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Il Medioevo rivive a Brisighella

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Feste medioevaliDal 2 al 4 giugno una 3 giorni di rievocazione storica a 360 gradi, tra accampamenti militari, figuranti in costume, duelli e scontri d'arme, musica, gastronomia a tema

La Rocca fortilizia che domina il borgo di Brisighella (RA) rivive le sue Antiche Origini Medioevali, attraverso 3 giornate (da mattina a notte fonda) nelle quali il visitatore potrà fare un salto indietro nel tempo grazie a un ricco programma di animazioni, intrattenimenti, spettacoli a tema. Da venerdì 2 a domenica 4 giugno 2017 il visitatore si potrà calare nella vita della Rocca di Brisighella e passeggiare tra nobili, soldati e artigiani rigorosamente in costume d'epoca. Ai piedi delle mura esterne sarà allestito con tende un campo d'arme in preparazione al grande assedio al bastione. Alla base del fortilizio si svolgerà poi la vita di un villaggio medioevale, con mercato e osteria, animato dall'intervento di artisti di strada e compagnie con azioni teatrali e musici itineranti.

Dalle 10 del mattino si potranno ammirare: antichi mestieri artigiani e un accampamento militare tardo medievale ai piedi delle mura; un'esposizione di armi medievali e un allestimento tematico dei locali all'interno della rocca; animazioni e intrattenimenti con giullari, cantastorie e musici; duelli e scontri d'armi fra le migliori compagnie di rievocazione storica.

Venerdì 2 giugno l'evento partirà con una ricostruzione storica dell'assedio alla Rocca così da ripercorrere le tappe che nel corso del XIV Secolo videro protagonisti i Manfredi, nobile famiglia di Faenza che fece erigere la costruzione su uno dei tre colli di Brisighella, quella che divenne poi nota come Rocca Manfrediana.

Sabato 3 giugno l'evento ospiterà anche il secondo Torneo d'arme Castrum Brisighelle in onore della Famiglia Manfredi. È un premio di singolar tenzone che vedrà valorosi armati provenienti da tutte le parti d'Italia cimentarsi in duelli rievocativi e non solo, al ritmo incalzante dei Tamburi Medioevali di Brisighella.

Domenica 4 giugno la rievocazione di un assalto alla Rocca si concluderà nel tardo pomeriggio.

Tutte e tre le sere il Medioevo si farà spettacolo e al calare del buio la luce delle torce illuminerà suggestivamente le armature e le terrecotte, ricreando un'atmosfera unica e coinvolgente. Il rullare dei tamburi si farà impetuoso, i duelli diventeranno scontri infuocati, le animazioni diventeranno spettacolo.

Armigeri e spettatori si ritroveranno a pranzo e a cena a banchettare assieme all'Osteria Medioevale appositamente costruita ai piedi della Rocca, con pietanze e sapori cucinati secondo gli antichi ricettari.

Evento organizzato da: Associazione Artificio, coordinamento rievocazione storica I Difensori della Rocca, osteria medioevale e allestimenti a cura di Associazione Feste Medievali.

Sagre e feste del territorio bolognese, online il calendario di maggio

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È online il calendario di maggio delle sagre locali, grandi e piccole, per conoscere luoghi suggestivi e assaporare cibi tradizionali nei luoghi tipici di produzione. La pubblicazione offre una descrizione sintetica delle manifestazioni enogastronomiche nei comuni del territorio bolognese, incluso il capoluogo.

Questo numero è interamente dedicato ai sapori della primavera con numerosi appuntamenti dedicati ai prodotti della terra, tra cui spicca l'attesa Sagra dell'Asparago verde di Altedo IGP (18-29 maggio) e le tante feste di primavera e fiere agricole del territorio che si arricchiscono di banchi di fresca ortofrutta locale, come la Fiera agricola di Carpineta a Camugnano (14 maggio) e la Sagra dell'agricoltura a Mordano (26 maggio – 4 giugno).

La primavera è anche un'esplosione di fiori, per questo molte località festeggiano con mercati floreali, da Verde San Lazzaro (7 maggio) a VerdePiano a San Giorgio di Piano (27-28 maggio), affiancati da golosità da passeggio o - addirittura - da piatti preparati con i fiori, tra cui le gustose frittelle di fiore d'acacia di Tossignano (6 maggio). Fiori e colori sono anche al centro dei carnevali notturni, vere e proprie sfilate in maschera che inebriano l'aria delle tiepide serate primaverili con fiori, luci, colori e divertimento come quello di San Giovanni in Persiceto (6 maggio).

