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Giovedì 25 ottobre, si concluse il ciclo "Itinerari Vocali" di Bologna Festival

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Coro Comunale Bologna particolare foto Rocco CasaluciGiovedì 25 ottobre ore 20.30, Oratorio di San Filippo Neri, si conclude il ciclo Itinerari Vocali di Bologna Festival con il concerto del Coro del Teatro Comunale di Bologna (in foto) e il pianista Stefano Malferrari; dirige Andrea Faidutti. Il programma è interamente dedicato alle composizioni per coro di Franz Liszt. La produzione corale di Liszt è ancora poco conosciuta e scarsamente eseguita: con il solo accompagnamento del pianoforte o dell'organo, il coro ne è il protagonista assoluto. Questo concerto per certi aspetti è una vera e propria riscoperta: Coralità ritrovata, il titolo prescelto, illumina una parte della produzione di Liszt appartenente al periodo della maturità, quando l'autore prese gli ordini sacerdotali e approfondì i temi del sacro. "La musica è essenzialmente religiosa", in costante tensione verso il cielo, sosteneva Liszt. Il concerto – nato da un'idea di Rossana Dalmonte, presidente della Fondazione Istituto Liszt di Bologna – è realizzato in collaborazione con la Fondazione Liszt e il Teatro Comunale, e vede anche il coinvolgimento di alcuni strumentisti del Conservatorio di Bologna per l'esecuzione del grandioso Te Deum per coro, organo, ottoni e percussioni. Completano il programma due brani corali a carattere profano di Schubert e Rossini.

Coro del Teatro Comunale di Bologna

Tra le più rinomate compagini corali del panorama internazionale, il Coro del Teatro Comunale di Bologna svolge attività lirica e sinfonica nella sua città ed è presente con regolarità nei principali centri della Regione. Alla sua direzione si sono succeduti Gaetano Riccitelli, Leone Magiera, Fulvio Fogliazza, Fulvio Angius, Piero Monti, Marcel Seminara, Paolo Vero, Lorenzo Fratini. Dal gennaio 2013 ne ha assunto la direzione Andrea Faidutti. Nelle produzioni liriche del Teatro il Coro ha lavorato con molti direttori d'orchestra, tra cui Solti, Muti, Sinopoli, Delman, Gergiev, Thielemann, Chung, Jurowskij, Pretre, Chailly, Gatti, Mariotti. Un rapporto privilegiato con il Giappone lo ha visto realizzare diverse tournées di successo. Dal 2009 il Coro è nuovamente coinvolto nelle produzioni del Rossini Opera Festival di Pesaro, dopo avervi partecipato negli anni '90. Di particolare rilievo, la partecipazione al Mosé in Egitto diretto da Roberto Abbado e al Guillaume Tell diretto da Michele Mariotti, entrambi con la regia di Graham Vick. Il 2017 ha segnato una rinnovata collaborazione tra il Comunale di Bologna e il Festival Verdi di Parma, che ha visto impegnati Orchestra e Coro nello Stiffelio con la regia di Graham Vick e, quest'anno, nella nuova produzione de Le Trouvère di Verdi con la direzione di Roberto Abbado e la regia di Bob Wilson.

Andrea Faidutti. Diplomato in clarinetto, musica corale e direzione di coro, ha studiato armonia e contrappunto con Daniele Zanettovich e ha approfondito gli studi in direzione corale e orchestrale alla Hochschule di Vienna. Ai primi incarichi come maestro del coro nei teatri lirici di Rijeka (Croazia) e Ljubjana (Slovenija), è seguita un'esperienza di alcuni anni con l'Athestis Chorus. Nel 2000 ha iniziato la sua collaborazione con il Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, affrontando un ampio repertorio che alla Petite Messe solennelle di Rossini affiancava i Sei cori di Michelangelo Buonarroti il giovane di Dallapiccola. Nel 2005 viene nominato Maestro del Coro al Teatro Lirico di Cagliari dove, oltre alle produzioni operistiche, ha curato la preparazione di brani come i Chichester Psalms di Bernstein, i Quatre motets pour un temps de pénitence di Poulenc o la Missa festiva per coro e organo di Grechaninov. Dal 2008 al 2011 è Maestro del Coro al Teatro Massimo di Palermo. Dirige il Coro del Teatro Comunale di Bologna dal 2013. Andrea Faidutti svolge attività didattica alla Fondazione "Guido d'Arezzo" e al Conservatorio di Trapani.

