Ultimo aggiornamento11:42:04 AM GMT

Sei qui: Attualità

Automobili Lamborghini al Motorshow di Bologna

E-mail Stampa PDF

Lamborghini MotorshowAutomobili Lamborghini partecipa al Motorshow di Bologna 2016, in programma dal 3 all'11 dicembre presso Bolognafiere, con una tripla presenza. Al padiglione Supercars (n. 26) piccoli e grandi appassionati possono ammirare i modelli della gamma attuale, tra cui una Aventador SV Roadster, una Huracán Avio, una Spyder e un esemplare di Huracán Super Trofeo.

Il prestigio dell'heritage della Casa del Toro è valorizzato all'interno del padiglione 25, dedicato alla Passione Classica. Qui uno stand celebra il Museo di Sant'Agata Bolognese con l'esposizione di tre vetture iconiche del marchio: la Miura, che conclude quest'anno le celebrazioni dei suoi 50 anni di storia, la Countach 25° Anniversario e una Jalpa.

Infine, nel corso del weekend del 10 e 11 dicembre in area 48 gli appassionati di motorsport potranno assistere a una gara del Super Trofeo Lamborghini. Un gruppo di Huracán Super Trofeo, di rientro dalle finali mondiali del campionato monomarca in programma a Valencia il 4 dicembre, si sfideranno in pista in un'accesa gara ad eliminazione. E ancora esibizioni e hot laps di Lamborghini stradali sono previste sempre nel corso del fine settimana in area 48: al volante gli istruttori e i piloti della Lamborghini Accademia.

Dal Salone agli eventi del "fuori salone": una Aventador Miura Homage è in esposizione dall'1 al 4 dicembre a Palazzo d'Accursio, storica location nel cuore di Bologna. L'esposizione fa parte del programma del "Motorshow Off" ideato dagli organizzatori del Motorshow allo scopo di estendere la passione motoristica al di fuori delle porte del salone, coinvolgendo la città e i suoi più importanti spazi istituzionali.

Redazione

Città Metropolitana. Disabilità, firma dell'Accordo metropolitano per l'inclusione scolastica

E-mail Stampa PDF

Verrà firmato sabato 3 dicembre, nella sede della Città metropolitana di Bologna, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, l' "Accordo metropolitano 2016-2021 per l'inclusione scolastica e formativa dei bambini, alunni e studenti con disabilità" da parte di tutte le Istituzioni pubbliche e private coinvolte.

Si tratta di un documento, previsto dalla legge 104/1992, che indica a tutte le istituzioni che concorrono all'inclusione scolastica (Servizi Sanitari, Autonomie scolastiche, Enti di Formazione, Scuole paritarie, Comuni e Città metropolitana stessa), i principi per regolamentare, integrare e coordinare le azioni per promuovere il diritto all'apprendimento dei bambini, alunni e studenti con disabilità iscritti a servizi educativi, scuole statali e paritarie e nell'Istruzione e Formazione professionale. L'Accordo, azione fondamentale del Piano strategico metropolitano, coinvolge tutti i 4.000 alunni con disabilità del territorio e le loro famiglie e rappresenta anche uno strumento attraverso il quale i diritti divengono esigibili.

L'Accordo verrà firmato nell'ambito della Conferenza dei Servizi, che prevede una mattinata di approfondimenti e interventi sul tema (ore 9.30-13 sala Consiglio).

Aprirà i lavori il sindaco metropolitano Virginio Merola. Seguiranno gli interventi di Istituzioni e Associazioni firmatarie ed aderenti, per sottolineare le innovazioni proposte ma allo stesso tempo segnalare le aree possibili di miglioramento sui cui lavorare nei prossimi anni. Il tema della promozione quotidiana del diritto allo studio e della piena inclusione di bambini e giovani con disabilità rappresenterà una delle priorità del Piano strategico Metropolitano.
Parteciperanno, tra gli altri, il consigliere metropolitano con delega all'Istruzione Daniele Ruscigno, il dirigente dell'Ufficio Scolastico Regionale – Ufficio V - Ambito territoriale della provincia di Bologna Giovanni Schiavone, il vicesindaco del Comune di Bologna con delega a Scuola e formazione Marilena Pillati, il direttore sanitario dell'Azienda USL di Bologna Angelo Fioritti, il sindaco di Budrio e vicepresidente della Conferenza metropolitana sociale e sanitaria Giulio Pierini.
Concluderà i lavori il vicesindaco metropolitano Daniele Manca.

