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Bologna Città Metropolitana.Trekking col treno: ecco tutte le escursioni di novembre

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trenoDal Tartutrek a Monghidoro alle vigne di Crespellano

Anche per il mese di novembre Trekking col treno offre un calendario di interessanti escursioni a piedi, accompagnati da guide esperte: da Monghidoro, alla Via dei Santuari, fino al Sentiero dei Brentatori.

Si è iniziato mercoledì 1 novembre con l'escursione "Tartutrek" alla scoperta di specialità montanare e tartufo seguendo l'itinerario che parte da Monghidoro e prosegue per Piamaggio, Pian D'Ardole, Mulino di Mazzone, Fradusto e Le Vajole.
Domenica 5 novembre 8^ tappa della Via dei Santuari per giungere all'Abbazia di Montepiano, lungo il sentiero che attraversa Vernio, Montepiano, Passo di S. Giuseppe, Lago del Brasimone e Castiglione dei Pepoli.
Domenica 12 novembre escursione all'antico borgo medievale di Dozza. Itinerario: Toscanella di Dozza, Dozza Imolese, Monte del Re, S. Martino in Pedriolo e Castel San Pietro Terme.
Domenica 19 novembre alla scoperta del sentiero dei Brentatori, che attraversa Monteveglio, Stiore, Oliveto, Cà Bianca, San Lorenzo e Zola Predosa.
Domenica 26 novembre escursione tra il rosso delle vigne tra oratori, campanili e pievi con vista sulla pianura. Partenza e ritorno a Crespellano, il sentiero porta a Santa Maria Rinascente, S.Michele, Torre Cattanei, Pradalbino, via Fenara, Oliveto, S.Savino, S.Francesco, Oratorio S. Rocco.

Tutte le informazioni e il programma completo su www.trekkingcoltreno.it

Redazione

Bologna Festival. Domenica 12 novembre " Ritratto d'Artista: Alexander Lonquich "

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Giovanni Gnocchi 1Bologna. Domenica 12 novembre ore 20.30, Biblioteca Centro San Domenico, secondo appuntamento del ciclo RITRATTO D'ARTISTA. Il pianista Alexander Lonquich costruisce un programma interamente dedicato a Schumann, con pagine pianistiche (Davidsbündlertänze) e brani cameristici eseguiti insieme al noto violinista russo Ilya Gringolts – profondo conoscitore e ispirato interprete della musica di Schumann – e al violoncellista Giovanni Gnocchi ( in foto ), già primo violoncello di orchestre quali Mahler Chamber Orchestra, London Symphony e membro della Lucerne Festival Orchestra di Claudio Abbado. Si ascoltano la Sonata op.105 per violino e pianoforte e il Trio op.63 per violino, violoncello e pianoforte, capolavoro dello Schumann cameristico.
Dei meravigliosi diciotto piccoli "pezzi caratteristici" che compongono i Davidsbündlertänze, le Danze dei Compagni di David, Lonquich esalta ogni sfumatura espressiva, in un continuo lavoro di scavo psicologico dei suoi immaginari protagonisti, il focoso e appassionato Florestano e il mite e sognante Eusebio, figure che incarnano due aspetti che convivono nella psiche di Schumann.

RITRATTO D'ARTISTA è il ciclo di tre concerti che Bologna Festival dedica ad Alexander Lonquich come pianista e camerista (10, 12, 14 novembre alla Biblioteca del Centro San Domenico). Un ritratto a tutto tondo di un interprete di particolare ricercatezza, che si distingue per l'originalità immaginativa dei suoi programmi e che quest'anno ha ottenuto il Premio Abbiati dell'Associazione Nazionale dei Critici Musicali Italiani come miglior solista. Nei suoi programmi Lonquich spesso accosta brani tra loro molto distanti, privilegiando suggestioni di tipo associativo piuttosto che storico o tematico. Schubert, Schumann e Debussy – autori prediletti, a lungo indagati cercando di superare consolidati schemi interpretativi – ricorrono nei tre concerti proposti a Bologna Festival.

