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Manovra 2019 sull’orlo del precipizio senza protezioni

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daniele-baldini convegnoDalla Commissione Europea agli industriali il verdetto è "NEGATIVO". Una manovra economica che non produce ricchezza e occupazione

Non c'è da stupirsi che la Commissione Europea disapprovi una manovra economica che non trova sostegno neanche dal mondo dell'industria in quanto depressiva e assistenzialistica. Un DEF che contiene una serie di provvedimenti che portano ad un aumento del disavanzo strutturale e lascia prevedere un futuro incerto che, inevitabilmente, innervosisce gli investitori con evidenti ripercussioni sui mercati finanziari (aumento del differenziale tra titoli di Stato italiani e tedeschi, lo "spread") e di conseguenza danneggia i risparmiatori.

I due punti che ritengo maggiormente discutibili nella manovra del governo Conte e che potrebbero determinarne una breve durata sono i "cavalli di battaglia" dei due vicepremier, Di Maio e Salvini, rispettivamente: "Il reddito di cittadinanza" e "La pace fiscale".

Il reddito di cittadinanza, che taluni potrebbero erroneamente intenderlo come un atto politico rivolto ad attuare un certo tipo di riformismo avente l'obiettivo di estendere ad una più ampia platea il sistema del welfare nel nostro Paese, avvicinandolo a quello dei Paesi del Nord Europa, è in realtà un provvedimento che porterà solo ad un rallentamento dello sviluppo economico ed alla riduzione dello stimolo a cercare lavoro per alcune fasce di soggetti che saranno, al limite, ancora più attratti verso forme di lavoro in nero.

La pace fiscale che, tra "manine" e ripensamenti, ha rischiato di mettere in crisi la tenuta del governo, nonostante l'intesa raggiunta con l'eliminazione delle parti riguardanti la sua ipotizzata estensione anche ai reati tributari ed ai capitali illecitamente trasferiti all'estero, è da considerarsi, a tutti gli effetti, un condono che, come tutti i simili provvedimenti che lo hanno preceduto, va a premiare i soliti furbetti. Fino a poco tempo fa si urlava "manette agli evasori ! ", oggi evidentemente il clima è cambiato. Chi ha votato 5 Stelle e applaude al provvedimento, non si rende bene conto di quanto sia diseducativo il messaggio che tale provvedimento rilancia. Stimola all'evasione fiscale e deprime gli onesti. Possibile non sia chiaro quanto carente è la manovra che il Parlamento si appresta a discutere, sul fronte dell'evasione fiscale? Un'evasione fiscale che sottrae molti miliardi di euro di risorse (si parla di 100-150 miliardi all'anno...) e che con le giuste riforme e dando migliori strumenti agli organi preposti, potrebbe fornire le risorse finanziarie necessarie al Governo.

Senza entrare in merito agli altri provvedimenti, tra cui la flat tax su cui ci sarebbe da aprire un dibattito in merito i criteri di applicazione - partite IVA (SI) dipendenti (NO) – ritengo, nella speranza di essere sconfessato dai fatti, che il problema non sia legato al valore numerico del 2,4% che indica deficit nominale, ma per una manovra che non stimola la crescita necessaria per coprire gli investimenti. Una scelta che a breve andrà ad incidere sui risparmiatori, il welfare ed inevitabilmente sulle prossime generazioni.

Daniele Baldini

Per la cultura? La prima a Destra poi seguire direzione futuro

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ROMA NAZIONE FUTURAA Roma, sabato scorso, il convegno promosso da "Nazione Futura" che potrebbe segnare la strada di un paese che cerca il rinnovamento con una destra giovane e liberale

Roma. Un sabato pomeriggio in cui in tanti, soprattutto giovani, si sono dati appuntamento al convegno "Gli Stati generali della cultura di destra" promosso dall'Associazione "Nazione Futura" presieduta dal giovane editore Francesco Giubilei. Un evento che ha posto al centro del dibattito l'importanza della "Cultura" nella destra italiana in un contesto politico, poco credibile, in cui predominano sterili slogan e toni beceri.
Una sala piena, oltre 200 partecipanti, con ospiti in rappresentanza del mondo associativo, tra cui "Libertà e Futuro" che già nel 2009 presento liste proprie in diversi comuni della Romagna, culturale, imprenditoriale e politico, un segnale della, sempre più diffusa, consapevolezza che per avere un futuro al paese necessitano nuove giovani teste pensanti.
Nel corso del convegno, oltra alla presentazione di varie pubblicazioni, è stato prodotto un documento a firma dei rappresentanti della associazioni che sarà presentato con lo scopo che possa tramutarsi in proposte di legge.
Tanto lavoro, tante idee e soprattutto tanti giovani hanno caratterizzato questo primo incontro di una nuova realtà, una Destra liberale, colta, attenta e propositiva. Un movimento che, a differenza della tradizionale politica, ha saputo coinvolgere le tante piccole realtà impegnate sul territorio e tutte insieme sono partite per un viaggio nel mare della politica seguendo la nuova direzione indicata dalla bussola del buon senso " il futuro".

