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Bagnacavallo: domenica 5 novembre la 23^ edizione del raduno delle mitiche " Fiat 500 "

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FIAT 500Il Meeting delle Fiat 500 e derivate di Bagnacavallo (RA) è diventato oramai un classicissimo per tutti gli appassionati di auto d'epoca. Innanzi tutto perché le auto in questione sono le mitiche Fiat 500 e poi perché l'appuntamento si svolge in Romagna, terra nota per la sua grande ospitalità e per la passione "de mutor". L'appuntamento con la 23esima edizione del Meeting è fissato per domenica 5 novembre, dalle ore 8.30.
Il Circolo Autostoriche Romagnolo e il Gruppo Piloti Bagnacavallese, organizzatori dell'evento, anche in questo 2017 sperano di ottenere grande riscontro, portando a Bagnacavallo numerose autovetture e alcuni modelli rarissimi, oramai "fuori" dalle strade da diverse decine di anni, altri bizzarri, originali, unici ma tutti rigorosamente Fiat 500 o derivate (topolino, bianchina e fuori serie). Oltre alle Fiat 500 si potranno ammirare anche altri modelli di auto d'epoca che non mancheranno di aggregarsi all'apprezzato evento bagnacavallese.

Il programma della manifestazione prevede il ritrovo dei partecipanti nella centrale Piazza della Libertà, dove gli autoveicoli rimarranno "in mostra" dalle 8,30 alle 10. Da qui partirà per le vie del paese il corteo coloratissimo, festoso e "strombazzante" di tutte le 500 intervenute che sfileranno facendo soste al Calzaturificio Emanuela (zona Artigianale, direzione Ravenna) e poi nelle campagne circostanti nei pressi del Bar "Il Ponte" di Villaprati. Alle ore 12.30 accompagnatori e simpatizzanti chiuderanno il meeting a tavola al Ristorante "All'Infinito", dove avverranno anche le premiazioni.

Redazione

Baby BoFe’ inaugura domenica 5 novembre con un Americano a Parigi: musica jazz per i più piccoli

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BABYBOFE Americano a ParigiBologna. Torna Baby BoFe' la rassegna musicale per bambini ideata da Bologna Festival: cinque spettacoli con musica sinfonica, pianistica, lirica e il jazz classico di Gershwin di Un Americano a Parigi, lo spettacolo inaugurale, in scena al Teatro Il Celebrazioni domenica 5 novembre (ore 16 e 18.30). Si ascoltano le note di Un americano a Parigi e della Rapsodia in blu, a passo di danza, come fossimo in un musical, sui ritmi irresistibili della musica di Gershwin e delle sue canzoni più belle, da Summertime a They Cant's Take That Away From Me. I protagonisti di questa appassionata storia d'amore ambientata nella scintillante Parigi sono un pianista, un impresario di musical, un pittore, una ricca signora americana e una fascinosa ragazza francese che tutti vorrebbero per sé. Massimo Ottoni con la sua sand art, ricrea sotto i nostri occhi, in diretta, suggestive scenografie. In scena gli attori della Compagnia Fantateatro, guidati dalla regista Sandra Bertuzzi. Lo spettacolo è in collaborazione con Teatro Il Celebrazioni.

Biglietto € 10, in vendita a Bologna Welcome e al Teatro Il Celebrazioni oppure online su www.bolognafestival.  Informazioni: Bologna Festival 051 6493397

Redazione

 

Concerto per un Sorriso: Accademia Bizantina e Ottavio Dantone a favore di Fondazione Face3DBo

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Ottavio DantoneBologna. Venerdì 3 novembre ore 20.30, Teatro Manzoni, Accademia Bizantina e Ottavio Dantone (in foto) sono impegnati nel concerto di raccolta fondi a favore della Fondazione Face 3DBO. Un programma classico, con Sinfonie di Haydn e Mozart, oltre al Concerto per flauto e orchestra K.313 di Mozart affidato al flautista Marcello Gatti, una pagina di gioiosa 'freschezza' che Ottavio Dantone dirige per la prima volta. Il concerto verrà trasmesso in differita da RAI RADIO 3.

Continua per il secondo anno la collaborazione di Bologna Festival con la Fondazione Face 3DBO per l'iniziativa benefica "Concerto per un sorriso", che conta sulla presenza di un interprete di fama internazionale quale Ottavio Dantone, stimato interprete del repertorio barocco e classico.