Alexander Lonquich. Musicista di particolare ricercatezza, pianista e direttore, percorre con originalità un vasto repertorio, creando suggestivi e inediti accostamenti tra autori delle epoche più diverse. Esecuzioni filologiche dei Concerti di Beethoven, realizzate insieme all'Orchestre des Champs-Elysées, lo interessano come la possibilità di intrecciare gli stili compositivi di Schumann e del contemporaneo Heinz Holliger. Alternando pianoforte e fortepiano, costruisce programmi che spaziano da C.Ph.E. Bach a Schumann e Chopin. Nel corso della sua carriera Lonquich ha collaborato con importanti direttori, tra cui Claudio Abbado, Kurt Sanderling, Philippe Herreweghe, Marc Minkowski. Considerevole anche l'attività cameristica, svolta con musicisti come Steven Isserlis, Isabelle Faust, Christian Tetzlaff, Joshua Bell, Frank Peter Zimmermann. Come direttore-solista collabora stabilmente con l'Orchestra da Camera di Mantova, con cui ha eseguito l'integrale dei Concerti di Mozart e dal 2014 è direttore principale dell'Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza (OTO), orchestra under 30 che riunisce i migliori diplomati dei Conservatori italiani. Ha diretto orchestre come Camerata Salzburg, Mahler Chamber Orchestra, Royal Philharmonic Orchestra, Deutsche Kammerphilarmonie. Come solista ha registrato pagine di Mozart, Schubert, Schumann per l'etichetta discografica EMI. Tra le incisioni realizzate con l'etichetta ECM si distinguono una antologia con musiche del compositore israeliano Gideon Lewensohn; un CD dedicato alla musica pianistica francese del XX secolo con gli Improptus di Fauré, Gaspard de la nuit di Ravel e i Préludes di Messiaen; il CD con Kreisleriana di Schumann e la Partita di Holliger; un CD interamente dedicato a Schubert con la violinista Carolin Widmann. Ai numerosi impegni concertistici, negli anni Lonquich ha affiancato un intenso lavoro in campo didattico tenendo masterclass in Europa, Stati Uniti ed Australia. Ha collaborato inoltre con l'Accademia Pianistica di Imola, l'Accademia Musicale Chigiana e la Hochschule für Musik di Colonia. Nel 2013 ha creato nella propria abitazione fiorentina, assieme alla moglie Cristina Barbuti, "Kantor-Atelier", un piccolo spazio teatrale dove le materie a lui care – psicanalisi, musica, teatro – vengono approfondite grazie a laboratori, seminari e concerti.

Ilya Gringolts. Allievo di Itzhak Perlman alla Juilliard School, il violinista russo Ilya Gringolts a soli sedici anni, nel 1998, si è aggiudicato il primo premio al Concorso Paganini. Apprezzato solista, ricercato camerista, interprete che unisce doti virtuosistiche ad una ispirata sensibilità musicale, nei suoi programmi Gringolts spazia dalle opere del grande repertorio orchestrale, cameristico e solistico alla musica contemporanea, con lavori di Davies, Bertrand e Jarrell eseguiti in prima assoluta. Gringolts si interessa alle diverse prassi esecutive, andando alla ricerca del suono "storico" come nella recente incisione della Sinfonia concertante di Haydn realizzata insieme all'Ensemble Arcangelo (Hyperion). Nel 2008 ha fondato il Quartetto Gringolts, continuando ad esserne il primo violino; svolge una intensa attività cameristica con artisti quali Yuri Bashmet, David Kadouch, Itamar Golan, Nicolas Altstaedt, Antoine Tamestit e Jörg Widmann. Ha suonato il Concerto Triplo di Beethoven con Alexander Lonquich e Mario Brunello e ha dedicato particolare attenzione alla produzione cameristica di Schumann, registrandone le Sonate per violino e pianoforte insieme a Peter Laul. Gringolts collabora con i più importanti complessi sinfonici, tra cui la Filarmonica di San Pietroburgo, Chicago Symphony Orchestra, NHK Symphony Orchestra di Tokyo, Israel Philharmonic Orchestra, Mahler Chamber Orchestra, BBC Symphony Orchestra. Tra gli impegni più recenti si distinguono il debutto con l'Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese nel Concerto per violino di Ligeti e l'esecuzione del Concerto n.1 di Paganini come solista e direttore. Virtuoso di prim'ordine, ha inciso i ventiquattro Capricci di Paganini. Ilya Gringolts suona un violino Guarneri "del Gesù" di Cremona (1742-43).