Daniele Baldini

Da destra arrivano segnali di rinnovamento, convegno a Roma sabato 13 ottobre

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Nazione Futura convegno"Stati Generali della Cultura di Destra" il convegno che potrebbe aprire una nuova era per la destra italiana, presenti associazioni e mondo giovanile

Roma. Si terrà sabato 13 ottobre, dalle 14,30 alle 20,00 al Centro Congressi Cavour di Roma il convegno "Stati Generali della Cultura di Destra" promosso dall'Associazione "Nazione Futura" presieduta da Francesco Giubilei. Una ventata di novità nel panorama del centrodestra del paese che oggi, messo in ombra dalla Lega, pare confuso e con un futuro incerto. Al convegno hanno aderito esponenti del mondo associativo, culturale, imprenditoriale e politico, un segnale tangibile della consapevolezza che per il futuro del paese sia necessaria una nuova casa che sia costruita su valori ed una visione pragmatica sulla strada da intraprendere.

Daniele Baldini

Bologna Provincia. Referendum sulla fusione dei Comuni: pesante sconfitta del "SI"

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Granarolo ComuniOn. Carlo  Piastra (LEGA): «La stagione dei matrimoni di interesse è finita, ora pensiamo da fare crescere i territori"

Il voto referendario ha spazzato via ogni velleità di fusione "artificiale" tra i comuni: da Malalbergo a Baricella, da Granarolo a Castenaso, «è spirato un vento forte di protesta da parte dei cittadini, che si sono espressi chiaramente (con percentuali tra il 65% e il 75%) contro questa volontà politica del Pd di arrivare ovunque a fusioni. Una stagione che è finita, nel momento stesso in cui i cittadini hanno capito l'inganno». E' questa la prima analisi a caldo del deputato leghista On. Carlo Piastra. Perché «per anni il Pd locale e la Regione hanno cercato questa strada, promettendo contributi a pioggia, per tappare le falle di cattive amministrazioni comunali. Invece di perseguire strade virtuose di crescita, si è cercato di risanare i conti in modo artificiale, accorpando servizi, spogliando i nostri centri della propria identità. Non è una vittoria del campanilismo – taglia corto Piastra – ma una riaffermazione dei localismi, contro un fenomeno di fusione che ha smesso di funzionare non appena i cittadini hanno capito l'inganno che è stato loro spacciato per un'occasione».

Redazione

Fatturazione elettronica: luci e ombre sul provvedimento, l’On. Bignami solleva critiche

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FATTURA ELETTRONICAIl deputato di FI si schiera a favore delle piccole imprese: "Chi ha scritto queste disposizioni ha mai emesso una fattura... ?"

Dal 1 gennaio 2019 l'emissione del documento fiscale elettronico sarà obbligatorio per tutti i titolari di Partita IVA, dalla grande impresa al piccolo artigiano/commerciante. Un nuovo modo di gestire la contabilità che per alcune medio/grandi aziende, particolarmente per quelle che operano con la GDO e GD, pur se non obbligatorio, è già in essere al fine "ottimizzare" i tempi lavorativi dei dipendenti amministrativi e per eliminare carta e spese di spedizione. "Ottimizzare", che potrebbero leggere "complicare" una parte dei piccoli artigiani e commercianti che, ad oggi, non sono strutturati con dipendenti amministrativi e in alcuni casi non dispongono di un computer. Tante persone a cui mancano adeguate conoscenze informatiche, talvolta non hanno neppure la "forma mentis", per passare da carta e penna alla procedura elettronica gestita tramite il portale "Fatture e corrispettivi" accessibile con le credenziali SPID, utilizzare il QR-Code (biglietto da visita digitale), SdI (Sistema di Interscambio) e altro...
Sulla questione è intervenuto nella seduta della IV Commissione Finanze l'On. Galeazzo Bignami che, oltre a porre alcuni quesiti, ha sottolineato come la semplificazione debba essere mirata ad agevolare i cittadini e non a complicare loro la vita. L'On. ha così sintetizzato il suo pensiero: " L'artigiano che sta in Appennino o in Campania o in Puglia non ha tempo di cercare il QR-Code perché campa con quello che produce ....." e sottolinea la necessità di attuare controlli mirati e non una presunzione di colpevolezza generalizzata. Ribatte poi il Deputato al Direttore dell'Agenzia "se tanto chi evade sicuramente non fa la fatturazione elettronica... cosa la facciamo a fare ? si continua a controllare chi già paga le tasse.... ". Un provvedimento che nei prossimi mesi sicuramente farà discutere e troverà diverse scuole di pensiero ad alimentare il dibattito.

