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Il Comune di Sasso Marconi primo in Italia a presentare il Report Integrato

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In un tempo in cui assumono sempre maggiore importanza la Sostenibilità e il Valore creato per il territorio e le persone, a Sasso Marconi la Giunta comunale si è dotata di uno
strumento innovativo e inedito per le Amministrazioni pubbliche: il Report Integrato.
Cos'è il Report Integrato
Il Report Integrato è uno strumento di rendicontazione che consente di rappresentare la capacità di un'organizzazione di creare valore in modo responsabile. Il Comune di Sasso Marconi è il primo in Italia a fare questa scelta: una scelta orientata al futuro, che guarda a un modello di gestione capace di creare benessere e di delineare i principali fattori di rischio nel breve, medio e lungo periodo, mettendo in relazione le dimensioni della Strategia, della Governance, delle Performance e delle previsioni future mediante analisi quantitative e qualitative. Tutto questo alla luce non solo della prospettiva finanziaria ma anche di quelle della Sostenibilità e dei Capitali Intangibili: oggi,  infatti, lo sviluppo delle comunità non può prescindere dall'integrazione di queste tre dimensioni.
Perché il Report Integrato
"Il vero obiettivo di una buona amministrazione", afferma il sindaco di Sasso Marconi, Stefano Mazzetti, "è quello di creare valore e benessere all'interno della propria comunità e per fare questo occorre che le organizzazioni interagiscano, in modo che vi sia una gestione del bene comune sostenibile e strategica nel breve, medio e lungo periodo. Il Report Integrato voluto dal Comune di Sasso Marconi va in questa direzione". E punta a tracciare una nuova strada da percorrere in un'ottica di "Integrated Thinking" ("Pensiero Integrato"): condividere questo approccio all'interno e all'esterno dell'organizzazione comunale significa giungere ad un welfare territoriale partecipato
da tutte le imprese, dalle associazioni e dai cittadini che vivono il territorio.
"Si tratta di una nuova nozione di valore, che contempla una visione più ampia della vita delle organizzazioni e di come queste generino benessere per la collettività", continua il primo cittadino. In quest'ottica, anche la restituzione del reale apporto del Comune di Sasso Marconi al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), emanati nel 2015 dalle Nazioni Unite, assume un ruolo significativo. Oggi i soggetti economici e istituzionali possono integrare l'ottica della sostenibilità nei sistemi economici e sociali, mettendo in luce le connessioni agli SGDs e al sistema di misurazione che la Regione Emilia-Romagna ha individuato.
Un pool di professionisti al servizio dell'Amministrazione
Nello sviluppo del lavoro di rendicontazione, l'Amministrazione comunale è stata affiancata dai professionisti di Sara Cirone Group Srlb, startup che si connota per essere una Società Benefit.
L'Amministratore è Andrea Ragazzini, un giovane del territorio Emiliano-romagnolo, esperto della materia, che ha già avuto diversi riconoscimenti nazionali ed internazionali: "Con questo documento il Comune di Sasso Marconi si pone in una posizione di primo piano nel panorama delle Amministrazioni pubbliche italiane. Diventa un caso di studio nella rendicontazione della visione complessiva del valore e degli impatti, in relazione anche agli obiettivi dell'Agenda ONU 2030, a  tutta la società civile, agli Enti, alle imprese che con esso vengono in contatto".

Redazione

Fino al 3 giugno per iscriversi all'Albo dei rilevatori della Città metropolitana per il censimento

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BolognaBologna. Dal mese di ottobre 2019 prenderà il via il Censimento Permanente della popolazione e delle abitazioni già avviato nel 2018, che quest'anno si svolgerà in 26 Comuni della città metropolitana di Bologna, di cui 16 sono già stati coinvolti dalla rilevazione censuaria del 2018 e lo saranno anche dalle rilevazioni dei successivi anni 2020 e 2021, e 10 che vengono coinvolti solo quest'anno.

I Comuni rimanenti saranno interessati solo da una delle rilevazioni successive, secondo un piano temporale che sarà in seguito comunicato dall'ISTAT (vedi elenco allegato).

