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Borse di studio per studenti in condizioni economiche disagiate

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Aperto il bando, domande solo on line entro il 31 marzo

Bologna. Per contrastare l'abbandono e la dispersione scolastica la Città metropolitana ha emanato il bando per la concessione di borse di studio per l'anno 2016/2017 destinate agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e agli organismi di formazione professionale accreditati per l'obbligo di istruzione che operano nel sistema regionale Istruzione e Formazione Professionale (IeFP).

L'obiettivo del contributo regionale, rivolto ad alunni meritevoli e/o a rischio di abbandono del percorso formativo, in disagiate condizioni economiche, è rendere effettivo il diritto allo studio e all'istruzione. Per ottenerlo la Situazione Economica Equivalente (ISEE) calcolata secondo la vigente normativa non potrà essere superiore a 10.632,94 euro.

Con questa tipologia di intervento lo scorso anno scolastico sono state erogate più di 1000 borse di studio con importi unitari base di 364,35 euro, maggiorati a 455,45 euro per merito.

Possono presentare la domanda gli studenti residenti nel territorio metropolitano frequentanti il primo biennio delle scuole secondarie di 2°grado del sistema nazionale d'istruzione e il secondo anno dell'Istruzione e Formazione Professionale.

La novità di quest'anno riguarda la presentazione delle domande che potrà avvenire unicamente on line utilizzando un apposito applicativo all'indirizzo https://scuola.er-go.it/. Sarà possibile ricevere assistenza gratuita alla compilazione presso alcuni CAF convenzionati.

Il Bando con l'elenco dei CAF convenzionati è disponibile presso la segreteria della scuola o dell'ente di formazione frequentati e presso gli Urp della Città metropolitana di Bologna (in via Benedetto XIV, 3a) e comunali. Inoltre è pubblicato on line sull'Albo pretorio della Città metropolitana di Bologna (Bandi, Atti e avvisi diversi).

Redazione

Sasso Marconi. “Il soffio della materia” mostra personale di Alessandro Cavazza il 25 e 26 febbraio

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il soffio della materiaVerrà inaugurata sabato 25 febbraio alle ore 16 la mostra personale dell'artista bolognese Alessandro Cavazza che esporrà una selezione della sua produzione scultorea e pittorica nella Sala comunale "Renato Giorgi" di Sasso Marconi.

Le opere in mostra a Sasso Marconi (una sessantina di pezzi in tutto) abbracciano il periodo compreso tra il 1990 e il 2014 quando Cavazza, nel pieno della propria maturità artistica, ha lavorato alla realizzazione di circa 300 tra tele e sculture: creazioni accomunate dall'esaltazione della materia e dall'applicazione del principio secondo cui "Ogni opera è il ritratto dell'artista".

Nato ad Anzola Emilia nel 1943, Alessandro Cavazza comincia fin dagli anni '60 l'attività artistica, dedicandosi inizialmente al figurativo. La svolta creativa arriva con l'adesione alla Pop Art, che lo porta all'adozione di forti cromatismi, alla scoperta di percorsi polimaterici e all'utilizzo del riciclo come strumento di indagine sociale e denuncia anticonsumistica.

Riservato e schivo, continua ancor oggi a comunicare la propria visione del mondo dalla sua casa di Bologna e si accinge ora a presentare al pubblico, per la prima volta in assoluto, la produzione artistica della sua maturità.

La mostra, realizzata con il patrocinio del Comune di Sasso Marconi, sarà visitabile sabato 25 febbraio dalle ore 15 alle 19 e domenica 26 febbraio dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.

