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Bologna e provincia. Smog, superati i limiti di PM10: da oggi a giorvedi misure emergenziali

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smogStop ai diesel euro 4, riscaldamenti abbassati e limiti su combustione delle biomasse

A seguito dei controlli eseguiti da ARPAE, si è rilevato anche nel bolognese il superamento continuativo per 3 giorni dei limiti delle polveri PM10. Pertanto come previsto dagli accordi regionali, da oggi martedì 12 febbraio a giovedì 14 febbraio compreso, a Bologna, Imola e nei dieci comuni dell'agglomerato, entrano in vigore le misure emergenziali per abbassare i livelli di inquinamento che ora scattano già dopo tre giorni di sforamento delle polveri sottili.

Nella fascia oraria 8.30-18.30 il blocco della circolazione è esteso a tutti i veicoli (auto e commerciali) diesel euro 4, oltre ai diesel euro 0-1-2-3 e ai benzina euro 0 e 1, già interessati dalle limitazioni previste dal lunedì al venerdì e nelle domeniche ecologiche.
Le limitazioni riguardano i Comuni dell'agglomerato di Bologna (Argelato, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell'Emilia, Ozzano dell'Emilia, Pianoro, San Lazzaro di Savena e Zola Predosa) oltre a Bologna e Imola.

Oltre alle limitazioni sulla circolazione dei veicoli, l'adozione delle misure emergenziali comporta:
- il divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva minore di 3 stelle o 4 stelle;
- l'abbassamento del riscaldamento fino a un max di 19° nelle case e 17° in attività produttive e artigianali (sono esclusi da tale obbligo gli ospedali, case di cura, scuole e luoghi che ospitano attività sportive);
- divieto di combustione all'aperto;
- divieto di sosta con motori accesi;
- divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili.

Le misure emergenziali resteranno in vigore fino a giovedì prossimo, 14 febbraio, giorno in cui ARPAE eseguirà una nuova verifica con emissione di bollettino.

Sono esclusi dalle limitazioni tutti i veicoli elettrici, ibridi, a metano e GPL, o con almeno 3 persone a bordo (car pooling) e i veicoli in deroga. Sono inoltre state individuate deroghe specifiche per alcune tipologie di veicoli e di utenti.

La Città metropolitana ha attivato il servizio di Alert sms e email inviando agli oltre 4.000 iscritti l'avviso del blocco.

Redazione

Finanziato lo studio di fattibilità della Ciclovia Bologna-Prato

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cicloviaNel Tavolo operativo Città metropolitana di Bologna-Comune di Prato si è fatto il punto anche su Via della Lana e della Seta e Direttissima

Il progetto della Ciclovia Bologna-Prato prende quota. Grazie a un finanziamento di 30.000 euro della Città metropolitana di Bologna verrà infatti effettuato lo studio di fattibilità del percorso ciclabile per unire le due città che, una volta realizzato, arricchirà la già forte offerta per il turismo lento e all'aria aperta di questa parte di Appennino.

È quanto emerso dall'incontro del Tavolo operativo del protocollo tra la Città metropolitana di Bologna e il Comune di Prato riunitosi nei giorni scorsi nella città toscana.

La ciclovia Bologna-Prato condividerà il tracciato di Eurovelo7 da Bologna a Sasso Marconi mentre da lì al confine toscano verrà studiata appunto grazie a questo finanziamento; il tratto fino a Vaiano poi è appena stato oggetto di un progetto di fattibilità redatto dall'Unione dei Comuni della Val Bisenzio, mentre il successivo tratto fino a Prato, già esistente, vedrà partire a breve i lavori di ripristino.

L'incontro del Tavolo a Prato ha varato anche il piano delle attività dedicate al rafforzamento e alla promozione per il 2019 della Via della Lana e della Seta che nei suoi primi sei mesi ha già interessato il mondo dell'escursionismo, riscosso interesse dalla stampa e visto la presenza di centinaia di turisti. Peraltro vincendo la scommessa della destagionalizzazione, visto che diversi camminatori l'hanno percorsa anche a novembre e dicembre.

