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Questa sera dalle h 20.00 "Sono pronto, parto con Garibaldi!"

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Garibaldi Certosa Foto Miriam Girard

Visita guidata spettacolo per il Calendario estivo Certosa di Bologna 2020

Nell'ambito della rassegna Certosa di Bologna. Calendario estivo, mercoledì 8 luglio, il Museo civico del Risorgimento di Bologna presenta una serata speciale dedicata a Giuseppe Garibaldi, in cui il pubblico potrà rivivere il fervente clima che attraversava la vita politica e sociale cittadina, in un'epoca segnata da un popolare sentimento patriottico sempre più diffuso nel nome degli ideali di libertà e indipendenza.
A partire dalle ore 20.00, per il ciclo di dirette Facebook La Storia #aportechiuse, Mirtide Gavelli (curatrice Museo civico del Risorgimento) e Alessia Branchi (direttrice artistica 8cento APS) introducono la serata partendo da un excursus sul processo spontaneo di formazioni per l'arruolamento al volontariato militare delle battaglie risorgimentali, spesso animate dall'entusiastico spirito di partecipazione di giovani e giovanissimi, e sul momento simbolico della vestizione con l'onore di indossare la camicia rossa e di emulare i gloriosi soldati garibaldini. Viene inoltre presentato il numero 30 di "Jourdelò", rivista storico-culturale realizzata da 8cento APS, dedicato proprio a Giuseppe Garibaldi, a 160 anni esatti dalla Spedizione dei Mille, per scoprire aspetti curiosi e poco noti, sfatare alcuni miti e presentare figure davvero singolari.
Dalle ore 20.30 ci si sposta dall'ambiente virtuale al Cimitero della Certosa dove i figuranti di 8cento APS mettono in scena Sono pronto, parto con Garibaldi!, visita guidata che si fa spettacolo con la suggestiva rievocazione in costume di alcuni episodi e figure del Risorgimento bolognese ai quali si intreccia il nome dell'Eroe dei Due Mondi e di Montevideo.
Le cronache ricordano che, lasciate le truppe a Pianoro, il generale Garibaldi giunse da solo a Bologna la sera del 10 novembre 1848, quando fu accolto da una folla che gli si fece incontro, staccò i cavalli dalla carrozza e la trascinò fino all'albergo dove egli avrebbe alloggiato per la notte, la "locanda svizzera" situata nell'attuale via Ugo Bassi, in seguito denominato Hotel Brün. Il giorno successivo, egli ripartì seguito da una ventina di volontari bolognesi con i quali si ricongiunse alle truppe lasciate a Pianoro, per riprendere la strada verso le Romagne con l'intenzione di giungere a Ravenna e imbarcarsi alla volta di Venezia. Tuttavia il piano venne interrotto dalle clamorose notizie in arrivo da Roma - l'uccisione del ministro Pellegrino Rossi, lo scoppio della rivoluzione romana, la nascita di un governo provvisorio - che lo indussero a invertire la sua direzione puntando verso la capitale.
Il racconto prosegue con la guida di Marcellino Sibaud, il custode-dimostratore del Cimitero, che accompagnerà i visitatori partendo dal Cortile della Chiesa, dove per tutto l'Ottocento si affacciavano gli appartamenti dei dipendenti e gli ambienti di lavoro e di vita comune.
La prima tappa si soffermerà presso il grandioso Monumento ai Martiri dell'Indipendenza, opera dello scultore bolognese ed ex volontario garibaldino Carlo Monari (1831-1918), collocato nell'abside della Sala delle Tombe alla Certosa. Il complesso scultoreo rappresenta un leone ferito nell'atto di difendere la bandiera nazionale e ha lo scopo di "eternare la memoria" dei tanti bolognesi caduti durante i moti e le guerre risorgimentali. La realizzazione dell'opera fu incoraggiata dal principe Umberto, che, durante la sua visita a Bologna nell'aprile del 1868, aveva visto il bozzetto del monumento esposto nell'atrio dell'Archiginnasio.
A pochi metri di distanza, si trova la tomba di famiglia del frate barnabita Ugo Bassi, il martire del Risorgimento italiano celebrato tra l'altro nel film di Luigi Magni In nome del popolo sovrano.
Presso questo sepolcro si recò in visita Giuseppe Garibaldi il 16 agosto 1859 per commemorare l'amico e compagno di sventura arrestato e giustiziato dopo la fuga da Roma nel 1849, in seguito alla caduta della Repubblica, insieme ad Anita, Giovanni Livraghi, Ciceruacchio (Angelo Brunetti) e i suoi figli. Per una più degna sepoltura, nel 1940 i suoi resti furono traslati dalla semplice tomba familiare in un'arca marmorea posta all'interno del Monumento-Ossario dei Caduti della Prima Guerra Mondiale, al fine di ldare propagandisticamente in un unico ambiente i caduti del Risorgimento, della Prima Guerra Mondiale e della "Rivoluzione fascista".
Il percorso si conclude nella Sala delle Catacombe per rendere omaggio a un'intera famiglia che si impegnò a favore dell'Unità d'Italia al fianco di Garibaldi, gli Spech Salvi: uomini e donne che unirono alla prestigiosa carriera musicale l'impegno politico nel promulgare e difendere gli ideali patriottici e repubblicani. Come recita una delle epigrafi poste sulla loro tomba realizzata dallo scultore, incisore e patriota bolognese Giuseppe Pacchioni, essi si sentivano italiani "di
sensi e d'intelletto, quando l'esserlo costava spesso la vita".

A causa del numero limitato di partecipanti che si possono accogliere nel rispetto delle misure di sicurezza, la visita guidata spettacolo può essere seguita, oltre che in presenza, anche in diretta sui canali Facebook del Museo civico del Risorgimento - Certosa di Bologna, di 8cento APS e dell'Associazione Amici della Certosa.
Alle ore 21.45 è prevista una seconda replica, fruibile unicamente in presenza.
La rassegna Certosa di Bologna. Calendario estivo 2020 è promossa da Istituzione Bologna Musei | Museo civico del Risorgimento con la collaborazione di ASCE - Association of Significant Cemeteries in Europe, Associazione 8cento, Associazione Amici della Certosa di Bologna, Bologna Servizi Cimiteriali.

Fa inoltre parte di Bologna Estate 2020, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna - Destinazione Turistica.
Il programma è disponibile sul sito www.museibologna.it/risorgimento.

Indicazioni per partecipare:
• punto di ritrovo presso l'ingresso principale della Certosa (cortile Chiesa), via della Certosa 18;
• prenotazione obbligatoria tel. 051 225583 oppure Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
• obbligo di indossare la mascherina per tutta la durata dell'evento (1 ora);
• obbligo di mantenere la distanza di sicurezza interpersonale dagli altri partecipanti che non
appartengano allo stesso nucleo familiare;
• consigliato premunirsi di cuscini o plaid;
• l'evento si terrà anche in caso di maltempo.
Il costo di partecipazione è € 4 intero / € 3 ridotto. Si richiede il pagamento esclusivamente con
l'importo esatto in contanti consegnati in busta chiusa trasparente con nome e cognome di tutti i partecipanti.
In caso di febbre superiore a 37.5°, raffreddore e/o tosse non è consentito partecipare all'appuntamento.
Informazioni
Museo civico del Risorgimento
Piazza Carducci 5 | 40125 Bologna
tel. + 39 051 347592 - 225583
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( Photo credit: Miriam Girard)

Redazione