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Migranti sgomberati: Siulp, plauso ai colleghi per professionalità, equilibrio e soprattutto umanità

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Su disagio sociale occorre intervento politico e non di polizia

Le immagini che stanno impazzando sul web, relativamente all'intervento dei colleghi che ieri hanno dovuto sgomberare piazza Indipendenza dove si erano accampati rifugiati somali ed eritrei che avevano installato anche bombole di gas e altri propellenti incendiabili, con grave rischio per l'ordine e soprattutto la sicurezza pubblica, sono l'ennesima testimonianza della elevata professionalità, del consolidato equilibrio, ma anche dell'umanità con cui i colleghi dei reparti mobili operano quotidianamente anche su situazioni delicate come quella di questa mattina a piazza Indipendenza a Roma.

E' comprensibile che quando si interviene, per il ripristino della legalità in esecuzione agli ordini dell'Autorità, su situazioni di grave disagio sociale come quella che stanno affrontando i cittadini stranieri che si erano accampati in piazza Indipendenza, l'attuazione di misure che ripristinano la legalità può apparire, ad occhi che guardano in modo distratto ovvero interessato, cruenta e/o sproporzionata.

Non sfugge, invece, agli osservatori attenti che quanto posto in essere dai colleghi del reparto mobile è stata un'azione professionale, equilibrata e soprattutto necessaria per il ripristino della legalità. Il tutto, come dimostrano le foto e i video dei colleghi che consolano e cercano di dare supporto alle donne straniere sorreggendo i loro visi con le mani, è stato fatto con alto senso di umanità e di rispetto per le persone.

Ovviamente tutte quelle persone, che sapendo di dovere abbandonare quel luogo, hanno cercato di resistere senza usare violenza.

Ecco perché esprimo plauso ai colleghi, soprattutto per la loro professionalità ed umanità, e vicinanza a queste donne e questi uomini che stanno vivendo un dramma poiché non hanno una sistemazione idonea dove collocarsi, ma anche ferma condanna nei confronti di quei facinorosi che non hanno esitato ad usare violenza aggredendo i colleghi per opporsi al ripristino della legalità.

E' quanto afferma in una nota Felice Romano, Segretario Generale del Siulp, nel commentare i fatti relativi allo sgombero di piazza indipendenza a Roma.

Ci aspettiamo, continua il leader del Siulp, che ora le istituzioni e la politica trovino soluzioni idonee e praticabili per risolvere il dramma della collocazione e quindi dell'accoglienza di questi stranieri, rivendicando ancora una volta il principio che l'immigrazione è un problema sociale e politico e sicuramente non di ordine pubblico anche se, purtroppo, spesso ricade nella sfera dell'ordine pubblico e attraverso di esso si cerca i risolvere quello che la politica europea, prima ancora di quelle italiana, non riesce a gestire.

Auspichiamo che l'Amministrazione e in particolare il prefetto Gabrielli, così come sono stati puntuali nell'intervenire quando ci sono state mancanze da parte dei poliziotti, oggi intervengano per lodare il comportamento di questi colleghi che in una situazione così difficile e complicata non hanno perso il senso di umanità che da sempre accompagna la funzione di polizia a partire dalla legge di riforma del 1981.

Nelle more che lo faccia l'Amministrazione, conclude Romano, a nome dell'intero Siulp e delle migliaia di cittadini che ci hanno contattato per congratularsi per il comportamento dei colleghi, voglio esprimere loro plauso e i complimenti per come hanno saputo operare.

Redazione