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Sasso Marconi, 1 maggio: Spettacolo di danza ispirato all'immagine e al ruolo della figura femminile

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Mercoledì 1 Maggio presso il Teatro comunale di Sasso Marconi (ore 18.30) verrà presentato lo spettacolo DON(N)A - DANZE E RIFLESSIONI AL FEMMINILE con la Direzione Artistica del coreografo Valerio Longo e la partecipazione delle scuole di danza coinvolte nel percorso di sperimentazione "Radici" (si tratta di un percorso artistico e coreografico promosso dalla scuola "Ensemble" di Bologna per perfezionare le capacità tecniche degli allievi e offrire loro nuove opportunità di formazione e crescita professionale).

Lo spettacolo sarà preceduto da un momento di discussione in cui Lula Abicca ("Danza Effebi"), Giulia Taddeo (ricercatrice Dipartimento di Arti Visive, Università di Bologna), Chiara Cretella (saggista Associazione "Dry Art") e Giuliana Reggio (madre di Jessica Filianti, la studentessa di Reggio Emilia uccisa dal fidanzato nel 1996), si confronteranno su temi come l'immagine della donna nella storia della danza e nella società contemporanea, e il linguaggio dell'arte - e della danza in particolare - come strumento per contrastare il fenomeno della violenza sulle donne.

Lo spettacolo è patrocinato dal Comune di Sasso Marconi, mentre gli aspetti organizzativi sono curati dall'Associazione "Endas Ensemble Gloria Barbieri" di Sasso Marconi.

Redazione

Le notti di note a Piano City Milano, il programma dei concerti notturni e delle albe

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PIANO CITY MILANOVenerdì 17, sabato 18 e domenica 19 maggio 2019 torna PIANO CITY MILANO, il festival di pianoforte che ogni anno dal 2012 trasforma la città in una grande sala da concerto! Oltre 50 ore di musica e 400 concerti gratuiti animeranno ogni angolo di Milano giorno e notte, dal centro città alle periferie, dalle terrazze dei grattacieli alle case dei privati che ospiteranno eventi esclusivi

Una delle tante particolarità di Piano City Milano sono i concerti che continuano anche dopo lo scoccare della mezzanotte e proseguono fino all'alba. La notte tra venerdì e sabato e la notte tra sabato e domenica, infatti, la Palazzina Liberty si trasforma nel Piano Center notturno e ospita particolari esibizioni che conciliano pianoforte ed elettronica, tecnica e sperimentazione. I concerti potranno essere ascoltati attraverso l'utilizzo di cuffie wireless SILENTSYSTEM, per permettere agli ascoltatori di potersi immergere nella bellezza della musica anche dall'esterno, sotto la luce della luna e delle stelle.
Il programma della notte di venerdì 17 e sabato 18 si apre con Bill Laurance allo scoccare della mezzanotte, pianista degli Snarky Puppy e sperimentatore neoclassico, cui seguiranno Hania Rani all'1.00 con musiche ispirate ai paesaggi islandesi e Chad Lawson alle 2.00 con la sua commistione tra musica classica e free form del jazz improvvisato. Chiude Lambert, alle 3.00, il pianista tedesco che cela la sua figura dietro una maschera sarda.
La notte di sabato 18 e domenica 19, invece, verrà allietata dalle colonne sonore originali di Roger Eno, che salirà sul palco a mezzanotte, da Shida Shahabi, pianista svedese di origini persiane che ama il punk che si esibisce all'1.00, e dai suoni sperimentali di Belle Chen alle 2.00. Si chiude alle 3.00 con Roberto Negro, italiano che vive a Parigi, rivelazione del jazz.

Ma non solo, la notte a Piano City Milano si arricchisce di un altro evento, in collaborazione con Eataly: nella notte tra venerdì 17 e sabato 18, a mezzanotte, il jazz a quattro mani del duo Gianluca Di Ienno e Claudio Filippini risuonerà nell'originale cornice di Eataly Milano Smeraldo di Piazza XXV Aprile, dal palco costruito con le assi e i mosaici del Teatro Smeraldo (ingresso con prenotazione obbligatoria sul sito pianocitymilano.it/programma a partire dal 6 maggio).