L'ingresso alla Sala mostre "R. Giorgi" è libero (la sala è raggiungibile dalla piazza cittadina e da Piazzetta del Teatro - via del Mercato)

Redazione

 

XXIII Edizione del premio di poesia Renato Giorgi

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Scadenza 30 giugno 2017
Le Voci della Luna sono liete di annunciare l'apertura del bando della XXIII edizione del premio di poesia Renato Giorgi organizzato con il patrocinio del comune di Sasso Marconi
e con la partecipazione delle associazioni del territorio.
Il premio Renato Giorgi nasce nel 1995 con la volontà di scoprire e valorizzare le migliori voci poetiche in lingua italiana sostenendone la pubblicazione e la diffusione su territorio
nazionale. L'intitolazione del premio a Renato Giorgi, insegnante e poeta, partigiano e sindaco di Sasso Marconi, è per noi simbolo della fiducia in una poesia civile, impegnata e agita, mai chiusa in sé e sempre capace di valorizzare la parola, la lingua e la lotta per i diritti civili.
Il bando dell'edizione 2017 ricalca quello dell'anno scorso: rimane l'articolazione in due sezioni, una (silloge) dedicata alle raccolte inedite, già strutturate, e una alle raccolte in fieri
(cantiere), a cui si può partecipare inviando 4 poesie inedite. Si conferma la volontà di premiare il vincitore della sezione silloge attraverso la pubblicazione gratuita della raccolta e
di destinare agli altri vincitori premi in denaro.
Ad una giuria di altissima competenza verrà affidata la valutazione delle opere in concorso.
Il bando completo è diffuso tramite i canali ufficiali dell'associazione Le Voci della Luna e, in particolare, tramite il sito www.levocidellaluna.it.
I materiali utili alla partecipazione al premio devono pervenire tramite mail entro il 30 giugno 2017. La premiazione è prevista il in ottobre presso la Sala Giorgi, in via del mercato 13, a Sasso Marconi (BO).
Le Voci della Luna possono essere contattate per maggiori informazioni sul premio all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o al numero 329 1289848 (dalle 17.30 alle 20.00).

Redazione

Sabato 11 febbraio al Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro inaugurazione mostra “Oltre il limite"

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oltre il limite posterSabato 11 febbraio alle 17.30, al Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro si inaugura la mostra "Oltre il limite" a cura di Sabrina Colle, dedicata ai molti ritratti e alle opere che nel tempo numerosi artisti e fotografi hanno voluto dedicare a Vittorio Sgarbi che sarà presente e interverrà all'inaugurazione.

Organizzata dal Comune di Pesaro - Assessorato alla Bellezza e Sistema Museo, in collaborazione con la Fondazione Pio Alferano e Virginia Ippolito, la rassegna è composta da 92 opere di 72 artisti, esposte tra il loggiato e la ex chiesa del Suffragio fino al 26 marzo.

"Oltre il limite", quale titolo più adatto per raccontare Vittorio Sgarbi? È la curatrice, Sabrina Colle, a spiegare, innanzitutto, il titolo della mostra, dedicata al suo Vittorio. Nel chiedere ai molti artisti di dare un'immagine dello studioso e del critico d'arte più famoso d'Italia, ha chiesto di "andare oltre il limite", poiché Vittorio si rappresenta quotidianamente in modo illimitato.

Una mostra certamente singolare. Gli artisti hanno scelto liberamente come raffigurare uno degli uomini più visti e rivisti d'Italia. In principio furono il settimanale l'Espresso, nel 1993, con un Vittorio Sgarbi nudo in copertina, poi vennero i ritratti di Helmut Newton e di Tullio Pericoli, fra i tanti.

Oggi, l'ultimo nato è il duplice ritratto di Rocco Normanno, che ritrae Vittorio Sgarbi con l'immancabile smartphone in mano, la sua appendice fisica, il mezzo che gli consente di comunicare direttamente con il mondo, di lanciare proclami, di essere reporter di se stesso, di compiacersi sui social media del rumore che ogni sua dichiarazione o presenza provocano.

