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Per la cultura? La prima a Destra poi seguire direzione futuro

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ROMA NAZIONE FUTURAA Roma, sabato scorso, il convegno promosso da "Nazione Futura" che potrebbe segnare la strada di un paese che cerca il rinnovamento con una destra giovane e liberale

Roma. Un sabato pomeriggio in cui in tanti, soprattutto giovani, si sono dati appuntamento al convegno "Gli Stati generali della cultura di destra" promosso dall'Associazione "Nazione Futura" presieduta dal giovane editore Francesco Giubilei. Un evento che ha posto al centro del dibattito l'importanza della "Cultura" nella destra italiana in un contesto politico, poco credibile, in cui predominano sterili slogan e toni beceri.
Una sala piena, oltre 200 partecipanti, con ospiti in rappresentanza del mondo associativo, tra cui "Libertà e Futuro" che già nel 2009 presento liste proprie in diversi comuni della Romagna, culturale, imprenditoriale e politico, un segnale della, sempre più diffusa, consapevolezza che per avere un futuro al paese necessitano nuove giovani teste pensanti.
Nel corso del convegno, oltra alla presentazione di varie pubblicazioni, è stato prodotto un documento a firma dei rappresentanti della associazioni che sarà presentato con lo scopo che possa tramutarsi in proposte di legge.
Tanto lavoro, tante idee e soprattutto tanti giovani hanno caratterizzato questo primo incontro di una nuova realtà, una Destra liberale, colta, attenta e propositiva. Un movimento che, a differenza della tradizionale politica, ha saputo coinvolgere le tante piccole realtà impegnate sul territorio e tutte insieme sono partite per un viaggio nel mare della politica seguendo la nuova direzione indicata dalla bussola del buon senso " il futuro".

Daniele Baldini

Da destra arrivano segnali di rinnovamento, convegno a Roma sabato 13 ottobre

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Nazione Futura convegno"Stati Generali della Cultura di Destra" il convegno che potrebbe aprire una nuova era per la destra italiana, presenti associazioni e mondo giovanile

Roma. Si terrà sabato 13 ottobre, dalle 14,30 alle 20,00 al Centro Congressi Cavour di Roma il convegno "Stati Generali della Cultura di Destra" promosso dall'Associazione "Nazione Futura" presieduta da Francesco Giubilei. Una ventata di novità nel panorama del centrodestra del paese che oggi, messo in ombra dalla Lega, pare confuso e con un futuro incerto. Al convegno hanno aderito esponenti del mondo associativo, culturale, imprenditoriale e politico, un segnale tangibile della consapevolezza che per il futuro del paese sia necessaria una nuova casa che sia costruita su valori ed una visione pragmatica sulla strada da intraprendere.

Daniele Baldini

Bologna Provincia. Referendum sulla fusione dei Comuni: pesante sconfitta del "SI"

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Granarolo ComuniOn. Carlo  Piastra (LEGA): «La stagione dei matrimoni di interesse è finita, ora pensiamo da fare crescere i territori"

Il voto referendario ha spazzato via ogni velleità di fusione "artificiale" tra i comuni: da Malalbergo a Baricella, da Granarolo a Castenaso, «è spirato un vento forte di protesta da parte dei cittadini, che si sono espressi chiaramente (con percentuali tra il 65% e il 75%) contro questa volontà politica del Pd di arrivare ovunque a fusioni. Una stagione che è finita, nel momento stesso in cui i cittadini hanno capito l'inganno». E' questa la prima analisi a caldo del deputato leghista On. Carlo Piastra. Perché «per anni il Pd locale e la Regione hanno cercato questa strada, promettendo contributi a pioggia, per tappare le falle di cattive amministrazioni comunali. Invece di perseguire strade virtuose di crescita, si è cercato di risanare i conti in modo artificiale, accorpando servizi, spogliando i nostri centri della propria identità. Non è una vittoria del campanilismo – taglia corto Piastra – ma una riaffermazione dei localismi, contro un fenomeno di fusione che ha smesso di funzionare non appena i cittadini hanno capito l'inganno che è stato loro spacciato per un'occasione».

