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Città Metropolitana. Strade, in arrivo oltre 29 milioni di euro per la manutenzione straordinaria

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Bologna. Oltre 29 milioni di euro sono in arrivo dal Governo per la Città metropolitana per interventi straordinari di manutenzione della rete stradale. Il decreto del Ministero delle Infrastrutture,che ha trovato l'intesa con la Conferenza Stato - Città ed autonomie locali, distribuirà a livello nazionale fra Province e Città metropolitane un maxi-fondo da oltre 1,6 miliardi di euro in sei anni, messo a disposizione dalla Legge di Bilancio 2018 per la manutenzione delle strade.

Sul territorio metropolitano arriveranno 2.172.434,77 euro nel 2018, mentre dal 2019 al 2023 ogni anno arriveranno 5.431.086,92 euro per un totale di 29.327.869,35 euro. Per la ripartizione delle risorse sono stati applicati tre criteri: il 78% è stato attribuito in base alla consistenza della rete viaria (estensione chilometrica e numero dei veicoli), il 10% al tasso di incidentalità e il 12% alla vulnerabilità rispetto a fenomeni di dissesto idrogeologico.

"Le risorse ottenute – ha sottolineato il consigliere delegato alla Viabilità Marco Monesi - sono il risultato del lavoro che le Città metropolitane hanno fatto e della sensibilità del Governo nei confronti dei territori. In questi anni infatti sono state messe in campo risorse significative e, soprattutto, è stato reso possibile per gli Enti locali spenderle (dal Patto di Stabilità al pareggio alle deroghe concesse per investire su scuole, sicurezza...). Si tratta di un risultato molto importante perchè offre un orizzonte pluriennale per opere di ripristino della rete stradale spesso abbandonata negli anni della crisi finanziaria."

Le risorse non potranno essere utilizzate per realizzare nuove tratte di infrastrutture o interventi non di ambito stradale, ma solo per interventi di progettazione e di adeguamento normativo, miglioramento della sicurezza, percorsi per la tutela di utenti deboli, salvaguardia della pubblica incolumità, riduzione dell'inquinamento ambientale, riduzione del rischio da trasporti soprattutto quelli eccezionali, incremento della durabilità e riduzione dei costi, anche grazie alla programmazione pluriennale.

Redazione