Stefano Malferrari. Ha studiato con Franco Agostini al Conservatorio di Bologna e si è diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio di Pesaro sotto la guida di Franco Scala. Si è poi perfezionato con Jörg Demus e György Sándor. Premiato in diversi concorsi pianistici, Stefano Malferrari tiene concerti sia in recital che come solista con orchestra. L'interesse per la musica da camera lo vede collaborare con diversi musicisti, tra cui i flautisti Andrea Griminelli e Giorgio Zagnoni, il violinista Domenico Nordio, i soprani Dimitra Theodossiu, Irina Lungu, Lorna Windsor e il mezzosoprano Monica Bacelli. Insieme agli attori Arnoldo Foà, Leo De Berardinis e Stefania Rocca ha proposto melologhi per voce recitante e pianoforte. Ha dedicato una particolare attenzione al repertorio contemporaneo, collaborando con il violinista Enzo Porta, la flautista Annamaria Morini e il pianista Mauro Castellano; ha spesso eseguito opere in prima assoluta, lavorando a stretto contatto con diversi compositori, tra cui Adriano Guarnieri, Paolo Aralla, Cristina Landuzzi, Chiara Benati. Ha fatto parte degli ensemble di musica contemporanea Octandre, Fontana MIX, European Music Project, Zephir Ensemble e collabora con il Centro di Ricerca Tempo Reale di Firenze. È stato tra i fondatori dell'Associazione "Incontri col Maestro" di Imola (ora Accademia) e dell'Ensemble Fontana MIX. Insegna pianoforte al Conservatorio di Bologna.

(foto Rocco Casaluci)

“Pedalando nei Patrimoni Unesco” successo del per il bike tour

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PEDALATA UNESCOArrivo al santuario di Oropa dopo 313 chilometri e 3.434 metri di dislivello in 12 ore e 20 minuti

Si è concluso al santuario di Oropa la terza tappa di "Pedalando nei Patrimoni Unesco del Piemonte", manifestazione non competitiva che ha attraversato su due ruote alcuni tra i più suggestivi siti riconosciuti patrimonio artistico e ambientale dell'Umanità della Regione Piemonte.
Venticinque atleti provenienti da diverse regioni d'Italia hanno percorso i 313 chilometri, con dislivello di 3.434 metri, in 12 ore e 20 minuti, tra i paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato, le visite alle cattedrali sotterranee di Canelli, al sacro monte di Crea, al villaggio palafitticolo di Viverone e al santuario di Oropa.
Il tour, organizzato dalla Bicicletteria racing team e Radio Acqui Vallebormida Monferrato in collaborazione con Regione Piemonte, i Comuni e i siti Unesco interessati e la Federazione Ciclistica Italiana, si è sviluppato su tre tappe: Acqui Terme-Bra, Asti-Stresa e Superga-Oropa, interessando diverse aziende agricole locali e le amministrazioni comunali che hanno contribuito con ristori a base di vino, salsiccia cruda, formaggio, riso e dolci tipici.
La carovana, 50 unità tra ciclisti e staff, attraversando tutte le province piemontesi ha portato il messaggio di "valorizzazione dei territori caratterizzati da peculiarità specifiche".
"Ringrazio ogni singola persona che ha contribuito alla pedalata organizzata grazie al sostegno del gruppo Santero 958 e Lion club Alba Langhe. Una occasione che ha anche unito ciclisti esperti con amici delle bicicletta in un viaggio ricco di emozioni, avventura e tanti sorrisi" commenta Giancarlo Perazzi, direttore di Radio Acqui Vallebormida Monferrato e campiona italiano giornalisti ciclisti senior.
Si ringrazia la protezione civile di Acqui Terme e la croce rossa italiana oltre agli sponsor locali come agricola Pozzo e Osenga, Cuvage, Lions Biella host, Lions gruppo "le colline acquesi" e Canelli, partner di settore come Selle Italia, Enervit, BikeRibbon, Factory sport wear, Buracia, Dama sport wear.
Il bel tempo ha accompagnato il gruppo fino ai piedi di Oropa dove la nebbia autunnale ha preso poi il posto del caldo clima della tre giorni UNESCO, la manifestazione è stata confermata anche per il 2019.

