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Bologna Festival. Mercoledì 22 maggio sul palco: Budapest Festival Orchestra

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Fischer foto Ian Douglas 1Mercoledì 22 maggio ore 20.30, Teatro Manzoni, torna ospite della rassegna Grandi Interpreti di Bologna Festival una delle maggiori formazioni sinfoniche, la Budapest Festival Orchestra, con il suo direttore musicale e fondatore Iván Fischer (in foto), musicista di fine cultura mitteleuropea che propone una impaginazione originale accostando Rossini a Schubert e a Mozart. Può sembrare strano ascoltare in un concerto tradizionale le ouvertures della Gazza ladra e dell'Italiana in Algeri, ma in tal modo si mettono in evidenza le forti incidenze viennesi nel "Tedeschino". A mezzo del programma il Concerto KV 453 di Mozart affidato a un penetrante interprete intimista come Emanuel Ax.

Il brio delle ouvertures operistiche rossiniane, la drammatica Quarta di Schubert, il Concerto KV.453, che lo stesso Mozart definiva "da far sudare". Un programma che serve da banco di prova per la versatile Budapest Festival Orchestra, una delle maggiori orchestre europee che incarna la grande tradizione mitteleuropea. Emanuel Ax, pianista canadese di origini polacche, è un interprete mozartiano molto reputato e ha vinto più volte il Grammy Award per le sue incisioni.

IVÁN FISCHER
Direttore musicale della Budapest Festival Orchestra e della Konzerthausorchester di Berlino, Iván Fischer collabora con le principali orchestre europee e americane, tra cui i Berliner Philharmoniker, la Royal Concertgebouw Orchestra, la New York Philharmonic Orchestra e la Cleveland Orchestra. È stato direttore principale della National Symphony Orchestra di Washington e direttore musicale dei teatri d'opera di Kent e Lione. Direttore d'orchestra e compositore, Fischer ha iniziato gli studi musicali in pianoforte, violino, violoncello e composizione nella sua città natale, Budapest, proseguendoli a Vienna sotto la guida di Hans Swarowsky e Nikolaus Harnoncourt. Sue opere vengono eseguite sempre più spesso sia in Europa che negli Stati Uniti. Fondatore della Hungarian Gustav Mahler Society, nel 2006 Iván Fischer è stato insignito del Premio Kossuth, la massima onorificenza artistica ungherese. Sostenitore della British Kodály Academy, ha ricevuto diversi riconoscimenti dal governo ungherese per i servizi resi nell'ambito delle relazioni culturali internazionali. Dal 2013 è socio onorario della Royal Academy of Music di Londra. Nella trentennale collaborazione con la Budapest Festival Orchestra ha realizzato numerose tournées all'estero e registrazioni discografiche per Philips Classics e Channel Classics. Tra queste si distinguono i Concerti per pianoforte di Bartók con Zoltán Kocsis, i Concerti per violino n.1 e n.2 Bartók con Thomas Zehetmair, le Sinfonie n.1, n.5 e n.9 di Mahler, la Sinfonia "Grande" di Schubert, le Sinfonie n.2 e n.4, l'Ouverture tragica e l'Ouverture accademica di Brahms, la Settima Sinfonia di Bruckner.

EMANUEL AX
Nato a Lvov, in Polonia, ancora bambino si è trasferito in Canada. Ha studiato alla Juilliard School e alla Columbia University. Vincitore del Concorso pianistico internazionale "Arthur Rubinstein' di Tel Aviv, nel 1979 riceve l'ambito Avery Fisher Prize. Una brillante carriera internazionale lo vede impegnato in recital e in programmi cameristici al fianco di musicisti come Yo-Yo Ma, Leonidas Kavakos, Edgar Meyer, Peter Serkin, Cho-Liang Lin, Jaime Laredo. Insieme a Itzhak Perlman ha registrato le Sonate di Fauré e Strauss, pubblicate nel 2015 da Deutsche Grammophon. Suona con le principali orchestre europee e americane. Negli ultimi anni ha ampliato il suo repertorio con pagine di compositori contemporanei, eseguendo in prima assoluta opere di Adams, Rouse, Penderecki, Sheng. Emanuel Ax incide in esclusiva per Sony Classical dal 1987. Tra le sue registrazioni si segnalano le Sonate di Haydn, le Sonate per violoncello e pianoforte di Beethoven e Brahms insieme a Yo-Yo Ma, i Trii di Mendelsshon con Yo-Yo Ma e Itzhak Perlman e musiche di Brahms e Rachmaninov per due pianoforti eseguite insieme a Yefim Bronfman.