Il concerto è a favore della Fondazione Face3DBO che sostiene la ricerca scientifica e lo sviluppo di tecnologie 3D e 4D nel campo della chirurgia maxillo-facciale adulta e pediatrica del Policlinico S. Orsola di Bologna per la cura e la ricostruzione del volto. La Fondazione FACE3DBO, inoltre, opera per favorire la formazione di chirurghi altamente specializzati in grado di utilizzare queste sofisticate tecnologie e per istituire borse di studio, preservando così nel territorio quei preziosi talenti che in esso hanno scelto di operare.

Informazioni Bologna Festival 051 6493397 www.bolognafestival.it

OTTAVIO DANTONE. Dopo il diploma al Conservatorio di Milano in organo e clavicembalo, Ottavio Dantone ha intrapreso giovanissimo la carriera concertistica, distinguendosi come uno dei clavicembalisti più talentuosi della sua generazione. Profondo conoscitore della prassi esecutiva dell'epoca barocca, nel 1996 diventa direttore musicale dell'Accademia Bizantina, con la quale ha iniziato a collaborare sin dal 1989 come clavicembalista. Sotto la sua direzione Accademia Bizantina si impone come uno degli ensemble di musica barocca più ricercati e apprezzati nel mondo musicale internazionale.

Negli ultimi vent'anni Dantone si è sempre più interessato alla direzione orchestrale, ampliando così il repertorio al periodo classico e romantico. Ha diretto la sua prima opera nel 1999, al Teatro Alighieri di Ravenna, portando in scena insieme alla sua Accademia Bizantina, la prima esecuzione in tempi moderni del Giulio Sabino di Giovanni Sarti. Si è molto dedicato alla riscoperta di opere rare, spesso curandone la prima esecuzione in tempi moderni nei festival e nei teatri più importanti del mondo, tra cui il Teatro alla Scala di Milano, Glyndebourne Festival Opera, Teatro Réal di Madrid, Opéra Royale Versailles, Opera Zurich e London Proms. Ha effettuato registrazioni come solista e come direttore con le più importanti case discografiche (Decca, Deutsche Grammophon, Naïve, Harmonia Mundi), ottenendo premi e riconoscimenti prestigiosi dalla critica internazionale. Nel 2016 Dantone e la sua Accademia sono stati coinvolti nel progetto "Mozart225", l'integrale delle registrazioni mozartiane pubblicate da Decca e Deutsche Grammophon. Di rilievo la partecipazione al progetto Decca dell'integrale delle Sinfonie di Haydn che vede Dantone accanto a Hogwood e Brüggen.

MARCELLO GATTI. Nato a Perugia nel 1967, ha coltivato fin da giovanissimo la passione per la musica antica e per i flauti traversi in legno. Dopo essersi diplomato in flauto traverso moderno presso il Conservatorio della sua città, ha proseguito lo studio con Marcello Castellani, pioniere del traversiere in Italia, al Conservatorio di Verona. Successivamente si è trasferito in Olanda, dove sotto la guida di Barthold Kuijken, ha conseguito il diploma di solista con menzione speciale, presso il Conservatorio Reale dell'Aia. Una intensa attività professionale lo ha portato ad affrontare un larghissimo repertorio eseguito su flauti rinascimentali, barocchi, classici e romantici, nelle sale concertistiche più prestigiose di tutta Europa, Stati Uniti d'America, Canada, Messico, Russia, Giappone, Australia e Medio Oriente.Attualmente collabora con Accademia Bizantina (Ottavio Dantone), Europa Galante (Fabio Biondi), Zefiro (Alfredo Bernardini). Con l'Attaignant Consort si è specializzato nella musica Rinascimentale; insieme il fratello Enrico (violinista) si esibisce nell'Ensemble Aurora. Fa parte, sin dalla sua fondazione, dell'ensemble Academia Montis Regalis. Ha suonato come ospite e solista con rinomate orchestre quali: Le Concert de Nations (Jordi Savall), Amsterdam Baroque Orchestra (Ton Koopman), Cantus Cölln, Armonico Tributo Austria,Cappella della Pietà de' Turchini, Cappella Augustina, Piccolo Concerto Wien, Ensemble 1700, Dolce & Tempesta, Croatian Baroque Ensemble, Complesso Barocco, I Barocchisti e molti altri. Ha al suo attivo oltre 50 registrazioni solistiche, di musica da camera e orchestrali con strumenti del periodo che spaziano dal XVI al XIX secolo, effettuate per diverse case discografiche, tra cui Glossa, Opus 111, Deutsche Harmonia Mundi, Sony, Decca. Dal 1998 insegna flauto traversiere ai Corsi estivi di Musica Antica di Urbino, dove dal 2014 al 2017 è stato direttore artistico del Festival di Musica Antica. Ha tenuto corsi, seminari e masterclasses presso tantissime istituzioni e Conservatori di musica italiani ed europei. Dal 2009 al 2014 è stato docente di flauto traversiere nella Hochschule für Musik und Teather "Felix Mendelssohn Bartholdy" di Lipsia. Dal 2010 è titolare della cattedra di flauto traversiere del Conservatorio di Verona e dal 2014 è professore di flauto traversiere presso la Universität Mozarteum di Salisburgo.

