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Siccità, salvati centinaia di pesci a Vergato

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SALVATAGGIO PESCIL'intervento della Polizia della Città metropolitana nel torrente Vergatello

Continuano i problemi per la fauna ittica causati dalla siccità e dalla scarsa quantità d'acqua nei nostri fiumi.
Dopo la moria di pesci nel fiume Reno, a Bologna e in pianura, registrata nel mese scorso, in questi giorni si riscontrano problemi in montagna dove però al momento l'intervento degli agenti della polizia provinciale della Città metropolitana ha evitato il peggio.
Nei giorni scorsi, su segnalazione del Comune di Vergato, gli agenti sono infatti intervenuti nel torrente Vergatello (un affluente del Reno) mettendo in salvo 145 kg di pesci che stazionavano nelle poche buche che ancora contenevano un po' d'acqua, in quanto nel torrente non vi è più nemmeno un minimo di scorrimento.
L'intervento, che ha visto il prelievo dei pesci e la loro reimmissione in corsi d'acqua adeguati, è stato svolto sotto il coordinamento degli agenti di Palazzo Malvezzi che si sono avvalsi del prezioso lavoro del personale della FIPSAS, associazione che affianca la polizia nella vigilanza volontaria.

Redazione

Trovata una lupa morta a Sasso Marconi, probabile avvelenamento

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LupaNei giorni scorsi la Polizia provinciale della Città metropolitana di Bologna ha rinvenuto un cadavere di femmina di lupo a Sasso Marconi, in prossimità di via Vizzano.

La pattuglia accorsa sul posto, coadiuvata da una guardia volontaria di Bologna Zoofila, ha dapprima escluso, con una rapida osservazione all'apparato mammario, che l'esemplare stesse allattando i cuccioli. In questo periodo dell'anno infatti le femmine possono avere cucciolate e, nel caso, si sarebbe dovuto rapidamente procedere alla ricerca della tana dove si sarebbero potuti trovare i cuccioli.

Da un più accurato esame delle spoglie dell'animale si notavano inoltre l'assenza di fratture ossee e di ferite escludendo così, come possibili cause di morte, l'incidente stradale (il corpo era nelle vicinanze di una strada provinciale) e l'abbattimento da sparo da parte di un bracconiere.

Quasi certamente la lupa è morta invece per ingestione di un'esca avvelenata: nel cavo orale erano infatti presenti diversi frammenti di erba. Come noto, i canidi di frequente ingurgitano erba per provocarsi conati di vomito al fine di liberarsi del contenuto gastrico quando indigeribile, fastidioso o tossico.

La lupa è stata quindi trasportata alla clinica universitaria di Ozzano Emilia dove il prof. Mauro Delogu ha iniziato le indagini necroscopiche per accertare la causa del decesso e, soprattutto, il particolare tipo di veleno utilizzato. Se questo fosse compatibile con quello utilizzato per uccidere l'altro lupo trovato nella stessa zona all'inizio di quest'anno si sarebbe quasi sicuramente in presenza della medesima mano.

Il rapido conferimento della carcassa alla clinica veterinaria dell'università di Bologna ha comunque almeno consentito il prelievo di sangue che potrà essere utilizzato per il monitoraggio genetico e sanitario della specie. Non è infatti possibile riuscire a fare un prelievo di sangue ad un lupo nel bosco mentre grazie a questo prelievo si potrà scoprire molto di quel lupo, della sua storia e delle relazioni con l'habitat in cui ha vissuto.

"Il fenomeno dei "bocconi avvelenati" - spiega la Polizia provinciale - che normalmente ha come obiettivo l'uccisione di una sola specie ma ovviamente può colpire tutti i carnivori (lupi, rapaci, cani e gatti domestici ...) è in regressione rispetto al recente passato ma non è debellato.

Si raccomanda quindi a tutti, in particolare ai frequentatori di boschi e parchi pubblici, di segnalare tempestivamente qualsiasi persona che lasci cadere a terra pezzetti di carne - intera o macinata che sia - nonché carcasse di volatili. Altrettanto per il ritrovamento di questi bocconi senza che si sia visto l'autore dell'abbandono".

Redazione

Le anticipazioni sull'incidentalità in città metropolitana nel 2016, il 40% sono pedoni e ciclisti

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bici incidente5.379 feriti e 66 morti, dati in leggero aumento ma in calo nel comune di Bologna Rimane rispettato l'obiettivo del dimezzamento dei morti entro il 2020

Sono state pubblicate le prime anticipazioni sul report 2016 sugli incidenti stradali nei comuni della città metropolitana di Bologna a cura dell'Ufficio statistica di Palazzo Malvezzi.