Inoltre sul sito www.cittametropolitana.bo.it/disabili si può consultare il calendario di tutte le iniziative organizzate nei Comuni della città metropolitana in occasione della Giornata del 3 dicembre.

Lo sportello Europe Direct apre a Sasso Marconi il 14 dicembre

E-mail Stampa PDF

Su appuntamento tutti i mercoledì - servizio rivolto alle imprese

Uno sportello dedicato alle imprese locali interessate ad approfondire le opportunità offerte dall'Unione Europea è disponibile anche a Sasso Marconi, grazie ad un accordo con Appennino Slow, l'ente che gestisce i servizi di promozione territoriale dell'Appennino bolognese, compreso il punto informazioni infoSASSO.
Il personale di sportello riceve - per il momento - solo al mercoledì pomeriggio e solo su appuntamento (si comincia il 14 dicembre).

Invitiamo quindi le aziende interessate a prendere appuntamento
c/o infoSASSO tel. 051 6758409

Gli obiettivi dello Sportello Europe Direct dell'Appennino – in questa prima fase - sono:

• promuovere l'uso dei servizi offerti dal centro di contatto della Rete Europe Direct: Internet, e-mail, numero verde unico della Commissione Europea, oltre che dei siti web dell'UE e delle banche dati con accesso gratuito;

• svolgere attività seminariali-formative sulle politiche europee e sulle modalità di accesso ai finanziamenti europei;

• valorizzare sull'Appennino le iniziative che corrispondono alle priorità comunicative interistituzionali previste annualmente dalle Istituzioni Europee;

• attivare sinergie progettuali e operative con le diverse realtà istituzionali, associative ed economiche territoriali;

Più in generale lo sportello intende:

• fornire un servizio di informazione e documentazione ai cittadini circa la legislazione, le politiche, le attività e le iniziative dell'Unione Europea con l'impegno di promuovere la partecipazione locale e regionale ai programmi comunitari;

• realizzare e/o collaborare per l'organizzazione e la messa in opera di iniziative a livello locale al fine di sensibilizzare la società civile in generale e i giovani in particolare, anche presso gli istituti scolastici, sul futuro dell'Europa e sul rispetto dei diritti umani;

Per un appuntamento tel. 051 6758409

 

Presepi, eventi in Rocca e altro ancora in provincia di Ravenna

E-mail Stampa PDF

Brisighella neve torre orologio - foto Fotoamatori di BrisighellaDall'8 dicembre 2016 a fine gennaio 2017 molti gli eventi in programma a Faenza, Casola Valsenio, Riolo Terme, Brisighella

Passeggiando fra le strade e le viuzze dei borghi, le piazze, i palazzi di Faenza, Casola Valsenio, Riolo Terme, Brisighella, tra dicembre 2016 e gennaio 2017 sarà possibile scoprire le bellezze di questo spicchio di Romagna attraverso numerose iniziative all'insegna del Natale, delle festività e non solo.

La città di Faenza ha in programma due eventi che fanno parte della cultura e della tradizione cittadina. L'8 dicembre ci sarà la Sagra del Torrone. In occasione della festa dell'Immacolata Concezione, il centro storico si riempie dei profumi e del sapore del torrone, tra sfavillanti luminarie e le vetrine delle numerose botteghe ceramiche.

