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Cantina di Carpi e Sorbara fa squadra con il Carpi F.c.

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Lambrusco Carpi F.c di Cantina di Carpi e Sorbara lowÈ stata lanciata l'etichetta dedicata alla società calcistica e ai suoi tifosi: un omaggio alle eccellenze del territorio, dal vino al calcio

Carpi. Cantina di Carpi e Sorbara scende in campo con una nuova proposta che rende omaggio alle eccellenze del territorio, dal vino al calcio. È il nuovo "nato" della cantina, che non a caso porta il nome del football club locale: il Carpi F.c. Un Salamino di Santa Croce in purezza che ben racconta l'eredità e l'anima di una terra speciale, quella in cui gli oltre 1.200 vignaioli riuniti sotto l'insegna di Cantina di Carpi e Sorbara raccolgono le proprie uve.

Ciò che accomuna l'impegno quotidiano dei produttori e lo slancio agonistico della squadra di calcio – oltre al territorio di appartenenza - è la forza di volontà, la passione per il proprio lavoro e la tenacia nel perseguire l'obiettivo. Una dedizione che ha portato Cantina di Carpi e Sorbara a costruire, passo dopo passo, la sua lunga tradizione enologica e il Carpi F.c. ad affermarsi, conquistandosi di diritto il proprio spazio nel panorama calcistico nazionale.

"La realizzazione della bottiglia dedicata al Carpi F.c. rappresenta il primo passo di una collaborazione che potrà proseguire nei mesi a venire" ha commentato Carlo Piccinini, Vicepresidente di Cantina di Carpi e Sorbara. "Un connubio all'insegna del territorio, un'iniziativa pensata per offrire a tifosi e simpatizzanti un prodotto di qualità e unico nel suo genere".

"Siamo lieti di aver modo di collaborare con una importante realtà come Cantina di Carpi e Sorbara" ha commentato Claudio Caliumi, Presidente del Carpi F.c. "Per noi è una prima volta e siamo felici di poter proporre ai nostri supporter una bottiglia dedicata alla squadra, da portare in tavola durante una serata in compagnia, magari proprio in occasione di una partita che ci coinvolge".

"Due eccellenze che si incontrano e fanno marketing territoriale, un vino che gira il mondo e una squadra che gira l'Italia: un bel biglietto da visita per il territorio e per la nostra città" ha aggiunto il Sindaco di Carpi, Alberto Bellelli.

Dal profumo intenso e fruttato, il Lambrusco Carpi F.c di Cantina di Carpi e Sorbara ben si abbina ai piatti tipici emiliani, dagli antipasti a base di salumi tipici a crescentine e gnocco fritto. Ideale per accompagnare lasagne, tagliatelle al ragù e tortellini, la sua acidità e le sue bolle vivaci si sposano alla perfezione con i tradizionali zampone e cotechino, o servite in abbinamento a dessert quali zuppa inglese e tiramisù.

Il Carpi F.c. Salamino di Santa Croce Dop sarà prodotto in edizione limitata e disponibile all'acquisto per il pubblico presso la Fonte Snc di Carpi in Via Cattani Sud 21.

"Sagre e feste del territorio bolognese": il programma di marzo

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"Sagre e feste del territorio bolognese", il calendario curato dalla Città metropolitana che raccoglie le manifestazioni enogastronomiche del territorio bolognese, per il mese di marzo propone ancora tante feste di carnevale.
Ma a caratterizzare gli appuntamenti di questo mese è l'arrivo della primavera, fra le tradizioni più caratteristiche e suggestive del periodo vi è il "Lom a merz" (Lume a marzo), antica tradizione contadina che consiste nell'accendere un grande falò con i rametti di potatura per chiedere al mese di marzo di portare la primavera: appuntamenti a Borgo Tossignano (2 marzo), a Imola (16 marzo) e a Sasso Marconi (23 marzo). Spirito simile anche nell'ormai famosa Festa della Saracca (31 marzo – Oliveto in Valsamoggia) dove tra canti e balli si porta in una scanzonata processione funebre l'aringa, simbolo della penuria invernale ormai agli sgoccioli.

