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I sentieri del bene e del male per la notte di Halloween a Brisighella

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HALLOWEEN BRISIGHELLAIl 31 ottobre un percorso-animiazione a tappe alla scoperta dell'arcano in 7 punti nascosti fra riti magici, formule alchemiche e spettacoli

Martedì 31 ottobre 2017 dalle 20 alle 24 anche a Brisighella (RA) calerà la notte di Halloween. Lungo le vie più antiche del borgo medioevale il visitatore potrà lasciarsi trasportare dal Mistero del Picatrix – "I sentieri del Bene e del Male", un percorso-animiazione a tappe alla scoperta dell'arcano in 7 punti nascosti fra riti magici e formule alchemiche, prima di arrivare alle 23 nella centrale Piazza Carducci con lo spettacolo finale "Il risveglio degli elementi".

PROGRAMMA DELLA SERATA

Cartomanti e mercato di Halloween con opere dell'ingegno e artigianato artistico faranno da cornice lungo via Porta Fiorentina, piazza Marconi e via Naldi. Via Fossa verrà trasformata nell'Area Bimbi Dolcetto e Scherzetto, con banchi di dolciumi, gonfiabili, truccabimbi, spettacoli di marionette e baby dance. Spettacoli di giocoleria infuocata, fachirismo e mangiafuoco, danza acrobatica e l'animazione della Compagnia della Forca in piazza Marconi. Il tempo sarà scandito dai Tamburi Medioevali di Brisighella.I visitatori potranno rifocillarsi nelle tante locande allestite per l'occasione (osterie, ristoranti e stand gastronomico).

Alle 23 in piazza Carducci arriverà Kira, finalista di Italian's Got Talent, con una sua particolare versione dell'Uomo Vitruviano. Un'esibizione atleticamente molto impegnativa che Kira è riuscito a trasformare in una vera e propria performance acrobatica.

L'ingresso al centro storico richiede un contributo di 3 €; gratuito per i bambini e i ragazzi con meno di 14 anni, per gli over 65 e per i residenti del centro.

Infine, da Mezzanotte alle 2 la festa continua con un Dj set in maschera alla Rocca di Brisighella.

Le origini del Picatrix sono alquanto complesse e di strana divulgazione. Il Picatrix o meglio Ghayat Al-Hakim è un testo medioevale, probabilmente scritto prima dell'anno mille. Sinteticamente si può dire che si tratta di un trattato di magia talismanica con forti simbologie ellenistiche orientali, che associa spirito e pianeti indicandone forme d'invocazione per conseguire benefici. Circolò nel Medioevo tradotto in latino, con il nome di Picatrix, da un originale arabo (Ghayat Al-Hakim, appunto), fortemente influenzato dal Corpus Hermeticum di Ermete Trismegisto. Ebbe la sua maggiore importanza nel XV Secolo, quando a esso s'interessarono personaggi del calibro di Cornelius Agrippa, Pico della Mirandola e Marsilio Ficino. Oggi sopravvivono diverse copie ma la storia dell'edizione italiana si deve invece agli stessi traduttori e curatori del trattato e ha inizio quasi per caso, senza un piano prestabilito. Bisogna risalire ai convegni tenuti a Brisighella negli anni Ottanta, ove professori universitari e studiosi si ritrovavano sotto la guida di Paolo Aldo Rossi, durante le Feste Medievali. Nel 1989 fu scoperto che uno dei manoscritti del Picatrix era stato copiato il 21 maggio 1536 "a Brisighella nella casa con due ingressi e vicina al palazzo comunale". Alcuni studiosi indicano un suo forte influsso sull'arte e sulla cultura del Rinascimento; avrebbe influenzato anche le Centurie di Nostradamus e lo stesso Leonardo Da Vinci.

Le credenze illustrate nel Picatrix indicano la possibilità di guardare nel futuro per ottenere benefici; o meglio, la possibilità di scegliere il momento, in funzione di particolari configurazioni astronomiche, per intraprendere un'attività. Tale convinzione si basa sull'assunto che l'Universo (il Cosmo) sia pieno di particolari energie e/o forze. Ovviamente non del genere che la scienza materialistica conosce tipo i quark, i protoni o i neutroni, ma forze divine o planetarie veicolabili e attivabili con formule magiche o conoscenze astrologiche; mediante l'uso di tali conoscenze sarebbe possibile determinare il proprio destino. Un lucido esempio di tale applicazione lo si può ritrovare nella famosa Orazione sulla dignità dell'Uomo di Pico della Mirandola.

Redazione

Pesaro Musei. A Palazzo Mosca presentazione del libro di Ketty Magni " Rossini, la musica del cibo "

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Pesaro 20ottobre2017 KMagniIl Barbiere di Siviglia o il filetto alla Rossini? L'Italiana in Algeri o il cocktail di fragole e prosecco? Un gigante della musica e un artista della tavola: ecco il nuovo romanzo di Ketty Magni sulla vita di Gioachino: Rossini, la musica del cibo, Cairo editore, che sarà presentato venerdì 20 ottobre alle 17.30 a Palazzo Mosca (ingresso libero).

Un nuovo appuntamento rossiniano tra letteratura e gastronomia, organizzato da Comune di Pesaro /Assessorato alla Bellezza e Sistema Museo nell'ambito delle celebrazioni dedicate al Cigno.