Dai piatti della tradizione ai piatti propriamente storici, i sapori di una volta saranno protagonisti nelle taverne medievali delle rievocazioni storiche, dai Quattro passi nel Medioevo nel parco del Castello dei Ronchi a Crevalcore (6-7 maggio), ad Una finestra sul Medioevo a San Giorgio di Piano (6-7 maggio) passando per la "leggendaria" Sagra della Badessa a Ozzano (27-28 maggio).

Per andare alla scoperta del territorio appuntamento a Borgo Tossignano con la Camminata dell'Avis (7 maggio). Intrattenimenti per tutta la famiglia, spettacoli e mercatini sono protagonisti a Castello di Serravalle (Valsamoggia) con Maggiociondolo (6-7, 13-14, 20-21, 28 maggio) e a Calderara di Reno con la 37^ settimana calderarese (25 maggio – 4 giugno). Spazio anche ai vini locali con vari appuntamenti tematici: Il vino è in festa a Dozza (7 maggio) e le Cantine aperte sui colli bolognesi (28 maggio).

Il calendario – scaricabile all'indirizzo www.cittametropolitana.bo.it/sagrefeste – è costruito in ordine di data con una descrizione sintetica di ogni evento.

Il formato cartaceo è disponibile anche presso gli Uffici di informazione turistica, l'URP della Città metropolitana di Bologna, i Quartieri e gli URP dei Comuni del territorio bolognese.

Tutti gli appuntamenti sono inoltre inseriti nell'Agenda Bologna Metropolitana, consultabile dal portale della Città metropolitana.

Bologna Festival. Mercoledì 19 aprile Daniele Gatti dirige la Mahler Chamber Orchestra

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Daniele Gatti 1Bologna. Mercoledì 19 aprile, ore 20.30, al Teatro Manzoni, nell'ambito della rassegna Grandi Interpreti del Bologna Festival, Daniele Gatti dirige la Mahler Chamber Orchestra in un programma che pone a confronto due Sinfonie di Schubert – la Terza e la Sesta – con due lavori per quartetto d'archi di Webern, Fünf Sätze op.5 e Langsamer Satz, proposti nella versione per orchestra d'archi. Le "celestiali lunghezze" di Schubert e la fulminante concisione della musica di Webern; un programma dall'impaginazione singolare e ricercata, che testimonia l'interesse di Gatti per il mondo viennese e le sue tradizioni.

Daniele Gatti è uno dei grandi direttori italiani, molto richiesto a livello internazionale: è il nuovo Chief Conductor della Royal Concertgebouw Orchestra, è Artistic Advisor della Mahler Chamber Orchestra oltre ad esser stato direttore musicale dell'Orchestre National de France. Ora in tournée con la Mahler Chamber Orchestra con questo nuovo progetto dedicato a Schubert – dove abbina i lavori sinfonici schubertiani a opere della Seconda Scuola viennese – insieme alla MCO ha realizzato un altro importante progetto incentrato sulle nove Sinfonie di Beethoven, aggiudicandosi il Premio Abbiati per aver saputo «ricrearle secondo prospettive originali, in laboratorio di sonorità».

Daniele Gatti

Diplomato in composizione e direzione d'orchestra al Conservatorio di Milano, Daniele Gatti è oggi uno dei direttori di maggior spicco della scena musicale internazionale. È il nuovo Chief Conductor della Royal Concertgebouw Orchestra dal settembre 2016 e ha ricoperto ruoli di prestigio presso importanti istituzioni sinfoniche (Accademia di Santa Cecilia, Royal Philharmonic Orchestra, Orchestre National de France) e teatri d'opera (Covent Garden di Londra, Teatro Comunale di Bologna, Opernhaus di Zurigo). Tra le orchestre che dirige abitualmente figurano Berliner Philharmoniker, Wiener Philharmoniker, Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, Orchestra Filarmonica della Scala. Come direttore musicale dell'Orchestre National de France ha proposto l'integrale delle Sinfonie di Mahler, Brahms, Schumann e Čajkovskij; un ciclo dedicato alle nove sinfonie di Beethoven abbinate a prime esecuzioni di lavori di compositori francesi contemporanei; Parsifal in forma di concerto e un progetto ispirato a Shakespeare, con concerti e una nuova produzione del Macbeth verdiano curata da Mario Martone.

