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NO TAV: SIULP, solidarietà ai Colleghi e condanna ai violenti. Bene Ministro Salvini

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FELICE ROMANOEsprimiamo solidarietà e plauso per la capacità, la professionalità e l'equilibrio dimostrati anche in questa occasione dai Colleghi che sono stati oggetto dell'ennesima aggressione da parte di chi, in nome di una non meglio indicata democrazia, pratica l'anarchia violenta e destabilizzante con il solo intento di sovvertire lo Stato democratico e le sue istituzioni, facendo violenza su chi ha deciso di servirlo per difendere la libertà e la democrazia.

Per questo condanniamo il premeditato e scellerato attacco dei soliti professionisti del disordine.

È quanto dichiara in una nota Romano Felice (In foto), Segretario Generale del SIULP, a commento di quanto accaduto nei cantieri della TAV in Valdisusa.

A questi delinquenti, che pervicacemente confondendo il dialogo offerto dalla politica o la sua capacità di ascolto con accondiscendenza e avallo incondizionato alle loro sovversive azioni, occorre dare una risposta chiara e unitaria in modo da neutralizzare qualsivoglia tentativo di strumentalizzare l'azione del Governo per il sol fatto che oggi la maggioranza che lo sostiene vede schieramenti che hanno sempre cercato un dialogo e una risoluzione politica alle problematiche evidenziate dai cittadini dei territori della Valdisusa.

Ecco perché, sottolinea Romano, bene ha fatto il Ministro Salvini oltre a ribadire il suo appoggio alle donne e agli uomini delle Forze di polizia anche in questa circostanza rinnovando la sua fiducia nel loro operato, a non accettare strumentalizzazioni garantendo interventi concreti e non solo annunci.

Giacché quello che serve ai poliziotti non è l'ennesima polemica fine a se stessa, come accaduto in passato mentre i violenti li attaccano ogni giorno, ai poliziotti serve unitarietà di intervento dell'esecutivo per avere serenità nell'operare a difesa delle istituzioni e per il rispetto delle leggi.

Sono certo, conclude il leader del SIULP, che il Ministro Salvini saprà garantire tutto questo per far fronte, e auspichiamo anche per debellare definitivamente, a tutti i professionisti del disordine che danno origine ad azioni sovversive che, da anni, tengono in scacco il Governo di turno ma soprattutto l'intero Paese rispetto alle scelte strategiche occorrenti per essere competitivi nelle sfide del futuro.

Castiglione dei Pepoli, la Polizia provinciale sequestra e salva 60 uccelli da richiamo

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denunciato il cacciatore per maltrattamento animali

Nell'ambito dei controlli amministrativi sugli uccelli da richiamo effettuati in questo periodo, la Polizia provinciale della Città metropolitana di Bologna ha sequestrato e salvato una sessantina di uccelli a Castiglione dei Pepoli e proceduto e contestato al detentore il reato di maltrattamento di animali. Obiettivo di questi controlli è verificare la legittima provenienza degli uccelli ed il loro stato di detenzione proprio in questo periodo in cui possono essere sottoposti a "chiuse" non compatibili col benessere animale. Il controllo, diventato poi perquisizione è stato effettuato in un immobile non ultimato e poi esteso all'abitazione del cacciatore ed ha portato alla scoperta di volatili tenuti dentro piccole gabbiette al buio e con le finestre oscurate e sigillate con teli di plastica, con un sistema di chiusura che rendeva quindi l'aria rarefatta e irrespirabile per gli escrementi presenti in gran quantità e ricoperti di muffa sotto le gabbie e al loro interno. La modalità con cui era stata assicurata la chiusura delle stanze dimostrava un carattere duraturo di queste critiche condizioni ambientali. Gli agenti hanno subito notato che molti uccelli erano in pessimo stato e presentavano anomale usure del piumaggio e rotture del rachide del timoniere. In un altro locale dello stabile è stata trovata una situazione analoga se non peggiore: tordi bottaccio e tordi sassello con ali rotte, remiganti e/o timoniere rotte o lacerate, alcuni con fratture del becco ed altri ciechi. La perquisizione ha portato inoltre al sequestro di quindici rami ricoperti di colla, del tipo di quella topicida, strumenti notoriamente usati per la cattura illegale di uccelli i quali, quando vi si posano, vi rimangono irrimediabilmente invischiati. Il salvataggio degli animali è stato possibile anche grazie ai veterinari dall'ASL ed al Centro di recupero fauna selvatica di Monte Adone. Gli uccelli da richiamo sono animali di cattura o allevamento utilizzati dal cacciatore durante la stagione venatoria per attirare i loro simili; questi richiami vivi devono essere però identificabili attraverso anello inamovibile, numerato, secondo le norme regionali e deve essere comprovata l'origine lecita degli stessi mediante documentazione. Chi esercita questo tipo di attività venatoria deve falsare il ciclo annuale degli uccelli da richiamo per farli cantare all'apertura autunnale della caccia; per questo vengono sottoposti in primavera/estate alla cosiddetta "chiusa" ossia ad un procedimento di parziale oscuramento per fargli percepire le situazioni di luce dell'inverno. In tal modo, riportati gradatamente a maggior luce all'apertura della caccia, credendo sia primavera, iniziano a cantare "richiamando" i loro simili che vengono poi abbattuti dai cacciatori.

