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Capodanno a Las Vegas per iniziare un 2018 sognando ad occhi aperti

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las vegasUn'oasi moderna nel deserto... un luogo definito "la Città del peccato" che unisce il sacro al profano in chiave moderna, un mondo che si colloca in una forma anche mistica e astratta, la mela di Adamo ed Eva che ha il sapore dell'illusione, della fiaba, ma anche delle belle ragazze e della massima espres¬sione del lusso; il punto d'incontro dei "vampiri" che vivono di notte e gustano la vita in modo assolutamente spregiudicato... Non siamo all'inferno, non siamo nella fredda Transilvania, siamo negli Stati Uniti d'America, nello stato del Nevada, siamo nella magica Las Vegas. Puoi arrivarci dall'alto, in volo, vedendo apparire luci soffuse sotto di te oppure vederla sor¬gere in auto all'improvviso dopo una curva a sinistra su una collina, lì bella e tentatrice come la prima volta... Ti fa batte¬re il cuore per lo stato di incoscienza che genera nell'uomo che vive nel reale quotidiano, le bollette, il mutuo, l'orario di lavoro... qui nulla ha tempo, l'orologio è solo un gioiello da esibire, come in un sogno si segue il richiamo istintivo della vita, si mangia quando si ha fame, si dorme quando si ha sonno, forse è vero che la vita dei dannati è eterna. Il gioco d'azzardo legalizzato, la disponibilità di alcolici ad ogni ora del giorno e della notte, spettacoli "per adulti", hanno procurato a Las Vegas il soprannome di "Sin City" ("Città del peccato"), ma l'amministrazione locale e l'ufficio del turismo preferiscono di gran lunga "The Entertainment Capital of the World". Las Vegas non è peccato ma business: l'economia legato al turismo, la crescita di investitori dei paesi dell'Est e degli Emirati Arabi, danno il senso reale della forte crescita promossa anche dall'immagine mondiale della città. A testimonianza di queste affermazioni il fatto che, negli ultimi anni, è stata frequentemente scelta come ambientazione per serie televisive e film di grande successo. Las Vegas, il vero peccato della vita è non visitarla!

Daniele Baldini

Al via a Bologna l’edizione 2017 di“Enologica”

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Enologica salone 1Il Salone del vino e del prodotto tipico dell'Emilia Romagna sarà a Palazzo Re Enzo dal 18 al 20 novembre

Tutto pronto per l'edizione 2017 "Enologica", il Salone del vino e del prodotto tipico dell'Emilia Romagna, l'evento annuale che unisce il vino e il cibo della regione con quelle che sono le tradizioni, la cultura, l'identità per un discorso corale, territoriale e popolare che identifica e rende unica l'Emilia Romagna.

Appuntamento quindi a Bologna, dal 18 al 20 novembre nel centralissimo Palazzo Re Enzo con ben 118 tra produttori, Consorzi e cantine; seminari e degustazioni tematiche per raccontare il vino dell'Emilia Romagna, dai principali vitigni ad alcuni autoctoni tutti da scoprire; il "Teatro dei Cuochi" con gli chef che si racconteranno, anche attraverso le proprie creazioni gastronomiche in abbinamento ai vini, proponendo la propria versione proiettata verso il futuro di alcuni piatti simbolo dell'Emilia Romagna, dai cappelletti ai pisarei e fasò, dai tortellini ai passatelli, dalla piadina alla torta fritta. E inoltre, la premiazione di "Carta Canta", il premio rivolto aristoranti, enoteche, bar, agriturismi e hotel situati in regione, in Italia o all'estero che propongono un assortimento qualificato di vini regionali, e il "Panino d'Autore" con lo chef Daniele Reponi, che realizzerà panini gourmet utilizzando esclusivamente prodotti Dop e Igp made in Emilia Romagna, grazie alla collaborazione con i Consorzi di Tutela.
Ad accogliere i visitatori di Enologica, sotto al loggiato d'ingresso, ci sarà un grande pannello (circa 6x4 metri) con delle originali "sculture di terra", realizzate da I.TER di Bologna.
Si tratta di rappresentazioni artistico-scientifiche dei principali suoli che ospitano la pianta della vite in Emilia Romagna e che si trovano percorrendo la via Emilia da Sud a Nord,
partendo quindi dalla provincia di Rimini per arrivare fino a quella di Piacenza (con una sola piccola deviazione nel territorio ferrarese). Diversi tipi di terreno che corrispondono
ai sette vitigni principali della regione, da dove nascono i nostri vini a denominazione: Albana e Sangiovese per la Romagna, Pignoletto per il bolognese, Fortana per il ferrarese,
Lambrusco per il modenese, il reggiano e il parmense, Malvasia per il parmense e il piacentino, Gutturnio per il piacentino.
Territori vocati alla viticoltura, che da alcuni mesi sono anche al centro di un percorso, partito da Modena e Reggio Emilia e che durerà alcuni anni, per verificare se in Emilia Romagna
ci sono le condizioni per ottenere una certificazione di sostenibilità territoriale nelle aree delimitate dalle Dop e limitatamente al settore vitivinicolo. Spiega il Presidente Sciolette:
«Sarebbe una delle prime, se non la prima, a livello nazionale che certifica non un singolo prodotto o una singola azienda, bensì un intero comparto regionale. Sarebbe uno strumento
molto importante e un riconoscimento a favore dei tantissimi produttori che da anni s'impegnano per migliorare le tecniche colturali e per proteggere l'ambiente. Oltretutto, potrebbe
rappresentare una forte leva di marketing sia verso il mercato nazionale sia verso quello internazionale».

