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XXIII Edizione del premio di poesia Renato Giorgi

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Scadenza 30 giugno 2017
Le Voci della Luna sono liete di annunciare l'apertura del bando della XXIII edizione del premio di poesia Renato Giorgi organizzato con il patrocinio del comune di Sasso Marconi
e con la partecipazione delle associazioni del territorio.
Il premio Renato Giorgi nasce nel 1995 con la volontà di scoprire e valorizzare le migliori voci poetiche in lingua italiana sostenendone la pubblicazione e la diffusione su territorio
nazionale. L'intitolazione del premio a Renato Giorgi, insegnante e poeta, partigiano e sindaco di Sasso Marconi, è per noi simbolo della fiducia in una poesia civile, impegnata e agita, mai chiusa in sé e sempre capace di valorizzare la parola, la lingua e la lotta per i diritti civili.
Il bando dell'edizione 2017 ricalca quello dell'anno scorso: rimane l'articolazione in due sezioni, una (silloge) dedicata alle raccolte inedite, già strutturate, e una alle raccolte in fieri
(cantiere), a cui si può partecipare inviando 4 poesie inedite. Si conferma la volontà di premiare il vincitore della sezione silloge attraverso la pubblicazione gratuita della raccolta e
di destinare agli altri vincitori premi in denaro.
Ad una giuria di altissima competenza verrà affidata la valutazione delle opere in concorso.
Il bando completo è diffuso tramite i canali ufficiali dell'associazione Le Voci della Luna e, in particolare, tramite il sito www.levocidellaluna.it.
I materiali utili alla partecipazione al premio devono pervenire tramite mail entro il 30 giugno 2017. La premiazione è prevista il in ottobre presso la Sala Giorgi, in via del mercato 13, a Sasso Marconi (BO).
Le Voci della Luna possono essere contattate per maggiori informazioni sul premio all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o al numero 329 1289848 (dalle 17.30 alle 20.00).

Redazione

Sabato 11 febbraio al Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro inaugurazione mostra “Oltre il limite"

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oltre il limite posterSabato 11 febbraio alle 17.30, al Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro si inaugura la mostra "Oltre il limite" a cura di Sabrina Colle, dedicata ai molti ritratti e alle opere che nel tempo numerosi artisti e fotografi hanno voluto dedicare a Vittorio Sgarbi che sarà presente e interverrà all'inaugurazione.

Organizzata dal Comune di Pesaro - Assessorato alla Bellezza e Sistema Museo, in collaborazione con la Fondazione Pio Alferano e Virginia Ippolito, la rassegna è composta da 92 opere di 72 artisti, esposte tra il loggiato e la ex chiesa del Suffragio fino al 26 marzo.

"Oltre il limite", quale titolo più adatto per raccontare Vittorio Sgarbi? È la curatrice, Sabrina Colle, a spiegare, innanzitutto, il titolo della mostra, dedicata al suo Vittorio. Nel chiedere ai molti artisti di dare un'immagine dello studioso e del critico d'arte più famoso d'Italia, ha chiesto di "andare oltre il limite", poiché Vittorio si rappresenta quotidianamente in modo illimitato.

Una mostra certamente singolare. Gli artisti hanno scelto liberamente come raffigurare uno degli uomini più visti e rivisti d'Italia. In principio furono il settimanale l'Espresso, nel 1993, con un Vittorio Sgarbi nudo in copertina, poi vennero i ritratti di Helmut Newton e di Tullio Pericoli, fra i tanti.

Oggi, l'ultimo nato è il duplice ritratto di Rocco Normanno, che ritrae Vittorio Sgarbi con l'immancabile smartphone in mano, la sua appendice fisica, il mezzo che gli consente di comunicare direttamente con il mondo, di lanciare proclami, di essere reporter di se stesso, di compiacersi sui social media del rumore che ogni sua dichiarazione o presenza provocano.

