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Bologna Festival. Mercoledì 2 novembre: "La poesia del canto"

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Maria Simona CianchiQuattro incontri dedicati al mondo del Lied

Prosegue mercoledì 2 novembre, al Museo della Musica ore 18, il ciclo di conversazioni-concerto LA POESIA DEL CANTO dedicato al mondo del Lied. Il soprano Maria Simona Cianchi  ( in foto )– interprete che si muove agevolmente tra ruoli lirici come Abigaille, Santuzza, Turandot e il repertorio liederistico – insieme alla pianista Anna Bosacchi propone una scelta di lieder del compositore austriaco Hugo Wolf su testi del poeta tedesco Eduard Mörike. Completano il programma Lieder di Schumann e Brahms sempre su testi di Mörike. Il compositore bolognese Alberto Caprioli presenta la produzione poetica di Eduard Mörike, tra i più importanti rappresentanti del Biedermeier tedesco, in relazione al linguaggio compositivo dei tre autori prescelti, dal romantico Schumann a Brahms e Wolf. L'incontro verrà trasmesso in differita da Rete Toscana Classica su www.retetoscanaclassica.it, media partner dell'iniziativa, realizzata in collaborazione con il Goethe-Zentrum di Bologna.

Maria Simona Cianchi si è diplomata in canto lirico al Conservatorio di Parma con Donatella Saccardi. Ha frequentato masterclass con Michele Pertusi, Patrizia Ciofi, William Matteuzzi, Bruno De Simone, Giovanna Casolla e si sta perfezionando con Paolo Barbacini. Predilige il repertorio lirico, interpretando ruoli quali Abigaille (Nabucco), Santuzza (Cavalleria rusticana), Leonora (Il Trovatore), Cio-Cio-San (Madama Butterfly), Tosca e Norma. Nel 2015 ha debuttato nella Traviata (Violetta); nel 2016 ha cantato in Tosca al Teatro Zandonai di Rovereto e ha debuttato nel ruolo di Donna Elvira (Don Giovanni). Si è esibita al Teatro Regio di Parma e al Teatro di Busseto nell'ambito del Festival Verdi, al Teatro Rosetum di Milano, al Teatro Fraschini di Pavia e nei teatri di Livorno, Lecco e Bressanone. Ha tenuto concerti lirici in Italia, Germania e in diversi paesi del Sud America.

Anna Bosacchi, nata a Parma, si è diplomata nel Conservatorio della sua città. Ha perfezionato gli studi con Alberto Miodini, Aldo Ciccolini e Konstantin Bogino per il repertorio solistico; con il Trio di Trieste per il repertorio cameristico e con David Lutz all'Università di Vienna per il repertorio liederistico. Ha vinto numerosi concorsi pianistici, tra cui il Premio Venezia. Tiene concerti in Italia e all'estero, come solista o in formazioni cameristiche; diversi i concerti liederistici realizzati con Maria Simona Cianchi. Come maestro collaboratore ha lavorato nei teatri di Parma, Fidenza e Rovereto, al Carlo Felice di Genova e, nel 2016, al Festival Verdi di Parma. Insegna Pratica pianistica presso l'Istituto musicale "Vecchi-Tonelli" di Modena.

