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Lamborghini Huracán EVO Rear-Wheel Drive Spyder: celebrazione della vita "en plein air"

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Lamborghini  Huracán EVO RWDAutomobili Lamborghini presenta la nuova Huracán EVO Rear-Wheel Drive Spyder e sceglie per la prima volta la realtà aumentata per il lancio virtuale sul suo sito ufficiale lamborghini.com. Il nuovo modello V10 offre un'autentica celebrazione open air di soluzioni ingegneristiche leggere, trazione posteriore e un sistema P-TCS (Performance Traction Control System) appositamente sviluppato. A capote chiusa o abbassata, la guida di ogni giorno e il divertimento ad alte prestazioni sono accompagnati dal sound inimitabile del potente V10 aspirato, in grado di sprigionare 610 CV (449 kW) e una coppia di 560 Nm, al pari della versione Coupé. Con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 3,5 secondi e una velocità massima di 324 km/h, anche la versione Spyder è pensata per chi ama una guida fatta di istinti, in cui il divertimento al volante è assicurato dall'hardware piuttosto che dal software.

Il design della Huracán EVO RWD Spyder ottimizza l'integrazione e la funzionalità della leggerissima capote: che questa sia chiusa o abbassata, la Spyder si conferma una vera Lamborghini e le sue linee inimitabili – sotto ogni profilo – confermano il dinamismo di look e prestazioni. Le linee esterne garantiscono una riduzione della resistenza e una deportanza analoga a quella della Coupé, senza necessità di componenti aerodinamici aggiuntivi, potenziando al contempo l'equilibrio e il dinamismo della vettura a trazione posteriore, qualunque sia la posizione della capote.

Stefano Domenicali, Chairman e CEO di Automobili Lamborghini, ha dichiarato: "La Huracán EVO RWD Spyder raddoppia il divertimento di guida, offrendo un piacere puro e l'opportunità di celebrare la vita all'aria aperta. Il conducente è immerso nell'eredità ingegneristica Lamborghini, può sentire il feedback e il fascino di una vettura a trazione posteriore in cui l'intrusione dell'elettronica è ridotta al minimo, godendosi la sensazione di libertà e vitalità che solo la guida open-top può offrire."

Divertimento di guida all'aria aperta

La Huracán EVO RWD Spyder è una vettura pensata per chi ama una guida istintiva: senza rinunciare a garantire prestazioni eccezionali, punta innanzitutto sulle abilità del conducente. La configurazione del gruppo motopropulsore a trazione posteriore offre un'esperienza di guida fisica senza filtri per il massimo coinvolgimento. Lo speciale sistema di controllo della trazione P-TCS è stato progettato per assicurare prestazioni adrenaliniche in ogni condizione, favorendo una trasmissione costante della coppia anche in fase di riallineamento della Spyder, dopo curve strette o drift. A stimolare i sensi di chi siede al posto di guida, specie a capote abbassata, contribuisce il rombo del motore aspirato V10 in risposta alle manovre in accelerazione.

Il selettore ANIMA sul volante della Huracán EVO Spyder consente di avere il pieno controllo delle modalità di guida, in funzione delle quali è stato calibrato il P-TCS. La modalità STRADA garantisce stabilità e sicurezza in qualsiasi condizione, riducendo al minimo lo slittamento delle ruote posteriori e gestendo in modo più proattivo la trasmissione della coppia su superfici a bassa aderenza. In modalità SPORT, ci si può divertire con una guida più dinamica, con le ruote posteriori libere di slittare in fase di accelerazione e la coppia limitata quando gli angoli di sovrasterzo aumentano rapidamente, così da stabilizzare e tenere sotto controllo la vettura. La modalità CORSA ottimizza trazione e agilità all'uscita da una curva in condizioni di elevate prestazioni, massimizzando dinamismo e velocità dell'auto.

