Ultimo aggiornamento11:42:04 AM GMT

Sei qui: Cronaca

Bologna. Martedì e mercoledì la camera ardente e il funerale di Giacomo Venturi

E-mail Stampa PDF

La Presidente della Provincia, Beatrice Draghetti, la Giunta e l'ex Consiglio, assieme al personale, piangono l'amico e collega, Giacomo Venturi, vicepresidente e assessore alla Pianificazione territoriale e urbanistica, Trasporti e Politiche abitative.Persona perbene, amministratore competente e generoso ha servito il bene comune nella dedizione quotidiana.
Per permettere a chi lo desidera di rendere omaggio al Vicepresidente della provincia ed ex Sindaco di Zola Predosa Giacomo Venturi, nei prossimi giorni ci saranno diversi appuntamenti:
- Martedì 7 ottobre la camera ardente sarà allestita nella sala dell'Arengo nel municipio di Zola Predosa (piazza della Repubblica, 1) dalle ore 10 alle 20.
Alle 18 ci sarà il ricordo ufficiale del sindaco di Zola Stefano Fiorini.
La salma sarà trasferita in serata a Bologna nella sede della Provincia dove arriverà alle ore 21.
- Mercoledì 8 ottobre la camera ardente sarà allestita nella Sala Rosata di Palazzo Malvezzi (via Zamboni, 13). Si potrà rendere omaggio alla salma dalle ore 8 alle ore 13.
Alla chiusura della camera ardente, il feretro sarà trasferito nella Chiesa dei Santi Bartolomeo e Gaetano (Strada Maggiore 4) dove alle ore 14 verrà celebrata la Messa a cui seguiranno le esequie. Sará presente Mons. Giovanni Silvagni in rappresentanza della Chiesa di Bologna.
Al termine della Messa la Presidente della Provincia di Bologna Beatrice Draghetti terrà la commemorazione ufficiale.
Alle ore 17 é previsto l'arrivo al cimitero di Zola Predosa dove il vicepresidente Venturi verrà sepolto.
I familiari chiedono che eventuali donazioni siano rivolte all'Ausl di Bologna per il progetto di sviluppo della rianimazione e delle cure palliative, sul quale nei prossimi giorni seguiranno maggiori dettagli.

Redazione

Criminalità. SIULP: plauso ai colleghi di Bari. Preoccupante la giovane età degli arrestati

E-mail Stampa PDF

Il SIULP esprime profonda soddisfazione per l'operazione effettuata dai colleghi di Bari, che nel Pomeriggio di ieri ha condotto all'arresto in flagranza di esponenti del clan TELEGRAFO ed al sequestro di un arsenale di armi utilizzate in recenti sparatorie avvenute in città.
La professionalità dimostrata dagli uomini della Squadra Mobile di Bari che, con perseveranza e grande capacità, hanno saputo infliggere un ulteriore e durissimo colpo alla malavita organizzata, dimostra quanto siano importanti le motivazioni per garantire risultati di rilievo ed una efficace presenza sul territorio delle forze dell'ordine.
Ad affermarlo Felice Romano, Segretario Generale del SIULP che, nell'esprimere un grazie e un grande plauso ai colleghi della Squadra Mobile di Bari, sottolinea come questo ennesimo ed importante risultato, ottenuto in un contesto difficile, sia stato possibile malgrado le ben note problematiche della categoria costretta a confrontarsi con la scarsità delle risorse a disposizione e con le difficoltà della politica a trovare risposte concrete ai problemi di quel territorio. Possiamo affermare, continua Romano, che grazie all'intuito investigativo e all'abnegazione degli uomini della Mobile di Bari nonché alla loro capacità di utilizzare al meglio i mezzi a disposizione, è stato possibile raggiungere un risultato che il Governo, anche per rispetto ai precisi impegni assunti relativamente alla salvaguardia di tutti gli aspetti legati al legittimo e irrinunciabile riconoscimento della specificità dei poliziotti.
E' decisamente preoccupante, conclude Romano, la considerazione della giovane età delle persone arrestate. Detto elemento denota inequivocabilmente come la sicurezza richieda un investimento più vasto e completo anche a livello sociale, con la messa a disposizione di reali opportunità in termini di istruzione e di educazione al lavoro ed alla legalità a favore dei giovani, affinché la carriera criminale non rappresenti per loro l'unica possibilità per emergere.