BUDAPEST FESTIVAL ORCHESTRA
Fondata nel 1983 da Iván Fischer e Zoltán Kocsis la Budapest Festival Orchestra è oggi una delle maggiori formazioni sinfoniche a livello europeo. Fulcro della vita musicale della capitale ungherese, l'orchestra svolge la sua attività anche all'estero, ospite di importanti festival internazionali e di istituzioni musicali come il Musikverein di Vienna, il Lincoln Center di New York o il Concertgebouw di Amsterdam. Fondata più trent'anni fa con l'intento di dotare la città di Budapest di una realtà sinfonica di respiro internazionale, la Budapest Festival Orchestra ha collaborato con direttori e solisti di assoluto prestigio: Georg Solti, che ne è stato direttore onorario a vita, Yehudi Menuhin, Pinchas Zukerman, Gidon Kremer, Radu Lupu, Sándor Végh, András Schiff. Impegnata tanto nel repertorio sinfonico che in quello operistico ha realizzato produzioni liriche accolte con successo in diversi teatri europei; tra queste figurano Le nozze di Figaro, Il flauto magico, Così fan tutte, Idomeneo. I cicli sinfonici dedicati a Mahler, Bartók, Liszt-Wagner sono da annoverare tra le migliori prove dell'orchestra, che ha ricevuto un Diapason d'Or per l'incisione della Quinta di Mahler nel 2014 e un Grammy Award per la Prima di Mahler nel 2013. Grande attenzione viene posta inoltre alla musica del Novecento e contemporanea, eseguendo opere di compositori come Kurtág, Holliger, Doráti, Copland, Adams o prime assolute di lavori appositamente commissionati.

( Foto Ian Douglas ) 

Redazione

Pesaro. Sabato 18 maggio " Notte dei Musei "con pernotto a Casa Rossini

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Antiquarium ColomabroneSabato 18 maggio arriva la Notte dei Musei e Pesaro Musei partecipa con tante iniziative per grandi e piccoli a partire dal pomeriggio: visite guidate, pic-nic archeologico, Escape room per bambini, aperture serali straordinarie e infine pernotto nella dimora di Gioachino!
Si prosegue anche domenica 19 maggio con un percorso dedicato all'arte ceramica.

Pesaro Musei aderisce alla Notte e alla Giornata Internazionale dei Musei ("International Museum Day" IMD), promossa da ICOM dal 1977. Il tema di quest'anno è "I musei come hub culturali: il futuro della tradizione" ed intende offrire lo spunto per considerare le diverse interrelazioni che legano le istituzioni culturali al loro passato, in funzione di ciò che potranno rappresentare nel futuro. Due giornate riunite nel Grand Tour Musei 2019 promosso da Regione Marche, P. F. Beni e attività culturali con il MIBAC – Polo Museale delle Marche, in collaborazione con Coordinamento regionale Marche di ICOM Italia ed il supporto organizzativo della Fondazione Marche Cultura.

Sabato in programma "La notte delle domus".

Dalle 17.30 Edamus, Ludemus, Gaudemus, visita guidata all'Area archeologica e Antiquarium di Colombarone, con simulazione dello scavo alla scoperta di antichi giochi come Nascondino, che i Romani chiamavano latibulo, e racconti mitologici. Portate i vostri cibi preferiti al sacco, a seguire pic-nic sul prato per chi ama stare all'aria aperta, una vera coena popularis! Il sito è inoltre aperto e visitabile fino alle 22 (bambini € 3, adulti € 5 / € 3 con Card Pesaro Cult).

Si prosegue alle 21.30 alla Domus di via dell'Abbondanza dove i bambini dai 6 ai 10 anni possono cimentarsi nell'Escape room Tempus Expletum Est. Chiusi nell'antica dimora romana del I sec. A.C. bisognerà scoprire cosa si cela in un antico scrigno affrontando diverse prove per trovare le chiavi e far scattare l'avventura (secondo turno alle 22.15, bambini € 4).