Il Piano Generale del Censimento approvato dall'ISTAT prevede che i Comuni individuino i rilevatori fra il personale dipendente, oppure, qualora questo non sia in possesso dei requisiti minimi o non risulti per qualsiasi altro motivo sufficiente, che si rivolgano a soggetti esterni.

Per supportare i Comuni nel reperimento di soggetti disponibili allo svolgimento delle funzioni di rilevatore, la Città metropolitana ha disposto l'aggiornamento dell'Albo dei rilevatori già creato nel 2018 (463 furono le persone ammesse), mediante l'emanazione dell'Avviso pubblico per soli titoli ai fini dell'aggiornamento dell'Albo stesso, per il censimento della popolazione e delle abitazioni da svolgersi nel 2019.

Le domande per l'inserimento nell'Albo possono essere inviate fino alle ore 12 del giorno 3 giugno 2019

Per inviare la domanda di inserimento nell'Albo metropolitano dei rilevatori è necessario compilare in ogni sua parte il modulo informatico a questo indirizzo:

https://servizi.comune.bologna.it/bologna/RilevatoriCensimento19

Per svolgere la funzione di rilevatore costituiscono requisito minimo:

1. avere età non inferiore a 18 anni;

2. essere in possesso del diploma di scuola superiore di secondo grado o titolo di studio equipollente;

3. saper usare i più diffusi strumenti informatici (PC, Tablet), possedere adeguate conoscenze informatiche (internet, posta

elettronica) ed esperienza in materia di rilevazioni statistiche e in particolare di effettuazione di interviste;

4. avere un'ottima conoscenza parlata e scritta della lingua italiana

5. godere dei diritti politici e non aver subito condanne penali;

6. avere cittadinanza italiana o di uno degli Stati Membri dell'Unione europea o un regolare permesso di soggiorno.

I requisiti sono stabiliti dal Piano generale di censimento approvato dall'ISTAT.

Redazione

Città metropolitana di Bologna. Trasporto scolastico, stanziati oltre 600 mila euro per il 2019/2020

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ScuolabusPrioritario quello per gli studenti con disabilità e risorse straordinarie nei comuni montani

La Città metropolitana ha approvato il "Programma metropolitano degli interventi per il diritto allo studio in attuazione della Legge Regionale n. 26/01. Esercizio finanziario 2019", riferito in particolare al trasporto scolastico.
La Città metropolitana assegnerà le risorse considerando tra le priorità anche la copertura delle spese del trasporto rivolto agli studenti con disabilità.

Per l'anno scolastico 2019/20 la Regione ha stanziato alla Città metropolitana 600.942 euro di cui 50.434 euro costituiscono una risorsa straordinaria destinata al sostegno del trasporto scolastico nei comuni montani.

Il riparto del restante finanziamento regionale (550.508 euro) di cui beneficeranno Comuni e Unioni di Comuni, avverrà sulla base di criteri che distinguono una parte di budget dedicata al trasporto scolastico collettivo (80%) per un totale di 440.406,40 euro e la restante parte (20%) dedicata al trasporto scolastico degli alunni disabili per un totale di 110.101,60 euro.

Redazione

Lamborghini Polo Storico e HAGI siglano un accordo di collaborazione

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Lamborghini Miura SVLamborghini Polo Storico, il dipartimento di Lamborghini dedicato ai suoi modelli classici, ha sottoscritto un accordo di collaborazione con Historic Automobile Group International (HAGI).

Automobili Lamborghini è fortemente impegnata nel promuovere il suo prezioso patrimonio storico e il famoso indice HAGI consente di monitorare i prezzi di mercato delle auto d'epoca. Esso si basa su un monitoraggio continuo ed imparziale di tutte le transazioni che riguardano vetture storiche e che coinvolgono privati, commercianti e case d'asta, permettendo agli addetti ai lavori del settore di avere un'idea chiara sugli attuali andamenti dei prezzi. La collaborazione ha l'obiettivo di consentire al Polo Storico di raccogliere utili informazioni di mercato relative a Lamborghini e in tal modo contribuire ad accrescere la notorietà e l'apprezzamento dei modelli classici prodotti a Sant'Agata Bolognese grazie al loro valore storico. Questa fonte di informazioni sul mercato in costante aggiornamento permetterà inoltre al Polo Storico una migliore pianificazione della produzione dei ricambi per le Lamborghini d'epoca.

