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Bologna Festival, martedì 12 novembre il Quartetto Werther

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Quartetto Werther foto Luca BrunettiMartedì 12 novembre ore 20.30, Oratorio di San Filippo Neri, concerto del Quartetto Werther, vincitore del "Premio del Pubblico" di Bologna Festival, iniziativa legata alla rassegna Talenti. Misia Iannoni Sebastianini (violino), Martina Santarone (viola), Simone Chiominto (violoncello) e Antonino Fiumara (pianoforte) tornano ad esibirsi a Bologna Festival con un programma di particolare interesse che accosta il romantico Quartetto op.47 di Schumann, caposaldo del repertorio cameristico, a due brani di rara esecuzione di Mahler e Copland. Il "Tempo di Quartetto" di Mahler è un unicum nella sua produzione, principalmente incentrata sulla musica sinfonica e liederistica; è un esercizio di composizione del giovane Mahler, studente del Conservatorio di Vienna, limitato al solo movimento iniziale di un quartetto con pianoforte. Scritto dall'americano Aaron Copland nel 1950 il Quartetto per pianoforte e archi presenta un'originale sintesi tra il sistema dodecafonico di Schönberg e il diatonismo di Stravinskij.

QUARTETTO WERTHER. Formatosi sotto la guida del Trio di Parma e Pierpaolo Maurizzi, il Quartetto Werther svolge un'intensa attività concertistica esibendosi per importanti istituzioni musicali, tra cui La Fenice" di Venezia, Unione Musicale di Torino, Bologna Festival, Accademia Filarmonica Romana, Teatro Ristori di Verona, Moscow International House of Music, Teatro Sociale di Como, Società Umanitaria di Milano, Festival Pontino di Musica. Vincitore del "Premio Burri" 2019 promosso dal Festival delle Nazioni di Città di Castello, il Quartetto Werther si è distinto ai concorsi internazionali di musica da camera "Premio Boccherini" di Lucca e "Luigi Nono" di Torino.

Dal 2018 partecipa all'International Chamber Music Campus organizzato dalla Jeunesse Musicale Deutschland, frequentando i corsi tenuti dal Cuarteto Casals e da Vivian e Donald Weilerstein; partecipa inoltre al progetto "Le Dimore del Quartetto". Attualmente il Quartetto Werther perfeziona il repertorio con il Trio di Parma e con PierpaoloMaurizzi, con cui ha conseguito a pieni voti il master di secondo livello presso il Conservatorio di Parma nel 2018. Ha inoltre frequentato masterclass di musica da camera tenute da Bruno Giuranna, Luc-Marie Aguera (Quartetto Ysaÿe), Luca Sanzò e Patrick Jüdt (ECMA). L'attività del quartetto è sostenuta dall'Associazione Musica con le Ali.

( credit photo: Luca Brunetti)

Bologna Festival, martedì 12 novembre il Quartetto Werther

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Quartetto Werther foto Luca BrunettiMartedì 12 novembre ore 20.30, Oratorio di San Filippo Neri, concerto del Quartetto Werther, vincitore del "Premio del Pubblico" di Bologna Festival, iniziativa legata alla rassegna Talenti. Misia Iannoni Sebastianini (violino), Martina Santarone (viola), Simone Chiominto (violoncello) e Antonino Fiumara (pianoforte) tornano ad esibirsi a Bologna Festival con un programma di particolare interesse che accosta il romantico Quartetto op.47 di Schumann, caposaldo del repertorio cameristico, a due brani di rara esecuzione di Mahler e Copland. Il "Tempo di Quartetto" di Mahler è un unicum nella sua produzione, principalmente incentrata sulla musica sinfonica e liederistica; è un esercizio di composizione del giovane Mahler, studente del Conservatorio di Vienna, limitato al solo movimento iniziale di un quartetto con pianoforte. Scritto dall'americano Aaron Copland nel 1950 il Quartetto per pianoforte e archi presenta un'originale sintesi tra il sistema dodecafonico di Schönberg e il diatonismo di Stravinskij.

QUARTETTO WERTHER. Formatosi sotto la guida del Trio di Parma e Pierpaolo Maurizzi, il Quartetto Werther svolge un'intensa attività concertistica esibendosi per importanti istituzioni musicali, tra cui La Fenice" di Venezia, Unione Musicale di Torino, Bologna Festival, Accademia Filarmonica Romana, Teatro Ristori di Verona, Moscow International House of Music, Teatro Sociale di Como, Società Umanitaria di Milano, Festival Pontino di Musica. Vincitore del "Premio Burri" 2019 promosso dal Festival delle Nazioni di Città di Castello, il Quartetto Werther si è distinto ai concorsi internazionali di musica da camera "Premio Boccherini" di Lucca e "Luigi Nono" di Torino.