A cura di Chiara Gelmetti, in dialogo con l'autrice, la presentazione sarà corredata da letture di brani con l'attrice Margò Volo e rivelerà un Rossini inedito nella sua passione per il cibo sullo sfondo romantico dell'Ottocento europeo.

Nella sua esistenza spesa tra il pentagramma e l'ideazione di pietanze, trova infatti spazio anche l'altra grande passione di Gioachino, le donne. Sensibile al fascino femminile, sposa una cantante lirica, Isabella Colbran, prima di incontrare a Parigi l'amore della sua vita: Mademoiselle Olympe Pélissier, conosciuta alla prima del Guglielmo Tell, che lo accompagnerà fino all'ultimo dei suoi giorni.

La trama intensa del romanzo, basata su vicende realmente accadute, permette di svelare il lato intimo del celebre musicista e della sua degna compagna. In armonia tra musica e cibo, viaggi e mondanità, la loro unione sentimentale si consolida, nonostante le ostilità dei benpensanti e le avversità della vita.

Nella loro casa parigina passano le migliori menti dell'epoca, come Dumas e Balzac, Liszt e Wagner, e quel Marie-Antonin Carême, noto pasticcere e autore di numerosi trattati di cucina, che tanti trucchi insegna al Rossini artista culinario. Per i suoi ospiti il Maestro elaborava armonie fatte di "accordi corali" con contributi provenienti da tutta Europa. Da Napoli si faceva inviare i maccheroni, da Siviglia i prosciutti, da Gorgonzola il formaggio, da Milano il panettone.

Il libro è un inno alla buona tavola e contiene alcune originali ricette d'epoca, curate personalmente da Rossini, appassionato gourmet, e quelle ideate con il cuoco francese Carême, oltre ai maccheroni napoletani secondo Alexandre Dumas, e la barbajada, specialità milanese, inventata dall'impresario teatrale Domenico Barbaja.

Un libro che coniuga felicemente il canone del romanzo storico con la tradizione culinaria italiana. A conclusione della presentazione, il gruppo pesarese A.D.A. Danze Antiche eseguirà alcune contraddanze "rossiniane".

Ketty Magni è nata a Desio, in Brianza, il 29 giugno di un anno pari. È autrice di romanzi storici e docente di scrittura creativa. Ha esordito nella narrativa con Riflessi (2006), a cui si è aggiunto Il pontile sul Lario (2007). Poi, ha proseguito con Teodolinda il senso della meraviglia (2009) e Adelaide imperatrice del lago (2011). Con Cairo ha pubblicato Il Principe dei cuochi (2011), Il cuoco del Papa (2013), e nell'anno di Milano Expo, Arcimboldo, gustose passioni (2015), romanzi che associano al genere storico uno sfondo culinario. Ama camminare lungo le rive del lago, dove trae l'ispirazione per i suoi romanzi.

Redazione

Bologna Festival. Mercoledì la voce del tenore al tempo di Monteverdi

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L. De LisiBologna. Mercoledì 18 ottobre, ore 20.30, Oratorio di San Filippo Neri, terzo appuntamento del ciclo Monteverdi sacro e profano con il tenore Leonardo De Lisi ( in foto ) che presenta il programma "Possente spirto e formidabil nume. La voce del tenore al tempo di Monteverdi». Insieme a Paolo Biordi (viola da gamba), Francesco Romano (liuto e tiorba) e Alfonso Fedi (clavicembalo) intona arie e canzoni a voce sola di Monteverdi e altri compositori del primo Seicento italiano, tratte da opere teatrali come L'Orfeo e Il ritorno di Ulisse in patria di Monteverdi, Euridice di Jacopo Peri o raccolte quali Le nuove musiche di Giulio Caccini e Selva morale e spirituale di Monteverdi. Il concerto verrà trasmesso in differita da RAI Radio 3. Il ciclo Monteverdi sacro e profano si conclude il 26 ottobre con Philippe Herreweghe e il Collegium Vocale Gent impegnati nel Vespro della Beata Vergine.

 

Leonardo De Lisi. Voce di tenore, con una carriera ormai trentennale, ha compiuto gli studi musicali sotto la guida di maestri quali Gérard Souzay, Dalton Baldwin, Elly Ameling, Rudolf Jansen e Irwin Gage. Premiato in prestigiosi concorsi, nel 1994 ottiene il Gran premio del Lied del Concorso internazionale di 's-Hertogenbosch (Olanda). Leonardo De Lisi oggi è uno dei più reputati interpreti italiani del repertorio vocale da camera, regolarmente ospite di importanti istituzioni concertistiche in Italia e all'estero. Tra i direttori con cui ha collaborato figurano Gianandrea Gavazzeni, Michel Plasson, Simon Rattle, Alan Curtis, Jean-Claude Malgoire, Bruno Bartoletti. Una grande duttilità vocale e musicale gli consente di spaziare dal barocco al contemporaneo, con numerose prime esecuzioni assolute. Tra i suoi numerosi CD spiccano monografie dedicate alla produzione vocale di Schubert, Castelnuovo Tedesco, Piatti, Denza, Cilea, Casella, oltre all'integrale delle liriche di Respighi. All'attività liederistica affianca con pari successo quella operistica, interpretando opere del teatro musicale barocco, classico e tardoromantico: da Peri, Cavalli, Monteverdi, Händel, Vivaldi, Mozart e Haydn a Wolf-Ferrari, Stravinskij, Britten, Berio e Maderna, per arrivare sino a Francesconi, Ambrosini e Sciarrino. De Lisi insegna musica vocale da camera al Conservatorio di Firenze.