Andando verso la fine del mese ricordiamo i golosi appuntamenti con le dolci raviole di San Giuseppe, biscotto di pasta frolla ripieno di mostarda bolognese o marmellata, che si può trovare nella Festa della Raviola (16-17 marzo a Trebbo di Reno) e nella variante "al maschile" di Casalfiumanese, dove si festeggia la Sagra del Raviolo (23-24 marzo) alla presenza di un personaggio creato ad hoc, il Conte Raviolone.

La terza domenica del mese a Sasso ritorna "Collezionando Sasso Marconi" mercato del collezionismo con oltre cento espositori di antiquariato, modernariato, oggetti da collezione e artigianato artistico. Sagra religiosa, invece, a Pieve di Cento con Festa di San Giuseppe (19 marzo).
A fine mese appuntamento con l'iniziativa "Vignaioli in Enoteca" a Dozza, ogni sabato all'Enoteca Regionale un produttore presenta un assaggio gratuito dei propri vini e svela curiosità sulla propria cantina.

Sul sito di Sagre e feste il calendario completo: www.cittametropolitana.bo.it/sagrefeste

Redazione

“Carta Canta” a Bologna: i vincitori, la cerimonia di premiazione nell'ambito di Enologica

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Miglior Carta EnotecaE' diventato oramai un appuntamento fisso e molto atteso da parte degli addetti del settore Ho.Re.Ca la cerimonia di premiazione di "Carta Canta", nel corso dell'ultima giornata di Enologica a Bologna (8 ottobre). "Carta Canta" è l'iniziativa di Enoteca Regionale Emilia Romagna, realizzata con il patrocinio della Federazione Italiana Pubblici Esercenti Emilia-Romagna (FIPE), che mira ad avvalorare e riconoscere l'impegno di chi crede nella tipicità del territorio e arricchisce la propria carta dei vini con specialità della regione. "Carta Canta", infatti, premia le carte dei vini di ristoranti, enoteche, bar, agriturismi, stabilimenti balneari e hotel che propongono un assortimento qualificato di vini dell'Emilia Romagna all'interno dei propri menù.
I vincitori delle diverse categorie diventano gli "Ambasciatori dell'Emilia Romagna".

Elenco premiati:

BOLOGNA 4
Enoteca Giro di Vite e Degusto - Mercato di Mezzo di Bologna si sono aggiudicati il riconoscimento per la Miglior Carta Enoteca, Ristorante Nuova Roma di Sasso Marconi e Osteria del Teatro di Imola, invece, sono stati premiati per la Miglior Carta Ristorante / Osteria.

CESENA 2
Osteria dei Frati - Giardino dei Frati B&B di Roncofreddo si è aggiudicata il riconoscimento per la Miglior Carta Hotel, mentre Paolo Teverini di Bagno di Romagna per il Miglior assortimento Annate storiche.

FERRARA 2
Trattoria da Noemi e Il Sorpasso entrambi di Ferrara, sono stati premiati per la Miglior Carta Ristorante / Osteria.

FORLI' 4
Ristorante Petito di Forlì si è aggiudicato l'ambito riconoscimento della Miglior Carta dei Vini in assoluto in regione, oltre che quello per la Miglior proposta Focus Territorio. Miglior proposta Focus Territorio anche per il Ristorante Il Convivio sempre di Forlì e Locanda Appennino di Predappio. A Casa Artusi di Forlimpopoli il riconoscimento per la Miglior Carta Ristorante / Osteria.

MODENA 5
Enoteca Benincasa di Pozza di Maranello e La Bottega dei Sapori di Nonantola si sono aggiudicate il riconoscimento per la Miglior Carta Enoteca; Osteria della Luna di Vignola quella per la Miglior proposta Focus Territorio; Osteria dei Girasoli di Sassuolo e Osteria Sa Ghé di Modena il riconoscimento per la Miglior Carta Ristorante / Osteria.

PARMA 1
Ristorante Ohibò di Parma ha ottenuto il premio per la Miglior Carta Ristorante / Osteria.

PIACENZA 1
Trattoria San Giovanni di Piacenza ha ritirato il premio per la Miglior proposta Focus Territorio.

