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Pesaro Musei, sabato 14 aprile e 5 maggio : “Sogni di Piranesi”,

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Piranesi percorsi 2Pesaro. In arrivo due speciali percorsi di approfondimento alla mostra "GIAMBATTISTA PIRANESI Il sogno della classicità", a Palazzo Mosca – Musei Civici di Pesaro, che continua ad essere molto apprezzata dal pubblico e prosegue con proroga fino al 6 maggio.

Due sabati saranno dedicati alla riscoperta dell'antico dal Rinascimento al Neoclassicismo e al tema del Viaggio documentato dalle incisioni piranesiane. Sono i "Sogni di Piranesi", a cura di Sistema Museo; un invito a seguire da vicino il sogno neoclassico dell'artista affascinato dalla grandezza del passato antico, tra magnificenza e sentimento del sublime.
Al termine dei percorsi i visitatori potranno degustare un calice di vino e rilassarsi presso la Cantina di Casa Rossini (€ 9 compreso ingresso alla mostra e degustazione).

Sabato 14 aprile alle 18 il primo percorso dal titolo "Alle origini dell'archeologia". Un viaggio a ritroso nel tempo, tra antichità romane, greche e egiziane, attraverso storie, racconti, narrazioni. Con l'Umanesimo del Quattro e Cinquecento nasce l'interesse per il passato classico e il collezionismo ma è nel Settecento con la riscoperta di Pompei ed Ercolano, ritrovate quasi intatte, che nasce il Neoclassicismo. Grazie a due grandi autorità dell'epoca in cui ha inizio l'archeologia: Johann Joachim Winckelmann e Giambattista Piranesi, l'arte classica diventa un modello da imitare auspicando il ritorno allo spirito dell'antichità.

Sabato 5 maggio, stesso orario, si entra nel tema del "Il viaggio" che da sempre è considerato un modo per scoprire nuovi mondi, reali e irreali. Le vedute di Piranesi appaiono ai nostri occhi come cartoline, ma se li osserviamo con attenzione, si possono scovare racconti fantasiosi come gli scrittori dell'epoca sapevano fare. Il viaggio ci porta lontano, fino ai confini della realtà.

"GIAMBATTISTA PIRANESI Il sogno della classicità" è promossa dal Comune di Pesaro/Assessorato alla Bellezza e organizzata da Sistema Museo, con il contributo di The Art Company e in collaborazione con Fondazione Giorgio Cini di Venezia e Factum Arte di Madrid.

Redazione

Pesaro Musei, il 13 aprile presentazione del libro "Il cambiamento epocale"

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Nicola CampagnoliVenerdì 13 aprile, i Musei Civici di Pesaro ospitano un nuovo appuntamento dedicato alle pubblicazioni d'eccellenza nel territorio e in particolare alla poesia, sempre molto apprezzata dal pubblico.

Il professore e saggista marchigiano Nicola Campagnoli, già ospite dei Musei per la presentazione della sua prima raccolta poetica L'amore ingiusto (2015), torna a Palazzo Mosca per raccontare il suo secondo libro di poesie edito da Itaca di Castel Bolognese: Il cambiamento epocale (2017).

Organizzato da Comune di Pesaro Assessorato alla Bellezza e Sistema Museo, l'incontro con l'autore è in programma alle 17.30 nell'area bookshop (ingresso libero) con presentazione condotta da Franco Elisei, Presidente dell'Ordine dei giornalisti delle Marche, e lettura di brani poetici a cura di Silvia Melini.

Le poesie di questa raccolta seguono le tracce di speranza presenti in mezzo all'apparente confusione che ci circonda. Emblematiche le parole di Papa Francesco: «Si può dire che oggi non viviamo un'epoca di cambiamento quanto un cambiamento d'epoca. Questo nostro tempo richiede di vivere i problemi come sfide e non come ostacoli».

Nelle diverse sezioni, Campagnoli presenta i punti infiammati del nostro tempo – ferite individuali e collettive – davanti ai quali si fermano tutte le parole e i commenti, le riflessioni e i pareri del mondo per lasciare spazio a un grande silenzio.

In questo "cambiamento d'epoca" si sentono rinascere con più forza e nettezza le domande fondamentali: chi sono io? Qual è il compito e l'utilità del mio esistere?
È a questo punto della strada che è possibile riscoprire nella tradizione, nel passato, ciò che è stato ormai dimenticato ovvero qualcosa di prezioso che ci era stato donato e che forse non abbiamo mai guardato in faccia.