Paolo Biordi. Ha studiato viola da gamba alla Scuola Civica di Milano con Roberto Gini. Svolge un'intensa attività concertistica in tutta Europa, collaborando con vari gruppi di musica barocca, tra cui Il Giardino Armonico, Ensemble Baroque de Limoges, Ensemble Concerto. Ha fondato il Quartetto Italiano di Viole da gamba e l'Ensemble Esacordo. Per la casa editrice Ut Orpheus di Bologna ha pubblicato il Metodo progressivo per Viola da Gamba (Biordi-Ghielmi), conosciuto in tutto il mondo. Tra le sue numerose incisioni discografiche, si distingue il recente Viole en bourrasque con pagine inedite di Marais e Sainte Colombe. Insegna al Conservatorio di Firenze.

Alfonso Fedi. Dopo il diploma in organo e clavicembalo Alfonso Fedi si è perfezionato al Conservatorio di Amsterdam con Gustav Leonhardt. Vincitore del Concorso di esecuzione clavicembalistica di Bologna (1985), si è esibito come solista nelle più prestigiose rassegne concertistiche italiane, in Europa, Stati Uniti e Israele. Ha tenuto corsi di interpretazione del repertorio per tastiera dei secoli XVII e XVIII e ha insegnato organo, musica d'insieme e clavicembalo alla Scuola di Musica di Fiesole, alla HEM di Ginevra e alla New York University. Attualmente è docente di clavicembalo e musica d'insieme per strumenti antichi al Conservatorio di Firenze.

Francesco Romano. Dopo il diploma in chitarra Francesco Romano ha approfondito lo studio della composizione e della direzione d´orchestra; in seguito ha rivolto i suoi interessi musicali verso il repertorio rinascimentale e barocco per liuto e strumenti affini. Fa parte dell'ensemble Gli Incogniti diretto dalla violinista Amandine Beyer e da anni svolge un'intensa attività concertistica come solista e in formazioni da camera, collaborando con i più importanti gruppi di musica antica europei e con direttori come John Eliot Gardiner, Rinaldo Alessandrini, Christoph Coin. È docente di liuto e chitarra al Conservatorio di Firenze.

Redazione

Il “legal thriller” protagonista della 15esima edizione del festival letterario GialloLuna NeroNotte

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GialloLuna immagine 2017 Ravenna, dal 28 ottobre al 5 novembre 2017

Ravenna in autunno si tinge di giallo, di nero e di rosso. Nati entrambi nel 2003 GialloLuna NeroNotte e Ravenna Nighmare Film Fest (www.ravennanightmare.it) proseguono prolificamente la loro collaborazione. Il festival più importante in Italia per gli appassionati di cinema di genere e la rassegna di letteratura gialla e noir uniscono le forze e portano in città il lato più misterioso e dark della produzione letteraria e cinematografica contemporanea. Da sabato 28 ottobre a domenica 5 novembre 2017, Ravenna verrà invasa da una moltitudine di appuntamenti, due densi cartelloni, indipendenti ma intersecati: eventi alla mattina, incontri letterari pomeridiani e proiezioni di film in serata.

GialloLuna NeroNotte è pronto a celebrare la 15esima edizione che sarà dedicata al "legal thriller", cioè racconti e romanzi con al centro le figure di giudici e avvocati. "Obiezione, Vostro Onore!", questo il titolo del cartellone, è dunque un omaggio ai 100 anni della nascita di Raymond Burr, insuperato interprete cinematografico di uno fra gli avvocati più famosi del mondo, Perry Mason. Come sempre il Festival offrirà una vetrina sulle novità letterarie del settore, presentando i migliori esordienti della stagione, selezionati insieme alle case editrici nazionali, e con un occhio attento agli autori romagnoli.

Il 28 ottobre, per il primo appuntamento in cartellone, in collaborazione con il Nighmare Film Fest, è in programma un'intera giornata dedicata alla fantascienza italiana, in occasione dei 20 anni del film "Nirvana" di Gabriele Salvatores, con proiezione serale del film. In mattinata si svolgerà una masterclass per gli studenti universitari con lo sceneggiatore Alessandro Fabbri. Fabbri sarà poi protagonista della tavola rotonda dal titolo "Nirvana: gli uomini che fecero l'impresa"; assieme a lui il produttore Massimo Fiocchi e il direttore della fotografia Stefano Della Casa (ore 18).

Sempre in mattinata, invece, alle ore 9 inaugurerà anche la mostra "Avvocati e giudici tra le nuvole", una selezione di riproduzioni che mostra come i fumetti abbiano interpretato la figura del giudice e dell'avvocato dagli anni Trenta a oggi. La mostra è stata realizzata grazie al prezioso contributo della Fondazione Flaminia per l'Università di Romagna.

Nei giorni a seguire sono in programma gli incontri con gli autori, tutti alle ore 18: Valerio Evangelisti, "Eymerich risorge" (Mondadori), a Ravenna per l'intera giornata del 31 ottobre (in mattinata terrà una masterclass per gli studenti universitari, poi alle 18 presenterà il nuovo romanzo); Gianfranco Mascia con "La tua ombra sta ridendo" (Arkadia) e Angelo Berti "Nonaroth" (Watson Edizioni), il 2 novembre; gli scrittori Lorenzo Marone "Magari domani resto" (Feltrinelli) e Nicola D'Agostino "Le sostituzioni" (Adda) il 4 novembre (in mattinata anche per loro masterclass assieme al professor Michele Lupoi, coordinatore del corso di laurea in giurisprudenza, Università di Bologna); Barbara Baraldi, "Aurora nel buio" (Giunti) e Sara Kim Fattorini, esordiente con "La chimica dell'acqua" (Società Editrice Milanese), per un pomeriggio al femminile (5 novembre).

