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Disagi in Appennino: unanimità del Consiglio Metropolitano per tavolo metropolitano permanente

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Un tavolo metropolitano permanente per la manutenzione e il monitoraggio di reti e servizi

Approvato oggi pomeriggio all'unanimità dal Consiglio metropolitano un ordine del giorno urgente proposto dal consigliere Alessandro Santoni di Rete Civica che, a seguito dei gravi disagi che hanno colpito il nostro Appennino lunedì scorso, chiede "interventi manutentivi e investimenti sulla rete di distribuzione dell'energia elettrica e della definizione di nuove strategie a contrasto delle continue interruzioni dell'energia elettrica nell'Appennino Bolognese".
Il sindaco metropolitano Virginio Merola ha proposto un emendamento al testo originale dell'odg in cui si stabilisce "l'istituzione di un tavolo di coordinamento per la manutenzione e il monitoraggio delle reti e dei servizi, composto da Sindaci, tecnici, aziende e soggetti interessati", proposta che ha accolto il contenuto della dichiarazione di apertura della consigliera Marta Evangelisti (Uniti per l'Alternativa) in cui sollecitava la costituzione "di un tavolo permanente di coordinamento per le politiche di prevenzione - tutela dei servizi del territorio montano metropolitano".

Redazione

Città metropolitane: accordo Anci-Bologna, parte il progetto "Metropoli strategiche"

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Merola - DecaroLa pianificazione strategica integrata della città metropolitana, la semplificazione amministrativa, la gestione efficiente dei servizi a livello sovracomunale: sono le tre principali direttrici intorno alle quali si sviluppa il progetto "Metropoli strategiche" dell'Anci, che a Bologna è entrato pienamente nella sua fase attuativa, con la firma dell'accordo tra il presidente dell'Associazione Antonio Decaro e il sindaco della Città metropolitana di Bologna, Virginio Merola ( in foto).

Proprio Bologna è infatti la prima città ad aver completato la redazione di un piano operativo dettagliato sui temi per i quali l'Anci si impegnerà già a partire dai prossimi giorni. All'accordo con il capoluogo emiliano seguiranno analoghe intese con tutte le altre 13 Città metropolitane.

In virtù del patto, l'Anci si impegna a fornire alla Città metropolitana di Bologna attività di supporto e formazione, accompagnando la sperimentazione di nuovi modelli di gestione per arrivare nei prossimi due anni a una concreta attuazione delle attività di pianificazione, semplificazione e gestione dei servizi integrata a livello metropolitano.

Le altre città metropolitane stanno ultimando la redazione dei rispettivi piani in vista del prossimo 31 gennaio, quando a Venezia si riunirà il coordinamento delle Città metropolitane dell'Anci, in un evento di confronto sull'avanzamento dei lavori di ciascun ente sui tre temi oggetto dell'accordo.

Il progetto "Metropoli strategiche" ha durata triennale ed è finanziato con fondi del Pon governance.

Il presidente dell'Anci Antonio Decaro ne spiega così il valore: "L'Associazione dei Comuni, consapevole delle difficoltà delle Città metropolitane, le supporta in questo progetto che ha il merito di dare ai nuovi enti la fisionomia che noi immaginiamo per essi: la casa in cui i sindaci insieme progettano lo sviluppo di lungo periodo del territorio, in cui, prendendo in prestito le parole del Papa, non innalzano torri ma allargano piazze. Passa anche da qui un processo di reale innovazione della pubblica amministrazione".

"Si tratta di una grande opportunità di coinvolgimento del nostro personale nella costruzione della Città metropolitana – è il commento del sindaco metropolitano di Bologna Virginio Merola –, un impegno che prosegue ogni giorno senza sosta. Fa piacere che anche a livello nazionale veniamo presi come punto di riferimento e credo che questo accordo darà nuovo impulso al confronto e alla collaborazione con le altre Città metropolitane del Paese".