25 aprile, gli appuntamenti a Bologna, Monte Sole e nei Comuni del territorio

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La Città metropolitana alle iniziative per il 73° anniversario della Liberazione

Anche quest'anno sono numerose le iniziative organizzate nell'area metropolitana per celebrare il 73° anniversario della Liberazione dell'Italia dall'occupazione nazi-fascista.

La Città metropolitana di Bologna parteciperà alle commemorazioni con il seguente programma:

- Oggi, lunedì 23 aprile alle 21: proiezione del docufilm "Resistenza storia comune" al TAG-Teatro di Granarolo Emilia (seguirà dibattito), parteciperà il Consigliere delegato Marco Monesi.

- Martedì 24 aprile alle 20: Fiaccolata sui Luoghi della Resistenza a Bologna, parteciperà il Consigliere delegato Raffaele Persiano.

- Mercoledì 25 aprile alle 10.30 in piazza Nettuno si terrà la celebrazione solenne dell'alzabandiera con Picchetto Militare d'Onore con il sindaco metropolitano Virginio Merola.

- Mercoledì 25 aprile alle 12: commemorazione al Giardino di Villa Cassarini, Porta Saragozza, con la deposizione di una corona alla lapide in ricordo delle vittime omosessuali nei campi di sterminio nazisti, sarà presente il Consigliere metropolitana Francesco Errani.

- Mercoledì 25 aprile ore 10.30: la Consigliera metropolitana Simona Lembi parteciperà alla celebrazione ufficiale a Imola in piazza Gramsci.

Numerose le iniziative in programma anche a Monte Sole il 25 aprile, alle ore 9.30, è prevista la deposizione di corone al Sacrario dei Caduti di Marzabotto (in rappresentanza della Città metropolitana parteciperà il consigliere delegato Raffaele Persiano, accompagnato dal gonfalone). Alle 11, al cimitero di San Martino, dove sono sepolte molte delle vittime della strage nazifascista, ci saranno le orazioni ufficiali, tenute dal blogger e documentarista Gabriele Del Grande, dal presidente della comunità ebraica di Bologna Daniele De Paz e da Lidia Menapace, partigiana, politica e saggista. Fra i numerosi appuntamenti della giornata si segnalano, nel pomeriggio, nel parco di Monte Sole, il tradizionale appuntamento organizzato da Enti locali, Anpi e altre associazioni che quest'anno avrà come ospiti il fondatore di Emergency Gino Strada e il sindacalista Maurizio Landini. Come ogni anno ci saranno anche spettacoli e musica: previsti, fra gli altri, Yo Yo Mundi, Marakatimba, lo spettacolo "L'Ultimo autunno" e la proiezione de "Il nostro ritorno a Ventimiglia".

Fra le tante iniziative nei Comuni dell'area metropolitana segnaliamo inoltre: Bologna propone un ricco calendario di eventi, fra questi mercoledì 25 aprile alle 10.30, al Cinema Lumière, speciale proiezione della versione restaurata di Novecento di Bernardo Bertolucci (Italia/1976) accompagnata da un pranzo con ricette della tradizione contadina; dalle 16.30 in via Finzi "Il gran Lupo cattivo. Antisemitismo italiano 1938-2018" spettacolo con la regia di Paolo Billi, che si compone di una performance con accesso alle Sinagoghe. Contemporaneamente (dalle 16.30 alle 18.30) in piazza Maggiore, Gran Ballo della Liberazione in collaborazione con le Associazioni di ballo tradizionale bolognese.

