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Bologna Festival: Programma concerti d'autunno

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Bologna Festival riprende la sua programmazione d'autunno con due importanti appuntamenti della rassegna Grandi Interpreti: l'11 settembre, al Teatro Manzoni, Martha Argerich, artista legata al festival da un sodalizio artistico decennale, ritorna con la Youth Orchestra of Bahia diretta da Ricardo Castro: un'orchestra giovanile formata da musicisti di età compresa tra i 13 e i 29 anni che si ispira al progetto musicale sociale venezuelano "El Sistema" ideato da Antonio Abreu. La collaborazione di Martha Argerich con la YOBA è un ulteriore segno del suo impegno nel promuovere le nuove generazioni di artisti. La grande pianista argentina interpreta con passionalità il Concerto in la minore op.54 di Schumann, uno dei punti fermi del suo repertorio; completano il programma l'Ouverture dall'opera Genoveva e la Sinfonia n.9 "Dal Nuovo Mondo" di Dvořák, pagina sinfonica in cui la YOBA farà emergere tutta la sua vibrante energia. Il concerto è realizzato con il contributo di HERA.

«Confermiamo in maniera convinta il nostro sostegno al Bologna Festival – dichiara Giuseppe Gagliano, Direttore Centrale Relazioni Esterne del Gruppo Hera – perché la sua offerta culturale contribuisce a consolidare la proiezione internazionale della città, valorizzandone una vocazione alla musica testimoniata da tante e importanti manifestazioni. In questo contesto – prosegue Gagliano – i concerti proposti dal Bologna Festival hanno infatti il merito di portare sotto le Due Torri artisti di grande rilievo, attesi ogni anno da un pubblico sempre più affezionato nelle cui passioni si riflette la sensibilità di un territorio che Hera, con identico entusiasmo, è orgogliosa di servire ogni giorno».

Secondo appuntamento della rassegna Grandi Interpreti il 19 ottobre, sempre al Teatro Manzoni, con l'Orchestra del XVIII Secolo diretta da Marcus Creed impegnati nell'oratorio di Haydn Le Stagioni. Il celeberrimo complesso olandese fondato da Frans Brüggen si unisce alla Cappella Amsterdam e i solisti Ilse Eerens (soprano), Marcel Beekman (tenore) e André Morsch (basso) per eseguire secondo criteri filologici questo monumentale capolavoro dell'ultimo Haydn che capita di ascoltare piuttosto raramente nelle nostre sale. Oratorio in quattro parti per soli, coro e orchestra, assegna al Coro un massimo rilievo, ora raffigurandolo come collettività dei paesani e dei cacciatori, ora identificandolo con la figura del Narratore. Marcus Creed, che vanta una lunga esperienza come direttore artistico di rinomati complessi vocali quali il RIAS Kammerchor e l'SWR Vokalensemble Stuttgart, saprà esaltare la variegata presenza vocale del Coro nel corso dell'opera. L'esecuzione prevede i sopratitoli in italiano.

«I due progetti autunnali della rassegna Grandi Interpreti – afferma Maddalena da Lisca, direttore generale di Bologna Festival – sono legati a due personalità con cui il festival ha instaurato un particolare sodalizio artistico. Martha Argerich da anni è una compagna di viaggio del Bologna Festival, il suo immancabile appuntamento annuale è sempre tra i più attesi della stagione. L'invito all'Orchestra del XVIII Secolo è un omaggio alla personalità artistica di Frans Brüggen, suo fondatore, scomparso nel 2014. Brüggen ha molto amato la nostra città e tornava sempre con gioia; ci rimangono indelebili i ricordi delle sue esecuzioni alla Chiesa dei Servi, a San Domenico e al Manzoni».

CONCERTI D'AUTUNNO - IL NUOVO L'ANTICO

La rassegna di concerti e conferenze dedicata al repertorio antico e contemporaneo si articola nei progetti Omaggio a Berio e Itinerari Vocali, a partire dal 13 settembre negli spazi dell'Oratorio di San Filippo Neri e del Museo della Musica.

OMAGGIO A BERIO. Due conferenze (13 settembre ore 18.30 al Museo della Musica e 24 settembre ore 18.30 all'Oratorio di San Filippo Neri) e tre concerti (24 settembre, 2 ottobre, 30 ottobre) intorno al lavoro di ricerca di Luciano Berio, figura di riferimento della musica del Novecento. «Vi figurano alcuni lavori strumentali – spiega Mario Messinis direttore artistico di Bologna Festival – come le Sequenza I per flauto, la Sequenza VII per oboe, Notturno per quartetto d'archi e Linea, capolavoro di astrazione lirica che trasfigura l'assetto strumentale della Sonata per due pianoforti e percussione di Bartók. In realtà i rapporti ideali riguardano altri autori, come Debussy o Stravinskij, presenti in alcuni programmi». Alla conferenza introduttiva Luciano Berio. La traversata curata da Giordano Montecchi (13 settembre) si affianca la proiezione di alcuni estratti dalle trasmissioni televisive C'è musica & musica commentati da Enzo Restagno (24 settembre). Nell'insieme si potrà cogliere la varietà del lavoro compositivo e intellettuale di Berio. Gli artisti invitati per questo omaggio a Berio sono il duo pianistico Miodini-Maurizzi e i percussionisti Danilo Grassi e Paolo Nocentini impegnati nell'esecuzione di Linea (2 ottobre); il Quartetto Prometeo e il flautista Mattia Petrilli con Sincronie per quartetto d'archi e Sequenza I per flauto (24 settembre); l'oboista Juri Schmahl che insieme alla Kammerochester di Hannover diretta da Hans-Christian Euler esegue, tra gli altri brani, Chemins IV per oboe e undici strumenti (30 ottobre).