Tradizionale festa folcloristica che si svolge nella splendida cornice della Piazza del Popolo della città Manfreda il 5 gennaio di ogni anno, La Nott de Bisò conclude le iniziative legate al Niballo-Palio di Faenza: giostra tra cinque cavalieri rionali che si svolge ogni anno nella quarta domenica di giugno. Il Niballo - che deve il suo nome ad Annibale, antico nemico proveniente da oltre mare - viene bruciato la notte di vigilia dell'Epifania come segno conclusivo dell'anno e simbolo di tutte le avversità e problemi che ognuno vorrebbe "bruciare" per cominciare una nuova vita. Bruciarlo e berci sopra, come succede nella Nott de Bisò, è quindi un allegro sberleffo alla malasorte. Secondo la tradizione, il Niballo giunge nella Piazza del Popolo su un carro trainato da buoi: a trasportarlo e portarlo al rogo è il Rione vincitore del Palio dell'anno appena trascorso. Il culmine della festa è a mezzanotte quando il rappresentante del Rione vestito in un tradizionale costume cinquecentesco appicca il fuoco al maestoso fantoccio. In quel momento più che mai si vuoteranno i caratteristici "Gotti" ricolmi di "bisò", cioè le caratteristiche ciotole colme di vino caldo, bollito con aromi e spezie. Il "gotto" è simbolo dei cinque Rioni e della città di Faenza e viene proposto ogni anno con uno stile decorativo diverso.

Per tutto il periodo delle festività il centro storico di Faenza sarà inoltre arricchito da splendide luminarie e dall'iniziativa "Giardini di Natale" che, oltre a valorizzare alcuni monumenti della città, vedrà allestiti una serie di splendidi giardini all'interno del cortile del Palazzo delle Esposizioni (corso Mazzini 92) e proporrà una serie di interessanti attività.

Numerosi e variegati i presepi.

A Riolo Terme nella frazione di Borgo Rivola, dal 18 dicembre al 29 gennaio nei pressi della Chiesa della Costa sarà visibile un presepe meccanico con scene in movimento, realizzato interamente con materiali di recupero.

Nella frazione di Pieve Cesato di Faenza sarà possibile ammirare un originale presepe artistico statue in cartapesta a grandezza naturale (dal 24 dicembre al 29 gennaio), mentre nella frazione di Corleto il presepe sarà allestito all'interno della splendida cripta del X Secolo della Pieve di Santo Stefano (dal 25 dicembre al 22 gennaio). A Faenza città, invece, nel Convento di San Francesco ci sarà il tradizionale presepe animato (dal 24 dicembre al 6 gennaio).

A Brisighella il 26 dicembre prenderà vita il Presepe vivente, tra fuochi, fiaccole e la rappresentazione dei mestieri di un tempo.

A Casola Valsenio da non perdere è quello monumentale realizzato in muratura (con mattoni, pietre, cemento, ferro e legno) nella frazione di Prugno (dal 18 dicembre al 29 gennaio).

Sempre a Casola Valsenio all'interno dell'Abazia ci sarà un presepe meccanico (dal 18 dicembre al 29 gennaio).

La Rocca di Riolo Terme

La Rocca di Riolo Terme per tutto il periodo natalizio sarà al centro di molte iniziative a tema, rivolte principalmente a bambini e ragazzi: il 10 dicembre ci sarà un laboratorio creativo per realizzare la lettera a Babbo Natale, il 24 un un'avvincente caccia al tesoro, il 26 una visita guidata "in compagnia" di Caterina Sforza e i bambini potranno travestirsi da dame e cavalieri, il 27 si potrà trascorre un'intera notte all'interno della Rocca tra letture animate e giochi, il 31 le famiglie potranno festeggiare il Capodanno al Castello, il 6 gennaio un pomeriggio di animazione per bambini e la preparazione della calza della Befana.