La poesia di Campagnoli è pura, altamente evocativa, in cui il ritmo vibrante di ogni verso si coniuga alla profondità del significato della parola scritta. Il lessico semplicissimo, quasi bambinesco, è il mezzo per l'incontro spirituale con il presente. Traduce la grandiosità e la miseria dell'essere umano, la sua eterna lotta fra la luce e il buio, la sua costante e inappagata ricerca di una risposta ai quesiti dell'esistenza.

Nicola Campagnoli nasce a Cingoli, nelle Marche, nel 1964 e insegna materie letterarie presso il Liceo Rinaldini di Ancona.
Ha pubblicato diversi saggi di critica letteraria (su Montale, Pirandello, Leopardi, Rebora, Claudel nei volumi "Per Corso", San Benedetto del Tronto 1998; su Gatti e Silone ne Il romanzo italiano nel Novecento, Rimini 2012), diversi romanzi (Isola Fovea, Cesena 2002; Viene settembre, Macerata 2003; Prof, Ancona 2005) e una raccolta di racconti (L'isola cava, Ancona 2009).

Redazione

Bologna Festival. Mercoledi 4 aprile: Giovani Talenti al pianoforte

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Bologna. Mercoledì 4 aprile, ore 20.30, Oratorio di San Filippo Neri, si apre la rassegna TALENTI del Bologna Festival con il concerto del giovane pianista Francesco Granata, vincitore del Premio Venezia, il concorso pianistico nazionale che premia i migliori diplomati dei conservatori italiani. Francesco Granata ha studiato al Conservatorio di Milano e si sta perfezionando sotto la guida di Benedetto Lupo all'Accademia di Santa Cecilia di Roma. Enfant prodige, ha tenuto il suo primo concerto a otto anni; con piglio virtuosistico impagina un programma che accosta un brano di Liszt tratto dal primo libro di Années de Pèlerinage agli spettacolari Miroirs di Ravel e ai simbolistici Preludi di Debussy.

programma
Franz Liszt Vallée d'Obermann
Maurice Ravel Miroirs
Claude Debussy Préludes (Libro I)

Il concerto verrà trasmesso in differita su www.retetoscanaclassica.it, Rete Toscana Classica, la radio che trasmette musica classica 24 ore su 24, media partner della rassegna Talenti.

La rassegna Talenti si realizza grazie al contributo di BPM Banco S. Geminiano e S. Prospero e della Fondazione del Monte.

Francesco Granata. Nato a Milano nel 1998, Francesco Granata ha studiato nel Conservatorio della sua città sotto la guida di Alfonso Chielli. Dopo il diploma, conseguito nel 2016 con il massimo dei voti, ha frequentato l'Internationale Sommerakademie del Mozarteum di Salisburgo con Andrea Lucchesini, oltre a diverse masterclass in Italia e all'estero. Attualmente frequenta il corso di alto perfezionamento dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, sotto la guida di Benedetto Lupo. Ha tenuto il suo primo concerto pubblico all'età di otto anni; a soli tredici anni ha suonato il Concerto per pianoforte K. 595 di Mozart con l'Orchestra del Conservatorio di Milano. Premiato in diversi concorsi nazionali, nel 2017 si è aggiudicato il Premio Venezia. Si è esibito per numerose istituzioni musicali italiane, tra cui la Società dei Concerti di Milano e MiTo; ha tenuto concerti cameristici in Austria e Grecia e nella scorsa stagione ha eseguito il Concerto n.4 di Beethoven con l'Orchestra del Conservatorio di Milano.

Talenti. La rassegna Talenti, a partire dal 4 aprile, all'Oratorio di San Filippo Neri, presenta giovani concertisti emergenti vincitori di importanti concorsi internazionali. Oltre al Quartetto Van Kuijk, formazione francese già in carriera, invitata anche in rassegne come "New Generation Artists" della BBC o "Rising Stars" della Philharmonie di Parigi, si ascoltano: il violoncellista Paolo Bonomini, allievo di Mario Brunello, vincitore del "Premio Bach" di Lipsia e primo violoncello della Camerata Salzburg; Francesco Granata, il pianista ventenne primo classificato al "Premio Venezia"; la violinista ventenne Emma Parmigiani, interprete versatile e di sorprendente maturità musicale; il ventiduenne Filippo Gorini vincitore del Concorso Beethoven di Bonn. Come ogni anno il vincitore del "Premio del Pubblico", assegnato al miglior interprete della rassegna Talenti, secondo le preferenze del pubblico, tornerà in autunno (6 novembre) ad esibirsi per il festival.