In virtù di questo accordo è stato ideato l'indice HAGI LPS (Lamborghini Polo Storico), che misura lo sviluppo dei prezzi del mercato delle Lamborghini d'epoca e che comprende tutti i modelli Lamborghini fino alla Diablo. Il valore di partenza al 31 dicembre 2017 dell'indice LPS mensile era 100. Analizzando i dati del passato, è possibile conoscere lo sviluppo dell'indice LPS su base annua: ad esempio, dal 2000 al 2017 i prezzi per i modelli d'epoca Lamborghini sono aumentati di dieci volte.

HAGI è una società indipendente, che si occupa di pubblicazioni e ricerche di mercato, con esperienza nell'ambito dei più prestigiosi marchi di vetture classiche. Le sue ricerche vengono condotte attraverso le stesse metodologie usate nel settore finanziario. L'indice HAGI e il relativo metodo di analisi rappresentano una fonte di riferimento per il Financial Times, il Wall Street Journal, il New York Times e la rivista Octane, solo per citarne alcuni. Ad oggi, l'archivio di proprietà di HAGI include i risultati derivanti da oltre 100.000 transazioni.

Fondato nel 2016, Polo Storico è il dipartimento interno della Casa del Toro dedicato alla gestione del patrimonio storico aziendale, inclusi il restauro e la certificazione di tutti i modelli Lamborghini prodotti fino al 2001, dalla 350 GT alla Diablo. Altro compito del Polo Storico è la ricostruzione di ricambi per le vetture classiche Lamborghini, per cui nel corso del solo 2018 sono stati prodotti oltre 200 nuovi codici, consentendo ai proprietari di utilizzare con totale fiducia le proprie Lamborghini d'epoca. A ciò si aggiunge la gestione degli archivi, che includono i file di produzione e i progetti dei modelli, allo scopo di sfruttare questo know-how per mantenere il più possibile l'originalità delle Lamborghini classiche.

Redazione

Fiera del lavoro dell'Appennino: un mese dopo le assunzioni sfiorano le 20 unità

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Fiera del LavoroA poco più di un mese dalla prima Fiera del lavoro dell'Appenino, a cui hanno partecipato 22 aziende, circa 20 persone hanno già ricevuto una proposta di lavoro: 17 persone stanno già lavorando, altre verranno assunte nelle prossime settimane.

In particolare va segnalato il contingente assunto da Coop Reno, oltre alle assunzioni di Metalcastello, Tacchificio Monti e Salumificio Vitali. A queste si aggiungeranno altre aziende nelle prossime settimane che stanno ancora vagliando alcune candidature.

I primi dati di monitoraggio dell'evento organizzato da Città metropolitana di Bologna, Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese, Comuni di Sasso Marconi e Alto Reno Terme in collaborazione con il progetto metropolitano Insieme per il lavoro, confermano il successo dell'iniziativa.

L'incontro tra domanda e offerta di lavoro si è trasformato in una concreta proposta di inserimento per il 5% dei disoccupati che hanno sostenuto il primo colloquio negli spazi della biblioteca comunale di Vergato.

Crescono anche le opportunità per i ragazzi delle quinte dell'istituto superiore Fantini di Vergato, alcuni sono già nel radar delle aziende le quali aspettano la conclusione del percorso di studi per formalizzare le diverse proposte contrattuali.

Le aziende che hanno risposto al questionario di gradimento somministrato da Città metropolitana in seguito all'iniziativa, hanno dichiarato l'intenzione di voler assumere nei prossimi mesi dell'anno e hanno comunicato ad Insieme per il lavoro il proprio fabbisogno di personale.

Tutte le aziende intervistate inoltre hanno espresso un altissimo livello di gradimento rispetto all'iniziativa dello scorso 9 aprile, sia per quanto riguarda i candidati che si sono presentati, sia per quanto riguarda il network che si è venuto a creare tra le imprese dell'Appennino al punto che alcune aziende stanno stringendo perfino degli accordi commerciali tra loro in seguito all'iniziativa.