Per i grandi a Palazzo Mosca – Musei Civici alle 21.30 c'è la conversazione archeologica L'evoluzione della casa nell'antichità, tenuta da Cristian Tassinari (Università di Bologna, D.I.S.C.I.) con focus sulle due aree archeologiche di via dell'Abbondanza e di Colombarone in relazione al territorio (ingresso libero). I musei inoltre sono visitabili fino alle 23 (biglietto unico Pesaro Musei).

Gran finale a Casa Rossini dove le famiglie sono invitate a partecipare a Dorme ognuno in queste soglie; una occasione unica per pernottare all'interno della casa natale di Gioachino, grande compositore pesarese.
Si inizia alle 22.30 con scherzi e giochi. Piccoli aneddoti legati a Rossini e ascolto di brani musicali, tra fantasmi di vecchi musicisti e cantanti. Poi, tutti a sognare tra le braccia di Morfeo fino alle 9 del mattino. Occorre portare il nécessaire, pigiama e sacco a pelo o coperta (bambini € 18, adulti € 25 / € 23 con Card Pesaro Cult)
Per i visitatori apertura serale straordinaria fino alle 21.30 (biglietto unico Pesaro Musei).

Domenica 19 maggio si prosegue con Buongiorno Ceramica, progetto nazionale, promosso da AiCC. Alle 17 si parte da Palazzo Mosca –Museo Civici con un percorso itinerante intitolato "Musei, il futuro nella tradizione: la ceramica incontra la città" organizzato dal Comune di Pesaro – Assessorato alla Bellezza, in collaborazione con Sistema Museo.
Si va alla scoperta della tradizione ceramica pesarese e non solo, attraverso tre diverse collezioni museali come tre sono gli elementi, acqua, terra e fuoco che plasmano i manufatti ceramici.
Ai Musei focus sulla prestigiosa collezione Mazza di ceramiche rinascimentali dell'antico Ducato di Urbino. Si prosegue a Palazzo Ciacchi (Via Cattaneo 34), con opere, sempre delle civiche raccolte, che documentano la produzione ceramica pesarese, napoletana ed eugubina della seconda metà dell'Ottocento. Si conclude al CAME (Corso XI Settembre 201), museo scolastico del Liceo Artistico Mengaroni, con la sua collezione permanente interamente dedicata alle ceramiche realizzate dagli allievi negli anni Cinquanta del secolo scorso (ingresso con Card Pesaro Cult). Museo CAME aperto al pubblico in orario 10-12, 17-19.

Tutti gli eventi sono con prenotazione obbligatoria: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Redazione

7° Concerto di fine stagione dell'Orchestra giovanile "Onda Marconi"

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Onda MarconiSabato 18 Maggio ore 17.30 a  Sasso Marconi presso il Teatro comunale

L'Orchestra giovanile Onda Marconi torna ad esibirsi davanti al pubblico "di casa": sabato 18 maggio i ragazzi della formazione musicale sassese chiuderanno infatti la stagione con un concerto nel Teatro cittadino.

Nell'occasione, i giovani musicisti presenteranno un repertorio che spazia dalla musica rock e pop (si va da Aretha Franklin a Prince) al jazz fino alle colonne sonore, con incursioni nella musica classica. Per finire, i ragazzi dell'Onda Marconi proporranno alcuni pezzi inediti. I brani saranno interpretati dalle singole sezioni strumentali dell'orchestra (pianoforte, clarinetti, violini e violoncelli), contribuendo a creare suggestioni diverse da quelle legate alle classiche sonorità dell'orchestra.

L'appuntamento è al Teatro comunale di Sasso Marconi (Piazza dei Martiri 5) alle ore 17.30 - Ingresso libero

Il progetto Onda Marconi è stato avviato nel 2013 per offrire la possibilità di continuare a suonare ai ragazzi usciti dalla scuola media ad indirizzo musicale. L'entusiasmo dei professori di strumento dell'Istituto Comprensivo 'Galileo Galilei' di Sasso Marconi, il sostegno delle autorità scolastiche e dell'Amministrazione comunale, e il progressivo coinvolgimento di nuovi ragazzi, ha permesso al progetto di consolidarsi e crescere anno dopo anno.

