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“ Nozioni di Sanità Transfrontaliera ” per comprendere i volti della tutela alla salute

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libro Antonio LeporeUn volume che affronta i temi della sanità marittima, aerea e di frontiera. Indicato per operatori del settore e studenti universitari

Bologna. E' in libreria da pochi giorni, il nuovo lavoro letterario di Antonio Lepore intitolato " Nozioni di Sanità Transfrontaliera ", un volume che va a colmare un vuoto didattico, principalmente tra gli addetti ai lavori e chiunque voglia comprendere, nell'attuale contesto della globalizzazione che vede la costante crescita di ingressi sul nostro territorio di merci e individui, la necessità di un più capillare tessuto di controllo per salvaguardare la tutela della salute pubblica.
Grazie alla sua lunga esperienza, Antonio Lepore, che ricopre il ruolo di dirigente medico del Ministero della Salute presso l'Ufficio di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera dell'Unità Territoriale di Bologna di cui è responsabile, nel volume porta alla luce, in maniera chiara e semplice, oltre alle nozioni normative le attività e le figure coinvolte nella tutela della salute nel nostro paese.
Un lavoro mirato per aggiornare ed informare, come ci ha confermato l'autore, tutti gli operatori del comparto e, contestualmente, di preparazione per coloro che intendano intraprendere un percorso professionale nell'ambito della sanità frontaliera.

Daniele Baldini

Cinema " Partecipato ": a San Pietro in Casale un classico del cinema italiano " Amici Miei "

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AMICI MIE FILMFilm scelto nella consultazione popolare di B'Est Movie 

Sabato 22 luglio alle 21.30 in Piazza dei Martiri a San Pietro in Casale sarà possibile rivedere un grande classico del cinema italiano: Amici Miei (1975) di Mario Monicelli.

Il film fa parte del cartellone di B'Est Movie – Belle storie illuminano le stelle, rassegna cinematografica del Distretto Cultura Est coordinata dall'Unione Reno Galliera, e  insieme a Colazione da Tiffany (che sarà proiettato il 5 agosto) è stato scelto tramite una consultazione popolare per quella sorta di cartellone nel cartellone che è il Cinema partecipato, fortemente voluto da Ama Amarcord, associazione impegnata da anni nel sostegno ai malati di Alzheimer.

Amici miei, interpretato da Ugo Tognazzi, Philippe Noiret, Gastone Moschin, Duilio Del Prete e Adolfo Celi, racconta di quattro amici di mezz'età che, pur con vicende personali e professionali molto diverse, sono accomunati dalla voglia di rimanere giovani e vivere una vita picaresca, come da ragazzi. E così, ogni tanto, lasciano le rispettive occupazioni e si ritrovano per una "zingarata", ossia uno di quei loro vagabondaggi finalizzati a far delle ragazzate, degli scherzi per lo più feroci ai danni di questo o quello – particolarmente divertente la macchietta impersonata da Bernard Blier nel ruolo del credulone – fino all'epilogo... tragicomico.

Un film bello e impreziosito da interpretazioni memorabili, un soggetto che Pietro Germi non aveva fatto in tempo a realizzare e che Mario Monicelli tradusse in immagini con l'abilità che gli era propria.

Redazione

Venerdì 21 luglio al Castello di Bentivoglio "Rose di Riso"

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coro delle mondine di BentivoglioCon i canti delle mondine arrangiati in chiave jazz, si chiude l'edizione 2017 di RenoRoadJazz

Venerdì 21 luglio 2017 alle 21.30 si conclude presso la corte del Castello di Bentivoglio la rassegna Reno Road Jazz, diretta da Sandro Comini e realizzata grazie alla collaborazione di diversi soggetti pubblici e privati.

Momento centrale della serata saranno i canti delle mondine, arrangiati in chiave jazz: sul palco Silvia Donati (voce), Giannicola Spezzigu (contrabbasso), Alessandro Altarocca (pianoforte), Roberto Rossi (batteria e percussioni) e Sandro Comini (trombone) ideatore con Tiberio Artioli del progetto artistico. Voce recitante: Luciano Manzalini.