ACCADEMIA BIZANTINA. L'Accademia Bizantina nasce a Ravenna nel 1983 con l'intento programmatico di "fare musica come un grande quartetto". Tra le personalità musicali che ne hanno sostenuto la crescita figurano Jorg Demus, Carlo Chiarappa, Riccardo Muti e Luciano Berio. Ensemble con strumenti originali specializzato nell'esecuzione del repertorio dei secoli XVII e XVIII, nel corso degli anni si è avvalso della collaborazione di musicisti di larga esperienza, come il violinista Stefano Montanari, che per oltre vent'anni ha fatto parte del gruppo. Ottavio Dantone entra stabilmente nel 1989 in qualità di clavicembalista e nel 1996 diventa direttore musicale e artistico dell'ensemble. Sotto la sua guida viene approfondito il percorso di specializzazione nel repertorio antico, coniugando ricerca filologica, studio della prassi esecutiva e dell'estetica interpretativa dell'epoca barocca.

Accademia Bizantina si è specializzata nella riscoperta e nell'esecuzione del repertorio operistico barocco, proponendo, oltre ai titoli di cartellone più importanti, titoli mai eseguiti in tempi moderni.

L'ensemble si esibisce nelle sale da concerto e nei festival più prestigiosi. Numerose le incisioni discografiche realizzate per Decca, Harmonia Mundi e Naïve; altrettanto numerosi i riconoscimenti della critica, tra cui una nomination ai Grammy Music Award per "Purcell - O Solitude" con Andreas Scholl. Particolarmente significative le collaborazioni con i violinisti Viktoria Mullova e Giuliano Carmignola e con il controtenore Andreas Scholl che hanno portato alla realizzazione di importanti tournée internazionali e a progetti discografici per Onyx, Deutsche Grammophon, Harmonia Mundi e Decca.

Redazione

Halloween: arriva la notte del risveglio dei mostri che piace a piccoli e adulti

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MOSTRITutto pronto per la notte di Halloween, festa arrivata dagli Stati Uniti, che anche in Italia è divenuta la festa più amata dai bambini che, travestiti da streghe, zombie, fantasmi e vampiri, bussano alle porte urlando con tono minaccioso: "Dolcetto o scherzetto?". Un rito è quello di bussare tredici volte per allontanare la sfortuna, consuetudine che viene apprezzata e condivisa dalle famiglie che per la notte dei piccoli vampiri preparano dolci da distribuire. Halloween non solo è la festa dei bambini ma è divenuta un evento di moda coinvolgendo tutta la piattaforma dell'intrattenimento che è attiva a promuovere serata a tema con un giro di affari che si stima in milioni di euro. Ma da dove arriva la festa che ha appannato il nostro carnevale ? Le sue origini sono antichissime e da ricercarsi ai tempi in cui le popolazioni tribali usavano dividere l'anno del bestiame e fra ottobre e novembre preparandosi all'inverno, era necessario ricoverare le mandrie in luoghi riparati per garantirgli la sopravvivenza alla stagione del grande freddo e proprio questo perio-do prendeva il nome Halloween. In Europa le origini di Halloween sono da attribuirsi ai Celti, che non temevano i propri morti ai quali lasciavano del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi e proprio da questa usanza del trick-or-treat che tradotta in italiano nasce "dolcetto scherzetto?" . Oltre a non temere gli spiriti dei defunti, i Celti non credevano ai demoni quanto piuttosto alle fate e agli elfi, entrambe creature considerate comunque pericolose: le fate per un risentimento verso gli esseri umani; gli elfi per le grandi differenze che intercorrevano con 'uomo. Secondo le storiche leggende Celtiche, nella notte di Samhain questi esseri facevano scherzi anche molto pericolosi nei confronti degli uomini e questo ha portato nella credenza popolare ad alimentare la nascita di molte altre storie dagli scenari terrificanti. Storie che ad oggi sono divenute una grande festa con la notte più bizzarra la notte più bizzarra e amata dai bambini e anche dagli adulti.