Giovanni Gnocchi. Diplomato con lode al Conservatorio di Rovigo, Giovanni Gnocchi ha studiato, tra gli altri, con Rocco Filippini, Antonio Meneses, Hatto Beyerle, Mario Brunello, Enrico Bronzi e Clemens Hagen. Vincitore del Concorso Haydn di Vienna e dei concorsi violoncellistici internazionali "Primavera di Praga" e "Antonio Janigro" di Zagabria, ha debuttato come solista al fianco di Yo-Yo Ma. Per otto anni è stato primo violoncello solista della Camerata Salzburg; primo violoncello ospite della Philharmonia Orchestra, dei Münchner Philharmoniker, della Mahler Chamber Orchestra, dei Bamberger Symphoniker, della Sydney Symphony Orchetra e dell'Orchestra Mozart, dal 2008 fa parte della Lucerne Festival Orchestra. Ha inoltre collaborato come violoncello principale con la Royal Philharmonic Orchestra di Londra sotto la direzione di Daniele Gatti e con la London Symphony diretta da Valery Gergiev.
Fondatore del Quartetto di Cremona nel 2000 e del David Trio nel 2003, si è esibito con molti altri artisti, tra cui Leonidas Kavakos, Murray Perahia, Gil Shaham, Mario Brunello, Andrea Lucchesini, Diemut Poppen, Barbara Bonney; suona in trio con Olli Mustonen e Alessandro Carbonare e con Alexander Lonquich e Ilya Gringolts. Insegna all' Univeristät Mozarteum di Salisburgo e alla Scuola di Musica di Fiesole.

Redazione

Bologna Festival. Martedì 7 novembre " Nei salotti parigini con Reynaldo Hahn "

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Dzenana 2Bologna.. Martedì 7 novembre ore 18, Museo della Musica, secondo appuntamento del ciclo di conversazioni-concerto Intimités Lyriques dedicato alla poesia francese in musica tra Ottocento e Novecento. Massimo Contiero – didatta, organizzatore e critico musicale, già direttore del Teatro Comunale di Rovigo e dei Conservatori di Rovigo e Venezia – illustra la produzione vocale del compositore francese Reynaldo Hahn strettamente legata ad alcuni dei maggiori poeti francesi, da Hugo a Verlaine e Proust, di cui Hahn fu intimo amico. Il soprano Dženana Mustafić (in foto) insieme al pianista Pierpaolo Maurizzi propongono le sue Chansons grises (1893) su testi di Paul Verlaine e À Chloris (1913) su testi di Théophile de Viau. Completano il programma altri due brani vocali di Hahn – musicista particolarmente apprezzato nei salotti parigini, dove era solito cantare le proprie opere accompagnandosi al pianoforte – su testi di canzoni tradizionali in dialetto veneto, La Biondina in gondoleta e La barcheta, tratti dalla raccolta Venezia (1901).

Pierpaolo Maurizzi. Lidia Proietti, Piero Guarino e Dario De Rosa sono stati i suoi maestri. Fecondi si sono rivelati gli incontri con il Trio di Trieste, P. Fournier, D. Kraus, F. Gulli e M. Jones. Dall'affermazione al Concorso Brahms di Amburgo nel 1983 ha dedicato la sua vita musicale con il Trio Brahms alla musica da camera. Nel 1998 ha fondato l'Überbrettl-Ensemble. Ha diretto l' Accademia Neue Musik di Bolzano con cui ha debuttato inaugurando la Biennale Danza di Venezia del 2006. È regolarmente invitato nei Festival di Monaco di Baviera, Salisburgo, Vienna, Ravenna, Bologna, Siena, Cremona, Recklinghausen, Praga, Guanajuato, Manaus, Oporto, Palermo, Brescia e Bergamo. Come solista ha suonato sotto la direzione di U. Benedetti Michelangeli, M. Eichenholz, P. Hirsch, G. Magnanensi, ed E. Pomarico. Fra le recenti collaborazioni si citano Alberto Miodini, Rainer Honeck, David Schultheiß, Kolja Lessing, Ivan Rabaglia, Enrico Bronzi, il Dante Quartett des Bayerischen Staatorchester , Mattia Petrilli, Andreas Schablas e Olga Arzilli, il Pretorius Quartett. Il suo pensiero musicale si è arricchito grazie ai confronti con il compositore Ernesto Rubin de Cervin, il matematico Luigi Caprioli, il regista Peter Stein, il teologo Giuseppe Barzaghi e il sociologo Hans Glauber.