La carrozzeria in alluminio e resina termoplastica della Huracán EVO RWD Spyder poggia su un telaio ibrido leggero in alluminio e fibra di carbonio, con un peso a secco di 1509 kg e un rapporto peso/potenza di 2,47 kg/CV. La distribuzione del peso tra parte anteriore e posteriore secondo un rapporto 40/60, con un sistema di sospensioni a doppio triangolo e quadrilateri sovrapposti e ammortizzatori passivi, garantisce al conducente un ottimo feedback. I freni in acciaio ventilati e forati a croce sono accompagnati da cerchi Kari da 19" con pneumatici Pirelli P Zero progettati ad hoc. In alternativa, si può optare per cerchi da 20" e freni carboceramici.

Il design

La Huracán EVO RWD Spyder porta avanti il design della gamma delle V10 Lamborghini con nuovi elementi anteriori e posteriori, che la distinguono nettamente dalla sua omologa 4WD. Sfoggia un nuovo splitter anteriore e alette verticali accompagnate da prese d'aria anteriori più ampie e ben definite, mentre il paraurti posteriore, in nero lucido, integra un nuovo diffusore che fa il suo debutto proprio sulla Huracán EVO RWD Spyder.

La capote della Spyder si ripiega sotto al cofano posteriore in 17 secondi, anche mentre si guida, fino a una velocità di 50 km/h. Disponibile in diversi colori, la capote si abbina perfettamente alle linee della carrozzeria e alle opzioni di colore di questa vettura a trazione posteriore, oltre a consentire di conversare e divertirsi in tranquillità, che sia chiusa o abbassata. A prescindere dalla posizione della capote, il conducente può anche azionare elettronicamente il lunotto posteriore, che funge da paravento, se alzato, e in grado di amplificare il suono unico del motore V10, quando abbassato. Sono stati inoltre previsti due cristalli laterali rimovibili, che attutiscono il rumore aerodinamico nell'abitacolo e permettono di conversare anche ad alte velocità.

Il touchscreen HMI da 8,4" nella console centrale della Spyder, controlla le funzioni della vettura e garantisce la connettività necessaria per telefonate, accesso a Internet e Apple CarPlay.

La Huracán EVO RWD Spyder ruota attorno al conducente, a una scelta di vita, e può essere arricchita da una gamma di colori e finiture pressoché illimitata grazie al programma Lamborghini Ad Personam: ogni cliente può personalizzare la propria vettura secondo i propri gusti.

Prezzo e uscita sul mercato della Lamborghini Huracán EVO RWD Spyder

La consegna ai primi clienti della Lamborghini Huracán EVO RWD Spyder è prevista per l'estate del 2020, al prezzo di EUR 175.838 (prezzo al pubblico consigliato, tasse escluse).

Redazione

Città Metropolitana. Sostegno per la mobilità casa-lavoro di persone con disabilità

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Stanziati 300.000 euro, c'è tempo fino al 19 giugno per presentare la domanda sul portale della Città metropolitana

La Città metropolitana di Bologna, capofila dei Distretti dell'area metropolitana, ha pubblicato un Avviso per l'assegnazione di contributi per favorire la mobilità casa-lavoro di persone in condizione di disabilità, che abbiano la necessità di servizi di trasporto personalizzato.

Il bando, che conta su quasi 300 mila euro di fondi regionali, è rivolto ai cittadini residenti nel territorio metropolitano di Bologna, che si trovino in una delle seguenti condizioni: persone con disabilità che sono state occupate nel corso del 2019 nell'ambito della L. 68/99 o della L. 482/68; persone con disabilità acquisita in costanza di rapporto di lavoro, inserite nell'aliquota d'obbligo.

Il contributo è destinato a rimborsare unicamente l'importo delle spese dichiarate dal richiedente nel 2019, fino a un limite massimo di 3.000 euro.
Le richieste di contributo potranno essere presentate da oggi, mercoledì 6 maggio, fino al 19 giugno 2020. È possibile scaricare la documentazione dal portale della Città metropolitana.