Redazione

Fatturazione elettronica: luci e ombre sul provvedimento, l’On. Bignami solleva critiche

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FATTURA ELETTRONICAIl deputato di FI si schiera a favore delle piccole imprese: "Chi ha scritto queste disposizioni ha mai emesso una fattura... ?"

Dal 1 gennaio 2019 l'emissione del documento fiscale elettronico sarà obbligatorio per tutti i titolari di Partita IVA, dalla grande impresa al piccolo artigiano/commerciante. Un nuovo modo di gestire la contabilità che per alcune medio/grandi aziende, particolarmente per quelle che operano con la GDO e GD, pur se non obbligatorio, è già in essere al fine "ottimizzare" i tempi lavorativi dei dipendenti amministrativi e per eliminare carta e spese di spedizione. "Ottimizzare", che potrebbero leggere "complicare" una parte dei piccoli artigiani e commercianti che, ad oggi, non sono strutturati con dipendenti amministrativi e in alcuni casi non dispongono di un computer. Tante persone a cui mancano adeguate conoscenze informatiche, talvolta non hanno neppure la "forma mentis", per passare da carta e penna alla procedura elettronica gestita tramite il portale "Fatture e corrispettivi" accessibile con le credenziali SPID, utilizzare il QR-Code (biglietto da visita digitale), SdI (Sistema di Interscambio) e altro...
Sulla questione è intervenuto nella seduta della IV Commissione Finanze l'On. Galeazzo Bignami che, oltre a porre alcuni quesiti, ha sottolineato come la semplificazione debba essere mirata ad agevolare i cittadini e non a complicare loro la vita. L'On. ha così sintetizzato il suo pensiero: " L'artigiano che sta in Appennino o in Campania o in Puglia non ha tempo di cercare il QR-Code perché campa con quello che produce ....." e sottolinea la necessità di attuare controlli mirati e non una presunzione di colpevolezza generalizzata. Ribatte poi il Deputato al Direttore dell'Agenzia "se tanto chi evade sicuramente non fa la fatturazione elettronica... cosa la facciamo a fare ? si continua a controllare chi già paga le tasse.... ". Un provvedimento che nei prossimi mesi sicuramente farà discutere e troverà diverse scuole di pensiero ad alimentare il dibattito.

Daniele Baldini

Bologna Festival. Martedì 9 ottobre concerto del ciclo “Itinerari vocali”

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Monica Piccinini 2Martedì 9 ottobre ore 20.30, Oratorio di San Filippo Neri, nell'ambito del ciclo "Itinerari vocali" di Bologna Festival, Monica Piccinini, soprano ( in foto) e Simone Vallerotonda, tiorba e chitarra barocca, propongono un programma dedicato allo "spirituale" nel Seicento. Capricci, toccate, passacaglie per tiorba e chitarra barocca; canzonette, mottetti, madrigali e travestimenti spirituali di pezzi profani come il teatrale "Lamento d'Arianna" che si trasforma in un commovente "Pianto della Madonna". Claudio Monteverdi, Hieronimus Kapsberger, Tarquinio Merula, Bellerofonte Castaldi e Barbara Strozzi sono alcuni dei compositori che si ascoltano nel programma «Di sangue asperso. La materializzazione dello spirituale nel Seicento italiano» che alterna brani strumentali e vocali. Il soprano Monica Piccinini – tra le voci più interessanti in ambito barocco, che ha lavorato con i migliori ensemble e direttori di musica antica – collabora in questo concerto con Simone Vallerotonda, esperto e apprezzato interprete di liuto, tiorba e chitarra barocca.

Il concerto è inserito nell'iniziativa "EnERgie Diffuse Emilia-Romagna un patrimonio di culture e umanità".