La collaborazione con le tutte le aziende che hanno partecipato all'iniziativa (Borelli transmission components s.r.l., Lenzi Raoul s.p.a., Fondazione Santa Clelia Barbieri, Hotel Helvetia Thermal spa s.r.l, Ferretti s.r.l., Bernabei trasporti s.r.l., Palmieri Group, Casp Brasimone, Green Power Service srl, Eurema terza eta' s.r.l., Manz italy srl, F.lli Cinotti srl, Piquadro s.p.a., Marconigomma s.p.a., Rocchetta Food srl, Comur s.r.l., Energy di Cavicchi Ivan & c. snc.) e i soggetti promotori continuerà anche nei prossimi mesi sia per rispondere alla domanda di lavoro che esprime il territorio dell'Appennino sia per continuare ad esprimere collaborazione alle imprese della montagna.

Redazione

Bologna provincia. Oggi alle ore 12 apre la Nuova Bazzanese

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Terminata (in anticipo) l'opera più importante degli ultimi anni: 14 km, 27 tra ponti e cavalcavia, è costata 53,8 milioni di euro

I cantieri della Nuova Bazzanese sono terminati e sabato 18 maggio ci sarà l'apertura al traffico. Si conclude così, in anticipo di due mesi rispetto a quanto previsto, l'opera più importante realizzata sul territorio negli ultimi anni, grazie alla quale si decongestionerà il traffico dell'area ovest del territorio metropolitano.

Si tratta di un'opera imponente (che ha visto la realizzazione di 27 strutture fra ponti, sottopassi e cavalcavia) attesa da anni per superare una viabilità attuale obsoleta per quanto riguarda gli sviluppi urbanistici e l'incremento dei volumi di traffico, soprattutto commerciale, nonchè rispetto ai flussi prevedibili in relazione al futuro riassetto della viabilità.

Il costo complessivo dell'opera è stato di 53,8 milioni di euro finanziati da Autostrade per l'Italia (41,4 milioni), Regione Emilia-Romagna (10 milioni), Comune di Valsamoggia (128 mila euro) e Città metropolitana di Bologna (2,3 milioni) che ha progettato e realizzato l'infrastruttura.

La strada provinciale 569 "Di Vignola" rappresenta infatti un importante asse viario per i collegamenti tra la Pedemontana della Provincia di Modena con la rete viaria principale del capoluogo regionale di Bologna, rappresentando un sistema parallelo e alternativo alla Via Emilia ed alla Autostrada A1 Milano-Napoli.

Il tracciato della Nuova Bazzanese, variante generale alla SP 569 "Di Vignola", si sviluppa per circa 10 km interamente sul territorio metropolitano ed interessa il Comune di Valsamoggia in località Crespellano e Bazzano.

Il tratto stradale principale di Nuova Bazzanese (da Via Lunga in località Crespellano all'innesto con la "Pedemontana" della Provincia di Modena) è stato realizzato a una corsia per senso di marcia (larghezza complessiva 10,50 metri) per tutti i 9,8 km di tracciato (escluso gli svincoli). L'opera è però progettata prevedendo la possibilità di allargamento ad una futura viabilità di tipo B1 cioè extraurbane principali a carreggiate separate a due corsie per senso di marcia, così come previsto dal PRIT 98 della Regione Emilia-Romagna e dal PTCP della Provincia di Bologna.

Oltre al tracciato principale sono state realizzate contemporaneamente varianti stradali per altri tre tratti di viabilità provinciale per 4,2 km complessivi che portano l'intervento totale a circa 14 km, e precisamente:

- Variante alla SP 78 "Castelfranco – Monteveglio" di 1,1 km: nel tratto in prossimità dello svincolo di Bazzano per consentirne l'allaccio, tramite una intersezione a livelli differenziati con costruzione di un cavalcavia, con la Nuova Bazzanese e soppressione del Passaggio a Livello sulla SP 78.

- Variante alla SP 27 "Valle del Samoggia" di 1,8 km: in prossimità della località Muffa, con chiusura del passaggio a livello sulla linea SFM "Casalecchio – Vignola", mediante la costruzione di un sovrappasso ferroviario; il collegamento alla Nuova Bazzanese avviene con uno svincolo a livelli differenziati sul sedime della stessa provinciale a nord della linea ferroviaria.