Da quest'anno, dopo un periodo in cui ogni distretto metropolitano pubblicava un proprio bando, si è tornati a una gestione amministrativa delle risorse che fa capo direttamente alla Città metropolitana, grazie all'approvazione di un accordo attuativo tra l'Ente e le Unioni dei Comuni.
La realizzazione di un unico bando permetterà maggiore omogeneità

https://www.cittametropolitana.bo.it/urp/Avviso_contributi_mobilita_casa_lavoro

Readazione

Didattica a distanza, il Consiglio metropolitano procede con Tavolo di monitoraggio

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Didattica a distanzaBologna. Si rivolge agli studenti ed alle studentesse bolognesi delle scuole di ogni ordine e grado, esprimendo "il più grande apprezzamento che le nuove generazioni hanno dimostrato nel reagire alle limitazioni previste per arginare il propagarsi del Covid 19" l'ordine del giorno presentato ieri in Consiglio dall'esponente Pd Simona Lembi e approvato con 8 voti a favore (Pd, Palumbo) l'astensione del consigliere Mengoli (Rete Civica) e 2 voti contrari di Uniti per l'Alternativa.

"Una generazione di campioni - prosegue il documento - cresciuta nella piena libertà di movimento e con il modo di fare scuola costruito sulla didattica diretta ed in presenza di insegnanti e coetanei, che ha saputo reagire al pari dei più grandi e svolgendo la propria parte in questa crisi manifesta pieno apprezzamento agli insegnanti ed alle insegnati bolognesi di ogni ordine e grado per il grande senso di responsabilità agito E per come hanno messo a punto un modo di fare scuola capace di reagire all'emergenza"

L'odg invita la Città metropolitana "a istituire un Tavolo di confronto permanente per monitorare l'applicazione della didattica a distanza sul territorio ed in particolare per mappare le problematiche di ordine economico, sociale e geografico che ne rendono difficile l'applicazione, per condividere le buone prassi messe a punto dalle Istituzioni, dalla scuola e dalle famiglie in tutto il territorio, nonché per monitorare e dare risposte alle questioni problematiche emerse sulla scuola, stante l'emergenza COVID 19; si invita a definire un tavolo cui coinvolgere tutti coloro che hanno responsabilità istituzionali nel governo della scuola, insieme con coloro che per competenza (a partire dalle parti sociali, senza dimenticare modalità di confronto coi genitori) si occupano di scuola ed istruzione".

Redazione

Bologna. Città metropolitana e Comune presentano la "Bicipolitana - rete ciclabile metropolitana

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Mappa BicipolitanaTra sblocco dei cantieri avviati, accelerazione dei progetti programmati e corsie temporanee di connessione sarà realizzata al 60% entro il 2020. Merola: "Tassello fondamentale per offrire ai cittadini una mobilità sostenibile in sicurezza ed evitare il boom delle auto"

Una rete metropolitana che a partire da Bologna si estenda a connettere tutti i principali centri abitati, poli produttivi e funzionali del territorio metropolitano. È la Bicipolitana (vedi mappa allegata) che è stata presentata questa mattina in video conferenza stampa dal sindaco metropolitano Virginio Merola, affiancato dal Consigliere metropolitano delegato alla Mobilità Marco Monesi e dall'Assessore del Comune di Bologna alle Politiche per la mobilità Claudio Mazzanti.
La rete sarà composta in totale da 493 km (di cui 145 esistenti); 10 le direttrici principali e 6 le linee complementari (275 km di cui 84 esistenti) integrate con il Biciplan del capoluogo. Il progetto, già previsto dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), ha alcuni tratti già realizzati, altri tratti in corso di realizzazione (entro l'anno apriranno la rete ciclabile della Reno-Galliera e il tratto bolognese della Ciclovia del Sole il cui cantiere ripartirà il 4 maggio), altri già finanziati ed altri ancora da realizzare.

"Le misure di distanziamento sociale, l'utilizzo di dispositivi di protezione individuale e le altre strategie per limitare la diffusione del virus soprattutto negli spazi chiusi – ha spiegato Merola - contribuiranno ad aumentare l'uso dell'auto privata che nell'immaginario collettivo inizierà ad essere considerato il sistema di trasporto più sicuro perché garantisce l'isolamento rispetto ai mezzi del trasporto pubblico. È facile quindi prospettare un aumento dell'inquinamento atmosferico e della congestione nelle nostre strade. Occorrono contromisure per mitigare questo scenario ed offrire una mobilità sicura e sostenibile e la Bicipolitana rappresenta un tassello fondamentale di questa strategia, insieme ad altri di cui ho già parlato nei giorni scorsi come il tema degli orari della città e dello smart working, misure strategiche per gestire al meglio la mobilità quotidiana delle persone. Per questo cercheremo di anticiparne e velocizzarne la realizzazione perché ampi tratti siano percorribili già entro il 2020, per far sì che nella fase 2 e ancora di più da settembre sia uno strumento in campo per la mobilità dei cittadini".