Daniele Baldini

HIPHOP PHILOSOPHY dal 7 novembre a Bentivoglio

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HIPHOP PHILOSOPHY BENTIVOGLIOLaboratorio rap di scrittura, improvvisazione e registrazione per ragazzi dai 13 anni in su. Dal 7 novembre al 12 dicembre a Bentivoglio

Martedì 7 novembre alle 18.00 parte, a Bentivoglio (Palazzo Rosso - Via Marconi 5) il laboratorio gratuito condotto da Manuel Simoncini (Kyodo) rivolto a ragazzi dai 13 anni, che si concluderà con la registrazione del lavoro svolto. L'obiettivo di più lungo termine inquadra il corso come prima tappa di un progetto che evolverà nel tempo secondo le indicazioni stesse dei ragazzi.

Quando si parla di HipHop si parla di scrittura, improvvisazione in rima, uso del giradischi, produzione di basi musicali, ballo, graffiti... le tante discipline artistiche coinvolte da questa "filosofia" consentono all'HipHop di soddisfare le più disparate esigenze espressive. La sua completezza, infatti, ha consentito al movimento di riciclarsi e sopravvivere per più di trent'anni, cambiando spesso forma senza per questo perdere l'identità originaria.

Manuel Simoncini spiega così il progetto e la "filosofia" del movimento: "Da qualche anno propongo dei workshop di MCing nelle scuole, nei centri giovanili e nei quartieri con l'intento di spiegare alle nuove generazioni il significato originale di questa cultura e di uscire dai classici stereotipi che troppo spesso si trovano in questo ambiente. L'arte dell'MC è il Rap. Si tratta di un mezzo di esternazione immediato e alla portata di tutti che permette di ottenere risultati nell'arco di poco tempo e di organizzare il linguaggio e il ragionamento. Prevede la necessità di informarsi, di arricchire il proprio bagaglio culturale, di acquisire il maggior numero di termini possibili. È un ottimo strumento per interpretare le proprie emozioni".

Le lezioni si terranno il 7, 14, 21 e 28 novembre e il 5, 12 dicembre a Bentivoglio presso la Biblioteca comunale "Remo Dotti" via Guglielmo Marconi. 5/A dalle ore 18.00 alle 19.30

Questi gli argomenti che saranno trattati e le attività previste:
Il movimento HipHop dagli anni Settanta a oggi (in America, Italia, Bologna)
Esercitazioni pratiche di improvvisazione in rima (freestyle)
Realizzare una canzone: scrittura, metrica, ritmo e musica
Approfondimenti sul tema del brano e sull'arte in genere
Utilizzo di materiale audio e video
Incontri con ospiti specializzati
Registrazione della canzone e mixaggio
Preparazione live di fine corso ed eventuale videoclip del brano realizzato

Info e iscrizioni: 051 8904824 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Redazione

Tartufesta 2017 a Sasso Marconi dal 28 ottobre

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copertina TartufestaCinque giorni di festa dedicati al tartufo bianco dei Colli Bolognesi

Sapori, profumi e colori dell'Appennino protagonisti a Sasso Marconi con la 28ª edizione di Tartufesta, che per cinque giorni (28-29 ottobre e 1-4-5 novembre), rende la città già 'culla della comunicazione senza fili' anche meta degli amanti del tartufo e della buona tavola.