Nell'ambito delle celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, Piano City celebra il genio toscano con due concerti all'alba che si terranno in luoghi simbolo della lunga permanenza a Milano dell'artista. Sabato mentre il sole sorgerà dietro Santa Maria delle Grazie, che custodisce al suo interno il celebre Cenacolo Vinciano, nella piazza antistante la chiesa si esibirà la compositrice franco-canadese Alexandra Stréliski. L'alba di domenica, invece, si leverà all'Ippodromo Snai San Siro dove le note di Francesco Taskayali risuoneranno sullo sfondo del monumentale Cavallo di Leonardo, una delle più grandi statue equestri al mondo realizzata proprio sulla base dei disegni dell'artista toscano.

Con la direzione artistica di Ricciarda Belgiojoso e Titti Santini, Piano City Milano è un progetto di Associazione Piano City Milano con Comune di Milano, a cura di Ponderosa Music & Art e Accapiù. Piano City Milano nasce nel 2012 in un momento cruciale per Milano, quando la città si riapriva ai cittadini e a nuovi influssi e sperimentazioni urbane e culturali, per diventare la vibrante metropoli europea che è oggi. Fra i fondatori del festival e dell'Associazione, Daniela Cattaneo Diaz e Titti Santini, che hanno sempre creduto nel progetto e costruito una rete di partner sostenitori che negli anni hanno investito in Piano City Milano – nell'immaginare una diversa visione di Milano. Tra i soci fondatori dell'Associazione, anche Manuela Rosignoli e Lorenzo Carni, che curano la direzione esecutiva del festival.

INFO E PRENOTAZIONI
Piano City Milano è un'iniziativa musicale e culturale totalmente gratuita.
Per alcuni eventi (segnalati nell'intero programma del festival) è necessario prenotarsi attraverso il sito www.pianocitymilano.it/programma. Le prenotazioni saranno aperte da lunedì 6 maggio (fino ad esaurimento posti), ad eccezione dei concerti presso la Casa Circondariale San Vittore, per cui è possibile prenotarsi da giovedì 18 aprile a lunedì 29 aprile.

Bologna. Al Teatro Dehon in scena lo spettacolo "L'imbianchino"

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Imbianchino DehonDa venerdì 26 a domenica 28 Aprile, feriali ore 21 domenica ore 16, sarà in scena al Teatro Dehon lo spettacolo "L'imbianchino" con Manuela Villa, Martufello, Nadia Rinaldi, Di Donald Churchill. Regia Claudio Insegno

La vicenda prende le mosse a casa di Marta Valenti, ricca e affascinante signora dell'alta borghesia, appena rientrata dalle vacanze trascorse con il suo amante. La presenza in casa di un imbianchino che deve finire un lavoro di tinteggiatura rappresenta per Marta solo una scocciatura, che la spinge con freddezza e snobismo a trattare male il povero disgraziato. Lui, Walter, è un depresso al quale il destino non ha regalato nulla e fa parte di un gruppo di sedicenti attori, persone depresse come lui, che recitano per motivi terapeutici. Mentre la signora è in attesa che suo marito ritorni da un viaggio di lavoro, irrompe in casa Gilda, la moglie del suo amante, che, decisa a vendicarsi per il tradimento di questi con Marta, annuncia che ritornerà quella sera stessa per raccontare tutto al marito di Marta. Quest'ultima, colta dal panico, si rivolge proprio a quell'imbianchino che prima ha trattato con disprezzo, e gli chiede di interpretare la parte di suo marito davanti all'altra donna. Nonostante il suo scarso successo come attore, Walter prende molto seriamente questo incarico come interprete del marito di Marta. Le prove in vista della scena del confronto con l'altra donna, lo vedono pieno dell'orgoglio del professionista, declamare, gesticolando, delle battute ricordate solo a metà da commedie famose e prendersela con Marta se solo si azzarda ad avanzare anche la più cauta delle critiche. Walter minaccia ripetutamente di andarsene se Marta non è in grado di apprezzare la sua arte, e al contempo se la prende sprezzantemente con lei perché non riesce ad interpretare il ruolo che lui ha ideato per lei. Finalmente l'inganno ha luogo, con esilaranti risultati per i tre protagonisti: la moglie che riteneva di aver subito un torto da Marta decide che la maniera migliore di vendicarsi è quella di andare lei a letto col marito di quella (ovvero Walter, l'imbianchino), il che si dimostra un'esperienza da estasi per tutti e due. E quando Marta apprende che l'imbianchino/attore/marito è andato a letto con la sua rivale, esige di avere l'opportunità di dimostrare a Walter quanto sia brava a letto anche lei!