Volgendo l'occhio al passato appare quel ragazzo elegante, pallido, che sembrava uscito da un romanzo di Stendhal, poco confidenziale e facile allo scatto d'ira, finito per caso dentro il piccolo schermo dove, in un confronto esplosivo con un Federico Zeri, che comunicava il vecchio, l'elitario, il paludato, egli rappresentava il nuovo: il giovane intellettuale al passo con tempi che sapeva comunicare. Il successo televisivo e la popolarità, un crescendo rossiniano, uniti ad una cultura sconfinata e ad un carattere non semplice, ridondante, barocco, generoso, hanno creato il Vittorio Nazionale, amato, ammirato, discusso ma che, per certo, non ha mai suscitato indifferenza.

Famoso in ogni angolo d'Italia, proprio perché ha visitato ogni angolo d'Italia, conosciuto per i suoi proclami, per le sue provocazioni, le sue lotte, i suoi credo, Vittorio Sgarbi può essere raffigurato secondo molteplici visioni: presente o assente, ritratto fedele o ritratto d'uomo, simbolo di se stesso e delle sue parole, alcune di queste diventate, decisamente, i tormentoni più conosciuti, e valga su tutti il "capra, capra, capra!".

Con queste premesse è facile immaginare quante forme ha Vittorio Sgarbi in questa bella mostra curata da Sabrina Colle, un omaggio, possiamo dirlo, alla loro lunghissima relazione.

Antonio Pasquale Prima raffigura un interno deserto e asettico, una camicia di Vittorio, reliquia di un infortunio stradale. Altri, quali: Lino Frongia, Gaetano Giuffré, Agostino Arrivabene, Fernando Botero, Stefano Mosena, Riccardo Mannelli, Livio Scarpella, Tullio Cattaneo, Bertozzi & Casoni, Gaetano Pesce, Filippo Dobrilla, Aron Demetz, Anna Gardu, Carmelo Giallo, Giuseppe Ducrot, Roberto Ferri, Alessandro Kokocinski, Cesare Inzerillo, Ivan Theimer, hanno preferito rappresentare indirettamente Sgarbi.
Aurelio Bulzatti, Nicolò Morales e Cristina Ghergo hanno ritratto Sabrina Colle, nel pensare a Vittorio, hanno omaggiato colei che gli è accanto.
Maurizio Bottoni e Fatima Messana hanno dato figurazione e perfino personificazione al termine più identificativo fra quelli usciti dalla bocca del Nostro, l'ormai celeberrimo "capra".
C'è chi ha preso il toro per le corna, come Luciano Ventrone, che ha trattato Vittorio come una delle sue celebri nature morte, dandogli l'effetto di una statua di cera, tutto il contrario della simultanea vitalità concentrata da Giancarlo Vitali. E ancora, il metafisico distacco di Carlo Guarienti, Sandra Brunetti, Giampaolo Talani, la visione dall'alto di Enrico Robusti, con l'antico e il moderno in complicata convivenza, l'allegoria di Giovanni Gasparro, nella quale le opere d'arte sembrano risucchiare il loro proprietario, illusionista, impenitente giocatore di prestigio, in mezzo a tante mani volanti; gli spunti di vita raccolti da Helmut Newton, Natalia Tsarkova - Alexander Sergeeff, Antonio Ciccone, Rinaldo Geleng, il realismo modernizzato di Emanuele Facchiano Santagata, Andrea Facchini, Giorgio Balboni, Wainer Vaccari, e Federico Lombardo, toni fra lo scherzoso e l'incantato di Dante Carpigiani, Giuseppe Bergomi, Pino Navedoro, Luigi Serafini, Andrea Martinelli, Marco Lodola – Giovanna Fra, Raimondo Lorenzetti, Riccardo Adelchi Mantovani, Tullio Pericoli, Franco Dugo, Sante Ghinassi, Felipe Cardeña, Andrea Samaritani. E infine le opere di Paolo Cassarà, Mimmo Centonze, Luca Crocicchi, Grazia Cucco, Domenico Gnoli, Renato Guttuso, Giovanni Iudice, Benito Jacovitti, Tonino Mattu, Giorgio Ortona, Luigi Piras, Riccardo Tommasi Ferroni, Sergio Vecchio, Brancaleone Cugusi da Romana e Gino De Dominicis.