Venerdì 3 novembre alle ore 17.30, prima della serata di gala, sarà proposto un "Omaggio a Sergio (Alan) D. Altieri", prematuramente scomparso il 16 giugno 2017, premio GialloLuna 2016. Saranno presenti, fra gli altri, gli scrittori Annamaria Fassio, Gianluca D'Aquino (autore del romanzo "Partagas"), Michele Catozzi ("Laguna nera), Nicola Verde ("Il vangelo del boia), Franco Forte (scrittore ed editor Giallo Mondadori).

Il Festival ospiterà anche la manifestazione di chiusura della quinta edizione del Concorso per racconti inediti, organizzato insieme alla prestigiosa collana "Il Giallo Mondadori". La premiazione, con gli undici finalisti, avverrà nel corso della Serata di gala del 3 novembre (al Mariani di Ravenna). La serata sarà allietata dalla musica del duo Marco Rosetti - Laura Rosetti.

Inoltre, il 29 ottobre (ore 18) verrà presentata la casa editrice e libreria specializzata "Bloodbuster", mentre il 1 novembre ci sarà l'appuntamento "Indipendence Day" con la presentazione di case editrici indipendenti, tra le quali Clown Bianco.

Infine, il 30 ottobre (ore 9) verrà inaugurata la mostra "Ravenna in 14 delitti", con le opere degli allievi del Liceo Artistico "Nervi-Severini" (aperta fino all'11 novembre).

Redazione

Al via la III edizione di Pomeriggi al cinema. Martedi 17 ottobre "Chi m'ha visto"

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Mercoledì scorso il Centro Faccioli di San Pietro in Casale ha ospitato la presentazione della III edizione di "Pomeriggi al cinema", rassegna di proiezioni cinematografiche pomeridiane organizzata dallo SPI CGIL e dal cinema parrocchiale Italia di San Pietro, con il patrocinio e la collaborazione dell'Unione Reno Galliera.

In accordo con l'Associazione Cattolica Esercenti Cinema, l'iniziativa prevede ogni martedì alle 14:30 la proiezione a costi calmierati (€ 3 - presso il cinema Italia di San Pietro in Casale - via XX settembre 6) del film del fine settimana precedente.
Oltre a essere un'occasione di svago, il cinema pomeridiano rappresenta un momento di socialità e ritrovo per molti anziani, e non solo, e che si tratti di un'iniziativa di successo lo testimoniano i numeri registrati nel corso della passata stagione: 26 proiezioni per 4.000 presenze e un pubblico di provenienza molto ampia, che supera i confini dei comuni dell'Unione Reno Galliera.
Un occhio di riguardo è poi riservato, da sempre, alle persone disabili, ospitate in uno spazio dedicato e accompagnate da personale volontario.
A riprova del vivo interesse suscitato dalla rassegna, l'attrice di teatro civile Tiziana Di Masi ha interpretato un estratto dello spettacolo "Io siamo", scritto appositamente dal giornalista Marco Guolo per l'iniziativa e dedicato al valore dell'impegno sociale, della solidarietà e del volontariato: lo stesso spettacolo, ricordiamo, è stato presentato domenica 1 ottobre all'interno della basilica di San Petronio, a Bologna, alla presenza di papa Francesco. Raccogliendo da nord a sud le testimonianze di volontari impegnati su vari fronti, dalla lotta alla povertà alla tutela dei più deboli fino alla difesa dell'ambiente, Andrea Guolo racconta l'unica svolta possibile - quella dall'io al noi -, per creare "vero valore" e comprendere il senso della vita. Lo stesso spirito sta alla base della rassegna, alla quale partecipano - col supporto di diversi volontari - gli anziani ospiti nelle RSU e nelle Case di Riposo del territorio.

La rassegna parte martedì 17 ottobre alle ore 14:30 con la proiezione di "Chi m'ha visto", di Alessandro Pondi, con Pierfrancesco Favino e Beppe Fiorello (Italia, 2017).
Le proiezioni sono programmate settimanalmente e comunicate sul sito dell'Unione Reno Galliera, www.renogalliera.it, all'interno del calendario eventi.

Redazione

Il “legal thriller” protagonista della 15esima edizione del festival letterario GialloLuna NeroNotte

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GialloLuna immagine 2017 Ravenna, dal 28 ottobre al 5 novembre 2017

Ravenna in autunno si tinge di giallo, di nero e di rosso. Nati entrambi nel 2003 GialloLuna NeroNotte e Ravenna Nighmare Film Fest (www.ravennanightmare.it) proseguono prolificamente la loro collaborazione. Il festival più importante in Italia per gli appassionati di cinema di genere e la rassegna di letteratura gialla e noir uniscono le forze e portano in città il lato più misterioso e dark della produzione letteraria e cinematografica contemporanea. Da sabato 28 ottobre a domenica 5 novembre 2017, Ravenna verrà invasa da una moltitudine di appuntamenti, due densi cartelloni, indipendenti ma intersecati: eventi alla mattina, incontri letterari pomeridiani e proiezioni di film in serata.