Redazione

Francesca Gambarini nuovo commissario di Forza italia per la provincia di Parma

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Gambarini FIIl nuovo commissario regionale di FI, On. Galeazzo Bignami, già al lavoro per riorganizzare il partito

La fidentina Francesca Gambarini, capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Fidenza, è il nuovo commissario di Forza Italia per la provincia di Parma. L'incarico è stato ufficializzato nella serata di ieri del neo commissario regionale, onorevole Galeazzo Bignami. "Ringrazio l'amico on. Galeazzo Bignami per la fiducia mostrami nell'affidarmi questo incarico e l'amica sen. Anna Maria Bernini per il sostegno che non mi hai mai fatto mancare - commenta Gambarini - . Il tempo di perdersi in chiacchiere però è finito: c'è tanto da fare per ricostruire e rilanciare il partito a Parma, in città e provincia. Il lavoro da fare è molto e il tempo poco perchè il primo appuntamento importante è vicino: la prossima primavera ci saranno le elezioni amministrative in tanti comuni della nostra provincia. E a tal proposito prenderò subito contatti con i nostri alleati di centrodestra per costruire insieme l'alternativa alla sinistra. Da oggi Forza Italia nel parmense cambierà registro: da un lato valorizzeremo chi già si impegna con passione e competenza per il proprio paese, dall'altro saremo aperti a idee e energie nuove. Sarò a disposizione e a servizio del territorio con il consueto impegno e la consueta passione per il mio territorio. Da oggi si volta pagina".

Redazione

Riordino istituzionale, firmato l'accordo tra Regione, Città metropolitana e Cgil, Cisl e Uil

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Merola Petitti firma riordinoIl punto sulle riforme degli ultimi anni, "rafforzare le Unioni di Comuni per dare servizi migliori ai cittadini"

Bologna. È stato firmatooggi, 5 luglio, a Palazzo Malvezzi dal sindaco metropolitano Virginio Merola, dall'assessore regionale al Bilancio, Risorse Umane e Riordino istituzionale Emma Petitti (in foto), e dai rappresentati delle Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL e UIL confederali e di categoria, regionali e area metropolitana, di Bologna e Imola, l'Accordo sulla "Verifica del percorso di attuazione dell'Intesa generale quadro tra la Regione Emilia-Romagna e la Città metropolitana di Bologna, sottoscritta il 13 gennaio 2016" e sull'attuazione del riordino istituzionale.

"Le parti – si legge nell'accordo - hanno condiviso la necessità di proseguire un percorso di riflessione e di approfondimento congiunto sui temi della governance istituzionale, convenendo in particolare che un sistema di governance efficace ed efficiente, che persegua obiettivi generali come il benessere della comunità, la piena e buona occupazione, la tutela dell'ambiente, lo sviluppo sostenibile, riconosce nella partecipazione, la cooperazione interistituzionale e la relazione con i soggetti sociali intermedi, elementi fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi contenuti sia nel Patto Regionale per il Lavoro che nel Patto Metropolitano per il Lavoro".

Per ribadire l'importanza di una continuità nelle relazioni sindacali con le categorie del pubblico impiego, nell'accordo le parti convengono inoltre "sull'esigenza di consolidare maggiormente, in via permanente, il metodo del confronto con le rappresentanze sindacali, relativamente agli atti che verranno via via definiti, condividendo, sin da subito, la necessità di incontrarsi, almeno una volta all'anno, per svolgere puntuali verifiche e un monitoraggio costante sullo stato di avanzamento del processo di riordino istituzionale".

Infine nell'accordo si condivide l'importanza dell'unità di intenti tra Regione e Città metropolitana per dare attuazione ai contenuti ed alle previsioni del Piano Strategico Metropolitano 2.0, che sarà approvato nei prossimi giorni, e la prosecuzione del "confronto e l'aggiornamento reciproco in merito alla proposta della Regione Emilia-Romagna volta ad ottenere ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, ai sensi dell'articolo 116, comma terzo della Costituzione" che nelle prossime settimane proseguirà anche nel rapporto con il nuovo Governo.

La nuova governance maturata ad esito del nuovo riordino istituzionale (legge 13) e dell'Intesa generale quadro tra Regione e Città metropolitana garantirà la prosecuzione del lavoro finalizzato alla valorizzazione della relazione interistituzionale tra Regione e Città metropolitana funzionale allo sviluppo dell'intero territorio regionale.