Con la Royal Concertgebouw Orchestra ha da poco terminato una tournée in Cina e a Singapore e ha avviato il progetto "RCO meets Europe" che prevede concerti nei 28 paesi dell'Unione Europea con il coinvolgimento di orchestre giovanili locali. Dirigerà la stessa orchestra in Salome alla Nationale Opera di Amsterdam e in una serie di concerti in Corea del Sud e Giappone.

Con la Mahler Chamber Orchestra, di cui è Artistic Advisor, fra i vari progetti, ha concluso l'integrale delle Sinfonie di Beethoven e attualmente sta effettuando una tournée in Italia e in Europa.

In ambito operistico, oltre a numerose produzioni verdiane, inclusa La traviata con cui il Maestro Gatti ha inaugurato la stagione scaligera del 2013, si distinguono il Parsifal andato in scena al Festival di Bayreuth dal 2008 per tre anni consecutivi; Elektra, La bohème, Die Meistersinger von Nürnberg, Il trovatore al Festival di Salisburgo; Pelléas et Mélisande al Maggio Musicale Fiorentino; Tristan und Isolde al Théâtre des Champs-Élysées, titolo wagneriano con cui ha inaugurato la stagione del Teatro dell'Opera di Roma lo scorso anno. Inaugurerà nuovamente la stagione del Teatro dell'Opera di Roma con la Damnation de Faust.

Per Sony Classical ricordiamo le incisioni con l'Orchestre National de France dedicate a Debussy e Stravinskij e il DVD della produzione di Parsifal andato in scena alla Metropolitan Opera di New York. Per l'etichetta RCO Live ha recentemente inciso la Symphonie fantastique di Berlioz.

Daniele Gatti è stato insignito, quale miglior direttore per il 2015, del Premio Abbiati della Critica Musicale Italiana e nel 2016 ha ricevuto l'onorificenza di Chevalier de la Légion d'Honneur della Repubblica Francese, per i meriti acquisiti durante la sua attività di Direttore Musicale dell'Orchestre National de France.

Mahler Chamber Orchestra

Con un organico di base composto da 45 musicisti provenienti da 20 diversi paesi del mondo, l'orchestra si distingue per il suo stile "cameristico", frutto di una mirabile intesa tra le singole personalità musicali che la compongono. Fondata nel 1997 con il sostegno di Claudio Abbado, la MCO ha trovato forti stimoli creativi nella collaborazione con Daniel Harding, Conductor Laureate, che l'ha diretta sin dal 1998. Il repertorio spazia dalla musica da camera a quella sinfonica e operistica, con una particolare attenzione agli autori del periodo classico viennese, romantico e contemporaneo. Sin dalla sua fondazione si è avvalsa della collaborazione di direttori e solisti di altissimo livello. Attualmente la pianista Mitsuko Uchida, la violinista Isabelle Faust e il direttore Teodor Currentzis sono Artistic Partner dell'orchestra. Insieme a Daniele Gatti, nominato Artistic Advisor nel 2016, ha proposto l'integrale delle Sinfonie di Beethoven ed è ora impegnata in questa tournée con programmi che accostano le Sinfonie di Schubert ad opere della seconda scuola viennese. Di rilievo anche la prima esecuzione assoluta di Written on Skin di George Benjamin al Festival di Aix-en-Provence e il progetto quadriennale "The Beethoven Journey" con il pianista norvegese Leif Ove Andsnes. I diversi membri dell'orchestra si ritrovano in vista di specifici impegni, come le lunghe tournées che li vede esibirsi in tutto il mondo o – per la stagione 2017 – i Concerti per pianoforte di Mozart con Mitsuko Uchida, la residenza al Festival di Saint-Denis, l'esecuzione di Coro di Luciano Berio con il Coro MusicAeterna e Teodor Currentzis, la collaborazione con il pianista Daniil Trifonov. Tra i prossimi impegni si segnalano inoltre i concerti con Riccardo Chailly e François-Xavier Roth al Festival di Lucerna nel mese di agosto. Oltre a svolgere attività di alta formazione per giovani musicisti, tramite la MCO Academy, l'orchestra si impegna in progetti socioeducativi come Feel the Music, rivolto a bambini con deficit uditivo.