Redazione

In arrivo oltre 10,5 milioni di euro dalla Città metropolitana per l'edilizia scolastica imolese

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Sono in arrivo oltre 10,5 milioni di euro dalla Città metropolitana per l'edilizia scolastica che modificheranno sostanzialmente la geografia delle scuole superiori a Imola.
L'annuncio è stato dato questo pomeriggio dal sindaco metropolitano Virginio Merola ( in foto ) durante un incontro con il sindaco di Imola (e vicesindaco metropolitano) Daniele Manca e i sindaci del Circondario imolese, avvenuto nella sede del Nuovo Circondario in via Boccaccio.

La parte più rilevante (9.050.000 euro) riguarda due interventi che verranno finanziati con le risorse del cosiddetto "Patto per Bologna" sottoscritto dalla Città metropolitana con il Governo.

Il principale (8,1 milioni) riguarda il restauro del Convitto Scarabelli e la costruzione di una nuova palazzina Rambaldi-Valeriani in viale D'Agostino, 2.
Come primo step è previsto il restauro del convitto dello Scarabelli all'interno del plesso dell'Istituto Agrario Scarabelli-Ghini, oggi inutilizzato e pressochè abbandonato per la non agibilità dei locali rispetto alla normativa sismica, per potervi trasferire l'Istituto Ghini che quindi abbandonerà l'edificio di v.le D'Agostino.
Successivamente verrà avviata la costruzione di un nuovo edificio scolastico da circa 600 studenti nell'area occupata dai laboratori del Ghini ed un restauro della vecchia palazzina a cui il nuovo edificio sarà collegato e che accoglierà, accorpandole in un unico plesso, la sede del Rambaldi-Valeriani di via Garibaldi e di via Manfredi.
Le vecchie sedi dell'Istituto Rambaldi-Valeriani di via Garibaldi e via Manfredi saranno restituite al Comune di Imola.

Il secondo intervento (950.000 euro) riguarda il miglioramento sismico della succursale dell'IIS "Alberghetti" di viale Dante sempre a Imola.

A questi 9 milioni di euro si aggiungono altre risorse per le scuole di Imola: 1.235.000 euro per altri interventi "minori" ma rilevanti, già finanziati, e 450.000 euro per interventi in corso (o già conclusi quest'estate).

ALTRI INTERVENTI FINANZIATI (1.235.000 euro)

Interventi finanziati con mutui Regione Emilia-Romagna:
Adeguamento prevenzione incendi del Liceo "Rambaldi-Valeriani" sede di via Guicciardini, 4 e I.I.S. "Paolini-Cassiano" sede di via Guicciardini, 2 – 340.000 euro.

Interventi finanziati con fondi "Cipe":
I.I.S. "Paolini-Cassiano" di via Guicciardini, 2 : "Interventi finalizzati alla messa in sicurezza ed alla prevenzione e riduzione del rischio connesso alla vulnerabilità di elementi, anche non strutturali". L'intervento vede la sostituzione di infissi nei corridoi, manutenzione delle pensiline e ripristino di intonaci con inserimento di cappotto esterno per isolamento termico - 150.000 euro.

Interventi finanziati con fondi da alienazioni della Città metropolitana di Bologna
- Rifacimento pavimentazione della palestra a servizio dell'I.I.S. "Paolini-Cassiano" e del Liceo "Rambaldi-Valeriani" di via Guicciardini – 45.000 euro.
- Adeguamento prevenzione incendi dell'I.I.S. "Alberghetti" sede di via Pio IX - 450.000 euro.
- Rifacimento impermeabilizzazione delle coperture dell'IIS "Paolini-Cassiano" succursale Via Ariosto, 2 - 250.000 euro.