Inoltre l'accordo prevede il rafforzamento del ruolo delle Unioni dei Comuni all'interno della Città metropolitana; l'incremento delle funzioni comunali da esercitare in Unione, meccanismi disincentivanti all'uscita dei Comuni dalle Unioni e stabilisce un metodo di coinvolgimento permanente delle parti sociali nella prosecuzione del processo di riordino istituzionale.

"Abbiamo condiviso il percorso dell'allocazione del personale – commenta il sindaco metropolitano Virginio Merola - con un ruolo guida in Italia. Questo perché abbiamo messo la collaborazione e il confronto al centro e con questo accordo ribadiamo che il percorso continuerà con lo stesso metodo, sia sul tema dei rinnovi contrattuali che per la definizione della governance.

Rispetto alla governance con questo accordo sdiciamo una cosa molto chiara e netta: vogliamo rafforzare le Unioni dei Comuni e con esse la comunità della Città metropolitana e non vogliamo "Comuni fai da te". Questo con l'obiettivo di dare ai cittadini servizi sempre migliori".

"Sono molto soddisfatta – dichiara l'assessore regionale al Bilancio, Risorse Umane e Riordino istituzionale Emma Petitti - dell'ottimo lavoro di concertazione che ci ha portato all'accordo che oggi abbiamo sottoscritto con i Sindacati. L'accordo ha riguardato il percorso che avevamo stabilito insieme di verifica dei risultati della riforma che ha riguardato gli enti intermedi. E' stata una riforma "epocale" e la Regione si è impegnata al massimo investendo ingenti risorse; alcuni aspetti della riforma devono ancora entrare a pieno regime ma, proprio su questo, stiamo continuando a lavorare con grande impegno. Abbiamo sin da subito garantito la funzionalità e la continuità dei servizi resi ai cittadini ed alle imprese e abbiamo dato risposte concrete e coerenti per l'intero sistema regionale. Da parte nostra continua il lavoro di condivisione degli obiettivi e delle strategie che, insieme alla valorizzazione del ruolo di hub della Città metropolitana, ci consentiranno di garantire il complessivo sviluppo e la coesione dell'intero territorio regionale".

Redazione

Strade, soddisfazione dei sindaci di Vergato e Alto Reno Terme per gli interventi previsti

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Il consigliere metropolitano delegato alle Politiche per l'Appennino e sindaco di Vergato, Massimo Gnudi e il primo cittadino di Alto Reno Terme, Giuseppe Nanni hanno espresso soddisfazione in merito ai finanziamenti statali e regionali di oltre 3 milioni di euro destinati alla manutenzione della rete stradale metropolitana, inseriti nel Bilancio di previsione di Palazzo Malvezzi con la delibera approvata ieri in Consiglio metropolitano.

"Con queste risorse – sottolinea Massimo Gnudi – saremo in grado di affrontare le principali criticità che interessano la viabilità del nostro Appennino confermando così la grande attenzione che la Città metropolitana dedica al territorio montano".

"Esprimiamo soddisfazione – dichiara Giuseppe Nanni sindaco di Alto Reno Terme - per lo stanziamento di risorse su una frana, quella della SP 632 traversa di Pracchia, cruciale per la viabilità del nostro territorio. Come Amministrazione abbiamo sempre tenuta alta l'attenzione su questa vicenda, decisiva per i servizi dei nostri cittadini, e ringraziamo Regione Emilia-Romagna e Città metropolitana per aver supportato attivamente e finanziariamente il Comune di Alto Reno Terme e i suoi abitanti.

Redazione

Bologna. Approvati il DUP e il Bilancio di previsione 2018/2020 della Città metropolitana

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VIRGINIO MEROLAMerola: "Una ripresa negli investimenti che segna il cambio di passo per la Città metropolitana"

Con l'approvazione di mercoledì 9 maggio in Consiglio metropolitano si è concluso l'iter del Documento Unico di Programmazione (DUP) e del Bilancio di previsione della Città metropolitana per il triennio 2018/2020.