Redazione

Halloween: arriva la notte del risveglio dei mostri che piace a piccoli e adulti

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MOSTRITutto pronto per la notte di Halloween, festa arrivata dagli Stati Uniti, che anche in Italia è divenuta la festa più amata dai bambini che, travestiti da streghe, zombie, fantasmi e vampiri, bussano alle porte urlando con tono minaccioso: "Dolcetto o scherzetto?". Un rito è quello di bussare tredici volte per allontanare la sfortuna, consuetudine che viene apprezzata e condivisa dalle famiglie che per la notte dei piccoli vampiri preparano dolci da distribuire. Halloween non solo è la festa dei bambini ma è divenuta un evento di moda coinvolgendo tutta la piattaforma dell'intrattenimento che è attiva a promuovere serata a tema con un giro di affari che si stima in milioni di euro. Ma da dove arriva la festa che ha appannato il nostro carnevale ? Le sue origini sono antichissime e da ricercarsi ai tempi in cui le popolazioni tribali usavano dividere l'anno del bestiame e fra ottobre e novembre preparandosi all'inverno, era necessario ricoverare le mandrie in luoghi riparati per garantirgli la sopravvivenza alla stagione del grande freddo e proprio questo perio-do prendeva il nome Halloween. In Europa le origini di Halloween sono da attribuirsi ai Celti, che non temevano i propri morti ai quali lasciavano del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi e proprio da questa usanza del trick-or-treat che tradotta in italiano nasce "dolcetto scherzetto?" . Oltre a non temere gli spiriti dei defunti, i Celti non credevano ai demoni quanto piuttosto alle fate e agli elfi, entrambe creature considerate comunque pericolose: le fate per un risentimento verso gli esseri umani; gli elfi per le grandi differenze che intercorrevano con 'uomo. Secondo le storiche leggende Celtiche, nella notte di Samhain questi esseri facevano scherzi anche molto pericolosi nei confronti degli uomini e questo ha portato nella credenza popolare ad alimentare la nascita di molte altre storie dagli scenari terrificanti. Storie che ad oggi sono divenute una grande festa con la notte più bizzarra la notte più bizzarra e amata dai bambini e anche dagli adulti.

Daniele Baldini

Pesaro Musei. Halloween ai Musei " Che si spenghino le luci..."

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Halloween Musei PesaroLunedì 31 ottobre si festeggia Halloween a Pesaro Musei, con una serata giocosa e piena di sorprese, dedicata ai più piccoli, organizzata da Comune di Pesaro/Assessorato alla Bellezza e Sistema Museo.

Come di consueto, la festa ricorre alla vigilia di Ognissanti coniugando la tradizione anglosassone di origini pagane con quella cristiana che risale al Medioevo. Giorno in cui, secondo le credenze, le anime dei defunti tornavano sulla terra per possedere i corpi e travestimenti paurosi servivano per spaventare e allontanare gli spiriti.

Musei Civici e Casa Rossini saranno aperti eccezionalmente mattina e pomeriggio (10–13 e 15.30–18.30) e dalle 18.30 alle 20.30 spazio alle attività dal titolo "Che si spenghino le luci...". L'atmosfera notturna di Halloween pervaderà Palazzo Mosca dove i bambini sono attesi per una visita guidata al buio tra le sale sinistre e misteriose, da esplorare muniti di torcia (da portare da casa), facendo attenzione a non urtare un mostro, a non far cadere oggetti preziosi di qualche fantasma, a non svegliare animali delle tenebre.

Nel percorso museale ci saranno nuovi dipinti e ceramiche provenienti dai depositi ed esposti per l'occasione, che riveleranno storie "spettrali" e "saturnine". Ma il viaggio continua e dai Musei si andrà verso Palazzo Mazzolari Mosca e poi a Casa Rossini, nella casa di Gioachino, giù negli inferi del piano interrato per scoprire cosa vi si nasconde!

Gran finale nell'aula didattica dei Musei Civici, con momento creativo dove il nero si farà di carta!

L'evento è su prenotazione, massimo 30 bambini, e in contemporanea alla visita e al laboratorio, i genitori potranno nell'attesa degustare un aperitivo presso Tipico.tips in via Rossini 41.

Il primo novembre giorno di Ognissanti, apertura con orario festivo di Musei Civici e Casa Rossini (h 10–13 / 15.30–18.30) e Domus Area archeologica di Via dell'Abbondanza (h 10.30-12.30 / 15.30-17.30 ingresso ogni 30 minuti) Biglietto unico Pesaro Musei.

