Ultimo aggiornamento01:25:27 PM GMT

Sei qui: Cultura e Spettacolo

Sagre e feste del territorio bolognese, online il programma di aprile e maggio

E-mail Stampa PDF

È online il calendario di aprile-maggio di "Sagre e feste del territorio bolognese", che raccoglie le manifestazioni enogastronomiche, grandi e piccole, nei comuni del territorio bolognese, inclusa Bologna.

Il numero di aprile-maggio, consultabile sul nuovo sito dedicato , è interamente dedicato ai sapori della primavera, da scoprire in sagre di antica tradizione o in passeggiate enogastronomiche all'aria aperta.

Numerosi gli appuntamenti dedicati ai prodotti della terra, fiere agricole del territorio che propongono banchi di fresca ortofrutta locale. Fra questi si segnalano l'appuntamento con le erbette di campo e i funghi di stagione nella Primavera in fiore (Lizzano in Belvedere, 28-29 aprile) e l'immancabile Sagra dell'Asparago verde di Altedo IGP (20-27 maggio).

Molte località festeggiano la primavera con mercati floreali affiancati da golosità da passeggio o da piatti preparati con i fiori, tra cui le gustose frittelle di fiore d'acacia. Fiori e colori sono anche al centro dei carnevali notturni: il 14 aprile a San Matteo della Decima (Persiceto), il 5 maggio a San Giovanni in Persiceto, 19 maggio a Vergato.

Dai piatti della tradizione ai piatti propriamente storici, i sapori e i costumi di una volta saranno protagonisti nelle rievocazioni storiche. Tanti gli appuntamenti sul territorio, dalla ricostruzione multiepoca Le Vie del Tempo (Crevalcore, 8 aprile) al suggestivo corteo medievale che parte dalla Rocchetta Mattei nel corso della Sagra della Sfrappola (1 maggio), e ancora il grande accampamento di Quattro passi nel Medioevo al parco del Castello dei Ronchi a Crevalcore (12-13 maggio) e il corteo in costume della "leggendaria" Sagra della Badessa a Ozzano (25-27 maggio).

Spazio anche ai vini locali tra degustazioni all'Enoteca Regionale e vari appuntamenti tematici: Very Slow e Very Slow Wine a Castel San Pietro (21-22 aprile) e Il vino è in festa a Dozza (5-6 maggio).

Molti, infine, gli appuntamenti per festeggiare il 25 aprile e il 1 maggio all'aria aperta, tra passeggiate guidate e manifestazioni nei luoghi simbolo della Resistenza, tra cui ricordiamo i festeggiamenti per la Liberazione nel parco storico di Monte Sole e al Casone del Partigiano a San Pietro in Casale.

Sul sito di "Sagre e feste" il calendario completo: www.cittametropolitana.bo.it/sagrefeste
Tutti gli appuntamenti sono inoltre inseriti in Agenda Bologna Metropolitana, consultabile dall'home page del portale.

Redazione

Ton Koopman inaugura Bologna Festival con la Passione secondo Giovanni di Bach

E-mail Stampa PDF

Amsterdam Baroque Orchestra foto Foppe SchutIl concerto inaugurale della 37ª edizione di Bologna Festival, mercoledì 28 marzo ore 20.30 al Teatro Manzoni, è affidato ad uno dei protagonisti dell'interpretazione filologica: Ton Koopman e i suoi complessi Amsterdam Baroque Orchestra & Choir. L'immensa Passione secondo Giovanni per soli, coro e orchestra risuonerà secondo l'originale prassi esecutiva. Ton Koopman è il tutore della filologia storica che fin dagli anni Cinquanta ha approfondito lo studio delle fonti alla ricerca del suono originario. Il direttore olandese conserva la fedeltà alla tradizione e nella sua lettura della Johannes-Passion scopre l'immensità trascendente del testo che alterna passi evangelici a corali luterani e testi poetici di libera invenzione (arie, ariosi, cori). Da un lato la narrazione della passione di Cristo nel rigoroso rispetto del dettato evangelico, dall'altra il momento della riflessione e della trasfigurazione poetica che trovano espressione musicale in stili e linguaggi diversi: scarni recitativi di straordinaria forza espressiva, arie di derivazione operistica e stupende pagine corali, specie quelle poste in apertura e chiusura dell'opera. In orchestra, secondo la prassi originaria, oltre a violini, violoncelli e contrabbasso troviamo liuto, viola d'amore, viola da gamba. Le voci soliste scelte da Koopman sono tutti interpreti specializzati nel repertorio barocco con cui il direttore olandese collabora da anni per le sue produzioni. L'esecuzione prevede i sopratitoli in italiano. Foto: ( Foppe Schut ).