Mercoledì 25 aprile a Casalecchio di Reno va in scena il progetto storico/teatrale/educativo "Klaus Mann sul fronte appenninico"; a San Pietro in Casale martedì 24 aprile appuntamento al Casone Partigiano con concerti e spettacoli; a Zola Predosa il 25 aprile si ricorda la Liberazione con "Il trekking del partigiano". A Persiceto e a Sant'Agata Bolognese l'appuntamento è al pomeriggio del 25 con la Pedalata sui luoghi della Resistenza. Baricella mercoledì 25 propone la visita alla mostra "I manifesti della pace - Resistenza, Costituzione e pace".

A Pianaccio (Lizzano in Belvedere) mercoledì verrà scoperta una statua raffigurante Enzo Biagi, una giornata speciale in cui ricordare uno dei grandi del giornalismo italiano nel suo paese natale. La statua è opera dello scultore giapponese Yasuyuki Morimoto ed è stata realizzata grazie al contributo di tante persone che hanno aderito alla sottoscrizione lanciata sui social. A Sasso Marconi mercoledì dalle ore 15 in Piazza dei Martiri della Liberazione letture sui temi della legalità e della tolleranza accompagnate da musica dal vivo. A Sala Bolognese nella mattinata del 25 presentazione della mostra "La scelta della Divisione Acqui a Cefalonia e Corfù nel Settembre 1943"; sempre mercoledì a Budrio gli alunni della scuola media presentano l'App "A passo svelto" trekking storico nei luoghi della Memoria dell'Emilia Romagna; a Calderara di Reno il 25 aprile va in scena lo spettacolo "Pesca un diritto" ideato dal Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze. A Ozzano Emilia mercoledì 25 si svolgerà il "7° Torneo della Liberazione – 4° Memorial Corrado Zaini" quadrangolare di pallavolo Under 13 femminile. Infine, a Castenaso giovedì 26 aprile appuntamento con "La galassia nera su facebook" incontro su Social media e neofascismi.

Redazione

Bologna e provincia, con il maltempo continuano movimenti franosi sulle strade provinciali

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FranaIl perdurare di condizioni meteorologiche avverse in particolare nell'Appennino, ha ulteriormente accelerato alcuni movimenti franosi a monte di varie strade provinciali, in particolare la SP 7 "Valle dell'Idice" al km 7+500 a Monterenzio e la SP 65 "Della Futa" al km 87+150 a Pianoro. Inoltre nella notte sulla SP 67 "Marano-Canevaccia" in località Pietracolora al km 8+500 si sono verificati smottamenti di materiale fangoso e detriti che hanno totalmente ostruito la carreggiata. Si è intervenuti immediatamente e la strada è stata riaperta al traffico tra le ore 6 e le 6.30 di questa mattina.

Si sono verificate inoltre ulteriori precipitazioni nevose di circa 10/15 cm al di sopra di 500-600 metri per cui è stato necessario l'intervento degli spartineve. Poichè le temperature sono prossime allo zero ed in taluni casi anche inferiori, si è proceduto in alcuni tratti a spargimento di materiale antigelivo.

Il maltempo ha rallentato i lavori in corso per la predisposizione della pista sulla SP 25 "Vergato-Zocca" che comunque dovrebbero terminare nel fine settimana. Rallentata anche la rimozione e sistemazione dei materiali sulla SP 632 "Traversa di Pracchia" ad Alto Reno Terme tesa a valutare il tipo di intervento da eseguire per poter riaprire a senso unico alternato la strada che al momento rimane ancora chiusa.

Redazione

Scontri Piacenza: SIULP chiede risposta immediata alle Istituzioni

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FELICE ROMANOSIULP, aggressione violenta forze dell'ordine e allo Stato, frutto imbarbarimento populismo della campagna elettorale. Occorre risposta immediata per tutela dello Stato e dei suoi rappresentanti

L'inaudita e violenta aggressione perpetrata ai danni delle Forze dell'Ordine durante la manifestazione di alcuni centri sociali a Piacenza, nel corso della quale un folto gruppo di violenti professionisti del disordine ha percosso, ferendoli, un gruppo di Carabinieri, è l'ennesimo atto di violenza e di aggressione allo Stato democratico e a chi lo rappresenta indossando un uniforme.