Redazione

Bologna Festival. Mercoledi 12 aprile, un quartetto con pianoforte da Praga

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Josef Suk Piano Quartet 1Bologna. Mercoledì 12 aprile ore 20.30, Oratorio di San Filippo Neri, nell'ambito della rassegna TALENTI del Bologna Festival, si esibisce quartetto con pianoforte Josef Suk Piano Quartet. Radim Kresta (violino), Eva Krestová (viola), Václav Petr (violoncello), Václav Mácha (pianoforte) hanno scelto il nome del loro gruppo in onore del grande violinista ceco Josef Suk. Vincitori nel 2013 del prestigioso concorso cameristico internazionale "Premio Trio di Trieste", i quattro musicisti, tutti residenti a Praga, suonano insieme da un decina d'anni. In programma due capolavori del repertorio ottocentesco per quartetto con pianoforte – il Quartetto op.47 di Schumann e il Quartetto op.25 di Brahms – inframmezzati da un brano contemporaneo per violino, violoncello e pianoforte del compositore romano Matteo D'Amico, Trio pour un ange.

Il concerto verrà trasmesso in differita da Magazzini Sonori, il portale musicale della Regione Emilia-Romagna.

Biglietti in vendita a Bologna Welcome ( Piazza Maggiore 1/E) tel 051 231454 da martedì a sabato ore 13-19 e la sera stessa del concerto all'Oratorio San Filippo Neri a partire dalle 19.30

Informazioni www.bolognafestival.it

JOSEF SUK PIANO QUARTET. Formatosi nel 2007 come trio con pianoforte, l'ensemble si aggiudica il primo premio al Concorso Brahms. A partire dal 2012 Radim Kresta (violino), Eva Krestová (viola), Václav Petr (violoncello), Václav Mácha (pianoforte), si costituiscono come quartetto con pianoforte, scegliendo il nome del loro gruppo in onore del grande violinista ceco Josef Suk. In questa nuova formazione nel 2013 vincono il prestigioso concorso internazionale "Premio Trio di Trieste". Residenti a Praga, dove svolgono una intensa attività concertistica, si sono esibiti in tutta Europa con applaudite tournées in Italia, Spagna e Germania. Recentissimo, il loro concerto trasmesso in diretta da Rai Radio3 nell'ambito della rassegna "I Concerti del Quirinale". Hanno inciso un CD con musiche di Brahms e di Josef Suk per l'etichetta "Azzurra Music" e un secondo CD/DVD con musiche di Fauré e Brahms per "Limen Music and Art" di Milano.

Radim Kresta è primo violino della Czech Chamber Orchestra e insegna al Conservatorio di Praga; Eva Krestová, apprezzata camerista, suona la viola e il violino e per alcuni anni è stata il secondo violino del Quartetto Pavel Haas; Václav Petr è primo violoncello della Czech Philharmonic Orchestra di Praga e svolge anche una intensa attività cameristica; Václav Mácha, attivo anche come solista, collabora con l'Orchestra Filarmonica Ceca e con l'Academy of Performing Arts di Praga.

