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Conferiti i riconoscimenti 2018 alle migliori Albana

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vini premiatiA Faenza si è svolta la cerimonia di consegna dei premi

Nei giorni scorsi a Casa Spadoni di Faenza si è svolta la premiazione delle migliori Albana della Romagna, individuate da una giuria d'esperti e dal pubblico in piazza.

Due i riconoscimenti assegnati: "Albana Dèi" ai migliori Romagna Albana DOCG di tipologia secco e "L'Indigeno del Cuore"– premio Valter Dal Pane.

Ad aggiudicarsi la prima posizione nella categoria "Albana Dèi" è stato "Cinquecento" 2017 di Tenuta Diavoletto di Bertinoro (FC), seguito da "Valleripa" di Tenuta Casali di Mercato Saraceno (FC) e "Fondatori GP" di Merlotta Az. Agr. di Imola (BO), entrambe dell'annata 2017.

Nella sezione "L'Indigeno del Cuore", invece, si è imposto "Vitalba" 2017 di Tre Monti Az. Agr. di Imola (BO), seguito da "Amedeo" 2016 di Zavalloni Stefano di Cesena (FC) e "Fiorile" 2017 di Fondo San Giuseppe di Brisighella (RA).

La selezione delle Albana si è svolta in due momenti fra maggio e giugno. Il primo riservato alla giuria tecnica – composta da critici delle principali guide del settore, esperti enogastronomici, sommelier professionisti e commerciali vino – che ha degustato alla cieca i 48 vini in concorso determinando la classifica dell'"Albana Dèi" e selezionando i vini i finalisti. Finalisti che hanno poi affrontato il giudizio popolare (oltre 250 votanti) per determinare la classifica de "L'Indigeno del Cuore".

Redazione

Vinitaly 2018: il bilancio dell’Emilia Romagna

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Vinitaly 2018 foto gruppo Vinitaly 2018 si è concluso. Dopo 4 intense giornate, i produttori dell'Emilia Romagna sono rientrati nella propria regione, soddisfatti per l'esito dell'evento veronese che ancora una volta ha registrato un folto pubblico. Pubblico che sempre numeroso e interessato ha anche costantemente affollato il Padiglione 1 gestito da Enoteca Regionale Emilia Romagna.

«Per Enoteca Regionale è stato un Vinitaly di successo. Siamo molto soddisfatti di questa edizione perché il Padiglione 1 ha visto una grande affluenza di visitatori ma, quello che è ancora più importante, è aver ricevuto l'apprezzamento di un pubblico qualificato composto da operatori italiani e internazionali – dichiara a caldo il Presidente di Enoteca Pierluigi Sciolette - Gli espositori sono entusiasti e hanno dimostrato che l'Emilia Romagna è un gruppo grande e unito che rappresenta un territorio e un panorama vitivinicolo veramente importante ed eccellente nel panorama italiano e mondiale. Il restyling del padiglione ha sottolineato il claim di questa edizione: REgeneration che significa cambiamento e impegno nel far conoscere come, nell'intera regione, si stia affrontando il tema della sostenibilità, dell'attenzione all'ambiente ma anche al sociale ed economico dell'Emilia Romagna. Continueremo anche nei prossimi anni per consolidare la nostra posizione sui mercati nazionale e internazionale».

Prosegue il Direttore di Enoteca Regionale Ambrogio Manzi: «Siamo molto soddisfatti di questa edizione 2018 perché il nostro bilancio è positivo sotto diversi aspetti. Intanto il nostro padiglione è stato fra i più frequentati e sicuramente anche fra i più apprezzati. Abbiamo visto visitatori italiani e stranieri e moltissimi addetti del settore anche nella giornata di domenica, che generalmente è frequentata soprattutto dal pubblico di appassionati. Questa è stata una cosa importante perché i produttori emiliano romagnoli hanno intrattenuto molti nuovi contatti esprimendoci soddisfazione per il nostro lavoro organizzativo. Esistono tante manifestazioni sul vino in Italia e nel mondo ma alcune di esse non rispondono come dovrebbero; al contrario il Vinitaly si è dimostrata tra le più importanti ed efficaci dal punto di vista della visibilità dell'enologia regionale e quest'anno ha fatto registrare, nel padiglione Emilia Romagna un incremento qualitativo. REgeneration non è solo un marchio, ma interpreta una logica di trasformazione del nostro territorio in termini ambientali, una sorta di circolo virtuoso dove la sostenibilità, il rispetto della natura e delle sue risorse ci ritorna indietro in termini di qualità e benessere».