Volgendo l'occhio al passato appare quel ragazzo elegante, pallido, che sembrava uscito da un romanzo di Stendhal, poco confidenziale e facile allo scatto d'ira, finito per caso dentro il piccolo schermo dove, in un confronto esplosivo con un Federico Zeri, che comunicava il vecchio, l'elitario, il paludato, egli rappresentava il nuovo: il giovane intellettuale al passo con tempi che sapeva comunicare. Il successo televisivo e la popolarità, un crescendo rossiniano, uniti ad una cultura sconfinata e ad un carattere non semplice, ridondante, barocco, generoso, hanno creato il Vittorio Nazionale, amato, ammirato, discusso ma che, per certo, non ha mai suscitato indifferenza.

Famoso in ogni angolo d'Italia, proprio perché ha visitato ogni angolo d'Italia, conosciuto per i suoi proclami, per le sue provocazioni, le sue lotte, i suoi credo, Vittorio Sgarbi può essere raffigurato secondo molteplici visioni: presente o assente, ritratto fedele o ritratto d'uomo, simbolo di se stesso e delle sue parole, alcune di queste diventate, decisamente, i tormentoni più conosciuti, e valga su tutti il "capra, capra, capra!".

Con queste premesse è facile immaginare quante forme ha Vittorio Sgarbi in questa bella mostra curata da Sabrina Colle, un omaggio, possiamo dirlo, alla loro lunghissima relazione.

Antonio Pasquale Prima raffigura un interno deserto e asettico, una camicia di Vittorio, reliquia di un infortunio stradale. Altri, quali: Lino Frongia, Gaetano Giuffré, Agostino Arrivabene, Fernando Botero, Stefano Mosena, Riccardo Mannelli, Livio Scarpella, Tullio Cattaneo, Bertozzi & Casoni, Gaetano Pesce, Filippo Dobrilla, Aron Demetz, Anna Gardu, Carmelo Giallo, Giuseppe Ducrot, Roberto Ferri, Alessandro Kokocinski, Cesare Inzerillo, Ivan Theimer, hanno preferito rappresentare indirettamente Sgarbi.
Aurelio Bulzatti, Nicolò Morales e Cristina Ghergo hanno ritratto Sabrina Colle, nel pensare a Vittorio, hanno omaggiato colei che gli è accanto.
Maurizio Bottoni e Fatima Messana hanno dato figurazione e perfino personificazione al termine più identificativo fra quelli usciti dalla bocca del Nostro, l'ormai celeberrimo "capra".
C'è chi ha preso il toro per le corna, come Luciano Ventrone, che ha trattato Vittorio come una delle sue celebri nature morte, dandogli l'effetto di una statua di cera, tutto il contrario della simultanea vitalità concentrata da Giancarlo Vitali. E ancora, il metafisico distacco di Carlo Guarienti, Sandra Brunetti, Giampaolo Talani, la visione dall'alto di Enrico Robusti, con l'antico e il moderno in complicata convivenza, l'allegoria di Giovanni Gasparro, nella quale le opere d'arte sembrano risucchiare il loro proprietario, illusionista, impenitente giocatore di prestigio, in mezzo a tante mani volanti; gli spunti di vita raccolti da Helmut Newton, Natalia Tsarkova - Alexander Sergeeff, Antonio Ciccone, Rinaldo Geleng, il realismo modernizzato di Emanuele Facchiano Santagata, Andrea Facchini, Giorgio Balboni, Wainer Vaccari, e Federico Lombardo, toni fra lo scherzoso e l'incantato di Dante Carpigiani, Giuseppe Bergomi, Pino Navedoro, Luigi Serafini, Andrea Martinelli, Marco Lodola – Giovanna Fra, Raimondo Lorenzetti, Riccardo Adelchi Mantovani, Tullio Pericoli, Franco Dugo, Sante Ghinassi, Felipe Cardeña, Andrea Samaritani. E infine le opere di Paolo Cassarà, Mimmo Centonze, Luca Crocicchi, Grazia Cucco, Domenico Gnoli, Renato Guttuso, Giovanni Iudice, Benito Jacovitti, Tonino Mattu, Giorgio Ortona, Luigi Piras, Riccardo Tommasi Ferroni, Sergio Vecchio, Brancaleone Cugusi da Romana e Gino De Dominicis.