Daniele Baldini

Bologna Festival. Martedì 9 ottobre concerto del ciclo “Itinerari vocali”

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Monica Piccinini 2Martedì 9 ottobre ore 20.30, Oratorio di San Filippo Neri, nell'ambito del ciclo "Itinerari vocali" di Bologna Festival, Monica Piccinini, soprano ( in foto) e Simone Vallerotonda, tiorba e chitarra barocca, propongono un programma dedicato allo "spirituale" nel Seicento. Capricci, toccate, passacaglie per tiorba e chitarra barocca; canzonette, mottetti, madrigali e travestimenti spirituali di pezzi profani come il teatrale "Lamento d'Arianna" che si trasforma in un commovente "Pianto della Madonna". Claudio Monteverdi, Hieronimus Kapsberger, Tarquinio Merula, Bellerofonte Castaldi e Barbara Strozzi sono alcuni dei compositori che si ascoltano nel programma «Di sangue asperso. La materializzazione dello spirituale nel Seicento italiano» che alterna brani strumentali e vocali. Il soprano Monica Piccinini – tra le voci più interessanti in ambito barocco, che ha lavorato con i migliori ensemble e direttori di musica antica – collabora in questo concerto con Simone Vallerotonda, esperto e apprezzato interprete di liuto, tiorba e chitarra barocca.

Il concerto è inserito nell'iniziativa "EnERgie Diffuse Emilia-Romagna un patrimonio di culture e umanità".

Redazione

Francesca Gambarini nuovo commissario di Forza italia per la provincia di Parma

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Gambarini FIIl nuovo commissario regionale di FI, On. Galeazzo Bignami, già al lavoro per riorganizzare il partito

La fidentina Francesca Gambarini, capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Fidenza, è il nuovo commissario di Forza Italia per la provincia di Parma. L'incarico è stato ufficializzato nella serata di ieri del neo commissario regionale, onorevole Galeazzo Bignami. "Ringrazio l'amico on. Galeazzo Bignami per la fiducia mostrami nell'affidarmi questo incarico e l'amica sen. Anna Maria Bernini per il sostegno che non mi hai mai fatto mancare - commenta Gambarini - . Il tempo di perdersi in chiacchiere però è finito: c'è tanto da fare per ricostruire e rilanciare il partito a Parma, in città e provincia. Il lavoro da fare è molto e il tempo poco perchè il primo appuntamento importante è vicino: la prossima primavera ci saranno le elezioni amministrative in tanti comuni della nostra provincia. E a tal proposito prenderò subito contatti con i nostri alleati di centrodestra per costruire insieme l'alternativa alla sinistra. Da oggi Forza Italia nel parmense cambierà registro: da un lato valorizzeremo chi già si impegna con passione e competenza per il proprio paese, dall'altro saremo aperti a idee e energie nuove. Sarò a disposizione e a servizio del territorio con il consueto impegno e la consueta passione per il mio territorio. Da oggi si volta pagina".

Redazione

Riordino istituzionale, firmato l'accordo tra Regione, Città metropolitana e Cgil, Cisl e Uil

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Merola Petitti firma riordinoIl punto sulle riforme degli ultimi anni, "rafforzare le Unioni di Comuni per dare servizi migliori ai cittadini"

Bologna. È stato firmatooggi, 5 luglio, a Palazzo Malvezzi dal sindaco metropolitano Virginio Merola, dall'assessore regionale al Bilancio, Risorse Umane e Riordino istituzionale Emma Petitti (in foto), e dai rappresentati delle Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL e UIL confederali e di categoria, regionali e area metropolitana, di Bologna e Imola, l'Accordo sulla "Verifica del percorso di attuazione dell'Intesa generale quadro tra la Regione Emilia-Romagna e la Città metropolitana di Bologna, sottoscritta il 13 gennaio 2016" e sull'attuazione del riordino istituzionale.

"Le parti – si legge nell'accordo - hanno condiviso la necessità di proseguire un percorso di riflessione e di approfondimento congiunto sui temi della governance istituzionale, convenendo in particolare che un sistema di governance efficace ed efficiente, che persegua obiettivi generali come il benessere della comunità, la piena e buona occupazione, la tutela dell'ambiente, lo sviluppo sostenibile, riconosce nella partecipazione, la cooperazione interistituzionale e la relazione con i soggetti sociali intermedi, elementi fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi contenuti sia nel Patto Regionale per il Lavoro che nel Patto Metropolitano per il Lavoro".