"Oltre il limite" ma dentro uno schema, quello del personaggio, singolare e plurale di se stesso: Vittorio Sgarbi. Una mostra da vedere per conoscere l'iconografia di un uomo nell'arte contemporanea.

Redazione

L’opera per i più piccoli torna Baby BoFe’con " Va’ pensiero"

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va pensieroBologna. Mercoledì 8 febbraio ore 18 (con replica alle ore 20.30) al Teatro Duse va in scena lo spettacolo musicale " Va' pensiero " con musiche di Giuseppe Verdi, secondo appuntamento del festival di musica classica per bambini Baby BoFe' realizzato da Bologna Festival. I più bei cori verdiani – dal "Va' pensiero sull'ali dorate" dal Nabucco a "Gloria all'Egitto" dall'Aida – con il Coro del Teatro Comunale di Bologna, l'Orchestra Senzaspine e gli attori della Compagnia Fantateatro. Uno spettacolo con videoproiezioni ed effetti scenografici che impegna un grande coro, un'orchestra e diversi attori in una suggestiva rappresentazione della vita di Giuseppe Verdi, come musicista e come padre di famiglia. Le vicende che hanno fatto dell'Italia un paese unito, ove Verdi fu figura di riferimento; i brani corali tratti da opere a tema patriottico come Nabucco o i Lombardi alla prima crociata; i grandi successi teatrali e le vicende familiari.

Va' pensiero, realizzato in collaborazione con Teatro Comunale, Teatro Duse, Orchestra Senzaspine, Compagnia Fantateatro e Assiemi (Associazione Italiana Educazione Musicale per l'Infanzia), è uno degli spettacoli di maggior successo della storia decennale di Baby BoFe' che presenta il mondo dell'opera lirica al pubblico dei più piccoli, intrecciando celebri pagine operistiche con una narrazione semplice, immediata e coinvolgente.

INFORMAZIONI Bologna Festival 051 6493397 www.bolognafestival.it

Redazione

 

Sagre e feste del territorio bolognese. Online il calendario di febbraio e marzo

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,È online il calendario di febbraio e marzo delle sagre locali, grandi e piccole, per conoscere luoghi suggestivi e assaporare cibi tradizionali nei luoghi tipici di produzione.
La pubblicazione offre una descrizione sintetica delle manifestazioni enogastronomiche nei comuni della Città metropolitana di Bologna, incluso il capoluogo.

Il numero di febbraio-marzo ci accompagna dalla fine dell'inverno fino alle porte della primavera, con tutte le tradizioni e le feste caratteristiche di questo periodo. Lo speciale è dedicato infatti ai Carnevali dell'area metropolitana: feste di grande coinvolgimento a tutti i livelli, alcune delle quali possono essere annoverate tra i Carnevali storici con tradizioni che vantano oltre un secolo di storia. Ogni Carnevale ha le sue sfide, i suoi carri, le sue maschere tradizionali e -ovviamente- i suoi dolci tipici.

E mentre si avvicina la primavera spuntano nel territorio, soprattutto nell'imolese, vari appuntamenti con il tradizionale falò del Lom a Merz: un suggestivo momento dell'anno in cui si usa bruciare le potature della vite per "fare luce alla primavera" che arriva. Sollievo per la fine dell'inverno anche nella bizzarra festa della Saracca di Oliveto (Valsamoggia), nella quale un'aringa -simbolo della penuria invernale- viene portata in allegra processione e poi sepolta: la primavera è arrivata!