Redazione

Bologna Festival. Questa sera: "Le Stagioni di Haydn: un capolavoro autunnale"

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Bologna. Questa sera, venerdì 19 ottobre ore 20.30, al Teatro Manzoni, nell'ambito della rassegna Grandi Interpreti di Bologna Festival, l'Orchestra del XVIII Secolo e Cappella Amsterdam sono impegnati nell'esecuzione dell'oratorio LE STAGIONI di Haydn; li dirige Marcus Creed. Il celeberrimo complesso olandese fondato da Frans Brüggen si unisce alla Cappella Amsterdam e i solisti Ilse Eerens (soprano), Marcel Beekman (tenore) e André Morsch (basso) per eseguire secondo criteri filologici il monumentale capolavoro dell'ultimo Haydn che si ascolta piuttosto raramente nelle nostre sale. Oratorio in quattro parti per soli, coro e orchestra, assegna al Coro un massimo rilievo, ora raffigurandolo come collettività dei paesani e dei cacciatori, ora identificandolo con la figura del Narratore. Marcus Creed, che vanta una lunga esperienza come direttore artistico di rinomati complessi vocali quali il RIAS Kammerchor e l'SWR Vokalensemble Stuttgart, saprà esaltare la variegata presenza del Coro nel corso dell'opera.
La musica composta da Haydn – nella sua alternanza di arie, recitativi, cori e brani strumentali – illustra gli aspetti naturalistici e i lavori caratteristici di ogni stagione: il passaggio dall'inverno alla primavera e gli allegri canti degli agricoltori che invocano una buona stagione; la luminosità del crepuscolo mattutino che prelude alle assolate giornate estive, i lavori di mietitura e l'immancabile temporale estivo; la gioia dei contadini per l'abbondanza del raccolto autunnale e la pienezza dei sentimenti dei due giovanni innamorati, Anna e Luca; quadri di caccia e di vendemmia che lasciano spazio a quadri d'interno con la gente dei campi che trascorre le giornate presso il focolare, al riparo dalle grandi nebbie invernali.

“Sicurezza Prevenzione e Legalità” il lavoro letterario di Alessandro Continiello

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libro Alessandro ContinielloUn testo propedeutico all'attuale dibatto socio-politico con tematiche di forte impatto sociale: " flussi migratori e legittima difesa"

"Attuale" questo è l'aggettivo che meglio fotografa il nuovo lavoro letterario di Alessandro Continiello intitolato "Sicurezza Prevenzione e Legalità" edito la Nazione Futura. Un testo che alla luce dell'attuale dibattito politico, tra cui il Decreto Legge del 4 ottobre 2018 nr. 113, entra decisamente nelle questioni legate al concetto di sicurezza, minato, oggi come mai, da minacce collegate a quella nazionale, vedasi il terrorismo, e alla sicurezza pubblica o urbana che tocca più direttamente il cittadino nella quotidianità. Alessandro Continiello, Avvocato penalista, grazie alle sue esperienze nel settore legale-criminologo e della sicurezza ha realizzato un lavoro che dà la possibilità al lettore di apprendere meglio, con dati oggettivi e cenni giuridici, i sistemi e le modalità delle competenze e della gestione dei sistemi legati alla questione sicurezza, fino ad arrivare ad un tema di grande dibattito e particolarmente sentito dai cittadini quale la "Legittima difesa".