Redazione

Concorso fotografico per raccontare l’Appennino

E-mail Stampa PDF

L'iniziativa prevede una mappa di soggetti culturali o naturali che i partecipanti potranno fotografare dal 21 marzo fino al 15 novembre, con una grande mostra a conclusione e sconti per i par

L'Associazione Fotografica "Tempo e Diaframma" organizza il contest fotografico [s]guardi in collaborazione con l'associazione culturale Officina15, il Comune di Castiglione dei Pepoli, l'Unione dei comuni dell'Appennino bolognese e la Proloco di Castiglione dei Pepoli.

Il concorso si propone di rappresentare un viaggio nel cuore dell'Appennino Bolognese, alla riscoperta delle bellezze dei luoghi, impressa negli sguardi dei viaggiatori. Una ricerca attraverso l'arte della fotografia, che parte da Castiglione dei Pepoli e si dirama in tutto l'Appennino, per ritrovare la cultura locale, le tradizioni e il fascino della natura.

La partecipazione è aperta a tutti e gratuita, è sufficiente iscriversi sul sito www.sguardicontest.it. Dopo la registrazione i partecipanti riceveranno via e-mail un "contest-kit" comprendente la copia del regolamento, il modulo di adesione con la liberatoria fotografica, una tessera di riconoscimento e un elenco di soggetti che si suggerisce di fotografare, dai laghi come il Brasimone o Suviana ai borghi come La Scola o Qualto, da Palazzo Comelli al Santuario di Boccadirio. L'invio delle fotografie può avvenire a partire dal 22 marzo 2018 fino al 15 novembre 2018 sempre tramite il sito in questione, oppure inviandole tramite posta elettronica o con sistemi di trasferimento file.

Tutti i partecipanti riceveranno sconti e agevolazioni legati a iniziative, fiere e appuntamenti previsti a Castiglione dei Pepoli e dintorni, proprio perché il concorso vuole essere soprattutto un'occasione per invitare i fotografi di tutta Italia a visitare e conoscere meglio l'Appennino bolognese. Due i temi proposti, cultura e natura, a cui sono associati una serie di posti indicati sua una mappa.

Ogni partecipante può inviare fino a 10 fotografie inedite, a colori o in bianco e nero, anche tagliate rispetto al formato originale. Le foto ricevute potranno essere pubblicate dagli organizzatori in forma anonima sulle pagine dedicate al concorso su Facebook e Instagram.

La Giuria sarà composta da 5 membri, che valuteranno sulla base dei seguenti criteri: creatività, originalità, qualità della fotografia, aderenza al tema. Al primo classificato per ogni categoria andranno 250€, 150 € ai secondi e 100€ per i terzi. Verranno inoltre assegnati il "Premio della Giuria", il "Premio social" e il "Premio Under 25". In concomitanza alla premiazione sarà allestita una mostra, con le migliori foto selezionate.