Questa volta l'inaccettabile e inaudita violenza è frutto, non solo della totale impunità di cui godono da troppo tempo questi professionisti del disordine e rispetto alla quale, il Siulp sta chiedendo, da anni, un intervento normativo mirato per farla cessare atteso che la stessa politica ha varato il reato di tortura per le forze dell'ordine, ma anche dell'imbarbarimento del populismo che sta manifestandosi nella campagna elettorale appena iniziata. Un fatto gravissimo, e per la sua estensione senza precedenti, che va immediatamente arrestato per il bene e la tutela della democrazia e dell'intero Paese. Lo afferma in una nota Felice Romano ( in foto )Segretario Generale del Siulp, nel commentare la gravissima aggressione verificatasi ieri a Piacenza durante la manifestazione organizzata, in quella città, da alcuni centri sociali. Esprimo solidarietà incondizionata e vicinanza ai colleghi vittime di questo vile atto perpetrato nei confronti, non solo delle donne e degli uomini in uniforme ma soprattutto contro in nostro Stato democratico; così come non generalizzo nell'affermare che questi comportamenti sono propri di tutti gli appartenenti ai centri sociali o altre associazioni di connotazione politica diversa ed opposta ma condanno fermamente questi vili personaggi che, mascherati e forti della totale impunità che l'attuale quadro normativo gli consente, imperversano aggredendo chi rappresenta lo Stato convinti che a loro tutto sia concesso in nome di un equivoco che la politica sta generando attraverso l'imbarbarimento del populismo che utilizza nella campagna elettorale e rispetto al quale chiediamo una ferma condanna accompagnata da comportamenti che tolgano ogni dubbio e qualsiasi opportunità a questi delinquenti di poter continuare con i loro atti violenti. Quando si aggredisce una donna o un uomo in uniforme, si aggredisce lo Stato. E lo Stato, e non i singoli rappresentati, ha il dovere prima ancora che il diritto di difendersi con ogni mezzo per tutelare l'ordine e la sicurezza pubblica ma prima ancora la democrazia e le Istituzioni che la incarnano. Ecco perché, prosegue Romano, occorre una risposta immediata del potere legislativo e di tutta la politica che lo incarna attraverso 'l'istituzione di un reato proprio che preveda il carcere per chiunque aggredisca le donne e gli uomini in uniforme della Forze dell'Ordine e ne preveda la detenzione in carcere per un congruo periodo stabilendo una pena minima non inferiore a tre anni di reclusione. E' l'unico modo che lo Stato ha di far comprendere che nella nostra democrazia, così come stabilito dalla Costituzione, tutti hanno il diritto di manifestare il proprio dissenso, nel rispetto delle regole e delle leggi che presiedono al quieto vivere sociale sapendo in anticipo che chi le viola e aggredisce i rappresentanti dello Stato, ovvero le Forze dell'Ordine, ne risponderà con l'arresto e la detenzione in carcere. Se così non sarà, conclude romano, considerato che è complicato immaginare che i toni dell'attuale campagna elettorale possano contenersi, eliminando l'imbarbarimento del populismo e il populismo stesso, non c'è dubbio che le nostre piazza, così come già avviene in tutte le strade quotidianamente, dove gli appartenenti alle Forze dell'Ordine sono costantemente oggetto di aggressioni per la certezza della impunità che chi le fa ha, diventeranno teatro di guerriglie anziché del confronto politico sui programmi che i vari schieramenti presenteranno per catturare il consenso degli elettori. Se così sarà la politica ne sarà responsabile e questa volta non potrà dire che non lo sapeva.

Redazione

 

Giorno del Ricordo: sabato 10 febbraio, le iniziative nei Comuni dell'area metropolitana

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Si ricordano le vittime delle foibe e l'esodo dalle loro terre degli Istriani, Fiumani e Dalmati

Bologna. Il 10 febbraio è il Giorno del Ricordo, istituito per conservare e rinnovare "la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli Istriani, Fiumani e Dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale" (legge 30 marzo 2004/92). A Bologna la cerimonia ufficiale si terrà domenica 11 febbraio alle 16 al Giardino Martiri dell'Istria Venezia Giulia e Dalmazia (in Via Don Sturzo 42) con deposizione di una Corona al Cippo, sarà presente il consigliere delegato della Città metropolitana Raffaele Persiano, accompagnato dal Gonfalone dell'Ente. In Prefettura a Bologna, mercoledì 14 febbraio alle 11.30, si terrà la cerimonia di commemorazione a cui parteciperà sempre il consigliere delegato Raffaele Persiano in rappresentanza dell'Ente.

In occasione di questa giornata i Comuni dell'area metropolitana organizzano diverse iniziative: incontri pubblici, presentazioni di libri, proiezioni di film, spettacoli teatrali. Il programma completo è sul portale della Città metropolitana.