Daniele Baldini

Bologna Festival: Martedì 16 ottobre " Itinerari vocali" dirige Sergio Balestracci

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Stagione Armonica  Basilica di San VitaleBologna. Martedì 16 ottobre ore 20.30, Oratorio di San Filippo Neri, prosegue il ciclo "Itinerari vocali" di Bologna Festival con il concerto dell'ensemble La Stagione Armonica diretto da Sergio Balestracci. In programma Mottetti e Sinfonie di Bach. Bach non si è dedicato largamente al mottetto polifonico, ma le testimonianze che ci sono pervenute sono un punto di eccellenza nella sua produzione. I mottetti bachiani pubblicati sono soltanto otto e uniscono la più ardua disciplina contrappuntistica con una spiccata cura per la melodia. La Stagione Armonica ne esegue cinque, intercalandoli con alcune Sinfonie strumentali. Ensemble specializzato nel repertorio barocco, La Stagione Armonica ne offre una esecuzione "autentica", fedele alla prassi esecutiva dei tempi Bach che arruolava gruppi vocali e insiemi strumentali ridotti. Sergio Balestracci, flautista e direttore, guida con grande esperienza il suo coro ed il suo gruppo di strumentisti (viola da gamba, violone da gamba, organo).

programma

JOHANN SEBASTIAN BACH

Sinfonie BWV 795, BWV 800
Mottetto "Singet dem Herrn ein neues Lied" BWV 225
Sinfonie BWV 796, BWV 788
Mottetto "Lobet den Herrn, alle Heiden" BWV 230
Sinfonie BWV 790, BWV 797
Mottetto "Komm, Jesu, komm" BWV 229
Sinfonie BWV 792, BWV 798
Mottetto "Fürchte dich nicht, ich bin bei dir" BWV 228
Sinfonie BWV 787, BWV 794
Mottetto "Der Geist hilft unser Schwachheit auf" BWV 226

Biglietti in vendita online su www.bolognafestival.it e il giorno stesso del concerto all'Oratorio di San Filippo Neri dalle ore 19.30.
Informazioni: Bologna Festival 0516493397

La Stagione Armonica. Fondato nel 1991 dai madrigalisti del Centro di Musica Antica di Padova, l'ensemble è specializzato nel repertorio rinascimentale e barocco. Ha collaborato con musicisti quali Anthony Rooley, Nigel Rogers, Jordi Savall, Gustav Leonhardt, Andrea Marcon, Ottavio Dantone. A partire dal 2009 ha partecipato a diverse produzioni dirette da Riccardo Muti, tra cui la Missa Defunctorum di Paisiello al Festival di Salisburgo e il Requiem di Cherubini al Ravenna Festival. Tra le esecuzioni di maggior rilievo si distinguono inoltre, l'Oratorio di Natale, la Passione secondo Giovanni e la Messa in si minore di Bach; il Messiah di Handel; l'oratorio Il re del dolore di Caldara sotto la direzione di Ottavio Dantone; la Via Crucis di Liszt diretta da Michele Campanella; Curlew River di Britten con la direzione di Jonathan Webb; l'opera mozartiana Il ratto dal serraglio con René Jacobs. La Stagione Armonica ha registrato concerti per la RAI e per le emittenti radiotelevisive di Germania, Francia, Belgio e Svizzera. Insieme all'Accademia degli Astrusi ha partecipato alla registrazione del pluripremiato CD Semiramide. La Signora regale realizzato da Anna Bonitatibus.

Sergio Balestracci. Dopo gli studi al Conservatorio di Piacenza, Sergio Balestracci si è diplomato in flauto dritto con Edgar Hunt al Trinity College of Music di Londra e in storia moderna all'Università di Torino. Ha intrapreso la carriera artistica come flautista, dedicandosi ben presto anche alla direzione. Svolge una intensa attività concertistica, avendo contribuito, tra i primi in Italia, alla riscoperta del repertorio rinascimentale e barocco. Dal 1996 è direttore artistico dell'ensemble vocale e strumentale La Stagione Armonica. Tra le numerose produzioni realizzate con il suo ensemble si distinguono esecuzioni in forma di concerto di opere quali Totila di Legrenzi, Orfeo di Monteverdi, Pygmalion di Rameau, La clemenza di Tito di Caldara. Ha diretto i capisaldi del repertorio vocale sacro barocco e pagine del Novecento, da Schönberg a Stravinskij e Weill.