RAVENNA 7
Cantina dei Calderoni di Ravenna ha ottenuto il premio per la Miglior Carta Enoteca, mentre Salsedine 367 di Lido di Savio quello per la Miglior Carta Stabilimento Balneare; La Cantina di Sarna di Faenza e il Ristorante La Grotta di Brisighella hanno ottenuto il riconoscimento per la Miglior proposta Focus Territorio; Le Officine del Sale di Cervia, Al Boschetto di San Michele e La Voglia Matta di Fusignano tutti per la Miglior Carta Ristorante / Osteria.

REGGIO EMILIO 1
Ristorante Badessa di Casalgrande ha ritirato il premio come Miglior proposta Focus Territorio.

RIMINI 5
La Sangiovesa e Ristorante Lazaroun entrambi di Santarcangelo di Romagna per la Miglior proposta Focus Territorio, La Cantinetta della Corte di Coriano premiata sempre come Miglior proposta Focus Territorio, Locanda Liuzzi di Cattolica e Ristorante Quartopiano di Rimini entrambi per la Miglior Carta Ristorante / Osteria.

Infine, per la miglior carta dei vini in assoluto fuori regione ha ottenuto il riconoscimento il Ristorante Fuori Modena di Vicenza, mentre all'Agriturismo Badia della Valle di Marradi (FI) il riconoscimento per la Miglior Carta Agriturismo.

Redazione

Chiusa l’edizione 2018 di Enologica. L’evento bolognese piace, convince e appassiona

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EnologicaIl nuovo corso di Enologica piace, convince, appassiona. Soddisfatti i produttori, i relatori dei seminari, i tanti ospiti stranieri e il numerosissimo pubblico che per tutte e tre le giornate (con picchi di presenze da "tutto esaurito" il sabato e la domenica pomeriggio) ha affollato Palazzo Re Enzo nel cuore di Bologna dal 6 all'8 ottobre.

«Per questa edizione di Enologica il bilancio è molto positivo – dichiara Pierluigi Sciolette, Presidente di Enoteca Regionale Emilia Romagna, che organizza e cura l'evento bolognese - Siamo soddisfatti perché si è registrata un'intensa affluenza di pubblico di appassionati e di operatori del settore. Tutto questo è la testimonianza del periodo favorevole che sta vivendo il vino della nostra regione e dà risalto al lavoro appassionato di tanti produttori che stanno presentando vini di grande qualità. Grande successo anche per l'iniziativa Carta Canta che premia, come ambasciatori dei vini dell'Emilia Romagna, i ristoratori e i locali che hanno una significativa presenza di vini regionali nei propri menù. Ogni anno cresce il numero di ristoranti che ci segnalano le loro carte per avere l'opportunità di essere premiati e questo significa che l'Emilia Romagna sta crescendo sia in termini di vini sia di food e di turismo, dimostrando di offrire un buon stile di vita».

Sottolinea Ambrogio Manzi, Direttore di Enoteca Regionale: «Gli importanti cambiamenti che abbiamo introdotto in questa edizione 2018 ci hanno consentito di aumentare ulteriormente l'attrattività di Enologica per il pubblico, a servizio degli oltre cento produttori e Consorzi di tutela e valorizzazione presenti al salone. Quest'anno abbiamo migliorato tutto il lavoro di comunicazione basandolo sulla indissolubilità tra cibo e vino. Abbiamo cambiato il format dei seminari, abbiamo scelto relatori di riconosciuta fama nazionale e internazionale che hanno interagito con nove importanti chef della regione, protagonisti di tre show cooking al giorno. I piatti sono stati abbinati ai vini dell'Emilia Romagna e il tutto è stato arricchito dalla proiezione di brevi video che hanno raccontato il territorio tramite bellissime immagini».

Luca Gardini, Adua Villa e Marco Colognese, curatori dei nove seminari - che hanno fatto registrare il costante tutto esaurito - che hanno messo a confronto vini e cucina made in Emilia Romagna, e Daniele Reponi con i suoi cooking show dedicati ai "Panini d'Autore" sono stati appuntamenti molto apprezzati, dinamici e innovativi per una comunicazione delle eccellenze della nostra regione sempre più proiettata a rispondere alle nuove dinamiche dei mercati nazionali e internazionali.