Dal 2018 partecipa all'International Chamber Music Campus organizzato dalla Jeunesse Musicale Deutschland, frequentando i corsi tenuti dal Cuarteto Casals e da Vivian e Donald Weilerstein; partecipa inoltre al progetto "Le Dimore del Quartetto". Attualmente il Quartetto Werther perfeziona il repertorio con il Trio di Parma e con PierpaoloMaurizzi, con cui ha conseguito a pieni voti il master di secondo livello presso il Conservatorio di Parma nel 2018. Ha inoltre frequentato masterclass di musica da camera tenute da Bruno Giuranna, Luc-Marie Aguera (Quartetto Ysaÿe), Luca Sanzò e Patrick Jüdt (ECMA). L'attività del quartetto è sostenuta dall'Associazione Musica con le Ali.

( credit photo: Luca Brunetti)

Halloween: arriva la notte del risveglio dei mostri che piace a piccoli e adulti

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HalloweenTutto pronto per la notte di Halloween, festa arrivata dagli Stati Uniti, che anche in Italia è divenuta la festa più amata dai bambini che, travestiti da streghe, zombie, fantasmi e vampiri, bussano alle porte urlando con tono minaccioso: "Dolcetto o scherzetto?". Un rito è quello di bussare tredici volte per allontanare la sfortuna, consuetudine che viene apprezzata e condivisa dalle famiglie che per la notte dei piccoli vampiri preparano dolci da distribuire. Halloween non solo è la festa dei bambini ma è divenuta un evento di moda coinvolgendo tutta la piattaforma dell'intrattenimento che è attiva a promuovere serata a tema con un giro di affari che si stima in milioni di euro. Ma da dove arriva la festa che ha appannato il nostro carnevale ? Le sue origini sono antichissime e da ricercarsi ai tempi in cui le popolazioni tribali usavano dividere l'anno del bestiame e fra ottobre e novembre preparandosi all'inverno, era necessario ricoverare le mandrie in luoghi riparati per garantirgli la sopravvivenza alla stagione del grande freddo e proprio questo perio-do prendeva il nome Halloween. In Europa le origini di Halloween sono da attribuirsi ai Celti, che non temevano i propri morti ai quali lasciavano del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi e proprio da questa usanza del trick-or-treat che tradotta in italiano nasce "dolcetto scherzetto?" . Oltre a non temere gli spiriti dei defunti, i Celti non credevano ai demoni quanto piuttosto alle fate e agli elfi, entrambe creature considerate comunque pericolose: le fate per un risentimento verso gli esseri umani; gli elfi per le grandi differenze che intercorrevano con 'uomo. Secondo le storiche leggende Celtiche, nella notte di Samhain questi esseri facevano scherzi anche molto pericolosi nei confronti degli uomini e questo ha portato nella credenza popolare ad alimentare la nascita di molte altre storie dagli scenari terrificanti. Storie che ad oggi sono divenute una grande festa con la notte più bizzarra la notte più bizzarra e amata dai bambini e anche dagli adulti.

Daniele Baldini

Bologna Festival, questa sera Händel italiano con Roberta Invernizzi

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Roberta Invernizzifoto Ribaltaluce StudioBologna. Questa sera, giovedì 31 ottobre ore 20.30 all'Oratorio di San Filippo Neri, il soprano Roberta Invernizzi, l'ensemble La Risonanza e Fabio Bonizzoni (direzione e clavicembalo) sono ospiti del ciclo di musica barocca "Bach versus Händel" di Bologna Festival. In programma, alcune Cantate per voce sola di Händel, tutte a tema amoroso, come suggeriscono i titoli "Un'alma innamorata", "Tu fedel? tu costante" "Armida abbandonata". Sono le cosiddette "Cantate romane", scene drammatiche in miniatura composte da Händel durante il soggiorno romano del 1707-1708 e presumibilmente destinate al soprano Margherita Durastanti, cantante dalle doti vocali eccezionali che il compositore tedesco vorrà come interprete anche per le sue opere teatrali.

