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2 giugno, la Provincia alle celebrazioni della Festa della Repubblica

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Beatrice DraghettiBologna. In occasione del 67° anniversario della Fondazione della Repubblica Italiana, domenica 2 giugno 2013, la presidente Beatrice Draghetti ( in foto) , accompagnata dal Gonfalone provinciale, rappresenterà la Provincia a partire dalle 10.30 alla cerimonia ufficiale in piazza Maggiore. Saranno presenti anche il vicepresidente Giacomo Venturi e il presidente del Consiglio Stefano Caliandro. A seguire, parteciperanno all'inaugurazione della mostra "Referendum e nascita della Repubblica. Il 2 giugno a Bologna" in programma a Palazzo Caprara Montpensier, sede della Prefettura di Bologna. Alle 21, l'assessore Marco Pondrelli rappresenterà la Provincia al concerto in programma al Teatro Comunale. Inoltre, il presidente del Consiglio Stefano Caliandro parteciperà alle iniziative organizzate dal Quartiere Reno del Comune di Bologna al centro Sportivo Comunale Barca (via R. Sanzio 6) "Celebriamo la festa della Repubblica".

Redazione

Frana la strada provinciale 7 Valle dell'Idice, in località Ca' di Bazzone

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FranaNel pomeriggio di ieri i tecnici della Provincia hanno istituito un senso unico alternato da impianto semaforico al km. 14+550 della strada provinciale 7 Valle dell'Idice, in località Ca' di Bazzone nel comune di Monterenzio. L'intervento urgente si è reso necessario a causa del crollo del muro di sottoscarpa e del cordolo che ha provocato alcune lesioni alla sede stradale. I tecnici del settore Lavori pubblici della Provincia hanno stimato in 7/10 giorni il tempo necessario per eseguire i lavori di ricostruzione del muro, già iniziati ieri pomeriggio, e per riaprire la strada.

Redazione

Atti vandalici contro sede FLI a Bologna, Raisi : " presenteremo esposto "

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RaisiBologna. In merito agli atti vandalici di ieri mattina inflitti alla sede di Futuro e Libertà l'On. Enzo Raisi, coordinatore regionale di Fli e candidato alla Camera dei Deputati con una nota ha dichiarato: " Dopo aver visionato i filmati dell'assalto alla nostra sede di Bologna ho dato mandato al nostro avvocato Stefano Marangon di presentare un esposto alla Procura di Bologna. Dai filmati infatti abbiamo potuto constatare che, mentre i giornalisti riprendevano l'assalto di quattro ragazzetti, nonostante a pochi metri di distanza in Piazza della Mercanzia ci fossero le Forze dell'ordine, nessuno e' intervenuto a fermare i delinquenti. Non solo. Il titolare del negozio (negozio che ci e' stato regolarmente affittato) è stato aggredito e gli chiediamo pubblicamente scusa per l'inconveniente, giustamente aveva infatti provato a fermare i violenti cercando di tutelare la sua bottega storica con grave rischio della sua incolumità. Il caso fortuito ha voluto poi che i nostri militanti non fossero presenti in quel momento dentro la sede perché non oso immaginare cosa sarebbe potuto succedere. Devo dire che, avendo visto il filmato del giusto e umano gesto di sfogo del poliziotto che comandava un reparto in difesa di un'altra sede di partito in città, oggetto nella stessa mattinata di lanci di uova, sputi e altro, a maggior ragione ho deciso di intervenire per chiedere chiarezza. Non è possibile che noi cittadini, insieme a poliziotti e carabinieri dobbiamo subire la violenza di questi violenti giovanotti ancora 'brufolosi' e chi ha l'autorità di tutelare noi e le stesse Forze dell'ordine non cerchi di prevenire questi atti intervenendo prima che vengano compiuti. Siamo stanchi della storiella che si ripete: si lasciano operare i violenti, poi li si denuncia sapendo bene che tanto non verranno mai condannati perché quei tipi di reati, visti i tempi lunghi della nostra giustizia, verranno inevitabilmente prescritti e gli autori di tali atti la faranno franca come sempre. Siamo stanchi, noi cittadini onesti come lo sono le Forze dell'ordine, che ogni volta in queste manifestazioni devono subire almeno e forse di più di quello che subiamo noi.Chiarisca la magistratura cosa è accaduto, individui se ci sono delle responsabilità omissive e da parte di chi: questa volta vogliamo fare chiarezza."

Redazione

Bracconaggio e commercio di animali selvatici a Monte San Pietro (BO)

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PoliziaprovincialeLa Polizia Provinciale ha scoperto nei giorni scorsi sulle colline di Monte San Pietro un bracconiere che nella sua abitazione era dedito da anni alla cattura ed al commercio di animali selvatici. L'operazione, è scattata dopo che un agente ed un veterinario in abiti civili si sono finti interessati all'acquisto di un istrice selvatico. L'esemplare, come altri, si trovava da giorni in trappola in condizioni di maltrattamento, senza acqua e cibo e senza alcuna possibilità di riparo dalla neve e dal gelo. Nel cortile sono state trovate varie trappole a gabbia di produzione artigianale, occultate da rottami e vegetazione. Sono state sequestrate tagliole e decine di lacci in cavetto di acciaio. Inoltre sono stati sequestrati ingenti quantitativi di carni di animali selvatici contenuti in un congelatore professionale. All'interno dell'abitazione sono state trovate armi da fuoco e devastanti munizioni a palla, anche incatenata, non denunciate. L'operazione, denominata Hystrix dal nome della specie di fauna protetta oggetto della cattura e del commercio, ha impegnato quattro ispettori e sei agenti con il coordinamento del comandante Maria Rosaria Sannino e del vice comandante. Il bracconiere è stato deferito all'Autorità giudiziaria.