Bologna Festival: martedì 2 ottobre il concerto "Omaggio a Berio"

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Miodini Maurizzi-Grassi Nocentini Martedì 2 ottobre ore 20.30, Oratorio di San Filippo Neri, prosegue il ciclo "Omaggio a Berio" con il concerto del gruppo cameristico formato dai pianisti Alberto Miodini e Pierpaolo Maurizzi e i percussionisti Danilo Grassi e Paolo Nocentini. Spicca nell'impegnativo e articolato programma appositamente creato per questo ciclo, uno dei capisaldi della produzione strumentale di Berio: Linea per due pianoforti, vibrafono e marimba. «L'idea di fondo di Linea – spiega Luciano Berio – è la trasformazione costante di una melodia molto semplice in una serie di articolazioni più complesse, differenziate e indipendenti». A volte, però, la melodia riappare «in una forma riconoscibile, come un oggetto ritrovato dopo una lunga assenza e osservato con uno sguardo diverso e forse più penetrante: uno sguardo che di quell'oggetto rivela ora la complessità. Qualche volta i quattro esecutori (due pianisti e due percussionisti) si incontrano sulla stessa linea e suonano la stessa melodia, altre volte divergono e suonano una musica apparentemente differente, ma comunque generata dalla melodia sempre presente».
Si ascoltano anche Leaf, Brin, Luftklavier e Wasserklavier, aforismi pianistici tratti dalla raccolta Encores, oltre a pagine per due pianoforti quali il Concerto di Stravinskij e En blanc et noir di Debussy e la trepidante Fantasia D.940 per pianoforte a quattro mani, espressione della libertà creatrice di Schubert.

Miodini, Maurizzi, Grassi e Nocentini, ( in foto ) esperti cameristi, collaborano in questo concerto apportando tutta la loro maestria interpretativa: Miodini è il pianista del Trio di Parma da venticinque anni; Maurizzi si dedica da sempre alla musica da camera, insieme a musicisti come Yves Savary, Rainer Honeck, David Schultheiß, Kolja Lessing, il Bayerische Staatsoper Streichquartett, Olga Arzilli e lo stesso Miodini; Grassi ha collaborato con i compositori Steve Reich, Franco Donatoni, Iannis Xenakis e suonato con musicisti come Martha Argerich, Vladimir Ashkenazy, Victoria Mullova, Chick Corea; Nocentini si è formato al Conservatorio di Parma e con maestri di fama internazionale e collabora con diverse orchestre e direttori, tra cui Kent Nagano, Wayne Marshall, James Conlon, Juraj Valčuha.

ALBERTO MIODINI. Dopo il diploma al Conservatorio di Parma, perfeziona gli studi con musicisti quali Dario De Rosa, Maureen Jones, Trio di Trieste, Paul Badura-Skoda, Bruno Canino, Leon Fleisher, Emanuel Ax, Quartetto Emerson, Isaac Stern. Da venticinque anni è il pianista del Trio di Parma, complesso con il quale si è affermato nei concorsi internazionali "Vittorio Gui" di Firenze, ARD di Monaco, Melbourne e Lione. Nel 1994, con il suo Trio, ottiene il Premio Abbiati della critica musicale italiana. All'attività cameristica Miodini affianca quella solistica, suonando in recital e con orchestra. Ha tenuto concerti per le più importanti istituzioni musicali in Italia e all'estero, collaborando con musicisti come Pavel Vernikov, Bruno Giuranna, Eduard Brunner, Alessandro Carbonare. Con il Trio di Parma ha inciso l'integrale dei Trii di Beethoven, Schumann, Brahms, Dvořák e Šostakovič, oltre a CD monografici dedicati a Liszt, Ravel, Rota e Pizzetti. Ha effettuato registrazioni radiofoniche e televisive per la Rai, la Bayerische Rundfunk, la NDR di Amburgo, BBC, ABC Classical Australia ed altre emittenti estere. Tiene corsi di perfezionamento di pianoforte e musica da camera alla Scuola di Musica di Fiesole e alla Fondazione Santa Cecilia di Portogruaro.