Le rose sono dieci canti scelti fra i tanti del repertorio popolare, urlati in risaia con versi soggetti a continue modifiche.

nTra un canto e l'altro sarà una voce maschile, quella di Luciano Manzalini, a offrire spunti di riflessione: lo farà a partire da scritti di Maurizio Garuti, Remo Dotti, Margherita Preti, Renzo Montagnoli, Renata Viganò, oltre che dalle lettere di Loredana e Maria Pia, le due immaginarie amiche di Loro venivano armati ma noi non stavamo zitte, libro curato da Paola Zappaterra e pubblicato per volontà del comune di Bentivoglio nel 2008, ristampato nel 2016 in occasione dei quarant'anni del Coro delle mondine di Bentivoglio. Uno spettacolo intenso che in parole e musica ricostruirà un mondo di cui, fortunatamente, non s'è ancora persa memoria.

Redazione

A Pesaro, la mostra di Nicola Samorì " La candela per far luce deve consumarsi "

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NSamori Senza titolo 2017Oggi alle ore 19 al  Centro Arti Visive  Pescheria,   inaugurazione mostra 

Pesaro. Ogni anno, l'estate pesarese vede protagonista il Centro Arti Visive Pescheria con un 'grande' evento nel segno dell'arte contemporanea, vocazione che questo luogo della cultura cittadina ha scelto nel 1996 fino a diventarne il polo più importante per la regione adriatica.

Il 2017 è la volta della mostra di Nicola Samorì - La candela per far luce deve consumarsi - a cura di Marcello Smarrelli, promossa dall'Assessorato alla Bellezza del Comune di Pesaro con Sistema Museo. Il titolo fa riferimento a un pensiero attribuito a San Carlo Borromeo che con la sua vita ha incarnato l'idea di una luminosa consunzione, concetto che riverbera con forza da ogni opera esposta. L'artista romagnolo si è lasciato guidare dalle suggestioni del luogo per dare vita a un progetto in cui l'antica Pescheria e l'attigua chiesa del Suffragio si riappropriano della loro natura originale attraverso un dialogo inedito: quello tra le opere dell'artista e le immagini 'sacre' delle ricchissime collezioni dei Musei Civici di Palazzo Mosca. E proprio dai Musei Civici arriva l'indizio di partenza che ha guidato il lavoro di Samorì nello sviluppo di questo nuovo corpo di lavori per Pesaro.

Nel 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale, viene distrutta l'ala destra di Palazzo Mosca e scompaiono una ventina di opere fra cui Cristo e un manigoldo del bolognese Giuseppe Maria Crespi. Il dipinto riappare durante i lavori di sgombero delle macerie: la superficie sfregiata ha restituito un occhio illeso circondato da ampie lacune; un ritorno involontario del metallo, otticamente simile a gran parte degli olii su rame di Samorì che nella sua poetica è solito ispezionare il rovescio della pittura attraverso una spoliazione accurata della pellicola dipinta.
Partendo da questa immagine compromessa, la mostra innesca una confusione continua fra l'azione del tempo sulle opere delle raccolte civiche, di cui l'artista ha scelto di esporre una personale selezione – in parte proveniente dai depositi e in attesa di restauro – e i segni che scuotono in modo programmatico i dipinti e le sculture di Samorì.

Al volume della Pescheria Samorì imprime due semplici traiettorie: una orizzontale e l'altra verticale, corrispondenti al mare e agli alberi. Cinque sculture lignee antropomorfe, alte oltre tre metri, corrono parallele al colonnato in pietra e disegnano una teoria verticale contrapposta all'orizzonte simulato da una raccolta di antiche marine pesaresi allineate a parete.

È come se l'ascesa filiforme dei corpi fosse il risultato della lenta pulitura operata delle acque; un lavacro che ritorna nell'enorme spazio comunicante con la Pescheria: la chiesa del Suffragio, edificio a pianta dodecagonale destinato al culto, dove ci si raccoglieva per raccomandare a Dio le anime del Purgatorio, muto di preghiere dal 1888. Ripensata come una 'vasca dei martiri', in questa aula si agitano i santi, si aprono i sepolcri e si custodiscono i corpi, in un arrangiamento di pose che prevede i dipinti di Samorì - uno dei quali si appropria dell'imponenete cornice seicentesca di manifattura napoletana proveniente dalle collezioni civiche - insieme al Crespi e a un Cristo deposto di Nicola Zafuri. Al centro una scultura di cinque metri che, come un cero immenso, polarizza i movimenti della pittura.
Nel suo complesso, l'intervento nei due spazi - ripensati per il contemporaneo - rivela come le immagini sacre possano 'rinascere' e acquisire senso in una destinazione museale, più di quanto non accada nei luoghi devozionali.
Nel dialogo con le raccolte civiche che accompagna il percorso espositivo Samorì affronta inoltre un tema trasversale a tutte le epoche artistiche, quello del rapporto tra natura e artificio: ne è un ulteriore rimando la scelta di allestire una scultura dell'artista in marmo bianco di Carrara nella sala Bellini di Palazzo Mosca, di fronte a un capolavoro assoluto del Rinascimento, l'Incoronazione della Vergine di Giovanni Bellini.

