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Bologna e provincia, con il maltempo continuano movimenti franosi sulle strade provinciali

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FranaIl perdurare di condizioni meteorologiche avverse in particolare nell'Appennino, ha ulteriormente accelerato alcuni movimenti franosi a monte di varie strade provinciali, in particolare la SP 7 "Valle dell'Idice" al km 7+500 a Monterenzio e la SP 65 "Della Futa" al km 87+150 a Pianoro. Inoltre nella notte sulla SP 67 "Marano-Canevaccia" in località Pietracolora al km 8+500 si sono verificati smottamenti di materiale fangoso e detriti che hanno totalmente ostruito la carreggiata. Si è intervenuti immediatamente e la strada è stata riaperta al traffico tra le ore 6 e le 6.30 di questa mattina.

Si sono verificate inoltre ulteriori precipitazioni nevose di circa 10/15 cm al di sopra di 500-600 metri per cui è stato necessario l'intervento degli spartineve. Poichè le temperature sono prossime allo zero ed in taluni casi anche inferiori, si è proceduto in alcuni tratti a spargimento di materiale antigelivo.

Il maltempo ha rallentato i lavori in corso per la predisposizione della pista sulla SP 25 "Vergato-Zocca" che comunque dovrebbero terminare nel fine settimana. Rallentata anche la rimozione e sistemazione dei materiali sulla SP 632 "Traversa di Pracchia" ad Alto Reno Terme tesa a valutare il tipo di intervento da eseguire per poter riaprire a senso unico alternato la strada che al momento rimane ancora chiusa.

Redazione

Scontri Piacenza: SIULP chiede risposta immediata alle Istituzioni

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FELICE ROMANOSIULP, aggressione violenta forze dell'ordine e allo Stato, frutto imbarbarimento populismo della campagna elettorale. Occorre risposta immediata per tutela dello Stato e dei suoi rappresentanti

L'inaudita e violenta aggressione perpetrata ai danni delle Forze dell'Ordine durante la manifestazione di alcuni centri sociali a Piacenza, nel corso della quale un folto gruppo di violenti professionisti del disordine ha percosso, ferendoli, un gruppo di Carabinieri, è l'ennesimo atto di violenza e di aggressione allo Stato democratico e a chi lo rappresenta indossando un uniforme.