"Il nostro obiettivo" commenta Maurizio Fabbri, sindaco di Castiglione dei Pepoli "è quello di raccogliere materiale di qualità per valorizzare il nostro Appennino anche cogliendo lo sguardo, che abbiamo citato anche nel titolo, di chi lo vede per la prima volta. Per questo ci siamo impegnati a favorire con sconti e agevolazioni chi visiterà il nostro territorio in occasione del concorso. Senza ovviamente escludere i residenti: sicuramente uno come Giampaolo Bacchetti a cui abbiamo deciso di dedicare il concorso vista la recente scomparsa, avrebbe partecipato e vinto uno dei premi".

Redazione

Bologna Festival. Carteggi Musicali: Schönberg e Kandinsky

E-mail Stampa PDF

SchoenbergMercoledì 21 marzo ore 18, Museo della Musica, ultimo appuntamento del ciclo Carteggi Musicali: Schönberg. Il suono giallo. Lettere a Kandinsky. Legato da profonda amicizia a Kandinsky, Schönberg condivideva con il pittore russo una nuova idea di teatro, dove suono, colore, parole e azione mimica si fondono in un unico piano prospettico. Pittore lui stesso – Schönberg dipingeva quadri che intitolava "Visioni" – insieme a Kandinsky e altri artisti dell'avanguardia fondò il gruppo del "Cavaliere azzurro" (Der blaue Reiter). Alla lettura di alcuni estratti dal loro carteggio, il pianista Giuseppe Modugno alterna esecuzioni pianistiche di pagine composte da Schönberg ( in foto ) in quegli stessi anni.

Giuseppe Modugno. Pianista, si è formato alla scuola di Franco Scala e si è laureato in Lettere presso l'Università di Bologna. Tiene concerti come solista e con orchestra, in Europa, Stati Uniti e Asia. Il suo repertorio spazia dai classici ai contemporanei e nei suoi programmi ama accostare pagine del grande repertorio a brani di compositori viventi e brani inediti, frutto di un appassionata e continua ricerca. Ha ideato cicli di conferenze e conferenze-concerto dedicate ai maggiori compositori classici, affiancato in questo lavoro di riflessione storico-estetica da importanti personalità del mondo della cultura, come Corrado Augias, Massimo Cacciari, Massimo Donà, Giulio Giorello, Eugenio Riccomini, Vittorio Riguzzi. Importante anche la sua attività di organizzatore in campo musicale: dopo essere stato Segretario artistico dell'Orchestra Mozart sin dalla sua fondazione, dal 2007 è responsabile didattico dell'Accademia dell'Orchestra Mozart. È docente di pianoforte all'Istituto Musicale "Vecchi-Tonelli" di Modena.

Informazioni Bologna Festival 051 6493397 www.bolognafestival.it

Redazione

Pesaro. Sabato 10 marzo in scena: “Il Duca e Maddalena, storia di un amore alla corte di Spagna”

E-mail Stampa PDF

Pesaro. Nella settimana della Festa della Donna, sabato 10 marzo dalle ore 16 Palazzo Mosca sarà animato da un suggestivo spettacolo dedicato a tutte le donne, con danze storiche e letture sceniche in omaggio alla figura di Maddalena Giron.
"Il Duca e Maddalena, storia di un amore alla corte di Spagna", a cura di Enrica Sabatini e Sara Benvenuti, vi farà vivere un'esperienza unica attraverso frammenti di immagini, parole sospese, ricordi lacerati, passi e melodie che riecheggiano da tempi lontani. Lo spettacolo, inseguendo il filo sottile della memoria, restituisce la fragile storia dell'amore giovanile sbocciato tra l'ultimo Duca di Urbino, Francesco Maria II della Rovere, e la nobile Maddalena.
La vicenda, fiorita all'ombra della corte spagnola di Filippo II nella seconda metà del Cinquecento, diventa pretesto per ripercorrere luci e ombre dell'ambiente cortigiano del pieno Rinascimento. L'attento recupero delle danze e delle melodie coeve è il filo conduttore dell'intero percorso insieme alle preziose tracce d'archivio conservate.
Etichetta e svago, Ragion di Stato e intemperanze giovanili, regola e trasgressione rivivono in scena grazie al sapiente intreccio di danze, musiche, gesti.
In programma danze originali provenienti dai trattati di Fabritio Caroso da Sermoneta (1527 -1605) e Cesare Negri (ca. 1536 – ca. 1604). Saranno eseguite in
sala 8 e dopo la performance breve visita per ammirare il ritratto di Maddalena di Un progetto di Associazione Pesaro Art&Music (P.A.M.).