Redazione

Dalì Experience: grande evento a Bologna dal 25 novembre 2016

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DalìExperience Locandina bUna mostra che si trasforma in un'esperienza culturale innovativa, "diffusa" e immersiva, Dalì Experience sarà il grande evento protagonista a Bologna dal 25 novembre 2016 al 7 maggio 2017

Organizzata da con-fine Art con il patrocinio del Comune di Bologna e con il sostegno di QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno, l'evento espositivo dedicato al genio intramontabile di Salvador Dalì (Figueres 1904 - 1989), avrà sede a Palazzo Belloni, prestigioso edificio storico bolognese al 19 di via Barberia, fulcro di una manifestazionesenza precedenti che coinvolgerà e animerà tutta la città.
Circa 200 opere, provenienti dalla Collezione "The Dalì Universe", una delle più icche documentazioni della storia artistica di Dalì, saranno protagoniste di un percorso interattivo e multimediale, che invita il visitatore ad un'esperienza coinvolgente e partecipativa. Si tratta di 22 sculture museali, 10 opere in vetro realizzate alla fine degli anni '60 in collaborazione con la famosa cristalleria Daum di Nancy, 12 Gold objects, più di 100 grafiche tratte da 10 libri illustrati e 4 sculture monumentali che saranno posizionate in punti strategici del centro storico.
A cura del gruppo creativo Loop, eccellenza italiana nella progettazione di tecnologie interattive applicate all'arte e al design, Dalì Experience nasce per avvicinare il grande pubblico agli aspetti meno conosciuti del fantasmagorico artista catalano, con un approccio di ultimissima generazione.
L'aspetto curatoriale non convenzionale si fa "atto creativo" che, a partire dall'opera, restituisce ulteriori livelli di fruizione e di comprensione, e coinvolge ogni aspetto della mostra, come fosse un'opera totale. L'intento è quello di entrare in empatia con l'artista per trasmettere al pubblico un messaggio emozionale, non didascalico, dove la multimedialità e l'interazione diventano parte integrante della narrazione e non elementi accessori o di contorno.
I visitatori si immergeranno nel labirinto della mente poliedrica dell'autore per scoprire i risultati creativi della sua infinita immaginazione. Un viaggio attraverso le multi-dimensioni: dalla bidimensionalità delle grafiche, alla tridimensionalità delle sculture, fino alla quarta dimensione virtuale al di là dello spazio e del tempo.
Lo spettatore sarà continuamente stimolato a mettere in campo tutti i sensi per interagire con l'Universo Dalì, in cui le opere dialogano con installazioni interattive (animazioni 3d, realtà aumentata, proiezioni immersive) in un tour di continua scoperta e sorpresa, che invita a sperimentare. Nel percorso espositivo si scopriranno le diverse anime del maestro, il cui contributo creativo non è solo associato alla pittura surrealista ma tocca i più diversi e fertili ambiti della cultura del XX secolo: dal cinema alla moda, dal design alla pubblicità, dalla letteratura alla cucina, fino alla psicanalisi, alla fisica delle particelle e alle nuove tecnologie.
L'idea, e la sfida, è di ripensare i luoghi espositivi come contenitori fluidi all'interno e aperti verso l'esterno, in osmosi con il territorio; centri propulsori dai quali la cultura si espande in maniera centrifuga, coinvolgendo la città per renderla partecipe e protagonista. Per questo motivo saranno programmati appuntamenti ed eventi "surreali" a 360 gradi, che si volgeranno anche a sorpresa e in luoghi imprevedibili, in partnership con istituzioni e realtà locali, in un continuo rapporto fuoridentro, online-offline, reale-virtuale.
Per esempio sarà a disposizione una App di Realtà Aumentata per osservare il paesaggio urbano con lo sguardo di Dalì scoprendo gli strani oggetti del suo mondo distribuiti su tutto il territorio, e fare foto da condividerle sui principali social network, dove la mostra avrà una presenza costante con l'hashtag #daliexperience.
Dalì Experience è, inoltre, la prima tappa di un progetto di ampio respiro e inaugura la centralissima location di Palazzo Belloni, strategicamente posizionata tra piazza Malpighi e piazza Maggiore. Uno spazio espositivo di circa 800 mq al piano terreno che si propone come punto di riferimento per un nuovo modo di fare mostre in senso interdisciplinare, aperto ed esperienziale.
Anche il catalogo, realizzato da con-fine edizioni, curato da Claudio Mazzanti e Gino Fienga con la direzione artistica di Patrizio Ansaloni, proporrà stimoli e suggestioni originali, sollecitando il lettore a una nuova complicità.