- Nuovo collegamento con il Casello Autostradale di Valsamoggia sulla A1 (1,3 km). Tale viabilità inizia dalla rotatoria di svincolo del nuovo casello, sovrappassa l'autostrada A1 tramite un cavalcavia e si allaccia alla Nuova Bazzanese mediante uno svincolo a livelli differenziati.

Oltre a queste tre varianti provinciali, le nuove opere hanno comportato il riassetto di alcuni tratti di viabilità di competenza comunale e vicinale, al fine di garantire collegamenti adeguati, tramite la realizzazione di nuove viabilità.

Nei mesi scorsi, mano a mano che venivano terminati i vari tratti di cantiere, c'erano state aperture parziali (l'ultima tra via Lunga e la SP 27 Muffa/Calcara). Ora con l'apertura dell'ultimo tratto fino alla Pedemontana per Vignola l'infrastruttura viene aperta completamente.

Prima dell'apertura al traffico sabato 18 maggio alle ore 12 si svolgerà una breve cerimonia con le istituzioni per ringraziare i tanti tecnici e operatori che in questi anni hanno partecipato alla realizzazione dell'opera.

L'appuntamento, al quale prenderanno parte: Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna; Marco Monesi, Consigliere delegato alla Viabilità della Città metropolitana; Raffaele Donini, assessore alle Infrastrutture della Regione Emilia-Romagna e Daniele Ruscigno, sindaco di Valsamoggia, è sul viadotto della Muffa con l'accesso la pubblico dalla rotonda dello svincolo stesso.

Redazione

Mobilità sostenibile, il PUMS della Città metropolitana di Bologna premiato al Forum PA di Roma

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Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di Bologna metropolitana ha ricevuto a Roma il "Premio PA sostenibile – II Edizione. 100 progetti per raggiungere gli obiettivi dell'Agenda 2030".

Si tratta di un riconoscimento promosso da FPA in collaborazione con ASviS, all'interno della Manifestazione FORUM PA 2019, finalizzata a raccogliere i migliori progetti/prodotti concreti che sposino l'utopia sostenibile e possano aiutare l'Italia, ed in particolare i singoli territori, ad affrontare le tante debolezze dell'attuale modello di sviluppo, scegliendo un sentiero di crescita sostenibile da percorrere fino e oltre il 2030.

L'obiettivo del premio è progettare, realizzare e promuovere percorsi di innovazione volti a generare soluzioni, consolidando il ruolo delle PA, delle organizzazioni indipendenti e della cittadinanza attiva nella costruzione di uno sviluppo economico e sociale che garantisca benessere equo e sostenibile. Nello specifico, l'iniziativa è rivolta a tutti quei Soggetti che abbiano sviluppato soluzioni innovative per la PA e per i territori inerenti 7 ambiti.

La Città metropolitana di Bologna è stata premiata con il PUMS per l'ambito "Città, infrastrutture e capitale sociale" che tratta i temi dell'urbanizzazione inclusiva e sostenibile; pianificazione e gestione partecipata e integrata dell'insediamento umano; gestione risorse idriche, rifiuti e qualità dell'aria in ambito urbano; trasporti e mobilità sostenibile; rigenerazione urbana, riuso del costruito; risparmio di suolo.

Redazione

 

Al via l'aggiornamento dell'Albo dei rilevatori della Città metropolitana per il censimento 2019

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Dal 10 maggio al 3 giugno la finestra per inviare le domande

Dal mese di ottobre 2019 prenderà il via il Censimento Permanente della popolazione e delle abitazioni già avviato nel 2018, che quest'anno si svolgerà in 26 Comuni della città metropolitana di Bologna, di cui 16 sono già stati coinvolti dalla rilevazione censuaria del 2018 e lo saranno anche dalle rilevazioni dei successivi anni 2020 e 2021, e 10 che vengono coinvolti solo quest'anno.

I Comuni rimanenti saranno interessati solo da una delle rilevazioni successive, secondo un piano temporale che sarà in seguito comunicato dall'ISTAT (vedi elenco allegato).

Il Piano Generale del Censimento approvato dall'ISTAT prevede che i Comuni individuino i rilevatori fra il personale dipendente, oppure, qualora questo non sia in possesso dei requisiti minimi o non risulti per qualsiasi altro motivo sufficiente, che si rivolgano a soggetti esterni.

