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Da ottobre l’apertura dei primi tratti della Ciclovia del Sole sull’ex ferrovia Bologna-Verona

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cicloviaEntro fine anno l'apertura totale.Partita intanto l'attività di promozione della ciclabile che ci connetterà all'Europa

I lavori per la realizzazione della Ciclovia del Sole (tra Mirandola e Osteria Nuova) sull'ex tracciato ferroviario della Bologna-Verona verranno conclusi entro la fine dell'anno. Nel frattempo verranno aperti, a uso della mobilità ciclabile locale, singoli tronchi a partire da quello Crevalcore-San Felice sul Panaro.

"Pur avendo la consegna del cantiere fissata contrattualmente al 16 dicembre – spiega il consigliere delegato alla Mobilità Sostenibile Marco Monesi - speravamo di anticipare l'apertura totale della Ciclovia ad ottobre, anche per sfruttare già quest'anno un periodo climatico favorevole all'utilizzo della bicicletta. Il blocco dovuto al lockdown ha causato tuttavia un leggero ritardo per cui abbiamo deciso che apriremo i singoli tronchi da qui a fine anno, man mano che verranno consegnati, vista anche la situazione della mobilità legata al Covid, ma la Ciclovia nel suo complesso aprirà entro l'anno. Stiamo quindi per portare a termine un altro tassello di questo importante percorso cicloturistico e una parte rilevante della Bicipolitana: la Linea 2 Crevalcore-Bologna."

Con la conclusione di questo cantiere (che vede la Città metropolitana di Bologna soggetto attuatore/stazione appaltante per la progettazione, espletamento della gara d'appalto nonché realizzazione e direzione lavori dell'opera) verrà infatti aperto uno dei principali tratti mancanti della parte italiana della Ciclovia del Sole: quello dal confine tra Emilia-Romagna e Lombardia fino alle porte della città di Bologna. In questo modo la parte italiana della Ciclabile europea Eurovelo7 sarà di fatto percorribile da Bolzano a Bologna mentre sono già finanziate e in parte realizzate alcune parti del tracciato Bologna-Firenze.

Per farsi trovare pronti con questo importante appuntamento che nei prossimi mesi metterà il nostro territorio al centro del cicloturismo europeo è intanto già partita l'attività di promozione. Nei giorni scorsi la Destinazione Turistica e Bologna Welcome hanno partecipato a Rimini a Italian Bike Festival mentre nei prossimi mesi la Ciclovia del Sole verrà presentata agli operatori in altre Fiere di Settore tra cui Londra (WTM 2-4 novembre 2020) e Parigi (18-21 marzo 2021 Salon Destination Nature).

"La Ciclovia del Sole è una grande opportunità per il territorio - sottolinea Matteo Lepore, presidente della Destinazione turistica della Città metropolitana – e per questo la Destinazione turistica Bologna & Modena sta già lavorando per valorizzare al massimo le sue potenzialità turistiche, in sinergia con l'importante lavoro del settore Mobilità e del settore Comunicazione della Città metropolitana. Si tratta di un progetto strategico per la nostra Destinazione: un brand di enorme appeal potenziale calato in un contesto ambientale e storico di eccellenza. Per Bologna sarà una porta verso l'Europa, un itinerario che ci mette in collegamento diretto con un nuovo interessante segmento di turisti internazionali. Per alcuni Bologna è già nota, per altri deve diventare un luogo che merita una sosta di uno o più giorni lungo il percorso. Non puntiamo solo su Bologna, che comunque avrà un ruolo cruciale anche come nodo per i trasporti. Puntiamo a valorizzare anche la pianura bolognese, con i suoi piccoli tesori di storia, natura e tradizione, e presto anche l'Appennino.

I principali target a cui ci rivolgiamo sono i cicloamatori: chi pratica il ciclismo a livello amatoriale o anche solo per fare attività all'aria aperta, ma anche i cicloescursionisti: interessati a inserire le escursioni sulle due ruote tra le attività da fare in vacanza, e i cicloturisti itineranti: chi percorre lunghe tratte di ciclopiste, in diversi giorni, soggiornando in luoghi sempre differenti.