L'artista
Nato a Forlì nel 1977, Nicola Samorì vive a Bagnacavallo (Ra). Ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Bologna dove si è diplomato nel 2004. Fra le prime esposizioni si segnalano: Dei Miti Memorie alla Central TAFE Gallery di Perth (2003); Sine die al Museo d'Arte Contemporanea di Gibellina (2007); Arte Italiana 1968-2007. Pittura a Palazzo Reale, Milano; Not so private. With my tongue in my cheek a Villa delle Rose di Bologna (2008). Nel 2010 affiorano le prime scorticature della superficie pittorica: il rovescio della forma si espone in tutta la sua freschezza e brutalità come pelle strappata; processo chiaramente leggibile nella mostra Imaginifragus alla Christian Ehrentraut Gallery di Berlino (2011). Il biennio di lavoro 2010/2012 è confluito nella prima mostra museale all'estero, dal titolo Fegefeuer, ospitata dalla Kunsthalle di Tubingen (settembre-dicembre 2012). Del gennaio 2013 è Die Verwinding, personale alla Galleria Emilio Mazzoli di Modena; in quest'occasione 'l'artista ha finito per castigare ciò che aveva composto, giungendo così all'inevitabile e irrinunciabile assassinio della pittura.' (Alberto Zanchetta). Nel 2014 si sono succedute mostre personali e collettive allo Schauwerk di Sindelfingen, al MAC di Lissone, alla Kunsthalle di Kiel e negli interrati palladiani di Palazzo Chiricati a Vicenza. Nel 2015 l'artista è stato selezionato per rappresentare l'Italia alla 56. edizione della Biennale di Venezia. Nello stesso anno ha partecipato a Gare du Nord presso il Teatro Anatomico di Amsterdam, a Gare du Sud nel Teatro Anatomico dell'Archiginnasio di Bologna; il TRAFO Centre for Contemporary Art di Szczecin gli invece ha dedicato una vasta personale. Nel 2016, dopo il primo progetto personale alla Galleria Monitor di Roma, la Galerie EIGEN+ART ha presentato un solo show nella sua sede di Lipsia cui ha fatto seguito la partecipazione alla 16a Quadriennale di Roma. Nell'aprile 2017 ha partecipato alla mostra Art in Art presso il MOCAK di Kraków.

La sede: il Centro Arti Visive Pescheria
Nato nel 1996 come istituzione comunale con la missione di promuovere mostre di arte contemporanea e design, in venti anni di attività il Centro Arti Visive Pescheria ha ospitato mostre di protagonisti della scena nazionale e internazionale come Enzo Cucchi, Giuseppe Penone, Tony Cragg, Mimmo Paladino, Eliseo Mattiacci, Jannis Kounellis. Particolare attenzione è sempre stata rivolta alla fotografia - con personali di Luigi Ghirri, Mario Giacomelli, Candida Hofer e Gabriele Basilico - oltre che alla promozione degli artisti italiani emergenti. Il Centro 'occupa' i locali dell'antico mercato del pesce (la costruzione dell'edificio risale al triennio 1821-'23 su progetto dell'ingegner Pompeo Mancini) e della secentesca chiesa del Suffragio, uno spettacolare e suggestivo ambiente a pianta dodecagonale adiacente alla Pescheria. Coinvolto da un restauro nel 2016, il Centro Arti Visive Pescheria è pronto ad accogliere esposizioni d'arte ma anche eventi come concerti, incontri e spettacoli di teatro e danza, confermandosi nel suo ruolo di 'osservatorio' puntato sulla produzione contemporanea, trasversale a discipline diverse.