Le attività del 2019, vedranno anche la promozione di questo nuovo cammino da parte di Bologna Welcome nel proprio calendario fiere e la prosecuzione dell'animazione territoriale dedicata alla conoscenza del cammino sul territorio, i cui prossimi appuntamenti sono tre seminari dedicati agli operatori degli uffici di informazione della Destinazione Turistica Bologna e un incontro pubblico a Grizzana Morandi dedicato all'incremento dell'ospitalità lungo il cammino. Il Tavolo ha inoltre deciso di rendere capofila del progetto il comune di Castiglione dei Pepoli attraverso l'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese per dare continuità alle attività dopo il primo anno di lancio.

Sono una nota dolente invece i lavori di adeguamento della linea ferroviaria Direttissima a corridoio merci europeo, a proposito dei quali il tavolo chiede maggior coinvolgimento degli enti locali che, nel tratto toscano, non ricevono nemmeno l'informazione tempestiva delle interruzioni programmate.

Una maggiore fruibilità della ferrovia è un'esigenza manifestata anche dalla Val Bisenzio, attraversata dall'autolinea CAP Prato-Castiglione, che però non garantisce le coincidenze con i treni e ha visto negli ultimi mesi un importante rincaro di biglietti e abbonamenti dovuto all'uniformazione delle tariffe a livello regionale e all'inclusione nel conteggio del prezzo dell'area urbana.

Redazione

Associazione SCUBO, nuovo ente metropolitano per l'accreditamento al servizio civile universale

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Bologna. Si è costituita ufficialmente l'"Associazione SCUBO" (Servizio Civile Universale Bologna), il nuovo Ente metropolitano per l'accreditamento all'Albo di servizio civile universale che avrà la propria sede legale presso la Città metropolitana e per il quale il Comune di Bologna ha stanziato 40 mila euro all'anno per il 2019 e 2020.

Durante l'Assemblea costituente, svoltasi nel pomeriggio di ieri nella sala del Consiglio metropolitano alla presenza della Consigliera delegata allo Sviluppo sociale e Pari opportunità Elisabetta Scalambra e di Giuliano Barigazzi assessore a Sanità e Welfare del Comune di Bologna, hanno firmato l'atto costitutivo 55 enti, tra pubblici e privati non profit, e sono stati eletti il Presidente Marco Mastacchi per la Città metropolitana e i membri del consiglio: Arash Bahavar per ASC Insieme di Casalecchio di Reno, Linda Bonfante per l'Associazione Younet, Rossella Mariuz per l'Unione Donne Italiane UDI, Cristina Zambon per il Comune di Bologna.

L'idea di costituire SCUBO nasce dagli enti del Co.Pr.E.SC. (Coordinamento Provinciale degli Enti di Servizio Civile) che, dopo un percorso di condivisione e confronto lungo oltre 10 anni, hanno deciso di rinnovare la scommessa sul servizio civile associandosi in una nuova unica associazione, a cui si sono aggiunti anche enti che per la prima volta si affacciano a questo mondo.

Il nuovo Ente di livello metropolitano sarà titolare dell'accreditamento e farà da capofila per gli enti più piccoli, in modo da non perdere il ricco contributo che a livello locale viene dato per diffondere e sostenere il valore del servizio civile, nonché la "trasversalità" di ambiti che può ricoprire. Gli enti coinvolti in SCUBO, infatti, grazie alle loro differenti caratteristiche, saranno in grado di proporre progetti in ogni ambito previsto dalla normativa del Servizio Civile Universale.

Inoltre sarà più facile per i giovani che si avvicinano a questa esperienza ottenere le informazioni e scegliere il progetto per cui fare domanda rivolgendosi ad un unico ente.

SCUBO avrà come obiettivi la valorizzazione, la gestione e lo sviluppo, in tutto il territorio metropolitano, del "nuovo" Servizio Civile Universale, e sarà dotato dei nuovi e più complessi requisiti richiesti dalla recente modifica della normativa sul servizio civile nell'ambito della riforma del Terzo settore.

Il primo passo di SCUBO sarà da un lato la procedura per l'accreditamento al nuovo Albo di servizio civile universale, grazie alla quale potrà presentare nuovi progetti di servizio civile, e dall'altro, una diffusa campagna di comunicazione e promozione per far conoscere questa opportunità ai giovani e agli enti.

