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Crescono i visitatori a Pesaro Musei

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MuseiCiviciBilancio 2017 positivo e ottimo inizio nel 2018

Buone notizie: Pesaro Musei conferma e consolida il trend positivo registrato anche a livello regionale e nazionale per l'anno passato e annuncia un andamento più che positivo per quanto riguarda l'affluenza al circuito museale pesarese: nel 2017 si è registrato un incremento del 18% sui biglietti emessi rispetto all'anno precedente, con un movimento complessivo di 46.892 visitatori delle strutture museali cittadine, di pertinenza dell'Assessorato alla Bellezza del Comune di Pesaro e gestite da Sistema Museo.

In particolare per il periodo natalizio si è registrato un sensibile incremento di visitatori a Palazzo Mosca - Musei Civici, dove è in corso la mostra "Giambattista Piranesi. Il sogno della classicità", a Casa Rossini con l'esposizione dedicata alle celebrazioni rossiniane per i 200 anni de "La Cenerentola", e alla Domus-Area archeologica di Via dell'Abbondanza. Nel periodo dal 23 dicembre 2017 al 7 gennaio 2018 i visitatori di Palazzo Mosca e Casa Rossini sono stati complessivamente 1.654, contro i 736 dello scorso anno, nello stesso periodo, con un aumento del 143%.

Successo anche alla mostra "Qualsiasità" curata da Alessandro Dandini de Sylva, la prima nel programma della 'nuova' Fondazione Pescheria-Centro Arti Visive, che dall'inaugurazione del 9 dicembre al 7 gennaio ha superato nei weekend di apertura i 500 visitatori.

Redazione

Pesaro Musei. Sabato 23 dicembre 2017 serata “Nel bosco di Natale”

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LABph AGiampaoliAspettando il Natale antivigilia speciale ai Musei con attività per bambini e ragazzi e cena al sacco

Pesaro. Sabato 23 dicembre dalle 18 alle 21 antivigilia di Natale speciale con la serata "Nel bosco di Natale" dedicata a bambini e ragazzi (fino a 12 anni), organizzata a Palazzo Mosca–Musei Civici da Comune di Pesaro-Assessorato alla Bellezza e Sistema Museo.

Racconti notturni e fantastiche esperienze sognanti tra le sale dei Musei poi, in attesa che arrivi il tintinnio della renna, si fa festa con carte, colori, alberi e suoni. Dulcis in fundo un ristoro è quello che ci vuole! Cena al sacco e prima dei saluti un piccolo regalo a sorpresa per tutti i partecipanti.
Costo 7 euro a ragazzo, prenotazione obbligatoria (portare cena al sacco, informazioni e prenotazioni T 0721 387541, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ).

Inoltre per le festività, fino al 7 gennaio aperture straordinarie a Palazzo Mosca-Musei Civici, con la mostra "Giambattista Piranesi. Il sogno della classicità" che ogni sabato si può visitare con guida alle 17 (4 euro), e Casa Rossini con la mostra "Cenerentola 200"; orario da martedì a domenica ore 10-13 e 15.30-18.30 (chiuso 25 dicembre e 1 gennaio), ingresso con Biglietto unico Pesaro Musei.

 

Trekking col treno: le ultime escursioni della 26^ edizione

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Dalla camminata a sopresa al trekking per Telethon

Con il mese di dicembre si chiude l'edizione 2017 di Trekking col treno. Tre le escursioni a piedi in programma, accompagnati da guide esperte: San Benedetto Val di Sambro, la camminata a sorpresa e il trekking per Telethon.

Si comincia sabato 2 dicembre a San Benedetto Val di Sambro fra torri, Castello e Pieve, seguendo l'itinerario: S. Benedetto Val di Sambro – Serrucce – Croce delle Vie – Monte Bruciato – Monteacuto Vallese – Montorio – Grizzana.

Domenica 3 dicembre tradizionale camminata a sorpresa per il pranzo sociale. I dettagli dell'escursione verranno comunicati in tempo utile tramite le pagine Facebook di Trekking col treno e del CAI Sezione di Bologna e i siti www.caibo.it e www.trekkingcoltreno.it.

Infine, venerdì 8 dicembre Trekking per Telethon, una camminata attraverso Idice – Pizzocalvo – Buca di Gaibola – Casa Fantini – Cà dei Santini – Croara – La Palazza – S. Lazzaro di Savena.

