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Appennino. Maltempo, riaperta la strada provinciale SP 632 “Traversa di Pracchia”

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riaperturaSP632È riaperta dalla serata di sabato la strada provinciale SP 632 "Traversa di Pracchia" chiusa a causa del maltempo dei giorni scorsi.
Sono stati rimossi i detriti che ostruivano il passaggio ed accumulati a lato della strada in attesa di essere smaltiti (FOTO).
Stanno inoltre proseguendo in queste ore i lavori di rifinitura in alcuni fossi e tombini che erano stati completamente ostruiti.

Redazione

Truffe, attenzione prima del download, finta mail “App Immuni”

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VANDELLI UÈ attuale la nuova App Immuni messa a punto dal Governo per monitorare i contagi del Covid-19. Nello stesso tempo si è attivata l'azione di criminali che puntano sul fattore umano per sfruttare la buona fede delle persone. Infatti da qualche giorno circola una mail fraudolenta che invita le vittime a scaricare un file attraverso un dominio del tutto identico a quello della Federazione Ordine Farmacisti, che in realtà nasconde il ransomware FuckUnicorn. Il trojan, una volta entrato nel pc, blocca l'accesso ai file archiviati nell'hard disk delle vittime criptandoli. Successivamente sul pc degli ignari utenti compare la richiesta di riscatto in Bitcoin e le istruzioni di pagamento. Il consiglio è di non procedere mai ad alcun pagamento, anche perché non è certo che sia restituito il materiale criptato. Tenere sempre aggiornato il sistema operativo del proprio pc e installare un buon antivirus o antimalware. Effettuare con scadenza ravvicinata il backup dei dati presenti nel proprio supporto informatico al fine di evitare la perdita degli stessi. Fare attenzione alle e-mail "non attese", evitando di aprire file allegati o seguire link indicati. Cestinare tutto ciò che è sospetto. Attenzione al "Phishing".Sono in aumento le denunce di cittadini che vengono contattati telefonicamente da finti operatori bancari che, riferendo presunte "anomalie" nella gestione della carta di credito o del conto corrente, chiedono alla vittima di attivare fantomatiche "procedure di sicurezza". I truffatori fanno leggere a voce alta alla vittima il "codice di conferma" che però autorizza una transazione via web per acquisti online. I criminali infatti, già in possesso dei dati della carta di credito (numero, data di scadenza, ecc...), hanno bisogno della lettura a voce alta di tale "codice" che viene inviato sul telefono. La conversazione è registrata e la lettura autorizza in realtà una vera e propria transazione con sottrazione di denaro alla vittima. Credendo in buona fede di aver agito correttamente per mettere in sicurezza il proprio conto o la propria carta di pagamento, si accorge solo successivamente che , in realtà, vi sono movimenti in uscita non autorizzati. Si sottolinea l'importanza di non rivelare mai a nessuno, via telefono come via social o via mail, i dati sensibili, le password, i PIN o i codici di accesso. È opportuno diffidare sempre di fronte a chi richiede tali dati, presentandosi come operatori di istituzioni pubbliche, importanti aziende o istituti bancari.

Ugo Vandelli vice direttore "Il Popolano"

Appennino, per il maltempo chiusa la Sp 632

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MaltempoAppenninoSP632La forte pioggia torrenziale di questa notte in appennino ha provocato disagi alla viabilità, la  Sp 632 "Traversa di Pracchia"  al momento è chiusa.
Il Personale della Città metropolitana è in azione e sta cercando di rimuovere i detriti in vari punti.

Redazione

Truffe online, ora spuntano articoli per bambini...Attenzione!