"Oltre il limite" ma dentro uno schema, quello del personaggio, singolare e plurale di se stesso: Vittorio Sgarbi. Una mostra da vedere per conoscere l'iconografia di un uomo nell'arte contemporanea.

Redazione

L’opera per i più piccoli torna Baby BoFe’con " Va’ pensiero"

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va pensieroBologna. Mercoledì 8 febbraio ore 18 (con replica alle ore 20.30) al Teatro Duse va in scena lo spettacolo musicale " Va' pensiero " con musiche di Giuseppe Verdi, secondo appuntamento del festival di musica classica per bambini Baby BoFe' realizzato da Bologna Festival. I più bei cori verdiani – dal "Va' pensiero sull'ali dorate" dal Nabucco a "Gloria all'Egitto" dall'Aida – con il Coro del Teatro Comunale di Bologna, l'Orchestra Senzaspine e gli attori della Compagnia Fantateatro. Uno spettacolo con videoproiezioni ed effetti scenografici che impegna un grande coro, un'orchestra e diversi attori in una suggestiva rappresentazione della vita di Giuseppe Verdi, come musicista e come padre di famiglia. Le vicende che hanno fatto dell'Italia un paese unito, ove Verdi fu figura di riferimento; i brani corali tratti da opere a tema patriottico come Nabucco o i Lombardi alla prima crociata; i grandi successi teatrali e le vicende familiari.

Va' pensiero, realizzato in collaborazione con Teatro Comunale, Teatro Duse, Orchestra Senzaspine, Compagnia Fantateatro e Assiemi (Associazione Italiana Educazione Musicale per l'Infanzia), è uno degli spettacoli di maggior successo della storia decennale di Baby BoFe' che presenta il mondo dell'opera lirica al pubblico dei più piccoli, intrecciando celebri pagine operistiche con una narrazione semplice, immediata e coinvolgente.

INFORMAZIONI Bologna Festival 051 6493397 www.bolognafestival.it

Redazione

 

Sagre e feste del territorio bolognese. Online il calendario di febbraio e marzo

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,È online il calendario di febbraio e marzo delle sagre locali, grandi e piccole, per conoscere luoghi suggestivi e assaporare cibi tradizionali nei luoghi tipici di produzione.
La pubblicazione offre una descrizione sintetica delle manifestazioni enogastronomiche nei comuni della Città metropolitana di Bologna, incluso il capoluogo.

Il numero di febbraio-marzo ci accompagna dalla fine dell'inverno fino alle porte della primavera, con tutte le tradizioni e le feste caratteristiche di questo periodo. Lo speciale è dedicato infatti ai Carnevali dell'area metropolitana: feste di grande coinvolgimento a tutti i livelli, alcune delle quali possono essere annoverate tra i Carnevali storici con tradizioni che vantano oltre un secolo di storia. Ogni Carnevale ha le sue sfide, i suoi carri, le sue maschere tradizionali e -ovviamente- i suoi dolci tipici.

E mentre si avvicina la primavera spuntano nel territorio, soprattutto nell'imolese, vari appuntamenti con il tradizionale falò del Lom a Merz: un suggestivo momento dell'anno in cui si usa bruciare le potature della vite per "fare luce alla primavera" che arriva. Sollievo per la fine dell'inverno anche nella bizzarra festa della Saracca di Oliveto (Valsamoggia), nella quale un'aringa -simbolo della penuria invernale- viene portata in allegra processione e poi sepolta: la primavera è arrivata!

L'approfondimento di questo numero è dedicato ai mercatini degli agricoltori, con particolare attenzione a quelli che privilegiano un rapporto diretto tra produttore e consumatore. Le date proposte sono quelle di febbraio e marzo, ma la pubblicazione contiene anche le indicazioni per tutto l'anno.

Il calendario – scaricabile all'indirizzo www.cittametropolitana.bo.it/sagrefeste - è costruito in ordine di data con una descrizione sintetica di ogni evento.