Redazione

CISL Emila Romagna, il nuovo segretario generale e’il cesenate Filippo Pieri

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CISL Filippo Pieri"Autonomia differenziata, infrastrutture, Europa e modifiche alla Legge di Bilancio: queste le prime priorità"
Filippo Pieri è il nuovo segretario generale della Cisl Emilia-Romagna in sostituzione di Giorgio Graziani, entrato lo scorso 20 dicembre nella Segreteria nazionale Cisl. Lo ha eletto questa stamattina, con un consenso pressoché unanime (94 voti su 95 votanti), il Consiglio generale regionale del sindacato di via Milazzo alla presenza della segretaria generale nazionale Annamaria Furlan. "E' un grande onore e una grande responsabilità che condividerò con la Segreteria e tutta l'organizzazione, con lo scopo di rafforzare ancora di più il percorso di profondo rinnovamento già tracciato e, nello stesso tempo, consolidare l'autorevolezza politica e sindacale della Cisl su tutto il territorio regionale", ha affermato 'a caldo' il neoeletto.
Una nuova Segreteria regionale che ha visto le conferme di Antonio Amoroso e Ciro Donnarumma e la new entry Orietta Ruccolo, proveniente dal settore bancario e assicurativo della First Cisl regionale. Orietta Ruccolo subentra a Maurizia Martinelli, che lascia per motivi familiari.
Nato a Cesena, classe 1967, sposato e padre di due figli, Pieri ha all'attivo quasi 28 anni di lavoro e impegno in Cisl. La sua attività sindacale inizia nel 1989 come operatore nella zona del Rubicone, per poi diventare, l'anno successivo, a soli 23 anni, segretario generale della categoria degli edili (Filca) Cisl di Cesena. Ruolo confermato nel 1997 dopo l'accorpamento delle strutture Filca di Forlì e Cesena, stesso anno in cui entra a far parte anche della Segreteria regionale della categoria. Nel 2001 lascia la Filca per diventare reggente della Cisl Rimini, ruolo che ricopre per circa un biennio fino a quando, nel 2003, viene eletto nella nuova Segreteria Cisl di Forlì-Cesena, per poi diventarne segretario generale nel 2012. L'anno successivo entra nella Segreteria della neonata CISL Romagna, scaturita dall'accorpamento dei territori di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini e nel 2016 ne è eletto segretario generale.

Tanti gli spunti indicati al 'parlamentino' regionale dal nuovo segretario generale della Cisl Emilia-Romagna nel suo breve discorso d'insediamento. Tra questi non è passato in secondo piano il tema della cosiddetta "autonomia differenziata": "Una priorità che la Cisl ha condiviso fin dalla prima ora, convinti che il percorso intrapreso dal presidente Bonaccini possa essere un'opportunità per intervenire con maggiore efficacia sulle materie di competenza regionale, naturalmente sempre all'interno di un indispensabile quadro di solidarietà nazionale".

Così come non è passata inosservata la sottolineatura sull'importanza e la necessità di opere infrastrutturali. "Occorre affrontare innanzitutto l'emergenza dell'interruzione della E45, uno snodo fondamentale nel trasporto su gomma nazionale. Inoltre, rimangono le questioni del Passante autostradale di Bologna, della bretella Campogalliano-Sassuolo, della Cispadana, delle opere intermodali del porto di Ravenna, l'unico in regione, del rafforzamento delle linee ferroviarie per pendolari e merci, del collegamento lungo la costa adriatica e della questione aeroporti per sostenere il turismo".

Questione, quest'ultima dei nodi infrastrutturali, su cui la stessa Unione Europea gioca un ruolo di primo piano. E proprio sull'Europa Pieri ha ribadito come "la Cisl sia europeista convinta da sempre". "Siamo convinti – ha continuato il sindacalista - che sia un valore e un'opportunità. D'altro canto, credo che la stessa Brexit abbia dimostrato anche agli euroscettici che starne fuori significa aumentare considerevolmente le proprie criticità". "Certo, vanno modificati i suoi meccanismi di funzionamento per renderla più efficace, più efficiente e più attenta agli aspetti sociali, ma questo si fa dall'interno. Ed è questo uno dei motivi per cui speriamo che le prossime elezioni del Parlamento europeo possano registrare una forte affluenza da parte dei cittadini emiliano-romagnoli", ha proseguito Pieri.