Fra i tanti eventi in programma ricordiamo: a Bologna lunedì 12 febbraio alle 11.30 a Palazzo d'Accursio, Seduta solenne del Consiglio comunale. Interverranno Marino Segnan, presidente Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia di Bologna e Lucia Bellaspiga, giornalista e scrittrice. A Casalecchio di Reno martedì 27 febbraio alle 17 è in programma l'intervento in Consiglio comunale di Marino Segnan. A Castel Maggiore domenica 11 febbraio alle 11 deposizione di una corona presso la Rotatoria Martiri delle Foibe, mentre a Castel San Pietro Terme sabato 10 febbraio alle ore 10,30 al Cassero è in programma la rappresentazione "...E abbiamo lasciato tutto lì. Testimonianze, letture e immagini relative all'Esodo Giuliano-istriano dalmata e al dramma delle Foibe". A Imola sabato 10 febbraio alle 10.30 nell'Area Ex Limonaia (incrocio vie Manzoni-Alfieri) cerimonia in memoria delle Vittime delle Foibe e dell'esodo giuliano-dalmata. A Monte San Pietro, invece, domenica 11 febbraio alle 17 presso la Sala Consiliare ci sarà la proiezione dello spettacolo "MAGAZZINO 18" di Simone Cristicchi. A Ozzano Emilia, sempre domenica 11 febbraio, alle 17.30 al Palazzo della Cultura è in programma lo spettacolo "Horror vacui" con Emiliano Minoccheri, Massimiliano Musto, Elisa Pagani. A San Giovanni in Persiceto sabato 24 febbraio alle 9, al Teatro comunale "Letture, canti e testimonianze dell'esodo giuliano-dalmata". A San Lazzaro di Savena sabato 10 febbraio alle 11, deposizione di una corona al monumento di via Martiri delle Foibe. A San Pietro in Casale sabato 17 febbraio alle 16.30 presso la Biblioteca Mario Luzi verranno presentati e letti brani tratti da "Bora. Istria, il vento dell'esilio" di Anna Maria Mori e Nelida. Interverranno Marino Segnan, Chiara Sirk e Anna Decastello. A Sasso Marconi sabato 10 febbraio alle 10 nel piazzale "Vittime delle Foibe" (località Borgonuovo) cerimonia ufficiale con deposizione di una corona e letture. A Zola Predosa sabato 10 febbraio in Sala Arengo dalle 17 proiezione del documentario "Esodo – La memoria negata, l'Italia dimenticata", seguiranno riflessioni sul tema con Marino Segnan, Maria Grazia Benci (testimone) e Daniela Occhiali (assessora alla Memoria storica).

Redazione

Bologna, Città metropolitana: 27 gennaio "Giorno della Memoria"

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CAMPO CONCETRAMENTOGli appuntamenti nei Comuni metropolitani per non dimenticare la Shoah

Il 27 gennaio 1945 è la data dell'abbattimento dei cancelli del campo di concentramento di Auschwitz. Per ricordare una delle più grandi tragedie dell'umanità, in questa data è stato istituito il "Giorno della Memoria" (L. n.211 del 20 luglio 2000) e i Comuni del territorio metropolitano organizzano numerose iniziative: presentazioni di libri, proiezioni di film, spettacoli teatrali, mostre, incontri con le scuole.


Il programma completo delle iniziative nei Comuni del territorio è consultabile sul portale della Città metropolitana.