Pesaro. City Lego®, 7 milioni di mattoncini in un’unica immensa città

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City Lego 2City Lego®, la più grande città al mondo costruita nei minimi dettagli con 7 milioni dei famosi mattoncini LEGO©, dopo essere stata esposta nella capitale arriva a Pesaro nelle Marche, e si potrà ammirare al Centro Arti Visive Pescheria dall'8 aprile fino all'11 giugno 2017.
Ideata da LAB Literally Addicted to Bricks, prodotta e organizzata da Kornice con la collaborazione di Giuliamaria Dotto, e organizzata a Pesaro dal Comune/Assessorato alla Bellezza e Sistema Museo, la mostra presenta un grandioso diorama di 15 metri per 4, ospitato nello spazio ottagonale della ex chiesa del Suffragio e introdotto da gigantografie a tema Lego, allestite nel Loggiato. A disposizione inoltre un'area ludica dove tutti potranno fermarsi e divertirsi con i mattoncini e dove ogni domenica si svolgeranno laboratori didattici.
City Lego® è il frutto della fantasia di Wilmer Archiutti, fondatore del LAB, laboratorio creativo di Roncade, in provincia di Treviso, nato allo scopo di realizzare forme e architetture di Lego, uniche e irripetibili. I celebri mattoncini-giocattolo vengono assemblati con cura certosina e uno dei giochi più creativi di sempre si è trasformato in un vero e proprio "mestiere", grazie alla squadra di bricks addicted, specializzati nella creazione di scenografie incredibili. Un progetto che prende il nome di City Booming e che è il risultato di circa un anno di lavoro, iniziato nel 2012, con i pezzi provenienti dalla collezione di Wilmer, raccolta in 40 anni di passione.
Lo stesso gruppo LAB è rappresentato nel diorama dove si può vedere lo staff impegnato nella realizzazione di nuove costruzioni. Una città vera e funzionante, con il centro commerciale, la fioreria, la pasticceria, il negozio di giocattoli, il negozio di animali, cinema e pinacoteche, e ancora, il quartiere residenziale con il barbiere e l'investigatore privato intento a consultare le mappe con la lente d'ingrandimento.
Sono ricostruite persino le vite private negli appartamenti, arredati e illuminati, nei quali, ad esempio, padre e figlio si preparano da mangiare mentre qualcuno si rilassa nella vasca a idromassaggio o si prepara un caffè in cucina. In questa fantastica città ci sono inoltre tantissimi personaggi famosi inseriti appositamente per focalizzare l'attenzione su alcuni dettagli del diorama: supereroi quali Batman, Wonder Woman, Spiderman, Hulk e molti altri si mescoleranno tra la folla ed è un incentivo a riconoscere momenti noti, ad esempio, l'arrivo alla prima di un film americano con tanto di red carpet calcato dai divi del jet set internazionale come Sean Connery. Dal centro pulsante ai numerosi particolari naturalistici, i più disparati scenari convivono permettendo al visitatore di ammirare le competenze artistiche e i virtuosismi costruttivi.
Una esperienza unica nel suo genere che riunisce il lato ludico al lato artistico rivolgendosi non solo ai più piccoli ma anche agli appassionati, ai curiosi e a tutti coloro che amano ampliare i loro orizzonti: la presenza di video e immagini dell'interno delle costruzioni, permette infatti al pubblico di avere una percezione reale e tecnica di quanto è nascosto dietro ogni singola riproduzione. Si possono ammirare i sistemi di automazione e illuminazione, gru, elevatori e i meccanismi che fanno funzionare per esempio il treno o la coloratissima ruota panoramica all'interno di un Luna Park.
Quando, nel lontano 1932, l'olandese Ole Kirk Christiansen ebbe l'idea di creare i colorati mattoncini con cui sperava di intrattenere qualche bambino, non poteva di certo immaginare che stava dando forma a uno dei successi più clamorosi di tutti i tempi: capace di vincere latitudini ed ere, gli ormai celebri mattoncini, da giocattoli comuni sono entrati a far parte dell'immaginario collettivo fino a essere considerati "opere d'arte".

Redazione

Pesaro. Domenica 2 aprile: Rossini Experience a Casa Rossini

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Rossini experienceEsperienza multisensoriale a Casa Rossini con Art Glass e Rossini Gourmet che piace a tutti, anche alle aziende, come GLS Italia ospitata il 27 marzo.

Domenica 2 aprile appuntamento con Rossini Experience a Casa Rossini, un'esperienza multisensoriale unica nel suo genere, a cura di Sistema Museo, Italy To Live e Tipico.tips.  Si inizia con la visita alla casa museo in realtà aumentata, grazie agli speciali occhiali by Art Glass: compare Gioachino e, attraverso pillole autobiografiche e giocosi aneddoti, racconta di sé accompagnando il visitatore nelle stanze della sua dimora natale. Novità assoluta, giunti al terzo piano, il viaggio continua e le note del maestro introducono allo spazio Rossini Gourmet dove, comodamente seduti a tavola, si indossano apposite cuffie wireless per una degustazione audioguidata di gustose ricette rossiniane.

Presentato in occasione del non compleanno del Cigno del 28 febbraio, nell'ambito delle Celebrazioni rossiniane, Rossini Gourmet è un progetto del Comune di Pesaro/Assessorato alla Bellezza con Fondazione G. Rossini, coordinato da Sistema Museo e a cura di Tommaso Lucchetti, e offre al pubblico una nuova modalità di fruizione dell'arte musicale del grande compositore unita alla sua leggendaria esperienza e cultura enogastronomica.