GialloLuna NeroNotte è pronto a celebrare la 15esima edizione che sarà dedicata al "legal thriller", cioè racconti e romanzi con al centro le figure di giudici e avvocati. "Obiezione, Vostro Onore!", questo il titolo del cartellone, è dunque un omaggio ai 100 anni della nascita di Raymond Burr, insuperato interprete cinematografico di uno fra gli avvocati più famosi del mondo, Perry Mason. Come sempre il Festival offrirà una vetrina sulle novità letterarie del settore, presentando i migliori esordienti della stagione, selezionati insieme alle case editrici nazionali, e con un occhio attento agli autori romagnoli.

Il 28 ottobre, per il primo appuntamento in cartellone, in collaborazione con il Nighmare Film Fest, è in programma un'intera giornata dedicata alla fantascienza italiana, in occasione dei 20 anni del film "Nirvana" di Gabriele Salvatores, con proiezione serale del film. In mattinata si svolgerà una masterclass per gli studenti universitari con lo sceneggiatore Alessandro Fabbri. Fabbri sarà poi protagonista della tavola rotonda dal titolo "Nirvana: gli uomini che fecero l'impresa"; assieme a lui il produttore Massimo Fiocchi e il direttore della fotografia Stefano Della Casa (ore 18).

Sempre in mattinata, invece, alle ore 9 inaugurerà anche la mostra "Avvocati e giudici tra le nuvole", una selezione di riproduzioni che mostra come i fumetti abbiano interpretato la figura del giudice e dell'avvocato dagli anni Trenta a oggi. La mostra è stata realizzata grazie al prezioso contributo della Fondazione Flaminia per l'Università di Romagna.

Nei giorni a seguire sono in programma gli incontri con gli autori, tutti alle ore 18: Valerio Evangelisti, "Eymerich risorge" (Mondadori), a Ravenna per l'intera giornata del 31 ottobre (in mattinata terrà una masterclass per gli studenti universitari, poi alle 18 presenterà il nuovo romanzo); Gianfranco Mascia con "La tua ombra sta ridendo" (Arkadia) e Angelo Berti "Nonaroth" (Watson Edizioni), il 2 novembre; gli scrittori Lorenzo Marone "Magari domani resto" (Feltrinelli) e Nicola D'Agostino "Le sostituzioni" (Adda) il 4 novembre (in mattinata anche per loro masterclass assieme al professor Michele Lupoi, coordinatore del corso di laurea in giurisprudenza, Università di Bologna); Barbara Baraldi, "Aurora nel buio" (Giunti) e Sara Kim Fattorini, esordiente con "La chimica dell'acqua" (Società Editrice Milanese), per un pomeriggio al femminile (5 novembre).

Venerdì 3 novembre alle ore 17.30, prima della serata di gala, sarà proposto un "Omaggio a Sergio (Alan) D. Altieri", prematuramente scomparso il 16 giugno 2017, premio GialloLuna 2016. Saranno presenti, fra gli altri, gli scrittori Annamaria Fassio, Gianluca D'Aquino (autore del romanzo "Partagas"), Michele Catozzi ("Laguna nera), Nicola Verde ("Il vangelo del boia), Franco Forte (scrittore ed editor Giallo Mondadori).

Il Festival ospiterà anche la manifestazione di chiusura della quinta edizione del Concorso per racconti inediti, organizzato insieme alla prestigiosa collana "Il Giallo Mondadori". La premiazione, con gli undici finalisti, avverrà nel corso della Serata di gala del 3 novembre (al Mariani di Ravenna). La serata sarà allietata dalla musica del duo Marco Rosetti - Laura Rosetti.

Il 29 ottobre (ore 18) verrà presentata la casa editrice e libreria specializzata "Bloodbuster", mentre il 1 novembre ci sarà l'appuntamento "Indipendence Day" con la presentazione di case editrici indipendenti, tra le quali Clown Bianco.

Infine, il 30 ottobre (ore 9) verrà inaugurata la mostra "Ravenna in 14 delitti", con le opere degli allievi del Liceo Artistico "Nervi-Severini" (aperta fino all'11 novembre).

Per informazioni: cell. 335 6485088 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.gialloluna.com

La partecipazione a tutti gli incontri con gli autori è gratuita.

Gli incontri sono tutti in programma Palazzo dei Congressi di Ravenna (Largo Firenze).

Redazione

Bologna Fetsival. Questa sera concerto de La Compagnia del Madrigale

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Compagnia del Madrigale 2Il ciclo barocco Monteverdi sacro e profano prosegue questa sera, venerdì 13 ottobre ore 20.30, Oratorio di San Filippo Neri, con il concerto de La Compagnia del Madrigale. Tra i migliori ensemble vocali oggi attivi sulla scena europea, propongono una ampia scelta di madrigali di Claudio Monteverdi tratti dai primi sei Libri, oltre a madrigali a sei voci di Giaches de Wert e Luca Marenzio, compositori che ebbero grande influenza sullo stesso Monteverdi.

Il programma "Quell'augellin che canta" offre una scelta di brani in cui ricorrono immagini della natura, scene amorose e scene pastorali. Il canto degli uccelli, il fruscio del vento, la bellezza dei fiori, gli amorosi turbamenti vengono "dipinti" da Monteverdi con una delicatezza e un'intensità impareggiabili, esaltando le immagini poetiche evocate da Petrarca, Ariosto, Tasso e Guarini.