Nel dettaglio per anticipare la realizzazione della Bicipolitana (che nel progetto originario doveva essere completata entro il 2030) oltre allo sblocco dei cantieri avviati si anticiperanno alcuni progetti già in programma (94,3 km i chilometri delle direttrici che si realizzeranno accelerando i programmi, di cui 13,3 nel Comune di Bologna) e si crearanno alcune corsie temporanee di connessione per poter cucire tra loro i tratti esistenti.

In questo modo la Bicipolitana entro il 2020 sarà percorribile per quasi il 60% degli oltre 275 km delle 10 direttrici principali per raggiungere il capoluogo. Nel mese di maggio si faranno gli approfondimenti progettuali e finanziari per realizzare le corsie temporanee di connessione entro l'apertura delle scuole.

Il 2020 sarà un anno particolarmente significativo per la rete ciclabile bolognese, non solo per la Bicipolitana, ma anche perchè verranno realizzati importanti tratti di ciclabili sul territorio per un totale di 126 km di nuove piste. Tra queste ricordiamo: l'Asse ciclopedonale metropolitano Santerno, l'asse ciclopedonale metropolitano della Val Sellustra, l'asse ciclopedonale metropolitano della via Emilia-Mordano, il tratto Ganzanigo-Medicina, il collegamento ciclopedonale con l'Unipol Arena a Casalecchio, il collegamento ciclopedonale con APEA Ponte Rizzoli a Ozzano, l'asse ciclopedonale della via Emilia Ozzano-Castel San Pietro Terme, l'asse ciclopedonale della via Emilia Ozzano-San Lazzaro di Savena, la pista ciclabile Rastignano-Pianoro Vecchio e, a Bargellino (Calderara di Reno), l'asse principale via Torretta-via Finelli.

Per quel che riguarda il capoluogo entro il 2020 verranno invece concluse le seguenti direttrici: sviluppo della rete ciclabile dal centro in direzione nord (Stalingrado, Zanardi, Corticella-Croce Coperta a confine Castel Maggiore), corridoio ciclo-eco-ortivo di via delle Bisce, ciclabile in via Stazione Roveri-via della Centralinista-Bike station SFM Roveri, ciclabile Bisce-Ferroviere-Smistamento
Martinetti – Fantoni - Fresatore - Fonditore - Industria - Rot. Modonesi Pilastro - Panzini - Rotonda Visconti - Viadagola (San Donato).

Questo potenziamento della rete ciclabile metropolitana potrà certamente essere rafforzato dagli annunciati finanziamenti regionali e statali per incentivare l'acquisto di bici elettriche e monopattini.

Redazione

Progettare i Centri di Mobilità, avviata l'intesa tra Città metropolitana e RFI

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Da definire le Linee guida per i 30 nuovi "hub intermodali" previsti dal PUMS

Bologna. È stato approvato dal sindaco della Città metropolitana Virginio Merola e dall'amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana Maurizio Gentile, il Protocollo d'intesa per l'elaborazione delle Linee di indirizzo che guideranno la progettazione dei 30 Centri di Mobilità previsti dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di Bologna metropolitana.