Redazione

 

Sagre e feste del territorio bolognese, online il programma di aprile e maggio

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È online il calendario di aprile-maggio di "Sagre e feste del territorio bolognese", che raccoglie le manifestazioni enogastronomiche, grandi e piccole, nei comuni del territorio bolognese, inclusa Bologna.

Il numero di aprile-maggio, consultabile sul nuovo sito dedicato , è interamente dedicato ai sapori della primavera, da scoprire in sagre di antica tradizione o in passeggiate enogastronomiche all'aria aperta.

Numerosi gli appuntamenti dedicati ai prodotti della terra, fiere agricole del territorio che propongono banchi di fresca ortofrutta locale. Fra questi si segnalano l'appuntamento con le erbette di campo e i funghi di stagione nella Primavera in fiore (Lizzano in Belvedere, 28-29 aprile) e l'immancabile Sagra dell'Asparago verde di Altedo IGP (20-27 maggio).

Molte località festeggiano la primavera con mercati floreali affiancati da golosità da passeggio o da piatti preparati con i fiori, tra cui le gustose frittelle di fiore d'acacia. Fiori e colori sono anche al centro dei carnevali notturni: il 14 aprile a San Matteo della Decima (Persiceto), il 5 maggio a San Giovanni in Persiceto, 19 maggio a Vergato.

Dai piatti della tradizione ai piatti propriamente storici, i sapori e i costumi di una volta saranno protagonisti nelle rievocazioni storiche. Tanti gli appuntamenti sul territorio, dalla ricostruzione multiepoca Le Vie del Tempo (Crevalcore, 8 aprile) al suggestivo corteo medievale che parte dalla Rocchetta Mattei nel corso della Sagra della Sfrappola (1 maggio), e ancora il grande accampamento di Quattro passi nel Medioevo al parco del Castello dei Ronchi a Crevalcore (12-13 maggio) e il corteo in costume della "leggendaria" Sagra della Badessa a Ozzano (25-27 maggio).

Spazio anche ai vini locali tra degustazioni all'Enoteca Regionale e vari appuntamenti tematici: Very Slow e Very Slow Wine a Castel San Pietro (21-22 aprile) e Il vino è in festa a Dozza (5-6 maggio).

Molti, infine, gli appuntamenti per festeggiare il 25 aprile e il 1 maggio all'aria aperta, tra passeggiate guidate e manifestazioni nei luoghi simbolo della Resistenza, tra cui ricordiamo i festeggiamenti per la Liberazione nel parco storico di Monte Sole e al Casone del Partigiano a San Pietro in Casale.

Sul sito di "Sagre e feste" il calendario completo: www.cittametropolitana.bo.it/sagrefeste
Tutti gli appuntamenti sono inoltre inseriti in Agenda Bologna Metropolitana, consultabile dall'home page del portale.

Redazione

Ton Koopman inaugura Bologna Festival con la Passione secondo Giovanni di Bach

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Amsterdam Baroque Orchestra foto Foppe SchutIl concerto inaugurale della 37ª edizione di Bologna Festival, mercoledì 28 marzo ore 20.30 al Teatro Manzoni, è affidato ad uno dei protagonisti dell'interpretazione filologica: Ton Koopman e i suoi complessi Amsterdam Baroque Orchestra & Choir. L'immensa Passione secondo Giovanni per soli, coro e orchestra risuonerà secondo l'originale prassi esecutiva. Ton Koopman è il tutore della filologia storica che fin dagli anni Cinquanta ha approfondito lo studio delle fonti alla ricerca del suono originario. Il direttore olandese conserva la fedeltà alla tradizione e nella sua lettura della Johannes-Passion scopre l'immensità trascendente del testo che alterna passi evangelici a corali luterani e testi poetici di libera invenzione (arie, ariosi, cori). Da un lato la narrazione della passione di Cristo nel rigoroso rispetto del dettato evangelico, dall'altra il momento della riflessione e della trasfigurazione poetica che trovano espressione musicale in stili e linguaggi diversi: scarni recitativi di straordinaria forza espressiva, arie di derivazione operistica e stupende pagine corali, specie quelle poste in apertura e chiusura dell'opera. In orchestra, secondo la prassi originaria, oltre a violini, violoncelli e contrabbasso troviamo liuto, viola d'amore, viola da gamba. Le voci soliste scelte da Koopman sono tutti interpreti specializzati nel repertorio barocco con cui il direttore olandese collabora da anni per le sue produzioni. L'esecuzione prevede i sopratitoli in italiano. Foto: ( Foppe Schut ).