Redazione

Dal Vinitaly 2018 è partita la REgeneration Emilia Romagna

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VINITALY 2018Partita l'edizione 2018 del Vinitaly di Verona. L'Emilia Romagna è subito protagonista e il pubblico ha affollato il Padiglione 1. Complice la rinomata ospitalità che da sempre caratterizza i produttori emiliano romagnoli, la qualità dei suoi vini ma anche la nuova veste di tutto il Padiglione 1, che propone grafiche (anche nella facciata esterna) e allestimenti che richiamano la natura e con essa il benessere e la voglia di rigenerarsi. "REgeneration Emilia Romagna" è, infatti, il nuovo motto che accompagnerà la nostra regione vitivinicola, e non solo, in giro per il Mondo, a partire proprio dal Vinitaly.

«Con questa edizione del Vinitaly l'Emilia Romagna si presenta con un brand importante in ottica futura – spiega Pierluigi Sciolette, Presidente di Enoteca Regionale - Sostenibilità, ecocompatibilità e rispetto ambientale sono direttrice cardine per la vitivinicoltura del futuro. Salvaguardare il territorio, e con esso le attività economiche, sono prerequisiti per l'enologia del futuro. Lo abbiamo fatto e scelto come cornice complessiva dell'organizzazione del padiglione 1. Ma non solo. Un padiglione che sa far squadra e che condivide l'impostazione in ogni sua forma e presenza con le oltre 200 aziende e realtà vitivinicole che lo animano».

Prosegue Ambrogio Manzi, Direttore di Enoteca Regionale: «Il nuovo allestimento rientra appieno nella logica della eco sostenibilità. La REgeneration non è quindi solo un logo e uno slogan ma una vera e propria direttrice. Creare un circolo virtuoso che guardi all'ambiente come valore unico e condiviso che sappia trasmettere i valori della qualità della vita e del benessere che si possono respirare in Emilia-Romagna. Dobbiamo puntare sempre di più sulla sostenibilità, in ogni forma e sostanza possibile, e come Enoteca Regionale in questo Vinitaly lo stiamo ribadendo con forza».

Redazione

CheftoChef, le attività 2018 nell’anno del Cibo italiano

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Centomani 2017 GruppoTra eventi sul territorio nazionale e trasferte internazionali, progetti di divulgazione e formazione, presentato il programma "in itinere" dell'associazione culturale che riunisce i migliori chef e le aziende del tipico dell'Emilia Romagna

Sono numerose, in parte già pianificate e in parte che si aggiungeranno nel corso dell'anno, le attività che vedranno protagonista CheftoChef emiliaromagnacuochi in questo 2018, tra eventi sul territorio nazionale e trasferte internazionali, progetti di divulgazione e formazione, in sintonia con l'Assessorato all'Agricoltura della Regione Emilia-Romagna.
Sarà un 2018 particolarmente importante per il settore agroalimentare ed enogastronomico del nostro Paese, dal momento che il Governo l'ha proclamato "Anno nazionale del cibo italiano". Fin dalla sua istituzione CheftoChef è attiva nell'ambito della promozione culturale, aprendosi a un sistema di collaborazioni, perseguendo l'obiettivo di far crescere il sistema gastronomico regionale per renderlo sempre più internazionale. Una regione, l'Emilia Romagna, ricca di tradizione e di credibilità nel Mondo grazie anche alla grande riconoscibilità e autorevolezza che hanno conquistato e di cui godono i nostri Chef e i nostri prodotti, a partire da quelli DOP e IGP.

Confermati i due aventi principali che vedono impegnati in regione CheftoChef: "Centomani di questa Terra" a Polesine Zibello (PR) il 9 aprile e "Al Mèni, il circo dei sapori e cose fatte con le mani e col cuore" a Rimini il 23 e 24 giugno. Il titolo di "Centomani" 2018 è "I moderni artigiani fanno scuola per l'anno del Cibo italiano". Ogni anno si riscontra una forte partecipazione di professionisti, esperti e di giovani provenienti da istituti alberghieri, licei, università, scuole di cucina e centri di formazione professionale, in quanto "Centomani" si propone come un momento essenziale di aggiornamento per i grandi professionisti e di formazione per i giovani. Alla parte espositiva dei produttori soci, con degustazioni dei prodotti di qualità della nostra terra, come oramai consuetudine si affiancheranno anche show cooking e ancora più numerosi forum di discussione con illustri ospiti regionali e nazionali, per fornire spunti di riflessione in diversi ambiti gastronomici. Con "Al Mèni" Rimini diventa ancora una volta la capitale italiana del gusto fra show cooking degli chef, street food gourmet, mercato dei prodotti di contadini, artigiani e designer. I migliori chef dell'Emilia Romagna incontreranno giovani chef internazionali per un evento che celebra i protagonisti e la ricchezza di un territorio unico al mondo.

A questi due appuntamenti se ne affiancheranno altri ospitati in alcune delle 12 "Città della gastronomia CheftoChef": l'attività incentrata sulle iniziative delle singole realtà ma sempre a vocazione regionale, come ad esempio la Festamercato dell'Anolino e delle paste ripiene a Fiorenzuola d'Arda (PC) in programma il 10 e 11 marzo.