Sotto la direzione storicamente informata di Fabio Bonizzoni, Roberta Invernizzi è da vari anni interprete d'elezione per questo repertorio, associando all'eccellenza tecnica una non comune intensità espressiva. Il suo CD con le Cantate italiane di Händel, realizzato insieme a Bonizzoni nel 2010, ha ottenuto il prestigioso Stanley Sadie Handel Recording Prize.

Il concerto verrà trasmesso in differita su www.retetoscanaclassica.it domenica 12 gennaio 2020 ore 20.30 (in replica giovedì 16 gennaio 2020 ore 18.40) da Rete Toscana Classica media partner dell'iniziativa.

Il concerto è realizzato con il sostegno di Unicredit.

( photo: Ribaltaluce Studio)

Redazione

Sasso Marconi: la stagione teatrale 2019-20 parte domani con il teatro dialettale

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La rassegna dialettale "Un bèl Casein" prende il via domani, 31 ottobre, con la commedia "Un maré buseder" mentre il cartellone di prosa "Ridere è una cosa seria" parte il 7 novembre con "The DEI after" di Teatro Ringhiera (campagna abbonamenti per il teatro di prosa aperta domani sera e sabato 2 novembre)

Tutto è pronto a Sasso Marconi per l'apertura della stagione teatrale 2019/20, due sono i cartelloni predisposti dall'Assessorato alla Cultura della Comune.

Il primo è dedicato al dialetto, con la 19ª edizione della rassegna "Un bèl Casein" che parte domani, 31 ottobre, con la commedia "Un maré buseder" della compagnia Al nostar dialatt (Teatro comunale, ore 21). La rassegna prosegue poi fino a febbraio con altri sei spettacoli portati in scena da compagnie bolognesi già conosciute dal pubblico (Arrigo Lucchini, Bruno Lanzarini, Marco Masetti) e altre compagnie di più recente costituzione (Nuovi Felsinei, Gloria Pezzoli, Compagnia del Corso). Le situazioni e le tematiche trattate sono quelle tipiche della commedia bolognese: intrighi familiari, intrecci sentimentali ed equivoci... sette appuntamenti da non perdere per gli appassionati cultori del dialetto!

Inizio spettacoli ore 21 - Biglietto d'ingresso: 10 €

Il secondo cartellone - "Ridere è una cosa seria" -, predisposto in collaborazione con l'associazione "Cà Rossa", propone invece un percorso di ricerca all'interno dell'universo teatrale, alla (ri)scoperta del ruolo sociale e delle tante sfaccettature del mestiere d'attore. In questa sua sesta edizione, "Ridere è una cosa seria" presenta sette appuntamenti, uno per mese da Novembre a Maggio così declinati: satira di genere con "The DEI after" (lo spettacolo che il 7 novembre apre la rassegna), linguaggio e tipi della Commedia dell'Arte (con spettacoli come "Il malato immaginario, l'ultimo viaggio" e " La pazzia di Isabella") e teatro civile di nuova drammaturgia (è il caso di "Nessuna pietà per l'arbitro"). Nella sua seconda parte, da marzo a maggio, la rassegna apre una finestra sull'artigianato teatrale del territorio: Teatrino Giullare propone "Menelao", il laboratorio teatrale di CopAps torna con "Macbeth, il balletto del potere", mentre l'Opificio d'Arte Scenica rilegge "La Tempesta" di William Shakespeare in "Tempoest". la produzione dei teatranti di casa nostra è dunque protagonista da marzo a maggio, per una primavera di teatro a Km.0.

Ad inaugurare la rassegna sarà - giovedì 7 novembre - THE DEI AFTER, una nuova produzione di ATIR Teatro Ringhiera per la regia di Rita Pelusio. Si tratta di uno spettacolo in cui tre improbabili figure divine (Zeus, Efesto ed Ermes, divinità maschili rilette in chiave grottesca e interpretate da tre donne), danno vita a un confronto comico destinato a smontare miti e certezze dell'universo maschile attraverso un susseguirsi di dialoghi serrati, giochi linguistici e gag.

Inizio spettacoli ore 21.15 - Biglietto d'ingresso: 10 € (ridotto 5 € per gli under 18)

E' ancora possibile sottoscrivere l'abbonamento alla stagione teatrale "Ridere è una cosa seria" nelle giornate di giovedì 31 ottobre (ore 20-21.30 presso il Teatro comunale) e sabato 2 novembre dalle 9 alle 12 c/o l'ufficio comunale "@TUxTU Comunica".
L'abbonamento costa 60 € ma è prevista la riduzione a 40 € per gli abbonati alla stagione dialettale "Un bèl Casein", per gli under 35 e i possessori di "YoungER Card"

Tutti gli spettacoli si svolgono al Teatro comunale di Sasso Marconi (Piazza dei Martiri 5). Fa eccezione il solo "Tempoest", spettacolo che a maggio 2020 chiude la rassegna "Ridere è una cosa seria" e che andrà in scena nelle sale di Villa Davia, al Borgo di Colle Ameno.

