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Bologna. Al Teatro Dehon in scena lo spettacolo "L'imbianchino"

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Imbianchino DehonDa venerdì 26 a domenica 28 Aprile, feriali ore 21 domenica ore 16, sarà in scena al Teatro Dehon lo spettacolo "L'imbianchino" con Manuela Villa, Martufello, Nadia Rinaldi, Di Donald Churchill. Regia Claudio Insegno

La vicenda prende le mosse a casa di Marta Valenti, ricca e affascinante signora dell'alta borghesia, appena rientrata dalle vacanze trascorse con il suo amante. La presenza in casa di un imbianchino che deve finire un lavoro di tinteggiatura rappresenta per Marta solo una scocciatura, che la spinge con freddezza e snobismo a trattare male il povero disgraziato. Lui, Walter, è un depresso al quale il destino non ha regalato nulla e fa parte di un gruppo di sedicenti attori, persone depresse come lui, che recitano per motivi terapeutici. Mentre la signora è in attesa che suo marito ritorni da un viaggio di lavoro, irrompe in casa Gilda, la moglie del suo amante, che, decisa a vendicarsi per il tradimento di questi con Marta, annuncia che ritornerà quella sera stessa per raccontare tutto al marito di Marta. Quest'ultima, colta dal panico, si rivolge proprio a quell'imbianchino che prima ha trattato con disprezzo, e gli chiede di interpretare la parte di suo marito davanti all'altra donna. Nonostante il suo scarso successo come attore, Walter prende molto seriamente questo incarico come interprete del marito di Marta. Le prove in vista della scena del confronto con l'altra donna, lo vedono pieno dell'orgoglio del professionista, declamare, gesticolando, delle battute ricordate solo a metà da commedie famose e prendersela con Marta se solo si azzarda ad avanzare anche la più cauta delle critiche. Walter minaccia ripetutamente di andarsene se Marta non è in grado di apprezzare la sua arte, e al contempo se la prende sprezzantemente con lei perché non riesce ad interpretare il ruolo che lui ha ideato per lei. Finalmente l'inganno ha luogo, con esilaranti risultati per i tre protagonisti: la moglie che riteneva di aver subito un torto da Marta decide che la maniera migliore di vendicarsi è quella di andare lei a letto col marito di quella (ovvero Walter, l'imbianchino), il che si dimostra un'esperienza da estasi per tutti e due. E quando Marta apprende che l'imbianchino/attore/marito è andato a letto con la sua rivale, esige di avere l'opportunità di dimostrare a Walter quanto sia brava a letto anche lei!

Tre caratteri a confronto, tre ossessioni diverse, tipiche della nostra società, per un finale a sorpresa. Sarà l'imbianchino a modificare le due signore e ad esprimere con la sua emarginazione tragicomica quanto l'uomo di oggi viva un'esistenza arida, stereotipata ed angosciosa. "L' imbianchino" è un testo di impatto comico, ma che nasconde anche poi uno spessore umano e psicologico molto profondo e che parla anche delle paranoie e dei problemi dell'uomo d'oggi. E' un testo tutto giocato su equivoci e qui pro quo, ricco di comicità e ironia paradossale, sospeso tra il meccanismo della farsa e una cifra grottesca che sconfina nel surreale.

Redazione

Combattere lo spreco è un gioco da ragazzi

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SPRÈKON - scuola Sasso MarconiConsegnato alle scuole di Sasso Marconi e Ferrara SPRÈKON, il gioco in scatola promosso dalla rete nazionale Sprecozero.net per diffondere nei territori
le buone pratiche contro ogni forma di spreco

SPRÈKON, il gioco in scatola realizzato dalla società Zonamista* con il contributo di HERA, è stato consegnato oggi, 16 aprile, alle scuole di Sasso Marconi e - in contemporanea - Ferrara, i due Comuni che hanno collaborato a questa importante iniziativa: Sasso Marconi è il Comune fondatore della rete Sprecozero.net mentre Ferrara è stato il primo Comune a scegliere di associarsi al network nazionale degli enti territoriali impegnati a contrastare ogni spreco (www.sprecozero.net).