L'accordo ha l'obiettivo di individuare criteri omogenei per redigere, entro fine anno, le Linee di indirizzo e sviluppare poi i primi progetti di fattibilità.
Collocati prevalentemente in corrispondenza delle stazioni ferroviarie, i Centri di Mobilità sono nuovi hub urbani, tecnologicamente attrezzati, in cui poter offrire un elevato livello di servizi diversificati.
Luoghi pensati per garantire intermodalità e multi modalità, fornire adeguati spazi di sosta per i diversi mezzi (velostazioni, velopark, parcheggi scambiatori) e per la ricarica elettrica, prioritariamente per i veicoli pubblici e condivisi. Inoltre i Centri permetteranno di promuovere servizi innovativi, mobility on demand, sharing (car-scooter-bike-monopattini), smart parking, pick point per l'e-commerce, e garantire a tutti i cittadini l'accesso a servizi diversificati in modo chiaro, facile e sicuro. Con l'ambizioso obiettivo di unire funzione urbana e trasportistica e divenire luoghi identitari attivatori della qualità e della vitalità della città.

I 30 Centri di Mobilità, in gran parte posti in prossimità di stazioni ferroviarie, rappresentano – fisicamente e concettualmente - il punto di incontro tra le strategie di mobilità sostenibile di Bologna metropolitana e il Piano Industriale di RFI (Gruppo FS Italiane): integrazione modale, valorizzazione del ruolo del treno e riqualificazione del contesto urbano che ospita le stazioni.

In particolare la definizione di apparati e arredi dovrà garantire spazi multifunzione facilmente fruibili e inclusivi, dove collocare zone di attesa piacevoli e protette, sistemi di informazione interattivi, in un ambiente urbano riqualificato attraverso la valorizzazione anche del verde. L'obiettivo è quello di favorire la vivibilità e l'identità sociale dei luoghi e l'integrazione con la molteplicità di servizi offerti anche dall'area di prossimità. Particolare cura andrà dunque posta nell'analisi dei siti su cui si interviene con azioni in grado di attivare la rigenerazione del contesto.

"Una buona progettazione dei Centri di mobilità – sottolinea il consigliere metropolitano con delega alla Mobilità sostenibile Marco Monesi - consentirà di favorire l'interscambio e di sfruttare al meglio le potenzialità del trasporto pubblico, migliorandone l'offerta. Potenziare il trasporto pubblico e la mobilità sostenibile e attiva puntando alla sicurezza dei passeggeri sono temi previsti nel Pums e ora più che mai centrali nelle politiche di rilancio superata la fase di emergenza COVID-19."

Redazione

Iniziative online dell'Istituzione Bologna Musei per il 75° anniversario della Liberazione

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Liberazione fotoIl contributo online dell'Istituzione Bologna Musei per la Festa della Liberazione. Video, dirette streaming, testimonianze di protagonisti della Resistenza e un progetto di comunicazione sociale celebrano il 75° anniversario

Bologna. L'emergenza epidemiologica COVID-19 renderà impossibilem per la prima volta nella storia repubblicana italiana, celebrare nelle piazze e neglispazi pubblici il 75° anniversario della Festa della Liberazione. Tuttavia è proprio in tempi difificli come questi che può diventare ancora più necessario ritrovare le ragioni della nostra convivenza civile e riflettere, con un pensiero e un tempo più meditati, sugli avvenimenti storici fondativi delle nostre istituzioni democratiche.
Nelle attuali circostanze eccezionali che impongono limitazioni alla libertà di movimento individuale per il bene collettivo, assume una rilevanza ancora più significativa il contributo con cui l'Istituzione Bologna Musei, attraverso l'area disciplinare Storia e Memoria, partecipa al programma ufficiale delle Celebrazioni predisposto dal Comune di Bologna e dalla Città Metropolitana di Bologna utilizzando le tecnologie digitali come mezzo fondamentale per la conservazione, condivisione e trasmissione attiva della memoria.