Redazione

Bergamo, 5^ edizione dell’ormai consolidata FLUO RUN®,

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FR 3    5 km per correre, ballare e scatenarsi tra gadget luminosi e vestiti sgargianti

Sabato 8 luglio Bergamo si tinge di colori fluorescenti con la 5^ edizione dell'ormai consolidata FLUO RUN®, la street parade sportiva di 5 km che scatena la città tra gadget luminosi e vestiti sgargianti!

Si parte al tramonto da Via Baioni (ritrovo ore 20.00 - partenza ore 21.00) e si taglia il traguardo al Fluo Run Village per un party sotto le stelle. L'evento rappresenta l'occasione per correre, ballare, scatenarsi e conoscersi, per una notte all'insegna di tanto divertimento allo stato fluo.

È possibile iscriversi alla Fluo Run® di Bergamo singolarmente, in gruppo (da 4 a 9 partecipanti) o in team (più di 9 partecipanti). Ogni iscrizione alla corsa comprende anche t-shirt tecnica, bag gara, pettorale gara e gadget fluo. Ci si può iscrivere online o nei punti vendita ufficiali convenzionati. Tutte le informazioni su http://www.fluorun.it/bergamo-8-luglio/ .

Redazione

 

 

La domenica il " Trekking col treno " ci porta sui sentieri dell'Appennino

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Le  escursioni di luglio

Proseguono gli appuntamenti di Trekking col treno che per il mese di luglio propone cinque escursioni per cinque domeniche da trascorrere percorrendo i freschi sentieri dell'Appennino.

2 luglio: Sulla Via degli Dei

Una tappa del classico percorso che unisce Bologna a Firenze. Un itinerario di 7 ore per 15 km (San Giacomo – Futa – Piana degli Ossi – Pian di Balestra – Cà dei Cucchi – Madonna dei Fornelli) con ritrovo all'Autostazione di Bologna alle 8.40 per raggiungere in bus San Giacomo da dove si partirà a piedi alle 10.50.

9 luglio: Un Sentiero di Pace

Escursione di 16 km e di alta difficoltà dedicata alla pace, un piccolo impegno a disegnare un futuro di maggior civiltà. Ritrovo alla Stazione Centrale Piazzale Ovest alle 6.50 per raggiungere Porretta Terme e con il bus Madonna dell'Acero da dove è prevista la partenza a piedi alle 9.30.

Itinerario: Madonna dell'Acero – Cascate della Dardagna – Passo della Riva – Lago di Pratignano – Monte Serrasiccia – Monte Cappelbuso – Farnè – La Cà.

16 luglio: A caccia di ortensie, il fiore dell'amore

12 km da percorrere in 5 ore, ritrovo alle 6.50 alla Stazione Centrale Piazzale Ovest per prendere il treno per Porretta e poi raggiungere in bus Pennola da dove è prevista la partenza a piedi alle 9.35.

Itinerario: Pennola – Madonna del Faggio – Tresana – Monte Piella – Rifugio Casette del Doccione – Pennola

23 luglio: 5a tappa della Via dei Santuari

Al Santuario della Beata Vergine della Consolazione di Montovolo nella quinta tappa di un'Alta Via d'Appennino poco nota, molto bella. Un'escursione di 9 ore per percorrere 22 km con livello di difficoltà alto.
Ritrovo alla Stazione Centrale di Bologna, Piazzale Ovest alle 6.50, si raggiunge Vergato in treno da dove è prevista la partenza a piedi alle8.
Itinerario: Vergato – Stanco di Sotto – Monteacuto Ragazza – La Stamberga – Montovolo – La Scola – Riola.

30 luglio: Da San Benedetto Val di Sambro a Monghidoro

Una camminata dedicata al ricordo delle stragi dell'Italicus del 4 agosto 1974 e a quella del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna. Ritrovo al Piazzale Est della Stazione Centrale di Bologna alle 6.40, si raggiunge in treno San Benedetto Val di Sambro da dove è prevista la partenza a piedi alle 7.30.

Itinerario: San Benedetto Val di Sambro – Cedrecchia – La Villa – S. Andrea Valsavena – Monghidoro.