Questa volta l'inaccettabile e inaudita violenza è frutto, non solo della totale impunità di cui godono da troppo tempo questi professionisti del disordine e rispetto alla quale, il Siulp sta chiedendo, da anni, un intervento normativo mirato per farla cessare atteso che la stessa politica ha varato il reato di tortura per le forze dell'ordine, ma anche dell'imbarbarimento del populismo che sta manifestandosi nella campagna elettorale appena iniziata. Un fatto gravissimo, e per la sua estensione senza precedenti, che va immediatamente arrestato per il bene e la tutela della democrazia e dell'intero Paese. Lo afferma in una nota Felice Romano ( in foto )Segretario Generale del Siulp, nel commentare la gravissima aggressione verificatasi ieri a Piacenza durante la manifestazione organizzata, in quella città, da alcuni centri sociali. Esprimo solidarietà incondizionata e vicinanza ai colleghi vittime di questo vile atto perpetrato nei confronti, non solo delle donne e degli uomini in uniforme ma soprattutto contro in nostro Stato democratico; così come non generalizzo nell'affermare che questi comportamenti sono propri di tutti gli appartenenti ai centri sociali o altre associazioni di connotazione politica diversa ed opposta ma condanno fermamente questi vili personaggi che, mascherati e forti della totale impunità che l'attuale quadro normativo gli consente, imperversano aggredendo chi rappresenta lo Stato convinti che a loro tutto sia concesso in nome di un equivoco che la politica sta generando attraverso l'imbarbarimento del populismo che utilizza nella campagna elettorale e rispetto al quale chiediamo una ferma condanna accompagnata da comportamenti che tolgano ogni dubbio e qualsiasi opportunità a questi delinquenti di poter continuare con i loro atti violenti. Quando si aggredisce una donna o un uomo in uniforme, si aggredisce lo Stato. E lo Stato, e non i singoli rappresentati, ha il dovere prima ancora che il diritto di difendersi con ogni mezzo per tutelare l'ordine e la sicurezza pubblica ma prima ancora la democrazia e le Istituzioni che la incarnano. Ecco perché, prosegue Romano, occorre una risposta immediata del potere legislativo e di tutta la politica che lo incarna attraverso 'l'istituzione di un reato proprio che preveda il carcere per chiunque aggredisca le donne e gli uomini in uniforme della Forze dell'Ordine e ne preveda la detenzione in carcere per un congruo periodo stabilendo una pena minima non inferiore a tre anni di reclusione. E' l'unico modo che lo Stato ha di far comprendere che nella nostra democrazia, così come stabilito dalla Costituzione, tutti hanno il diritto di manifestare il proprio dissenso, nel rispetto delle regole e delle leggi che presiedono al quieto vivere sociale sapendo in anticipo che chi le viola e aggredisce i rappresentanti dello Stato, ovvero le Forze dell'Ordine, ne risponderà con l'arresto e la detenzione in carcere. Se così non sarà, conclude romano, considerato che è complicato immaginare che i toni dell'attuale campagna elettorale possano contenersi, eliminando l'imbarbarimento del populismo e il populismo stesso, non c'è dubbio che le nostre piazza, così come già avviene in tutte le strade quotidianamente, dove gli appartenenti alle Forze dell'Ordine sono costantemente oggetto di aggressioni per la certezza della impunità che chi le fa ha, diventeranno teatro di guerriglie anziché del confronto politico sui programmi che i vari schieramenti presenteranno per catturare il consenso degli elettori. Se così sarà la politica ne sarà responsabile e questa volta non potrà dire che non lo sapeva.

Redazione

 

Giorno del Ricordo: sabato 10 febbraio, le iniziative nei Comuni dell'area metropolitana

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Si ricordano le vittime delle foibe e l'esodo dalle loro terre degli Istriani, Fiumani e Dalmati

Bologna. Il 10 febbraio è il Giorno del Ricordo, istituito per conservare e rinnovare "la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli Istriani, Fiumani e Dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale" (legge 30 marzo 2004/92). A Bologna la cerimonia ufficiale si terrà domenica 11 febbraio alle 16 al Giardino Martiri dell'Istria Venezia Giulia e Dalmazia (in Via Don Sturzo 42) con deposizione di una Corona al Cippo, sarà presente il consigliere delegato della Città metropolitana Raffaele Persiano, accompagnato dal Gonfalone dell'Ente. In Prefettura a Bologna, mercoledì 14 febbraio alle 11.30, si terrà la cerimonia di commemorazione a cui parteciperà sempre il consigliere delegato Raffaele Persiano in rappresentanza dell'Ente.

In occasione di questa giornata i Comuni dell'area metropolitana organizzano diverse iniziative: incontri pubblici, presentazioni di libri, proiezioni di film, spettacoli teatrali. Il programma completo è sul portale della Città metropolitana.