La formazione musicale di Onda Marconi, profondamente rinnovata nel corso dell'ultimo anno con l'inserimento di diverse giovani leve in sostituzione dei più "anziani" del gruppo, conta oggi su 35 musicisti e 2 voci soliste. Tutti i ragazzi hanno tra i 14 e i 23 anni di età.
L'Orchestra è diretta dagli insegnanti Michela Tintoni (violino), Vincenzo De Franco (violoncello), Raffaello Bettazzi (pianoforte) ed Elisabetta Benericetti (clarinetto), che hanno saputo trasmettere loro la passione per la musica, alimentandone l'interesse e stimolandone la voglia di crescere e perfezionarsi.

Redazione

PIANO CITY MILANO 2019: i concerti dei giovani talenti da venerdi 17 maggio

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PCM 2018 - Django Bates   ph Elisabetta Brian bVenerdì 17, sabato 18 e domenica 19 maggio 2019 torna PIANO CITY MILANO, il festival di pianoforte che ogni anno dal 2012 trasforma la città in una grande sala da concerto! Oltre 50 ore di musica e 450 concerti gratuiti animeranno giorno e notte i molti centri di Milano e la sua ineguagliabile misura di quartieri, case, terrazze, grattacieli, parchi, giardini, cortili, gallerie d'arte e teatri. Un festival aperto e partecipativo che ruota anche quest'anno su due perni principali: il Piano Center della GAM per i concerti diurni e il Piano Center della Palazzina Liberty per quelli notturni.

Al centro della filosofia di Piano City Milano c'è l'inclusione, nella fitta rete di concerti, di appuntamenti dedicati ai giovani talenti, sia in termini di offrire la possibilità di esibirsi alle eccellenze del territorio nazionale, sia di riservare spazi musicali ai ragazzi, dai più grandi ai più piccoli.

Hermès Italia collabora con Piano City per il sostegno dei talenti. Ha iniziato questo percorso a Palermo che prosegue ora a Milano, con lo scopo di valorizzare i giovani più meritevoli con opportunità per sviluppare le loro capacità attraverso formazione e occasioni per esibirsi di fronte al grande pubblico.

In occasione di Piano City Milano Hermès Italia si fa promotrice dell'assegnazione di due Premi Speciali Hermès nell'ambito del Premio Piano City Milano Renato Sellani, i cui artisti vincitori, Alessandro Viggiano e Thomas Umbaca, si esibiranno durante il Festival, rispettivamente a Fondazione Pini e BienNoLo.

La Civica Scuola di Musica C. Abbado, che curerà inoltre il concerto dei vincitori del Premio Piano City Milano Renato Sellani.

Oltre a questa preziosa collaborazione ce ne sono molte altre con conservatori e scuole di alta formazione musicale, come quella con e con il Conservatorio di Musica "G. Verdi" di Milano, che in collaborazione con la Primavera di Baggio, curerà i concerti di Gabriele Duranti, Davide Ranaldi, Umberto Ruboni, Diego Petrella, Luigi Denaro e Denis Malakhov.

Un'altra collaborazione da evidenziare è quella con il Premio Venezia, uno dei concorsi di maggior prestigio d'Italia. Due dei vincitori della 35a edizione si esibiranno durante l'ottava edizione di Piano City Milano: Greta Maria Lobefaro presso il Piano Giardino della GAM sabato pomeriggio e Giorgio Trione Bartoli presso la Sala da Ballo della GAM domenica pomeriggio.

Altre eccellenze che Piano City Milano ospita quest'anno sono i migliori allievi dell'Accademia Pianistica "Incontri col Maestro" di Imola, dell'Accademia del Ridotto e il Vincitore del Premio Internazionale "Giuseppe Martucci" 2019.

Accanto alle eccellenze, Piano City Milano ha a cuore l'educazione alla musica dei più giovani e anche quest'anno sono molte le iniziative, i laboratori e le lezioni che coinvolgono i più piccoli. Da segnalare nella Scuola Infanzia Pier Capponi il concerto Children's Songs eseguito da Ricciarda Belgiojoso in collaborazione con Diamo il La e il concerto alla Rotonda della Besana dei giovanissimi vincitori del concorso "Brin d'Herbe", in collaborazione con Orléans Concours International e MUBA.

Da segnalare anche il concerto dell'orchestra di giovanissimi dei Toy Piano, nel cui programma è incluso anche un brano scritto da Michael Nyman appositamente per Piano City Milano 2019, in occasione del suo settantacinquesimo compleanno, presso il centro diurno della GAM. Il brano si chiama Nyman's Goldberg for Toy Piano, dalle celebri variazioni di Bach. L'orchestra eseguirà anche altri brani di David Lang, Terry Riley e Nyman, tra ritmi minimalisti e angeliche melodie.