Il formato cartaceo è disponibile anche presso gli Uffici di informazione turistica, l'URP della Città metropolitana di Bologna, i Quartieri e gli URP dei Comuni del territorio bolognese.

Redazione

Pesaro. Venerdì 27 e Domenica 29 gennaio “I segreti della Marchesa Vittoria”

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I segreti della Marchesa VITTORIA"I segreti della Marchesa Vittoria" non sono ancora tutti svelati. Per festeggiare il 203° compleanno di Vittoria, che ricorre il 31 gennaio, proseguono gli appuntamenti dedicati al mondo della nobildonna pesarese, iniziati il 15 gennaio. Fino al 24 febbraio ancora visite, approfondimenti e laboratori didattici per conoscere aspetti inediti della collezione Mosca, pervenuta al Comune di Pesaro con lascito testamentario nel 1885.

Il programma di questa settimana inizia venerdì 27 gennaio alle 16.30 con il laboratorio didattico a cura di Sistema Museo, "Pensierini e regalini", primo di tre incontri a Palazzo Mosca rivolto ai più piccoli per giocare tra versi poetici e ninnoli preziosi, scrigni e portagioie che la marchesa amava molto collezionare (€ 4 con Card Pesaro Junior Cult).

Domenica 29 gennaio un nuovo approfondimento a cura di Elena Bacchielli, con visita ai Musei Civici per scoprire aspetti poco conosciuti della vita privata e della passione per l'arte di Vittoria. Si sveleranno episodi documentati legati ad alcuni dipinti come la Consegna delle chiavi a San Pietro di Giannandrea Lazzarini e l'Adorazione dei pastori di Raffaellino del Colle, e si potrà ammirare per la prima volta La Trinità di Francesco La Mura.
Si parlerà inoltre della collezione di circa 60 disegni del lascito Mosca, di cui sono in mostra alcuni esemplari, come il Ritratto di Francesco Maria II della Rovere di Federico Barocci e il San Giovanni Battista di Guido Reni (attr), e poi delle arti decorative che Vittoria amava molto collezionare, con focus su alcuni oggetti mai visti prima, legati alla sua vita privata; infine di tre quadri di proprietà di Elio Giuliani, Fragole, Limoni, Carciofi, tempere su carta degli artisti Antonio e Assunta Dori (Pesaro 1816-1865, Pesaro 1847 - dopo il 1885) a cui la marchesa era molto legata, anch'essi esposti per l'occasione (Ingresso € 3 con Card Pesaro Cult).

Sasso Marconi. Appuntamento di fine anno al teatro con la compagnia “Trioche”

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Trio-Trioche Troppe-arieA Sasso Marconi, il tradizionale appuntamento a teatro di fine anno ha come protagonista la compagnia "Trioche", che porterà in scena "Troppe Arie", uno spettacolo comico/musicale scritto e diretto da Rita Pelusio.

Un concerto comico in cui l'improbabile trio formato da Franca Pampaloni (pianoforte), Nicanor Cancellieri (flauto traverso) e Silvia Laniado (soprano) interpreta in modo bizzarro e divertente le arie d'opera più famose, accompagnandole con il pianoforte, il flauto e con molti altri strumenti 'improvvisati', in un continuo intrecciarsi di suoni, virtuosismi, gag e clownerie...

Appuntamento alle ore 21.45 c/o il Teatro comunale (Piazza dei Martiri 5)

Attenzione alle novità che riguardano le modalità di accesso a Teatro!

L'ingresso a teatro è gratuito con prenotazione obbligatoria al n. 051-6758409 (infoSASSO) a partire da venerdì 9 dicembre fino ad esaurimento dei posti disponibili. Il biglietto d'ingresso deve però ESSERE RITIRATO ENTRO IL 21 DICEMBRE presso l'ufficio turistico infoSASSO: in caso la contrario la prenotazione verrà considerata decaduta.

La serata di San Silvestro prosegue poi in Piazza dei Martiri con il rogo del Vecchione, e il brindisi al nuovo anno con buffet e spumante offerti dall'Amministrazione comunale.