Danza storica: Enrica Sabatini, Sara Benvenuti, Thomas Vittoriano
Ricostruzioni coreografiche: Enrica Sabatini
Voci recitanti: Sara Benvenuti, Marco Gilio
Testi: Sara Benvenuti

Redazione

Baby BoFe’, la musica classica per i più piccoli con: "Il carnevale degli animali "

E-mail Stampa PDF

Carnevale animaliBologna. Martedì 20 febbraio ore 17 (con replica mercoledì 21 febbraio ore 17) Baby BoFe' è al Teatro dell'Antoniano con lo spettacolo musicale il Carnevale degli animali, la variopinta galleria di animali dipinta in musica da Camille Saint-Saëns usando le voci degli strumenti di un'intera orchestra. L'elefante ha il suono dei contrabbassi, il cigno quello del violoncello, il chiocciare delle galline viene imitato con violini e viole, il cinguettare degli uccellini con il suono dei flauti, mentre per il ruggito del leone ascoltiamo l'orchestra al gran completo. Asini, tartarughe, pesci, canguri, cavalli, leoni, cigni, galline e uccellini riuniti tutti insieme, in un magico regno musicale. Sul palcoscenico dell'Antoniano gli attori della Compagnia Fantateatro e l'Orchestra del Teatro Comunale diretta da Stefano Conticello; regia, allestimento e testo teatrale sono firmati da Sandra Bertuzzi.

Redazione

Pesaro. Mercoledì 31 gennaio, “Parole Povere: ricordando Pierluigi Cappello”

E-mail Stampa PDF

CappelloPesaro. Mercoledì 31 gennaio alle ore 18.30 a Palazzo Mosca – Musei Civici avrà luogo l'incontro di poesia "Parole Povere: ricordando Pierluigi Cappello". La serata organizzata dal Comune di Pesaro – Assessorato alla Bellezza, vuole essere un tributo al grande poeta friulano scomparso prematuramente il 1 ottobre scorso, a soli 50 anni, e considerato una delle voci più importanti della poesia italiana del secondo Novecento.

Interverranno il critico e poeta Alessandro Fo e il professore Mario Turello e verranno proiettate immagini e filmati esclusivi di Pierluigi. Inoltre, attraverso la lettura delle sue poesie, si seguiranno i tratti più salienti ed importanti di un percorso letterario e poetico, interrotto troppo presto.

Costretto su una sedia a rotelle da quando aveva 16 anni, diceva: "Ma sarei diventato poeta anche senza l'incidente, anzi di più, anche meglio".

La poetessa pesarese Laura Corraducci coordinerà la serata (ingesso libero).

Pierluigi Cappello
Nato a Gemona del Friuli nel 1967 e scomparso il 1 ottobre 2017 a Cassacco (Udine) è uno dei maggiori poeti italiani. Ha ottenuto tutti i riconoscimenti più importanti, come i premi Montale Europa (2004), Bagutta Opera Prima (2007) e Viareggio-Rèpaci (2010). Nel 2012 ha ricevuto il premio Vittorio De Sica sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e nel 2013 è stato insignito del premio assegnato ogni anno dall'Accademia dei Lincei a personalità che si siano distinte nel mondo della cultura. Tra i suoi libri Azzurro elementare, Il dio del mare e Questa libertà, con cui ha vinto il premio Terzani 2014.