Redazione

"L’Italia del latte" al Baccanale 2018, dal 3 al 25 novembre a Imola

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BaccanalegalleriacentrocittadinoEventi, degustazioni, laboratori e menù dedicati al tema dell'oro bianco Italiano
Torna, dal 3 al 25 novembre 2018 a Imola (BO) il Baccanale, rassegna enogastronomica e culturale che in questa edizione avrà come tema centrale "L'Italia del latte".
Il 2018 è l'anno nazionale del cibo italiano, patrimonio culturale e immagine del nostro Paese nel mondo. Il Baccanale, da sempre, affronta i temi della cultura del cibo come strumento di lettura, conoscenza e promozione del territorio e del suo patrimonio enogastronomico, e aderisce a quest'iniziativa con il programma di eventi, momenti di approfondimento, degustazioni, mostre-mercato, esposizioni laboratori dedicati. Come sempre non mancano i menù tematici che una cinquantina di ristoranti, di Imola e del comprensorio, realizzano durante l'iniziativa.
Confermate anche per il Baccanale 2018 le rassegne d'eccellenza e i mercati, a cura dell'Assessorato all'Agricoltura del Comune di Imola, come la XXV edizione per il Banco d'Assaggio dei vini del territorio e la IX edizione di Olimola, rassegna dedicata all'olio d'oliva, con presentazioni audiovisive e degustazioni guidate.

Conoscere le virtù e le caratteristiche del latte, le molteplici modalità di utilizzo di questo prodotto profondamente naturale e, al tempo stesso, elemento decisivo della cultura alimentare: questo il tema dell'edizione 2018 del Baccanale. Fin dall'antichità l'uomo si è dedicato all'allevamento di ovini, caprini, bovini e di altri animali, sfruttandone vantaggi e qualità, tra cui quella di fornire il latte, alimento simbolo di vita, abbondanza, fertilità, con molteplici virtù e grande potere nutritivo. Il latte è un alimento completo, ricco di sostanze proteiche, sali minerali, vitamine e fonte privilegiata di calcio. Oltre al latte vaccino vengono utilizzati nell'alimentazione umana il latte di pecora, di capra, di bufala e d'asina, ognuno con le proprie caratteristiche nutritive e organolettiche. Molta parte del latte viene consumata come bevanda; ma il latte può essere utilizzato anche per cotture delicate, salse, ricette dolci e salate. Inoltre, da sempre per essere conservato viene sottoposto al processo di trasformazione artigianale o industriale che dà origine al formaggio. Una ricchezza e una diversità che trova in Italia una terra d'elezione, se si considerano gli oltre 400 tipi di formaggi censiti, che il Baccanale non mancherà di valorizzare e promuovere con i prodotti caseari e le numerose realtà culturali, produttive e turistiche del territorio imolese
Quest'anno, per illustrare la manifestazione dedicata al latte è stato scelto il tratto poetico dell'artista argentino Fabian Negrin. L'immagine simbolo della manifestazione, "Sotto terra", viene utilizzata in tutti i materiali promozionali del Baccanale 2018. Casa Piani, Sezione Ragazzi della Biblioteca comunale di Imola gli dedicherà quest'anno la mostra autunnale a partire proprio dal Baccanale per proseguire fino all'inizio del 2019. Un viaggio avvincente, temporale e tematico tra i suoi libri e le sue illustrazioni più suggestive. La mostra si rivolgerà a un pubblico di ragazzi e di adulti. Sono previste visite guidate alle scolaresche.

Il Baccanale da sempre è attento alla sostenibilità e alla riduzione degli sprechi alimentari. Anche per l'edizione 2018 viene così rilanciato lo slogan "Avanzi zero: porta a casa tutto ciò che non hai finito di mangiare", permettendo agli avventori delle cene di poter portare a casa gli eventuali avanzi di cibo consumati nei ristoranti.
Nato a metà degli anni '80 con l'intento di promuovere la qualità di ristorazione e produzione vitivinicola della città, dal 1995 il Baccanale ha assunto l'attuale connotazione che ha come elemento distintivo l'abbinamento originale e creativo di cultura del cibo ed enogastronomia. Un contenitore di eventi che negli anni si è affermato come momento di punta dell'autunno imolese dove vive un forte legame tra tutte le forze culturali, associative e imprenditoriali presenti e operanti nel territorio. Se il format della manifestazione, costituito da incontri, mostre, spettacoli, visite guidate, degustazioni, mostre mercato, menu a tema, rimane sempre costante, l'idea di scegliere ogni anno un tema diverso garantisce una proposta contenutistica sempre nuova che si rivolge a un pubblico variegato e si sviluppa nelle prime tre settimane di novembre (23 giorni consecutivi con 4 week-end).