Tre caratteri a confronto, tre ossessioni diverse, tipiche della nostra società, per un finale a sorpresa. Sarà l'imbianchino a modificare le due signore e ad esprimere con la sua emarginazione tragicomica quanto l'uomo di oggi viva un'esistenza arida, stereotipata ed angosciosa. "L' imbianchino" è un testo di impatto comico, ma che nasconde anche poi uno spessore umano e psicologico molto profondo e che parla anche delle paranoie e dei problemi dell'uomo d'oggi. E' un testo tutto giocato su equivoci e qui pro quo, ricco di comicità e ironia paradossale, sospeso tra il meccanismo della farsa e una cifra grottesca che sconfina nel surreale.

Redazione

Combattere lo spreco è un gioco da ragazzi

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SPRÈKON - scuola Sasso MarconiConsegnato alle scuole di Sasso Marconi e Ferrara SPRÈKON, il gioco in scatola promosso dalla rete nazionale Sprecozero.net per diffondere nei territori
le buone pratiche contro ogni forma di spreco

SPRÈKON, il gioco in scatola realizzato dalla società Zonamista* con il contributo di HERA, è stato consegnato oggi, 16 aprile, alle scuole di Sasso Marconi e - in contemporanea - Ferrara, i due Comuni che hanno collaborato a questa importante iniziativa: Sasso Marconi è il Comune fondatore della rete Sprecozero.net mentre Ferrara è stato il primo Comune a scegliere di associarsi al network nazionale degli enti territoriali impegnati a contrastare ogni spreco (www.sprecozero.net).

A Sasso Marconi, a ricevere le prime 20 scatole da Stefano Mazzetti (presidente "Sprecozero.net") e da Lorenzo Mazzanti (Capodistretto Servizi Ambientali Hera - Distretto Bologna Comuni limitrofi), sono stati gli studenti di 5ª A della scuola elementare "G. Marconi" di Borgonuovo. Nei prossimi giorni Sprèkon verrà consegnato anche alle altre classi dell'Istituto Comprensivo di Borgonuovo che hanno lavorato su progetti dedicati all'educazione ambientale (tra cui il progetto 'Qui Vadis').

Sprèkon è il primo gioco in scatola realizzato in Italia con il preciso scopo di diffondere le buone pratiche ambientali tra gli studenti e condividere con loro idee e informazioni sui migliori metodi per combattere gli sprechi: da quello alimentare alle risorse energetiche passando per la corretta gestione dei rifiuti e con altre forme di rispetto ambientale. I temi legati a cambiamenti climatici e abitudini quotidiane per quanto riguarda consumi e smaltimento sono molto sentiti tra i ragazzi, come testimoniano le attività svolte in ambito scolastico ed extrascolastico culminate qualche settimana fa in una partecipata manifestazione europea dedicata all'ambiente.

Come funziona Sprèkon? Il gioco è semplice e al tempo stesso avvincente: a Sprèkon non vince chi accumula più risorse, ma chi "pesa meno", cioé chi riesce a liberarsi dai Punti Spreco arrivando a sfidare il "Signore dell'Inutile", il 'cattivo' posto al centro del tabellone. Per questo gioco è stata usata una grammatica ispirata a gamification, storytelling e edutainment e scelta una narrazione fantastica che stimola la capacità di socializzazione e di immaginazione, ed è in grado di attirare l'interesse dei bambini trasmettendo loro informazioni attraverso il gioco.

Nella sua semplicità, Sprèkon si presta dunque ad essere un educational divertente, a casa o con gli amici, mentre a scuola diventa uno strumento complementare ai progetti didattici in materia di ambiente, energia, rifiuti, alimentazione e gestione delle risorse, contribuendo ad accrescere la responsabilità ecologica e sociale dei ragazzi, che diventano così ambasciatori di buone pratiche, anche tra le mura domestiche e nella vita di tutti i giorni.

"Credo che coinvolgere i nostri ragazzi in una riflessione ampia sulla lotta agli sprechi sia la cosa migliore che possiamo fare per garantire un futuro alle nuove generazioni - ha commentato Stefano Mazzetti, presidente di Sprecozero.net e primo cittadino di Sasso Marconi -. Farlo attraverso il gioco ci aiuta poi ad aumentare l'efficacia delle nostre campagne e a dare un contributo alla costruzione di coscienze rispettose dell'ambiente e del pianeta in cui viviamo. La collaborazione tra partner esperti come Hera e Sprecozero.net per la parte scientifica, con le scuole per l'attenzione agli aspetti didattici e con Zonamista per la realizzazione di un gioco esteticamente gradevole ma molto preciso per quanto riguarda storie e personaggi, sono certo potrà fare la differenza e trasformare questa esperienza in un modello replicabile su scala nazionale".