Dal report emerge che lo scorso anno nell'area metropolitana si sono verificati 3.898 incidenti stradali con infortunati, 104 in più rispetto al precedente anno pari al +2,7%, in media 10,7 incidenti ogni giorno. Nell'ultimo decennio l'incidentalità tende a diminuire anche se tale andamento è più rallentato nell'ultimo quinquennio .

Le persone decedute sono 66,2 in più rispetto al 2015 ma in raffronto a dieci anni prima la mortalità è diminuita del 36%. L'obiettivo europeo 2020 che prevede una riduzione del 50% della mortalità rispetto a quella registrata nell'anno 2010 è quindi tendenzialmente rispettato.

Le persone ferite sono 5.379 con un aumento rispetto all'anno precedente del +0,4%. Tra questi feriti, 459 erano a bordo di bici e 441 erano pedoni .

Le strade comunali, urbane ed extra urbane, raccolgono la parte più consistente dell'incidentalità pari a 2.540 incidenti, quasi il 70%, ma il più elevato indice di mortalità specifico per strada è a carico delle statali con 3,4 decessi ogni 100 incidenti su tali strade.

Nel 2016 il costo sociale sostenuto dalla collettività a causa della morte o del ferimento di persone in seguito ad un incidente è stato quantificato pari a 369.182.769 euro, con un incremento nell'ultimo anno dell'1,4% .

Nel territorio metropolitano è Bologna il comune che registra quasi il 50% dell'incidentalità complessiva con 1.924 incidenti e 16 morti, rispettivamente 52 in meno e 9 in meno rispetto al 2015. In ordine decrescente, i due ambiti che seguono il capoluogo sono il Nuovo Circondario Imolese, con 493 incidenti e 15 morti, e le Valli del Reno, Lavino e Samoggia con 423 incidenti e 9 morti . 

Appare rilevante la mortalità a carico di pedoni e ciclisti che raccolgono più del 40% della mortalità complessiva in quasi tutti gli ambiti territoriali metropolitani. 

Redazione

Sasso Marconi. Vandalismo sulle colonnine mobili per il controllo della velocità sulla Porrettana

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Nella notte tra lunedì 22 e martedì 23 maggio sono stati danneggiati tre dissuasori di velocità lungo la Porrettana. Con quello vandalizzato la notte prima sono dunque quattro su sei gli elementi oggetto di attenzione vandalica.
Questa azione avrà come ovvia conseguenza la ricerca dei responsabili (per ora ignoti) che sono stati denunciati e le colonnine verranno ripristinate dalla ditta incaricata di fornire il servizio.

"Al danno vandalico – commenta Stefano Mazzetti, Sindaco di Sasso Marconi -, si aggiunge l'azione intimidatoria di delinquenti che non solo hanno creato un danno al bene pubblico, ma hanno anche provato ad intimidire chi si impegna a far rispettare le regole. Diminuire la velocità sulla Porrettana significa una maggiore tutela per la sicurezza dei cittadini ed è un nostro preciso obiettivo, soprattutto alla luce delle troppe vittime della strada (e alle velocità medie rilevate nel tratto urbano). Il tentativo di incendio di una delle tre colonnine ha danneggiato anche il marciapiede ma avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi per la vicinanza alla siepe e alle case. All'attenzione delle forze dell'ordine ci sono dunque tutti gli elementi che possano portare all'individuazione dei colpevoli ma vorrei anche segnalare la corresponsabilità di soggetti (anche con incarichi istituzionali) che hanno contribuito a creare il clima avverso ai provvedimenti messi in atto dall'amministrazione per il rispetto delle regole. Ringrazio invece i moltissimi cittadini che, attraverso le loro attestazioni di stima, hanno mostrato apprezzamento per le iniziative a tutela della legalità avviate nel nostro Comune".

Redazione

"Giorno della Memoria" Gli appuntamenti nei Comuni metropolitani per non dimenticare la Shoah

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Bologna. Il 27 gennaio 1945 è la data dell'abbattimento dei cancelli del campo di concentramento di Auschwitz. Per ricordare una delle più grandi tragedie dell'umanità, in questa data è stato istituito il "Giorno della Memoria" (L. n.211 del 20 luglio 2000) e i Comuni del territorio metropolitano organizzano numerose iniziative: presentazioni di libri, proiezioni di film, spettacoli teatrali, mostre, incontri con le scuole.