INTERVENTI CONCLUSI O IN CORSO (450.000 euro)

- Liceo "Rambaldi-Valeriani" di via Guicciardini, 4: sostituzione di infissi nei corridoi, manutenzione delle pensiline e ripristino di intonaci (100.000 euro - intervento concluso, finanziato con fondi CIPE).
- I.I.S. "Alberghetti" succursale di v.le Dante: interventi nella "palazzina" con sostituzione solai del 1°P e rinforzi murari (200.000 euro – intervento in corso finanziato con fondi CIPE)
Inoltre, visto l'aumento della popolazione scolastica nell'Istituto "Alberghetti", si sono razionalizzati alcuni spazi sottoutilizzati nel Piano Terra dell'Istituto di v.le Dante per l'utilizzo da parte del "Cassiano". Conseguentemente si è riconsegnata all'"Alberghetti" la "palazzina" appena ristrutturata e ospitata fino all'a.s. 2016-2017 dal Cassiano (100.000 euro - finanziati con fondi della Città metropolitana di Bologna).
- Infine sono in corso i lavori di riparazione provvisoria del coperto dell'Istituto Paolini – Cassiano per un totale di 50.000 euro.

LE SCUOLE SUPERIORI A IMOLA – i numeri

A Imola sono presenti 10 plessi scolastici ciascuno costituito da più edifici, per un totale di 46.760 mq. e circa 4.500 studenti, un numero in aumento.

Le Istituzioni scolastiche presenti sono:
1. I.I.S. "Scarabelli-Ghini" sede di via Ascari e succursale di v.le D'Agostino.
2. I.I.S. "Paolini-Cassiano" sede di via Guicciardini, 2 e succursali di via Ariosto e via Guicciardini, 8.
3. I.I.S. "Alberghetti" sede di via Pio IX e succursale di v.le Dante.
4. Liceo "Rambaldi-Valeriani" sede di via Guicciardini, 4 e succursali di via Garibaldi e via Manfredi.

Appennino, firmato il Patto per l'occupazione nelle Valli del Savena e dell’Idice

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firma patto per loccupazioneDefinire linee di azione integrate di sostegno e sviluppo per un'area a forte potenzialità, ma in difficoltà, è l'obiettivo del "Patto per l'occupazione e le opportunità economiche del territorio delle Valli del Savena e dell'Idice" siglato questa mattina nella sede della Città metropolitana tra Istituzioni, Associazioni di impresa e Parti sociali.
Il documento, secondo di questo genere dopo quello siglato per le Valli del Reno e del Setta, rappresenta la sintesi della volontà di soggetti pubblici e privati di mettere a sistema gli sforzi per salvaguardare e accrescere il numero e la qualità di imprese, i servizi e l'occupazione, nella consapevolezza che la ricchezza di un territorio si può esprimere solo se ci sono lavoro e prospettive di sviluppo.
Il Patto potrà svolgere un ruolo effettivo di sviluppo e di sistematizzazione delle azioni locali e, al tempo stesso, accompagnare le esigenze del settore produttivo, anche valorizzando il patrimonio ambientale e turistico del territorio come risorse economica e occupazionale.
Il Patto è stato siglato da Unione dei Comuni Savena-Idice (Loiano, Monghidoro, Monterenzio, Ozzano dell'Emilia, Pianoro), Città metropolitana di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Cia, Cna, Coldiretti, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Legacoop, Confindustria Emilia Area Centro, Cgil Bologna, Cisl, U.R. Uil Emilia-Romagna.

In particolare le azioni previste e in parte già avviate sono:
- la Rete di opportunità lavorative che vedrà le associazioni di categoria collaborare con le Istituzioni per il monitoraggio in forma aggregata delle offerte di lavoro, dei fabbisogni di competenze, dell'andamento settoriale delle imprese, delle previsioni sui movimenti occupazionali e sulle assunzioni, il più possibile definiti per territori, al fine di evidenziare e valorizzare le opportunità e allinearle alle emergenze occupazionali. In tale logica, la presenza di agevolazioni e di specifici programmi di supporto ai lavoratori in uscita, saranno messi a conoscenza dei potenziali interessati all'assunzione.

- la costituzione di un quadro conoscitivo con particolare attenzione alle opportunità di impresa e alla mappatura degli spazi da adibire ad attività imprenditoriale. La Città metropolitana assicura la redazione, l'aggiornamento e l'allineamento periodico della Guida alle opportunità imprenditoriali. Ciò sarà effettuato in complementarietà con il rilevamento e l'aggiornamento da parte delle associazioni di categoria, supportate dai Comuni, delle disponibilità di spazi per attività commerciali e di capannoni dismessi per le attività artigianali e industriali e attraverso l'azione dello sportello Integrato SUAP – Progetti di Impresa, azione per cui è disponibile il sito www.areeindustriali.it promosso da Confindustria Emilia Area Centro in collaborazione con la Città metropolitana.