A Sasso Marconi, a ricevere le prime 20 scatole da Stefano Mazzetti (presidente "Sprecozero.net") e da Lorenzo Mazzanti (Capodistretto Servizi Ambientali Hera - Distretto Bologna Comuni limitrofi), sono stati gli studenti di 5ª A della scuola elementare "G. Marconi" di Borgonuovo. Nei prossimi giorni Sprèkon verrà consegnato anche alle altre classi dell'Istituto Comprensivo di Borgonuovo che hanno lavorato su progetti dedicati all'educazione ambientale (tra cui il progetto 'Qui Vadis').

Sprèkon è il primo gioco in scatola realizzato in Italia con il preciso scopo di diffondere le buone pratiche ambientali tra gli studenti e condividere con loro idee e informazioni sui migliori metodi per combattere gli sprechi: da quello alimentare alle risorse energetiche passando per la corretta gestione dei rifiuti e con altre forme di rispetto ambientale. I temi legati a cambiamenti climatici e abitudini quotidiane per quanto riguarda consumi e smaltimento sono molto sentiti tra i ragazzi, come testimoniano le attività svolte in ambito scolastico ed extrascolastico culminate qualche settimana fa in una partecipata manifestazione europea dedicata all'ambiente.

Come funziona Sprèkon? Il gioco è semplice e al tempo stesso avvincente: a Sprèkon non vince chi accumula più risorse, ma chi "pesa meno", cioé chi riesce a liberarsi dai Punti Spreco arrivando a sfidare il "Signore dell'Inutile", il 'cattivo' posto al centro del tabellone. Per questo gioco è stata usata una grammatica ispirata a gamification, storytelling e edutainment e scelta una narrazione fantastica che stimola la capacità di socializzazione e di immaginazione, ed è in grado di attirare l'interesse dei bambini trasmettendo loro informazioni attraverso il gioco.

Nella sua semplicità, Sprèkon si presta dunque ad essere un educational divertente, a casa o con gli amici, mentre a scuola diventa uno strumento complementare ai progetti didattici in materia di ambiente, energia, rifiuti, alimentazione e gestione delle risorse, contribuendo ad accrescere la responsabilità ecologica e sociale dei ragazzi, che diventano così ambasciatori di buone pratiche, anche tra le mura domestiche e nella vita di tutti i giorni.

"Credo che coinvolgere i nostri ragazzi in una riflessione ampia sulla lotta agli sprechi sia la cosa migliore che possiamo fare per garantire un futuro alle nuove generazioni - ha commentato Stefano Mazzetti, presidente di Sprecozero.net e primo cittadino di Sasso Marconi -. Farlo attraverso il gioco ci aiuta poi ad aumentare l'efficacia delle nostre campagne e a dare un contributo alla costruzione di coscienze rispettose dell'ambiente e del pianeta in cui viviamo. La collaborazione tra partner esperti come Hera e Sprecozero.net per la parte scientifica, con le scuole per l'attenzione agli aspetti didattici e con Zonamista per la realizzazione di un gioco esteticamente gradevole ma molto preciso per quanto riguarda storie e personaggi, sono certo potrà fare la differenza e trasformare questa esperienza in un modello replicabile su scala nazionale".

Dal prossimo anno scolastico il corso "Tecnico sistema moda" torna al Malpighi di Crevalcore

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Dall'anno scolastico 2019-2020 il corso serale "Tecnico sistema moda" torna presso la sede storica dell'Istituto "Marcello Malpighi" di Crevalcore, dopo alcuni anni nella sede distaccata del Centergross di Funo di Argelato.
Il corso vuole offrire l'opportunità agli interessati di conseguire il Diploma di "Tecnico Sistema Moda" in soli due anni, a completamento del percorso formativo svolto in precedenza.