Redazione

Nuovo attacco alla sede Cisl di Bologna

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alberaniIeri mattina durante una riunione del Consiglio generale dell'Emilia Romagna alla presenza del segretario aggiunto Giorgio Santini, l'ingresso della sede della Cisl ,di via Milazzo, a Bologna è stata oggetto di lancio di uova e sassi da parte di un corteo di studenti. Grazie alla presenza, ben organizzata, delle Forze dell'ordine la situazione è stata mantenuta sotto controllo. Il segretario generale della Cisl Emilia Romagna Giorgio Graziani e il segretario generale della Cisl Bologna Alessandro Alberani ( in foto ) ribadiscono la ferma condanna ad ogni episodio di violenza e ringraziano le Forze dell'ordine per l'equilibrio e la disponibilità con cui hanno gestito il delicato momento.

Redazione

Bologna via Petroni. Confabitare sfida il Comune

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ZanniBologna. Alberto Zanni (in foto), presidente di Confabitare (associazione proprietari immobiliari) sull'attuale situazione vergognosa e non più tollerabile di Via Petroni e zone limitrofe, punta l'indice contro il Sindaco Merola e la giunta di Palazzo d'Accursio, colpevoli, secondo Zanni, di inadempienza nei confronti del regolamento di Polizia Urbana che contiene norme chiare e severe in materia di sicurezza pubblica e lotta al degrado". Il Presidente di Confabitare cita due articoli del regolamento: il 12 sul divieto di suoni e schiamazzi e il 17 sul divieto di bivacchi e ironizza: "se c'è qualcuno disposto a sostenere che vengono applicati, lo faccia sapere agli abitanti dell'area universitaria".
Ma c'è un altro aspetto su cui Confabitare mette l'accento: quello della prevenzione e dei controlli che dovrebbero essere esercitati, nelle zone a rischio, dalla Polizia municipale. " Il regolamento di polizia urbana ne parla esplicitamente all'Art.2 – spiega Zanni-, ma non mi pare che ciò avvenga. Il Comune naviga a vista, emette ordinanze –spot che non risolvono nulla, mentre dovrebbe mandare in Via Petroni e dintorni squadre di vigili urbani a pattugliare 24 ore su 24. Così residenti e commercianti si sentirebbero più sicuri e non più ostaggi di sfaccendati, ubriachi o, peggio, teppisti".
Confabitare scende in campo, quindi, contro il Comune a fianco dei proprietari esasperati che chiedono aiuto. Lo farà fornendo assistenza legale gratuita ai residenti di Via Petroni e zone limitrofe per la richiesta di risarcimento danni al Comune.

Attacco alla sede Cisl di Bologna

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alberaniLa sede della Cisl di via Milazzo a Bologna è stata oggetto di un blitz di manifestanti, nel corso della tavola rotonda "Stati Uniti D'Europa...per un patto sociale", organizzata nell'ambito dell'"European Day of Action and Solidarity". I manifestanti sono entrati nella sede, hanno lanciato ingiurie verso i sindacalisti presenti, tirato fumogeni e imbrattato l'ingresso con uova.  "Un episodio violento e intimidatorio ~di una gravità inaudita – sottolinea Alessandro Alberani ( in foto ) segretario generale della Cisl Bologna – ancor più se perpetuato durante una giornata di mobilitazione europea sui temi del lavoro a cui tutti i sindacati hanno aderito".
"Ora –dichiara il segretario regionale Giorgio Graziani– occorre vigilare affinché, specie in tempi come questi di difficile crisi economica e sociale, l'odio, l'intolleranza e la violenza ~non prevalgano su quella indispensabile ricerca di dialogo e sulla necessità di confronto che da sempre contraddistinguono la parte integra della nostra società. A questo punto è indispensabile abbassare i toni ed entrare nella logica della responsabilità".

Redazione

Bologna. Striscione al Cassero, Stefano Caliandro: “provocazioni inaccettabil "

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Bologna. In merito allo striscione esposto al Cassesro è intervenuto il Presidente del Consiglio provinciale Stefano Caliandro: che ha dichiarato:
"Ancora una volta Bologna, città della democrazia, dell'antifascismo e dell'accoglienza, si trova a dover stigmatizzare gesti di matrice neofascista che offendono profondamente l'intera comunità.
Lo striscione apparso stamani all'ingresso del Cassero di Bologna non è solo una provocazione inaccettabile, ma è anche un segnale d'allarme in considerazione delle recenti incursioni avvenute nei licei romani.
Occorre tenere alta l'attenzione e non sottovalutare questi gravi segnali di intolleranza omofobica e di emulazione di un periodo storico di cui nessuno sente la nostalgia".

Redazione

Riordino istituzionale Province, domani 26 ottobre manifestazione regionale a Bologna

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manifestazioneMobilitazione dei comparti delle Funzione Pubblica di Cgil- Cisl e Uil per domani 26 ottobre a Bologna.
Alle ore 10,30 assemblea regionale dei lavoratori delle province presso sala consiliare della provincia di bologna – via zamboni n. 13 e alla ore  12,00 presidio davanti alla Prefettura di bologna


I sindacati con una nota ufficiale che riportiamo a seguito hanno chiesto: "Semplificazione amministrativa e istituzionale, ma niente lavoratori in esubero"
" In attesa che la Corte costituzionale si pronunci sull'elezione diretta del Presidente e sulla trasformazione in enti di secondo livello, il decreto di riordino delle Province va modificato e vanno ricercate soluzioni condivise, che tengano insieme risparmio di spesa, qualità dei servizi e valorizzazione del personale.

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