- la Rete di sportelli Progetti di Impresa integrati con lo Sportello Unico Attività Produttive rappresenterà un modello di supporto alle start-up che integra l'accompagnamento allo sviluppo delle idee di impresa con la verifica preventiva di tutti gli aspetti procedimentali richiesti dalla normativa per l'apertura di un'attività imprenditoriale.
Progetti di Impresa propone un servizio di assistenza completa che mette in relazione le opportunità offerte dal territorio (finanziamenti, contributi, agevolazioni, regimi fiscali premiali) e un modello di accompagnamento alla verifica di fattibilità delle idee di impresa con gli adempimenti amministrativi da affrontare.
Attraverso Progetti di Impresa il futuro imprenditore avvia un confronto sulla propria idea imprenditoriale, limitando il margine di rischio e progettandone l'avvio con certezza di tempi e di costi.

- il Tavolo di coordinamento per l'attuazione delle azioni previste al quale partecipano tutti i soggetti firmatari. Il Tavolo sarà presieduto dall'Unione dei Comuni Savena-Idice e composto da Città metropolitana, da un rappresentante delle associazioni di categoria e dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali. A supporto del Tavolo opereranno le strutture tecniche della Città metropolitana e dell'Unione coinvolta.

"È, dopo quello per l'Appennino, una ulteriore risposta - ha commentato l'assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi - alle crisi che si aprono sul territorio. Con questo Patto prosegue il lavoro delle istituzioni (Regione, Città metropolitana di Bologna e Comuni) assieme alle forze socio economiche, per facilitare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro e i processi di reindustrializzazione e di nascita di nuove imprese. Inoltre si mettono a sistema le opportunità e le risorse della Regione, dai fondi europei Por Fesr per le politiche attive del lavoro volte al rinserimento dei lavoratori nel tessuto produttivo fino al sostegno alla reindustrializzazione delle aree dismesse. Partendo dal 'Patto per il lavoro', siglato due anni fa in Emilia-Romagna, tramite il ruolo fondamentale dell'Agenzia regionale per il lavoro, possiamo costruire insieme un sistema di azioni concrete per il rilancio del tessuto socio economico interessato".
"La Città metropolitana prosegue nell'opera di promozione dello sviluppo economico e sociale e di valorizzazione del proprio territorio, in particolare dell'Appennino – ha affermato Massimo Gnudi, consigliere metropolitano delegato a Sviluppo economico, Turismo, Politiche del lavoro (Tavoli di salvaguardia del patrimonio produttivo), Politiche per l'Appennino bolognese – e oggi abbiamo aggiunto un ulteriore tassello alla strategia che vede il sistema pubblico, le parti private e quelle sociali agire condividendo azioni che, nel quadro del Programma regionale della montagna, costituiscono la base per il cambiamento e il rilancio delle zone appenniniche bolognesi.
La crescita economico-sociale dell'area bolognese, testimoniata da recenti risultanze, è data da un insieme di fattori che interagiscono sul territorio metropolitano di cui il nostro Appennino è parte. Stiamo rispondendo energicamente alle sfide poste dalle criticità emerse in questi anni, il percorso non è terminato, sta a tutti noi che sottoscriviamo questo Patto agire in modo concreto e sinergico per determinare un reale cambiamento rispetto alle dinamiche degli anni scorsi".
Gabriele Minghetti, presidente dell'Unione dei Comuni Savena-Idice, ha concluso "Con la sottoscrizione del 'Patto Territoriale per l'occupazione e le opportunità economiche' si raggiunge un risultato di grande importanza per tutta l'area dell'Unione Savena-Idice. Abbiamo operato, congiuntamente a Regione e Città Metropolitana, in questi mesi per promuovere e attivare questo strumento. Lavoreremo, così come è emerso dalla volontà di tutti i soggetti che sottoscrivono il Patto, per sviluppare azioni concrete strettamente legate a tutte le attività territoriali, produttive, agricole e dei servizi, per svolgere un effettivo ruolo di sviluppo e di sistematizzazione degli sforzi per salvaguardare l'occupazione.
Attraverso il tavolo di Coordinamento monitoreremo l'attuazione di tali attività. Da quelle relative alla ricollocazione delle persone oggetto delle crisi aziendali presenti sul nostro territorio, a partire dal caso STAMPI GROUP di Monghidoro, a quelle per lo sviluppo imprenditoriale e occupazionale in cui favorire, anche attraverso il supporto dello sportello SUAP – Progetti d'impresa, istituito presso l'Unione, progetti di auto-imprenditorialità e di incontro e dialogo tra domanda e offerta di lavoro".