Foto: Fotoamatori di Brisighella

 

Appennino, firmato il Patto per l'occupazione nelle Valli del Reno e del Setta

E-mail Stampa PDF

firmaPattoOccupazioneRenoSettaTra le azioni: monitoraggio del fabbisogno occupazionale e guida alle opportunità imprenditoriali

Definire linee di azione integrate di sostegno e sviluppo per un'area con importanti potenzialità, ma in forte difficoltà e a rischio di depauperamento e di spopolamento è l'obiettivo del "Patto per l'occupazione e le opportunità economiche del territorio delle Valli del Reno e del Setta" siglato questa mattina nella sede della Città metropolitana tra Istituzioni, Associazioni di impresa e parti sociali.

Il documento rappresenta il punto di arrivo di un percorso di concertazione tra le parti istituzionali, economiche e sociali del territorio ed è elemento di sintesi della volontà di soggetti pubblici e privati di concentrare e di mettere a sistema gli sforzi per salvaguardare e accrescere il numero e la qualità di imprese, i servizi e l'occupazione, nella consapevolezza che la ricchezza di un territorio si può esprimere solo se ci sono lavoro, giovani e prospettive di sviluppo.

Il Patto potrà svolgere un ruolo effettivo di sviluppo e di sistematizzazione delle azioni locali e, al tempo stesso, accompagnare le esigenze del settore produttivo, anche valorizzando il patrimonio ambientale del territorio come risorse economica ed occupazionale.

Il Patto è stato siglato da Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese, Unione Alto Reno, Città metropolitana di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Cia, Cna, Coldiretti, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Unindustria Bologna, Cgil Bologna, Cisl, U.R. Uil Emilia-Romagna.
In particolare le azioni previste e in parte già avviate sono:

- una Rete di opportunità lavorative che vedrà le associazioni di categoria collaborare con le Istituzioni per un monitoraggio in forma aggregata delle offerte di lavoro, dei fabbisogni di competenze, dell'andamento settoriale delle imprese, delle previsioni sui movimenti occupazionali e sulle assunzioni, il più possibile definiti per territori, al fine di evidenziare e valorizzare le opportunità e allinearle alle emergenze occupazionali. In tale logica, la presenza di agevolazioni e di specifici programmi di supporto ai lavoratori in uscita, saranno messi a conoscenza dei potenziali interessati all'assunzione.

- la costituzione di un quadro conoscitivo con particolare attenzione alle opportunità di impresa e alla mappatura degli spazi da adibire ad attività imprenditoriale. La Città metropolitana assicura la redazione, l'aggiornamento e l'allineamento periodico di una Guida alle opportunità imprenditoriali. Ciò sarà effettuato in complementarietà con l'azione di rilevamento e aggiornamento da parte delle associazioni di categoria, supportate dai Comuni, delle disponibilità di spazi per attività commerciali e di capannoni dismessi per le attività artigianali e industriali e attraverso l'azione dello sportello Integrato SUAP – Progetti di Impresa.

- La Rete di sportelli Progetti di Impresa integrati con lo Sportello Unico Attività Produttive rappresenterà un modello di supporto alle start-up che integra l'accompagnamento allo sviluppo delle idee di impresa con la verifica preventiva di tutti gli aspetti procedimentali richiesti dalla normativa per l'apertura di un'attività imprenditoriale.
Progetti di Impresa propone un servizio di assistenza completa che mette in relazione le opportunità offerte dal territorio (finanziamenti, contributi, agevolazioni, regimi fiscali premiali) ed un modello di accompagnamento alla verifica di fattibilità delle idee di impresa con gli adempimenti amministrativi da affrontare.
Attraverso Progetti di Impresa il futuro imprenditore avvia un confronto sulla propria idea imprenditoriale, limitando il margine di rischio e progettandone l'avvio con certezza di tempi e di costi.

- Tavolo di coordinamento per l'attuazione delle azioni previste al quale partecipano tutti i soggetti firmatari. Il Tavolo sarà presieduto dall'Unione Appennino bolognese e composto da Città metropolitana, Unione Alto Reno, da un rappresentante delle associazioni di categoria e dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali. A supporto del Tavolo opereranno le strutture tecniche di Città metropolitana e delle Unioni coinvolte.