Un Bilancio totale di 240,32 milioni di euro per l'anno in corso così ripartiti: applicazione di avanzo di amministrazione vincolato per 9,3 milioni di euro, 81,5 milioni di euro di entrate tributarie 9,4 milioni di euro di entrate extratributarie, 54,72 milioni di euro di entrate in conto capitale e 32,92 milioni di euro di trasferimenti correnti. Le spese previste ammontano a 116,64 milioni di euro per parte corrente e 74,20 milioni di euro in conto capitale.

I DUP e Bilancio di previsione erano stati presentati dal consigliere delegato Giampiero Veronesi, discussi in Commissione e adottati dall'Assemblea nella seduta del 26 aprile scorso accogliendo alcuni emendamenti: due proposti dal consigliere Santoni di Rete Civica (ruolo del consigliere delegato alla Polizia provinciale nei rapporti con le associazioni di categoria del mondo agricolo e valorizzazione della Direttissima e dell'itinerario della Bassa Velocità nella Valle del Setta di collegamento per i Comuni della Valle del Setta con la Ciclovia Eurovelo 7); tre proposti dalla consigliera Evangelisti di Uniti per l'Alternativa (attivazione e verifica dell'efficacia dei dispositivi di rilevamento di velocità sulla SP 610; installazione apparecchi defibrillatori nei locali dell'Ente con particolare riguardo alla sede centrale di via Zamboni; inserimento nel progetto Ciclovia di Sole del tratto ciclabile Riola - Porretta Terme).

I due documenti avevano poi ottenuto il via libera della Conferenza metropolitana dei Sindaci venerdì scorso (Bilancio: 26 voti a favore e 6 contrari, DUP: 26 voti a favore 5 contrari e 1 astenuto).

Nella seduta di mercoledì sono infine stati approvati con i voti favorevoli del Pd e quelli contrari di Uniti per l'Alternativa, Rete Civica e Movimento 5 stelle.

"Questo Bilancio - ha dichiarato in aula il sindaco metropolitano Virginio Merola (in foto) - segna finalmente un cambio di passo per il nostro ente.

 Dopo una partenza comprensibilmente faticosa e incerta segnata da anni di tagli a livello nazionale, con questo atto diamo invece un segnale di ripresa negli investimenti e nelle politiche.

In questo bilancio entrano infatti i 107 milioni di risorse Fondo per lo sviluppo e la coesione del Patto per Bologna metropolitana a fronte di importanti interventi già incluse nel piano delle Opere pubbliche, come il secondo lotto del nodo di Rastignano, gli interventi di manutenzione straordinaria dei complessi scolastici di II grado e la riqualificazione ed efficientamento energetico di Villa Smeraldi; nonché di altri interventi indiretti le cui somme verranno erogate alla Città metropolitana che le trasferirà ai relativi Enti attuatori come l'ampliamento dell'offerta pubblica di Edilizia Residenziale Sociale a Bologna, la realizzazione del percorso cicloturistico Eurovelo 7 tra Marzabotto-Silla il progetto Linea Gotica a Vergato, il completamento asse stradale nord-sud di Imola, gli interventi contro il dissesto in Appennino.

Inoltre con i fondi BEI sono previsti ulteriori importanti investimenti per l'edilizia scolastica per il periodo 2018-2020, per un ammontare di circa 20 milioni di euro.

Continua inoltre (è il secondo anno) la gestione del Bando Periferie con le erogazioni secondo i cronoprogrammi dei vari Enti attuatori. E anche in questo caso parliamo di opere strategiche per il nostro territorio: in tutto parliamo di 40 milioni di euro in particolare per connessioni ciclabili e sostenibili tra i comuni e per riqualificazioni urbane delle zone attorno a stazioni o ex stazioni ferroviarie.

Solo con questi due filoni di finanziamento (Patto per Bologna e Bando periferie) arrivano sul nostro territorio metropolitano 170 milioni di risorse straordinarie (che per la maggior parte entrano in questo bilancio).

Una mole di finanziamenti che non solo non si vedeva da molti anni ma è stata possibile proprio grazie all'esistenza della Città metropolitana... se qualcuno avesse avuto ancora dei dubbi sulla utilità di questo ente per lo sviluppo del nostro territorio.