Redazione

A Brisighella si accendono le luci di Natale

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Appuntamento domenica 18 dicembre con mercatino, fiaccolata, musica e animazione per i bambini, la slitta di Babbo Natale. Il 26 Presepe vivente itinerante

Brisighella (RA) "anticipa" il Natale di qualche giorno e propone un'intera giornata di festa. Domenica 18 dicembre l'antico Borgo medioevale propone un ricco programma, per adulti e bambini.

Si parte alle ore 9.30 con l'apertura del Mercatino di Natale. Dalle 14 grandi e piccini potranno fare un giro sulla slitta di Babbo Natale. Alle 14.30 ci sarà lo spettacolo di bolle magiche con Eros e il suo teatro "Gambe in spalla". Ore 15 tutti i bambini sono chiamati ad aiutare Babbo Natale in una divertente caccia al tesoro per le vie paese. Alle ore 16 partirà la fiaccolata dal Borgo per raggiungere i tre colli che dominano Brisighella (a tutti i partecipanti verranno dati fiaccola e berretto rosso!) e col calare della sera tutto il centro storico sarà illuminato da piccole luci che renderanno ancora più suggestivo l'ambiente. Infine, alle ore 17 il Petit Cabaret 1924 porterà in scena al Parco Ugonia uno spettacolo di tipo "varieté" con numeri di circo, musica dal vivo e ambientazione d'altri tempi!

Per tutta la giornata sarà in funzione lo stand gastronomico con prodotti tipici e non mancherà la merenda, al termine della fiaccolata, con panettone e vin brulé.

PRESEPE VIVENTE ITINERANTE

Nel periodo natalizio in tutta Italia vengono allestiti e prendono vita presepi di ogni specie, forme e colori. Quelli che però hanno un fascino particolare sono sicuramente i presepi viventi. Quando poi la rievocazione avviene in uno dei Borghi più belli d'Italia, la suggestione del Natale è ancora maggiore. L'appuntamento da non perdere è quindi a Brisighella, lunedì 26 dicembre.

A Brisighella verranno fedelmente ricostruite le tappe che hanno portato alla nascita di Gesù, attraverso una rappresentazione itinerante che toccherà alcuni degli angoli più suggestivi del borgo. Si parte con l'Annunciazione in piazzetta Porta Gabolo, la visita di Maria a Elisabetta e il sogno di Giuseppe in piazza Marconi, fino alla Natività in una piazza Carducci che farà da cornice agli accampamenti dei pastori e alla capanna. E qui arriveranno anche i Re Magi con in dono l'oro, l'incenso e la mirra. Un cammino guidato dalla figura di Maria, che condurrà il pubblico lungo il borgo, per ammirare i suoi angoli, gli allestimenti, i personaggi, quasi a immaginare di essere in una piccola Betlemme.

I personaggi, le scenografie e gli allestimenti sono il frutto della partecipazione dell'intera comunità brisighellese. Quest'anno – è la quinta edizione consecutiva della rievocazione del presepe vivente a Brisighella - la sacra famiglia sarà impersonata da Alessandro Giraldi, con la moglie Francesca e la piccola Camilla.

In occasione del presepe vivente è stata anche realizzata una cartolina d'artista opera dell'illustratrice Anna Lisa Quarneti, in arte Piki, che ha prestato la sua mano e la sua fantasia a quest'evento

Redazione

Dall’Italia i vincitori della "Lamborghini Road Monument" Competition

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Lamborghini road monumentSono due e di origine italiana gli studi di design vincitori ex aequo della Lamborghini Road Monument Competition, il concorso internazionale di architettura lanciato a settembre per la realizzazione di due installazioni ispirate al marchio del Toro. ACQ Studio e 0.9 hanno ottenuto consensi unanimi da parte della giuria e potranno vedere realizzati entro l'autunno del 2017 i rispettivi progetti alle porte di ingresso di Sant'Agata Bolognese, la città di Automobili Lamborghini.

In via eccezionale a fronte dell'elevata qualità dei progetti presentati, Automobili Lamborghini ha quindi deciso di premiare due vincitori ex equo riservando a entrambi il primo premio di 12.000 euro.