Al seguente link è possibile scaricare il programma completo di Piano City Milano 2019: www.pianocitymilano.it/programma

Con la direzione artistica di Ricciarda Belgiojoso e Titti Santini, Piano City Milano è un progetto di Associazione Piano City Milano con Comune di Milano, a cura di Ponderosa Music & Art e Accapiù. Piano City Milano nasce nel 2012 in un momento cruciale per Milano, quando la città si riapriva ai cittadini e a nuovi influssi e sperimentazioni urbane e culturali, per diventare la vibrante metropoli europea che è oggi. Fra i fondatori del festival e dell'Associazione, Daniela Cattaneo Diaz e Titti Santini, che hanno sempre creduto nel progetto e costruito una rete di partner sostenitori che negli anni hanno investito in Piano City Milano – nell'immaginare una diversa visione di Milano. Tra i soci fondatori dell'Associazione, anche Manuela Rosignoli e Lorenzo Carni, che curano la direzione esecutiva del festival.

INFO E PRENOTAZIONI

Piano City Milano è un'iniziativa musicale e culturale totalmente gratuita: tutti i concerti sono a ingresso libero. Per alcuni eventi (segnalati nell'intero programma del festival) è necessario prenotarsi attraverso il sito www.pianocitymilano.it/programma. Le prenotazioni sono aperte fino ad esaurimento posti.

( Foto: Elisabetta Brian b )

 

 

 

Lamborghini Super Trofeo Europe, a Silverstone doppietta Imperiale in Gara 2

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Lamborghini Gara 2 Silvesrstone Il team Imperiale Racing si è preso la rivincita (con tutti gli interessi), centrando un "uno-due" nella seconda delle due gare di Silverstone, round inaugurale del Lamborghini Super Trofeo Europe. A conquistare il successo è stato l'equipaggio polacco formato da Karol Basz e dal 17enne Bartosz Paziewski, al suo debutto nel monomarca riservato alle vetture della Casa di Sant'Agata Bolognese.

Finale in parata per la squadra modenese, che ha festeggiato anche il secondo posto ottenuto da Vito Postiglione e Kikko Galbiati, dopo il finale a sorpresa di sabato, con il contatto tra le vetture degli stessi Galbiati e Basz e la vittoria servita su un piatto d'argento a Jack Bartholomew e all'altro giovane rookie Stuart Middleton (Bonaldi Motorsport). Per questi ultimi in Gara 2 è arrivato il terzo posto e un altro podio che ha confermato la loro leadership di campionato nella classe Pro. Dietro di loro i compagni di squadra Sergei Afanasiev e Danny Kroes.

Nella Pro-Am doppietta di Alberto Di Folco e Davide Venditti, con i colori del team Target Racing. Il primo è stato bravo a guadagnare una posizione al via risalendo secondo. Brivido per il suo compagno, che dopo la sosta è finito in testacoda perdendo la leadership a favore di Shota Abkhazava, ritornando al comando nella sua classe proprio nelle fasi conclusive.

A concedere il "bis" è stato anche Nicolas Gomar, due volte primo in Am. Il francese della AGS Events ha avuto ragione di Raffaele Giannoni (Automobile Tricolore), approfittando anche di un pit-stop perfetto.

Doppietta dei fratelli Benoît e François Semoulin, due volte primi nella Lamborghini Cup al loro esordio nel Super Trofeo.

Prossimo appuntamento con il Lamborghini Super Trofeo Europe a Misano Adriatico, nel fine settimana del 28, 29 e 30 giugno, unico round tricolore del calendario 2019.

LA VOCE DEI PROTAGONISTI

Karol Basz (1. assoluto e Pro): "Il team Imperiale Racing ha fatto un lavoro fantastico. Ho fatto una bella partenza, mantenendo il comando dall'inizio. Dopo i pit-stop Paziewski è stato veramente bravo a rimanere calmo, anche quando Postiglione ha iniziato a mettergli pressione".

Davide Venditti (1. Pro-Am): "Sono felice per me, per la mia squadra e il mio compagno Alberto Di Folco. A parte il brivido finale, quando sono finito in testacoda con le gomme ancora fredde, tutto è filato liscio. Iniziare la stagione con una doppia vittoria di classe è il massimo a cui potevo ambire".