«Quello di Enologica è oramai un format consolidato, frutto della grande esperienza di Enoteca Regionale Emilia Romagna nell'organizzazione e gestione di eventi a livello internazionale - chiarisce il Direttore di Enoteca Regionale, Ambrogio Manzi -. Oltre alla parte espositiva, Enologica è anche un importante momento d'incontro fra i produttori e gli addetti al settore. Anche quest'anno, infatti, sono attesi molti ristoratori, enotecari, giornalisti italiani e stranieri e ovviamente tanti wine lovers, che sempre più hanno conoscenza approfondita dei nostri vini capaci di presentarsi al pubblico con una qualità crescente e una diversificazione di prodotti che in Italia non ha eguali».

Enologica, inoltre, ogni anno non manca di riservare anche una chiave di lettura del tutto originale del territorio e del mondo del vino. Quest'anno, infatti, a Enologica saranno protagoniste anche le creature fantastiche, ovvero la rappresentazione popolare della natura, delle paure, dei sogni, delle cose "inspiegabili" e familiari della storia dell'uomo, un patrimonio di storia e tradizioni tramandato oralmente fino a noi. Come si legge nell'introduzione del catalogo, scritta dal curatore di Enologica Giorgio Melandri: "[...]Noi siamo per un racconto "quotidiano", pieno di cose vere, di gente e storie. [...].. Il racconto del vino vive dentro alle giornate della gente e noi abbiamo il dovere di lasciarcelo. Siamo una regione dove è il quotidiano a essere straordinario, dove un fosso può nascondere una creatura fantastica, dove un albero può nascondere un segreto, dove un vino può raccontare tante storie".

Informazioni: www.enologica.org; Facebok: Enologica con #enologica2017.

Redazione

Sorbara un'annata di successi

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friedmannPioggia di riconoscimenti italiani e internazionali per i lambruschi della Cantina di Carpi e Sorbara

La riconferma dei 3 Bicchieri del Gambero Rosso, la selezione del Merano Wine Festival, una recensione sulla Guida L'Espresso e i riconoscimenti di Decanter, Wine Enthusiast e Wine Spectator: sia sul fronte nazionale che dall'estero, blasonate testate e selezionati eventi premiano quest'anno le produzioni della Cantina di Carpi e Sorbara. "Un successo che ci lusinga e stimola tutti i soci a fare ancora meglio - afferma Carlo Piccinini, vicepresidente della Cantina – Oltre ad Omaggio a Gino Friedmann, sono molti i nostri vini che sono stati premiati, a conferma della qualità di tutta la produzione della cantina".

Se da agosto in poi, come tutti gli anni, le forze e la concentrazione dei tanti soci conferitori della Cantina di Carpi e Sorbara è rivolta alla vigna e alle fondamentali operazioni di cantina, quest'anno il grande impegno è stato accompagnato anche dalle notizie che via via si susseguivano in merito ai riconoscimenti ottenuti da importanti e prestigiose pubblicazioni italiane, inglesi e americane.

