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Fondo sociale di comunità "Dare per Fare" cresce la rete del welfare metropolitano

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Incontro di Merola e Barigazzi con mondo economico e sindacati. Al via la campagna di comunicazione: sito, spot e canali social

Il Fondo sociale di comunità "Dare per Fare" cresce. E' stato presentato alle realtà imprenditoriali del board di Insieme per il lavoro e alle organizzazioni sindacali dal sindaco metropolitano Virginio Merola e dal presidente della CTSSM Giuliano Barigazzi, insieme all'assessore al Lavoro del Comune di Bologna Marco Lombardo e alla vicesindaca metropolitana Mariaraffaella Ferri.

Proprio oggi è stato annunciato l'accordo tra Alleanza delle Cooperative Italiane di Bologne e Imola con CGIL-CISL-UIL metropolitane e CGIL Imola, per la promozione della donazione ore lavoro al Fondo tra i lavoratori e dell'equivalente contributo da parte delle imprese cooperative.

Nelle scorse settimane lo stesso accordo sulla donazione di ore era stato stipulato anche tra Confindustria Emilia e sindacati confederali mentre Hera ha già avviato l'iniziativa al suo interno e nelle prossime settimane si allargherà anche ai lavoratori di Comuni e Città metropolitana.

L'incontro di questa mattina è stata un'occasione per ribadire l'importanza di questo nuovo strumento di welfare metropolitano che necessita della messa in rete di tutte le realtà pubbliche e private del territorio per offrire risposte concrete alle difficoltà economiche e sociali nate dall'emergenza sanitaria.

"Si tratta di uno strumento di governance – ha sottolineato Barigazzi – che ha l'ambizione di diventare nel medio periodo un luogo di governo e di coordinamento per le politiche di welfare. Perché il welfare del futuro o è di comunità o non è: questa è la sfida del Fondo".

Sempre oggi è stata presentata la campagna di comunicazione "Dare per Fare" curata dall'agenzia Jack Blutharsky, che contribuirà alla promozione degli obiettivi del Fondo anche sui social dedicati (Facebook e Instagram) e con uno spot appena realizzato. Campagna che darà voce anche alle singole realtà che contribuiranno al progetto.

In questi mesi il Fondo ha inoltre ottenuto l'adesione di diverse realtà attraverso donazioni di beni di prima necessità tra cui WeWorld-GVC Bologna che ha donato beni per un valore di 280 mila euro.

Fondamentale il sostegno di CAAB che ha messo a disposizione locali per lo stoccaggio di merci, di Autostazione e Acer che rendono disponibili spazi di loro proprietà e di Tper che ha offerto la collaborazione nella diffusione dei materiali di comunicazione

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Importante anche il contributo di  VOLABO-Centro servizi per il volontariato della città metropolitana che grazie alla convenzione avviata con Città metropolitana darà il proprio supporto al rafforzamento e consolidamento delle reti distrettuali dei soggetti e delle organizzazioni che si occupano di contrasto alle povertà.

"Considero il Fondo sociale di comunità – ha concluso il sindaco Merola ringraziando tutti i presenti – uno strumento valido per l'emergenza ma anche per il futuro.

Bologna metropolitana dimostra di essere predisposta ad avviare un nuovo modello di welfare grazie al coinvolgimento e alla partecipazione di più attori possibili unendo l'impegno pubblico all'attenzione delle imprese a sostegno della nostra comunità".

Il Fondo sociale di comunità "Dare per Fare" è un progetto che si allarga a cerchi concentrici, un continuo work in progress che è più della somma delle singole azioni.

I primi ambiti di intervento definiti risentono della risposta emergenziale ma l'ambizione è di allargarli e di integrare con progetti nuovi, di respiro ampio grazie alla co-progettazione da attuare insieme a tutti i componenti.

Il Fondo parte con 3,5 milioni di euro di risorse pubbliche messe a disposizione dagli enti locali:

2 milioni dal comune di Bologna per lo sviluppo e il rafforzamento dell'inserimento lavorativo a sostegno del reddito
1 milione da Unioni e Comuni per rafforzare azioni di sostegno al reddito
560 mila euro della Città metropolitana per l'acquisto di dispositivi digitali e connessioni

Per partecipare al Fondo: www.dareperfare.it

Redazione