Tutte le informazioni e il programma completo su www.trekkingcoltreno.it.

Redazione

Grande pubblico alla premiazione del concorso letterario nazionale "Guido Zucchi 2017"

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PREMIAZIONE GUIDO ZUCCHIRealizzata una antologia delle poesie selezionate dalla giuria di cui il ricavato sarà devoluto all'associazione AIL

Bologna. Successo annunciato, con un grande pubblico, al teatro Duse per la cerimonia di premiazione dei vincitori della settima edizione del concorso letterario nazionale " Guido Zucchi 2017". Il concorso promosso da Vittoria Borghetti Zucchi e organizzato in collaborazione con l'associazione "Succede solo a Bologna" è stato condotto da Maria Angela Bacchi che ha condiviso il palco con Francesco Martucci, per la lettura delle poesie.
Come per la scorsa edizione, gli organizzatori hanno realizzato una antologia delle poesie selezionate dalla giuria di cui il ricavato sarà devoluto all'AIL – Associazione Italiana Contro le Leucemie-Linfomi. Una pubblicazione che con la, se pur breve, prefazione del Prof. e Scritt. Gabriele Bronzetti oltre a fare scoprire l'aspetto professionale, umano ed artistico del Dott. Guido Zucchi, fa riflettere il lettore su cosa significhi il termine " malato ".
Oltre alle categorie in gara, suddivise per età, tanti premi speciali di cui riportiamo i risultati:
Categoria Baby
1° Martina Benfenati con la Poesia ( Mamma con te non ho Paura ) - 2° Matilde Montanari ( Cos'è L'Amore ) - 3°Giada Dall' olio ( Lacrime )
Categoria Juniores
1° Gabriele Di Dio ( Lucciola - Vita Breve) - 2° Matilde Ritacca ( Te LO Prometto ) 3° Hila Alba ( Io)
Premo Speciale miglior poesia dialettale
Elio Evangelisti ( Ander d'accord L'è fazil )

Premio speciale
Alla Signora Cecilia Galletti poetessa che ha compiuto 100 anni il 31 Ottobre 2017 .i
Premiazione vincitori concorso On Line
1° Sofia Beato ( Gli occhi )- 2° Sebastiano Peluso ( La Ricetta ) - 3° Davide Di Blasio ( Cuor ch'arde d'Abruzzo )
Targa concorso Guido Zucchi
1° Enrico Prete ( Primavera Infinita )- 2° Stefano Baldinu ( Rinascerà fra le pietre la vita - lettera di un terremotato ) - 3° Ariele Di Mario ( Voglio Star Cosi )

In foto: Vittoria Borghetti - Fabio Mauri - poetessa centenaria Cecilia Galetti e Vincenzo Cocchi

Daniele Baldini

Bologna Festival. Mercoledì 29 Novembre, Elena Nefedova, la pianista preferita dal pubblico

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Elena Nefedova 2Bologna. Mercoledì 29 novembre ore 20.30, Oratorio di San Filippo Neri, con il concerto della pianista russa Elena Nefedova, vincitrice del "Premio del Pubblico", si conclude la 36a edizione di Bologna Festival. L'iniziativa "Premio del Pubblico", legata alla rassegna Talenti, nasce per promuovere la carriera di giovani interpreti: per il vincitore è prevista la conferma di un nuovo impegno all'interno della programmazione del festival. Elena Nefedova torna così ad esibirsi con un programma congeniale al suo pianismo ricercato e di intensa espressività che tanto ha impressionato il pubblico dei concerti della rassegna Talenti tenutasi la scorsa primavera.

Con il suo programma la Nefedova ci porta alla scoperta di pagine pianistiche di rara esecuzione come i Momenti musicali op.16 di Rachmaninov che richiedono tecniche esecutive estreme, la Sonata in mi minore op.7 di Grieg segnata da venature di "nordica" malinconia, o la sapiente trascrizione pianistica lisztiana della Sarabanda e della Ciaccona tratte dall'Almira di Händel, un omaggio di Liszt allo stile compositivo di un grande maestro del passato.