Oltre al percorso museale multimediale con i dispositivi by Art Glass, i visitatori possono ora sperimentare una "degustazione teatralizzata" che intende creare una sinestesia tra gusto, udito e olfatto, così come accadeva a Gioachino mentre componeva musiche o mangiava cibi prelibati condividendo il suo salotto e la sua mensa con artisti, musicisti, librettisti, direttori di teatri ed impresari.
Sfruttando l'infinito repertorio del Cigno e i documenti raccolti nel volume Rossini, raffinato gourmet curato da Giuseppe Giovanetti si abbinano alimenti e partiture di Rossini in un racconto che combina la bellezza delle sue opere, la sua biografia, il suo territorio e le sue gaudenti composizioni culinarie.

Rossini Gourmet può essere individuale ma anche per gruppi, e potrà altresì coinvolgere aziende e imprese del territorio, come è avvenuto con successo nella serata di lunedì 27 marzo con la società GLS direzione nazionale che ha scelto di organizzare a Pesaro una esperienza culturale unica.

Casa Rossini è infatti tra i luoghi "simbolo" della cultura cittadina e si presta a collaborazioni con soggetti privati cui offrire ospitalità di alta qualità. Come spiega Silvano Straccini direttore di Sistema Museo: "queste attività mettono in moto sinergie tra pubblico e privato che si riflettono positivamente sui beni culturali, sia portando sostegno economico da reinvestire, sia avvicinando settori diversi di pubblico ovvero rivolgendosi non solo agli appassionati ma a tutti i cittadini."

Domenica 2 aprile si accede a Rossini Experience prenotando allo 0721 387357; turni disponibili ogni ora (massimo 5 persone), la mattina alle ore 10, 11 e 12 e pomeriggio alle ore 15.30, 16.30 e 17.30, al costo di 10 euro con Card Pesaro Cult (Costo Card 3 euro).

Redazione

Bologna. “Dalí. A Jewish Experience” dal 15 marzo al 7 maggio

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TWELVE TRIBES OF ISRAEL 1972 La Tribu de Juda BSalvador Dalí, l'ebraismo e Freud: un racconto da Palazzo Belloni al Museo Ebraico

Quale filo lega il mondo surreale di Salvador Dalí (Figueres 1904 - 1989), la religione ebraica e la psicanalisi di Freud? Un intreccio raccontato da due serie grafiche che in concomitanza alla mostra "Dalí Experience" a Palazzo Belloni vengono esposte al Museo Ebraico di Bologna, in via Valdonica 1/5, per la mostra "Dalí. A Jewish Experience" dal 15 marzo al 7 maggio.

Come annunciato da con-fine Art, organizzatore dell'evento espositivo dedicato al genio intramontabile di Dalí con circa 200 opere della collezione "The Dalí Universe", Palazzo Belloni fa rete creando saldi rapporti con le realtà culturali bolognesi legate all'arte, alla cultura, alla storia e alla vita quotidiana dei cittadini, attraverso un approccio curatoriale non convenzionale e supportato da tecnologie interattive di ultima generazione.

In collaborazione con la direzione del Museo Ebraico, le grafiche dell'artista catalano, parte della collezione di Beniamino Levi, curatore e mercante d'arte di origine ebraica, entrano dunque in un altro luogo suggestivo e significativo: il cinquecentesco Palazzo Pannolini, situato nella zona dell'ex-ghetto, sede del museo che dal 1999 è attivo sul territorio regionale come centro culturale di riferimento.

Il racconto comincia con le "Dodici tribù d'Israele" pensate dall'artista in occasione del 25° anniversario dello Stato d'Israele. Si tratta di 13 grafiche - incisioni più colore applicato con stencil - risalenti al 1972, che ritraggono i capostipiti delle tribù ebraiche. Abba Eban, allora ministro degli affari esteri per Israele, affermava in proposito: "O per la loro ambiguità o per la loro ambivalenza questi ritratti hanno un grande significato per noi. Attraverso la sua immaginazione, abbondante e diversa, Dalí in questo album aiuta a raccontare la civiltà israeliana agli inizi, il suo carattere mistico e la sua evoluzione".

Si prosegue con le illustrazioni per "Moïse et monothéisme", l'ultima opera di Sigmund Freud, in cui lo psicanalista esamina la natura delle religioni monoteiste, la figura di Mosè in relazione alla teoria sul complesso di Edipo e le similitudini che intercorrono tra figura paterna e divinità.
Dalí, da sempre affascinato dalla psicanalisi freudiana, nel 1975 crea 10 litografie incise su lastre d'oro e stampate su pelle di pecora, dove intreccia figure erotiche con simboli primitivi, illustrando molti credo di religioni diverse e immagini che rappresentano l'ipotetico Mosè non ebreo di Freud, liberatore degli ebrei dalla schiavitù.