Per illustrare il corso sabato 13 aprile, dalle ore 17 alle 20, si è tenuto l'Open Day presso l'IIS "Marcello Malpighi" (in via Persicetana 45). Ad accogliere i partecipanti il Dirigente Scolastico dell'Istituto, Dott.ssa Annamaria Barone Freddo, e i docenti dell'indirizzo che hanno illustrato il percorso e forniranno ogni ulteriore informazione.

Redazione

"Le Verità di Bakersfield" in scena Giovedì 11 aprile all’Auditorium Primo Maggio di Crevalcore

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Le verità di Bakersfield phMarinaAlessiGiovedì 11 aprile 2019 alle 21.00 presso l'Auditorium Primo Maggio di Crevalcore (BO), (Via Caduti di Via Fani 300) con Le Verità di Bakersfield, che vede in scena Marina Massironi e Roberto Citran, si chiude la stagione teatrale 2018/2019 di Crevalcore organizzata dall'Area Servizi Culturali del Comune di Crevalcore, con la direzione artistica di Alex Carpani.

Due destini, due vicende umane lontanissime che si incontrano nello scenario di un'America sempre percorsa da forti divari sociali. Maude, una cinquantenne disoccupata, appare come una donna ormai vinta dall'esistenza, ma nell'evidente disordine della sua caotica roulotte è celato un possibile tesoro, un presunto quadro di Jackson Pollock. Il compito di Lionel, esperto d'arte di livello mondiale, volato da New York a Bakersfield, è quello di fare l'expertise dell'opera che, in caso di autenticazione, potrebbe far cambiare completamente vita alla sua interlocutrice.

La storia ruota attorno a due domande di fondo: "Che cos'è una verità?" e soprattutto: "Chi decide cosa è vero e cosa è falso?". Il quadro di Jackson Pollock attorno a cui si snoda la vicenda è una metafora del valore che ognuno attribuisce al proprio interlocutore. Tra risate e battute pungenti, emergono le dinamiche messe in atto da ogni essere umano per affermare la propria posizione, la propria verità e quindi la propria esistenza. In una roulotte sommersa di cianfrusaglie i due personaggi danno vita a un esilarante scontro verbale. Maude si dimostrerà meno sprovveduta di quanto sembri e Lionel, nonostante i suoi studi e le informazioni snocciolate sin dal primo momento, si ritroverà in una posizione sempre più fragile.

Ispirato da eventi veri, questo dramma comico ed esilarante crea, quindi, domande vitali su ciò che rende l'arte e le persone veramente autentiche. Marina Massironi e Roberto Citran lo interpretano magistralmente diretti dalla mano sapiente di Veronica Cruciani.

A livello internazionale la pièce è andata in scena nei più importanti teatri americani e per tre mesi anche al West End di Londra con interpreti come Kathleen Turner e Ian McDiarmid. Ha ricevuto recensioni da parte dei più autorevoli giornali: il New York Times l'ha definita "un vero duello a colpi di ingegno" e il Los Angeles Times "un caustico monologo a due voci con strepitose battute e colpi di scena". È stata tradotta in innumerevoli lingue e proposta in tutto il mondo, dalla Svezia al Regno Unito alla Repubblica Ceca.

Marina Massironi è attrice, cabarettista e doppiatrice: nota per la lunga collaborazione artistica con il trio Aldo, Giovanni e Giacomo, ha vinto il Nastro d'Argento e il David di Donatello come miglior attrice non protagonista per il film di Silvio Soldini Pane e Tulipani.

Roberto Citran è attore di cinema, teatro e televisione: premiato con la Coppa Volpi come miglior attore non protagonista al Festival di Venezia per Il toro di Carlo Mazzacurati, ha recitato anche su set stranieri, al fianco di attori come Ewan McGregor, Nicolas Cage e Don Cheadle. ( foto: Marina Alessi )

Redazione

"Le Verità di Bakersfield" in scena Giovedì 11 aprile 2019 a Crevalcore

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Le verità di Bakersfield phMarinaAlessiGiovedì 11 aprile 2019 alle 21.00 presso l'Auditorium Primo Maggio di Crevalcore (BO), (Via Caduti di Via Fani 300) con Le Verità di Bakersfield, che vede in scena Marina Massironi e Roberto Citran, si chiude la stagione teatrale 2018/2019 di Crevalcore organizzata dall'Area Servizi Culturali del Comune di Crevalcore, con la direzione artistica di Alex Carpani.