Redazione

Risate in dialetto a Sasso Marconi

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La rassegna "Un bèl Casein", dedicata al teatro dialettale, si apre giovedì 27 ottobre con "La cuchéna d la zia", spettacolo del "Teatro della Tresca"

A Sasso Marconi è iniziato il conto alla rovescia per l'apertura della stagione teatrale 2016-17. Le luci del Teatro comunale stanno per accendersi sulla prima delle due rassegne proposte al pubblico dall'Amministrazione comunale: quella dedicata al teatro dialettale.

Giovedì 27 ottobre la rassegna "Un bèl Casein" si aprirà con "La cuchéna d la zia", una divertente commedia portata in scena dal "Teatro della Tresca", che parla di intrighi e misteri irrisolti all'interno di una famiglia bolognese del primo '900.
L'appuntamento è al Teatro comunale di Sasso Marconi (Piazza dei Martiri 5) alle ore 21.
Biglietto d'ingresso: 15 € (ridotto 10 €).
La rassegna "Un bèl Casein", giunta alla 16ª edizione, prosegue poi a giovedì alterni fino al 9 febbraio, proponendo altri sei appuntamenti all'insegna della comicità in 'salsa' bolognese, in cui si fondono ironia e satira. Si tratta di spettacoli portati in scena da note compagnie dialettali (tra cui Arrigo Lucchini, Bruno Lanzarini e I Cumediant Bulgnis), che ruotano attorno alle situazioni e alle tematiche tipiche della commedia bolognese: intrighi familiari, intrecci sentimentali ed equivoci.
Il programma completo della rassegna "Un bèl Casein" è disponibile in allegato.

IMPORTANTE
Dalla metà di novembre, gli spettacoli in dialetto saranno affiancati dal cartellone di prosa "Ridere è una cosa seria", che prosegue il percorso di ricerca nel collaudato filone della comicità (segno distintivo della programmazione teatrale degli ultimi anni) ma al tempo stesso allarga i propri orizzonti portando in scena anche monologhi e opere che basano la propria efficacia sulla personale 'cifra' espressiva degli attori, e proponendo incursioni nel campo della storia e della letteratura. In tutti i casi si tratta di spettacoli di qualità che, spaziando dalla satira di costume all'impegno civile fino alla riflessione in chiave comica sull'attualità, contribuiscono a dare alla rassegna una dimensione di ampio respiro e un'impronta spiccatamente 'teatrale'.

Per tutti i dettagli sul programma delle due rassegne e per maggiori informazioni sulla stagione teatrale 2016-17 del Teatro comunale di Sasso Marconi, consultare il sito web www.comune.sassomarconi.bologna.it

Redazione

Bologna Festival: Percussioni americane con l’Ensemble Pleiadi

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percussioniBologna. Mercoledì 26 ottobre, ore 20.30, Oratorio San Filippo Neri, quarto appuntamento del ciclo contemporaneo America Novecento. Il concerto tenuto dell'Ensemble di Percussioni Pleiadi e Filippo Gianfriddo (direttore e solista) presenta una scelta antologica della percussione americana nel Novecento. Vi figurano le opere che John Cage ha scritto tra il '30 e il '40, pagine giovanili di grande godibilità coloristica, con una sospensione del tempo già tipica dell'autore, ma dove non c'è ancora l'interesse per l'indeterminazione delle opere successive. Water Walk, un brano per interprete televisivo e musica elettronica del 1959, fu eseguito per la prima volta dallo stesso Cage durante una delle sue partecipazioni alla trasmissione Lascia o raddoppia? condotta da Mike Bongiorno. Per eseguire la sua "Passeggiata sull'acqua" Cage si servì di un bollitore, una vaschetta da bagno colma d'acqua, un frullatore, un giocattolo a forma di pesce, un petardo, un innaffiatoio, una bottiglia di seltz, un mazzo di rose, un fischietto, un paio di apparecchi radio. Anche il brano Amores per pianoforte preparato e tre percussionisti venne presentato nel corso del popolarissimo quiz televisivo.