Fra i tanti eventi in programma ricordiamo: a Bologna lunedì 12 febbraio alle 11.30 a Palazzo d'Accursio, Seduta solenne del Consiglio comunale. Interverranno Marino Segnan, presidente Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia di Bologna e Lucia Bellaspiga, giornalista e scrittrice. A Casalecchio di Reno martedì 27 febbraio alle 17 è in programma l'intervento in Consiglio comunale di Marino Segnan. A Castel Maggiore domenica 11 febbraio alle 11 deposizione di una corona presso la Rotatoria Martiri delle Foibe, mentre a Castel San Pietro Terme sabato 10 febbraio alle ore 10,30 al Cassero è in programma la rappresentazione "...E abbiamo lasciato tutto lì. Testimonianze, letture e immagini relative all'Esodo Giuliano-istriano dalmata e al dramma delle Foibe". A Imola sabato 10 febbraio alle 10.30 nell'Area Ex Limonaia (incrocio vie Manzoni-Alfieri) cerimonia in memoria delle Vittime delle Foibe e dell'esodo giuliano-dalmata. A Monte San Pietro, invece, domenica 11 febbraio alle 17 presso la Sala Consiliare ci sarà la proiezione dello spettacolo "MAGAZZINO 18" di Simone Cristicchi. A Ozzano Emilia, sempre domenica 11 febbraio, alle 17.30 al Palazzo della Cultura è in programma lo spettacolo "Horror vacui" con Emiliano Minoccheri, Massimiliano Musto, Elisa Pagani. A San Giovanni in Persiceto sabato 24 febbraio alle 9, al Teatro comunale "Letture, canti e testimonianze dell'esodo giuliano-dalmata". A San Lazzaro di Savena sabato 10 febbraio alle 11, deposizione di una corona al monumento di via Martiri delle Foibe. A San Pietro in Casale sabato 17 febbraio alle 16.30 presso la Biblioteca Mario Luzi verranno presentati e letti brani tratti da "Bora. Istria, il vento dell'esilio" di Anna Maria Mori e Nelida. Interverranno Marino Segnan, Chiara Sirk e Anna Decastello. A Sasso Marconi sabato 10 febbraio alle 10 nel piazzale "Vittime delle Foibe" (località Borgonuovo) cerimonia ufficiale con deposizione di una corona e letture. A Zola Predosa sabato 10 febbraio in Sala Arengo dalle 17 proiezione del documentario "Esodo – La memoria negata, l'Italia dimenticata", seguiranno riflessioni sul tema con Marino Segnan, Maria Grazia Benci (testimone) e Daniela Occhiali (assessora alla Memoria storica).

Redazione

Bologna, Città metropolitana: 27 gennaio "Giorno della Memoria"

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CAMPO CONCETRAMENTOGli appuntamenti nei Comuni metropolitani per non dimenticare la Shoah

Il 27 gennaio 1945 è la data dell'abbattimento dei cancelli del campo di concentramento di Auschwitz. Per ricordare una delle più grandi tragedie dell'umanità, in questa data è stato istituito il "Giorno della Memoria" (L. n.211 del 20 luglio 2000) e i Comuni del territorio metropolitano organizzano numerose iniziative: presentazioni di libri, proiezioni di film, spettacoli teatrali, mostre, incontri con le scuole.


Il programma completo delle iniziative nei Comuni del territorio è consultabile sul portale della Città metropolitana.