Il primo grande premio arriva dall'Italia: la guida Vini d'Italia del Gambero Rosso, punto di riferimento per appassionati ed operatori di settore, ha assegnato il massimo riconoscimento dei Tre Bicchieri al Lambrusco di Sorbara Secco Omaggio a Gino Friedmann 2016. Non è la prima volta che questo vino, dedicato al padre della cooperazione emiliana, sale sul gradino più alto del podio del Gambero Rosso, a conferma del ruolo di primo piano che si è ormai conquistato all'interno del mondo del Lambrusco. Non a caso, l'etichetta si è aggiudicata anche una recensione sulla celebre Guida L'Espresso.

Rimanendo sempre in Italia, ma spostandoci questa volta a Merano, è una manifestazione storica del panorama italiano e internazionale, vale a dire il Merano Wine Festival, ad assegnare un prestigioso riconoscimento alla Cantina di Carpi e Sorbara. La commissione di degustazione che stabilisce i "The WineHunter Award" ha selezionato il P46 Lambrusco Mantovano DOP 2016 posizionandolo nella fascia di punteggio 88,00-89,99/100. Dal 10 al 14 ottobre nelle sale del Kurhaus di Merano ci sarà quindi anche la Cantina modenese, con un vino ottenuto dalla varietà Grappello Ruberti in purezza, vitigno autoctono dell'Oltrepò mantovano.

In quest'annata ricca di successi non mancano i riconoscimenti provenienti anche dalla stampa internazionale, in particolare da riviste di grande notorietà e che hanno dedicato spazio e considerazione durante le loro ultime degustazioni al vino Lambrusco. Sul numero di novembre di Wine Enthusiast spicca in copertina anche la bottiglia di Omaggio a Gino Friedmann. Tra i vini selezionati nella Top 100 Best Buys del 2017 della rivista, infatti, c'è anche il Sorbara della Cantina modenese, con il punteggio di 89/100: i degustatori della rivista americana ne hanno apprezzato il bouquet delicatamente fruttato e la bella acidità al palato.

Sempre nello stesso numero di Wine Enthusiast, nell'articolo dal titolo "Lovely Lambrusco", Kerin O'Keefe traccia un bell'affresco dedicato a questo vino emiliano. Tra quelli ottenuti dal Lambrusco Salamino, la giornalista dedica una scheda al "Dedicato ad Alfredo Molinari", vino della tradizione modenese, che ben interpreta l'anima più carnosa ed esuberante del Lambrusco, tanto da ottenere un punteggio di 86/100.

Per concludere la carrellata di ambiti riconoscimenti, Wine Spectator, rivista a Stelle e Strisce tra le più prestigiose al mondo, in un articolo di agosto dal titolo "15 Sparklers for Everyday Enjoyment" pubblicato sul proprio sito web, include anche il Lambrusco di Modena Il Duomo con il punteggio di 86/100. L'autore, Alison Napjus, ne ha apprezzato l'equilibrio e la bella sapidità al palato. In questo caso i riflettori sono puntati su un vino della tipologia Rosso Amabile Frizzante, ottenuto da un uvaggio di Lambrusco di Sorbara e Salamino di Santa Croce.

"Siamo estremamente orgogliosi dell'attenzione ricevuta quest'anno, a livello italiano e internazionale - afferma Carlo Piccinini, vicepresidente della Cantina di Carpi e Sorbara - È un segnale del grande lavoro che i nostri soci svolgono quotidianamente in vigna e della giusta valorizzazione di un vino, il lambrusco, che sa essere grande pur nella quotidianità".