Elliott Carter è il polo antinomico di Cage; in queste sue prime opere - March e Saeta tratte da Eight Pieces for Four Timpani – è vicino al neoclassicismo populista statunitense, diversamente dall'astrattismo drammatico della maturità. Steve Reich si compiace della godibilità iterativa, mentre Halil di Leonard Bernstein è di una linguistica brillantezza. Edgar Varèse in Ionisation (che verrà eseguito nella versione originale per 13 percussionisti) prefigura le successive avanguardie europee ed americane.

programma

Elliott Carter March per solo timpani

John Cage Water Walk: musica elettronica per interprete televisivo

John Cage Third Construction per 4 percussionisti

Leonard Bernstein Halil per flauto, pianoforte e percussioni

Elliott Carter Saeta per solo timpani

John Cage Amores per pianoforte preparato e 3 percussionisti

Steve Reich Nagoya Marimbas per due marimbe

Edgar Varèse Ionisation per 13 percussionisti

 

Redazione

Il mistero del Picatrix per la notte di Halloween a Brisighella

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halloween 2016Il 31 ottobre un percorso-animiazione a tappe alla scoperta dell'arcano in 7 punti nascosti fra riti magici, formule alchemiche e lettura del cosmo

Per la prima volta anche nel borgo medioevale di Brisighella (RA) calerà la notte di Halloween, lunedì 31 ottobre dalle 20 alle 24. Lungo le Vie più antiche del borgo il visitatore potrà lasciarsi trasportare dal MISTERO DEL PICATRIX, un percorso-animiazione a tappe alla scoperta dell'arcano in 7 punti nascosti fra riti magici, formule alchemiche e lettura del cosmo.

PROGRAMMA DELLA SERATA

Cartomanti e mercato di Halloween con opere dell'ingegno e artigianato artistico faranno da cornice lungo Via Porta Fiorentina e Via Naldi.

Via Fossa verrà trasformata nell'Area Bimbi Dolcetto e Scherzetto con banchi di dolciumi, gonfiabili, truccabimbi, spettacoli di marionette e baby dance nel Teatro Giardino.

Spettacoli di Giocoleria e Fachirismo, Bolle di Sapone infuocate, Mangiafuoco, Danza Acrobatice e Bastard Jazz Marching Band.

Il tempo sarà scandito dai Tamburi Medioevali di Brisighella.

I visitatori potranno rifocillarsi nelle tante locande allestite per l'occasione (osterie, ristoranti e stand gastronomico).

Aspettando lo spettacolo finale in Piazza Carducci che vedrà protagonista KIRA, finalista di Italian's Got Talent, con una sua particolare versione dell'Uomo Vitruviano. Un'esibizione atleticamente molto impegnativa ma che Kira è riuscito a trasformare in una vera e propria performance di arte per il potente grado di intensità emotiva che è riuscito a trasmettere, ben oltre una semplice performance acrobatica.

L'ingresso al centro storico richiede un contributo di 3 €; gratuito per i bambini e i ragazzi con meno di 14 anni, per gli over 65 e per i residenti del centro.

Infine, da Mezzanotte alle 2 la festa continua con un Dj set in maschera alla Rocca di Brisighella.