LA COMPAGNIA DEL MADRIGALE.
Il gruppo vocale si è costituito nel 2008 per iniziativa di Rossana Bertini, Giuseppe Maletto e Daniele Carnovich, tutti artisti che da oltre vent'anni si dedicavano al repertorio madrigalistico e alla polifonia sacra. La Compagnia del Madrigale – che conta anche le voci di Francesca Cassinari, Elena Carzaniga, Raffaele Giordani e Marco Scavazza – è oggi uno dei gruppi madrigalistici più accreditati a livello internazionale. All'intensa attività discografica, coltivata sin dagli esordi, l'ensemble ha progressivamente affiancato una considerevole attività concertistica, ospite di festival e istituzioni di assoluto rilievo. Dal festival MiTo al Musikfest Bremen, dalla Wigmore Hall di Londra alla Sala Accademica del Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma. Nell'ambito di una collaborazione con la Radio Svizzera Italiana (RSI) nel 2009 La Compagnia ha registrato L'Amfiparnaso di Orazio Vecchi e il Primo Libro di Madrigali di Palestrina. Negli anni successivi, per la casa discografica Glossa, hanno inciso un'antologia di madrigali su testi dell'Orlando Furioso e il Sesto Libro di Madrigali di Carlo Gesualdo. Nel 2014 pubblicano il Primo Libro di Madrigali a cinque voci di Luca Marenzio – CD premiato con il Diapason d'Or e il Grammophone Award per la categoria "Early Music" – e un triplo CD dedicato ai Responsoria di Carlo Gesualdo. Nel 2015 esce il Quinto Libro di Madrigali a sei voci di Luca Marenzio, CD che ha ottenuto il Diapason d'Or e il Preis der deutschen Schallplattenkritik. Nel 2016 hanno registrato il Terzo Libro di Madrigali di Gesualdo e il primo CD dedicato a Monteverdi, Il pianto della Madonna, un antologia di musica sacra e madrigali in versione spirituale, incisioni premiate col Diapason d'Or. Senza perdere di vista lo studio e l'approfondimento dei repertori madrigalistici particolarmente cari al gruppo – tra cui i programmi dedicati al Canzoniere di Petrarca e ai tre grandi poemi epici Orlando furioso, Gerusalemme liberata e Il Pastor fido – i prossimi progetti vedranno La Compagnia del Madrigale impegnata anche nel campo della produzione musicale sacra. Nel 2017, in occasione dell'anniversario monteverdiano, hanno realizzato una incisione del Vespro della Beata Vergine in collaborazione con Cantica Symphonia e La Pifarescha.

Redazione

Il nuovo l'antico: mercoledì 20 settembre terzo appuntamento con " Stockhausen, dieci anni dopo "

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Anna ClementiStockhausen e una prima esecuzione del compositore bolognese Luigi Sammarchi

Mercoledì 20 settembre ore 20.30, Oratorio di San Filippo Neri, terzo appuntamento del progetto Stockhausen, dieci anni dopo - una settimana di concerti dedicati alla musica di Karlheinz Sotckhausen, nel decennale della sua scomparsa. Il soprano Anna Clementi ( in foto ) e il baritono Nicholas Isherwood sono impegnati nell'esecuzione del ciclo vocale Indianerlieder, Canti degli indiani d'America di cui Stockhausen riprende i testi ma non le inflessioni etniche. La vocalità estatica di questi canti d'amore, di guerra o legati al mondo naturale rivive in una dimensione teatralizzata nell'esecuzione realizzata dai due artisti per Bologna Festival. Camminando in cielo (Am Himmel wandre Ich) è il titolo voluto da Stockhausen per l'intera raccolta, cui rimanda immediatamente il primo canto, Traumlied, suggestivo invito a immedesimarsi in un'onirica passeggiata celeste.

Completa il programma della serata l'esecuzione in prima assoluta di Dolce mi è sembrato il mio destino fuggitivo del compositore bolognese Luigi Sammarchi, composizione per voce e live electronics commissionata da Bologna Festival che vede impegnati il soprano Sonia Visentin e Alvise Vidolin per la parte elettronica.

Anna Clementi. Dopo gli studi in flauto traverso, recitazione e canto, Anna Clementi inizia una lunga e proficua collaborazione con il compositore Dieter Schnebel e il gruppo "Die Maulwerker". Il suo repertorio si muove tra musica elettroacustica e sperimentale, canzone contemporanea e cabaret, Sprechgesang e jazz; ha dedicato particolare attenzione allo studio della produzione vocale e teatrale di John Cage. Numerose le esecuzioni in prima mondiale di lavori scritti, tra gli altri, da Aldo Clementi, Helmut Oehring, Dieter Schnebel, Nicola Sani, Rupert Huber, Roberto Paci Dalò. Considerevoli anche le partecipazioni a produzioni di teatro musicale contemporaneo, tra cui l'opera Cassandra di Michael Jarrell, andata in scena a Brno, Berlino, New York e Bologna. Ha inciso Love is a Reason, Fräulein Anni e il Pierrot lunaire di Schönberg. Fa parte dell'ensemble vocale Voxnova Italia; con Daniel Ott e Christian Kesten ha formato il trio Intermission 3, ensemble con cui si dedica all'esecuzione di musica gestuale. Insieme al baritono Nicholas Isherwood nel 2016 ha proposto gli Indianerlieder di Stockhausen, nell'ambito del ciclo "Euroamerica" della Fondazione Vedova di Venezia.