Infine, non poteva mancare un ultimo punto sulla manifestazione contro la Manovra finanziaria indetta da Cgil, Cisl e Uil a Roma per il prossimo 9 febbraio: "La Cisl della nostra regione sarà presente in forze per far sentire la propria voce a sostegno delle proposte unitarie del sindacato, per cambiare una Legge di Bilancio che non ha colto i veri bisogni dei lavoratori e pensionati, quali crescita, lavoro, equità fiscale e ripristino della rivalutazione delle pensioni", ha concluso il nuovo segretario generale della Cisl Emilia-Romagna.

Redazione

Borse di studio per studenti in condizioni economiche disagiate

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Fino al  26 febbraio è possibile la presentazione delle domande (solo on line), lo scorso anno oltre 2000 le borse assegnate

Per contrastare l'abbandono e la dispersione scolastica la Città metropolitana propone anche per l'anno 2018/2019 il bando per la concessione di borse di studio, destinate a studenti e studentesse, residenti nel territorio metropolitano, delle scuole secondarie di secondo grado e degli enti di formazione professionale accreditati per l'obbligo di istruzione che operano nel sistema regionale Istruzione e formazione professionale (IeFP). Le borse di studio sono rivolte ad alunni/e meritevoli e/o a rischio di abbandono del percorso formativo, in condizioni economiche disagiate. L'obiettivo del contributo, che anche quest'anno è finanziato, oltre che dalle risorse regionali riferite alla L.R.26/2001, anche da quelle ministeriali (ex D.Lgs 63/2017), è quello di rendere effettivo il diritto allo studio e all'istruzione.

Il bando verrà pubblicato domani 15 gennaio e possono presentare domanda di contributo solo studenti la cui Situazione Economica Equivalente (ISEE), calcolata secondo la vigente normativa, non è superiore a 15.748,78 euro. Prioritariamente verranno soddisfatte le domande ammissibili con ISEE inferiore o uguale a 10.632,94 euro.

Con questa tipologia di intervento lo scorso anno scolastico sono state erogate più di 2000 borse di studio con importi, per i frequentanti il biennio e l'IeFP, di 340 euro per la borsa base, maggiorati a 425 euro per merito. L'importo della borsa di studio per i frequentanti le ultime tre classi delle scuole secondarie di secondo grado è stato pari a 252,14 euro.

La presentazione delle domande potrà avvenire unicamente on-line utilizzando un apposito applicativo all'indirizzo scuola.er-go.it. Sarà possibile ricevere assistenza gratuita alla compilazione presso alcuni CAF convenzionati.

Il bando è disponibile presso la segreteria della scuola o dell'ente di formazione frequentati e presso gli Urp della Città metropolitana di Bologna (in via Benedetto XIV, 3a) e comunali.
Inoltre è pubblicato sul portale della Città metropolitana nelle pagine Avvisi.

Redazione

Lamborghini da record sui Social Media nel 2018 - Trovato il “#RealLover”

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Lamborghini Real LoverAutomobili Lamborghini chiude un 2018 con una crescita esponenziale della fanbase sui propri canali social. I contenuti pubblicati dal brand hanno conquistato oltre 32 milioni di appassionati in tutto il mondo, di cui molti giovanissimi.

Il canale Lamborghini più seguito è Instagram con 16,6 milioni di followers, cresciuto del 46% nel 2018. Youtube, con oltre 821.000 iscritti, ha avuto la crescita più elevata nell'anno appena terminato: +51%.

La Casa di Sant'Agata Bolognese ha concluso il 2018 con un video "#RealLover" per la propria community di affezionati. La ricerca del "Real Lover Lamborghini" è andata in scena in un negozio di giocattoli e ha avuto i bambini come protagonisti. Il video ha realizzato in sole due settimane oltre 8 milioni di visualizzazioni su YouTube, Instagram e Facebook e generato un numero elevatissimo di interazioni.

Durante la vigilia di Natale, di fronte alla notizia che tutte le Lamborghini erano terminate, solo un bambino ha resistito non accettando di scegliere modellini di altri marchi. Fuori dal negozio ha trovato ad attenderlo la più inaspettata ed emozionante delle sorprese: una Aventador SVJ guidata dal pilota ufficiale di Lamborghini Marco Mapelli con un regalo speciale.