Redazione

Alla Fiera di Padova, fino a domenica, la 36^ edizione di Auto e Moto d’Epoca

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BARCHETTEAll'interno esclusiva mostra dedicata alle Barchette Ferrari
Padova. Ha preso il via ieri, presso la Fiera di Padova, la 36^ edizione di Auto e Moto d'Epoca, uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati ai veicoli storici, capace di coniugare cultura, passione, tecnologia e design. Tante le novità per il grande pubblico in uno dei più importanti appuntamenti internazionali del settore che mette in scena l'esclusiva mostra dedicata alle Barchette Ferrari, nuovi spazi per i commercianti, i lotti dell'Asta Finarte e il nuovo percorso Arts&Crafts per esplorare artigianato, arte, abbigliamento di altissima qualità e design legati al mondo dei motori.
Un appuntamento che si conferma di grande attrazione sia per gli addetti del settore che per tanti appassionati che mostrano interesse per la storia dell'automobile e di quanto l'auto d'epoca sia punto di riferimento per lo sviluppo dei modelli di oggi.

Redazione

Turismo in Valsamoggia: domani 2° incontro con Wu Ming 2

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Secondo incontro informativo gratuito a Monteveglio (Valsamoggia), domani giovedì 24 ottobre (ore 15-19 al Cob Social Innovation di Monteveglio), sul tema "Valsamoggia, un territorio a vocazione turistica. Strumenti e opportunità per creare impresa nel settore". Interverranno rappresentanti delle istituzioni, imprenditori, associazioni, operatori turistici e addetti ai lavori, per fare il punto sullo stato dell'arte del turismo, dell'accoglienza e dei servizi, valorizzare gli esempi virtuosi, mettere a sistema le realtà esistenti e immaginare nuovi percorsi per rendere sempre più attrattivo questo territorio.

Con lo speech "Turismo sostenibile: dove passa il sentiero?" l'ospite d'onore dell'incontro sarà Giovanni Cattabriga, alias Wu Ming 2, che porrà l'accento su un turismo umanizzato, focalizzandosi in particolare sui cammini sempre più percorsi dai turisti italiani e stranieri, come la Via della lana e della seta e la Via degli dei.

La giornata si focalizzerà sui percorsi, le opportunità e gli strumenti per lavorare nell'ambito del turismo: dalla scelta della forma giuridica (con Annalisa Piccinelli della Destinazione turistica Bologna metropolitana) alla formazione degli operatori turistici (con Alessandro Bernardini di Iscom Bologna). Dopo il primo round di interventi verrà presentato alla platea il servizio Progetti d'impresa di Città metropolitana, nato per supportare gli aspiranti imprenditori e accompagnarli, attraverso un attento tutoraggio in tutte le fasi del percorso, nella realizzazione della loro idea imprenditoriale. A illustrare nel dettaglio le caratteristiche del servizio saranno la referente della sede centrale di Bologna Marzia Florindi e Fabrizio Masina per lo sportello territoriale di Progetti d'impresa di Valsamoggia. A seguire, Valerio Betti di Cob Social Innovation parlerà di impresa e innovazione in Valsamoggia, offrendo anche delle "pillole" di approccio all'imprenditorialità. Gli aspetti normativi dell'impresa turistica saranno al centro della relazione di Federica Baldi (SUAP Comune di Valsamoggia) e a seguire Annalisa Piccinelli, Marina Falcioni, Lucia Brunetti e Stefano Sozzi mostreranno le opportunità offerte da bandi, contributi e finanziamenti per liberi professionisti, imprese e associazioni, dal piano di promo commercializzazione turistica al piano turistico di promozione locale, dal bando Bologna Estate alle opportunità del Gal Appennino. Le conclusioni sono affidate a Federica Govoni.

L'incontro si propone anche di coinvolgere i soggetti privati per costituire una rete di servizi extra-alberghieri (e potenziare quelli esistenti), come ad esempio percorsi escursionistici, noleggio di biciclette, tour nelle cantine vinicole che rispondano a un turismo destagionalizzato, sostenibile e più "umanizzato". Verrà trattato anche il tema della ricettività "non tradizionale", messa a disposizione dei privati attraverso diverse piattaforme di "home sharing", fenomeno con caratteri peculiari e in forte crescita.