Sagre e feste del territorio bolognese, è on line il programma di agosto

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ComuneSassoSagre e feste del territorio bolognese", il calendario delle sagre locali, grandi e piccole, offre l'opportunità di conoscere luoghi suggestivi e assaporare cibi tradizionali nei luoghi tipici di produzione.
Il programma di agosto contiene tutti i profumi e i sapori della montagna, a cominciare dal frutto di bosco in copertina, protagonista alla Festa del Mirtillo (19-20 agosto) di Lizzano in Belvedere. Sempre nel mese di agosto tante altre feste propongono gli ingredienti tipici montanari: la polenta, il cinghiale, i funghi porcini, i tortelloni montanari, il pane montanaro e anche i dolci zuccherini da assaggiare nella Sagra di Re Zuccherino (15 agosto) a Grizzana Morandi.
Nei giorni attorno a San Lorenzo sono numerosi gli appuntamenti sotto le stelle cadenti tra cui il 10 agosto Calici di Stelle a Fontanelice e Calici e stelle sulla Piccola Cassia a Castello di Serravalle (Valsamoggia). Per concludere con le eccellenze segnaliamo l'appuntamento con uno dei prodotti simbolo del territorio: la pasta fresca tradizionale rivisitata "in verde" alla Sagra dell'Ortica a Malalbergo (dal 24 agosto).
Il calendario completo è scaricabile all'indirizzo www.cittametropolitana.bo.it/sagrefeste
Il formato cartaceo è disponibile presso gli Uffici di informazione turistica, l'URP della Città metropolitana di Bologna, i Quartieri e gli URP dei Comuni del territorio bolognese.
Tutti gli appuntamenti sono inoltre inseriti in Agenda Bologna Metropolitana, consultabile dall'home page del portale.

Redazione

TARTUFESTA 2017 al via a Sasso Marconi e Camugnano le anteprime estive con il Tartufo nero

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Il pregiato tartufo dei colli bolognesi torna a deliziare gli appassionati a Sasso Marconi nella prima delle due anteprime estive di Tartufesta, dedicate al tartufo nero o scorzone.
Si comincia questa sera 9 giugno con una cena pro-terremotati e si finisce il 21 giugno con la Notte Blu... a tutto tartufo!

Sulla scia del successo ottenuto nell'ultimo decennio con la Tartufesta autunnale dedicata al tartufo bianco, Sasso Marconi aggiunge al ricco calendario di appuntamenti gourmet la Sagra del Tartufo Nero, rispettando la stagionalità di questo aromatico frutto della terra.
Questa prima edizione della sagra si tiene infatti in giugno e comprende spettacoli, stand gastronomici, mercatini ed altri eventi, che si concludono il 21 giugno con la tradizionale Notte Blu di Sasso Marconi.
Come per il più pregiato tartufo bianco anche la sagra del tartufo nero si inserisce nell'ambito delle Tartufeste sparse nei Comuni metropolitani, andando a valorizzare le produzioni tipiche e i luoghi più interessanti del territorio bolognese con un calendario di eventi e di iniziative locali coordinate.

Seconda anteprima estiva di Tartufesta 2017 è il consolidato evento di Camugnano in programma il 30 luglio.

Le Tartufeste in versione estiva sono un'occasione per scoprire e riscoprire uno dei sapori più caratteristici dell'Appennino bolognese sfruttando a pieno la stagione in cui la fresca aria di montagna è più piacevole.

Dopo una pausa a fine estate, la Tartufesta ritornerà a inizio ottobre nella più famosa veste autunnale, quella dedicata al tartufo bianco, a pieno titolo una delle manifestazioni di punta dell'Autunno dell'Appennino bolognese nel novero del turismo del Gusto.

Programma di Sasso Marconi

Tutti i giorni c/o Parco Marconi (viale Kennedy – capolinea bus)

Ristorante dei Tartufai con le sue specialità
Apertura a pranzo e cena (mercoledì 21 solo a cena in occasione della Notte Blu).
Disponibili anche piatti senza tartufo.

Bar dei Tartufai con vino e birre accompagnate da stuzzichini

Sabato 10
Concerto dei "Fools at the Wheel"
Ore 21.30 Serata a ritmo di blues, boogie-woogie & rock n'roll

Domenica 11
Sfilata "a 4 zampe"
Ore 15 Evento a cura de "L'isola degli animali" (4ª edizione)

Sabato 17
"Anna Camporeale Band" in concerto
Ore 22 La band di Annastella Camporeale presenta un medley di rock italiano e internazionale anni 70/80

Domenica 18
Ore 10 – 19 Collezionando: mercatino dei collezionisti e delle curiosità, vie del centro.
III Malanca Day: raduno nazionale di moto Malanca (per info su orari, itinerario e modalità di partecipazione cell. 3395464939 e 34803669988).

Mercoledì 21
Notte Blu – spettacoli, degustazioni e intrattenimento fino a tarda ora nelle vie del centro di Sasso Marconi, a cura dei negozianti e della Città di Sasso Marconi.

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