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Cresce il sostegno del territorio bolognese alle azioni contro la violenza sulle donne

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Si rinforza il coordinamento sulle politiche in tema di violenza intrafamiliare. Anche il Comune di Monghidoro, unico dell'area bolognese a non aver ancora aderito, sottoscrive l'accordo quinquennale tra Provincia, Comune di Bologna e Comuni bolognesi (con l'esclusione dell'area imolese dove è presente un'analoga struttura) e l'Associazione "Casa delle donne per non subire violenza", contribuendo così a mettere a disposizione di questo servizio metropolitano le risorse necessarie per garantire continuità e certezza ai progetti e alle attività. L'accordo quinquennale, sottoscritto nel 2010, prevede che i Comuni mettano a disposizione dell'Associazione fondi in misura proporzionale al numero di abitanti così da rendere possibile l'attivazione di un punto di ascolto per le donne in difficoltà, un'attività di sostegno e accoglienza, sia individuale che di gruppo, il funzionamento di strutture residenziali per le donne e i loro bambini costrette ad allontanarsi da casa. In particolare, la Provincia di Bologna mette a disposizione, a canone agevolato, 3 case-rifugio e finanzia le relative utenze. Cura inoltre il raccordo tra l'Associazione e i servizi per l'impiego e per la formazione provinciale per favorire l'uscita dall'emergenza attraverso l'autonomia economica delle donne. L'assessore provinciale con delega alle pari opportunità, Gabriella Montera, esprime "grande soddisfazione per l'adesione del Comune di Monghidoro in attuazione del programma di mandato della nuova amministrazione. Si chiude così il cerchio di un impegno di carattere metropolitano assunto responsabilmente da tutti i sindaci della provincia sino al 31 dicembre 2014. Ritengo questo – prosegue l'assessore - un modo concreto per contrastare la violenza contro le donne che, purtroppo, è un fenomeno sempre più allarmante".

Redazione