Redazione

Allarme di Confabitare: aumentano i furti in appartamento

E-mail Stampa PDF

ladroA Bologna la maglia nera del primo semestre 2014
Si sa, estate tempo di vacanze, gite fuori porta, weekend e, soprattutto case vuote. Le abitazioni lasciate sguarnite, purtroppo, possono rappresentare una ghiotta occasione per i topi di appartamento che, malauguratamente, non vanno mai in ferie e sono sempre più in aumento i furti negli appartamenti. Secondo una recente analisi elaborata da Confabitare - associazione proprietari immobiliari - e riferita al primo semestre 2014 a confronto con lo stesso periodo del 2013, Bologna è al top della classifica con un balzo del 31,9 % seguita da Milano con il 30, 5%, Torino col 27,6 , e Roma col 26,8 . Fanalino di coda Bari con un 13,4 % in più. Per i furti negli appartamenti è un trend in continuo aumento anche a livello nazionale con un incremento sul 2013 del + 30 % . Il maggiore incremento ovviamente nelle grandi città ( vedi tabella a seguire) e nello specifico possiamo parlare di un furto ogni due minuti con la media a livello nazionale di ottanta abitazioni su mille, e di ben 25 furti in casa ogni giorno in ogni grande città. La maggiore causa va ricercata nella generale situazione di crisi economica, mentre il 36% delle denuncie per reato è da attribuirsi a stranieri senza permesso di soggiorno. Per questa ragione, Confabitare ha approntato un decalogo di consigli che, se attuati, possono contribuire a ridurre il rischio di cadere vittima di "visite indesiderate".
1 - Innanzitutto, durante l'assenza non lasciare mai in casa oggetti di valore, gioielli e, ovviamente denaro sonante: qualora il quantitativo di preziosi fosse ingente, si consiglia il noleggio di una cassetta di sicurezza messa a disposizione da una banca.
2 - Potrebbe risultare molto utile fotografare gli oggetti di valore che potrebbero essere oggetto di furto: ciò potrebbe servire ai fini di una eventuale ricerca e auspicabile recupero della refurtiva.
3 - Ricordiamoci di chiudere bene la porta di ingresso e tutti gli altri possibili accessi, in particolare le finestre, i cortili interni e le terrazze attivando, qualora fossero presenti, i sistemi di antifurto elettronico.
4 - Facebook e Twitter possono risultare un'arma a doppio taglio e spargere ai quattro venti la notizia della propria villeggiatura potrebbe avere brutti risvolti: mai comunicare ad estranei il periodo di assenza da casa, assicurarsi sempre che i propri figli non divulghino tale informazione attraverso chat e social network.
5 - I preparativi delle vacanze potrebbero essere ottima occasione per intrattenere rapporti con chi ci abita accanto: buona idea sensibilizzare i propri vicini affinché ci sia reciproca attenzione a rumori sospetti sul pianerottolo o nell'appartamento. Nel caso, non esitare a chiamare il 113 o il 112
6 - Può essere utile lasciare le chiavi di casa ad una persona di fiducia che effettui visite regolari all'interno dell'abitazione;
7 -Un vecchio espediente utilizzato dai topi d'appartamento è quello di telefonare al numero fisso dell'abitazione presa di mira e verificare la risposta: quindi, mai lasciare messaggi registrati sulla segreteria telefonica fornendo informazioni sul periodo di assenza.
8 -Se l'assenza è breve, conviene lasciare qualche luce accesa, la radio o il televisore in funzione, simulando così la presenza di qualcuno in casa.
9- Non accumulare posta nella cassetta delle lettere perché è indicatore di lunga assenza. Chiedete ai vicini o al portiere di ritirarla
10 - Se tornando a casa si trova la porta aperta o chiusa dall'interno, non entrare perché potrebbe scatenare la reazione istintiva del ladro che viene colto sul fatto e non si sa mai cosa potrebbe succedere. Meglio non rischiare e chiamare subito il 113 o il 112.