Le origini del Picatrix sono alquanto complesse e di strana divulgazione. Il Picatrix o meglio Ghayat Al-Hakim è un testo medioevale, probabilmente scritto prima dell'anno mille. Sinteticamente si può dire che si tratta di un trattato di magia talismanica con forti simbologie ellenistiche orientali, che associa spirito e pianeti indicandone forme d'invocazione per conseguire benefici. Circolò nel Medioevo tradotto in latino, con il nome di Picatrix, da un originale arabo (Ghayat Al-Hakim, appunto), fortemente influenzato dal Corpus Hermeticum di Ermete Trismegisto. Ebbe la sua maggiore importanza nel XV Secolo, quando a esso si interessarono personaggi del calibro di Cornelius Agrippa, Pico della Mirandola e Marsilio Ficino. Oggi sopravvivono diverse copie ma la storia dell'edizione italiana si deve invece agli stessi traduttori e curatori del trattato ed ha inizio quasi per caso, senza un piano prestabilito. Bisogna risalire ai convegni tenuti a Brisighella negli anni Ottanta, ove professori universitari e studiosi si ritrovavano sotto la guida di Paolo Aldo Rossi, durante le Feste Medievali. Nel 1989 fu scoperto che uno dei manoscritti del Picatrix era stato copiato il 21 maggio 1536 "a Brisighella nella casa con due ingressi e vicina al palazzo comunale". Alcuni studiosi indicano un suo forte influsso sull'arte e sulla cultura del Rinascimento; avrebbe influenzato anche le Centurie di Nostradamus e lo stesso Leonardo Da Vinci.

Le credenze illustrate nel Picatrix indicano la possibilità di guardare nel futuro per ottenere benefici; o meglio, la possibilità di scegliere il momento, in funzione di particolari configurazioni astronomiche, per intraprendere un'attività. Tale convinzione si basa sull'assunto che l'Universo (il Cosmo) sia pieno di particolari energie e/o forze. Ovviamente non del genere che la scienza materialistica conosce tipo i quark, i protoni o i neutroni, ma forze divine o planetarie veicolabili e attivabili con formule magiche o conoscenze astrologiche; mediante l'uso di tali conoscenze sarebbe possibile determinare il proprio destino. Un lucido esempio di tale applicazione lo si può ritrovare nella famosa Orazione sulla dignità dell'Uomo di Pico della Mirandola.

Redazione

Lamborghini nel nuovo film Marvel "Doctor Strange"

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LAMBORGHINI COMMERCIAL DIR. FEDERICO FOSCHINI AND STAN LEELamborghini debutta nell'ultima creazione cinematografica targata Marvel con una Huracán per il supereroe protagonista

Sant'Agata Bolognese/Los Angeles– Lamborghini debutta nell'ultima impresa cinematografica Marvel ed è partner della Première mondiale di "Doctor Strange", nuovo film dedicato al mondo dei supereroi in arrivo nelle sale cinematografiche il 4 novembre 2016.

Una Lamborghini Huracán di colore Grigio Lynx è stata scelta per il suo design iconico e le sue prestazioni mozzafiato per diventare protagonista di una svolta cruciale nel film a fianco del personaggio principale, il dottor Stephen Strange, lo Stregone Supremo e neurochirurgo di fama mondiale.

Doctor Strange ridefinisce il concetto tradizionale di supereroe in un film coinvolgente dalla trama fantastica in tutti i sensi. "Lamborghini era indubbiamente la scelta ideale per questo progetto: la Huracán è in grado di risvegliare naturalmente il supereroe che è in ognuno di noi. La storia particolare di questo nuovo tipo di eroe richiama quella del fondatore della Casa del Toro, Ferruccio Lamborghini, un uomo capace di creare vetture che fanno sognare chi le guarda ed emozionare chi le guida", ha dichiarato Stefano Domenicali, Chairman e Chief Executive Officer di Automobili Lamborghini. "Come molti proprietari di Lamborghini, anche Doctor Strange è un personaggio audace, ambizioso e pionieristico che si eleva al di sopra dell'ordinario e affronta con successo qualunque situazione a prescindere dagli ostacoli che incontra".

Per l'attesissima Première di Los Angeles, mentre i paparazzi si accalcavano per fotografare la Lamborghini Huracán del film, le stelle di Hollywood hanno sfilato sul red carpet, tra cui gli attori e attrici del cast quali Benedict Cumberbatch, il Dott. Strange e vincitore degli Emmy Awards, l'attrice e vincitrice dell'Oscar Tilda Swinton, Chiwetel Ejiofor, Rachel McAdams e Benedict Wong.