Nelle foto : un momento della presentazione del Patto e la firma con l'assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi, il Consigliere delegato della Città metropolitana allo Sviluppo economico e Appennino Massimo Gnudi, e il presidente dell'Unione dei Comuni Savena-Idice Gabriele Minghetti

Bologna. Unanimità del Consiglio al primo Regolamento metropolitano

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consiglio metropolitano

 

Bologna. Un Testo unico per il territorio metropolitano che comprenda tutte le norme riguardanti il diritto di accesso, gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni. È questo l'obiettivo del nuovo Regolamento approvato ieri all'unanimità dal Consiglio metropolitano. Il testo è già stato presentato alle Unioni di Comuni e verrà ora proposto alla Conferenza metropolitana dei Sindaci come strumento di semplificazione e omogeneizzazione delle regole di accesso da adottare su tutto il territorio.

Il Regolamento fornisce un quadro organico e coordinato di tutte le tipologie di accesso, ne prevede l'iter procedimentale e ne disciplina tutte le fasi dalla presentazione dell'istanza fino alla conclusione del procedimento. Un vero e proprio Testo unico in materia, messo a punto dal Servizio innovazione della Città metropolitana, che apre le porte al cosiddetto controllo diffuso sull'attività amministrativa allo scopo di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico relativo al governo dell'area metropolitana, stabilendo le modalità organizzative necessarie a garantire il diritto di accesso in condizioni di semplicità, efficacia ed efficienza utilizzando al meglio le tecnologie informatiche e telematiche.

"Con il via libera di tutte le forze politiche abbiamo approvato il primo nuovo Regolamento dell'Ente – ha commentato Luca Lelli, consigliere con delega agli Affari istituzionali (Politiche di semplificazione amministrativa-Modelli aggregativi di funzioni e servizi) – ma anche, ed è questa la vera innovazione amministrativa, la prima proposta di Testo unico per tutta l'area metropolitana a cui ne seguiranno altri in modo che i cittadini metropolitani abbiano le stesse regole al di là del Comune nel quale risiedono. Un passo importante – ha concluso Lelli – verso la semplificazione e l'unificazione dei servizi, direzione indicata dalla mission della Città metropolitana".

Redazione

Giro d'Italia U23 Enel. Nella crono individuale si impone Hamilton

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Giro Italia U23 cronoLa seconda semitappa di ieri, una crono individuale di 14 chilometri,  ha visto il successo di Lucas Hamilton della Mitchelton Scott che ha inflitto 6 secondi a Scott Davies del Team Wiggins e 8 secondi a Senne Leysen della Lotto Soudal. Con il successo di oggi Lucas Hamilton è adesso secondo in classifica generale a 14" da Pavel Sivakov che mantiene la Maglia Rosa.

La giornata è stata interamente dedicata a Michele Scarponi, lo sfortunato ciclista originario di Filottrano, a pochi chilometri da Osimo. A Michele è stato dedicato un trofeo di combinata tra la prima e la seconda semitappa riservato ai corridori più giovani in gara. L'aquila d'argento è stata vinta dall'atleta russo della Gazprom Ruzvelo Nikolay Cherkasov.