Nicholas Isherwood. Basso-baritono tra i più ricercati a livello internazionale, Nicholas Isherwood è anche compositore e regista oltreché rinomato didatta. Ha lavorato con  arlheinz Stockhausen per 23 anni, eseguendo molti suoi lavori in prima assoluta. Ha interpretato il ruolo di Lucifer nelle prime esecuzioni di Montag, Dienstag e Freitag da Licht alla Scala di Milano e all'Opera di Lipsia; in Donnerstag, sempre da Licht al Covent Garden. Tra i compositori con cui ha collaborato figurano anche Sylvano Bussotti, Elliott Carter, George Crumb, Hans Werner Henze, Mauricio Kagel, György Kurtág, Olivier Messiaen, Giacinto Scelsi e Iannis Xenakis. Voce duttile e multiforme, ha improvvisato al fianco di Steve Lacy, Joëlle Léandre, David Moss e Sainkho Namtchilak. Come regista si è cimentato con Satyricon di Maderna (1990) e ARonne di Berio. Con un repertorio che spazia dalla musica barocca alla contemporanea ha lavorato con direttori quali William Christie, Peter Eötvös, Nicholas McGegan, Paul McCreesh, Zubin Mehta, Kent Nagano, Helmuth Rilling, Gennadi Rozhdestvensky e con registi come Yuri Lyubimov, Tadashi Suzuki, Pier Luigi Pizzi, Sylvano Bussotti. Astrodamors nel Grand Macabre di Ligeti realizzato da La Fura dels Baus e diretto da Zoltán Peskó, ha interpretato il ruolo di Claudio nell'Agrippina di Händel diretta da Nicholas McGegan e quello di Pan nell'Alcione di Marin Marais portata in scena da Les Arts Florissants. Nicholas Isherwood ha inciso una cinquantina di CD ed è autore del volume Techniques of Singing.

Luigi Sammarchi (Bologna, 1962) ha iniziato la sua formazione musicale al Conservatorio di Bologna, dove si è diplomato in pianoforte con Lidia Proietti e in composizione con Adriano Guarnieri. Successivamente si è diplomato in composizione e nuove tecnologie con Alvise Vidolin al Conservatorio di Venezia e ha frequentato una masterclass con Helmut Lachenmann. Nel 2004 ha vinto il Concorso Internazionale di Composizione "Valentino Bucchi" con Polyphonia IV per quattro gruppi orchestrali. Le sue musiche vengono eseguite in importanti istituzioni e festival di musica contemporanea, tra cui la Biennale di Venezia (Alle tacenti stelle, 2012) e la Fenice di Venezia per i progetti dedicati a Bruno Maderna (Dionyso inseguendo l'immagine nello specchio si frantumò nel tutto, 2013), a Luigi Nono (Infinito-Attimo, 2014) e alla nuova musica (E si com'io bevesse al fondo Lethe  ommissione per orchestra). Su commissione del Teatro Comunale di Bologna ha composto Sydereus...canto della lontananza; nell'ambito della rassegna dedicata a Luigi Nono "Resistenza illuminata" ha scritto Un canto lontanando mi stringeva il core (2014-15) su richiesta dell'Università di Bologna. Tra gli interpreti dei suoi lavori figurano Cantus Ensemble, Roberto Fabbriciani ed Ex Novo Ensemble, per cui sta componendo una nuova opera. Nell'ambito del progetto Stockhausen viene eseguito in prima assoluta il brano Dolce mi è sembrato il mio destino fuggitivo per voce e live electronics (20/9/2017).

Sonia Visentin. Voce di soprano, si dedica al repertorio operistico e alla musica contemporanea. Ha interpretato opere di Donizetti, Mozart, Rossini, Meyerbeer, Offenbach interpretando ruoli come la Regina della Notte (Il flauto magico), Lucia (Lucia di Lammermoor) oppure Olympia (Les Contes d'Hoffmann). Ha eseguito in prima assoluta opere di Claudio Ambrosini (Giudizio Universale, Killer di parole), Giorgio Battistelli (Divorzio all'italiana), Adriano Guarnieri (Tenebre, Pietra di Diaspro, Amor che move il sole e l'altre stelle). Tra i direttori con cui ha collaborato si distinguono Alberto Zedda, Donato Renzetti, Daniel Oren, Patrick Fournillier, Evelino Pidò.

Alvise Vidolin. Regista del suono, musicista informatico e interprete Live Electronics, Alvise Vidolin ha curato la realizzazione elettronica e la regia del suono di molte opere musicali collaborando con compositori quali Claudio Ambrosini, Giorgio Battistelli, Luciano Berio, Aldo Clementi, Franco Donatoni, Adriano Guarnieri, Luigi Nono, Salvatore Sciarrino, per esecuzioni in teatri e festival internazionali. Ha partecipato alla fondazione del Centro di Sonologia Computazionale (CSC) dell'Università di Padova, dove svolge attività didattica e di ricerca nel campo dell'informatica musicale sin dal 1974. Cofondatore dell'Associazione di Informatica Musicale Italiana (AIMI), ne è stato presidente dal 1988 al 1990. Dal 1977 collabora con la Biennale di Venezia soprattutto in veste di responsabile del Laboratorio permanente per l'Informatica Musicale della Biennale (LIMB). Dal 1992 al 1998 ha lavorato con il Centro Tempo Reale di Firenze come responsabile della produzione musicale. Dal 1976 al 2009 è stato titolare della cattedra di Musica Elettronica al Conservatorio "B. Marcello" di Venezia. È membro del comitato scientifico della Fondazione Archivio Luigi Nono e socio corrispondente dell'Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti. Svolge inoltre attività didattica e di ricerca nel campo del Sound and Music Computing, studiando le potenzialità compositive ed esecutive offerte dai mezzi informatici e dai sistemi multimodali.