Redazione

Bologna Festival. Mercoledì 23 ottobre sul palco il Quartetto Lyskamm

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Quartetto Lyskamm Classico moderno per quattro archi

Mercoledì 23 ottobre ore 20.30, Oratorio di San Filippo Neri, il ciclo contemporaneo "Apologia del Quartetto" di Bologna Festival prosegue con il concerto del Quartetto Lyskamm. Nell'ampia letteratura novecentesca per quartetto d'archi il qualificato Quartetto Lyskamm si concentra sulle avanguardie internazionali del secondo dopoguerra, ormai riconosciute come voci del "classico moderno": Cage, Carter e Ligeti. Eseguono il Quartetto 1950 di Cage e il secondo Quartetto di Carter, l'altra faccia della modernità americana, oltre alle cangianti Métamorphoses nocturnes di Ligeti. Si spingono sino ai nostri giorni con un lavoro di Marco Stroppa, propugnatore di un neo-umanesimo che unisce organici tradizionali a modernissime tecnologie. La vita immobile, dedicato al Quartetto Arditti e al Quartetto Lyskamm, è una composizione per archi articolata in sette piccole "macchine musicali" che sviluppano di volta in volta un solo tipo di atmosfera sonora.

QUARTETTO LYSKAMM. Fondato nel 2008 al Conservatorio di Milano il Quartetto Lyskamm riunisce le violiniste Cecilia Ziano e Clara Franziska Schötensack, la violista Francesca Piccioni e il violoncellista Giorgio Casati. Hanno studiato con il Quartetto Artemis e con il Cuarteto Casals, con Hatto Beyerle, Johannes Meissl, Ferenc Rados, Claus Christian Schuster ed Eberhardt Feltz; hanno proseguito la loro formazione sotto la guida di Heime Müller all'Università di Lubecca. Il Quartetto Lyskamm ha partecipato a diversi concorsi, ottenendo, tra gli altri, il Premio speciale "Pro Quartet" al Concorso Franz Schubert und die Musik der Moderne di Graz, il Premio "Vittorio Rimbotti" dell'Accademia Europea del Quartetto e, nel 2016, il Premio speciale "Claudio Abbado" per la musica da camera della Borletti Buitoni Trust. Tiene concerti in Italia e all'estero, spesso coinvolto nei progetti di circuitazione promossi dal CIDIM. Ha collaborato con Mario Brunello, Gabriele Carcano, Simone Rubino e con l'attore Giuseppe Cederna per la realizzazione di uno spettacolo dedicato a Schubert e Leopardi. Dal gennaio 2019, in qualità di quartetto in residenza, per i prossimi tre anni il Quartetto Lyskamm sarà impegnato all'Accademia Filarmonica Romana nell'esecuzione dell'integrale dei Quartetti di Bartók e dei Quartetti op.18 di Beethoven. Il loro primo CD con musiche di Bartók è stato pubblicato di recente dalla rivista Amadeus.

Redazione

Sabato 26 il salotto musicale di LaLa McCallan con "L'eredità di Farinelli"

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LaLa-McCallanIl ricavato della serata sarà interamente devoluto all'Associazione di Versi e Voci

L'appuntamanto è per sabato 26 Ottobre alle ore 21 sarò al Teatro Comunale di San Giovanni in Persiceto (Bologna) con lo spettacolo "L'eredità di Farinelli". Si tratta di un delizioso salotto musicale che racconta la vita del più celebre cantante del Barocco tra aneddoti storici ed alcune delle più belle arie associate al suo nome.

Con elegante autoironia la diva en travesti LaLa McCallan celebra la figura di Farinelli illustrandone gli inarrivabili trionfi e le affascinanti contraddizioni. Sintesi storica, divertenti aneddoti e coinvolgenti esecuzioni musicali evidenzieranno il carattere sorprendentemente contemporaneo del celebrato cantante e cittadino onorario bolognese, in un accattivante esercizio di filologia e leggerezza. LaLa sarà affiancata sul palcoscenico dal controtenore Michele Andalò, con cui dividerà i momenti musicali accompagnati dal Maestro Marco Farolfi.

Il ricavato della serata sarà interamente devoluto all'Associazione di Versi e Voci, che si occupa del recupero di animali maltrattati.

Redazione

 

 

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