Dal prossimo anno scolastico il corso "Tecnico sistema moda" torna al Malpighi di Crevalcore

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Dall'anno scolastico 2019-2020 il corso serale "Tecnico sistema moda" torna presso la sede storica dell'Istituto "Marcello Malpighi" di Crevalcore, dopo alcuni anni nella sede distaccata del Centergross di Funo di Argelato.
Il corso vuole offrire l'opportunità agli interessati di conseguire il Diploma di "Tecnico Sistema Moda" in soli due anni, a completamento del percorso formativo svolto in precedenza.

Per illustrare il corso sabato 13 aprile, dalle ore 17 alle 20, si è tenuto l'Open Day presso l'IIS "Marcello Malpighi" (in via Persicetana 45). Ad accogliere i partecipanti il Dirigente Scolastico dell'Istituto, Dott.ssa Annamaria Barone Freddo, e i docenti dell'indirizzo che hanno illustrato il percorso e forniranno ogni ulteriore informazione.

Redazione

"Le Verità di Bakersfield" in scena Giovedì 11 aprile all’Auditorium Primo Maggio di Crevalcore

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Le verità di Bakersfield phMarinaAlessiGiovedì 11 aprile 2019 alle 21.00 presso l'Auditorium Primo Maggio di Crevalcore (BO), (Via Caduti di Via Fani 300) con Le Verità di Bakersfield, che vede in scena Marina Massironi e Roberto Citran, si chiude la stagione teatrale 2018/2019 di Crevalcore organizzata dall'Area Servizi Culturali del Comune di Crevalcore, con la direzione artistica di Alex Carpani.

Due destini, due vicende umane lontanissime che si incontrano nello scenario di un'America sempre percorsa da forti divari sociali. Maude, una cinquantenne disoccupata, appare come una donna ormai vinta dall'esistenza, ma nell'evidente disordine della sua caotica roulotte è celato un possibile tesoro, un presunto quadro di Jackson Pollock. Il compito di Lionel, esperto d'arte di livello mondiale, volato da New York a Bakersfield, è quello di fare l'expertise dell'opera che, in caso di autenticazione, potrebbe far cambiare completamente vita alla sua interlocutrice.

La storia ruota attorno a due domande di fondo: "Che cos'è una verità?" e soprattutto: "Chi decide cosa è vero e cosa è falso?". Il quadro di Jackson Pollock attorno a cui si snoda la vicenda è una metafora del valore che ognuno attribuisce al proprio interlocutore. Tra risate e battute pungenti, emergono le dinamiche messe in atto da ogni essere umano per affermare la propria posizione, la propria verità e quindi la propria esistenza. In una roulotte sommersa di cianfrusaglie i due personaggi danno vita a un esilarante scontro verbale. Maude si dimostrerà meno sprovveduta di quanto sembri e Lionel, nonostante i suoi studi e le informazioni snocciolate sin dal primo momento, si ritroverà in una posizione sempre più fragile.

Ispirato da eventi veri, questo dramma comico ed esilarante crea, quindi, domande vitali su ciò che rende l'arte e le persone veramente autentiche. Marina Massironi e Roberto Citran lo interpretano magistralmente diretti dalla mano sapiente di Veronica Cruciani.

A livello internazionale la pièce è andata in scena nei più importanti teatri americani e per tre mesi anche al West End di Londra con interpreti come Kathleen Turner e Ian McDiarmid. Ha ricevuto recensioni da parte dei più autorevoli giornali: il New York Times l'ha definita "un vero duello a colpi di ingegno" e il Los Angeles Times "un caustico monologo a due voci con strepitose battute e colpi di scena". È stata tradotta in innumerevoli lingue e proposta in tutto il mondo, dalla Svezia al Regno Unito alla Repubblica Ceca.

Marina Massironi è attrice, cabarettista e doppiatrice: nota per la lunga collaborazione artistica con il trio Aldo, Giovanni e Giacomo, ha vinto il Nastro d'Argento e il David di Donatello come miglior attrice non protagonista per il film di Silvio Soldini Pane e Tulipani.