Pesaro. Grand Tour Cultura “Marche fuori dal comune”

E-mail Stampa PDF

Piranesi percorsi 2Sabato 27 gennaio 2018: Percorsi piranesiani a Palazzo Mosca

Il Grand Tour Cultura porta nuove occasioni di incontri a Pesaro Musei che aderisce alla quinta edizione della manifestazione promossa dall'Assessorato alla Cultura della Regione Marche, in collaborazione con Fondazione Marche Cultura e MAB Marche (dall'8 dicembre 2017 al 18 febbraio 2018).

Il tema di quest'anno è "Marche fuori dal comune" e i Musei Civici propongono percorsi di approfondimento a cura del Comune di Pesaro–Assessorato alla Bellezza e Sistema Museo con focus sulla mostra "GIAMBATTISTA PIRANESI Il sogno della classicità" (in corso fino all'8 aprile 2018).

Giovanni Battista Piranesi (Mogliano Veneto 1720 – Roma 1778) detto anche Giambattista, noto incisore, architetto e teorico dell'architettura del Settecento è certamente "fuori dal comune" come artista immaginifico, visionario e grande documentatore della magnificenza di Roma, proprio nell'epoca del "Gran Tour" nelle principali città d'arte d'Italia. Le sue opere in mostra contribuiscono inoltre a rileggere e a sottolineare il valore del patrimonio locale poco conosciuto, secondo inedite chiavi di lettura.

Appuntamenti da non perdere dunque i "Percorsi piranesiani" per adulti con letture a tema a cura del gruppo lettori volontari di Pesaro.

Sabato 27 gennaio alle 16.30 l'incontro "La nascita delle memorie" prevede visita alla mostra e percorso di letture con Enrica Romani. Brani enfatici e sognanti che rivelano e al contempo a confondono l'idea riguardo a un grandissimo personaggio. Attraverso le parole di Marguerite Yourcenar, autrice di "Memorie di Adriano" e "La mente nera di Piranesi", si potrà conoscere meglio chi della "ruina" e dell'invenzione ha fatto il suo successo. Il fascino dell'antico si potrà infine sperimentare nella visita guidata alla Domus - Area archeologica di via dell'Abbondanza.

Sabato 3 febbraio alle 17 il secondo incontro "Quando si è Piranesi". Visita alla mostra e attraverso letture con Mara Marcantoni si ascoltano suggestioni neoclassiche fatte di Canaletto ma anche di Lazzarini, di un primissimo Rossini e di poesia. Al termine visita guidata a Casa Rossini.

Redazione

Baby BoFe’, l’opera per i più piccoli. Al teatro con La Bohème

E-mail Stampa PDF

Baby BoFe BOHEMEBologna. Mercoledì 24 gennaio ore 17, con repliche venerdì 26 e sabato 27 gennaio, BABY BOFE' torna in scena al Teatro Comunale di Bologna con LA BOHÈME di Giacomo Puccini, in un adattamento per il pubblico dei più piccoli che si avvale dell'impianto scenico ideato per La Bohème che ha inaugurato la stagione lirica del teatro felsineo. Sul podio, Roberto Polastri che dirige Orchestra e Coro del Comunale e i giovani cantanti della Scuola dell'Opera, impegnati nelle arie più conosciute della celebre opera di Puccini, le indimenticabili Sì, mi chiamano Mimì (aria di Mimì), Che gelida manina (aria di Rodolfo), Quando me n'vo ( Valzer di Musetta). Danno voce ai personaggi di Mimì, Musetta, Rodolfo, Marcello, Colline e Schaunard anche gli attori della Compagnia Fantateatro; regia e adattamento del capolavoro pucciniano sono firmati da Sandra Bertuzzi.

Biglietti in vendita a Bologna Welcome, in Piazza Maggiore 1/E, dal martedì al sabato, ore 13-19. Presso la Biglietteria del Teatro Comunale il giorno stesso dello spettacolo, un'ora prima dell'inizio dello spettacolo. Acquisto online www.bolognafestival.it / www.vivaticket.it. Informazioni: Bologna Festival 051 6493397

 

Pagina 3 di 47