Redazione

Concorso fotografico per raccontare l’Appennino

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L'iniziativa prevede una mappa di soggetti culturali o naturali che i partecipanti potranno fotografare dal 21 marzo fino al 15 novembre, con una grande mostra a conclusione e sconti per i par

L'Associazione Fotografica "Tempo e Diaframma" organizza il contest fotografico [s]guardi in collaborazione con l'associazione culturale Officina15, il Comune di Castiglione dei Pepoli, l'Unione dei comuni dell'Appennino bolognese e la Proloco di Castiglione dei Pepoli.

Il concorso si propone di rappresentare un viaggio nel cuore dell'Appennino Bolognese, alla riscoperta delle bellezze dei luoghi, impressa negli sguardi dei viaggiatori. Una ricerca attraverso l'arte della fotografia, che parte da Castiglione dei Pepoli e si dirama in tutto l'Appennino, per ritrovare la cultura locale, le tradizioni e il fascino della natura.

La partecipazione è aperta a tutti e gratuita, è sufficiente iscriversi sul sito www.sguardicontest.it. Dopo la registrazione i partecipanti riceveranno via e-mail un "contest-kit" comprendente la copia del regolamento, il modulo di adesione con la liberatoria fotografica, una tessera di riconoscimento e un elenco di soggetti che si suggerisce di fotografare, dai laghi come il Brasimone o Suviana ai borghi come La Scola o Qualto, da Palazzo Comelli al Santuario di Boccadirio. L'invio delle fotografie può avvenire a partire dal 22 marzo 2018 fino al 15 novembre 2018 sempre tramite il sito in questione, oppure inviandole tramite posta elettronica o con sistemi di trasferimento file.

Tutti i partecipanti riceveranno sconti e agevolazioni legati a iniziative, fiere e appuntamenti previsti a Castiglione dei Pepoli e dintorni, proprio perché il concorso vuole essere soprattutto un'occasione per invitare i fotografi di tutta Italia a visitare e conoscere meglio l'Appennino bolognese. Due i temi proposti, cultura e natura, a cui sono associati una serie di posti indicati sua una mappa.

Ogni partecipante può inviare fino a 10 fotografie inedite, a colori o in bianco e nero, anche tagliate rispetto al formato originale. Le foto ricevute potranno essere pubblicate dagli organizzatori in forma anonima sulle pagine dedicate al concorso su Facebook e Instagram.

La Giuria sarà composta da 5 membri, che valuteranno sulla base dei seguenti criteri: creatività, originalità, qualità della fotografia, aderenza al tema. Al primo classificato per ogni categoria andranno 250€, 150 € ai secondi e 100€ per i terzi. Verranno inoltre assegnati il "Premio della Giuria", il "Premio social" e il "Premio Under 25". In concomitanza alla premiazione sarà allestita una mostra, con le migliori foto selezionate.

"Il nostro obiettivo" commenta Maurizio Fabbri, sindaco di Castiglione dei Pepoli "è quello di raccogliere materiale di qualità per valorizzare il nostro Appennino anche cogliendo lo sguardo, che abbiamo citato anche nel titolo, di chi lo vede per la prima volta. Per questo ci siamo impegnati a favorire con sconti e agevolazioni chi visiterà il nostro territorio in occasione del concorso. Senza ovviamente escludere i residenti: sicuramente uno come Giampaolo Bacchetti a cui abbiamo deciso di dedicare il concorso vista la recente scomparsa, avrebbe partecipato e vinto uno dei premi".

Redazione

Bologna Festival. Carteggi Musicali: Schönberg e Kandinsky

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SchoenbergMercoledì 21 marzo ore 18, Museo della Musica, ultimo appuntamento del ciclo Carteggi Musicali: Schönberg. Il suono giallo. Lettere a Kandinsky. Legato da profonda amicizia a Kandinsky, Schönberg condivideva con il pittore russo una nuova idea di teatro, dove suono, colore, parole e azione mimica si fondono in un unico piano prospettico. Pittore lui stesso – Schönberg dipingeva quadri che intitolava "Visioni" – insieme a Kandinsky e altri artisti dell'avanguardia fondò il gruppo del "Cavaliere azzurro" (Der blaue Reiter). Alla lettura di alcuni estratti dal loro carteggio, il pianista Giuseppe Modugno alterna esecuzioni pianistiche di pagine composte da Schönberg ( in foto ) in quegli stessi anni.