Ma dove assaggiare il più pregiato frutto della terra? La Piazza dei Martiri della Liberazione si trasforma in una vera e propria Piazza del Gusto dove i ristoratori del territorio propongono specialità a base di tartufo dall'antipasto al dolce (ci sono anche le carni della macelleria Zivieri, proposte in abbinamento al tartufo), senza dimenticare autentiche ghiottonerie come le tigelle farcite con salumi e crema al tartufo (nell'area street food), le crescentine con formaggio e salsa di tartufo nero e il mascarpone al tartufo. A dare un tocco gourmet alla piazza contribuiranno anche gli chef dell'associazione "Tour-Tlen" che rivisitano di piatti della tradizione con le loro ricette di alta cucina a base di tartufo. Nell'Enoteca invece si può sorseggiare un bicchiere di vino dei Colli Bolognesi da abbinare ad una selezione di formaggi e salumi locali e alle delizie al cioccolato Majani.
Completano l'allestimento della piazza il Birrabus con un'ampia selezione di birre artigianali (tra cui quelle del nostro Appennino), e lo spazio gestito dalla locale Pro Loco con le specialità a base di zucca preparate dai volontari della Pro Loco di Reggiolo.
Infine, nel Parco Guglielmo Marconi, c'è lo stand-ristorante dell'associazione Tartufai con un menu a base di tartufo abbinato ad una proposta di piatti della tradizione locale.

Tra le novità dell'edizione 2017, segnaliamo le nuove sinergie attivate con un'eccellenza emiliana come il Gelato Museum Carpigiani (giovedì 26/10 anteprima di Tartufesta con visita guidata al Museo e laboratori/degustazione di gelato al tartufo) e con CNA, che allestirà nella Piazza del Gusto lo spazio tematico dei Dolci sapori artigiani, in cui i maestri cioccolatieri, pasticceri e panettieri presentano creazioni a base di cioccolato, dolci al cucchiaio, biscotteria e altri dolci bontà della tradizione bolognese (tra cui la speciale torta di riso già preparata per Papa Francesco in visita a Bologna).

Tartufesta offre anche l'occasione di conoscere meglio le eccellenze eno-gastronomiche del territorio prenotando l'apposito tour sul DEGUSTI...BUS (disponibile per 3 giornate, posti limitati) alla scoperta della produzione vinicola della cantine sassesi e delle raffinate proposte culinarie a base di tartufo della Piazza del Gusto. Lungo il percorso, è prevista una sosta sulle colline (Agriturismo le Conchiglie) per cimentarsi nella ricerca del tartufo.

Oltre 200 le bancarelle sparse per le vie del centro cittadino, cariche di prodotti tipici dell'Appennino (funghi, castagne, formaggi, salumi, miele, conserve, marmellate e dolci montanari), di artigianato artistico e specialità regionali da Emilia-Romagna, Liguria, Piemonte, Trentino Alto Adige, Toscana, Umbria, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. Ci sono anche i mercati tematici dedicati al Marrone biondo (uno dei prodotti di pregio dei Colli bolognesi), alla Via degli Dei con le primizie dell'area tra Bologna e Firenze attraversata dallo storico percorso di trekking, e alle colline tra Bologna e Modena, dove trovare prodotti come Parmigiano Reggiano, aceto balsamico e pasta fresca (con le sfogline al lavoro nella parte alta di via Stazione).

In occasione di Tartufesta, il campo parrocchiale di via del Mercato si trasforma in baby park con attività sportive (mountain-bike, basket, scacchi ecc.), giochi e laboratori di lettura animata per i più piccini. Infine, come di consueto, nei giorni di Tartufesta la città apre le porte dei luoghi più interessanti (con visite guidate ed eventi), propone spettacoli e mostre sugli argomenti più diversi, ospita la cerimonia di consegna del Premio Letterario Renato Giorgi.

Last but not least, grazie al successo delle passate edizioni e agli investimenti fatti per dare futuro al mondo che ruota attorno al tartufo, da questa edizione Sasso Marconi ha potuto aderire al circuito nazionale delle Città del Tartufo aggiungendo così un nuovo blasone al già ricco curriculum.

Tartufesta è una ghiotta occasione per gustare il meglio del territorio!