Fra i tanti eventi in programma ricordiamo: a Bologna la Mostra "Alla ricerca del Bologna perduto. Arpad Weisz dal successo alla tragedia" e la testimonianza di Liliana Segre che incontrerà 900 studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado. A Calderara di Reno lo spettacolo-concerto "Storie di Zhoran", a Camugnano si terrà la manifestazione "Per la memoria del nostro territorio" organizzata dall'Istituto Comprensivo Castiglione-Camugnano-San Benedetto Val di Sambro, mentre Casalecchio di Reno propone la lettura scenica dal romanzo di G. Bassani "Gli occhiali d'oro". A Castel del Rio sono in programma letture a tema, mentre a Castel Maggiore il ricordo è affidato a "Due soldi di cioccolata. Reading teatrale di Rossella Dassu" e a Castel San Pietro Terme gli allievi dell'I.S.S. Scappi propongono la lettura interpretativa "Camelia". A Granarolo dell'Emilia va in scena lo spettacolo teatrale "Mi Ricordo di un Ragazzo" per le classi terze della scuola media. Imola propone una conferenza su "I neofascismi e la "Galassia Nera" italiana", a Marzabotto è prevista la lettura-spettacolo "La Tregua" a cura di Amalia Cosi, Roberta Graziani e Donatella Vanghi, liberamente tratta dal libro di Primo Levi, a Medicina invece è possibile visitare la mostra documentaria "Frammenti di memoria della deportazione". Ancora teatro a Molinella con lo spettacolo di Simone Cristicchi "Li Romani in Russia", a Monte San Pietro la mostra "Punti di luce. Essere una donna nella Shoah", mentre a Ozzano Emilia l'ANED ha organizzato una mostra sui campi di sterminio nazisti. A Pianoro proiezione del film "Race - Il colore della vittoria" storia di Jesse Owens, Pieve di Cento organizza un incontro dedicato ad Arpad Weisz, a Sala Bolognese è in programma lo spettacolo "Il magnifico impostore Giorgio Perlasca" e a San Lazzaro di Savena va in scena lo spettacolo "Cadono lacrime dalle nuvole", che fa parte del progetto IntegrAzione: sul palcoscenico ragazzi normodotati si integrano ai ragazzi con la sindrome di Down. San Giovanni in Persiceto propone l'incontro "Pezzi di memoria. Un mosaico da ricostruire" sul sostegno che i cittadini persicetani diedero il 25 settembre 1943 a un gruppo di deportati che transitava alla Stazione ferroviaria di Persiceto. A Sant'Agata Bolognese il concerto "In viaggio attraverso i porti del mondo", Sasso Marconi dedica tutte le iniziative alle scuole, a Vergato è prevista la proiezione del film "La signora dello zoo di Varsavia", infine Zola Predosa propone lo spettacolo "Memorie Ritrovate".

Redazione

Cattura di "Igor", la dichiarazione del sindaco metropolitano Virginio Merola

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Bologna. " In questo momento il mio primo pensiero va alle famiglie Fabbri e Verri, vere vittime di questa tragedia che per loro continuerà per sempre.

Voglio inoltre esprimere la mia vicinanza alle comunità di Budrio e Molinella che hanno condiviso il dolore e la rabbia sapendo però mantenere la calma nonostante mesi lunghi e difficili. Un plauso ai sindaci che hanno mantenuto unite le loro comunità in una situazione inedita di stress e pressioni fortissime.

Mi complimento infine con i carabinieri per la tenacia con cui hanno lavorato in tutti questi mesi che ha portato al successo di una grande operazione di intelligence e di coordinamento a livello europeo ".

Redazione

"Prigioniere senza colpe" Mercoledì 13 dicembre

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Alla Cisl, in occasione della Giornata contro la violenzasulle donne, si parla delle vittime di tratta costrette alla prostituzione
In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, celebrata il 25 novembre scorso, la Cisl ha confermato e rilanciato con numerose iniziative il proprio impegno contro un fenomeno, quello della violenza, che, purtroppo, ha segnato negativamente anche il 2017.
Mercoledì 13 dicembre, alle ore 9.00, nella sede di via Milazzo a Bologna Cisl Area metropolitana bolognese organizza, in collaborazione con l'associazione Albero di Cirene, l'iniziativa "Prigioniere senza colpe", per affrontare il tema delle vittime di tratta costrette alla prostituzione. I relatori saranno i volontari del progetto "Non sei sola" dell'associazione Albero di Cirene che attraverso "l'unità di strada" cercano di creare contatti con donne vittime di tratta costrette alla prostituzione.Coordina l'iniziativa Fatima Mochrik segretaria Cisl Area metropolitana bolognese e conclude i lavori della giornata Marzia Montebugnoli responsabile Coordinamento Azioni Positive Cisl Area metropolitana bolognese.

"Come Cisl - dichiarano Fatima Mochrik, segretaria Cisl Area metropolitana bolognese e Marzia Montebugnoli, responsabile Coordinamento Azioni positive della Cisl Area metropolitana bolognese - siamo da tempo impegnati contro la tratta e la prostituzione. Abbiamo infatti, aderito alla campagna 'Questo è il mio corpo', lanciata dall'Associazione Papa Giovanni XXIII, per chiedere al Parlamento di approvare la proposta di legge per fermare la domanda. Riteniamo, inoltre, fondamentale il reinserimento socio-lavorativo di queste donne perché il lavoro è un grande passo verso la libertà e l'autonomia delle persone. Promuovere l'occupazione resta, infatti, un elemento fondamentale per renderle più forti e meno sole, trovando così il coraggio di denunciare e cercare percorsi di riappropriazione della propria dignità e libertà".