Dženana Mustafić. Nata a Zenica, Bosnia ed Erzegovina, all'età di 10 anni inizia gli studi di flauto e si diploma nel Liceo Musicale della sua città. Voce di soprano, nel 2009 consegue la laurea specialistica in Canto presso il Conservatorio di Parma e nel 2010 si laurea in Musica vocale da camera. Nel 2011 frequenta il corso di Helena Lazarska al Mozarteum di Salisburgo e continua il suo perfezionamento vocale a Vienna, sempre sotto la guida della grande didatta polacca. Specializzata nel repertorio liederistico Dženana Mustafić si è esibita in diverse Liederabend, interpretando pagine di Berio, Brahms, Debussy, Falla, Liszt, Korngold, Mahler, Ravel, Schubert, Schumann, Wagner e Wolf. Ha collaborato in diverse occasioni con l'Ensemble di Musica da Camera del Conservatorio di Parma, in particolare nelle Folksongs di Berio, e con l'Orchestra da Camera di Lugano; insieme allo Überbrettl-Ensemble e Pierpaolo Maurizzi ha debuttato nei Lieder eines fahrenden Gesellen di Mahler e presentato in prima esecuzione assoluta i Sei canti dei Balcani di Emilio Ghezzi, a lei dedicati. Al Bologna Festival, sempre sotto la direzione di Pierpaolo Maurizzi, ha eseguito Der Abschied dal Lied von der Erde di Mahler. Ha partecipato alle manifestazioni europee per il bicentenario di Haydn ad Eisenstadt e ha debuttato nel ruolo di Fiordiligi (Così fan tutte) al Teatro Regio di Parma. Attualmente lavora al Teatro dell'Opera di Graz.

Redazione

Bagnacavallo: domenica 5 novembre la 23^ edizione del raduno delle mitiche " Fiat 500 "

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FIAT 500Il Meeting delle Fiat 500 e derivate di Bagnacavallo (RA) è diventato oramai un classicissimo per tutti gli appassionati di auto d'epoca. Innanzi tutto perché le auto in questione sono le mitiche Fiat 500 e poi perché l'appuntamento si svolge in Romagna, terra nota per la sua grande ospitalità e per la passione "de mutor". L'appuntamento con la 23esima edizione del Meeting è fissato per domenica 5 novembre, dalle ore 8.30.
Il Circolo Autostoriche Romagnolo e il Gruppo Piloti Bagnacavallese, organizzatori dell'evento, anche in questo 2017 sperano di ottenere grande riscontro, portando a Bagnacavallo numerose autovetture e alcuni modelli rarissimi, oramai "fuori" dalle strade da diverse decine di anni, altri bizzarri, originali, unici ma tutti rigorosamente Fiat 500 o derivate (topolino, bianchina e fuori serie). Oltre alle Fiat 500 si potranno ammirare anche altri modelli di auto d'epoca che non mancheranno di aggregarsi all'apprezzato evento bagnacavallese.

Il programma della manifestazione prevede il ritrovo dei partecipanti nella centrale Piazza della Libertà, dove gli autoveicoli rimarranno "in mostra" dalle 8,30 alle 10. Da qui partirà per le vie del paese il corteo coloratissimo, festoso e "strombazzante" di tutte le 500 intervenute che sfileranno facendo soste al Calzaturificio Emanuela (zona Artigianale, direzione Ravenna) e poi nelle campagne circostanti nei pressi del Bar "Il Ponte" di Villaprati. Alle ore 12.30 accompagnatori e simpatizzanti chiuderanno il meeting a tavola al Ristorante "All'Infinito", dove avverranno anche le premiazioni.

Redazione

Baby BoFe’ inaugura domenica 5 novembre con un Americano a Parigi: musica jazz per i più piccoli

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BABYBOFE Americano a ParigiBologna. Torna Baby BoFe' la rassegna musicale per bambini ideata da Bologna Festival: cinque spettacoli con musica sinfonica, pianistica, lirica e il jazz classico di Gershwin di Un Americano a Parigi, lo spettacolo inaugurale, in scena al Teatro Il Celebrazioni domenica 5 novembre (ore 16 e 18.30). Si ascoltano le note di Un americano a Parigi e della Rapsodia in blu, a passo di danza, come fossimo in un musical, sui ritmi irresistibili della musica di Gershwin e delle sue canzoni più belle, da Summertime a They Cant's Take That Away From Me. I protagonisti di questa appassionata storia d'amore ambientata nella scintillante Parigi sono un pianista, un impresario di musical, un pittore, una ricca signora americana e una fascinosa ragazza francese che tutti vorrebbero per sé. Massimo Ottoni con la sua sand art, ricrea sotto i nostri occhi, in diretta, suggestive scenografie. In scena gli attori della Compagnia Fantateatro, guidati dalla regista Sandra Bertuzzi. Lo spettacolo è in collaborazione con Teatro Il Celebrazioni.

