Bologna Festival. Talenti al pianoforte: Gile Bae

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GILE BAE foto Guido Taroni

Giovedì 10 giugno ore 21, nel Cortile dell'Archiginnasio, con il concerto della pianista Gile Bae si si apre la rassegna Pianofortissimo &Talenti, ciclo di 10 concerti realizzato da BOLOGNA FESTIVAL E INEDITA. Tra le interpreti più brillanti della sua generazione, giovane promessa del pianismo internazionale, Gile Bae esegue pagine di Bach e Mozart oltre a Schumann e Chopin, espressione di quel pianismo romantico di cui Gile Bae è interprete sensibile.

Nel programma del suo concerto si susseguono cronologicamente brani fondamentali della letteratura pianistica, dal Concerto nach italienischen Gusto di Bach alla Sonata KV 310 di Mozart, espressione di quello spirito Sturm und Drang che scuote anche il genio di Salisburgo. In una seconda parte dedicata al pianismo romantico figurano la mutevole Humoreske di Schumann e le tre Mazurke op.59 di Chopin, scelte tra le 57 scritte dal compositore polacco nell'intero arco della sua esistenza.

La serata è realizzata con il sostegno di GOLDEN GROUP.

La rassegna Pianofortissimo & Talenti fa parte di Bologna Estate 2021, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città Metropolitana. Fulcro della rassegna è il Cortile dell'Archiginnasio alla quale si affiancano alcuni luoghi esterni, cittadini e metropolitani, emblematici per storia e valore artistico: il Chiostro della Basilica di Santo Stefano (13 giugno), il Cortile di Rocca Isolani a Minerbio (17 giugno e 29 giugno), la Chiesa di San Michele in Bosco (23 giugno).

«I giovani straordinari artisti che il pubblico avrà occasione di apprezzare nel programma Talenti – sottolinea Maddalena da Lisca Sovrintendente di Bologna Festival – si faranno conoscere su pagine assai impegnative, scelte per lo più dal repertorio noto agli appassionati, per illustrare le brillanti caratteristiche tecniche e interpretative che dopo anni di studio e di lavoro sono finalmente a poter sfoggiare in pubblico».

GILE BAE. Pianista dotata di una solidissima tecnica e di una spumeggiante personalità musicale, ventisette anni, madre coreana e padre olandese, ex bambina prodigio, residente in Italia da una decina d'anni, Gile Bae si è imposta come una delle interpreti più brillanti della sua generazione. Il suo debutto come solista, a cinque anni, è in un concerto con orchestra in Corea del Sud. Da quel momento suona con numerose orchestre e in diversi paesi europei. Il suo primo premio arriva già a sei anni, in Olanda, nel 2000, con l'International Steinway & Sons Piano Competition; vince poi altri concorsi, tra cui l'EPTA in Belgio e il "Maria Campina" in Portogallo. Ha perfezionato gli studi con Naum Grubert, Elza Kolodin, Ruth Nye, Tatiana Zelikman, Boris Petrushansky e Jean-Yves Thibaudet; continua a specializzarsi all'Accademia Pianistica di Imola, dove studia con Franco Scala dal 2002. Nel 2018 viene nominata "Bösendorfer Artist" e nel 2020, su invito di András Schiff, suona al Klavier Festival Ruhr e partecipa al progetto "Building Bridges". Recente la pubblicazione della sua registrazione delle Variazioni Goldberg di Bach (fonè).

(Credit photo: Guido Taroni)

Redazione