Nicolas Gomar (1. Am): "Amo questa pista. Al via ero terzo di classe. Abbiamo fatto un pit-stop fantastico ed è arrivata questa seconda vittoria".

François Semoulin (1. Lamborghini Cup): "Seconda gara nel Lamborghini Super Trofeo e seconda vittoria. Oggi la macchina era ancora migliore di quella di ieri. Non vedo l'ora di arrivare a Misano".

Redazione

"Il Genio della Donna", incontro dedicato alla ritrattista Élisabeth Vigée Lebrun

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Giovedì 9 maggio ritorna il ciclo di conferenze in Città metropolitana

"Quando la regina lascia la corona e va in giardino: Élisabeth Vigée Lebrun e il ritratto" è il titolo dell'incontro in programma giovedì 9 maggio condotto da Stefania Biancani e inserito nel ciclo di conferenze "Il Genio della Donna", curato dalle professoresse Vera Fortunati e Irene Graziani.

Élisabeth Vigée Lebrun (1755-1842), artista francese di grande talento, fu una delle ritrattiste più ricercate del suo tempo. Pittrice prediletta di Maria Antonietta, dal 1778 al 1788 realizzò una trentina di ritratti alla sovrana. E grazie al rapporto privilegiato con la corte di Francia fu accolta nelle regge di tutta Europa. In fuga dalla Rivoluzione francese, l'artista visse in Italia, Austria e Russia.

Il progetto "Il Genio della Donna. Donne e arte in Europa dal Medioevo al Novecento", promosso e organizzato dalla Città metropolitana di Bologna in collaborazione con il Dipartimento delle Arti dell'Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, intende divulgare gli esiti dei più recenti studi emersi in Italia e all'estero sul ruolo della donna nella storia dell'arte.

Dal Medioevo al Novecento il ruolo della donna a Bologna è stato particolarmente significativo sia nel campo delle arti figurative che in quelli della letteratura e delle scienze.

Se lo Studium ha precocemente favorito la presenza femminile nella docenza universitaria, anche l'ambiente artistico si è dimostrato aperto all'attività delle donne artiste. Partendo dalla ricostruzione di questa storia – che ha dato vita nel tempo alla pubblicazione di studi monografici e ad importanti mostre dedicate a protagoniste come Properzia de' Rossi, Lavinia Fontana, Elisabetta Sirani, Ginevra Cantofoli, divenute ormai note al grande pubblico – è sorto a Bologna il "Centro di documentazione per la storia delle donne artiste in Europa" sotto la direzione scientifica di Vera Fortunati, che ha sede in via della Rondine 3 a Bologna, presso l'Archivio storico della Città metropolitana.

Il programma delle conferenze (gli incontri si terranno tutti alle ore 17.30 a palazzo Malvezzi, via Zamboni 13, sede della Città metropolitana)

giovedì 9 maggio
Stefania Biancani
Quando la regina lascia la corona e va in giardino: Élisabeth Vigée Lebrun e il ritratto

giovedì 16 maggio
Maura Pozzati
Le fioriture dei versi linguisticati: un incontro con Sissi

martedì 4 giugno
Bernardina Sani
Rosalba Carriera, la cultura galante e la società della conversazione in Europa nel Settecento

Redazione

A Soul Journey, an intimate portrait of Porretta Soul Festival legends

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Il 10 maggio anteprima americana del film racconta lo storico Festival

Venerdì 10 maggio allo Stax Museum of American Soul Music di Memphis, nell'ambito della settimana dei Blues Awards (il Grammy Award per il blues, soul e rhythm & blues) verrà proiettato in anteprima americana il film "A Soul Journey, an intimate portrait of Porretta Soul Festival legends" di Marco Della Fonte. Oltre al regista sarà presente il fondatore del Porretta Soul Festival Graziano Uliani.

Il film verrà poi proiettato durante la 32esima edizione del Porretta Soul Festival (18-21 luglio) al Soul Museum di Porretta (via Mazzini, 76 ang. Vicolo Sam Cooke) e, la sera del 23 luglio, in piazza Libertà a Porretta nell'ambito dell'evento "Appenninica MTB".