Redazione

Sagre e feste del territorio bolognese, è on line il programma di ottobre

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Il numero di ottobre di "Sagre e feste del territorio bolognese", calendario delle sagre locali, grandi e piccole, ci porta nel cuore dell'autunno, tra funghi, tartufo, castagne e tante specialità come frittelle, castagnacci e ciacci.
In pianura non mancano i colori accesi dei frutti autunnali come zucche, nespole, giuggiole e pere, anche nelle varietà "antiche".

Il mese si apre con la "Sagra del gnocco fritto" a Castello di Serravalle (Valsamoggia) tradizionale festa che vanta il primato per "il" gnocco più lungo del mondo: quest'anno si punta ai 42 metri (6-7, 13-14 e 20-21 ottobre).
A Bologna il 4 ottobre c'è il "7° Festival del tortellino": Palazzo Re Enzo ospita una giornata dedicata alla degustazione dei tortellini, interpretati in ricette tradizionali e creative dagli chef del territorio.
Le domeniche di ottobre a Castel del Rio si tiene la "63° Sagra del marrone" dedicato al frutto coltivato sin dal Medioevo e che si fregia del marchio IGP, il 14 ottobre invece tocca alla Sagra dei marroni di Scascoli (Loiano) e al "Mercato del marrone biondo" a Sasso Marconi.
In pianura dal 6 al 15 ottobre a Budrio c'è la 25° edizione di Agribu, il centro storico ospita la grande fiera agricola, quest'anno dedicata alla pasta. Il 13 e 14 ottobre torna "Pegola in festa: tutto zucca" (Malalbergo). Il 28 ottobre al Museo della Civiltà Contadina e nello splendido parco di Villa Smeraldi (San Marino di Bentivoglio) l'appuntamento è con il Festival del KmZero-Open Day del gusto.
La Tartufesta (dal 13 ottobre al 18 novembre) è protagonista del mese di ottobre proponendo degustazioni e mercati dedicati al tartufo e ai prodotti del bosco. Si comincia nel fine settimana del 13 e 14 ottobre a Lizzano in Belvedere, Castel di Casio, Vergato e Monzuno.

Il calendario completo è scaricabile all'indirizzo www.cittametropolitana.bo.it/sagrefeste
Tutti gli appuntamenti sono inoltre inseriti in Agenda Bologna Metropolitana, consultabile dall'home page del portale.

Redazione

Vino, cibo, ambiente e cultura dell’Emilia Romagna s’incontrano a Enologica 2018

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Enologica 2018 Conferenza Stampa relatoriAppuntamento a Bologna dal 6 all'8 ottobre con molte le novità

Conferme e soprattutto molte novità per l'edizione 2018 di "Enologica", il Salone del vino e del prodotto tipico dell'Emilia Romagna, l'evento capace di unire il vino e il cibo della regione con quelle che sono le caratteristiche ambientali e culturali che rendono unica l'Emilia Romagna.

Confermata la sede dell'evento, lo splendido Palazzo Re Enzo nel cuore di Bologna, e l'organizzazione di Enoteca Regionale Emilia Romagna, grazie alla quale Enologica ha attratto un numero sempre maggiore di aziende partecipanti, di operatori del settore italiani e stranieri e di pubblico, facendo segnare nelle ultime edizioni un costante trend positivo.

Sul versante delle novità, invece, partiamo dalla data di svolgimento fissata in questo 2018 a ottobre, da sabato 6 a lunedì 8. A spiegare i motivi di questo anticipo è Ambrogio Manzi, Direttore di Enoteca Regionale Emilia Romagna: «Da sempre a Enologica portiamo anche molti buyer e giornalisti stranieri. Abbiamo ritenuto necessario mostrare loro il nostro territorio in un momento in cui le campagne sono ancora ricche di vegetazione, i cui i primi colori autunnali donano un fascino indimenticabile alle colline, in cui è ancora possibile vedere anche le aziende vinicole all'opera. Tutti elementi che rappresentano un plus per un visitatore straniero che in ottobre può ancora godere appieno di tutte le attività all'aperto e delle splendide ricchezze anche culturali della regione. Da qui la scelta di anticipare l'evento di oltre un mese».