Roberto Citran è attore di cinema, teatro e televisione: premiato con la Coppa Volpi come miglior attore non protagonista al Festival di Venezia per Il toro di Carlo Mazzacurati, ha recitato anche su set stranieri, al fianco di attori come Ewan McGregor, Nicolas Cage e Don Cheadle. ( foto: Marina Alessi )

Redazione

"Le Verità di Bakersfield" in scena Giovedì 11 aprile 2019 a Crevalcore

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Le verità di Bakersfield phMarinaAlessiGiovedì 11 aprile 2019 alle 21.00 presso l'Auditorium Primo Maggio di Crevalcore (BO), (Via Caduti di Via Fani 300) con Le Verità di Bakersfield, che vede in scena Marina Massironi e Roberto Citran, si chiude la stagione teatrale 2018/2019 di Crevalcore organizzata dall'Area Servizi Culturali del Comune di Crevalcore, con la direzione artistica di Alex Carpani.

Due destini, due vicende umane lontanissime che si incontrano nello scenario di un'America sempre percorsa da forti divari sociali. Maude, una cinquantenne disoccupata, appare come una donna ormai vinta dall'esistenza, ma nell'evidente disordine della sua caotica roulotte è celato un possibile tesoro, un presunto quadro di Jackson Pollock. Il compito di Lionel, esperto d'arte di livello mondiale, volato da New York a Bakersfield, è quello di fare l'expertise dell'opera che, in caso di autenticazione, potrebbe far cambiare completamente vita alla sua interlocutrice.

La storia ruota attorno a due domande di fondo: "Che cos'è una verità?" e soprattutto: "Chi decide cosa è vero e cosa è falso?". Il quadro di Jackson Pollock attorno a cui si snoda la vicenda è una metafora del valore che ognuno attribuisce al proprio interlocutore. Tra risate e battute pungenti, emergono le dinamiche messe in atto da ogni essere umano per affermare la propria posizione, la propria verità e quindi la propria esistenza. In una roulotte sommersa di cianfrusaglie i due personaggi danno vita a un esilarante scontro verbale. Maude si dimostrerà meno sprovveduta di quanto sembri e Lionel, nonostante i suoi studi e le informazioni snocciolate sin dal primo momento, si ritroverà in una posizione sempre più fragile.

Ispirato da eventi veri, questo dramma comico ed esilarante crea, quindi, domande vitali su ciò che rende l'arte e le persone veramente autentiche. Marina Massironi e Roberto Citran lo interpretano magistralmente diretti dalla mano sapiente di Veronica Cruciani.

A livello internazionale la pièce è andata in scena nei più importanti teatri americani e per tre mesi anche al West End di Londra con interpreti come Kathleen Turner e Ian McDiarmid. Ha ricevuto recensioni da parte dei più autorevoli giornali: il New York Times l'ha definita "un vero duello a colpi di ingegno" e il Los Angeles Times "un caustico monologo a due voci con strepitose battute e colpi di scena". È stata tradotta in innumerevoli lingue e proposta in tutto il mondo, dalla Svezia al Regno Unito alla Repubblica Ceca.

Marina Massironi è attrice, cabarettista e doppiatrice: nota per la lunga collaborazione artistica con il trio Aldo, Giovanni e Giacomo, ha vinto il Nastro d'Argento e il David di Donatello come miglior attrice non protagonista per il film di Silvio Soldini Pane e Tulipani.

Roberto Citran è attore di cinema, teatro e televisione: premiato con la Coppa Volpi come miglior attore non protagonista al Festival di Venezia per Il toro di Carlo Mazzacurati, ha recitato anche su set stranieri, al fianco di attori come Ewan McGregor, Nicolas Cage e Don Cheadle. ( foto: Marina Alessi )

Redazione

Bologna. Al Duse la danza contemporanea in scena con ‘Gershwin Suite /Schubert Frames’