Per supportare i Comuni nel reperimento di soggetti disponibili allo svolgimento delle funzioni di rilevatore, la Città metropolitana ha disposto l'aggiornamento dell'Albo dei rilevatori già creato nel 2018 (463 furono le persone ammesse), mediante l'emanazione dell'Avviso pubblico per soli titoli ai fini dell'aggiornamento dell'Albo stesso, per il censimento della popolazione e delle abitazioni da svolgersi nel 2019.

Le domande per l'inserimento nell'Albo possono essere inviate dalle ore 9 del giorno 10 maggio 2019 alle ore 12 del giorno 3 giugno 2019.

Per inviare la domanda di inserimento nell'Albo metropolitano dei rilevatori è necessario compilare in ogni sua parte il modulo informatico a questo indirizzo (attivo da domani venerdì 10 maggio)
https://servizi.comune.bologna.it/bologna/RilevatoriCensimento19

Per svolgere la funzione di rilevatore costituiscono requisito minimo:

1. avere età non inferiore a 18 anni;
2. essere in possesso del diploma di scuola superiore di secondo grado o titolo di studio equipollente;
3. saper usare i più diffusi strumenti informatici (PC, Tablet), possedere adeguate conoscenze informatiche (internet, posta elettronica) ed esperienza in materia di rilevazioni statistiche e in particolare di effettuazione di interviste;
4. avere un'ottima conoscenza parlata e scritta della lingua italiana;
5. godere dei diritti politici e non aver subito condanne penali;
6. avere cittadinanza italiana o di uno degli Stati Membri dell'Unione europea o un regolare permesso di soggiorno.

I requisiti sono stabiliti dal Piano generale di censimento approvato dall'ISTAT

Redazione

Ambiente, il Museo della Civiltà Contadina lancia il crowdfunding per salvare le api

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apiAl via "BeeHappy. Proteggiamo la biodiversità", il progetto di raccolta fondi su Ideaginger, domenica 12 maggio la presentazione con aperitivo a Villa Smeraldi

"BeeHappy. Proteggiamo la biodiversità" è il nuovo progetto ideato dal Museo della Civiltà Contadina per salvaguardare le api creando un ecosistema adatto agli insetti impollinatori tanto preziosi per la nostra vita.

A sostegno del progetto, il cui obiettivo è costruire "rifugi" per le api selvatiche e creare aree incontaminate salva-api, è stata lanciata una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Ideaginger, che verrà presentata nei dettagli domenica 12 maggio dalle 16 a Villa Smeraldi (via Sammarina, 35 – San Marino di Bentivoglio).

Il programma del pomeriggio di domenica prossima prevede alle 17.30 la visita guidata al Pomario storico accompagnati dall'agronomo che segue il frutteto.

Alle 18.30 verrà dedicato un momento specifico alla presentazione della campagna di crowdfunding BeeHappy e a seguire sarà possibile gustare l'aperitivo, a cura della cooperativa sociale Anima, accompagnati dalla musica di Funny Valentine. Il costo per aperitivo, concerto e sostegno al progetto è di 10 euro a persona (è consigliata la prenotazione a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ).

Dalle 16 alle 20 inoltre ingresso gratuito al Museo.

Con "BeeHappy. Proteggiamo la biodiversità" prosegue l'impegno dell'Istituzione Villa Smeraldi - Museo della Civiltà Contadina a sostegno dell'ambiente e della sostenibilità. Dopo la raccolta fondi che invitava ad adottare un albero del Pomario (la sezione a cielo aperto del Museo: 5mila metri quadri di terreno e oltre 500 alberi di 150 varietà di frutti antichi e ormai scomparse), ora la nuova campagna vuole sensibilizzare le persone e invitarle alla partecipazione attiva per contrastare le gravi conseguenze che comporterebbe la scomparsa delle api, causata dall'eccessivo utilizzo di prodotti chimici in agricoltura e dall'inquinamento atmosferico. Il crowdfunding sarà online per 3 mesi con l'obiettivo di raccogliere 4 mila euro, sono diverse le formule di sostegno possibili (dai 10 ai 500 euro) e le ricompense previste (visita guidata al Museo, prodotti biologici del territorio, corsi di formazione, gadget che riportano l'immagine della campagna...).

Redazione

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