«Come abbiamo evidenziato in più occasioni i vignaioli dell'Emilia Romagna sono impegnati nell'elevare la qualità dei propri prodotti. Per rendere merito a questi sforzi abbiamo deciso di innalzare l'asticella nelle attività di promozione per "rigenerare" la nostra regione ed Enologica rappresenta proprio uno di questi importanti momenti, grazie anche al fondamentale contributo dei vari Consorzi di tutela e di valorizzazione», sottolinea Pierluigi Sciolette, Presidente di Enoteca Regionale.

Da qui "REgeneration", un contenitore di "azioni", che ha preso il via al Vinitaly 2018, che vedono l'Emilia Romagna style e la promozione dei valori vitivinicoli fondersi con la cultura del buon e salutare vivere. Una spinta propulsiva che abbraccia la sostenibilità, l'etica e il rispetto dell'ambiente. «Su questo versante stiamo lavorando, per primi in Italia, per realizzare la certificazione di sostenibilità territoriale sociale, economica e ambientale per i vigneti e parallelamente a un progetto sull'enoturismo rivolto ai turisti italiani e soprattutto stranieri alla ricerca di un buon stile di vita». Una comunità d'intenti che percorre tutta la via Emilia, spina dorsale di uno scrigno di eccellenze, e che promuove le peculiarità dei diversi territori partendo dai protagonisti indiscussi che sono i vini a denominazione. Si parla di Albana e Sangiovese per la Romagna, Pignoletto per il bolognese, Fortana per il ferrarese, Lambrusco per il modenese, il reggiano e il parmense, Malvasia per il parmense e il piacentino, Gutturnio per il piacentino, ma senza dimenticare i tanti autoctoni presenti.

Enoteca Regionale Emilia Romagna per l'edizione 2018 si è avvalsa della collaborazione di noti professionisti del mondo della comunicazione enogastronomica, a partire da Luca Gardini - con il quale Enoteca Regionale ha già dato vita all'innovativo progetto di comunicazione territoriale "Emilia Romagna a tutto campo" concepito attraverso la metafora del calcio -, che si occuperà in specifico delle master class sui vini regionali. Ma il Salone del vino prevede anche un ricco programma di eventi food con la coppia Adua Villa e Marco Colognese che curerà gli incontri con gli chef. Incontri che avverranno in due postazioni attraverso una serie di cooking show: uno più "pop" al centro del salone principale del Palazzo (quello che ospita anche i produttori) nel quale lo chef Daniele Reponi realizzerà i suoi "Panini d'Autore" utilizzando esclusivamente prodotti Dop e Igp made in Emilia Romagna; l'altro di carattere più tecnico e informativo che vedrà impegnati alcuni dei migliori chef della nostra regione. Questi ultimi incontri avverranno assieme a quelli sul vino curati da Gardini, per una valorizzazione sempre maggiore dell'imprescindibile connubio cibo-vino e territorio. «Vino e abbinamenti? Certo! Enologica 2018 sarà anche un momento di incontri e confronti in cui mettere nel piatto, o se preferite, nel bicchiere, opinioni, sensazioni, in una parola emozioni. Quelle che da sempre derivano da una terra viva e vitale come l'Emilia Romagna», rimarcano lo stesso Gardini e il duo Villa/Colognese, che aggiunge: «Enologica sarà una formidabile occasione per far incontrare i vini dei vignaioli emiliano romagnoli e i piatti di nove chef con personalità e stili peculiari: si tratterà di abbinamenti che a nostro giudizio non mancheranno di regalare al pubblico soddisfazioni e sorprese di notevole suggestione».

Come di consueto, nella giornata del lunedì, riservata al pubblico degli addetti del settore food&wine, ci sarà anche la cerimonia di conferimento del Premio "Carta Canta" (con il patrocinio di FIPE Emilia Romagna), rivolto a ristoranti, enoteche, bar, agriturismi e hotel situati in regione, in Italia o all'estero che propongono un assortimento qualificato di vini regionali all'interno dei propri menù.