Fra i tanti eventi in programma ricordiamo: a Bologna la Mostra "Alla ricerca del Bologna perduto. Arpad Weisz dal successo alla tragedia" e la testimonianza di Liliana Segre che incontrerà 900 studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado. A Calderara di Reno lo spettacolo-concerto "Storie di Zhoran", a Camugnano si terrà la manifestazione "Per la memoria del nostro territorio" organizzata dall'Istituto Comprensivo Castiglione-Camugnano-San Benedetto Val di Sambro, mentre Casalecchio di Reno propone la lettura scenica dal romanzo di G. Bassani "Gli occhiali d'oro". A Castel del Rio sono in programma letture a tema, mentre a Castel Maggiore il ricordo è affidato a "Due soldi di cioccolata. Reading teatrale di Rossella Dassu" e a Castel San Pietro Terme gli allievi dell'I.S.S. Scappi propongono la lettura interpretativa "Camelia". A Granarolo dell'Emilia va in scena lo spettacolo teatrale "Mi Ricordo di un Ragazzo" per le classi terze della scuola media. Imola propone una conferenza su "I neofascismi e la "Galassia Nera" italiana", a Marzabotto è prevista la lettura-spettacolo "La Tregua" a cura di Amalia Cosi, Roberta Graziani e Donatella Vanghi, liberamente tratta dal libro di Primo Levi, a Medicina invece è possibile visitare la mostra documentaria "Frammenti di memoria della deportazione". Ancora teatro a Molinella con lo spettacolo di Simone Cristicchi "Li Romani in Russia", a Monte San Pietro la mostra "Punti di luce. Essere una donna nella Shoah", mentre a Ozzano Emilia l'ANED ha organizzato una mostra sui campi di sterminio nazisti. A Pianoro proiezione del film "Race - Il colore della vittoria" storia di Jesse Owens, Pieve di Cento organizza un incontro dedicato ad Arpad Weisz, a Sala Bolognese è in programma lo spettacolo "Il magnifico impostore Giorgio Perlasca" e a San Lazzaro di Savena va in scena lo spettacolo "Cadono lacrime dalle nuvole", che fa parte del progetto IntegrAzione: sul palcoscenico ragazzi normodotati si integrano ai ragazzi con la sindrome di Down. San Giovanni in Persiceto propone l'incontro "Pezzi di memoria. Un mosaico da ricostruire" sul sostegno che i cittadini persicetani diedero il 25 settembre 1943 a un gruppo di deportati che transitava alla Stazione ferroviaria di Persiceto. A Sant'Agata Bolognese il concerto "In viaggio attraverso i porti del mondo", Sasso Marconi dedica tutte le iniziative alle scuole, a Vergato è prevista la proiezione del film "La signora dello zoo di Varsavia", infine Zola Predosa propone lo spettacolo "Memorie Ritrovate".

Redazione

Cattura di "Igor", la dichiarazione del sindaco metropolitano Virginio Merola

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Bologna. " In questo momento il mio primo pensiero va alle famiglie Fabbri e Verri, vere vittime di questa tragedia che per loro continuerà per sempre.

Voglio inoltre esprimere la mia vicinanza alle comunità di Budrio e Molinella che hanno condiviso il dolore e la rabbia sapendo però mantenere la calma nonostante mesi lunghi e difficili. Un plauso ai sindaci che hanno mantenuto unite le loro comunità in una situazione inedita di stress e pressioni fortissime.

Mi complimento infine con i carabinieri per la tenacia con cui hanno lavorato in tutti questi mesi che ha portato al successo di una grande operazione di intelligence e di coordinamento a livello europeo ".

Redazione

"Prigioniere senza colpe" Mercoledì 13 dicembre

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Alla Cisl, in occasione della Giornata contro la violenzasulle donne, si parla delle vittime di tratta costrette alla prostituzione
In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, celebrata il 25 novembre scorso, la Cisl ha confermato e rilanciato con numerose iniziative il proprio impegno contro un fenomeno, quello della violenza, che, purtroppo, ha segnato negativamente anche il 2017.
Mercoledì 13 dicembre, alle ore 9.00, nella sede di via Milazzo a Bologna Cisl Area metropolitana bolognese organizza, in collaborazione con l'associazione Albero di Cirene, l'iniziativa "Prigioniere senza colpe", per affrontare il tema delle vittime di tratta costrette alla prostituzione. I relatori saranno i volontari del progetto "Non sei sola" dell'associazione Albero di Cirene che attraverso "l'unità di strada" cercano di creare contatti con donne vittime di tratta costrette alla prostituzione.Coordina l'iniziativa Fatima Mochrik segretaria Cisl Area metropolitana bolognese e conclude i lavori della giornata Marzia Montebugnoli responsabile Coordinamento Azioni Positive Cisl Area metropolitana bolognese.

"Come Cisl - dichiarano Fatima Mochrik, segretaria Cisl Area metropolitana bolognese e Marzia Montebugnoli, responsabile Coordinamento Azioni positive della Cisl Area metropolitana bolognese - siamo da tempo impegnati contro la tratta e la prostituzione. Abbiamo infatti, aderito alla campagna 'Questo è il mio corpo', lanciata dall'Associazione Papa Giovanni XXIII, per chiedere al Parlamento di approvare la proposta di legge per fermare la domanda. Riteniamo, inoltre, fondamentale il reinserimento socio-lavorativo di queste donne perché il lavoro è un grande passo verso la libertà e l'autonomia delle persone. Promuovere l'occupazione resta, infatti, un elemento fondamentale per renderle più forti e meno sole, trovando così il coraggio di denunciare e cercare percorsi di riappropriazione della propria dignità e libertà".

Redazione

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