"Doctor Strange" – Marvel Studios

Marvel Studios presenta "Doctor Strange", la storia del neurochirurgo di fama mondiale Stephen Strange, la cui vita cambia per sempre dopo che un incidente d'auto lo priva dell'uso delle mani. Quando la medicina tradizionale si dimostra incapace di guarirlo, si reca in cerca di sollievo e speranza in un luogo inaspettato: un'enclave misteriosa nota come Kamar-Taj. Scoprirà presto che non si tratta solo di un luogo di guarigione, ma è anche la prima linea di una battaglia contro invisibili forze oscure che minacciano di distruggere la nostra realtà. Armato dei poteri magici appena acquisiti, Strange è costretto a scegliere se tornare alla sua vita di uomo ricco e privilegiato o lasciarsi tutto alle spalle per difendere il mondo in qualità di più potente stregone vivente.

"Doctor Strange" è interpretato da Benedict Cumberbatch, Chiwetel Ejiofor, Rachel McAdams, Benedict Wong, Michael Stuhlbarg, Benjamin Bratt e Scott Adkins, con la partecipazione di Mads Mikkelsen e Tilda Swinton. La regia del film, prodotto da Kevin Feige, è stata affidata a Scott Derrickson. Louis D'Esposito, Stephen Broussard, Victoria Alonso, Charles Newirth e Stan Lee sono invece i produttori esecutivi. La sceneggiatura è frutto della penna di Jon Spaihts e Scott Derrickson & C. Robert Cargill. Il film "Doctor Strange" di Marvel Studios uscirà negli Stati Uniti il 4 novembre 2016, trascinando il pubblico in un viaggio pericoloso, misterioso e strabiliante.

Redazione

Novembre gustoso sotto i colli di Brisighella

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sagreLe carni di maiale, la pera volpina e il formaggio "stagionato", il tartufo e il rinomato olio d'oliva sono i protagonisti della rassegna "4 sagre x 3 colli"

La cittadina di Brisighella, splendido borgo medioevale sulle colline in provincia di Ravenna, si trova nel cuore della verde vallata del Lamone e del Parco Regionale della Vena dei Gessi Romagnola ed è "dominata" da 3 colli di gesso. Su ognuno di essi si trovano: l'imponente Rocca Veneziana, la Torre dell'Orologio e il Santuario della Madonna del Monticino. Ma Brisighella non è nota solo per le sue bellezze architettoniche e naturali. È conosciuta e apprezzata da tutti i buongustai d'Italia per le prelibatezze gastronomiche che la caratterizzano. Ad alcune di esse, nel corso di un intensissimo mese di novembre, sono dedicati eventi ad hoc che compongono una gustosa rassegna dal titolo "4 sagre x 3 colli": Le delizie del porcello il 6 novembre, Sagra della pera volpina e del formaggio stagionato il 13, Sagra del tartufo il 20 e Sagra dell'Ulivo e dell'Olio il 27. Durante le sagre, il sabato sera e la domenica a pranzo lo stand gastronomico e i ristoranti del paese proporranno menù a tema con il prodotto cui è dedicata la sagra. Inoltre, tutte e quattro le domeniche le vie del centro storico saranno percorse da un trenino turistico che farà il giro dei tre colli per ammirare splendidi panorami.

Domenica 06 Novembre - SAGRA DEL PORCELLO

"Vieni a fare il porco" a Brisighella! In questa prima domenica di novembre il rito di un tempo si ripete fin dal mattino, nello stand gastronomico, offrendo al pubblico l'opportunità di vedere all'opera gli esperti norcini brisighellesi, in particolar modo nella preparazione dei saporiti "ciccioli" (pezzetti di carne di maiale cotti nel grasso e venduti caldi). L'appuntamento offre la possibilità di assaggiare gustose specialità, oltre ai ciccioli: la profumata coppa di testa, i rosei prosciutti, salsicce e salami di Mora Romagnola (pregiatissima razza suina autoctona) e il dolce "migliaccio" (realizzato in origine utilizzando il sangue cotto del maiale). Lungo le vie del borgo sarà inoltre possibile acquistare e degustare tutti gli altri prodotti tipici dell'Appennino romagnolo.