Classifica seconda semitappa (ITT)

1. Lucas Hamilton - GreenEDGEconti 17'45" (47,296 km/h)
2. Scott Davies - Team Wiggins +6"
3. Senne Leysen - Lotto Soudal +8"

Classifica Maglia Rosa Enel

1. Pavel Sivakov – BMC Development Team
2. Lucas Hamilton - GreenEDGEconti +14"
3. Scott Davies - Team Wiggins +24"

SICUREZZA: Romano (SIULP),necessità apertura urgente tavolo rinnovo contratto

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FELICE ROMANOE' indispensabile, dopo ormai 8 anni di blocco del rinnovo del contratto di lavoro, aprire immediatamente il tavolo negoziale per ridare fiducia e nuovo slancio alle migliaia di donne e uomini che quotidianamente si sacrificano in ogni angolo del Paese per garantire sicurezza, sviluppo e anche piena integrazione tra i popoli.

Lo afferma Felice Romano, Segretario Generale del SIULP commentando la notizia che il Ministro Madia ha finalmente dato il via libera all'Aran, con la lettera di indirizzo, con cui procedere al rinnovo dei contratti per i lavoratori della P.A.
Dopo l'attuazione della Legge Madia che ha comportato una razionalizzazione dei Comparti Sicurezza, Difesa e Soccorso pubblico, attraverso anche un intervento ordinamentale che ha disegnato un nuovo modello di sicurezza, di difesa e di soccorso pubblico, più efficiente ed efficace con nuove ed accresciute potenzialità anche delle risorse umane, è necessario continuare l'azione intrapresa. Il riordino prevede personale selezionato, formato ed aggiornato in modo da valorizzare le caratteristiche che serviranno per affrontare le nuove e più complesse sfide che lo scenario nazionale ed internazionale ci propone considerato l'innalzamento dei richiesti requisiti culturali, professionali e anche dei titoli di studio per accedere a queste delicate ed essenziali carriere al servizio del Paese.

Il processo di razionalizzazione e riforma voluto con la legge Madia - prosegue Romano - non troverà completa e concreta attuazione se ad esso non si affiancherà immediatamente l'apertura del tavolo negoziale in modo da rivedere le retribuzioni delle lavoratrici e dei lavoratori di questi Comparti, nel solco dell'accordo sottoscritto il 30 novembre scorso tra il Governo e le parti sociali.

In tale ambito - sottolinea il leader del SIULP - per i Comparti Sicurezza, Difesa e Soccorso pubblico atteso il crescente allarme terroristico e l'insicurezza che si registra nel Paese, ma anche la cronica carenza di personale determinato dal blocco del turn over a cui siamo stati obbligati negli ultimi anni per esigenze della finanza pubblica, occorre tenere presente anche la necessità di garantire le indispensabili risorse relative all'operatività e alla retribuzione accessoria che sono indispensabili per fronteggiare le costanti e crescenti emergenze, come quella dell'immigrazione clandestina e del terrorismo, che, tra le altre, costituiscono l'essenza della specificità di questi comparti e che, attesa la sua preminenza per la sicurezza del Paese, è stata riconosciuta con un'apposita legge nel lontano 2003.

Ecco perché, conclude Romano, abbiamo chiesto al Ministro Madia di aprire il tavolo contrattuale nella convinzione che il Governo, per la sicurezza dei cittadini e per la crescita sociale ed economica, continui ad investire in modo da rendere concreti gli sforzi e le riforme sinora definite.

Redazione

Il Consiglio metropolitano ricorda Giorgio Guazzaloca con un minuto di silenzio

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giorgio guazzalocaIl sindaco metropolitano Virginio Merola ha aperto la seduta di ieri del Consiglio di Palazzo Malvezzi con il ricordo di Giorgio Guazzaloca scomparso in mattinata. Prima di osservare un minuto di silenzio ha espresso, a nome di tutta l'Assemblea, apprezzamento per l'ex sindaco di Bologna e vicinanza alla famiglia.