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Vandelli UgoEnnesimo tentativo di truffa sulla Rete. Dopo la macchina per il caffè "Nespresso" questa volta, attraverso un falso sito internet, viene pubblicizzata la vendita, a prezzi irrisori, di articoli per bambini e neonati del noto marchio "Primigi". Il sito infatti riporta logo e informazioni del tutto simili a quelli dei canali ufficiali dell'azienda inducendo così l'utente a fare acquisti online nella convinzione di trovarsi sul negozio ufficiale dell'azienda. Ecco alcuni semplici accorgimenti da adottare quando si fanno ordini online per qual si voglia prodotto. Il primo passo per acquistare in sicurezza è quello di avere sempre un buon antivirus aggiornato all'ultima versione sul proprio dispositivo informatico. Dffidare da chi vende a prezzi troppo bassi rispetto a quelli di mercato. Spesso dietro potrebbe esserci una truffa. Verificare la presenza di certificati di sicurezza che permettono di validare l'affidabilità del sito web. Prima di procedere all'acquisto verificare che il sito sia fornito di riferimenti quali un numero di partiva iva, un numero di telefono fisso, un indirizzo fisico e ulteriori dati per contattare l'azienda. Un sito privo di questi dati probabilmente non vuole essere rintracciabile e potrebbe avere qualcosa da nascondere. I dati fiscali sono facilmente verificabili sul sito istituzionale dell'Agenzia delle Entrate. Utilizzare soprattutto carte di credito ricaricabili. Al momento di concludere l'acquisto, la presenza del lucchetto chiuso in fondo alla pagina o di "https" nella barra degli indirizzi sono ulteriori conferme sulla riservatezza dei dati inseriti nel sito e della presenza di un protocollo di tutela dell'utente. In caso di dubbi o sospetti è utile fare una segnalazione alla polizia postale.

Ugo Vandelli ( in foto) vice direttore "Il Popolano"

 

Attenzione alla nuova truffa online al sapore di caffè

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Truffa on line caffèIn questi giorni stanno circolando due nuove truffe sul web. È molto importante prestare attenzione per non cadere nella rete dei cybercriminali. Su alcune piattaforme social sta prendendo piede la truffa della Nespresso. La famosa azienda "regalerebbe" una macchina del caffè e cialde a chi si registra sul sito. È una notizia falsa e particolarmente ingannevole in quanto utilizza l'immagine della famosa Azienda per confondere il consumatore e far sì che questo registri i propri dati su un sito, consegnandoli ai truffatori. L'altra truffa, segnalata dagli esperti della polizia postale, è un tentativo di smishing. In questo periodo molti ricorrono agli acquisti online. La truffa si realizza attraverso l'invio di un sms con cui viene richiesto il versamento di due euro unitamente all'inserimento dei propri dati e quelli della carta di credito per "sbloccare" un pacco in spedizione. Evitare di cliccare sui link che arrivano via mail o via sms senza aver prima accertato che siano veri attraverso i siti web ufficiali dei marchi in questione. Verificare sempre con la massima attenzione l'autenticità di tutti gli spazi web prima di inserire qualsiasi dato personale e riservato. Non utilizzare i link contenuti nelle email e controllare sul sito ufficiale l'attendibilità delle informazioni. I casi sospetti vanno segnalati alle forze dell'ordine.

Ugo Vandelli vice direttore "Il Popolano"

Attenzione ! Falsa email di Amazon e truffe allo squillo..

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VANDELLI UAnche il marchio Amazon è entrato nella lista di quelli utilizzati dai cybertruffatori per attirare gli utenti e rubare i loro dati sensibili. "Il tuo account è stato bloccato!" è il messaggio allarmante, contenuto in una falsa email della società di vendite online, che annuncia il blocco dell'account a causa di numerosi tentativi di accesso non autorizzato. Le segnalazioni sottolineano che nel messaggio si chiede di cliccare su un link per poter ottenere lo sblocco dell'account. Il link conduce in realtà ad un sito di phishing, che riporta il logo contraffatto di Amazon e nel quale si trova un pulsante "crea un nuovo account" o "avvia sessione". Cliccando sul pulsante si apre un modulo nel quale l'utente viene invitato ad inserire le proprie credenziali di accesso ad Amazon, dati personali e codici bancari, che finiscono così nel database dei cybercriminali, per essere utilizzati in futuro per campagne di spam e raggiri sul web. È importante verificare sempre con la massima attenzione l'autenticità di tutti gli spazi web, prima di inserire qualsiasi dato personale e riservato; non utilizzate i link contenuti nelle email o nei messaggi ma digitate direttamente nel browser l'indirizzo della società, controllando sul sito ufficiale l'attendibilità delle informazioni. La "truffa dello squillo" parte quando arriva una telefonata da un numero estero, giusto un paio di squilli per attirare l'attenzione dell'utente. Poco dopo ne arriva un'altra. A quel punto la curiosità ci spinge a rispondere e/o richiamare il numero, cadendo nella trappola dei truffatori. Alla telefonata ci sarà una risposta immediata. A volte nessuno parla, altre volte parte un audio registrato che intrattiene per qualche secondo l'interlocutore. Può sembrare uno scherzo, ma questo "scherzo" può costare anche 1,5 euro al secondo. La telefonata viene infatti reindirizzata a una linea a pagamento che prosciuga il credito e arricchisce i truffatori. Si tratta della truffa "Wangiri", che utilizza il sistema del ping call, e che non è nuova. Periodicamente ritorna a mietere euro dalle tasche degli ignari utenti che cadono nel trabocchetto. In questo periodo di clausura forzata, durante la quale il telefono è l'unico contatto con il mondo esterno, si tiene "la guardia bassa" e si è più soggetti a cadere nel tranello. Quindi attenzione alle telefonate che arrivano dall'estero, in particolare dalla Tunisia (+216) e dall'Inghilterra (+44), ma anche da Moldavia (+373), Kosovo (+383), Bielorussia (+375) o da altri Paesi. É possibile chiedere al proprio operatore di inibire le telefonate da e per l'estero, in modo da non cadere nella rete dei truffatori nemmeno per sbaglio. I casi sospetti devono essere segnalati alla Polizia postale.