Redazione

Bologna. Anniversari delle stragi del 2 agosto e dell'Italicus

E-mail Stampa PDF

La Provincia parteciperà alle diverse iniziative in programma per ricordare le stragi del 2 agosto 1980 e dell'Italicus.
Venerdì 1 agosto l'assessore Emanuele Burgin presenzierà alle cerimonie di commemorazione al Quartiere Navile - Centro sociale Villa Torchi (via Colombarola 20): davanti al cippo che ricorda i bimbi vittime della strage sia alle ore 10 sia alle ore 16.45 quando arriverà la Staffetta Podistica proveniente da Bibione che deporrà una corona.
Sabato 2 agosto, alle 8.30, nella sala Consiglio di Palazzo D'Accursio il vicepresidente Giacomo Venturi parteciperà all'incontro con l'Associazione familiari Vittime della Strage alla Stazione di Bologna, le Autorità e i rappresentanti delle città, degli enti e delle associazioni aderenti alla manifestazione.
Alle 9.15 in Piazza Nettuno prenderanno parte al corteo da via dell'Indipendenza fino a Piazza Medaglie d'Oro, oltre al vicepresidente Giacomo Venturi, gli assessori Emanuele Burgin, Graziano Prantoni e Gabriella Montera, accompagnati dal Gonfalone provinciale.
Alle 10.50, al Primo Binario della Stazione di Bologna, l'assessore Prantoni parteciperà alla deposizione di corone alla targa che ricorda il sacrificio del ferroviere Silver Sirotti deceduto nella strage del treno Italicus.
Alle 11.15, Prantoni partirà insieme al Gonfalone con il treno straordinario per San Benedetto Val di Sambro, organizzato dalla Provincia, dove saranno poste corone alle lapidi che ricordano le vittime degli attentati ai treni Italicus e 904 Napoli-Milano e dove è previsto, tra gli altri, il suo intervento. Sul treno saliranno anche Daniela e Patrizia, figlie di Giovanni Mancini, il macchinista che conduceva il treno Italicus il 4 agosto 1974.
Alla stessa ora, a Bologna, nella Chiesa di San Benedetto (via dell'Indipendenza, 64), il vicepresidente Venturi sarà presente alla Santa Messa celebrata da Mons. Giovanni Silvagni, Vicario Generale della Chiesa di Bologna.
Sempre a Bologna, alle 11.30 nel Piazzale Cotabo (via Stalingrado 65/13), l'assessore Gabriella Montera parteciperà alla deposizione di corone al monumento in ricordo dei tassisti deceduti il 2 agosto 1980.
Infine, alle ore 21.15 in Piazza Maggiore, l'assessore Gabriella Montera presenzierà al concerto del "Concorso Internazionale di composizione 2 Agosto XX Edizione", eseguito dall'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna con la direzione del M° Timothy Brock.

Redazione

Confabitare al Sindaco di Bologna: ecco la mappa del degrado in città!