"È una risposta importante - ha commentato l'assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi - alle crisi aziendali che si aprono sui territori, soprattutto in quelli più svantaggiati come il nostro Appennino. Con questo Patto prosegue il lavoro delle istituzioni – Regione, Città metropolitana di Bologna e Comuni – assieme alle forze socio economiche, per facilitare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro in quelle aree e i processi di reindustrializzazione e di nascita di nuove imprese. Inoltre si mettono a sistema le opportunità e le risorse messe in campo dalla Regione, sia con il bando da un milione di euro stanziati, con fondi europei Por Fesr, per le politiche attive del lavoro volte al rinserimento dei lavoratori nel tessuto produttivo, sia per sostenere la reindustrializzazione delle aree dismesse. Partendo dal Patto per il lavoro, siglato lo scorso anno in Emilia-Romagna, tramite il ruolo fondamentale dell'Agenzia regionale per il lavoro, possiamo costruire insieme un sistema di azioni che, una volta sperimentato, potrà diventare un metodo da estendere anche ad altre realtà territoriali".

"Con il Focus Appennino – ha concluso Massimo Gnudi, consigliere metropolitano con delega a Sviluppo economico, Turismo, Politiche del lavoro (Tavoli di salvaguardia del patrimonio produttivo), Politiche per l'Appennino bolognese - la Città metropolitana ha costruito in questo anno i presupposti per le azioni integrate pubblico private che, nel quadro del Programma regionale della montagna, rappresentano la base per il cambiamento ed il rilancio dell'appennino bolognese.
L'Appennino deve diventare per il sistema metropolitano una opportunità ed un modelllo per progettare azioni come quella che oggi presentiamo: a fronte delle criticità di questi anni, il nostro contesto territoriale ha costruito un sistema integrato di azioni per agire un reale cambiamento e contrasto rispetto alle dinamiche degli scorsi anni. Sta a tutti noi che firmiamo questo Patto agire in modo concreto e sinergico".

"La sottoscrizione del Patto per l'occupazione e le opportunità economiche del territorio delle Valli del Reno e del Setta - ha dichiarato Romano Franchi presidente dell'Unione Appennino bolognese - è un risultato molto importante che ha visto la nostra Unione protagonista nella promozione di questo strumento che è sì un punto di arrivo ma che in questo momento rappresenta anche un punto di partenza. Verrà infatti costituito un Tavolo tecnico coordinato dall'Unione dell'Appennino bolognese che dovrà tradurre gli impegni presi in risultati concreti ponendo le condizioni per un reale incontro tra domanda e offerta di lavoro, sapendo che la chiave di volta per creare occupazione passa attraverso la reindustrializzazione di un'area in difficoltà occupazionale che ha vissuto una crisi importante come quella della Saeco".

In foto: l'assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi e il Consigliere delegato della Città metropolitana allo Sviluppo economico e Appennino Massimo Gnudi.

Redazione

 

 

Enologica 2016: positivo il bilancio

E-mail Stampa PDF

Circa 5.000 le presenze complessive nell'arco delle tre giornate

Si è appena conclusa a Bologna l'edizione 2016 di "Enologica". Un'edizione che, sotto la guida per il terzo anno consecutivo di Enoteca Regionale Emilia Romagna, ha confermato il grande interesse da parte di pubblico, operatori e giornalisti. Circa 5.000 le presenze complessive nell'arco delle tre giornate di svolgimento del Salone all'interno di Palazzo Re Enzo (19, 20, 21 novembre), tra visitatori, operatori del settore Ho.Re.Ca. (soprattutto nella giornata del lunedì, a loro dedicata), giornalisti nazionali e regionali accreditati (oltre 130) e internazionali (20). Molto frequentati anche gli incontri del "Teatro dei Cuochi", i seminari dedicati ai principali vini della regione, che hanno fatto registrare il costante tutto esaurito, e il ristorante che in questa edizione dell'evento è stato potenziato proponendo anche primi piatti, dai tortellini alle tagliatelle.