Contatti: www.tartufestasassomarconi.com – FB: Tartufesta - Sasso Marconi

I sentieri del bene e del male per la notte di Halloween a Brisighella

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HALLOWEEN BRISIGHELLAIl 31 ottobre un percorso-animiazione a tappe alla scoperta dell'arcano in 7 punti nascosti fra riti magici, formule alchemiche e spettacoli

Martedì 31 ottobre 2017 dalle 20 alle 24 anche a Brisighella (RA) calerà la notte di Halloween. Lungo le vie più antiche del borgo medioevale il visitatore potrà lasciarsi trasportare dal Mistero del Picatrix – "I sentieri del Bene e del Male", un percorso-animiazione a tappe alla scoperta dell'arcano in 7 punti nascosti fra riti magici e formule alchemiche, prima di arrivare alle 23 nella centrale Piazza Carducci con lo spettacolo finale "Il risveglio degli elementi".

PROGRAMMA DELLA SERATA

Cartomanti e mercato di Halloween con opere dell'ingegno e artigianato artistico faranno da cornice lungo via Porta Fiorentina, piazza Marconi e via Naldi. Via Fossa verrà trasformata nell'Area Bimbi Dolcetto e Scherzetto, con banchi di dolciumi, gonfiabili, truccabimbi, spettacoli di marionette e baby dance. Spettacoli di giocoleria infuocata, fachirismo e mangiafuoco, danza acrobatica e l'animazione della Compagnia della Forca in piazza Marconi. Il tempo sarà scandito dai Tamburi Medioevali di Brisighella.I visitatori potranno rifocillarsi nelle tante locande allestite per l'occasione (osterie, ristoranti e stand gastronomico).

Alle 23 in piazza Carducci arriverà Kira, finalista di Italian's Got Talent, con una sua particolare versione dell'Uomo Vitruviano. Un'esibizione atleticamente molto impegnativa che Kira è riuscito a trasformare in una vera e propria performance acrobatica.

L'ingresso al centro storico richiede un contributo di 3 €; gratuito per i bambini e i ragazzi con meno di 14 anni, per gli over 65 e per i residenti del centro.

Infine, da Mezzanotte alle 2 la festa continua con un Dj set in maschera alla Rocca di Brisighella.

Le origini del Picatrix sono alquanto complesse e di strana divulgazione. Il Picatrix o meglio Ghayat Al-Hakim è un testo medioevale, probabilmente scritto prima dell'anno mille. Sinteticamente si può dire che si tratta di un trattato di magia talismanica con forti simbologie ellenistiche orientali, che associa spirito e pianeti indicandone forme d'invocazione per conseguire benefici. Circolò nel Medioevo tradotto in latino, con il nome di Picatrix, da un originale arabo (Ghayat Al-Hakim, appunto), fortemente influenzato dal Corpus Hermeticum di Ermete Trismegisto. Ebbe la sua maggiore importanza nel XV Secolo, quando a esso s'interessarono personaggi del calibro di Cornelius Agrippa, Pico della Mirandola e Marsilio Ficino. Oggi sopravvivono diverse copie ma la storia dell'edizione italiana si deve invece agli stessi traduttori e curatori del trattato e ha inizio quasi per caso, senza un piano prestabilito. Bisogna risalire ai convegni tenuti a Brisighella negli anni Ottanta, ove professori universitari e studiosi si ritrovavano sotto la guida di Paolo Aldo Rossi, durante le Feste Medievali. Nel 1989 fu scoperto che uno dei manoscritti del Picatrix era stato copiato il 21 maggio 1536 "a Brisighella nella casa con due ingressi e vicina al palazzo comunale". Alcuni studiosi indicano un suo forte influsso sull'arte e sulla cultura del Rinascimento; avrebbe influenzato anche le Centurie di Nostradamus e lo stesso Leonardo Da Vinci.

Le credenze illustrate nel Picatrix indicano la possibilità di guardare nel futuro per ottenere benefici; o meglio, la possibilità di scegliere il momento, in funzione di particolari configurazioni astronomiche, per intraprendere un'attività. Tale convinzione si basa sull'assunto che l'Universo (il Cosmo) sia pieno di particolari energie e/o forze. Ovviamente non del genere che la scienza materialistica conosce tipo i quark, i protoni o i neutroni, ma forze divine o planetarie veicolabili e attivabili con formule magiche o conoscenze astrologiche; mediante l'uso di tali conoscenze sarebbe possibile determinare il proprio destino. Un lucido esempio di tale applicazione lo si può ritrovare nella famosa Orazione sulla dignità dell'Uomo di Pico della Mirandola.