La multimedialità, tratto caratteristico di "Dalí Experience" e di tutte le iniziative che nascono a Palazzo Belloni, è protagonista anche al Museo Ebraico. Il gruppo creativo Loop ha qui ideato un'installazione di realtà aumentata che permette al visitatore di immergersi in un libro aperto e apparentemente bianco da cui magicamente prendono vita contenuti animati e tridimensionali.

Redazione

Borse di studio per studenti in condizioni economiche disagiate

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Aperto il bando, domande solo on line entro il 31 marzo

Bologna. Per contrastare l'abbandono e la dispersione scolastica la Città metropolitana ha emanato il bando per la concessione di borse di studio per l'anno 2016/2017 destinate agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e agli organismi di formazione professionale accreditati per l'obbligo di istruzione che operano nel sistema regionale Istruzione e Formazione Professionale (IeFP).

L'obiettivo del contributo regionale, rivolto ad alunni meritevoli e/o a rischio di abbandono del percorso formativo, in disagiate condizioni economiche, è rendere effettivo il diritto allo studio e all'istruzione. Per ottenerlo la Situazione Economica Equivalente (ISEE) calcolata secondo la vigente normativa non potrà essere superiore a 10.632,94 euro.

Con questa tipologia di intervento lo scorso anno scolastico sono state erogate più di 1000 borse di studio con importi unitari base di 364,35 euro, maggiorati a 455,45 euro per merito.

Possono presentare la domanda gli studenti residenti nel territorio metropolitano frequentanti il primo biennio delle scuole secondarie di 2°grado del sistema nazionale d'istruzione e il secondo anno dell'Istruzione e Formazione Professionale.

La novità di quest'anno riguarda la presentazione delle domande che potrà avvenire unicamente on line utilizzando un apposito applicativo all'indirizzo https://scuola.er-go.it/. Sarà possibile ricevere assistenza gratuita alla compilazione presso alcuni CAF convenzionati.

Il Bando con l'elenco dei CAF convenzionati è disponibile presso la segreteria della scuola o dell'ente di formazione frequentati e presso gli Urp della Città metropolitana di Bologna (in via Benedetto XIV, 3a) e comunali. Inoltre è pubblicato on line sull'Albo pretorio della Città metropolitana di Bologna (Bandi, Atti e avvisi diversi).

Redazione

Sasso Marconi. “Il soffio della materia” mostra personale di Alessandro Cavazza il 25 e 26 febbraio

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il soffio della materiaVerrà inaugurata sabato 25 febbraio alle ore 16 la mostra personale dell'artista bolognese Alessandro Cavazza che esporrà una selezione della sua produzione scultorea e pittorica nella Sala comunale "Renato Giorgi" di Sasso Marconi.

Le opere in mostra a Sasso Marconi (una sessantina di pezzi in tutto) abbracciano il periodo compreso tra il 1990 e il 2014 quando Cavazza, nel pieno della propria maturità artistica, ha lavorato alla realizzazione di circa 300 tra tele e sculture: creazioni accomunate dall'esaltazione della materia e dall'applicazione del principio secondo cui "Ogni opera è il ritratto dell'artista".

Nato ad Anzola Emilia nel 1943, Alessandro Cavazza comincia fin dagli anni '60 l'attività artistica, dedicandosi inizialmente al figurativo. La svolta creativa arriva con l'adesione alla Pop Art, che lo porta all'adozione di forti cromatismi, alla scoperta di percorsi polimaterici e all'utilizzo del riciclo come strumento di indagine sociale e denuncia anticonsumistica.

Riservato e schivo, continua ancor oggi a comunicare la propria visione del mondo dalla sua casa di Bologna e si accinge ora a presentare al pubblico, per la prima volta in assoluto, la produzione artistica della sua maturità.

La mostra, realizzata con il patrocinio del Comune di Sasso Marconi, sarà visitabile sabato 25 febbraio dalle ore 15 alle 19 e domenica 26 febbraio dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.

L'ingresso alla Sala mostre "R. Giorgi" è libero (la sala è raggiungibile dalla piazza cittadina e da Piazzetta del Teatro - via del Mercato)

Redazione

 

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