E-mail Stampa PDF

BolognaUna petizione per dire stop al degrado in alcune zone della città ritenute più a rischio. L'idea arriva da Confabitare – Associazione Proprietari Immobiliari - che, da gennaio ha iniziato a raccogliere le firme dei residenti nelle varie zone di Bologna. Altissima la risposta dei cittadini: le firme raccolte sono state più di 15 mila, di cui 10882 residenti in centro storico (67,5%) e 5239 (32,5%) in periferia. La petizione, che è già stata consegnata al Sindaco di Bologna Merola, prevedeva, oltre alla semplice sottoscrizione per la causa "Stop al degrado", anche la compilazione di una scheda-sondaggio in cui era richiesto di annotare il grado di percezione di insicurezza, le motivazioni e la zona di residenza. Analizzando nel dettaglio i numeri della petizione, si scopre che, per quanto riguarda il centro storico, a lamentarsi di più sono i residenti di via Indipendenza e stazione (982 segnalazioni) e gli abitanti del Pratello e dintorni (854), ma la "palma d'oro" delle proteste spetta, senza dubbio, alla zona universitaria (1032). Spostandosi in periferia, a detenere il primo posto in termini di segnalazioni di sporcizia e degrado sono i quartieri San Vitale (2846 firme), Navile (2545) e, a sorpresa, al terzo posto spunta il Savena (2312). Ma di cosa si lamentano i cittadini? Si dimostrano non solo intolleranti, ma ormai decisamente esasperati dalle scritte sui muri e dalla sporcizia per terra e lungo i portici; in particolare, sembra essersi esaurita la pazienza nei confronti di padroni maleducati di cani che lasciano incuranti per strada le deiezioni dei loro animali, senza premurarsi di prendere sacchetto e paletta per pulire. Le "querelles" per le scritte sui muri e la sporcizia hanno raggiunto quota 6921, ovvero il 42,93% del totale, ed interessano soprattutto la zona universitaria ed il quartiere Savena, particolarmente insofferente alla presenza dei nomadi spesso autori di furti e rapine.
Al secondo posto si piazzano le lamentele per bivacchi e schiamazzi notturni: le segnalazioni raccolte qui sono state 4935, pari al 30,61%, e riguardano, in particolar modo, via del Pratello, Piazza Santo Stefano, Piazza San Francesco e Piazza Verdi; per le zone periferiche, continua a farla da padrone il quartiere Savena, dove i cittadini tollerano poco volentieri le scorribande di nomadi e le scritte sui muri degli stabili per mano del balordo di turno.
Il "fanalino di coda" è rappresentato, invece, dall'insofferenza di alcuni quartieri, come ad esempio la Bolognina, i viali di circonvallazione e Borgo Panigale, nei confronti dei fenomeni di spaccio di droga e prostituzione (4265 segnalazioni, pari al 26,45%). In quest'ultimo caso, è da notare come a lamentarsi maggiormente siano le famiglie, piuttosto che gli anziani, ormai sempre più esasperate dall'idea di dover giustificare con i figli più piccoli la presenza imbarazzante di donne seminude sotto il portone di casa.
In molti casi i condomìni hanno dovuto assumere "vigilantes" privati per poter garantire la sicurezza e l'incolumità non solo dei residenti, ma anche di amici e parenti in visita, durante le ore serali e notturne. "Purtroppo, la situazione degrado, in alcune zone della città, è davvero incandescente perché l'esasperazione è unilaterale" – ribadisce Alberto Zanni, presidente di Confabitare. "La gente è stanca e la pazienza è giunta al limite, anzi, forse, la soglia di tolleranza è stata abbondantemente superata. A questo punto, chiediamo un intervento del Sindaco Merola per evitare la deriva, e potrà contare anche sulla collaborazione da parte della nostra associazione."

Redazione

“Candid Camera”: operazione antibracconaggio delle Polizie Provinciali di Bologna, Firenze e Prato