La proposta del team ACQ Studio di Livorno, rappresenta una installazione dalle linee tese, minimali e taglienti, quali citazioni del linguaggio stilistico delle vetture Lamborghini, fatto di superfici geometriche e intersezioni. Il progetto si inserisce nel terreno per poi svilupparsi in altezza con forme dorate stilizzate e piegate, a richiamo dello stile Lamborghini.

La proposta del team "0.9", milanesi trasferiti a Londra, è un omaggio alla velocità e al dinamismo. L'installazione sviluppa l'idea di velocità ibernata, attraverso la riproduzione in sezioni della silhouette di una supersportiva Lamborghini. La visione dell'opera nel suo complesso differisce a seconda dell'angolo di osservazione, così come accade nella visione di una Lamborghini in corsa ad alta velocità. Le sezioni metalliche accentuano l'effetto dinamico e mutevole della scultura.

L'iniziativa lanciata dalla Casa di Sant'Agata Bolognese in collaborazione con YAC (Young Architects Competitions) si è dimostrata un concorso da record: sono stati oltre 500 i progetti inviati alla giuria provenienti da studi di design e architettura di tutto il mondo. Il 25% delle proposte è pervenuta dall'Italia, il restante da altri paesi d'Europa, America (20%), Asia (20%), Oceania (4%) Africa (2%).

Giovani architetti, designer e studi di progettazione si sono sfidati nella realizzazione di opere destinate a valorizzare gli accessi alla città di Sant'Agata Bolognese, dove ha sede l'Azienda. L'obiettivo del concorso è stato quello di valorizzare l'identità al territorio con installazioni che lascino il segno nell'architettura contemporanea attraverso l'interpretazione della filosofia Lamborghini, imperniata sull'essere visionaria, all'avanguardia nella tecnologia e pura nelle soluzioni stilistiche.

Il concorso, patrocinato dalla Regione Emilia Romagna, la Città Metropolitana, il Comune di Sant'Agata Bolognese, l'Accademia di Belle Arti di Bologna e Unindustria Bologna, si è avvalso di una giuria internazionale d'eccezione. Quattro studi di architettura di fama mondiale, come Zaha Hadid Architects, Studio Fabio Novembre, Studio Libeskind, Foster + Partners, hanno valutato gli elaborati insieme a Francesco Dal Co, Direttore di Casabella, Giuseppe Cappochin, Presidente dell'Ordine Nazionale degli Architetti, Annalisa Trentin dell'Università degli Studi di Bologna, Stefano Domenicali, Chairman & Chief Executive Officer di Automobili Lamborghini, e Mitja Borkert, Direttore del Centro Stile Lamborghini.