"A Soul Journey" è un film che racconta alcuni aspetti della vita, spesso complicata, delle più grandi "leggende" di Soul e rhythm & blues che in oltre 30 anni si sono esibite al Porretta Soul Festival, il più prestigioso in Europa per questa musica. Mostra in particolare i loro percorsi artistici, umani ed emotivi che li portano ad esibirsi in una piccola cittadina "persa" nelle colline italiane. Paradossi dell'Italia. Porretta, nota sin dall'antichità per le acque termali sull'Appennino tra Bologna e Firenze, ottiene una "seconda vita" attirando fans del rhythm & blues da ogni angolo d'Europa.

Nel film troveremo: Otis Clay - Otis Redding - Solomon Burke - Rufus Thomas- Bar Kays - William Bell - David Hudson - Syl Johnson - Spencer e Percy Wiggins - Harvey Scales - RobinMcKelle - Chick Rodgers - John Gary Williams - Sugar Pie DeSanto - Toni Green - William Bell - Swamp Dogg - Bobby Rush - Bernard "Pretty" Purdie - Chilly Bill Rankin - Aaron Neville - Sam Moore.

Il film è già disponibile on demand su www.vimeo.com/ondemand/souljourney ma verrà anche presentato in alcuni festival internazionali, attualmente in fase di selezione.

La maggior parte di interviste e delle riprese dei concerti sono state realizzate a Porretta durante le edizioni 2011 e 2012 del Porretta Soul Festival ma il film contiene anche materiale di repertorio girato nelle varie edizioni del festival. Il film è in inglese con sottotitoli in italiano e viceversa.

A Sasso Marconi tornano le Giornate teatrali di Colle Ameno

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A Sasso Marconi tornano dal 3 al 5 Maggio le Giornate teatrali di Colle Ameno, la rassegna dedicata alla formazione, alla ricerca e all'innovazione teatrale con laboratori, letture sceniche, incontri e proiezioni nelle sale del settecentesco Borgo di Colle Ameno.

Giunta alla XII edizione, la rassegna - promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune con la direzione artistica di Teatrino Giullare - è diventata nel tempo un appuntamento di rilievo nazionale dedicato alla formazione specialistica, alla conoscenza e alla riflessione intorno alla drammaturgia contemporanea.

L'edizione 2019 è dedicata al Gioco. Il rapporto tra gioco, scena e presenza attoriale è al centro del laboratorio teatrale in programma nelle tre giornate e rivolto alla formazione di giovani professionisti, ma il gioco è anche il filo conduttore dei momenti di spettacolo aperti al pubblico che caratterizzano la rassegna: la proiezione di "Finale di partita" (un'originale e poetica rivisitazione del celebre testo di Samuel Beckett, realizzata da Teatrino Giullare - venerdì 3 ore 17), l'incontro con lo scrittore Matteo Codignola, con la narrazione di storie ispirate al libro "Vite brevi di tennisti eminenti" (sabato 4 ore 17) e la lettura scenica "Il giocatore e altre storie" da "Il giocatore" di Fedor Dostoevskij, a cura di Teatrino Giullare e dell'attore Marco Sgrosso (domenica 5 maggio ore 19).

La lettura di domenica 5 sarà seguita dalla performance dei partecipanti al laboratorio teatrale con cena a buffet finale (ingresso spettacolo + cena: 10 Euro).

Tutti gli eventi si svolgono nel Salone delle Decorazioni del Borgo di Colle Ameno.

Da Bologna si può raggiungere in AUTO (percorrere la via Porrettana in direzione Porretta, superato l'abitato di Pontecchio Marconi, il Borgo si trova a sinistra (a circa 12 km. da Bologna e a 3 km. da Sasso Marconi) o in AUTOBUS (linee n. 92 e 826 con partenze da Bologna).

Il programma completo delle 'Giornate Teatrali di Colle Ameno' è disponibile sul sito web www.teatrinogiullare.com

Redazione

Bologna Festival. Giovedì 2 maggio sul palco il pianista russo Grigory Sokolov

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Sokolov Grygory foto Roberto SerraBologna.Giovedì 2 maggio ore 20.30, Teatro Manzoni, Grigory Sokolov, il più grande pianista russo di oggi, torna ospite della rassegna Grandi Interpreti di Bologna Festival. In programma pagine di Beethoven e Brahms: Sonata op.2 n.3 e Nuove Bagatelle op.119 oltre agli intermezzi, le ballate, le rapsodie e le romanze contenute nelle raccolte brahmsiane Klavierstücke op.118 e op.119. L'infinita varietà delle dinamiche e dei suoni che sa estrarre dal pianoforte ne fanno un artista unico, capace di conciliare l'analisi miniaturistica con la grandiosità sinfonica.