Domenica 13 Novembre - SAGRA DELLA PERA VOLPINA E DEL FORMAGGIO STAGIONATO

La seconda sagra è un originale mercato dei frutti autunnali e dei prodotti tipici della collina, dove la regina e il re della giornata saranno la pera volpina, che si abbina perfettamente con il formaggio stagionato.

Le pere volpine, piccole, tonde e dure erano un prodotto tipico della valle del Lamone. La sagra ha contribuito nel corso degli anni alla riscoperta delle proprietà di questo frutto dimenticato, offrendo la possibilità di riassaporarlo. In piazza Carducci si potrà ammirare come vengono utilizzati questi frutti. Le pere vengono consumate bollite, cotte in acqua o vino, oppure al forno. La ricetta tipica della Romagna vuole che le pere volpine vengano cotte in un buon vino rosso, meglio se Sangiovese, aromatizzato con chiodi di garofano e cannella. La cottura in forno ammorbidisce il frutto e il vino si trasforma in un delizioso sciroppo nel quale inzuppare la polpa dolce e fibrosa. Abbinando il tutto con il formaggio stagionato di Brisighella, un pecorino invecchiato in grotte di gesso con procedimento di antica tradizione locale.

Domenica 20 Novembre - SAGRA DEL TARTUFO

La terza domenica è dedicata a Sua Maestà il tartufo, uno dei prodotti più ricercati della collina faentina. I tartufai della zona sono abili nel ricercare questo prezioso prodotto del sottosuolo. Durante la sagra, le tipiche bancarelle poste nella piazza di fronte alla suggestiva "Via degli Asini" esporranno la varietà del "bianco autunnale", che emana un profumo particolarmente intenso, e del tartufo nero. La manifestazione sarà allietata da complessi di musica folk e attrazioni varie.

Domenica 27 Novembre - SAGRA DELL'ULIVO E DELL'OLIO (57^ edizione)

Nell'ultima domenica del mese di novembre si celebra il preziosissimo olio extra vergine d'oliva "Brisighello" DOP, il prodotto enogastronomico principale della Terra di Brisighella. L'Olio extravergine di Oliva di Brisighella è stato il primo ad aver ottenuto, era il 1996, il riconoscimento DOP (Denominazione di Origine Protetta). Un riconoscimento che ha premiato la passione, la cultura, la qualità con la quale è sempre stato ottenuto il prezioso prodotto, poiché la coltivazione dell'ulivo in terra brisighellese risale a tempi antichissimi: già in epoca romana l'ulivo e i suoi prodotti erano conosciuti e apprezzati.

Ad anticipare la sagra, il Consorzio della DOP BRISIGHELLA assieme al Comune di Brisighella organizzano un importante convegno nazionale per ricordare la ricorrenza del 20° anno di DOP; appuntamento sabato 26 novembre. Al convegno, aperto al pubblico, parteciperanno in veste di relatori esperti del settore, produttori, giornalisti e chef che faranno il punto sullo stato dell'arte dell'olio di Brisighella e sulle proprietà salutistiche dell'Olio extravergine d'oliva.

Quella di Brisighella è una delle realtà olivicole più interessanti del Nord Italia. Il 90% del prodotto della zona viene conferito per la trasformazione al frantoio sociale della C.A.B. Qui le olive, raccolte con brucatura a mano, vengono lavorate tramite perforamento a freddo da macine e macchinari di ultima generazione in regola con il disciplinare dell'UE.

La domenica, durante la festa accompagnati dalla musica folk della Banda del Passatore di Brisgihella, si premieranno i primi trenta agricoltori che aderirono al progetto Brisighella DOP e in Piazza Marconi la Coop. Agricola Brisighellese allestirà un piccolo frantoio dove si potrà ammirare il processo di molitura e degustare l'olio nuovo. A completare l'evento anche un mercato dei prodotti tipici autunnali dell'Appennino tosco-romagnolo.

Redazione

 

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