E-mail Stampa PDF

bracconaggioSi è conclusa nei giorni scorsi una imponente operazione antibracconaggio eseguita congiuntamente dai Comandi di Polizia Provinciale di Bologna, Firenze e Prato che ha portato alla denuncia di persone dedite all'uccisione di animali mediante l'utilizzo di armi munite di silenziatori, balestre, puntatori laser e trappole.
L'operazione è stata denominata in codice "Candid Camera" perché ha avuto inizio nei confronti di un bracconiere, ignaro di essere ripreso da un obiettivo nascosto, ed è terminata con dei macabri "selfie" di fuorilegge inconsapevoli che un giorno quelle immagini avrebbero ulteriormente contribuito ad aggravare la loro posizione dinnanzi all'Autorità Giudiziaria.
Il tutto ha avuto origine nel luglio dello scorso anno nel Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone (zona sempre vietata alla caccia), in località Barbamozza del Comune di Camugnano (BO). Un fotoamatore, mimetizzato sotto un capanno in attesa di poter immortalare l'uscita dal bosco di un cervo nobile, grazie ad un potente teleobiettivo ha scattato diverse fotografie a un bracconiere che, ignaro di essere ripreso, con fucile da caccia e silenziatore, era intento alla ricerca e all'abbattimento di selvaggina.
Dopo la denuncia del fotografo alla Polizia Provinciale di Bologna sono iniziate le indagini volte all'identificazione del bracconiere e di eventuali altre persone coinvolte, che potevano fungergli da basista per la macellazione ed il commercio clandestino delle carni.  'individuazione del bracconiere è risultata particolarmente difficoltosa in quanto proveniva da oltre 100 chilometri di distanza ed era assolutamente sconosciuto in zona tranne che, ovviamente, ad un basista locale, anch'esso poi identificato. Grazie all'importante attività investigativa svolta dai tre Corpi, che ha previsto anche attività di pedinamento e di intercettazioni telefoniche, nei giorni scorsi è scattato il blitz, che ha visto impegnati, complessivamente, 18 addetti tra Ufficiali ed Agenti, nei territori dei Comuni di Vernio (PT), Camugnano (BO) e Impruneta (FI). L'indagine è avvenuta sotto la direzione del Sostituto Procuratore della Repubblica d.ssa Beatrice Ronchi.L'intervento è iniziato alle prime ore della mattina con la perquisizione domiciliare-locale delle abitazioni di residenza ed in disponibilità delle persone ricercate, nonché degli altri annessi di pertinenza. Durante le operazioni sono stati rinvenuti numerosi mezzi di caccia illegali: due silenziatori da applicare ad armi da fuoco, quattro balestre munite di dardi con lame a rasoio, dotate anche di puntatori laser e fari, otto visori notturni, numerose torce con apposite staffe per posizionamento sulle armi per la caccia notturna, di cui una con impugnatura a mano e attacco per auto, nonché una grossa trappola per la cattura di istrici, dieci crani con palco di cervidi, numerose munizioni a palla non denunciate e la carabina con calcio pieghevole utilizzata per le azioni di bracconaggio.
Sul fuoristrada di uno degli indagati è stato inoltre individuato un vano di plastica, appositamente agganciato sotto al motore, dove veniva occultato e trasportato il silenziatore utilizzato su una carabina monocolpo pieghevole in calibro.44 Remington Magnum opportunamente modificata per inastare il silenziatore in parola. Durante l'attività di perquisizione è stata trovata anche una macchina fotografica digitale contenente foto dei bracconieri con le loro prede appena abbattute. In alcune addirittura era ripreso un basista mentre, orgoglioso e compiaciuto, stava squartando con un'ascia uno stupendo maschio di cervo nobile di peso certamente superiore a 250 chilogrammi.
E' stato individuato anche il luogo usato per la macellazione degli animali abbattuti. Il locale, posto nelle immediate vicinanze dell'abitazione di uno degli indagati e sito a Camugnano, all'interno del Parco dei Laghi, era appositamente attrezzato con carrucole con ganci, lavatoio ed attrezzature varie (mannaie e coltelli), per appendere e sezionare le carcasse degli animali abbattuti. Qui sono stati rinvenuti, all'interno dei congelatori presenti, 15 chilogrammi di carne di cinghiale e cervo, suddivisa in vari sacchetti pronta per l'utilizzo.
Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro penale e le persone sono state denunciate alla procura della Repubblica di Bologna per reati di caccia all'interno di zona vietata, con mezzi non consentiti, su specie ed in periodo vietato e per detenzione di parti di arma e munizioni non denunciate Questa importante operazione, resa possibile grazie alla segnalazione di un cittadino, testimonia l'impegno e l'importanza della fattiva collaborazione dei Corpi di Polizia Provinciale di Prato, Bologna e Firenze, per la tutela del patrimonio faunistico dei nostri territori, mettendo fine ad una consistente attività illegale di bracconaggio ed a un ipotizzabile commercio abusivo di carne, anche con rischio per la salute pubblica.

Redazione

Bologna. Ticket sanitari, richiesta unanime del Consiglio per il reinserimento dell'indicatore Isee