Cna, raggiunta un'ipotesi di accordo tra le parti al tavolo di Salvaguardia in Città metropolitana

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Il 16 dicembre 2016 la FILCAMS-CGIL, in accordo con le altre sigle sindacali, aveva fatto richiesta alla Città metropolitana di attivare il Tavolo metropolitano di salvaguardia dopo che CNA di Bologna aveva avviato la procedura di licenziamento collettivo per 37 dipendenti di CNA Associazione e CNA Servizi scrl.
Il Tavolo di Salvaguardia della Città metropolitana si è quindi attivato con le ormai consolidate modalità di gestione caratterizzate da tempestività e dalla dovuta riservatezza che le crisi occupazionali richiedono, individuando una data di convocazione entro il periodo della fase sindacale prevista dalla procedura.
Lo scorso 9 gennaio si era tenuto un primo articolato incontro al Tavolo di salvaguardia per esaminare la situazione, presenti Massimo Gnudi, Consigliere metropolitano delegato, Matteo Lepore, Assessore del Comune di Bologna, la dirigenza di CNA Associazione e di CNA Servizi, le Rsu assistite dai rappresentanti sindacali della Cgil, della Filcmas-Cgil, dell'Associazione Provinciale Funzionari e dell'Agenquadri Cgil Emilia–Romagna.

Il primo incontro era terminato con l'accordo tra le Parti di continuare il confronto in sede sindacale, di sospendere la mobilità e di rivedersi il 23 gennaio presso la Città metropolitana per esaminare le proposte utili a definire un accordo complessivo.
Il Tavolo si è quindi riunito nuovamente nel tardo pomeriggio di ieri per fare il punto sulle proposte discusse dalle Parti. Il confronto è proseguito in maniera molto serrata raggiungendo l'obiettivo di definire gli accordi sindacali per gestire le mobilità secondo il criterio della volontarietà e definendo una serie di misure che, grazie alla significativa disponibilità di tutti i lavoratori, consentono a CNA un efficientamento sui costi aziendali.

"Grazie al contributo di tutti ed alla disponibilità a continuare il confronto - è il commento di Massimo Gnudi - si è giunti ad una composizione della vicenda. La mediazione istituzionale attivata dalla Città metropolitana e dal Comune di Bologna è andata nella direzione di contribuire a ridefinire i contorni di una vicenda che poteva avere ricadute più ampie."
"Con l'impegno di istituzioni, sindacato e CNA - prosegue Matteo Lepore - si è riusciti ad affrontare una vicenda riguardante una importante realtà economica ed associativa del territorio bolognese. Le disponibilità e la responsabilità mostrata da Associazione, organizzazioni sindacali e dipendenti è stata importante e dirimente per delineare i contenuti dell'accordo sindacale."

La Cna esprime soddisfazione per il positivo sviluppo della trattativa con le parti sociali - afferma Cinzia Barbieri, Direttore Generale Cna Bologna -. Cna aveva dato da subito la sua disponibilità a discutere soluzioni in grado di evitare o mitigare gli interventi sul personale purché fossero proposte strutturali in linea con la necessità di sostenibilità economica. Disponibilità che è stata confermata anche in sede di Città Metropolitana".

La Filcams-CGIL di Bologna evidenzia che "È stata una trattativa molto complicata, nella quale abbiamo messo al centro la necessità improrogabile, dopo anni di accordi siglati e volti anche al contenimento del costo del lavoro, di agire anche sulle leve organizzative e di coinvolgimento dei lavoratori al necessario progetto organizzativo per riqualificare la qualità del sistema Cna; valorizzando le professionalità dei lavoratori, vera ricchezza di questa azienda e rigettando la logica degli atti unilaterali aziendali.
Al momento abbiamo raggiunto un'ipotesi di accordo, che passerà al vaglio dell'Assemblea dei lavoratori nei prossimi giorni; solo allora potremo considerare raggiunto l'accordo.
Riteniamo che l'ipotesi di accordo risponda pienamente alla logica, da noi sempre praticata, che le difficoltà economiche (a maggior ragione in questa fase storica) possano essere efficacemente affrontate solo dialogando con il mondo del lavoro."

Redazione

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