Ma con questo bilancio riparte anche l'ordinario perché ci sono risorse importanti per la manutenzione di strade e scuole.

Voglio soffermarmi un momento sul tema della manutenzione delle strade ed in particolare sul nostro Appennino. In tanti stanno riconoscendo a questa Amministrazione un impegno inedito e straordinario verso la nostra montagna.

Trovo quindi non appropriate le polemiche che ho letto in questi giorni sui giornali da parte di alcuni sindaci. Veniamo da anni difficili – è vero – nei quali alcune mancate alienazioni (che quest'anno invece si realizzeranno) hanno rallentato la manutenzione delle strade, ovunque. Ma dire che la montagna è trascurata o addirittura penalizzata dalla Città metropolitana non è vero.

In questo bilancio le risorse per le manutenzioni ci sono e – a differenza di anni passati – realizzeremo le alienazioni e quindi anche le manutenzioni. Inoltre sono in arrivo risorse straordinarie proprio per la manutenzione straordinaria delle strade, che non si potevano iscrivere a bilancio perché rese disponibili con la pubblicazione in Gazzetta il 2 maggio. Risorse per le quali è già in programma una variazione urgente di Bilancio: 2.172.434 € per il 2018 e 5.431.086 € per gli anni 2019/2023 per complessivi 29.327.869 € assegnati dal Governo.

A questi si aggiungono, per quest'anno, 1 milione di euro in arrivo dalla Regione mentre altri 3 milioni di euro li abbiamo chiesti sempre alla Regione in materia di protezione civile. Con questi sarà così possibile intervenire per sanare smottamenti, mettere in sicurezza frane e strade particolarmente dissestate prevalentemente in montagna.

Non c'è quindi nessuna disattenzione da parte della Città metropolitana nei confronti della montagna.

Peraltro a leggere con attenzione le tabelle del bilancio si può vedere che le risorse per la manutenzione stradale straordinaria, parte investimenti, in parte sono già attribuite a pianura e montagna mentre ben 2 milioni devono ancora essere attribuiti e almeno il 50% - mi ha confermato il dirigente – sono sicuramente già attribuibili alle esigenze della montagna, in quanto così composti : 1.560.000 per dissesto sul territorio e pavimentazioni dissestate (finanziamento Stato), 200.000 per barriere su ponti, 274.651 fondi regionali per interventi urgenti sul territorio. Ulteriore margine per intervenire sulle situazioni più urgenti e importanti del territorio montano quindi c'è.

Con questo bilancio - dicevo - c'è un'inversione di tendenza e questo sarà ancora più evidente quando presenteremo a breve il piano occupazionale che prevede circa 30 assunzioni sul 2018. È da 10 anni che in questo Ente non si facevano più assunzioni con questa intensità. E dopo una riduzione del 50% della spesa di Personale negli anni scorsi (dovuto soprattutto ai trasferimenti in Regione e al blocco del tournover) ora si torna ad assumere perché la Città metropolitana, grazie al lavoro della sua dirigenza, ha saputo affrontare con lungimiranza e progettualità la fase di difficile transizione. Ringrazio le lavoratrici e i lavoratori e le Organizzazioni Sindacali.

Non è questa la sede per soffermarsi sulle molte politiche e progetti che il nostro ente porta avanti ogni giorno con il lavoro dei propri dipendenti e che non sempre si può leggere nei numeri della contabilità.

Penso al decollo della Destinazione Turistica avvenuto proprio in questi mesi, al lavoro che stiamo facendo per il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, alla redazione del Piano Strategico Metropolitano che è in dirittura d'arrivo, all'impegno degli uomini della polizia provinciale per il controllo degli ungulati, al prezioso lavoro dei nostri tecnici perché quasi 40mila studenti delle superiori ogni giorno abbiano un aula e un banco dove fare lezione e centinaia di migliaia di automobilisti possano percorrere il territorio metropolitano sui 1.400 chilometri di strade di nostra competenza. E più in generale penso al silenzioso lavoro di coordinamento e sostegno ai Comuni che mettiamo in campo quotidianamente.

Le difficoltà sono ancora tante ma la strada è quella giusta".

Redazione

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