ELENA NEFEDOVA. Nata a Mosca nel 1990, Elena Nefedova inizia a suonare il pianoforte all'età di cinque anni, proseguendo gli studi al Conservatorio di Mosca con Vera Gornostaeva, ultima allieva del leggendario Heinrich Neuhaus. Ha ottenuto borse di studio dalla New Names Foundation (2003) e dalla Mstislav Rostropovich Foundation. Trasferitasi a Roma, nel 2015 si diploma al Conservatorio di Santa Cecilia. Dal 2011 si perfeziona sotto la guida di Ivan Donchev. Ha vinto diversi concorsi, tra cui il Rachmaninov Clavier Wettbewerb di Darmstatd, il "Premio Speciale Liszt" del Concorso Aldo Ciccolini di Roma, il Premio Venezia nel 2016 e quest'anno il "Premio del Pubblico" del Bologna Festival. Ha tenuto concerti diversi paesi del mondo e, in qualità di assistente al pianoforte, ha partecipato a masterclasses tenute da Elizabeth Norberg-Schulz, Marco Pierobon e Andrea Oliva.

Redazione

Martedì a palazzo Malvezzi si presenta il libro "Ho visto cose" di Alberto Pierobon

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Bologna. Martedì 28 novembre, alle ore 14.30 la Città metropolitana ospita a palazzo Malvezzi (via Zamboni, 13 – Bologna), in collaborazione con UPI Emilia Romagna, la presentazione del libro di Alberto Pierobon "Ho visto cose. Tutti i trucchi per rubare in Italia raccontati da un manager pubblico".
Il manager racconta dall'interno il mondo della pubblica amministrazione, senza tralasciare quello delle imprese private, e svela i trucchi più articolati per intascare denaro pubblico: appalti truccati, mazzette, dati di bilancio manipolati, fino a scavare nell'universo dei rifiuti.
Insieme all'autore ne parleranno Marco Monesi, consigliere Città metropolitana di Bologna, Giammaria Manghi, presidente UPI Emilia-Romagna e presidente Provincia di Reggio Emilia, Stefano Amore, magistrato assistente di studio Corte Costituzionale e direttore della Rivista "Novaitinere", Giuseppe Giove, Gen. Comandante Reg.le Carabinieri - Forestale Emilia-Romagna, Andrea Cirelli, ex Autorità di Vigilanza del Servizio Ambiente–Regione Emilia-Romagna, già direttore Federambiente.
Modera: Giuseppe De Biasi, capo di Gabinetto Città metropolitana Bologna.

Redazione

Bologna Città Metropolitana.Trekking col treno: ecco tutte le escursioni di novembre

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trenoDal Tartutrek a Monghidoro alle vigne di Crespellano

Anche per il mese di novembre Trekking col treno offre un calendario di interessanti escursioni a piedi, accompagnati da guide esperte: da Monghidoro, alla Via dei Santuari, fino al Sentiero dei Brentatori.

Si è iniziato mercoledì 1 novembre con l'escursione "Tartutrek" alla scoperta di specialità montanare e tartufo seguendo l'itinerario che parte da Monghidoro e prosegue per Piamaggio, Pian D'Ardole, Mulino di Mazzone, Fradusto e Le Vajole.
Domenica 5 novembre 8^ tappa della Via dei Santuari per giungere all'Abbazia di Montepiano, lungo il sentiero che attraversa Vernio, Montepiano, Passo di S. Giuseppe, Lago del Brasimone e Castiglione dei Pepoli.
Domenica 12 novembre escursione all'antico borgo medievale di Dozza. Itinerario: Toscanella di Dozza, Dozza Imolese, Monte del Re, S. Martino in Pedriolo e Castel San Pietro Terme.
Domenica 19 novembre alla scoperta del sentiero dei Brentatori, che attraversa Monteveglio, Stiore, Oliveto, Cà Bianca, San Lorenzo e Zola Predosa.
Domenica 26 novembre escursione tra il rosso delle vigne tra oratori, campanili e pievi con vista sulla pianura. Partenza e ritorno a Crespellano, il sentiero porta a Santa Maria Rinascente, S.Michele, Torre Cattanei, Pradalbino, via Fenara, Oliveto, S.Savino, S.Francesco, Oratorio S. Rocco.