Media partner del progetto "Omaggio a Berio" è Rete Toscana Classica che trasmetterà in differita tutti i concerti, in streaming su www.retetoscanaclassica.it, sui canali 702 e 707 del digitale terrestre e in F.M. 93.100 e 93.300.

ITINERARI VOCALI. Nei cinque concerti dedicati alla letteratura vocale per voce sola e per coro si segue un percorso storico che dal Medioevo ci conduce sino alla fine dell'Ottocento, con le pagine corali sacre dell'ultimo Liszt. Odhecaton (18 settembre), La Reverdie (28 settembre), il soprano Monica Piccinini accompagnata alla tiorba e alla chitarra barocca da Simone Vallerotonda (9 ottobre), La Stagione Armonica diretta da Sergio Balestracci (16 ottobre) e il Coro del Teatro Comunale insieme al pianista Stefano Malferrari (25 ottobre), sono gli interpreti del variegato programma di questa sezione. Si passa da un ricercatissimo repertorio vocale medievale che celebra i diversi volti di Carlomagno alle polifonie rinascimentali del fiammingo Orlando di Lasso; dalla cantabile spiritualità di autori come Claudio Monteverdi o Barbara Strozzi, alle stupefacenti polifonie dei Mottetti di Bach. Infine la vasta produzione corale sacra dell'ultimo Liszt, illustrata nel concerto «Coralità ritrovata. Brani sacri e profani da un repertorio nascosto» con musiche di Liszt, Rossini e Schubert. Il concerto, curato da Rossana Dalmonte, è realizzato in collaborazione con l'Istituto Liszt di Bologna e il Teatro Comunale di Bologna.

Il ciclo Itinerari vocali trova un ideale completamento nell'oratorio di Haydn Le Stagioni, proposto nell'esecuzione filologica dell'Orchestra del XVIII Secolo e Cappella Amsterdam diretti da Marcus Creed (19 ottobre, concerto in doppio abbonamento con Il Nuovo l'Antico).

CONCERTO «PREMIO DEL PUBBLICO». Il Quartetto Van Kuijk si è aggiudicata il Premio del Pubblico nell'ambito della rassegna Talenti e il 6 novembre ore 20.30, Oratorio di San Filippo Neri, torna ad esibirsi a Bologna Festival con un interessante programma che unisce la classicità di Haydn e del primo Beethoven alla modernità della scrittura quartettistica di Ravel. L'iniziativa si avvale del sostegno di Banco BPM-Banco S.Geminiano e S.Prospero, da sempre vicino alle iniziative culturali cittadine, da anni vicino al Bologna Festival e sensibile sostenitore del "Premio del Pubblico" dedicato ai giovani artisti di talento.

Bologna Festival 2018 è realizzato con il sostegno di: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Fondazione del Monte, Fondazione Carisbo, Gruppo Hera, G.D, Carisbo, BRT Corriere Espresso, Gruppo Industriale Maccaferri, IMA, Paola Pavirani Golinelli, Valsoia, Alfasigma, Azimut, Confindustria Emilia, Alternative Group, BPER Banca, Coop Alleanza 3.0, Unipol Banca, Galotti, PIR Group, Unicredit, Banco BPM-Banco S. Geminiano e S. Prospero, QZ-Area Broker Consulting, Maria Luisa Vaccari, Stefauto Mercedes-Benz, Confcommercio Ascom Bologna, Isolani, tutti i soci e gli amici di Bologna Festival.

Media partner RAI Radio3, Classica HD su Sky canale 138, Rete Toscana Classica, QN Il Resto del Carlino, Magazzini Sonori.

CONCERTO PER UN SORRISO. Torna per il terzo anno l'iniziativa benefica "Concerto per un sorriso" che vede Bologna Festival al fianco della Fondazione Face 3D. Accademia Bizantina e il contralto Delphine Galou, sotto la direzione di Ottavio Dantone, lunedì 10 dicembre al Teatro Comunale di Bologna, eseguono un programma dedicato alla letteratura vocale e strumentale tra Seicento e Settecento, con brani di Vivaldi, Cafaro e Caldara.

Il concerto è a favore della Fondazione Face3D che sostiene la ricerca scientifica e lo sviluppo di tecnologie 3D nel campo della chirurgia maxillo-facciale adulta e pediatrica del Policlinico S. Orsola di Bologna per la cura e la ricostruzione del volto.

Redazione