategie territoriali necessarie al pieno svolgimento del ruolo di hub dell'intera comunità regionale, in coerenza con il Patto interistituzionale tra Regione, Città metropolitana di Bologna, Province, ANCI e UPI del 22 maggio 2015.

Regione e Città metropolitana si impegnano a sottoscrivere successivi Accordi attuativi per definire, nel quadro delle funzioni strategiche di competenza della Città metropolitana, le ulteriori funzioni con particolare riferimento ai contenuti del Piano strategico metropolitano.

Tra le finalità dell'Intesa, condivisa da tutti i componenti della Conferenza Interistituzionale, l'avvio della Sede istituzionale e di indirizzo per l'individuazione di obiettivi programmatico-politici della Città metropolitana di Bologna, l'adeguamento della legislazione regionale di settore al ruolo istituzionale della Città metropolitana, quale ente con finalità istituzionali generali, volto alla cura dello sviluppo strategico del territorio.

Regione e Città metropolitana concordano sull'esigenza di realizzare un'unica conferenza sociale e sanitaria metropolitana quale strumento, per la governance delle politiche sociali, sanitarie e socio sanitarie e di un'unica rete clinica metropolitana per favorire la massima integrazione degli insediamenti ospedalieri presenti sul territorio.

La definizione dell'Intesa Quadro rappresenta un passaggio di fondamentale importanza che valorizza il ruolo della Città metropolitana nel nuovo sistema di governo territoriale delineato dalla Legge regionale 13/2015. L'iter prevede poi l'approvazione del documento in sede di Consiglio metropolitano e la sottoscrizione formale da parte del sindaco metropolitano Virginio Merola e del presidente della Regione Stefano Bonaccini.

Silvio Berlusconi a Bologna. Altra Destra: un errore senza il candidato unico del centrodestra

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Bologna. Sulla notizia della partecipazione di Silvio Berlusconi alla manifestazione promossa dalla Lega Nord a Bologna per il giorno 8 novembre arriva la critica da parte degli esponenti del neo partito " Altra Destra " Daniele Baldini e Raffaele Parente, rispettivamente coordinatori regionale e della città metropolitana, che sottolineano come possa essere strumentalizzata la presenza del leader di Forza Itala da una parte, Lega Nord, che ha già espresso il nome del proprio candidato a sindaco di Bologna senza un confronto con le altre forze d'area. La posizione degli esponenti di AD, non dettata da posizioni di pregiudizio nei confronti di FI anche perché alla Borgonzoni (LN) gradirebbero, senza ombra di dubbio, Bignami (FI), come ribadisce Daniele Baldini, è dettata, dalla esigenza oggettiva per Bologna di individuare un candidato che unisca tutte le forze di opposizione alla sinistra e ridia fiducia ai tanti delusi che da tempo disertano le urne. Baldini in conclusione – chiosa -: " Confido comunque sulla lungimiranza e pragmatismo di Berlusconi nel valutare " ombre e luci " che scenderebbero sulla valutazione popolare, quali lo sdoganare una scelta politica, di una Lega che altresì è diametralmente opposta alle visioni ed ideologie del PPE di cui Berlusconi è parte importante". Sulla stessa linea anche il coordinatore della città metropolitana, Raffaele Parente che ribadisce: Oggi a Bologna serve una figura di spessore, come ad esempio poteva essere Sgarbi, per dare un segnale di vero cambiamento alla città, se non si riuscirà ad avere un tavolo di confronto entro l'anno per definire un programma e un unico candidato l'esito delle elezioni è già scontato. Candidare la leghista, Borgonzoni , sarebbe fare un grande regalo al Sindaco Merola".

Redazione

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