GRIGORY SOKOLOV. Nato a Leningrado nel 1950, Grigory Sokolov intraprende gli studi musicali all'età di cinque anni e due anni più tardi inizia a studiare con Liya Zelikhman alla Scuola Centrale Speciale del Conservatorio di Leningrado. A dodici anni tiene il suo primo concerto in pubblico. Ancora studente, a sedici anni, si impone all'attenzione del mondo musicale vincendo il primo premio al Concorso Čajkovskij di Mosca. Sokolov è il più giovane vincitore della storia del concorso: la giuria, presieduta dal grande Emil Gilels, colse appieno l'originalità del suo pensiero interpretativo. Negli anni Settanta intraprende lunghe tournées in Giappone e Stati Uniti. In occasione del suo debutto americano Harold Schonberg, autorevole critico del New York Times, ne parlò in termini entusiastici: «Possiede dita eccezionali e una grande tecnica per gli accordi, ha un totale dominio del pianoforte [...] senza dubbio sentiremo parlare molto di questo giovane talento». La consacrazione sui palcoscenici europei arriverà dopo alcuni anni: in seguito alla dissoluzione dell'Unione Sovietica Sokolov inizia ad apparire con più frequenza nelle principali sale da concerto e nei più importanti festival d'Europa.

Capace di "ammaliare" il pubblico con la forza immaginativa delle sue interpretazioni, ogni volta estrae dallo strumento sonorità inedite, come potesse attingere ad una tavolozza di colori pressoché illimitata. Pianista dotato di una formidabile tecnica d'agilità e un controllo assoluto del pedale, perfezionista attento al minimo dettaglio, finanche alla meccanica del pianoforte cui siede davanti, lo vediamo attraversare la scena con passo misurato ed espressione impassibile. Magia, invenzione, libertà espressiva, sono le parole che più frequentemente ricorrono nelle recensioni dei suoi concerti. Nel 2004 l'Associazione nazionale dei critici musicali italiani gli ha conferito l'ambito Premio Abbiati con la seguente motivazione: «per l'originalità della visione sonora e l'avvincente eloquenza pianistica con cui ricrea un repertorio di significativa ampiezza, dai virginalisti a Prokof'ev, trovando nell'esplorazione del contrappunto bachiano una ricchezza prospettica di grande intensità».

I programmi dei suoi recital spaziano dalle trascrizioni della polifonia sacra medievale, dai lavori per tastiera di Byrd, Couperin, Rameau, Froberger e Bach a tutto il repertorio classico e romantico – con una particolare attenzione a Beethoven, Schubert, Schumann, Chopin, Brahms – per estendersi sino alle opere di riferimento del XX secolo di autori quali Prokofiev, Ravel, Scriabin, Rachmaninov, Schönberg e Stravinskij.

Nel corso della sua carriera Sokolov si è esibito con le orchestre più prestigiose per poi dedicarsi esclusivamente al recital solistico. Ogni stagione tiene circa settanta concerti, immergendosi completamente in un singolo programma e presentandolo in tutte le principali istituzioni musicali europee. Nel 2014, dopo un silenzio discografico durato quasi vent'anni, Sokolov inizia a collaborare con Deutsche Grammophon. Tre i CD pubblicati sino ad oggi, tutti rigorosamente con esecuzioni dal vivo. Il primo, uscito nel 2015, presenta il recital tenuto al Festival di Salisburgo nel 2008 con musiche di Mozart e Chopin; l'anno successivo viene pubblicato il secondo CD, con musiche di Schubert e Beethoven. Il terzo CD presenta due straordinarie esecuzioni con orchestra: il Concerto K.488 di Mozart registrato a Salisburgo nel 2005 sotto la direzione di Trevor Pinnock e il Concerto n.3 di Rachmaninov eseguito a Londra nel 1995 con la BBC Philharmonic Orchestra diretta da Yan Pascal Tortelier. Nell'ultimo album è contenuto anche un DVD con un documentario dal titolo A Conversation That Never Was, diretto da Nadia Zhdanova, che ci consegna un ritratto dell'artista attraverso interviste, foto e documenti filmati inediti. ( Foto: Roberto Serra)

Redazione

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