Ugo Vandelli vice direttore "Il Popolano"

Come combattere la droga...

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Ugo VandelliTutte le forze di polizia allo scopo di prevenire e contrastare il diffuso fenomeno del consumo di sostanze stupefacenti predispongono frequenti servizi mirati - in uniforme, in abiti civili o sotto copertura - in città e nei quartieri periferici, con particolare attenzione alle scuole, ai parchi o agli esercizi pubblici, luoghi scelti di frequente dagli spacciatori per fissare appuntamenti e/o incontrare i consumatori di droga, avvalendosi per le successive indagini di supporti passivi quali la video sorveglianza e le intercettazioni telefoniche. Anche a Bologna come in tante altre città i luoghi più "battuti" sia dai pusher che - naturalmente - dagli acquirenti della quantità giornaliera di droga sono quelli limitrofi all'area universitaria. Così come la stazione ferroviaria e la montagnola sono notoriamente mercati molto frequentati e particolarmente attivi, nonostante i controlli delle forze dell'ordine siano abbastanza serrati. Tale attività a volte suffragata anche da segnalazioni di privati cittadini non sempre, e per vari motivi, finisce con l'arresto in flagranza di reato dello spacciatore. Per la legge quasi ogni condotta che ha a che fare con lo spaccio di sostanze stupefacenti è punita con la reclusione da sei a venti anni e con la multa da 26mila a 260mila euro. La pena è ridotta se la condotta criminosa, per i mezzi, la modalità o le circostanze, in altre parole per la qualità e quantità delle sostanze, è di lieve entità. A volte i sequestri di stupefacenti sono a carico d'ignoti, poiché le dosi sono nascoste in punti particolari, poi rinvenute con l'ausilio di reparti speciali e dal fiuto dell'unità cinofila. Soffrire di dipendenza dalla droga può far sentire come se non ci fosse speranza di stare meglio. Tuttavia, per quanto la situazione sia complicata, può essere sconfitta con perseveranza e pazienza. Si comincia dalla definizione dei motivi per cui smettere, perché aiuteranno a tenere duro nel corso di tutto il processo di disintossicazione. In parallelo occorre definire un piano valido e affidarsi all'appoggio di gruppi di supporto e psicoterapeuti per superare l'astinenza e intraprendere un percorso di reinserimento in una nuova vita priva dall'uso deleterio di droghe. Vi sono anche gruppi di volontari che allo scopo di fare prevenzione si recano davanti agli istituti scolastici per spiegare agli studenti i veri danni che provocano tali sostanze. Gruppi che sono sempre a disposizione di chiunque faccia richiesta e disponibili a fornire opuscoli contenenti informazioni sulle droghe più comunemente abusate, per uscire dalla dipendenza di sostanze stupefacenti. In questo particolare periodo di clausura forzata a causa del Covid-19, le persone più fragili possono essere ancor di più tentate da droghe e alcool ma può anche essere che la paura e il dover concentrarsi sull'essenziale faccia trovare loro la forza di cambiare abitudini e quindi uscire dal tunnel.

Ugo Vandelli vice direttore "Il Popolano"

Coronavirus: falsi e truffe, fare molta attenzione agli SMS !