«Con molta soddisfazione, anche per gli sforzi che abbiamo intrapreso e per le energie che abbiamo profuso perché tutto fosse perfettamente in linea con le aspettative che abbiamo generato negli anni, anche in questo 2016 possiamo confermare che Enologica è la manifestazione di riferimento del settore vitivinicolo regionale sia per pubblico sia per gli operatori - dicono Pierluigi Sciolette e Ambrogio Manzi, rispettivamente Presidente e Direttore di Enoteca Regionale -. Riteniamo che Enologica, grazie anche al prezioso contributo dei Consorzi di Tutela (Consorzio Vini di Romagna, Consorzio Vini Doc Colli Bolognesi e Consorzio Pignoletto Emilia-Romagna, Consorzio Tutela del Lambrusco di Modena, Consorzio Tutela Lambrusco di Reggio Emilia, Consorzio Tutela Vini Doc Bosco Eliceo, Consorzio Tutela Vini Doc Colli Piacentini) possa contribuire in maniera determinate a sviluppare sempre più il territorio ed essere uno "strumento" per sensibilizzare ulteriormente gli operatori del settore verso la conoscenza e l'utilizzo dei nostri vini, grazie anche a iniziative come "Carta Canta" che fra ristoratori, enotecari, baristi, gestori di hotel e agriturismo ha premiato 35 nuovi "Ambasciatore dei vini dell'Emilia Romagna».

Simona Caselli, Assessore all'agricoltura della Regione Emilia-Romagna: «Enologica ha una connotazione fortemente culturale che come Regione vogliamo continuare a promuovere e valorizzare. C'è un legame vivo fra territorio, produttori di vino e di cibo e ristorazione che qui si incontrano in maniera costruttiva. Serve conoscenza dei passi avanti che il nostro vino ha fatto. Abbiamo ottime produzioni variegate ed eterogenee ed Enologica ne fotografa ogni anno lo stato dell'arte».

Giorgio Melandri, curatore dell'evento: «È una stagione nuova quella dell'Emilia Romagna, che riscopre i valori territoriali del vino e chiude l'epoca del gusto internazionale a tutti i costi. A questo si aggiunge il valore del racconto dell'identità che la piattaforma di contenuti di Enologica mette a disposizione dei giornalisti italiani e stranieri. C'è un senso di comunità in tutto questo, l'idea che piccoli e grandi debbano viaggiare insieme, condividendo i valori profondi di una filiera straordinaria. Noi lavoriamo per questo, per dare al prodotto vino la profondità della nostra cultura, quelli della tradizione popolare (quest'anno con le maschere del Teatro dei Burattini), della lingua, della nostra storia».

Anche a Enologica 2016 è stata promossa la APP "Via Emilia Wine and Food" realizzata dalla Regione Emilia-Romagna, in sinergia con APT Servizi e in stretta collaborazione con Enoteca Regionale.

Redazione

Una Lamborghini Huracán Follow me per l’Aeroporto di Bologna

E-mail Stampa PDF

Lamborghini aeroporto BOAutomobili Lamborghini rinnova la collaborazione con l'Aeroporto G. Marconi di Bologna con la consegna di una vettura molto esclusiva: una Huracán Follow Me, che fino a gennaio 2017 guiderà gli aeromobili verso il piazzale di sosta e la via di rullaggio.

La Huracán Follow Me, supersportiva dal motore V10 aspirato e da 610 CV, è caratterizzata da una speciale livrea disegnata dal Centro Stile Lamborghini a quadretti neri su carrozzeria gialla, e inaugura la nuova livrea che sarà prevista per i mezzi operativi che si muovono nelle aree di manovra degli aeromobili. Completano gli esterni una grafica che raffigura lo skyline della città di Bologna sulle portiere e il tricolore sullo spoiler anteriore. La vettura è inoltre dotata dell'allestimento tipico dei mezzi "Follow Me": barra segnaletica sul tetto, lampeggianti di segnalazione e radio collegata con la Torre di Controllo.