A Ravenna, invece, CheftoChef sta sperimentando un'ipotesi d'imprenditoria locale basata sulla riconosciuta/riconoscibile leadership di alcuni chef. Un'azione rivolta alle iniziative di accoglienza ad alto livello per il turismo di qualità in visita alla città d'arte Ravenna, ma anche alla formazione e all'aggiornamento per addetti alla ristorazione. Quindi un mix di attività avente come base l'Osteria Guiccioli, nella frazione di Mandriole a ridosso delle Valli, guidata dai nostri chef ravennati con attorno una ventina di altri chef regionali per una cucina caratterizzata dal "selvatico di pregio".

Selvatico di pregio (pesce, selvaggina, erbe), che rientra anche in una progettazione che CheftoChef, tramite il consolidato rapporto con Confagricoltura regionale, ha sviluppato attraverso iniziative di medio-lungo termine sulle tipicità dei nostri prodotti. E così, oltre al selvatico, saranno protagonisti: le tre liliacee dell'Emilia Romagna (Aglio di Voghiera, Scalogno di Romagna e Cipolla di Medicina) per un'innovazione di prodotto (i fermentati) e per una promozione/commercializzazione integrata; i suini autoctoni (partendo dalla Mora Romagnola e dal Nero di Parma), per "prenotare" come regione la leadership nazionale di questo settore di qualità, che avranno come prima iniziativa un "trittico" di eventi a partire dalla tradizionale Festamercato dei Salumi cotti a Russi (RA) il 14 e 15 aprile; acque&farine, tema di grande attualità e anche in rapporto con le iniziative di due città della gastronomia (Fiorenzuola d'Arda con il sopracitato Festival dell'Anolino e della paste ripiene, ma anche Borgonovo Val Tidone con la Festamercato dedicata a acqua, farine e vini rifermentati dell'Emilia Romagna).

A livello internazionale, invece, CheftoChef sta già lavorando per cercare di concretizzare tre possibili progetti in Israele a Tel Aviv, in Irlanda a Dublino e in Repubblica Ceca.
Prosegue, invece, il "gemellaggio" gastronomico, avviato lo scorso anno, fra Emilia Romagna e Costa Brava, due regioni similari tra loro che, figlie di un turismo costiero e marittimo, hanno saputo rilanciarsi e imporsi a livello internazionale per l'alta qualità della cucina proposta.

CheftoChef emiliaromagnacuochi (www.cheftochef.eu) è l'associazione culturale che riunisce i cinquanta migliori chef, le cinquanta aziende compresi i più importanti Consorzi dei prodotti tipici e i gourmet di riferimento dell'Emilia Romagna. Presidente dell'Associazione, unica nel suo genere, è Massimo Spigaroli, Vice Presidenti Massimo Bottura e Paolo Teverini, Presidente Onorario Igles Corelli.

Capodanno a Las Vegas per iniziare un 2018 sognando ad occhi aperti

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las vegasUn'oasi moderna nel deserto... un luogo definito "la Città del peccato" che unisce il sacro al profano in chiave moderna, un mondo che si colloca in una forma anche mistica e astratta, la mela di Adamo ed Eva che ha il sapore dell'illusione, della fiaba, ma anche delle belle ragazze e della massima espres¬sione del lusso; il punto d'incontro dei "vampiri" che vivono di notte e gustano la vita in modo assolutamente spregiudicato... Non siamo all'inferno, non siamo nella fredda Transilvania, siamo negli Stati Uniti d'America, nello stato del Nevada, siamo nella magica Las Vegas. Puoi arrivarci dall'alto, in volo, vedendo apparire luci soffuse sotto di te oppure vederla sor¬gere in auto all'improvviso dopo una curva a sinistra su una collina, lì bella e tentatrice come la prima volta... Ti fa batte¬re il cuore per lo stato di incoscienza che genera nell'uomo che vive nel reale quotidiano, le bollette, il mutuo, l'orario di lavoro... qui nulla ha tempo, l'orologio è solo un gioiello da esibire, come in un sogno si segue il richiamo istintivo della vita, si mangia quando si ha fame, si dorme quando si ha sonno, forse è vero che la vita dei dannati è eterna. Il gioco d'azzardo legalizzato, la disponibilità di alcolici ad ogni ora del giorno e della notte, spettacoli "per adulti", hanno procurato a Las Vegas il soprannome di "Sin City" ("Città del peccato"), ma l'amministrazione locale e l'ufficio del turismo preferiscono di gran lunga "The Entertainment Capital of the World". Las Vegas non è peccato ma business: l'economia legato al turismo, la crescita di investitori dei paesi dell'Est e degli Emirati Arabi, danno il senso reale della forte crescita promossa anche dall'immagine mondiale della città. A testimonianza di queste affermazioni il fatto che, negli ultimi anni, è stata frequentemente scelta come ambientazione per serie televisive e film di grande successo. Las Vegas, il vero peccato della vita è non visitarla!

Daniele Baldini

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