Biglietto € 10, in vendita a Bologna Welcome e al Teatro Il Celebrazioni oppure online su www.bolognafestival.  Informazioni: Bologna Festival 051 6493397

Redazione

 

Concerto per un Sorriso: Accademia Bizantina e Ottavio Dantone a favore di Fondazione Face3DBo

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Ottavio DantoneBologna. Venerdì 3 novembre ore 20.30, Teatro Manzoni, Accademia Bizantina e Ottavio Dantone (in foto) sono impegnati nel concerto di raccolta fondi a favore della Fondazione Face 3DBO. Un programma classico, con Sinfonie di Haydn e Mozart, oltre al Concerto per flauto e orchestra K.313 di Mozart affidato al flautista Marcello Gatti, una pagina di gioiosa 'freschezza' che Ottavio Dantone dirige per la prima volta. Il concerto verrà trasmesso in differita da RAI RADIO 3.

Continua per il secondo anno la collaborazione di Bologna Festival con la Fondazione Face 3DBO per l'iniziativa benefica "Concerto per un sorriso", che conta sulla presenza di un interprete di fama internazionale quale Ottavio Dantone, stimato interprete del repertorio barocco e classico.

Il concerto è a favore della Fondazione Face3DBO che sostiene la ricerca scientifica e lo sviluppo di tecnologie 3D e 4D nel campo della chirurgia maxillo-facciale adulta e pediatrica del Policlinico S. Orsola di Bologna per la cura e la ricostruzione del volto. La Fondazione FACE3DBO, inoltre, opera per favorire la formazione di chirurghi altamente specializzati in grado di utilizzare queste sofisticate tecnologie e per istituire borse di studio, preservando così nel territorio quei preziosi talenti che in esso hanno scelto di operare.

Informazioni Bologna Festival 051 6493397 www.bolognafestival.it

OTTAVIO DANTONE. Dopo il diploma al Conservatorio di Milano in organo e clavicembalo, Ottavio Dantone ha intrapreso giovanissimo la carriera concertistica, distinguendosi come uno dei clavicembalisti più talentuosi della sua generazione. Profondo conoscitore della prassi esecutiva dell'epoca barocca, nel 1996 diventa direttore musicale dell'Accademia Bizantina, con la quale ha iniziato a collaborare sin dal 1989 come clavicembalista. Sotto la sua direzione Accademia Bizantina si impone come uno degli ensemble di musica barocca più ricercati e apprezzati nel mondo musicale internazionale.

Negli ultimi vent'anni Dantone si è sempre più interessato alla direzione orchestrale, ampliando così il repertorio al periodo classico e romantico. Ha diretto la sua prima opera nel 1999, al Teatro Alighieri di Ravenna, portando in scena insieme alla sua Accademia Bizantina, la prima esecuzione in tempi moderni del Giulio Sabino di Giovanni Sarti. Si è molto dedicato alla riscoperta di opere rare, spesso curandone la prima esecuzione in tempi moderni nei festival e nei teatri più importanti del mondo, tra cui il Teatro alla Scala di Milano, Glyndebourne Festival Opera, Teatro Réal di Madrid, Opéra Royale Versailles, Opera Zurich e London Proms. Ha effettuato registrazioni come solista e come direttore con le più importanti case discografiche (Decca, Deutsche Grammophon, Naïve, Harmonia Mundi), ottenendo premi e riconoscimenti prestigiosi dalla critica internazionale. Nel 2016 Dantone e la sua Accademia sono stati coinvolti nel progetto "Mozart225", l'integrale delle registrazioni mozartiane pubblicate da Decca e Deutsche Grammophon. Di rilievo la partecipazione al progetto Decca dell'integrale delle Sinfonie di Haydn che vede Dantone accanto a Hogwood e Brüggen.