PIERPAOLO MAURIZZI. Lidia Proietti, Piero Guarino e Dario De Rosa sono stati i suoi maestri. Fecondi si sono rivelati gli incontri con il Trio di Trieste, Pierre Fournier, Detlef Kraus, Franco Gulli e Maureen Jones. Dall'affermazione al Concorso "Brahms" di Amburgo nel 1983 ha dedicato la sua vita musicale alla musica da camera, fondando anche l'Überbrettl-Ensemble. Suona abitualmente alle Festspiel-Kammerkonzert della Bayerische Staatsoper di Monaco e nei festival di Salisburgo, Recklinghausen, Gmunden, Praga, e ancora alle Wiener Festwochen, Ravenna Festival, Bologna Festival, Festival Monteverdi di Cremona, Biennale di Venezia, Festival delle Nazioni di Città di Castello dove tiene regolarmente il corso di musica da camera. Condivide la bellezza della musica in particolare con Yves Savary, Alberto Miodini, Rainer Honeck, David Schultheiß, Kolja Lessing, il Bayerische Staatsoper Streichquartett e Olga Arzilli. Dal 1981 insegna musica da camera, prima al Conservatorio di Bologna e dal 1986 al Conservatorio di Parma dove ha fondato l'Ensemble da Camera a cui hanno partecipato più di 200 giovani musicisti provenienti da oltre 20 paesi. Il suo pensiero musicale si è arricchito grazie ai rapporti con il compositore Ernesto Rubin de Cervin, il matematico Luigi Caprioli, il regista Peter Stein, il teologo Giuseppe Barzaghi e il sociologo Hans Glauber.

DANILO GRASSI. Danilo Grassi svolge attività concertistica come percussionista nei principali teatri e nelle maggiori istituzioni concertistiche italiane ed internazionali, suonando con musicisti come Martha Argerich, Vladimir Ashkenazy, Victoria Mullova, Chick Corea e con direttori quali Claudio Abbado, Carlo Maria Giulini, Riccardo Chailly, Riccardo Muti, Yuri Temirkanov. Le collaborazioni con i compositori Steve Reich, Franco Donatoni, Iannis Xenakis, Gérard Grisey e, in particolare, la lunga esperienza al fianco di Luciano Berio, sono risultati fondamentali per la sua crescita artistica, anche in veste di direttore. L'iniziale esigenza di approfondire le partiture da eseguire e il diretto contatto con gli autori, sono stati determinanti per lo sviluppo del suo pensiero interpretativo. Docente di percussioni al Conservatorio di Parma, ha fondato e dirige il Gruppo di Musica Contemporanea che riunisce i migliori talenti dell'Istituto.

PAOLO NOCENTINI. Laureatosi in Strumenti a Percussione al Conservatorio di Parma, sotto la guida di Danilo Grassi, Paolo Nocentini ha seguito anche corsi di perfezionamento con maestri di fama internazionale, tra cui Raimond Curfs, Rainer Seegers, Antonio Catone, Edoardo Giachino, Andrea Santarsiere, Emmanuel Sejournée e Pedro Carneiro. Attualmente frequenta il Master Accademico di I livello in Strumenti a Percussione e Timpani del Conservatorio di Parma, tenuto da Nick Woud, Carmelo Gullotto e Danilo Grassi. Collabora con diverse orchestre italiane, tra cui l'Orchestra Giovanile "Luigi Cherubini", l' Orchestra dell'Emilia Romagna "Arturo Toscanini" e l' Orchestra da Camera di Mantova, sotto la direzione di Riccardo Muti, Kent Nagano, James Conlon, Juraj Valčuha, Wayne Marshall, Donato Renzetti, Oleg Caetani, Jonathan Webb.

Redazione

Master in Comunicazione Musicale, il termine per presentare la domanda scade l’8 ottobre

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MasterI colloqui di selezione si terranno il 18 e il 19 ottobre, le lezioni partiranno il 5 novembre

Stanno per chiudere le iscrizioni alle selezioni per il MASTER IN COMUNICAZIONE MUSICALE, il primo corso universitario post-laurea dedicato alla formazione dei professionisti del settore della musica e dell'industria dei media.