Questa iniziativa di successo si ripete per la seconda volta: una Lamborghini Aventador Follow Me venne consegnata già nel 2013 all'Aeroporto G. Marconi in occasione dei 50 anni dell'Azienda di Sant'Agata Bolognese.

Redazione

City Angels: Sabato 12 e domenica 13 novembre a Rimini il raduno annuale dei volontari

E-mail Stampa PDF

City Angels a Rimini I volontari dei City Angels scelgono Rimini per il loro raduno annuale. Centinaia di volontari da tutta Italia e dalla Svizzera confluiranno in città sabato 12 e domenica 13 novembre per il momento più importante della vita associativa: il raduno generale.

I lavori del raduno si svolgeranno sabato pomeriggio e domenica mattina in un salone concesso dal Comune di Rimini: si tratta della Sala Comunale Celle di via XXIII Settembre 1845, al numero 124. Il sabato pomeriggio sarà dedicato alla formazione, mentre la domenica mattina i volontari più meritevoli verranno premiati con il "basco d'oro" o il "basco d'argento". Sabato sera i volontari saranno ospiti della discoteca Monamour.

I volontari verranno ospitati a prezzo politico negli hotel della famiglia Cimino. Tra cui il Britannia, che ogni inverno ospita decine di senzatetto.

I City Angels, volontari di strada d'emergenza, sono stati fondati a Milano nel 1994 da Mario Furlan, giornalista e docente universitario di Motivazione e Crescita Personale. Oggi sono presenti in 16 città italiane e a Lugano, in Svizzera, con oltre 500 volontari, di cui oltre il 50% sono donne. A Rimini i City Angels assistono i senzatetto e i cittadini in difficoltà dal febbraio 2012.

Redazione

22^ edizione per il raduno delle mitiche Fiat 500

E-mail Stampa PDF

Ravenna 500Appuntamento a Bagnacavallo domenica 13 novembre 2016

Il Meeting delle Fiat 500 e derivate è diventato oramai un appuntamento "novembrino" tradizionale per tutti gli appassionati di auto d'epoca, e non solo, dell'Italia centro-settentrionale. Innanzi tutto perché le auto in questione sono le mitiche Fiat 500 e poi perché l'appuntamento si svolge in Romagna, terra nota per la sua grande ospitalità e per la passione "de mutor" (il motore, a 2 o 4 ruote che sia). L'appuntamento con la 22esima edizione del Meeting è fissato per domenica 13 novembre a Bagnacavallo (RA).

Il Circolo Autostoriche Romagnolo e il Gruppo Piloti Bagnacavallese, organizzatori dell'evento, anche in questo 2016 sperano di ottenere grande riscontro, portando a Bagnacavallo numerose autovetture e alcuni modelli rarissimi, oramai "fuori" dalle strade da diverse decine di anni, altri bizzarri, originali, unici ma tutti rigorosamente Fiat 500 o derivate (topolino, bianchina e fuori serie).

Il programma della manifestazione prevede il ritrovo dei partecipanti nella centrale Piazza della Libertà dove gli autoveicoli rimarranno "in mostra" dalle 8,30 alle 10. Da qui partirà per le vie del paese il corteo coloratissimo, festoso e "strombazzante" di tutte le 500 intervenute che sfileranno facendo soste nei pressi del bar Ama caffè (via Naviglio), del Calzaturificio Emanuela (zona Artigianale, direzione Ravenna) e poi nelle campagne circostanti passando anche da Villanova e facendo sosta a Villaprati presso il bar Il Ponte. Ultima tappa, ore 12.30 circa, al Ristorante "All'Infinito" di Bagnacavallo dove piloti, accompagnatori e simpatizzanti chiuderanno il meeting a tavola.

Redazione

Pagina 10 di 68