Due destini, due vicende umane lontanissime che si incontrano nello scenario di un'America sempre percorsa da forti divari sociali. Maude, una cinquantenne disoccupata, appare come una donna ormai vinta dall'esistenza, ma nell'evidente disordine della sua caotica roulotte è celato un possibile tesoro, un presunto quadro di Jackson Pollock. Il compito di Lionel, esperto d'arte di livello mondiale, volato da New York a Bakersfield, è quello di fare l'expertise dell'opera che, in caso di autenticazione, potrebbe far cambiare completamente vita alla sua interlocutrice.

La storia ruota attorno a due domande di fondo: "Che cos'è una verità?" e soprattutto: "Chi decide cosa è vero e cosa è falso?". Il quadro di Jackson Pollock attorno a cui si snoda la vicenda è una metafora del valore che ognuno attribuisce al proprio interlocutore. Tra risate e battute pungenti, emergono le dinamiche messe in atto da ogni essere umano per affermare la propria posizione, la propria verità e quindi la propria esistenza. In una roulotte sommersa di cianfrusaglie i due personaggi danno vita a un esilarante scontro verbale. Maude si dimostrerà meno sprovveduta di quanto sembri e Lionel, nonostante i suoi studi e le informazioni snocciolate sin dal primo momento, si ritroverà in una posizione sempre più fragile.

Ispirato da eventi veri, questo dramma comico ed esilarante crea, quindi, domande vitali su ciò che rende l'arte e le persone veramente autentiche. Marina Massironi e Roberto Citran lo interpretano magistralmente diretti dalla mano sapiente di Veronica Cruciani.

A livello internazionale la pièce è andata in scena nei più importanti teatri americani e per tre mesi anche al West End di Londra con interpreti come Kathleen Turner e Ian McDiarmid. Ha ricevuto recensioni da parte dei più autorevoli giornali: il New York Times l'ha definita "un vero duello a colpi di ingegno" e il Los Angeles Times "un caustico monologo a due voci con strepitose battute e colpi di scena". È stata tradotta in innumerevoli lingue e proposta in tutto il mondo, dalla Svezia al Regno Unito alla Repubblica Ceca.

Marina Massironi è attrice, cabarettista e doppiatrice: nota per la lunga collaborazione artistica con il trio Aldo, Giovanni e Giacomo, ha vinto il Nastro d'Argento e il David di Donatello come miglior attrice non protagonista per il film di Silvio Soldini Pane e Tulipani.

Roberto Citran è attore di cinema, teatro e televisione: premiato con la Coppa Volpi come miglior attore non protagonista al Festival di Venezia per Il toro di Carlo Mazzacurati, ha recitato anche su set stranieri, al fianco di attori come Ewan McGregor, Nicolas Cage e Don Cheadle. ( foto: Marina Alessi )

Redazione

Bologna. Al Duse la danza contemporanea in scena con ‘Gershwin Suite /Schubert Frames’