Tutte le informazioni e il programma completo su www.trekkingcoltreno.it

Redazione

Bologna Festival. Domenica 12 novembre " Ritratto d'Artista: Alexander Lonquich "

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Giovanni Gnocchi 1Bologna. Domenica 12 novembre ore 20.30, Biblioteca Centro San Domenico, secondo appuntamento del ciclo RITRATTO D'ARTISTA. Il pianista Alexander Lonquich costruisce un programma interamente dedicato a Schumann, con pagine pianistiche (Davidsbündlertänze) e brani cameristici eseguiti insieme al noto violinista russo Ilya Gringolts – profondo conoscitore e ispirato interprete della musica di Schumann – e al violoncellista Giovanni Gnocchi ( in foto ), già primo violoncello di orchestre quali Mahler Chamber Orchestra, London Symphony e membro della Lucerne Festival Orchestra di Claudio Abbado. Si ascoltano la Sonata op.105 per violino e pianoforte e il Trio op.63 per violino, violoncello e pianoforte, capolavoro dello Schumann cameristico.
Dei meravigliosi diciotto piccoli "pezzi caratteristici" che compongono i Davidsbündlertänze, le Danze dei Compagni di David, Lonquich esalta ogni sfumatura espressiva, in un continuo lavoro di scavo psicologico dei suoi immaginari protagonisti, il focoso e appassionato Florestano e il mite e sognante Eusebio, figure che incarnano due aspetti che convivono nella psiche di Schumann.

RITRATTO D'ARTISTA è il ciclo di tre concerti che Bologna Festival dedica ad Alexander Lonquich come pianista e camerista (10, 12, 14 novembre alla Biblioteca del Centro San Domenico). Un ritratto a tutto tondo di un interprete di particolare ricercatezza, che si distingue per l'originalità immaginativa dei suoi programmi e che quest'anno ha ottenuto il Premio Abbiati dell'Associazione Nazionale dei Critici Musicali Italiani come miglior solista. Nei suoi programmi Lonquich spesso accosta brani tra loro molto distanti, privilegiando suggestioni di tipo associativo piuttosto che storico o tematico. Schubert, Schumann e Debussy – autori prediletti, a lungo indagati cercando di superare consolidati schemi interpretativi – ricorrono nei tre concerti proposti a Bologna Festival.

Alexander Lonquich. Musicista di particolare ricercatezza, pianista e direttore, percorre con originalità un vasto repertorio, creando suggestivi e inediti accostamenti tra autori delle epoche più diverse. Esecuzioni filologiche dei Concerti di Beethoven, realizzate insieme all'Orchestre des Champs-Elysées, lo interessano come la possibilità di intrecciare gli stili compositivi di Schumann e del contemporaneo Heinz Holliger. Alternando pianoforte e fortepiano, costruisce programmi che spaziano da C.Ph.E. Bach a Schumann e Chopin. Nel corso della sua carriera Lonquich ha collaborato con importanti direttori, tra cui Claudio Abbado, Kurt Sanderling, Philippe Herreweghe, Marc Minkowski. Considerevole anche l'attività cameristica, svolta con musicisti come Steven Isserlis, Isabelle Faust, Christian Tetzlaff, Joshua Bell, Frank Peter Zimmermann. Come direttore-solista collabora stabilmente con l'Orchestra da Camera di Mantova, con cui ha eseguito l'integrale dei Concerti di Mozart e dal 2014 è direttore principale dell'Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza (OTO), orchestra under 30 che riunisce i migliori diplomati dei Conservatori italiani. Ha diretto orchestre come Camerata Salzburg, Mahler Chamber Orchestra, Royal Philharmonic Orchestra, Deutsche Kammerphilarmonie. Come solista ha registrato pagine di Mozart, Schubert, Schumann per l'etichetta discografica EMI. Tra le incisioni realizzate con l'etichetta ECM si distinguono una antologia con musiche del compositore israeliano Gideon Lewensohn; un CD dedicato alla musica pianistica francese del XX secolo con gli Improptus di Fauré, Gaspard de la nuit di Ravel e i Préludes di Messiaen; il CD con Kreisleriana di Schumann e la Partita di Holliger; un CD interamente dedicato a Schubert con la violinista Carolin Widmann. Ai numerosi impegni concertistici, negli anni Lonquich ha affiancato un intenso lavoro in campo didattico tenendo masterclass in Europa, Stati Uniti ed Australia. Ha collaborato inoltre con l'Accademia Pianistica di Imola, l'Accademia Musicale Chigiana e la Hochschule für Musik di Colonia. Nel 2013 ha creato nella propria abitazione fiorentina, assieme alla moglie Cristina Barbuti, "Kantor-Atelier", un piccolo spazio teatrale dove le materie a lui care – psicanalisi, musica, teatro – vengono approfondite grazie a laboratori, seminari e concerti.