Il programma completo delle iniziative nei Comuni del territorio è consultabile sul portale della Città metropolitana: www.cittametropolitana.bo.it

Fra i tanti eventi in programma ricordiamo: l'intitolazione della piazza tra via Matteotti e via Carracci al "Memoriale della Shoah" a Bologna; la mostra "Immagini dal Silenzio" al Museo Civico di Medicina; la presentazione del libro "Guida di Hammerstein" a Calderino (Monte San Pietro); "La sottile linea rossa", poesie e frasi per non dimenticare a San Lazzaro di Savena; il cartellone "Terre della memoria" con incontri nelle scuole, letture, proiezioni di film, concerti, spettacoli teatrali e mostre nei Comuni di Terre d'Acqua (Crevalcore, Anzola, Sant'Agata Bolognese, Calderara, Sala Bolognese, San Giovanni in Persiceto); "Tutti in cerchio per ricordare, danze ebraiche e letture" a Bazzano (Valsamoggia); "Primo, ex 174517" dedicato alla figura di Primo Levi nel 70° anniversario della prima edizione di "Se questo è un uomo" a Castel San Pietro Terme; la proiezione del film "Il labirinto del silenzio" a Pianoro e a Crevalcore; "Memorie Ritrovate" a Zola Predosa; "Dall'azione cattolica al lager" a Castello d'Argile; il concerto della memoria a Castenaso; "I Giardini di Mauthausen" al teatro di Granarolo, la lettura concerto a Malabergo; la presentazione del fumetto "Una stella tranquilla. Ritratto sentimentale di Primo Levi" a Pieve di Cento; la commemorazione del concittadino Alfonso Canova a Sasso Marconi; "La Volontà, Frammenti per Simone Weil" al Teatro comunale Laura Betti di Casalecchio; "Stelle senza un paradiso"; i bambini nell'Olocausto a Imola; la consegna delle medaglie della Liberazione a Vergato; lo spettacolo teatrale "Chi è dentro è dentro, chi è fuori è fuori" a Ozzano; lo spettacolo "Rapporto sulla banalità del male" a Marzabotto.

Redazione

Bologna, pericolo ghiaccio sulle strade provinciali

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strada ghiacciataLa Città metropolitana raccomanda prudenza per il fenomeno del "gelicidio" in pianura e collina

In queste ore a causa del fenomeno del "gelicidio/glaze-ice" (pioggia che si gela a terra) si sono verificate diverse situazioni di disagio sulle strade provinciali.

In particolare il fenomeno ha interessato la pianura e le zone collinari sotto i 500 metri dove le temperature sono particolarmente basse, nessun problema invece in montagna dove al momento le temperature sono più alte e si è quindi in presenza di "normali" fenomeni piovosi.

Situazioni di pericolo si sono verificate in particolare nelle prime ore della mattina nelle zone di fondovalle, in prossimità di ponti e di zone alberate (a causa dell'ammasso di ghiaccio che dai rami ricade sull'asfalto). Piccoli incidenti sono segnalati in diversi tratti: in particolare sulle Ganzole, Fondovalle Savena, Persicetana, Padullese e Guiglia.

I mezzi e il personale della Città metropolitana dalla serata di ieri sono impegnati con salature sui 1.400 chilometri di strade di propria competenza dove in queste ore sono state sparse circa 200 tonnellate di sale.

In considerazione delle annunciate precipitazioni nevose previste nei prossimi giorni inoltre la Città metropolitana ha predisposto gli interventi per il servizio di sgombero neve.

Le forze in campo comprendono:
- 11 spargisale piccoli
- 139 mezzi per sgombero neve (122) e spargimento sale (17)
- 78 uomini.

Si richiama inoltre l'attenzione sull'importanza di una costante e precisa manutenzione dei veicoli, con specifico riguardo all'efficienza degli pneumatici nonché al rispetto di quanto prescritto dalla segnaletica esistente, ottemperando all'obbligo di equipaggiare i propri veicoli con gli opportuni mezzi antisdrucciolevoli quali le catene da neve o gli speciali pneumatici da neve anche se tali dispositivi non garantiscono piena efficacia in caso di gelicidio.

Si raccomanda pertanto particolare prudenza agli automobilisti anche in considerazione del fatto che il fenomeno potrà riattivarsi in serata a causa dell'ulteriore abbassamento delle temperature in concomitanza di fenomeni piovosi e alta pressione.