Giuseppe Modugno. Pianista, si è formato alla scuola di Franco Scala e si è laureato in Lettere presso l'Università di Bologna. Tiene concerti come solista e con orchestra, in Europa, Stati Uniti e Asia. Il suo repertorio spazia dai classici ai contemporanei e nei suoi programmi ama accostare pagine del grande repertorio a brani di compositori viventi e brani inediti, frutto di un appassionata e continua ricerca. Ha ideato cicli di conferenze e conferenze-concerto dedicate ai maggiori compositori classici, affiancato in questo lavoro di riflessione storico-estetica da importanti personalità del mondo della cultura, come Corrado Augias, Massimo Cacciari, Massimo Donà, Giulio Giorello, Eugenio Riccomini, Vittorio Riguzzi. Importante anche la sua attività di organizzatore in campo musicale: dopo essere stato Segretario artistico dell'Orchestra Mozart sin dalla sua fondazione, dal 2007 è responsabile didattico dell'Accademia dell'Orchestra Mozart. È docente di pianoforte all'Istituto Musicale "Vecchi-Tonelli" di Modena.

Informazioni Bologna Festival 051 6493397 www.bolognafestival.it

Redazione

Pesaro. Sabato 10 marzo in scena: “Il Duca e Maddalena, storia di un amore alla corte di Spagna”

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Pesaro. Nella settimana della Festa della Donna, sabato 10 marzo dalle ore 16 Palazzo Mosca sarà animato da un suggestivo spettacolo dedicato a tutte le donne, con danze storiche e letture sceniche in omaggio alla figura di Maddalena Giron.
"Il Duca e Maddalena, storia di un amore alla corte di Spagna", a cura di Enrica Sabatini e Sara Benvenuti, vi farà vivere un'esperienza unica attraverso frammenti di immagini, parole sospese, ricordi lacerati, passi e melodie che riecheggiano da tempi lontani. Lo spettacolo, inseguendo il filo sottile della memoria, restituisce la fragile storia dell'amore giovanile sbocciato tra l'ultimo Duca di Urbino, Francesco Maria II della Rovere, e la nobile Maddalena.
La vicenda, fiorita all'ombra della corte spagnola di Filippo II nella seconda metà del Cinquecento, diventa pretesto per ripercorrere luci e ombre dell'ambiente cortigiano del pieno Rinascimento. L'attento recupero delle danze e delle melodie coeve è il filo conduttore dell'intero percorso insieme alle preziose tracce d'archivio conservate.
Etichetta e svago, Ragion di Stato e intemperanze giovanili, regola e trasgressione rivivono in scena grazie al sapiente intreccio di danze, musiche, gesti.
In programma danze originali provenienti dai trattati di Fabritio Caroso da Sermoneta (1527 -1605) e Cesare Negri (ca. 1536 – ca. 1604). Saranno eseguite in
sala 8 e dopo la performance breve visita per ammirare il ritratto di Maddalena di Un progetto di Associazione Pesaro Art&Music (P.A.M.).


Danza storica: Enrica Sabatini, Sara Benvenuti, Thomas Vittoriano
Ricostruzioni coreografiche: Enrica Sabatini
Voci recitanti: Sara Benvenuti, Marco Gilio
Testi: Sara Benvenuti

Redazione

Baby BoFe’, la musica classica per i più piccoli con: "Il carnevale degli animali "

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Carnevale animaliBologna. Martedì 20 febbraio ore 17 (con replica mercoledì 21 febbraio ore 17) Baby BoFe' è al Teatro dell'Antoniano con lo spettacolo musicale il Carnevale degli animali, la variopinta galleria di animali dipinta in musica da Camille Saint-Saëns usando le voci degli strumenti di un'intera orchestra. L'elefante ha il suono dei contrabbassi, il cigno quello del violoncello, il chiocciare delle galline viene imitato con violini e viole, il cinguettare degli uccellini con il suono dei flauti, mentre per il ruggito del leone ascoltiamo l'orchestra al gran completo. Asini, tartarughe, pesci, canguri, cavalli, leoni, cigni, galline e uccellini riuniti tutti insieme, in un magico regno musicale. Sul palcoscenico dell'Antoniano gli attori della Compagnia Fantateatro e l'Orchestra del Teatro Comunale diretta da Stefano Conticello; regia, allestimento e testo teatrale sono firmati da Sandra Bertuzzi.

Redazione

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