In occasione della ricorrenza della giornata della Liberazione di Bologna, da domani, martedì 21 aprile 2020, l'iniziativa di narrazioni storiche #aportechiuse avviata dal Museo civico del Risorgimento a seguito della sospensione dell'apertura al pubblico, propone un palinsesto di contributi video e dirette streaming dedicate alla Resistenza partigiana visibili sulla sua pagina Facebook. Per cinque giorni, fino a sabato 25 aprile anniversario della Liberazione nazionale, le voci di operatori museali, storici, studiosi e giornalisti (Pino Cacucci, Manuela Capece, Michela Cavina, Ilaria Chia, Roberto Diolaiti, Mirtide Gavelli, Roberto Martorelli, Elena Musiani, Carlo Pelagalli, Alberto Preti, Otello Sangiorgi, Andrea Spicciarelli, Cinzia Venturoli) si alterneranno per ripercorrere vari aspetti e declinazioni delle lotte che portarono alla liberazione dalla dittatura nazifascista nel territorio bolognese. Al termine di ogni diretta il pubblico potrà commentare e dialogare con i relatori.
Il programma degli interventi è organizzato in collaborazione con 8cento APS, Associazione Amici della Certosa di Bologna, Associazione Didasco e Istituto Storico Parri.

L'impegno nel racconto del valore della libertà si intensifica con l'implementazione di nuovi contenuti sul portale www.storiaememoriadibologna.it.

Fonte documentale di primaria importanza per la ricerca e l'approfondimento sulle vicende della Resistenza, il sito web contiene le schede biografiche di ognuno dei 23.822 combattenti per la libertà di Bologna e Area metropolitana: donne e uomini che a vario titolo hanno partecipato alla lotta di Liberazione tra 1943 e 1945. Ognuno di questi protagonisti maggiori e minori è legato alle 104 organizzazioni (fra brigate, partiti politici, sindacati, etc.) di cui faceva parte, ai 344 eventi e ai 117 luoghi che li vide protagonisti e a volte vittime e ai 4766 files multimediali che sono stati fino ad oggi reperiti per illustrarne al meglio le vicende: foto, audio, documenti testuali o video.

Sul sito e sul canale YouTube collegato Storia e Memoria di Bologna sono rese nuovamente disponibili le testimonianze registrate nei primi anni Duemila di quattro figure della Resistenza bolognese – Ezio Antonioni detto "Gracco", Adelia Casari detta "Emma" o "Nigrèn", Maurizio De Maurizi, Romano Poli – a seguito di un intervento di rimasterizzazione per il miglioramento della qualità audio e video e della creazione di sottotitoli adattati per ipovedenti e con lettura facilitata per non udenti. Ogni video è linkato all'interno della scheda del partigiano cui si riferisce e sarà posto inoltre in connessione al luogo in cui è nato e ha operato.
L'iniziativa editoriale, che valorizza l'importanza del patrimonio di fonti orali per la ricerca storica contemporanea, proseguirà con il lavoro di rimasterizzazione di altri racconti di vita partigiana presenti nell'archivio del Museo civico del Risorgimento per un totale complessivo di circa un centinaio.
Link per accedere alle schede dei testimoni:
www.storiaememoriadibologna.it/antonioni-ezio-500621-persona
www.storiaememoriadibologna.it/casari-adelia-481441-persona
www.storiaememoriadibologna.it/demaurizi-maurizio-501146-persona
www.storiaememoriadibologna.it/poli-romano-501907-persona

Una pagina del portale è stata inoltre creata per raccogliere le immagini delle 24 bandiere e stendardi delle formazioni partigiane operanti in territorio bolognese, messi a disposizione del Comitato Provinciale A.N.P.I., quest'anno esposte sulla facciata di Palazzo d'Accursio.

Link: www.storiaememoriadibologna.it/resistenza/stendardi-partigiani

http://www.storiaememoriadibologna.it/resistenza/stendardi-partigiani/

Il sito si arricchisce di un'ulteriore nuova gallery con le immagini delle proposte progettuali di manifesti commemorativi per la Festa della Liberazione selezionate negli anni 2014-2020, oltre a tutte quelle presentate per l'anno 2020, nell'ambito di Poster for the city, progetto di comunicazione sociale realizzato dall'Accademia di Belle Arti di Bologna (corso triennale di Design Grafico) con il Comune di Bologna, ideato dal prof. Danilo Danisi, docente di Progettazione Grafica e Computer Graphic.

Ogni anno il concorso di idee coinvolge gli studenti iscritti alle tre annualità del corso accademico per l'elaborazione di progetti dal concept innovativo, con l'obiettivo specifico di rinnovare e restituire la memoria di ricorrenze istituzionali nazionali attraverso una campagna di affissioni caratterizzata da linguaggi adeguati all'odierno scenario urbano.