Il termine per presentare la propria domanda scade l'8 ottobre ed è possibile inviare la propria candidatura al seguente link: master.unicatt.it/ammissione. I colloqui di selezione si svolgeranno il 18 e il 19 ottobre, mentre le lezioni cominceranno il 5 novembre 2018. A disposizione anche quest'anno due borse di studio parziali (a copertura di metà della retta d'iscrizione) per i primi due candidati della graduatoria.

Giunto alla sua 18° edizione, il Master promosso dall'Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo dell'Università Cattolica continua a formare a 360° i suoi studenti, portando in cattedra docenti universitari, artisti e un numero sempre maggiore di ex alunni del Master. Infatti, sono già all'attivo ben 8 corsi e laboratori tenuti da ex allievi, ormai affermati professionisti, e crescono sempre di più le testimonianze di ex studenti che ogni anno vengono chiamati in cattedra a tenere lezioni sulle case history delle aziende in cui ora lavorano.

"18 anni di corsi, lezioni e iniziative nel mondo della musica e della sua industria sono un bel traguardo. Ma il risultato che più conta è di aver contribuito a formare una nuova generazione di professionisti della musica – racconta Gianni Sibilla, direttore didattico del Master - È impossibile lavorare nell'industria musicale senza incontrare qualcuno che non sia passato dalle nostre aule. I nostri ex studenti sono diventati talmente bravi ed esperti che spesso passano dall'altro lato della cattedra, come docenti dei nuovi studenti del Master. È una delle cose che ci rende più orgogliosi".

Distintosi negli anni per il proprio livello di aggiornamento e innovazione, il Master si riconferma come il percorso di formazione più valido per chi desidera lavorare nel settore della comunicazione musicale. Gli strumenti sono corsi, laboratori, project work, incontri e case history.

Il Master in Comunicazione Musicale è stato il primo corso universitario in Italia rivolto a laureati e laureandi di qualsiasi facoltà (e/o titolo equipollente, es. diplomati al conservatorio) specificatamente dedicato allo studio dell'industria della musica pop e al suo rapporto con il mondo della comunicazione e dei media. Agli studenti viene fornita una conoscenza teorica e pratica delle tecniche e dei processi di comunicazione per la diffusione del prodotto musicale attraverso tutti i media: radio, televisione, internet, uffici stampa, discografia, eventi, live.

Il percorso prevede inoltre un periodo di stage finalizzato all'inserimento formativo dello studente nel contesto reale del mondo del lavoro, sia presso aziende convenzionate, con cui il Master ha maturato una consolidata collaborazione negli anni, sia presso nuove realtà, ricercate ogni anno in base all'andamento del mercato musicale. Con oltre 400 stage attivati presso etichette discografiche, agenzie media musicali, uffici stampa e promoter, le percentuali di placement si attestano tra il 66% e il 90% a soli sei mesi dal termine delle lezioni.

In 17 anni sono stati selezionati quasi 450 studenti tra le oltre 1500 domande di ammissione ricevute, per un totale di oltre 7000 ore in aula, tra incontri con gli operatori del settore, laboratori e lezioni sulla discografia, distribuzione, promozione e marketing, fino alle nuove frontiere dei big data e dello streaming. Le testimonianze dei professori e degli ex studenti – oggi affermati professionisti del settore – sono disponibili sul sito ufficiale dell'ALMED nella sezione "Alumni" e sui canali social del Master.

Redazione

WILD ANGELS, per 4 giorni la grande scuola country western apre le porte un Romagna

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Wild AngelsWILD ANGELS è la Scuola Country più grande d'Italia con le sue 8 sedi a livello nazionale, Emilia - Romagna - Bologna - Lombardia - Liguria - Marche - Abruzzo e Puglia, tiene corsi in oltre 35 città di queste regioni, con insegnanti diplomati MIDAS/FIDS/CONI e riconosciuti dall'ASSOCIAZIONE NAZIONALE IWCS.

Non solo ballo Country, Wild Angels organizza anche alcune delle maggiori manifestazioni, relativamente al settore country dance, in tutta Italia, in città come Cremona, Reggio Emilia, Pordenone, Forlì e Roma, solo per citarne alcune.

Inoltre, quest'anno Wild Angels ha vinto il titolo di MIGLIOR SCUOLA COUNTRY EUROPEA agli Awards di Voghera 2018.