Ricordiamo che prima di partecipare è necessario leggere il regolamento nella sezione "Come partecipare" del sito. In particolare è consigliato un equipaggiamento adeguato, un minimo di allenamento - soprattutto per le escursioni di difficoltà alta - e l'impegno a collaborare con gli accompagnatori e seguire il percorso stabilito senza allontanarsi dal gruppo.

Tutte le informazioni e il programma completo su www.trekkingcoltreno.it

Redazione

Bologna. Successo al teatro Dehon per lo spettacolo di Valentina Danza Orientale

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foto gruppoooAl testro Dehon di Bologna, lo scorso 16 giugno, si sono esibite le allieve, circa sessanta, della scuola A.S.D. Valentina Danza Orientale regalando una bellissima serata al pubblico presente. Uno spettacolo di danza orientale, meglio conosciuto come danza del ventre, che avvolto in una cornice di melodie raffinate ha trasportato gli spettatori in un viaggio, virtuale, nel tempo assaporando colori e profumi di epoche diverse.
La scuola nata circa dieci anni fa da un'idea di Valentina, da cui prende il nome, oltre che un luogo di arricchimento culturale, svago e benessere, per all'attività fisica, riesce a far ritrovare alle allieve sensazioni e stimoli che spesso i ritmi della vita moderna tendono ad affievolire.
Sicuramente "Valentina Danza Orientale" è un progetto ammirevole che oltre a fare interagire e mettere a confronto persone di diverse generazioni e culture, nell'ottica del divertimento, assume un plusvalore sociale per la comunità.

Redazione

Aperte le iscrizioni al Concorso letterario nazionale " Guido Zucchi 2017 "

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concorso-2017Una grande vetrina per mettere in luce le proprie capacità letterarie
Bologna. Sono aperte le iscrizioni al concorso letterario nazionale " Guido Zucchi 2017" promosso da Vittoria Borghetti Zucchi. Il concorso organizzato insieme all'associazione "Succede solo a Bologna", che nella scorsa edizione ha visto 800 partecipanti, anche quest'anno è aperto a poeti di tutte l'età che saranno valutati e premiati per singole categorie: Senior ( dai 18 anni), Junior (dai 12 ai 18 anni) e Baby ( fino agli 11 anni). L'iscrizione è gratuita e gli interessati, italiani e stranieri, hanno tempo fino all'8 ottobre per inviare fino a un massimo di tre poesie a tema libero

REGOLAMENTO

SEZIONE UNICA POESIA – Inviare entro il 08.10.2017 da una a tre poesie sono ammessi al concorso anche racconti purché brevi, il tutto in formato word o pdf, tramite il form che trovate in fondo alla pagina.

TEMA – Libero

TESTI – I testi devono essere in lingua italiana o dialetto di qualunque regione (con allegata traduzione in italiano), editi o inediti. Non sono ammessi testi che siano già stati premiati ai primi 3 posti in altri concorsi. Possono partecipare autori italiani e stranieri.

NUMERO COPIE – I partecipanti devono inviare una sola copia via mail delle proprie opere attraverso il form che si trova in fondo alla pagina, compilandolo in ogni sua parte oppure via posta ordinaria all'indirizzo della nostra associazione.

QUOTA DI ISCRIZIONE – Partecipare è completamente gratuito

SVOLGIMENTO DEL CONCORSO
Prima fase – Tutte le opere pervenute verranno esaminate dalla giuria e verranno selezionate le poesie che entreranno a far parte dell'antologia.
Seconda fase – La giuria esaminerà le opere e sceglierà i finalisti.
Terza fase – FINALE : il 29.10.2017 terminerà la prima fase nella quale verranno selezionate solo metà delle poesie per accedere alla votazione del pubblico. Dal 31.10.2017 ore 19 le poesie ammesse al secondo turno e nell'antologia verranno pubblicate per una settimana on-line, dove chiunque potrà votare le poesie preferite per il premio del pubblico. Tra queste verranno scelte le vincitrici della Sezione On-Line

Quarta fase – La giuria selezionerà i 3 vincitori del premio per ogni categoria (BABY – JUNIOR – SENIOR) inoltre verrà selezionata una poesia DIALETTALE. I vincitori di ogni categoria verranno proclamati e resi pubblici solo durante la premiazione.