Link: www.storiaememoriadibologna.it/poster-for-the-city-2138-opera

http://www.storiaememoriadibologna.it/poster-for-the-city-2138-opera

Sul portale www.storiaememoriadibologna.it la storia è sempre a portata di click. Dallo scorso 8 marzo, giorno in cui è stato sospeso il servizio di apertura al pubblico dei musei in tutta il territorio nazionale a seguito delle misure urgenti di contenimento dell'emergenza epidemiologica COVID-19 disposte dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al 20 aprile gli accessi al sito sono stati 63.127 utenti per 79.838 accessi e una media di 2.4 pagine visitate.

#iorestoacasa #laculturanonsiferma #aportechiuse #apertiaportechiuse

( foto: IBC Emilia Romagna )

Redazione

 

VideoCovid 2020: il Video Contest di Sasso Marconi torna in versione 'quarantena'!

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video filmIl concorso di cortometraggi fai-da-te organizzato da Open Group e Comune di Sasso Marconi (e giunto alla 17° edizione) torna con una nuova versione che adatta tema e contenuti al periodo di emergenza sanitaria in atto.

"VIDEOCOVID 2020, Your Quarantena's stories" nasce per raccogliere le testimonianze dei giovani videomaker del territorio che, attraverso brevi video (durata massima: 10 minuti), possono liberare la propria creatività e raccontare come stanno vivendo queste lunghe giornate di isolamento forzato.

La partecipazione al concorso è gratuita ed è riservata ai giovani under 30; i progetti vanno inviati entro il 3 maggio a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. :

I 'corti' ricevuti saranno selezionati da una giuria popolare e da una giuria di esperti, sono previsti premi per i primi 5 classificati. Le prime "Quarantena's stories" sono già arrivate e possono essere visualizzate sulla pagina FB Video Contest Sasso Marconi

Il regolamento del concorso, la scheda di iscrizione e ogni altra informazione utile si trova sul sito web di Open Group, al link https://bit.ly/2XSec3x

Redazione

La Polizia "metropolitana" libera un capriolo alla Ponticella di San Lazzaro di Savena

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Capriolo liberatoNel primo pomeriggio di ieri la Polizia locale della Città metropolitana di Bologna ha effettuato il salvataggio di un capriolo presso un condominio in zona Ponticella (San Lazzaro di Savena).
Un giovane esemplare di capriolo è arrivato disorientato tra le case e si è incastrato con la pancia fra le sbarre del cancello di un condominio. Verso le ore 14 l'intervento degli agenti della polizia "metropolitana" che hanno creato uno sbarramento stradale con il supporto di alcuni condomini e, con l'aiuto di un cric per divaricare le sbarre, hanno liberato l'animale che ha prima raggiunto il sottostante Savena per bere e poi si è allontanato.

Redazione

Coronavirus. La Polizia locale della Città metropolitana impegnata nella consegna di mascherine

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Polizia localeLe consegne di  mascherine nelle aree di montagna e alle realtà sociali del territorio

Continua l'attività della Polizia locale della Città metropolitana nella consegna di mascherine sul territorio, in particolare alle realtà più fragili e periferiche.

In queste ore gli agenti di Palazzo Malvezzi assicureranno direttamente la distribuzione porta a porta nelle frazioni e abitazioni isolate dei Comuni di Monzuno e Casalfiumanese.

Nei giorni scorsi sono invece già state effettuate le consegne ad alcune "realtà sociali" del territorio: 600 all'Opera Padre Marella, 600 all'Antoniano, 600 alla Caritas, 1900 all'ASP Città di Bologna (destinate a operatori e utenti del sistema metropolitano SIPROIMI per titolari di protezione internazionale e minori stranieri non accompagnati), 300 alle Case Rifugio per le donne che hanno subito violenza.

Continua inoltre la distribuzione di mascherine ai Corpi di Polizia locale della città metropolitana (1500 FFP2 e 2000 Chirurgiche).

Redazione

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