Redazione

Dalí Experience, da oggi il grande evento protagonista a Bologna

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DalìExperienceUna mostra che si trasforma in un'esperienza culturale innovativa, "diffusa" e immersiva, Dalí Experience è il grande evento protagonista a Bologna da oggi fino al 7 maggio 2017.
Organizzata da con-fine Art con il sostegno di QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno, l'evento espositivo dedicato al genio intramontabile di Salvador Dalí (Figueres 1904 - 1989), ha sede in Palazzo Belloni, prestigioso edificio storico bolognese al 19 di via Barberia, fulcro di una manifestazione senza precedenti che coinvolge e anima tutta la città.
Un progetto di valore che ha ottenuto il patrocinio di Regione Emilia Romagna, Città metropolitana di Bologna, Comune di Bologna e RAI Radio Televisione Italiana.
Circa 200 opere, provenienti dalla Collezione "The Dalí Universe", una delle più ricche documentazioni della storia artistica di Dalí, sono protagoniste di un percorso interattivo e multimediale, che invita il visitatore ad un'esperienza coinvolgente e partecipativa. Si tratta di 22 sculture museali, 10 opere in vetro realizzate alla fine degli anni '60 in collaborazione con la famosa cristalleria Daum di Nancy, 12 Gold objects, più di 100 grafiche tratte da 10 libri illustrati e 4 sculture monumentali posizionate in punti strategici del centro storico.
A cura del gruppo creativo Loop, eccellenza italiana nella progettazione di tecnologie interattive applicate all'arte e al design, Dalí Experience nasce per avvicinare il grande pubblico agli aspetti meno conosciuti del fantasmagorico artista catalano, con un approccio di ultimissima generazione.
L'aspetto curatoriale non convenzionale si fa "atto creativo" che, a partire dall'opera, restituisce ulteriori livelli di fruizione e di comprensione, e coinvolge ogni aspetto della mostra, come fosse un'opera totale. L'intento è quello di entrare in empatia con l'artista per trasmettere al pubblico un messaggio emozionale, non didascalico, dove la multimedialità e l'interazione diventano parte integrante della narrazione e non elementi accessori o di contorno.
I visitatori si immergeranno nel labirinto della mente poliedrica dell'autore per scoprire i risultati creativi della sua infinita immaginazione. Un viaggio attraverso le multi-dimensioni: dalla bidimensionalità delle grafiche, alla tridimensionalità delle sculture, fino alla quarta dimensione virtuale al di là dello spazio e del tempo.
Lo spettatore sarà continuamente stimolato a mettere in campo tutti i sensi per interagire con l'Universo Dalí, in cui le opere dialogano con installazioni interattive (animazioni 3d, realtà aumentata, proiezioni immersive) in un tour di continua scoperta e sorpresa, che invita a sperimentare. Nel percorso espositivo si scopriranno le diverse anime del maestro, il cui contributo creativo non è solo associato alla pittura surrealista ma tocca i più diversi e fertili ambiti della cultura del XX secolo: dal cinema alla moda, dal design alla pubblicità, dalla letteratura alla cucina, fino alla psicanalisi, alla fisica delle particelle e alle nuove tecnologie.
Ne sono un esempio l'installazione attraverso la quale si può assistete ad un dialogo surreale fra Dalí e il noto critico cinematografico Tati Sanguinetti e la sala totalmente immersiva dedicata a Spellbound, film di Hitchcock del 1945, che mette in scena la sequenza del sogno in modo analogo a Salvador Dalí nelle sue opere.
L'idea, e la sfida, è di ripensare i luoghi espositivi come contenitori fluidi all'interno e aperti verso l'esterno, in osmosi con il territorio; centri propulsori dai quali la cultura si espande in maniera centrifuga, coinvolgendo la città per renderla partecipe e protagonista. Per questo motivo saranno programmati appuntamenti ed eventi "surreali" a 360 gradi, che si svolgeranno a sorpresa e in luoghi imprevedibili, in partnership con istituzioni e realtà locali, in un continuo rapporto fuori-dentro, online-offline, reale-virtuale.
Per esempio sarà a disposizione una App di Realtà Aumentata per osservare il paesaggio urbano con lo sguardo di Dalí scoprendo gli strani oggetti del suo mondo distribuiti su tutto il territorio, e fare foto da condividerle sui principali social network, dove la mostra avrà una presenza costante con l'hashtag #daliexperience.
La mostra invaderà anche altri spazi come il Museo Ebraico di Bologna dove, dal 14 marzo al 14 aprile 2017, si potrà vivere A jewish experience attraverso due suggestive serie grafiche, Moise et Monothéisme (1975) e Twelve tribes of Israel (1972), che rivelano il peculiare interesse dell'artista per il popolo e la terra d'Israele.
Dalí Experience è, infine, la prima tappa di un progetto di ampio respiro e inaugura la centralissima location di Palazzo Belloni, strategicamente posizionata tra piazza Malpighi e piazza Maggiore. Uno spazio espositivo di circa 800 mq al piano terreno che si propone come punto di riferimento per un nuovo modo di fare mostre in senso interdisciplinare, aperto ed esperienziale.
Anche il catalogo, realizzato da con-fine edizioni, curato da Claudio Mazzanti e Gino Fienga con la direzione artistica di Patrizio Ansaloni, proporrà stimoli e suggestioni originali, sollecitando il lettore a una nuova complicità

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