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Bologna Festival. Martedì 7 novembre " Nei salotti parigini con Reynaldo Hahn "

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Bologna.. Martedì 7 novembre ore 18, Museo della Musica, secondo appuntamento del ciclo di conversazioni-concerto Intimités Lyriques dedicato alla poesia francese in musica tra Ottocento e Novecento. Massimo Contiero – didatta, organizzatore e critico musicale, già direttore del Teatro Comunale di Rovigo e dei Conservatori di Rovigo e Venezia – illustra la produzione vocale del compositore francese Reynaldo Hahn strettamente legata ad alcuni dei maggiori poeti francesi, da Hugo a Verlaine e Proust, di cui Hahn fu intimo amico. Il soprano Dženana Mustafić (in foto) insieme al pianista Pierpaolo Maurizzi propongono le sue Chansons grises (1893) su testi di Paul Verlaine e À Chloris (1913) su testi di Théophile de Viau. Completano il programma altri due brani vocali di Hahn – musicista particolarmente apprezzato nei salotti parigini, dove era solito cantare le proprie opere accompagnandosi al pianoforte – su testi di canzoni tradizionali in dialetto veneto, La Biondina in gondoleta e La barcheta, tratti dalla raccolta Venezia (1901).

Pierpaolo Maurizzi. Lidia Proietti, Piero Guarino e Dario De Rosa sono stati i suoi maestri. Fecondi si sono rivelati gli incontri con il Trio di Trieste, P. Fournier, D. Kraus, F. Gulli e M. Jones. Dall'affermazione al Concorso Brahms di Amburgo nel 1983 ha dedicato la sua vita musicale con il Trio Brahms alla musica da camera. Nel 1998 ha fondato l'Überbrettl-Ensemble. Ha diretto l' Accademia Neue Musik di Bolzano con cui ha debuttato inaugurando la Biennale Danza di Venezia del 2006. È regolarmente invitato nei Festival di Monaco di Baviera, Salisburgo, Vienna, Ravenna, Bologna, Siena, Cremona, Recklinghausen, Praga, Guanajuato, Manaus, Oporto, Palermo, Brescia e Bergamo. Come solista ha suonato sotto la direzione di U. Benedetti Michelangeli, M. Eichenholz, P. Hirsch, G. Magnanensi, ed E. Pomarico. Fra le recenti collaborazioni si citano Alberto Miodini, Rainer Honeck, David Schultheiß, Kolja Lessing, Ivan Rabaglia, Enrico Bronzi, il Dante Quartett des Bayerischen Staatorchester , Mattia Petrilli, Andreas Schablas e Olga Arzilli, il Pretorius Quartett. Il suo pensiero musicale si è arricchito grazie ai confronti con il compositore Ernesto Rubin de Cervin, il matematico Luigi Caprioli, il regista Peter Stein, il teologo Giuseppe Barzaghi e il sociologo Hans Glauber.

Dženana Mustafić. Nata a Zenica, Bosnia ed Erzegovina, all'età di 10 anni inizia gli studi di flauto e si diploma nel Liceo Musicale della sua città. Voce di soprano, nel 2009 consegue la laurea specialistica in Canto presso il Conservatorio di Parma e nel 2010 si laurea in Musica vocale da camera. Nel 2011 frequenta il corso di Helena Lazarska al Mozarteum di Salisburgo e continua il suo perfezionamento vocale a Vienna, sempre sotto la guida della grande didatta polacca. Specializzata nel repertorio liederistico Dženana Mustafić si è esibita in diverse Liederabend, interpretando pagine di Berio, Brahms, Debussy, Falla, Liszt, Korngold, Mahler, Ravel, Schubert, Schumann, Wagner e Wolf. Ha collaborato in diverse occasioni con l'Ensemble di Musica da Camera del Conservatorio di Parma, in particolare nelle Folksongs di Berio, e con l'Orchestra da Camera di Lugano; insieme allo Überbrettl-Ensemble e Pierpaolo Maurizzi ha debuttato nei Lieder eines fahrenden Gesellen di Mahler e presentato in prima esecuzione assoluta i Sei canti dei Balcani di Emilio Ghezzi, a lei dedicati. Al Bologna Festival, sempre sotto la direzione di Pierpaolo Maurizzi, ha eseguito Der Abschied dal Lied von der Erde di Mahler. Ha partecipato alle manifestazioni europee per il bicentenario di Haydn ad Eisenstadt e ha debuttato nel ruolo di Fiordiligi (Così fan tutte) al Teatro Regio di Parma. Attualmente lavora al Teatro dell'Opera di Graz.

Redazione