Redazione

Manifesti fascisti sulle colonne del Liceo Galvani

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Colonna Liceo GalvaniRuscigno: "Atto grave, li rimuoveremo e sporgeremo denuncia"

Sono comparsi nelle notti scorse sulle colonne dello storico liceo Galvani di Bologna (e poi rimossi come si può vedere dalle foto) manifesti di stampo neofascista firmati dal "Blocco studentesco".

La Città metropolitana ora sta affidando l'intervento di rimozione delle colle utilizzate per affiggere i manifesti a una ditta specializzata. Trattandosi infatti di un palazzo storico è necessario un intervento mirato al ripristino corretto del rivestimento delle colonne.

Denunceremo per danneggiamento il Blocco studentesco – afferma Daniele Ruscigno, consigliere metropolitano con delega a Scuola, Istruzione, Formazione, Edilizia scolastica - ed abbiamo invitato il Liceo a fare altrettanto. Questo intervento ci costerà un migliaio di euro che in questo periodo non sono pochi per le nostre casse ma riteniamo che certi messaggi e certe azioni non possano farci rimanere indifferenti".

Redazione

Manifesti fascisti sulle colonne del Liceo Galvani

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Colonna Liceo GalvaniRuscigno: "Atto grave, li rimuoveremo e sporgeremo denuncia"

Sono comparsi nelle notti scorse sulle colonne dello storico liceo Galvani di Bologna (e poi rimossi come si può vedere dalle foto) manifesti di stampo neofascista firmati dal "Blocco studentesco".

La Città metropolitana ora sta affidando l'intervento di rimozione delle colle utilizzate per affiggere i manifesti a una ditta specializzata. Trattandosi infatti di un palazzo storico è necessario un intervento mirato al ripristino corretto del rivestimento delle colonne.

Denunceremo per danneggiamento il Blocco studentesco – afferma Daniele Ruscigno, consigliere metropolitano con delega a Scuola, Istruzione, Formazione, Edilizia scolastica - ed abbiamo invitato il Liceo a fare altrettanto. Questo intervento ci costerà un migliaio di euro che in questo periodo non sono pochi per le nostre casse ma riteniamo che certi messaggi e certe azioni non possano farci rimanere indifferenti".

Redazione

Cisl Area metropolitana bolognese sospende le assemblee unitarie

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FrancesconiBologna. "Dopo l'incontro di sabato, tra le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil ed il Governo a proposito della previdenza, Cisl Area metropolitana – dichiara il segretario generale Danilo Francesconi (in foto)- sospende le assemblee unitarie sul tema delle pensioni nel territorio metropolitano bolognese".
"Il Governo – prosegue il segretario - alle famose sette proposte dell'ultimo incontro ha portato due ulteriori proposte raccogliendo alcune questioni che avevamo posto. Aver ipotizzato il blocco dell'aspettativa di vita per i lavoratori già identificati anche per l'anzianità, accoglie , infatti, una nostra richiesta. Così come un Fondo che possa spostare la sperimentazione dell'Ape sociale".
"Abbiamo sollevato – prosegue il segretario - alcune questioni che hanno bisogno di approfondimento e correzioni nel testo, che sono l'allargamento a più lavoratori della siderurgia del blocco sull'aspettativa di vita e aprire un confronto per portare a casa il silenzio-assenso sulla previdenza complementare anche per i lavoratori privati".
"Attendiamo , come Cisl , con fiducia l'incontro di martedì con il Governo. E' necessario – conclude Francesconi- arrivare ad una sintesi , possibilmente in maniera unitaria, perché è importante portare il più possibile a compimento l'intesa sulla previdenza che avevamo costruito".

Redazione

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