Bitonto balla sulle note di Asso Dj Festival

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ASSO dj BITONTOTutto esaurito in piazza Cavour per la serata organizzata da Assodeejay. Ivan M. vince il contest per deejay

La 3^ edizione di Asso Dj Festival è stata un successo più forte anche della pioggia. Venerdì 8 settembre scorso, a Bitonto (BA), piazza Cavour, splendido palcoscenico della manifestazione organizzato da Assodeejay, è stata invasa da oltre un migliaio di persone che hanno ballato sulla musica selezionata dai deejay che si sono esibiti sul palco. Hanno partecipato al contest, inserito all'interno di Asso Dj Festival, 12 deejay. Il vincitore è stato decretato lunedì 11 all'Hegemonya Cafè, dove si è tenuta la manche finale, visto che la manifestazione di venerdì è stata sospesa a causa dell'acquazzone abbattutosi su Bitonto. Si tratta del dj Ivan M., che si è aggiudicato l'opportunità di pubblicare un proprio brano su etichetta Overbeat Records, mentre il secondo classificato è stato premiato da Promusic Bari. Organizzato da Assodeejay-Associazione Nazionale Deejay, Artisti ed Esecutori e da CoopCASM, col patrocinio del Comune di Bitonto, della Città Metropolitana di Bari e Confesercenti Bitonto, lo show dallo scorso anno è entrato a far parte della rete dei festival della Città di Bitonto ed ha avuto un'anteprima giovedì 7 all'Hegemonya Cafè, dove sono stati presentati i concorrenti.

Quest'anno Asso Dj Festival non è stato una semplice gara, ma uno spettacolo che ha esaltato la figura del deejay come artista creativo e compositore. Esempio ne sono stati l' omaggio alla mediterranean progressive a cura di Frankye Polaris, accompagnato da un montaggio video appositamente creato, e una sua speciale versione dell'Habanera dalla Carmen di Bizet nata attraverso la collaborazione con il Bitonto Opera Festival. Sulle sue note, si sono esibite dal vivo la soprano Teresa Tassiello e la ballerina Lucia Saponieri. "Siamo davvero soddisfatti della riuscita della serata. Fino all'arrivo della pioggia tantissime persone hanno ballato e si sono divertite, riempiendo la piazza e apprezzando le esibizioni. Obiettivo di Asso Dj Festival è quello di valorizzare la figura del deejay come professionista che lavora nella legalità e come artista che non si limita alla discoteca: crediamo quest'anno che l'obiettivo sia stato centrato" ha commentato Daniela Tatulli, responsabile di Assodeejay per Bari e provincia. "Quest'anno possiamo ritenerci molto soddisfatti- ha rimarcato Francesco Saponieri (in arte Frankye Polaris), Responsabile Puglia Sud e docente dei corsi di formazione per l'Associazione-abbiamo ricevuto tantissime iscrizioni per la gara e abbiamo avuto un'ottima risposta di pubblico".

Hanno preso parte alla serata, come giudici di qualità, lo speaker radiofonico Cecco Corvasce, il dj Mirko Alimenti, Responsabile Assodeejay per Roma e provincia e Carmine Muscio, Responsabile Puglia Nord e Basilicata. In giuria anche Francesco Saponieri e Vito Schiraldi e Francesco Paolo Cambione per Go Streaming. "Questa serata porta in piazza il culto della legalità applicata al mondo dello spettacolo. I deejay sono musicisti e per me è importante essere qui anche per scoprire qualche talento locale da inserire nei circuiti radiofonici" ha sottolineato Corvasce. Se Cecco Corvasce era l'ospite d'onore della serata, Mirko Alimenti è ormai ospite fisso della manifestazione: "Partecipo ad Asso Dj Festival fin dalla prima edizione. La Puglia per me è ormai una seconda casa. Ho seguito da vicino la crescita di questo evento che quest'anno ha superato le aspettative facendo sì ballare e divertire il pubblico presente nella bellissima piazza di Bitonto, ma presentandosi anche come spettacolo semplicemente da guardare da parte di chi non ama ballare" ha sottolineato Mirko Alimenti. E' intervenuto alla serata anche l'assessore alla Cultura del Comune di Bitonto Rino Mangini, che ha portato i saluti dell'amministrazione comunale.

"Assodeejay ha come mission informare i nuovi professionisti del settore sui diritti e sugli obblighi fiscali e su come svolgere legalmente la professione perseguendo i principi deontologici che la regolamentano- spiega Mario di Gioia, Presidente AssoDeejay- . Inoltre intende portare questa figura professionale al di fuori degli ambienti in cui è di solito contestualizzata, a dimostrazione del fatto che il dj non lavora solo nelle discoteche e la sua opera non è rivolta solo ad un pubblico giovanile. Grazie alle nuove tecnologie, infatti, il dj è un artista in grado di poter creare musica al momento, adeguandosi al contesto in cui si esibisce e alla platea che lo ascolta". "Serate come questa - ha aggiunto Carmine Muscio - sono il veicolo migliore per raggiungere l'obiettivo. Il coinvolgimento diretto è sempre molto efficace".

Redazione

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