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Schubert Frames coreogr. Enrico Morelli foto Tiziano GhidorsiLa grande danza contemporanea è in scena giovedì 11 aprile alle ore 21 al Teatro Duse di Bologna con 'Gershwin Suite/Schubert Frames', il nuovo balletto, in due parti, della MM Contemporary Dance Company.
Ad aprire la serata sarà 'Schubert Frames' con le coreografie di Enrico Morelli ispirate alla musica straordinaria di Franz Schubert. Un collage di celeberrimi brani del compositore viennese fa, quindi, da colonna sonora a questo lavoro dedicato alle molte anime dell'uomo contemporaneo, nel quale l'amore lascia il posto al disinganno, il distacco alla condivisione, la passione al timore, e viceversa, in un andare e venire fra crescendo e diminuendo, a rivelare interi universi e legami segreti. La coreografia non ha alcuna pretesa o ambizione descrittiva. 'Schubert Frames' è, piuttosto, un racconto astratto di solitudini e anime affini, in un'epoca come quella attuale, stanca, torbida, disincantata, tormentata da un malessere che si respira nell'aria, ma anche ansiosamente alla ricerca di un senso e di una speranza di felicità. Un lavoro denso di immagini poetiche, che diventano tutt'uno con la musica e ne sposano la ricchezza compositiva. Sono scene in movimento, in cui ci si sofferma soprattutto sul momento del ritorno, perché la felicità è una casa in cui tornare, magari cambiati, incuranti della velocità accelerata di un presente che rischia di farci rimanere indietro e di un futuro che, a volte, si ha paura di esplorare. Il problema, suggerisce il balletto, non è arrivare, ma tornare. Imparare ogni volta ad amare, di nuovo. Avere il coraggio di riconoscersi fragili, e quindi generosi nella tenerezza

Nella seconda parte, spazio a 'Gershwin Suite' con le coreografie di Michele Merola, ispirate alle note di George Gershwin (1898-1937) e alle opere del grande pittore americano Edward Hopper (1882-1967). Per il suo nuovo lavoro, Merola ha scelto non solo le più accattivanti pagine di Gershwin da 'Summertime' a 'Rhapsody in blue', ma anche i brani più romantici e intimi, sensuali e seducenti. A saldare il tutto una nuova composizione di Stefano Corrias che conferisce unità al ricco mosaico di sentori, ora traboccanti dinamismo, ora pienamente lirici, sospesi nel ripensamento e addensati nella malinconia. Il concept è firmato anche da Cristina Spelti, che ha ideato, inoltre, il disegno delle luci e le scenografie, Alcune scene traggono, dunque, ispirazione dal collegamento tra i brani di Gershwin e quadri, come 'New York Movie', 'Soir Bleu', 'Summer in the City', 'People in the sun' di Hopper che, grazie al suo realismo e alle sue 'inquadrature' quasi cinematografiche, evoca in modo poetico dei fotogrammi umili e semplici di vita quotidiana. "Sono stato attratto – spiega, infatti, Merola - dalla capacità del pittore di costruire atmosfere e sfumature che tratteggiano risvolti e segreti della condizione umana. La regia delle immagini danzate e l'allestimento delle scene creano personaggi e situazioni non determinate una volta per tutte, ma aperte a diversi finali e soluzioni". All'inquieta intimità di Hopper sono ispirati in particolare i passi a due e gli assoli, cui si aggiungono le scene di insieme, dove voglia di vivere e riscatto dal quotidiano prendono il sopravvento. ( Foto: Tiziano Ghidorsi )

Redazione

"Una, nessuna e cento... Mina!” Brava, brava, bravissima...LaLa McCallan incanta il pubblico

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LaLa ShowUn fantastico ed inedito show, tributo alla "sempre unica" Mina, in cui LaLa McCallan e Stuart Lindsay trasportano il pubblico a Broadway

Bologna. Si è tenuta sabato sera, al teatro Dehon, la prima dello show "Una, nessuna e cento... Mina!", lo spettacolo in tributo alla grandissima Mina che ha visto sul palco LaLa McCallan, personaggio nato dalla creatività del bolognese Daniele Pacini, ed il canadese Stuart Lindsay.
Uno spettacolo, inededito, divertente e curato nei particolari, alla ricerca delle sfumature più sottili della cantante più famosa della nostra storia, da cui si percepisce l'ammirazione e la stima che gli interpreti nutrono per l'artista.
Una serata di festa per il pubblico, dove LaLa McCallan ha reinterpretato alcuni tra i brani più famosi del repertorio della tigre di Cremona e raccontato divertenti e sorprendenti aneddoti per fare un ritratto a tutto tondo di Mina celebrandone prima di tutto l'umanità. Ad accompagnare LaLa il bravissimo cantante e show man Stuart Lindsay, che magicamente ha dato un tocco "internazionale" allo show e fatto, metaforicamante, volare il pubblico Broadway.