L'approfondimento di questo numero è dedicato ai mercatini degli agricoltori, con particolare attenzione a quelli che privilegiano un rapporto diretto tra produttore e consumatore. Le date proposte sono quelle di febbraio e marzo, ma la pubblicazione contiene anche le indicazioni per tutto l'anno.

Il calendario – scaricabile all'indirizzo www.cittametropolitana.bo.it/sagrefeste - è costruito in ordine di data con una descrizione sintetica di ogni evento.

Il formato cartaceo è disponibile anche presso gli Uffici di informazione turistica, l'URP della Città metropolitana di Bologna, i Quartieri e gli URP dei Comuni del territorio bolognese.

Redazione

Pesaro. Venerdì 27 e Domenica 29 gennaio “I segreti della Marchesa Vittoria”

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I segreti della Marchesa VITTORIA"I segreti della Marchesa Vittoria" non sono ancora tutti svelati. Per festeggiare il 203° compleanno di Vittoria, che ricorre il 31 gennaio, proseguono gli appuntamenti dedicati al mondo della nobildonna pesarese, iniziati il 15 gennaio. Fino al 24 febbraio ancora visite, approfondimenti e laboratori didattici per conoscere aspetti inediti della collezione Mosca, pervenuta al Comune di Pesaro con lascito testamentario nel 1885.

Il programma di questa settimana inizia venerdì 27 gennaio alle 16.30 con il laboratorio didattico a cura di Sistema Museo, "Pensierini e regalini", primo di tre incontri a Palazzo Mosca rivolto ai più piccoli per giocare tra versi poetici e ninnoli preziosi, scrigni e portagioie che la marchesa amava molto collezionare (€ 4 con Card Pesaro Junior Cult).

Domenica 29 gennaio un nuovo approfondimento a cura di Elena Bacchielli, con visita ai Musei Civici per scoprire aspetti poco conosciuti della vita privata e della passione per l'arte di Vittoria. Si sveleranno episodi documentati legati ad alcuni dipinti come la Consegna delle chiavi a San Pietro di Giannandrea Lazzarini e l'Adorazione dei pastori di Raffaellino del Colle, e si potrà ammirare per la prima volta La Trinità di Francesco La Mura.
Si parlerà inoltre della collezione di circa 60 disegni del lascito Mosca, di cui sono in mostra alcuni esemplari, come il Ritratto di Francesco Maria II della Rovere di Federico Barocci e il San Giovanni Battista di Guido Reni (attr), e poi delle arti decorative che Vittoria amava molto collezionare, con focus su alcuni oggetti mai visti prima, legati alla sua vita privata; infine di tre quadri di proprietà di Elio Giuliani, Fragole, Limoni, Carciofi, tempere su carta degli artisti Antonio e Assunta Dori (Pesaro 1816-1865, Pesaro 1847 - dopo il 1885) a cui la marchesa era molto legata, anch'essi esposti per l'occasione (Ingresso € 3 con Card Pesaro Cult).

Sasso Marconi. Appuntamento di fine anno al teatro con la compagnia “Trioche”

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Trio-Trioche Troppe-arieA Sasso Marconi, il tradizionale appuntamento a teatro di fine anno ha come protagonista la compagnia "Trioche", che porterà in scena "Troppe Arie", uno spettacolo comico/musicale scritto e diretto da Rita Pelusio.

Un concerto comico in cui l'improbabile trio formato da Franca Pampaloni (pianoforte), Nicanor Cancellieri (flauto traverso) e Silvia Laniado (soprano) interpreta in modo bizzarro e divertente le arie d'opera più famose, accompagnandole con il pianoforte, il flauto e con molti altri strumenti 'improvvisati', in un continuo intrecciarsi di suoni, virtuosismi, gag e clownerie...

Appuntamento alle ore 21.45 c/o il Teatro comunale (Piazza dei Martiri 5)

Attenzione alle novità che riguardano le modalità di accesso a Teatro!