PREMI
Al 1° classificato ( cat. Senior): Targa «Guido Zucchi» + contratto per la pubblicazione di un libro
Al 2° class.:Targa + antologia
Al 3° class.: Targa + antologia

Al 1° classificato (cat. Junior): Coppa «Il Resto del Carlino» + antologia
Al 2° class.: Coppa «Il Resto del Carlino» + antologia
Al 3° class.: Coppa «Il Resto del Carlino» + antologia

Al 1° classificato (cat. Baby): Coppa «Guido Zucchi» + antologia
Al 2° class.: Coppa «Guido Zucchi» + antologia
Al 3° class.: Coppa «Guido Zucchi» + antologia

Al 1° classificato "Premio del Pubblico": Coppa "Il Resto del Carlino" + abbonamento al Teatro Duse + antologia
Al 2° class. "Premio del Pubblico": Coppa "Il Resto del Carlino" + antologia
Al 3° class. "Premio del Pubblico": Coppa "Il Resto del Carlino" + antologia

Al Vincitore cat. Dialettale: Targa «Guido Zucchi» + antologia.

A tutti i partecipanti delle cat. Baby e Junior verrà consegnata una medaglia ricordo.

GIURIA – Presidente di giuria: Valerio Baroncini (Capocronaca de Il Resto del Carlino), Rita Michelon (giornalista), Livia Santini (Poetessa e Docente di Inglese), Simone Arminio (giornalista)...
La giuria può variare.

PREMIAZIONE – La cerimonia di premiazione e proclamazione dei vincitori avverrà presso il Teatro Duse il giorno 18.11.2017 alle ore 15.

RISULTATI – I risultati verranno pubblicati appena disponibili sul sito Web: www.succedesoloabologna.it

INFORMAZIONI – Associazione Culturale No Profit Succede solo a Bologna, tel. 051.226934 sede via Nazario Sauro, 26 da Lunedì al Sabato in orario dal Lun al Ven 10.00 – 14.00 e dalle 16.00 – 19.00 e il Sab dalle 10.00 – 14.00. Email : Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Redazione

Lamborghini con Cineteca Bologna per restituire alla città il Cinema Modernissimo

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cineteca BolognaAutomobili Lamborghini figura da oggi tra i sostenitori della Fondazione Cineteca di Bologna. Lo scopo della partnership è quello di sostenere attivamente il progetto di recupero dell'ex Cinema Arcobaleno 1 di Piazza Re Enzo a Bologna, che sarà chiamato Cinema Modernissimo.

Il progetto, promosso dalla Cineteca, intende restituire alla città una sala storica del centro, riportandola alle sue condizioni originali nell'ottica di uno spazio che possa accogliere le attività sulla storia del cinema promosse dalla stessa Fondazione. Terminata la prima fase dei lavori, il Cinema Modernissimo appare ora nella sua struttura essenziale e restituisce l'immagine più vicina a quella che devono aver visto i primi spettatori. Quelli di oggi, invece, potranno vedere il nuovo Cinema Modernissimo entro la fine del 2018.

Insieme al sostegno alla ricostruzione del Cinema Modernissimo Lamborghini promuove l'appuntamento cinematografico organizzato dalla Fondazione Cineteca il 30 giugno in Piazza Maggiore a Bologna.

Una Lamborghini Huracán Performante sarà esposta a fianco del maxi schermo in occasione della proiezione del film storico restaurato "Io e il ciclone" (Steamboat Bill Jr., USA/1928) di Charles Reisner (70') con Buster Keaton. La proiezione sarà accompagnato dal vivo dall'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, che eseguirà musiche composte e dirette da Timothy Brock. La serata fa parte della rassegna del Festival "Il Cinema ritrovato" in programma fino al 2 luglio.

Umberto Tossini, Direttore Risorse Umane e Organizzazione di Automobili Lamborghini, ha così commentato: "L'attenzione verso il nostro territorio, la società e le sue istituzioni culturali rappresenta una parte importante della nostra strategia di responsabilità d'impresa, orientata a sostenere un business etico, in cui le persone e la loro crescita sono protagoniste, fuori e dentro l'ambiente di lavoro. Con la Fondazione Cineteca di Bologna Lamborghini condivide la volontà di preservare la tradizione per affacciarsi in maniera autentica al futuro".

Redazione

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