Ilya Gringolts. Allievo di Itzhak Perlman alla Juilliard School, il violinista russo Ilya Gringolts a soli sedici anni, nel 1998, si è aggiudicato il primo premio al Concorso Paganini. Apprezzato solista, ricercato camerista, interprete che unisce doti virtuosistiche ad una ispirata sensibilità musicale, nei suoi programmi Gringolts spazia dalle opere del grande repertorio orchestrale, cameristico e solistico alla musica contemporanea, con lavori di Davies, Bertrand e Jarrell eseguiti in prima assoluta. Gringolts si interessa alle diverse prassi esecutive, andando alla ricerca del suono "storico" come nella recente incisione della Sinfonia concertante di Haydn realizzata insieme all'Ensemble Arcangelo (Hyperion). Nel 2008 ha fondato il Quartetto Gringolts, continuando ad esserne il primo violino; svolge una intensa attività cameristica con artisti quali Yuri Bashmet, David Kadouch, Itamar Golan, Nicolas Altstaedt, Antoine Tamestit e Jörg Widmann. Ha suonato il Concerto Triplo di Beethoven con Alexander Lonquich e Mario Brunello e ha dedicato particolare attenzione alla produzione cameristica di Schumann, registrandone le Sonate per violino e pianoforte insieme a Peter Laul. Gringolts collabora con i più importanti complessi sinfonici, tra cui la Filarmonica di San Pietroburgo, Chicago Symphony Orchestra, NHK Symphony Orchestra di Tokyo, Israel Philharmonic Orchestra, Mahler Chamber Orchestra, BBC Symphony Orchestra. Tra gli impegni più recenti si distinguono il debutto con l'Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese nel Concerto per violino di Ligeti e l'esecuzione del Concerto n.1 di Paganini come solista e direttore. Virtuoso di prim'ordine, ha inciso i ventiquattro Capricci di Paganini. Ilya Gringolts suona un violino Guarneri "del Gesù" di Cremona (1742-43).

Giovanni Gnocchi. Diplomato con lode al Conservatorio di Rovigo, Giovanni Gnocchi ha studiato, tra gli altri, con Rocco Filippini, Antonio Meneses, Hatto Beyerle, Mario Brunello, Enrico Bronzi e Clemens Hagen. Vincitore del Concorso Haydn di Vienna e dei concorsi violoncellistici internazionali "Primavera di Praga" e "Antonio Janigro" di Zagabria, ha debuttato come solista al fianco di Yo-Yo Ma. Per otto anni è stato primo violoncello solista della Camerata Salzburg; primo violoncello ospite della Philharmonia Orchestra, dei Münchner Philharmoniker, della Mahler Chamber Orchestra, dei Bamberger Symphoniker, della Sydney Symphony Orchetra e dell'Orchestra Mozart, dal 2008 fa parte della Lucerne Festival Orchestra. Ha inoltre collaborato come violoncello principale con la Royal Philharmonic Orchestra di Londra sotto la direzione di Daniele Gatti e con la London Symphony diretta da Valery Gergiev.
Fondatore del Quartetto di Cremona nel 2000 e del David Trio nel 2003, si è esibito con molti altri artisti, tra cui Leonidas Kavakos, Murray Perahia, Gil Shaham, Mario Brunello, Andrea Lucchesini, Diemut Poppen, Barbara Bonney; suona in trio con Olli Mustonen e Alessandro Carbonare e con Alexander Lonquich e Ilya Gringolts. Insegna all' Univeristät Mozarteum di Salisburgo e alla Scuola di Musica di Fiesole.