Redazione

Pesaro Musei. A Palazzo Mosca presentazione del libro di Ketty Magni " Rossini, la musica del cibo "

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Pesaro 20ottobre2017 KMagniIl Barbiere di Siviglia o il filetto alla Rossini? L'Italiana in Algeri o il cocktail di fragole e prosecco? Un gigante della musica e un artista della tavola: ecco il nuovo romanzo di Ketty Magni sulla vita di Gioachino: Rossini, la musica del cibo, Cairo editore, che sarà presentato venerdì 20 ottobre alle 17.30 a Palazzo Mosca (ingresso libero).

Un nuovo appuntamento rossiniano tra letteratura e gastronomia, organizzato da Comune di Pesaro /Assessorato alla Bellezza e Sistema Museo nell'ambito delle celebrazioni dedicate al Cigno.

A cura di Chiara Gelmetti, in dialogo con l'autrice, la presentazione sarà corredata da letture di brani con l'attrice Margò Volo e rivelerà un Rossini inedito nella sua passione per il cibo sullo sfondo romantico dell'Ottocento europeo.

Nella sua esistenza spesa tra il pentagramma e l'ideazione di pietanze, trova infatti spazio anche l'altra grande passione di Gioachino, le donne. Sensibile al fascino femminile, sposa una cantante lirica, Isabella Colbran, prima di incontrare a Parigi l'amore della sua vita: Mademoiselle Olympe Pélissier, conosciuta alla prima del Guglielmo Tell, che lo accompagnerà fino all'ultimo dei suoi giorni.

La trama intensa del romanzo, basata su vicende realmente accadute, permette di svelare il lato intimo del celebre musicista e della sua degna compagna. In armonia tra musica e cibo, viaggi e mondanità, la loro unione sentimentale si consolida, nonostante le ostilità dei benpensanti e le avversità della vita.

Nella loro casa parigina passano le migliori menti dell'epoca, come Dumas e Balzac, Liszt e Wagner, e quel Marie-Antonin Carême, noto pasticcere e autore di numerosi trattati di cucina, che tanti trucchi insegna al Rossini artista culinario. Per i suoi ospiti il Maestro elaborava armonie fatte di "accordi corali" con contributi provenienti da tutta Europa. Da Napoli si faceva inviare i maccheroni, da Siviglia i prosciutti, da Gorgonzola il formaggio, da Milano il panettone.

Il libro è un inno alla buona tavola e contiene alcune originali ricette d'epoca, curate personalmente da Rossini, appassionato gourmet, e quelle ideate con il cuoco francese Carême, oltre ai maccheroni napoletani secondo Alexandre Dumas, e la barbajada, specialità milanese, inventata dall'impresario teatrale Domenico Barbaja.

Un libro che coniuga felicemente il canone del romanzo storico con la tradizione culinaria italiana. A conclusione della presentazione, il gruppo pesarese A.D.A. Danze Antiche eseguirà alcune contraddanze "rossiniane".

Ketty Magni è nata a Desio, in Brianza, il 29 giugno di un anno pari. È autrice di romanzi storici e docente di scrittura creativa. Ha esordito nella narrativa con Riflessi (2006), a cui si è aggiunto Il pontile sul Lario (2007). Poi, ha proseguito con Teodolinda il senso della meraviglia (2009) e Adelaide imperatrice del lago (2011). Con Cairo ha pubblicato Il Principe dei cuochi (2011), Il cuoco del Papa (2013), e nell'anno di Milano Expo, Arcimboldo, gustose passioni (2015), romanzi che associano al genere storico uno sfondo culinario. Ama camminare lungo le rive del lago, dove trae l'ispirazione per i suoi romanzi.

Redazione

Bologna Festival. Mercoledì la voce del tenore al tempo di Monteverdi

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L. De LisiBologna. Mercoledì 18 ottobre, ore 20.30, Oratorio di San Filippo Neri, terzo appuntamento del ciclo Monteverdi sacro e profano con il tenore Leonardo De Lisi ( in foto ) che presenta il programma "Possente spirto e formidabil nume. La voce del tenore al tempo di Monteverdi». Insieme a Paolo Biordi (viola da gamba), Francesco Romano (liuto e tiorba) e Alfonso Fedi (clavicembalo) intona arie e canzoni a voce sola di Monteverdi e altri compositori del primo Seicento italiano, tratte da opere teatrali come L'Orfeo e Il ritorno di Ulisse in patria di Monteverdi, Euridice di Jacopo Peri o raccolte quali Le nuove musiche di Giulio Caccini e Selva morale e spirituale di Monteverdi. Il concerto verrà trasmesso in differita da RAI Radio 3. Il ciclo Monteverdi sacro e profano si conclude il 26 ottobre con Philippe Herreweghe e il Collegium Vocale Gent impegnati nel Vespro della Beata Vergine.