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Vandelli UgoLa pandemia da Coronavirus è purtroppo l'argomento più trattato e discusso del momento; anche i criminali stanno cavalcando l'onda sfruttando questo fatto per incrementare le loro attività illecite, soprattutto sul web. La Polizia postale segnala che in questi giorni dei cybertruffatori stanno facendo un massiccio invio di sms che contengono un falso messaggio dell'Inps simile al seguente: "A seguito della sua richiesta accredito domanda COVID-19 aggiorna i tuoi dati nel sito online riportato". Cliccando sul link contenuto nel messaggio viene scaricato un file Apk (Application package) all'interno del quale si nasconde un malware che, installato sul cellulare, permette ai criminali di accedere al dispositivo ottenendone il controllo e di impossessarsi dei dati sensibili. Ed ecco che password, dati delle carte, codici Otp, Pin, credenziali, chiavi di accesso all'home banking o altri codici personali entrano a far parte della banca dati dei truffatori del web. Si tratta del cosiddetto fenomeno di smishing, termine che deriva dall'unione delle parole sms e phishing, dove l'ultimo termine indica la "pesca" dei dati. È bene verificare sempre le informazioni sul sito ufficiale dell'ente che invia il messaggio, evitando di utilizzare il link contenuto nel messaggio. Altra truffa che in queste ore si sta diffondendo in Rete. Il messaggio ingannevole è simile al seguente: "Coop sta distribuendo generi alimentari gratuiti del valore di 250 euro per sostenere la nazione durante la pandemia. Sbrigati! Richiedi il tuo voucher gratuito". Ancora una volta criminali senza scrupoli stanno sfruttando la pandemia da Coronavirus e le difficoltà economiche di molte persone, invitando i cittadini a cliccare su un falso sito internet della società Coop e ad inserire i propri dati anagrafici per garantirsi un voucher gratuito. La società Coop, che ha presentato denuncia alla Polizia postale di Bologna, ha disconosciuto tale attività truffaldina e raccomanda a tutti i consumatori di consultare esclusivamente il proprio sito. Non cliccare mai sui link che vengono proposti da messaggi analoghi, non compilare mai moduli online con i dati personali e verificare sempre sui siti ufficiali le informazioni che si ricevono. I casi sospetti vanno sempre segnalati sul sito della Polizia postale.

Ugo Vandelli vice direttore "Il Popolano"

Emilia Romagna. Coronavirus, test ai Poliziotti, il SIULP ringrazia il Governatore Bonaccini

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TamponeSalvaguardia operatività Forze di polizia, medici e sanitari è prioritaria per superare emergenza

Ringrazio a nome di tutte le donne e gli uomini in uniforme della Regione Emilia Romagna il Presidente Stefano Bonaccini per aver accolto l'appello del SIULP e della CISL prevedendo i test epidemiologici anche per i poliziotti e per tutti gli appartenenti alle Forze di polizia e al Soccorso Pubblico che operano in quel territorio, oltre che al personale medico, infermieristico e sanitario. Giacché queste persone oggi rappresentano la linea del Piave nella lotta contro il contagio da COVID-19.

La salvaguardia dell'operatività delle helping profession è fondamentale per arginare e sconfiggere il propagarsi della malattia e, quindi, per garantire la salute, l'ordine e la sicurezza pubblica.

Questo intervento, che si aggiunge a quelli già previsti in altre regioni sebbene mancano ancora molti territori nei quali non è stata adottata la stessa linea di profilassi, aiuta a fronteggiare l'attuale pandemia poiché gli appartenenti alle professioni d'aiuto, quando soccorrono, possono essi stessi diventare mezzo di contagio per la popolazione.

Così Felice Romano, Segretario Generale del SIULP, l'annuncio alla stampa che anche in Emilia Romagna saranno fatti i test rapidi con analisi del sangue anche tutti gli appartenenti alle Forze dell'ordine e del Soccorso Pubblico per accertare il contagio da COVID-19.

Una scelta lungimirante e fondamentale, sottolinea Romano, necessaria per garantire chi, in prima linea oggi lavora incessantemente sia per contrastare il contagio, sia per fornire le cure necessarie ma, soprattutto per evitare che i soccorritori non diventino essi stessi mezzo di propagazione del COVID-19.

Speriamo, conclude Romano, che la possibilità di avere una profilassi più ampia e veloce consenta, sia di arginare e speriamo arrestare il contagio mettendo in sicurezza soprattutto chi è più esposto in questa lotta contro il COVID-19, sia di recuperare quel prezioso tempo che oggi occorre per poter produrre i necessari strumenti di protezione individuale necessari per salvaguardare il maggior numero di cittadini nel frattempo che si arrivi a debellarlo completamente. Per questo un ringraziamento particolare va soprattutto a tutte le aziende e gli imprenditori che stanno riconvertendo la loro linea produttiva per fornire il maggior numero di dispositivi possibile per l'intera comunità nazionale.

Redazione

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