Redazione

Sabato 30 marzo a Sasso Marconi presentazione del libro “Gardlén – Una storia bolognese”

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Gardlen copSabato 30 marzo a Sasso Marconi, presso la Sala comunale " Renato Giorgi" verrà presentato il libro "Gardlén – Una storia bolognese", romanzo d'esordio di Serena Campi. Si tratta di un'opera in cui la realtà sociale del Paese di inizio Novecento rivive attraverso le vicende della protagonista, Irma, e delle donne della sua famiglia: una famiglia bolognese che ripercorre a ritroso la storia delle proprie origini evocando fatti realmente accaduti come il terribile crollo della Rupe del Sasso del 1892.
Sasso, Bologna e il quartiere del Pratello sono i protagonisti di un intenso romanzo corale che il dialettologo bolognese Luigi Lepri, Gigén Livra, ha definito "il Via col vento petroniano".

Al termine della presentazione, aperitivo per tutti i partecipanti.

 

Bologna Festival. Il 26 marzo sul palco il Trio Kanon

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Trio Kanon 2Martedì 26 marzo ore 20.30, Oratorio di San Filippo Neri, primo appuntamento della rassegna Talenti di Bologna Festival con il Trio Kanon. Lena Yokoyama (violino), Alessandro Copia (violoncello) e Diego Maccagnola (pianoforte) si sono incontrati nel 2012 e hanno studiato musica da camera con il Trio di Parma e con l'Atos Trio, continuando ad affinare il loro stile con altri grandi maestri, in viaggio tra Germania, Austria, Norvegia e Francia. Propongono due grandi "classici" dei primi anni dell'Ottocento e del Novecento: il Beethoven visionario del Trio "degli spiriti" che fa ruotare tutta la composizione intorno ad uno spettrale Largo centrale e il Ravel di esuberante vitalità del Trio in la maggiore ascoltato per la prima volta a Parigi nel gennaio 1915, con Alfredo Casella al pianoforte. Varcano il XXI secolo con il Secondo Trio di Mauricio Kagel, carico di convenzioni e sovversioni come tutta la sua musica.

 

TRIO KANON

Il Trio Kanon (il nome, oltre ad avere assonanza con il termine Canone, è anche l'unione di due parole giapponesi: "Ka", fiore e "On", musica, quindi letteralmente "musica fiorente") nasce nell'estate del 2012 dall'amicizia di tre musicisti – Lena Yokoyama, Alessandro Copia e Diego Maccagnola – che hanno deciso di condividere la loro passione per la musica da camera studiando sotto la guida del Trio di Parma. Il Trio Kanon ha vinto diversi concorsi, tra cui l'International Chamber Music Competition Pinerolo e Torino Città Metropolitana 2018 (primo premio, premio del pubblico e premio speciale "Cerutti-Bresso") e il Concorso Internazionale di Musica da camera "Giulio Rospigliosi" 2015 (primo premio e premio del pubblico). Nel 2014 si è distinto come miglior gruppo nella Trondheim International Chamber Music Academy for Piano Trios e nel 2015 ha vinto il Chamber Music Award come miglior ensemble presso l'Internationale Sommerakademie Prag-Wien-Budapest, prestigioso riconoscimento patrocinato dall'Haydn Institute e dall'Università di musica e arti performative di Vienna. Il Trio Kanon svolge attività concertistica in Italia e all'estero; si è esibito nell'ambito della rassegna I Concerti del Quirinale di Rai Radio3 e ha appena realizzato una nuova incisione discografica contenente il Trio op.87 di Brahms e il Trio op.90 "Dumky" di Dvořák, presentata in anteprima al Bologna Festival.

Redazione

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