 

Leonardo De Lisi. Voce di tenore, con una carriera ormai trentennale, ha compiuto gli studi musicali sotto la guida di maestri quali Gérard Souzay, Dalton Baldwin, Elly Ameling, Rudolf Jansen e Irwin Gage. Premiato in prestigiosi concorsi, nel 1994 ottiene il Gran premio del Lied del Concorso internazionale di 's-Hertogenbosch (Olanda). Leonardo De Lisi oggi è uno dei più reputati interpreti italiani del repertorio vocale da camera, regolarmente ospite di importanti istituzioni concertistiche in Italia e all'estero. Tra i direttori con cui ha collaborato figurano Gianandrea Gavazzeni, Michel Plasson, Simon Rattle, Alan Curtis, Jean-Claude Malgoire, Bruno Bartoletti. Una grande duttilità vocale e musicale gli consente di spaziare dal barocco al contemporaneo, con numerose prime esecuzioni assolute. Tra i suoi numerosi CD spiccano monografie dedicate alla produzione vocale di Schubert, Castelnuovo Tedesco, Piatti, Denza, Cilea, Casella, oltre all'integrale delle liriche di Respighi. All'attività liederistica affianca con pari successo quella operistica, interpretando opere del teatro musicale barocco, classico e tardoromantico: da Peri, Cavalli, Monteverdi, Händel, Vivaldi, Mozart e Haydn a Wolf-Ferrari, Stravinskij, Britten, Berio e Maderna, per arrivare sino a Francesconi, Ambrosini e Sciarrino. De Lisi insegna musica vocale da camera al Conservatorio di Firenze.

Paolo Biordi. Ha studiato viola da gamba alla Scuola Civica di Milano con Roberto Gini. Svolge un'intensa attività concertistica in tutta Europa, collaborando con vari gruppi di musica barocca, tra cui Il Giardino Armonico, Ensemble Baroque de Limoges, Ensemble Concerto. Ha fondato il Quartetto Italiano di Viole da gamba e l'Ensemble Esacordo. Per la casa editrice Ut Orpheus di Bologna ha pubblicato il Metodo progressivo per Viola da Gamba (Biordi-Ghielmi), conosciuto in tutto il mondo. Tra le sue numerose incisioni discografiche, si distingue il recente Viole en bourrasque con pagine inedite di Marais e Sainte Colombe. Insegna al Conservatorio di Firenze.

Alfonso Fedi. Dopo il diploma in organo e clavicembalo Alfonso Fedi si è perfezionato al Conservatorio di Amsterdam con Gustav Leonhardt. Vincitore del Concorso di esecuzione clavicembalistica di Bologna (1985), si è esibito come solista nelle più prestigiose rassegne concertistiche italiane, in Europa, Stati Uniti e Israele. Ha tenuto corsi di interpretazione del repertorio per tastiera dei secoli XVII e XVIII e ha insegnato organo, musica d'insieme e clavicembalo alla Scuola di Musica di Fiesole, alla HEM di Ginevra e alla New York University. Attualmente è docente di clavicembalo e musica d'insieme per strumenti antichi al Conservatorio di Firenze.

Francesco Romano. Dopo il diploma in chitarra Francesco Romano ha approfondito lo studio della composizione e della direzione d´orchestra; in seguito ha rivolto i suoi interessi musicali verso il repertorio rinascimentale e barocco per liuto e strumenti affini. Fa parte dell'ensemble Gli Incogniti diretto dalla violinista Amandine Beyer e da anni svolge un'intensa attività concertistica come solista e in formazioni da camera, collaborando con i più importanti gruppi di musica antica europei e con direttori come John Eliot Gardiner, Rinaldo Alessandrini, Christoph Coin. È docente di liuto e chitarra al Conservatorio di Firenze.

Redazione

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