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Schubert Frames coreogr. Enrico Morelli foto Tiziano GhidorsiLa grande danza contemporanea è in scena giovedì 11 aprile alle ore 21 al Teatro Duse di Bologna con 'Gershwin Suite/Schubert Frames', il nuovo balletto, in due parti, della MM Contemporary Dance Company.
Ad aprire la serata sarà 'Schubert Frames' con le coreografie di Enrico Morelli ispirate alla musica straordinaria di Franz Schubert. Un collage di celeberrimi brani del compositore viennese fa, quindi, da colonna sonora a questo lavoro dedicato alle molte anime dell'uomo contemporaneo, nel quale l'amore lascia il posto al disinganno, il distacco alla condivisione, la passione al timore, e viceversa, in un andare e venire fra crescendo e diminuendo, a rivelare interi universi e legami segreti. La coreografia non ha alcuna pretesa o ambizione descrittiva. 'Schubert Frames' è, piuttosto, un racconto astratto di solitudini e anime affini, in un'epoca come quella attuale, stanca, torbida, disincantata, tormentata da un malessere che si respira nell'aria, ma anche ansiosamente alla ricerca di un senso e di una speranza di felicità. Un lavoro denso di immagini poetiche, che diventano tutt'uno con la musica e ne sposano la ricchezza compositiva. Sono scene in movimento, in cui ci si sofferma soprattutto sul momento del ritorno, perché la felicità è una casa in cui tornare, magari cambiati, incuranti della velocità accelerata di un presente che rischia di farci rimanere indietro e di un futuro che, a volte, si ha paura di esplorare. Il problema, suggerisce il balletto, non è arrivare, ma tornare. Imparare ogni volta ad amare, di nuovo. Avere il coraggio di riconoscersi fragili, e quindi generosi nella tenerezza

Nella seconda parte, spazio a 'Gershwin Suite' con le coreografie di Michele Merola, ispirate alle note di George Gershwin (1898-1937) e alle opere del grande pittore americano Edward Hopper (1882-1967). Per il suo nuovo lavoro, Merola ha scelto non solo le più accattivanti pagine di Gershwin da 'Summertime' a 'Rhapsody in blue', ma anche i brani più romantici e intimi, sensuali e seducenti. A saldare il tutto una nuova composizione di Stefano Corrias che conferisce unità al ricco mosaico di sentori, ora traboccanti dinamismo, ora pienamente lirici, sospesi nel ripensamento e addensati nella malinconia. Il concept è firmato anche da Cristina Spelti, che ha ideato, inoltre, il disegno delle luci e le scenografie, Alcune scene traggono, dunque, ispirazione dal collegamento tra i brani di Gershwin e quadri, come 'New York Movie', 'Soir Bleu', 'Summer in the City', 'People in the sun' di Hopper che, grazie al suo realismo e alle sue 'inquadrature' quasi cinematografiche, evoca in modo poetico dei fotogrammi umili e semplici di vita quotidiana. "Sono stato attratto – spiega, infatti, Merola - dalla capacità del pittore di costruire atmosfere e sfumature che tratteggiano risvolti e segreti della condizione umana. La regia delle immagini danzate e l'allestimento delle scene creano personaggi e situazioni non determinate una volta per tutte, ma aperte a diversi finali e soluzioni". All'inquieta intimità di Hopper sono ispirati in particolare i passi a due e gli assoli, cui si aggiungono le scene di insieme, dove voglia di vivere e riscatto dal quotidiano prendono il sopravvento. ( Foto: Tiziano Ghidorsi )

Redazione

"Una, nessuna e cento... Mina!” Brava, brava, bravissima...LaLa McCallan incanta il pubblico

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LaLa ShowUn fantastico ed inedito show, tributo alla "sempre unica" Mina, in cui LaLa McCallan e Stuart Lindsay trasportano il pubblico a Broadway

Bologna. Si è tenuta sabato sera, al teatro Dehon, la prima dello show "Una, nessuna e cento... Mina!", lo spettacolo in tributo alla grandissima Mina che ha visto sul palco LaLa McCallan, personaggio nato dalla creatività del bolognese Daniele Pacini, ed il canadese Stuart Lindsay.
Uno spettacolo, inededito, divertente e curato nei particolari, alla ricerca delle sfumature più sottili della cantante più famosa della nostra storia, da cui si percepisce l'ammirazione e la stima che gli interpreti nutrono per l'artista.
Una serata di festa per il pubblico, dove LaLa McCallan ha reinterpretato alcuni tra i brani più famosi del repertorio della tigre di Cremona e raccontato divertenti e sorprendenti aneddoti per fare un ritratto a tutto tondo di Mina celebrandone prima di tutto l'umanità. Ad accompagnare LaLa il bravissimo cantante e show man Stuart Lindsay, che magicamente ha dato un tocco "internazionale" allo show e fatto, metaforicamante, volare il pubblico Broadway.

Redazione

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