MARCELLO GATTI. Nato a Perugia nel 1967, ha coltivato fin da giovanissimo la passione per la musica antica e per i flauti traversi in legno. Dopo essersi diplomato in flauto traverso moderno presso il Conservatorio della sua città, ha proseguito lo studio con Marcello Castellani, pioniere del traversiere in Italia, al Conservatorio di Verona. Successivamente si è trasferito in Olanda, dove sotto la guida di Barthold Kuijken, ha conseguito il diploma di solista con menzione speciale, presso il Conservatorio Reale dell'Aia. Una intensa attività professionale lo ha portato ad affrontare un larghissimo repertorio eseguito su flauti rinascimentali, barocchi, classici e romantici, nelle sale concertistiche più prestigiose di tutta Europa, Stati Uniti d'America, Canada, Messico, Russia, Giappone, Australia e Medio Oriente.Attualmente collabora con Accademia Bizantina (Ottavio Dantone), Europa Galante (Fabio Biondi), Zefiro (Alfredo Bernardini). Con l'Attaignant Consort si è specializzato nella musica Rinascimentale; insieme il fratello Enrico (violinista) si esibisce nell'Ensemble Aurora. Fa parte, sin dalla sua fondazione, dell'ensemble Academia Montis Regalis. Ha suonato come ospite e solista con rinomate orchestre quali: Le Concert de Nations (Jordi Savall), Amsterdam Baroque Orchestra (Ton Koopman), Cantus Cölln, Armonico Tributo Austria,Cappella della Pietà de' Turchini, Cappella Augustina, Piccolo Concerto Wien, Ensemble 1700, Dolce & Tempesta, Croatian Baroque Ensemble, Complesso Barocco, I Barocchisti e molti altri. Ha al suo attivo oltre 50 registrazioni solistiche, di musica da camera e orchestrali con strumenti del periodo che spaziano dal XVI al XIX secolo, effettuate per diverse case discografiche, tra cui Glossa, Opus 111, Deutsche Harmonia Mundi, Sony, Decca. Dal 1998 insegna flauto traversiere ai Corsi estivi di Musica Antica di Urbino, dove dal 2014 al 2017 è stato direttore artistico del Festival di Musica Antica. Ha tenuto corsi, seminari e masterclasses presso tantissime istituzioni e Conservatori di musica italiani ed europei. Dal 2009 al 2014 è stato docente di flauto traversiere nella Hochschule für Musik und Teather "Felix Mendelssohn Bartholdy" di Lipsia. Dal 2010 è titolare della cattedra di flauto traversiere del Conservatorio di Verona e dal 2014 è professore di flauto traversiere presso la Universität Mozarteum di Salisburgo.

ACCADEMIA BIZANTINA. L'Accademia Bizantina nasce a Ravenna nel 1983 con l'intento programmatico di "fare musica come un grande quartetto". Tra le personalità musicali che ne hanno sostenuto la crescita figurano Jorg Demus, Carlo Chiarappa, Riccardo Muti e Luciano Berio. Ensemble con strumenti originali specializzato nell'esecuzione del repertorio dei secoli XVII e XVIII, nel corso degli anni si è avvalso della collaborazione di musicisti di larga esperienza, come il violinista Stefano Montanari, che per oltre vent'anni ha fatto parte del gruppo. Ottavio Dantone entra stabilmente nel 1989 in qualità di clavicembalista e nel 1996 diventa direttore musicale e artistico dell'ensemble. Sotto la sua guida viene approfondito il percorso di specializzazione nel repertorio antico, coniugando ricerca filologica, studio della prassi esecutiva e dell'estetica interpretativa dell'epoca barocca.

Accademia Bizantina si è specializzata nella riscoperta e nell'esecuzione del repertorio operistico barocco, proponendo, oltre ai titoli di cartellone più importanti, titoli mai eseguiti in tempi moderni.

L'ensemble si esibisce nelle sale da concerto e nei festival più prestigiosi. Numerose le incisioni discografiche realizzate per Decca, Harmonia Mundi e Naïve; altrettanto numerosi i riconoscimenti della critica, tra cui una nomination ai Grammy Music Award per "Purcell - O Solitude" con Andreas Scholl. Particolarmente significative le collaborazioni con i violinisti Viktoria Mullova e Giuliano Carmignola e con il controtenore Andreas Scholl che hanno portato alla realizzazione di importanti tournée internazionali e a progetti discografici per Onyx, Deutsche Grammophon, Harmonia Mundi e Decca.