L'ingresso a teatro è gratuito con prenotazione obbligatoria al n. 051-6758409 (infoSASSO) a partire da venerdì 9 dicembre fino ad esaurimento dei posti disponibili. Il biglietto d'ingresso deve però ESSERE RITIRATO ENTRO IL 21 DICEMBRE presso l'ufficio turistico infoSASSO: in caso la contrario la prenotazione verrà considerata decaduta.

La serata di San Silvestro prosegue poi in Piazza dei Martiri con il rogo del Vecchione, e il brindisi al nuovo anno con buffet e spumante offerti dall'Amministrazione comunale.

Redazione

A Brisighella si accendono le luci di Natale

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Appuntamento domenica 18 dicembre con mercatino, fiaccolata, musica e animazione per i bambini, la slitta di Babbo Natale. Il 26 Presepe vivente itinerante

Brisighella (RA) "anticipa" il Natale di qualche giorno e propone un'intera giornata di festa. Domenica 18 dicembre l'antico Borgo medioevale propone un ricco programma, per adulti e bambini.

Si parte alle ore 9.30 con l'apertura del Mercatino di Natale. Dalle 14 grandi e piccini potranno fare un giro sulla slitta di Babbo Natale. Alle 14.30 ci sarà lo spettacolo di bolle magiche con Eros e il suo teatro "Gambe in spalla". Ore 15 tutti i bambini sono chiamati ad aiutare Babbo Natale in una divertente caccia al tesoro per le vie paese. Alle ore 16 partirà la fiaccolata dal Borgo per raggiungere i tre colli che dominano Brisighella (a tutti i partecipanti verranno dati fiaccola e berretto rosso!) e col calare della sera tutto il centro storico sarà illuminato da piccole luci che renderanno ancora più suggestivo l'ambiente. Infine, alle ore 17 il Petit Cabaret 1924 porterà in scena al Parco Ugonia uno spettacolo di tipo "varieté" con numeri di circo, musica dal vivo e ambientazione d'altri tempi!

Per tutta la giornata sarà in funzione lo stand gastronomico con prodotti tipici e non mancherà la merenda, al termine della fiaccolata, con panettone e vin brulé.

PRESEPE VIVENTE ITINERANTE

Nel periodo natalizio in tutta Italia vengono allestiti e prendono vita presepi di ogni specie, forme e colori. Quelli che però hanno un fascino particolare sono sicuramente i presepi viventi. Quando poi la rievocazione avviene in uno dei Borghi più belli d'Italia, la suggestione del Natale è ancora maggiore. L'appuntamento da non perdere è quindi a Brisighella, lunedì 26 dicembre.

A Brisighella verranno fedelmente ricostruite le tappe che hanno portato alla nascita di Gesù, attraverso una rappresentazione itinerante che toccherà alcuni degli angoli più suggestivi del borgo. Si parte con l'Annunciazione in piazzetta Porta Gabolo, la visita di Maria a Elisabetta e il sogno di Giuseppe in piazza Marconi, fino alla Natività in una piazza Carducci che farà da cornice agli accampamenti dei pastori e alla capanna. E qui arriveranno anche i Re Magi con in dono l'oro, l'incenso e la mirra. Un cammino guidato dalla figura di Maria, che condurrà il pubblico lungo il borgo, per ammirare i suoi angoli, gli allestimenti, i personaggi, quasi a immaginare di essere in una piccola Betlemme.

I personaggi, le scenografie e gli allestimenti sono il frutto della partecipazione dell'intera comunità brisighellese. Quest'anno – è la quinta edizione consecutiva della rievocazione del presepe vivente a Brisighella - la sacra famiglia sarà impersonata da Alessandro Giraldi, con la moglie Francesca e la piccola Camilla.

In occasione del presepe vivente è stata anche realizzata una cartolina d'artista opera dell'illustratrice Anna Lisa Quarneti, in arte Piki, che ha prestato la sua mano e la sua fantasia a quest'evento

Redazione

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