Redazione

Emesso dalla Francia un francobollo dedicato a Mario Zucchelli e alla ricerca italiana in Antartide

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FrancobolloZucchelliIl 1° gennaio 2019 la Francia ha emesso un francobollo dedicato all'ingegnere di Crevalcore Mario Zucchelli (1944-2003), per anni responsabile del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide che, iniziato nel 1985, si è sviluppato in una serie di campagne scientifiche annuali con il coinvolgimento di ben quattro enti italiani: ENEA (Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente), CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), OGS (Organizzazione Gestione Servizi). La presenza italiana in Antartide è avvenuta dapprima nella base di Baia Terra Nova, poi denominata Stazione Mario Zucchelli, e successivamente nel sito Dome C dove è stata realizzata, in collaborazione con la Francia, una stazione permanente di ricerca, la Concordia Station, a circa 1.200 Km di distanza dalla precedente. Proprio per celebrare l'importante contributo alla realizzazione della base franco-italiana Concordia, raffigurata nel francobollo insieme al ritratto di Zucchelli su sfondo tricolore, è stato emesso il francobollo celebrativo.

L'anno scorso, in occasione del trentennale della prima missione in Antartide, il Comune di Crevalcore ha ricordato con una serie di iniziative il suo illustre concittadino, a cui si deve la realizzazione della stazione scientifica italiana permanente, fra le più avanzate in Antartide e che ora porta il suo nome. Operativa dal 1986 la stazione, che in origine era conosciuta come BaiaTerra Nova, si affaccia sul Mare di Ross.

Ingegnere e scienziato, direttore del Centro Ricerche ENEA del Brasimone, Zucchelli nel settembre 1987 assunse l'incarico di capo del progetto Antartide e di responsabile dell'attuazione del Programma nazionale di ricerche in Antartide (PNRA). Il suo lavoro pionieristico non si limitava alla ricerca scientifica, ma era anche di tipo organizzativo e logistico: quando giunse Zucchelli la stazione muoveva i primi passi e si componeva di una casetta di legno e tende, mentre per dormire scienziati e tecnici dovevano risalire sulla nave di appoggio. Fondamentale fu il lavoro di Zucchelli, che la trasformò in un centro permanente con strutture avanzate e ora conta circa 7000 mq coperti, costituiti da laboratori di ricerca (chimica, biologia, geologia, elettronica, ci sono una sala calcolo e un acquario), magazzini, impianti, alloggi e servizi. È in grado di ospitare fino a 124 persone e dispone di circa 100 mezzi tra terrestri, da neve e marini. I servizi includono officine, locali mensa e per il tempo libero, infermeria e pronto soccorso, 3 grandi serbatoi di kerosene ciascuno da 600.000 litri, un distributore di carburante. Una sala controllo coordina tutte le operazioni in corso, locali e remote. Gli impianti tecnici comprendono una centrale elettrica, il dissalatore, l'inceneritore, il depuratore delle acque reflue e, per le esigenze dei laboratori, due liquefattori di gas (azoto ed elio). Oggi la stazione è un presidio scientico nevralgico, soprattutto da quando il mare di Ross è stato dichiarato riserva marina.

La base Zucchelli sorge vicino a un importante ghiacciaio dell'Antartide, a un vulcano e a due colonie di pinguini. Si svolgono attività di geologia, biologia marina e astrofisica. Zucchelli fu anche un precursore degli studi del clima attraverso la perforazione e il carotaggio dei ghiacci. Ed è sempre grazie alla determinazione dello scienziato bolognese se, in quegli anni, l'Italia si dotò di una nave oceanografica, l'Italica, utilizzata per 20 anni e oggi smantellata.

Zucchelli portò a termine 15 spedizioni in Antartide raggiungendo importanti obiettivi; oltre alla stazione scientifica creò le condizioni perché il nostro Paese potesse partecipare a importanti accordi di collaborazione internazionale, bilaterali e multilaterali, in particolare nel campo degli studi dei cambiamenti climatici globali.

Il 16 ottobre 2003 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi lo ha insignito della Medaglia d'Oro ai benemeriti della scuola della cultura e dell'arte.