Redazione

Halloween: arriva la notte del risveglio dei mostri che piace a piccoli e adulti

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MOSTRITutto pronto per la notte di Halloween, festa arrivata dagli Stati Uniti, che anche in Italia è divenuta la festa più amata dai bambini che, travestiti da streghe, zombie, fantasmi e vampiri, bussano alle porte urlando con tono minaccioso: "Dolcetto o scherzetto?". Un rito è quello di bussare tredici volte per allontanare la sfortuna, consuetudine che viene apprezzata e condivisa dalle famiglie che per la notte dei piccoli vampiri preparano dolci da distribuire. Halloween non solo è la festa dei bambini ma è divenuta un evento di moda coinvolgendo tutta la piattaforma dell'intrattenimento che è attiva a promuovere serata a tema con un giro di affari che si stima in milioni di euro. Ma da dove arriva la festa che ha appannato il nostro carnevale ? Le sue origini sono antichissime e da ricercarsi ai tempi in cui le popolazioni tribali usavano dividere l'anno del bestiame e fra ottobre e novembre preparandosi all'inverno, era necessario ricoverare le mandrie in luoghi riparati per garantirgli la sopravvivenza alla stagione del grande freddo e proprio questo perio-do prendeva il nome Halloween. In Europa le origini di Halloween sono da attribuirsi ai Celti, che non temevano i propri morti ai quali lasciavano del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi e proprio da questa usanza del trick-or-treat che tradotta in italiano nasce "dolcetto scherzetto?" . Oltre a non temere gli spiriti dei defunti, i Celti non credevano ai demoni quanto piuttosto alle fate e agli elfi, entrambe creature considerate comunque pericolose: le fate per un risentimento verso gli esseri umani; gli elfi per le grandi differenze che intercorrevano con 'uomo. Secondo le storiche leggende Celtiche, nella notte di Samhain questi esseri facevano scherzi anche molto pericolosi nei confronti degli uomini e questo ha portato nella credenza popolare ad alimentare la nascita di molte altre storie dagli scenari terrificanti. Storie che ad oggi sono divenute una grande festa con la notte più bizzarra la notte più bizzarra e amata dai bambini e anche dagli adulti.

Daniele Baldini

HIPHOP PHILOSOPHY dal 7 novembre a Bentivoglio

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HIPHOP PHILOSOPHY BENTIVOGLIOLaboratorio rap di scrittura, improvvisazione e registrazione per ragazzi dai 13 anni in su. Dal 7 novembre al 12 dicembre a Bentivoglio

Martedì 7 novembre alle 18.00 parte, a Bentivoglio (Palazzo Rosso - Via Marconi 5) il laboratorio gratuito condotto da Manuel Simoncini (Kyodo) rivolto a ragazzi dai 13 anni, che si concluderà con la registrazione del lavoro svolto. L'obiettivo di più lungo termine inquadra il corso come prima tappa di un progetto che evolverà nel tempo secondo le indicazioni stesse dei ragazzi.

Quando si parla di HipHop si parla di scrittura, improvvisazione in rima, uso del giradischi, produzione di basi musicali, ballo, graffiti... le tante discipline artistiche coinvolte da questa "filosofia" consentono all'HipHop di soddisfare le più disparate esigenze espressive. La sua completezza, infatti, ha consentito al movimento di riciclarsi e sopravvivere per più di trent'anni, cambiando spesso forma senza per questo perdere l'identità originaria.

Manuel Simoncini spiega così il progetto e la "filosofia" del movimento: "Da qualche anno propongo dei workshop di MCing nelle scuole, nei centri giovanili e nei quartieri con l'intento di spiegare alle nuove generazioni il significato originale di questa cultura e di uscire dai classici stereotipi che troppo spesso si trovano in questo ambiente. L'arte dell'MC è il Rap. Si tratta di un mezzo di esternazione immediato e alla portata di tutti che permette di ottenere risultati nell'arco di poco tempo e di organizzare il linguaggio e il ragionamento. Prevede la necessità di informarsi, di arricchire il proprio bagaglio culturale, di acquisire il maggior numero di termini possibili. È un ottimo strumento per interpretare le proprie emozioni".

Le lezioni si terranno il 7, 14, 21 e 28 novembre e il 5, 12 dicembre a Bentivoglio presso la Biblioteca comunale "Remo Dotti" via Guglielmo Marconi. 5/A dalle ore 18.00 alle 19.30

Questi gli argomenti che saranno trattati e le attività previste:
Il movimento HipHop dagli anni Settanta a oggi (in America, Italia, Bologna)
Esercitazioni pratiche di improvvisazione in rima (freestyle)
Realizzare una canzone: scrittura, metrica, ritmo e musica
Approfondimenti sul tema del brano e sull'arte in genere
Utilizzo di materiale audio e video
Incontri con ospiti specializzati
Registrazione della canzone e mixaggio
Preparazione live di fine corso ed eventuale videoclip del brano realizzato

Info e iscrizioni: 051 8904824 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Redazione

Tartufesta 2017 a Sasso Marconi dal 28 ottobre

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copertina TartufestaCinque giorni di festa dedicati al tartufo bianco dei Colli Bolognesi

Sapori, profumi e colori dell'Appennino protagonisti a Sasso Marconi con la 28ª edizione di Tartufesta, che per cinque giorni (28-29 ottobre e 1-4-5 novembre), rende la città già 'culla della comunicazione senza fili' anche meta degli amanti del tartufo e della buona tavola.