Per ribadire l'importanza di una continuità nelle relazioni sindacali con le categorie del pubblico impiego, nell'accordo le parti convengono inoltre "sull'esigenza di consolidare maggiormente, in via permanente, il metodo del confronto con le rappresentanze sindacali, relativamente agli atti che verranno via via definiti, condividendo, sin da subito, la necessità di incontrarsi, almeno una volta all'anno, per svolgere puntuali verifiche e un monitoraggio costante sullo stato di avanzamento del processo di riordino istituzionale".

Infine nell'accordo si condivide l'importanza dell'unità di intenti tra Regione e Città metropolitana per dare attuazione ai contenuti ed alle previsioni del Piano Strategico Metropolitano 2.0, che sarà approvato nei prossimi giorni, e la prosecuzione del "confronto e l'aggiornamento reciproco in merito alla proposta della Regione Emilia-Romagna volta ad ottenere ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, ai sensi dell'articolo 116, comma terzo della Costituzione" che nelle prossime settimane proseguirà anche nel rapporto con il nuovo Governo.

La nuova governance maturata ad esito del nuovo riordino istituzionale (legge 13) e dell'Intesa generale quadro tra Regione e Città metropolitana garantirà la prosecuzione del lavoro finalizzato alla valorizzazione della relazione interistituzionale tra Regione e Città metropolitana funzionale allo sviluppo dell'intero territorio regionale.

Inoltre l'accordo prevede il rafforzamento del ruolo delle Unioni dei Comuni all'interno della Città metropolitana; l'incremento delle funzioni comunali da esercitare in Unione, meccanismi disincentivanti all'uscita dei Comuni dalle Unioni e stabilisce un metodo di coinvolgimento permanente delle parti sociali nella prosecuzione del processo di riordino istituzionale.

"Abbiamo condiviso il percorso dell'allocazione del personale – commenta il sindaco metropolitano Virginio Merola - con un ruolo guida in Italia. Questo perché abbiamo messo la collaborazione e il confronto al centro e con questo accordo ribadiamo che il percorso continuerà con lo stesso metodo, sia sul tema dei rinnovi contrattuali che per la definizione della governance.

Rispetto alla governance con questo accordo sdiciamo una cosa molto chiara e netta: vogliamo rafforzare le Unioni dei Comuni e con esse la comunità della Città metropolitana e non vogliamo "Comuni fai da te". Questo con l'obiettivo di dare ai cittadini servizi sempre migliori".

"Sono molto soddisfatta – dichiara l'assessore regionale al Bilancio, Risorse Umane e Riordino istituzionale Emma Petitti - dell'ottimo lavoro di concertazione che ci ha portato all'accordo che oggi abbiamo sottoscritto con i Sindacati. L'accordo ha riguardato il percorso che avevamo stabilito insieme di verifica dei risultati della riforma che ha riguardato gli enti intermedi. E' stata una riforma "epocale" e la Regione si è impegnata al massimo investendo ingenti risorse; alcuni aspetti della riforma devono ancora entrare a pieno regime ma, proprio su questo, stiamo continuando a lavorare con grande impegno. Abbiamo sin da subito garantito la funzionalità e la continuità dei servizi resi ai cittadini ed alle imprese e abbiamo dato risposte concrete e coerenti per l'intero sistema regionale. Da parte nostra continua il lavoro di condivisione degli obiettivi e delle strategie che, insieme alla valorizzazione del ruolo di hub della Città metropolitana, ci consentiranno di garantire il complessivo sviluppo e la coesione dell'intero territorio regionale".

Redazione

Strade, soddisfazione dei sindaci di Vergato e Alto Reno Terme per gli interventi previsti

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Il consigliere metropolitano delegato alle Politiche per l'Appennino e sindaco di Vergato, Massimo Gnudi e il primo cittadino di Alto Reno Terme, Giuseppe Nanni hanno espresso soddisfazione in merito ai finanziamenti statali e regionali di oltre 3 milioni di euro destinati alla manutenzione della rete stradale metropolitana, inseriti nel Bilancio di previsione di Palazzo Malvezzi con la delibera approvata ieri in Consiglio metropolitano.

"Con queste risorse – sottolinea Massimo Gnudi – saremo in grado di affrontare le principali criticità che interessano la viabilità del nostro Appennino confermando così la grande attenzione che la Città metropolitana dedica al territorio montano".

"Esprimiamo soddisfazione – dichiara Giuseppe Nanni sindaco di Alto Reno Terme - per lo stanziamento di risorse su una frana, quella della SP 632 traversa di Pracchia, cruciale per la viabilità del nostro territorio. Come Amministrazione abbiamo sempre tenuta alta l'attenzione su questa vicenda, decisiva per i servizi dei nostri cittadini, e ringraziamo Regione Emilia-Romagna e Città metropolitana per aver supportato attivamente e finanziariamente il Comune di Alto Reno Terme e i suoi abitanti.

Redazione

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