Redazione

City Angels, per emergenza freddo centri aperti H24

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Logo City AngelsServono vestiti e coperte 

Vista l'ondata di freddo, i City Angels hanno deciso di tenere i loro tre centri d'accoglienza di Milano – Casa Elio Fiorucci in via Pollini, Casa Silvana in via Esterle e il tendone del Palasharp – aperti all'accoglienza dei senzatetto 24 ore al giorno.

"Siamo attivi sulla strada tutte le sere, per soccorrere i clochard e per convincerli a farsi portare nei dormitori - dice il fondatore, Mario Furlan, che a tal proposito lancia un appello - servono vestiti invernali da uomo, coperte e sacchi a pelo. Ma anche biancheria intima da uomo...si pensa sempre ai giacconi e mai all'intimo; e mentre un soprabito può essere indossato anche per mesi, la stessa cosa non vale per le calze e gli slip."

Il materiale può essere portato 24 ore al giorno, 7 giorni su 7 presso Casa Elio Fiorucci, in via Gino Pollini 4, nel quartiere di Niguarda.

Redazione

A dodici anni dal disastro ferroviario Crevalcore ricorda

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La Città metropolitana alle iniziative di commemorazione

Sono trascorsi dodici anni dal disastro ferroviario di Crevalcore del 7 gennaio 2005 nel quale persero la vita 17 persone.
Per ricordare le vittime di quel 7 gennaio 2005 sono in programma diverse iniziative domani e dopodomani. Questo il programma:

Venerdì 6 gennaio
Alle ore 9 si terrà la "Maratona di Crevalcore - 6° Memorial 7 gennaio 2005", con partenza dallo stadio comunale.

Sabato 7 gennaio
- alle ore 10.30 presso la Chiesa della "Beata Vergine dei poveri", in Viale Italia a Crevalcore, celebrazione in suffragio delle Vittime.
- alle 11.30 presso il Parco "7 gennaio 2005" alla Bolognina di Crevalcore, deposizione di fiori al Cippo dedicato alle vittime.

La Città metropolitana parteciperà con il Consigliere delegato Marco Monesi.

Tutte le iniziative hanno il patrocinio di Regione Emilia-Romagna, Città metropolitana di Bologna e Comune di Bologna.

Redazione

Sasso Marconi. Intervento di ripristino per movimento franoso su strada comunale via Tignano

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prove penetrometricheApprovato il progetto, bando per affidamento lavori entro fine anno

Il dissesto idrogeologico che interessa la via Tignano, interrompendola per circa 40 metri a causa di un movimento franoso, ha reso necessaria una progettazione approfondita per valutare quale tipo di intervento di ripristino attuare nel caso specifico.
I rilievi topografici e geologici (prove penetrometriche) sono stati particolarmente difficoltosi, soprattutto per poter accedere all'area in sicurezza e con le strumentazioni necessarie, e hanno messo in evidenza una situazione di particolare fragilità.
La tipologia di intervento necessaria prevede un paramento in gabbioni, a strati sovrapposti di terreno granulare e rete metallica, alla base dei quali viene posto un pannello drenante per favorire lo scorrimento delle acque. Termine lavori è previsto per l'estate 2017.

"Il progetto, approvato in Giunta il 23/1172016, prevede 240 mq di barriera in gabbioni, alti 6 metri – ha spiegato Renzo Corti, assessore ai lavori pubblici di Sasso Marconi -. Saranno necessari 2000 metri cubi di granulare per il riempimento e questa risulta la modalità con il più efficace rapporto costi/benefici per questo specifico caso, compatibile anche con interventi successivi nel caso si dovessero ripresentare problemi di dissesto (che in questa zona sono purtroppo possibili). Entro la fine di dicembre, dopo le ultime valutazioni alla luce delle nuove normative antisismiche, andremo a bando e prevedo l'affidamento lavori entro marzo 2017. Se non ci saranno ulteriori complicazioni meteorologiche o idro-geologiche direi quindi che a fine giugno potremo ripristinare la viabilità.
L'importo finanziato per questo intervento – ha concluso Corti -, ammonta a 240 mila Euro, di cui 200 mila messi a disposizione dall'Agenzia regionale di Protezione Civile e 40 mila sul bilancio comunale di Sasso Marconi. Oltre all'impegno economico e alla disponiblità dei privati cittadini che hanno messo a disposizione i terreni per consentire gli interventi necessari a deviare la circolazione locale, segnalo anche il meticoloso e prezioso lavoro del personale tecnico comunale alla luce delle complicazioni del Codice dei Contratti e della normativa Anac in materia di anti-corruzione particolarmente complessa e impositiva".

Redazione

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