Ma dove assaggiare il più pregiato frutto della terra? La Piazza dei Martiri della Liberazione si trasforma in una vera e propria Piazza del Gusto dove i ristoratori del territorio propongono specialità a base di tartufo dall'antipasto al dolce (ci sono anche le carni della macelleria Zivieri, proposte in abbinamento al tartufo), senza dimenticare autentiche ghiottonerie come le tigelle farcite con salumi e crema al tartufo (nell'area street food), le crescentine con formaggio e salsa di tartufo nero e il mascarpone al tartufo. A dare un tocco gourmet alla piazza contribuiranno anche gli chef dell'associazione "Tour-Tlen" che rivisitano di piatti della tradizione con le loro ricette di alta cucina a base di tartufo. Nell'Enoteca invece si può sorseggiare un bicchiere di vino dei Colli Bolognesi da abbinare ad una selezione di formaggi e salumi locali e alle delizie al cioccolato Majani.
Completano l'allestimento della piazza il Birrabus con un'ampia selezione di birre artigianali (tra cui quelle del nostro Appennino), e lo spazio gestito dalla locale Pro Loco con le specialità a base di zucca preparate dai volontari della Pro Loco di Reggiolo.
Infine, nel Parco Guglielmo Marconi, c'è lo stand-ristorante dell'associazione Tartufai con un menu a base di tartufo abbinato ad una proposta di piatti della tradizione locale.

Tra le novità dell'edizione 2017, segnaliamo le nuove sinergie attivate con un'eccellenza emiliana come il Gelato Museum Carpigiani (giovedì 26/10 anteprima di Tartufesta con visita guidata al Museo e laboratori/degustazione di gelato al tartufo) e con CNA, che allestirà nella Piazza del Gusto lo spazio tematico dei Dolci sapori artigiani, in cui i maestri cioccolatieri, pasticceri e panettieri presentano creazioni a base di cioccolato, dolci al cucchiaio, biscotteria e altri dolci bontà della tradizione bolognese (tra cui la speciale torta di riso già preparata per Papa Francesco in visita a Bologna).

Tartufesta offre anche l'occasione di conoscere meglio le eccellenze eno-gastronomiche del territorio prenotando l'apposito tour sul DEGUSTI...BUS (disponibile per 3 giornate, posti limitati) alla scoperta della produzione vinicola della cantine sassesi e delle raffinate proposte culinarie a base di tartufo della Piazza del Gusto. Lungo il percorso, è prevista una sosta sulle colline (Agriturismo le Conchiglie) per cimentarsi nella ricerca del tartufo.

Oltre 200 le bancarelle sparse per le vie del centro cittadino, cariche di prodotti tipici dell'Appennino (funghi, castagne, formaggi, salumi, miele, conserve, marmellate e dolci montanari), di artigianato artistico e specialità regionali da Emilia-Romagna, Liguria, Piemonte, Trentino Alto Adige, Toscana, Umbria, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. Ci sono anche i mercati tematici dedicati al Marrone biondo (uno dei prodotti di pregio dei Colli bolognesi), alla Via degli Dei con le primizie dell'area tra Bologna e Firenze attraversata dallo storico percorso di trekking, e alle colline tra Bologna e Modena, dove trovare prodotti come Parmigiano Reggiano, aceto balsamico e pasta fresca (con le sfogline al lavoro nella parte alta di via Stazione).

In occasione di Tartufesta, il campo parrocchiale di via del Mercato si trasforma in baby park con attività sportive (mountain-bike, basket, scacchi ecc.), giochi e laboratori di lettura animata per i più piccini. Infine, come di consueto, nei giorni di Tartufesta la città apre le porte dei luoghi più interessanti (con visite guidate ed eventi), propone spettacoli e mostre sugli argomenti più diversi, ospita la cerimonia di consegna del Premio Letterario Renato Giorgi.

Last but not least, grazie al successo delle passate edizioni e agli investimenti fatti per dare futuro al mondo che ruota attorno al tartufo, da questa edizione Sasso Marconi ha potuto aderire al circuito nazionale delle Città del Tartufo aggiungendo così un nuovo blasone al già ricco curriculum.

Tartufesta è una ghiotta occasione per gustare il meglio del territorio!

Contatti: www.tartufestasassomarconi.com – FB: Tartufesta - Sasso Marconi

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