Redazione

Bologna Festival. Martedì 7 novembre " Nei salotti parigini con Reynaldo Hahn "

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Dzenana 2Bologna.. Martedì 7 novembre ore 18, Museo della Musica, secondo appuntamento del ciclo di conversazioni-concerto Intimités Lyriques dedicato alla poesia francese in musica tra Ottocento e Novecento. Massimo Contiero – didatta, organizzatore e critico musicale, già direttore del Teatro Comunale di Rovigo e dei Conservatori di Rovigo e Venezia – illustra la produzione vocale del compositore francese Reynaldo Hahn strettamente legata ad alcuni dei maggiori poeti francesi, da Hugo a Verlaine e Proust, di cui Hahn fu intimo amico. Il soprano Dženana Mustafić (in foto) insieme al pianista Pierpaolo Maurizzi propongono le sue Chansons grises (1893) su testi di Paul Verlaine e À Chloris (1913) su testi di Théophile de Viau. Completano il programma altri due brani vocali di Hahn – musicista particolarmente apprezzato nei salotti parigini, dove era solito cantare le proprie opere accompagnandosi al pianoforte – su testi di canzoni tradizionali in dialetto veneto, La Biondina in gondoleta e La barcheta, tratti dalla raccolta Venezia (1901).

Pierpaolo Maurizzi. Lidia Proietti, Piero Guarino e Dario De Rosa sono stati i suoi maestri. Fecondi si sono rivelati gli incontri con il Trio di Trieste, P. Fournier, D. Kraus, F. Gulli e M. Jones. Dall'affermazione al Concorso Brahms di Amburgo nel 1983 ha dedicato la sua vita musicale con il Trio Brahms alla musica da camera. Nel 1998 ha fondato l'Überbrettl-Ensemble. Ha diretto l' Accademia Neue Musik di Bolzano con cui ha debuttato inaugurando la Biennale Danza di Venezia del 2006. È regolarmente invitato nei Festival di Monaco di Baviera, Salisburgo, Vienna, Ravenna, Bologna, Siena, Cremona, Recklinghausen, Praga, Guanajuato, Manaus, Oporto, Palermo, Brescia e Bergamo. Come solista ha suonato sotto la direzione di U. Benedetti Michelangeli, M. Eichenholz, P. Hirsch, G. Magnanensi, ed E. Pomarico. Fra le recenti collaborazioni si citano Alberto Miodini, Rainer Honeck, David Schultheiß, Kolja Lessing, Ivan Rabaglia, Enrico Bronzi, il Dante Quartett des Bayerischen Staatorchester , Mattia Petrilli, Andreas Schablas e Olga Arzilli, il Pretorius Quartett. Il suo pensiero musicale si è arricchito grazie ai confronti con il compositore Ernesto Rubin de Cervin, il matematico Luigi Caprioli, il regista Peter Stein, il teologo Giuseppe Barzaghi e il sociologo Hans Glauber.

Dženana Mustafić. Nata a Zenica, Bosnia ed Erzegovina, all'età di 10 anni inizia gli studi di flauto e si diploma nel Liceo Musicale della sua città. Voce di soprano, nel 2009 consegue la laurea specialistica in Canto presso il Conservatorio di Parma e nel 2010 si laurea in Musica vocale da camera. Nel 2011 frequenta il corso di Helena Lazarska al Mozarteum di Salisburgo e continua il suo perfezionamento vocale a Vienna, sempre sotto la guida della grande didatta polacca. Specializzata nel repertorio liederistico Dženana Mustafić si è esibita in diverse Liederabend, interpretando pagine di Berio, Brahms, Debussy, Falla, Liszt, Korngold, Mahler, Ravel, Schubert, Schumann, Wagner e Wolf. Ha collaborato in diverse occasioni con l'Ensemble di Musica da Camera del Conservatorio di Parma, in particolare nelle Folksongs di Berio, e con l'Orchestra da Camera di Lugano; insieme allo Überbrettl-Ensemble e Pierpaolo Maurizzi ha debuttato nei Lieder eines fahrenden Gesellen di Mahler e presentato in prima esecuzione assoluta i Sei canti dei Balcani di Emilio Ghezzi, a lei dedicati. Al Bologna Festival, sempre sotto la direzione di Pierpaolo Maurizzi, ha eseguito Der Abschied dal Lied von der Erde di Mahler. Ha partecipato alle manifestazioni europee per il bicentenario di Haydn ad Eisenstadt e ha debuttato nel ruolo di Fiordiligi (Così fan tutte) al Teatro Regio di Parma. Attualmente lavora al Teatro dell'Opera di Graz.

Redazione

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