Redazione

Sagre e feste del territorio bolognese nel mese di settembre

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Protagonisti i sapori tipici locali dal tartufo alla patata, dalla mortadella al vino

È online il calendario di settembre di "Sagre e feste del territorio bolognese", che raccoglie le manifestazioni enogastronomiche, grandi e piccole, nei comuni del territorio bolognese, inclusa Bologna.

Settembre è il mese della vendemmia e sono numerose le feste dedicate all'uva e al vino delle nostre campagne.

Fra i numerosi appuntamenti, ricordiamo la Sagra del vino dei Colli Bolognesi (1-2 settembre a Calderino di Monte San Pietro), la Festa del Saslà, rara e pregiata uva da tavola tipica della Valsamoggia, protetta Slow Food (1-2 settembre a Sant'Apollinare Valsamoggia), Borghi Di Vini a Monteacuto dell'Alpi - Lizzano (8 settembre), che alle degustazioni affianca la musica dal vivo e la Festa dell'Uva a Castenaso (13-16 settembre).

Fra le manifestazioni "storiche" segnaliamo dall'7 al 9 settembre la 345^ Fira di Sdaz a Pontecchio (Sasso Marconi): nell'affascinante Palazzo de' Rossi prenderà vita un rituale contadino vecchio di 300 anni. Artigiani, artisti, musicanti tra le bancarelle cariche di sdaz (setacci) e altri attrezzi contadini. Ristoranti e stand proporranno prodotti tipici dell'Appennino.

A Medicina dal 14 al 16 settembre si terrà la rievocazione storica "Il Barbarossa" con oltre duemila figuranti, Palio della Serpe, mercato medievale, mostre, spettacoli e punti di ristoro.

Per concludere con le eccellenze segnaliamo gli appuntamenti con: l'affettato bolognese più famoso, festeggiato nei luoghi di produzione con Mortadella, please (21-23 settembre, Zola Predosa), la Fiera della cipolla a Mezzolara di Budrio (21-23 e 29-30 settembre) e la famosa patata di Tolè (Vergato) protagonista nella 55^ Sagra della Patata (23 settembre). A Castel del Rio appuntamento con la Sagra del Tartufo (8-9 e 15-16 settembre).

Il calendario completo è consultabile all'indirizzo www.cittametropolitana.bo.it/sagrefeste

Redazione

Conferiti i riconoscimenti 2018 alle migliori Albana

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vini premiatiA Faenza si è svolta la cerimonia di consegna dei premi

Nei giorni scorsi a Casa Spadoni di Faenza si è svolta la premiazione delle migliori Albana della Romagna, individuate da una giuria d'esperti e dal pubblico in piazza.

Due i riconoscimenti assegnati: "Albana Dèi" ai migliori Romagna Albana DOCG di tipologia secco e "L'Indigeno del Cuore"– premio Valter Dal Pane.

Ad aggiudicarsi la prima posizione nella categoria "Albana Dèi" è stato "Cinquecento" 2017 di Tenuta Diavoletto di Bertinoro (FC), seguito da "Valleripa" di Tenuta Casali di Mercato Saraceno (FC) e "Fondatori GP" di Merlotta Az. Agr. di Imola (BO), entrambe dell'annata 2017.

Nella sezione "L'Indigeno del Cuore", invece, si è imposto "Vitalba" 2017 di Tre Monti Az. Agr. di Imola (BO), seguito da "Amedeo" 2016 di Zavalloni Stefano di Cesena (FC) e "Fiorile" 2017 di Fondo San Giuseppe di Brisighella (RA).

La selezione delle Albana si è svolta in due momenti fra maggio e giugno. Il primo riservato alla giuria tecnica – composta da critici delle principali guide del settore, esperti enogastronomici, sommelier professionisti e commerciali vino – che ha degustato alla cieca i 48 vini in concorso determinando la classifica dell'"Albana Dèi" e selezionando i vini i finalisti. Finalisti che hanno poi affrontato il giudizio popolare (oltre 250 votanti) per determinare la classifica de "L'Indigeno del Cuore".

Redazione

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