Redazione

Sagre e feste del territorio bolognese in programma nel mese di gennaio

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Con le feste dell'Epifania, i Roghi delle Befane e i Falò di Sant'Antonio

Il calendario di "Sagre e feste del territorio bolognese" nel mese di gennaio si apre con i numerosi appuntamenti dedicati all'Epifania: a Decima (San Giovanni in Persiceto) tra il 5 e il 6 gennaio "A brusa la Vecia!", grandi fantocci di paglia raffiguranti la Befana bruciano al calar della sera accompagnati da spettacoli pirotecnici. L'arrivo della Befana si festeggia il 5 gennaio a Borgo Tossignano, Funo (Argelato), Campeggio (Monghidoro), Casalecchio di Reno e ai Maggi (Sant'Agata Bolognese). Domenica 6 la Befana si sposta a Pieve di Cento, Argelato e Imola. A Dozza compie 30 anni la rievocazione dell'Epifania con corteo in costume lungo le vie del borgo che fa rivivere l'arrivo del Re Magi.

Il 19 e 20 gennaio l'appuntamento è con il falò di Sant'Antonio a Castelletto (Valsamoggia) e a Decima (San Giovanni in Persiceto).

Il mese di gennaio si chiude con un appuntamento enogastronomico dedicato ai sapori della tradizione con "La festa del maiale" a San Gabriele di Baricella in programma domenica 27.

Il calendario completo è scaricabile all'indirizzo www.cittametropolitana.bo.it/sagrefeste

Redazione

Lamborghini Christmas Drive: viaggio natalizio di Urus e LM002 ai mercatini di Brunico

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LAMBORGHINI MERCATINI NATALEIl 2018 è stato per Lamborghini un anno straordinario e importante, ricco di successi e segnato dall'introduzione del suo terzo modello, il Super SUV Urus. Una vettura che ha aperto Lamborghini a una nuova era e che è diventata fin da subito oggetto del desiderio, con ordini che hanno superato le più rosee aspettative. Per chiudere in modo consono un'annata così bella e intensa, si è svolto il Lamborghini Christmas Drive, un tour di 750 chilometri dal 13 al 14 Dicembre, per permettere di provare la guida della Urus e del suo progenitore, la LM002, in condizioni invernali e sulle strade di montagna che più esaltano il piacere di guida e la sportività dei due mezzi.

La città di Brunico, da anni amica di Lamborghini, dal cui territorio arriva lo spettacolare albero di Natale che decora il giardino della sede di Sant'Agata, ha accolto il convoglio nel suo centro storico e al mercatino di Natale. A fare da sfondo alle vetture, le vetrine illuminate e i chioschi natalizi con le loro decorazioni, anche a tema, visto che i biscotti sfornati durante la visita avevano la forma dei due modelli. Sempre accompagnati dal cielo blu e da temperature sottozero, il gruppo di Lamborghini si è poi diretto al Lago di Braies, completamente ghiacciato ed innevato, location che ha permesso la prova delle vetture in condizione "neve".

La Lamborghini Urus è la vettura che ha portato Lamborghini al raddoppio del sito produttivo, passato in poco più di un anno da 80.000 a 160.000 mq, all'incremento del numero di dipendenti con 500 nuove assunzioni, e alla previsione del raddoppio dei volumi commerciali entro il 2019, in rapporto al periodo precedente alla sua introduzione. L'Urus è il SUV più potente al mondo: monta un motore V8 biturbo da 4,0 litri, ha 650 CV e 850 Nm di coppia per garantire massime prestazioni. Accelera da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi e raggiunge una velocità massima di 305 km/h.

La nera LM002, una terza serie di proprietà di Lamborghini, telaio #12231, è stata deliberata nel del 1990 e consegnata al concessionario Mediterranea di Nizza (F) per essere poi ritirata dal primo proprietario, residente a Monte-Carlo. Tornata in seguito nella proprietà di Automobili Lamborghini, è stata sottoposta a restauro completo da parte del Polo Storico. I lavori di ripristino, iniziati nel 2016 e terminati nel 2017, hanno visto coinvolta la carrozzeria e gli interni, mentre per la parte meccanica si è effettuata un'accurata revisione.

Lamborghini Polo Storico è il reparto specializzato presso la sede centrale di Automobili Lamborghini a Sant'Agata Bolognese, che si occupa del restauro e della certificazione di modelli Lamborghini fuori produzione da almeno dieci anni (dalla Lamborghini 350 GT alla Diablo), oltre che della conservazione di archivi e registri e della fornitura di ricambi originali per le vetture classiche.

Redazione

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