Ora Wild Angels apre le porte a tutti per alcuni giorni di prova. Segnatevi le date perché dal 24 al 27 settembre, in tutte le nostre sedi, si terranno le OPEN CLASS dedicate a chi è incuriosito e desidera muovere i primi passi verso questi balli che rappresentano vera e propria energia e voglia di divertirsi!

 

Questo è il PROGRAMMA delle giornate OPEN CLASS:

LUNEDÌ 24 settembre, ore 20.30, a FORLI, c/o SCUOLA DANZA EXPLODANCE (Via Carlo Grigioni 3) con Cristina.

MARTEDÌ 25 settembre, ore 20.30, a FAENZA, c/o RIONE VERDE (via Camillo Benso di Cavour 37) con Cristina.

MERCOLEDÌ 26 settembre, ore 20.30, a FORLIMPOPOLI, c/o PEPPER Disco-Risto (via della Croce 7) con Giorgia.

MERCOLEDÌ 26 settembre, ore 20.30, a RAVENNA, c/o Scuola di Musica e Danza MIKROKOSMOS (via A. Borghi 12) con Cristina.

GIOVEDÌ 27 settembre, ore 20.30, a CESENA, c/o Sala MARIPOSA (via Perticara 140) con Cristina.

 

Bologna Festival. Il 13 settembre " Omaggio a Berio "

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Giovedì 13 settembre ore 18.30, al Museo della Musica, si apre la sezione contemporanea della rassegna Il Nuovo l'Antico con la conferenza "Luciano Berio. La traversata" a cura di Giordano Montecchi, con interventi musicali del pianista Pierpaolo Maurizzi. Il ciclo di concerti e conferenze "Omaggio a Berio" porta l'attenzione su uno dei massimi compositori del nostro tempo, Luciano Berio, musicista di uno straordinario spessore culturale e di insaziabile curiosità.

«Nel 2005 Luciano Berio scrisse un ricordo di Luigi Dallapiccola e lo intitolò semplicemente La traversata – spiega Giordano Montecchi, curatore dell'incontro inaugurale. Il minimo che ora possiamo fare per rendere omaggio al compositore ligure, è partire da una citazione; lui che fu maestro di riscritture. Senza contare che le parole che egli dedicò a Dallapiccola possono applicarsi quasi alla perfezione anche a lui. Entrambi guardarono a Ulisse, quello di Dante e quello di Joyce. Ed entrambi, instancabili, attraversarono molti oceani, non solo l'Atlantico».

La conferenza è ad ingresso libero, sino ad esaurimento posti disponibili.

Il ciclo "Omaggio a Berio" prosegue il 24 settembre con il concerto del Quartetto Prometeo insieme al flautista Mattia Petrilli. Tracciando ideali legami tra la musica di Berio e i compositori del passato, nei tre concerti di questo ciclo (24 settembre, 2 ottobre, 30 ottobre) vengono presentati alcuni lavori strumentali – come le Sequenze per flauto e per oboe, Notturno per quartetto d'archi, Linea per due pianoforti e percussioni – insieme ad opere di Debussy, Stravinskij e Berg. «Nel complesso – spiega Mario Messinis direttore artistico di Bologna Festival - si ha modo di cogliere la varietà e la tensione intellettuale della ricerca compositiva di Berio».

Media partner del progetto "Omaggio a Berio" è Rete Toscana Classica che trasmetterà in differita tutti i concerti, in streaming su www.retetoscanaclassica.it, sui canali 702 e 707 del digitale terrestre e in F.M. 93.100 e 93.300.

Giordano Montecchi. Saggista, critico musicale e storico della musica ha insegnato per oltre venticinque anni al Conservatorio "Arrigo Boito" di Parma. I suoi studi riguardano soprattutto la musica dell'ultimo secolo, intesa nelle sue svariate diramazioni, dalla musica accademica e sperimentale, al jazz, al rock alle musiche di tradizione orale. Fra le sue pubblicazioni più significative Una storia della musica (Rizzoli) e il saggio analitico Frank Zappa. Rock come prassi compositiva (Arcana).

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