E-mail Stampa PDF

Il Consiglio provinciale ha approvato all'unanimità nella seduta di ieri pomeriggio un ordine del giorno che invita la Giunta ad "assumere ogni utile iniziativa presso il Governo e il Parlamento affinché nella revisione della normativa ISEE, in corso di attuazione, venga ricompreso l'utilizzo di tale indicatore anche per la definizione dei ticket sanitari". Il testo originale, proposto da Tommasi dell'Udc, è stato modificato in sede di Commissione e poi sottoscritto anche da Sorbi-Udc e da Barelli, Musolesi e Finelli del Partito democratico.
"La legislazione nazionale per la determinazione e la riduzione dei ticket sanitari per i farmaci, le visite specialistiche e gli esami diagnostici – sottolinea il documento – prevede l'utilizzo dell'ISE (indicatore della situazione economica) anziché dell'ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) nella determinazione della contribuzione alle spese da parte del cittadino". Normativa che, come emerge nel documento del Servizio Sanitario regionale, consente ad alcuni contribuenti di adottare criteri diversi nella definizione del o dei genitori di cui tener conto nel calcolo del reddito famigliare. "In questo modo – prosegue l'odg – si crea disparità tra figli i quali, in alcuni casi, vengono considerati ai fini del pagamento del ticket con due genitori e in altri con un solo genitore (anche se entrambe viventi)". Il documento chiede infine che, una volta approvata le revisione della normativa ISEE, la Giunta si attivi "presso la Regione Emilia-Romagna per una revisione della normativa regionale parificando i figli anche nella determinazione della contribuzione alle prestazioni sanitarie".

Il carabiniere Giangrande lascia Montecatone, gli auguri del presidente della Provincia Draghetti

E-mail Stampa PDF

La figlia ricevette dalla Provincia, a luglio, il Premio "Città delle Dame"
Giuseppe Giangrande, il carabiniere ferito il 28 aprile scorso davanti a Palazzo Chigi, dopo oltre 7 mesi lascerà nei prossimi giorni la struttura di Montecatone. La presidente Beatrice Draghetti ha telefonato questa mattina alla figlia Martina alla quale, il 1° luglio, era stata conferito dalla Provincia il "premio città delle Dame" per la "profonda umanità e forza mite con cui ha dato visibilità alle tante donne che, come lei, affrontano dolori e prove simili alle sue". Draghetti ha voluto sincerarsi delle condizioni di Casagrande e salutare la figlia Martina augurando loro ogni bene per il futuro e una ripresa il più rapida possibile.

Redazione

Il caso. Nella manifestazione la polizia si toglie il casco un segnale su cui riflettere

E-mail Stampa PDF

poliziaUn gesto che comunque ha tranquillizzato gli animi dei manifestanti e riportato un senso civile e pacifico alla manifestazione
Un caso che ha fatto scalpore, quello avvenuto a Torino alcuni giorni fa, dove i poliziotti che presidiavano la sede della Regione Piemonte, attaccata dai manifestanti con atti di guerriglia oltre al lancio di bottiglie e pietre hanno improvvisamente tolto il casco di protezione lasciando disarmati i manifestanti che si sono fermati ad applaudirli. Un gesto che immediatamente, onde evitare equivoci nell'opinione pubblica, ha trovato giustificazione in una nota ufficiale della Questura che ha precisato che il gesto di togliersi il casco, da parte degli Agenti non era a sostegno della protesta, ma una conseguenza della venute meno esigenze operative che ne avevano imposto l'utilizzo. Una questione che comunque marita un approfondimento sotto il profilo psicologico-sociale di come oggi gli operatori delle forze di Polizia sono costretti ad operare senza tutele certe e, talvolta, adeguati mezzi. Spesso si guarda con poca attenzione a coloro che quotidianamente rischiano la vita, come Angeli Custodi della sicurezza di tutti i cittadini, ricevendo uno stipendio di 1.400 euro al mese ( il più basso d'Europa ) e si trovano con un contratto bloccato da quattro anni, tagli degli straordinari, partecipi di una riforma pensionistica modellata sul sistema contributivo, ma senza che siano stati costituiti i fondi di pensione integrativa, arruolamenti ridotti con conseguente riduzione della forza effettiva, ma non certo dei carichi operativi ed un progressivi invecchiamento medio degli operatori. Questa è la riflessione che dovrebbe fatta dalle autorità di governo e, in generale dai politici tutti tenendo sempre presente anche che gli appartenenti alle FF.PP. , che sono cittadini, padri di famiglia, hanno le loro idee politiche , votano e sono esposti alla crisi economica, nonostante tutto non vengono mai a meno al loro dovere che adempiono con costante professionalità ed intelligenza e sono e saranno sempre al servizio dei cittadini e a difesa della legalità.

Daniele Baldini

Pagina 7 di 14