Per tutti loro il punto di riferimento sarà l'infopoint eXtraBO, spazio promozionale e snodo fisico in quanto hub cittadino, punto di arrivo e partenza della Ciclovia del Sole a Bologna. Già da alcuni anni la Destinazione ha messo le Ciclovie e i Cammini al centro della promozione per valorizzare le potenzialità dell'intera area metropolitana, in particolare vista la grande richiesta di vacanze all'aria aperta, in un'ottica di sostenibilità, turismo lento e, quest'anno più che mai, di sicurezza."

I numeri della Ciclovia del Sole sull'ex tracciato ferroviario Bologna-Verona
•inizio lavori: primavera 2019
•costo: 5 milioni di euro
•lunghezza complessiva: 46 km (32 km verranno realizzati sulla ex ferrovia Bologna-Verona,14 km già usufruibili saranno riqualificati)
•8 comuni attraversati: Anzola dell'Emilia, Camposanto, Crevalcore, Mirandola, Sala Bolognese, San Felice sul Panaro, San Giovanni in Persiceto e Sant'Agata Bolognese (oltre 100.000 abitanti).

Il progetto è diviso in 5 tratti funzionali:
1.Osteria Nuova-San Giovanni in Persiceto
2.San Giovanni in Persiceto-Crevalcore
3.Crevalcore-San Felice sul Panaro
4.San Felice sul Panaro-Mirandola
5.Mirandola-confine con la Regione Lombardia (fine tracciato).

Apertura della caccia, il bilancio della Città metropolitana di Bologna

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CacciatoriIn diminuzione i cacciatori, nessun incidente registrato

Continua il calo dei cacciatori sul nostro territorio. Ieri, nella giornata di apertura generale della caccia stanziale dell'annata venatoria 2020-2021, gli agenti della Polizia locale della Città metropolitana impegnati sul territorio, supportati dalle Guardie Giurate Volontarie, hanno registrato infatti la presenza di circa 600 cacciatori, riscontrando una significativa riduzione (negli anni precedenti sfioravano gli 800) dovuta certamente all'invecchiamento della "categoria cacciatori" ma accentuatasi strutturalmente a seguito del lockdown.
In totale sono stati effettuati 273 controlli e non è stato registrato nessun incidente.

Redazione

Città metropolitana Bologna. 800mila euro per i Centri commerciali naturali dei Comuni

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Centro commercialeLa Città metropolitana di Bologna ha pubblicato un bando, rivolto ai Comuni, alle Unioni di Comuni e al Nuovo Circondario Imolese, per finanziare programmi di intervento locali per la promozione e l'attivazione di "Centri commerciali naturali" (L.R. 41/97, art. 10 bis).

Obiettivo del programma è la promozione e la valorizzazione di uno spazio commerciale, attraverso una serie di iniziative che gli Enti beneficiari dovranno sviluppare in accordo con le Organizzazioni del commercio, del turismo e dei servizi.

Agli enti selezionati verrà concesso un contributo massimo in conto capitale di 200.000 euro, che coprirà il 50% delle spese ammissibili.

A partire dai criteri per la valutazione dei programmi definiti dalla Regione Emilia-Romagna, la Città metropolitana ne ha individuati ulteriori cinque attraverso un percorso di condivisione e concertazione territoriale, anche in sede di Ufficio di Presidenza dei Sindaci, e con il coinvolgimento delle Organizzazioni del Commercio, del Turismo e dei Servizi.

Nello specifico il bando vuole favorire i territori che negli ultimi anni hanno visto una forte diminuzione del numero di esercizi commerciali di vicinato, i Comuni con popolazione inferiore ai 10.000 abitanti e quelli dell'Appennino. Un ulteriore criterio premia i progetti che presentano uno stadio avanzato di progettazione, al fine di promuovere interventi che possano realizzarsi in tempi brevi. Infine, la Città metropolitana ha attribuito un punteggio aggiuntivo a quei progetti di carattere sistemico volti a mitigare gli impatti negativi determinati dalla pandemia.

"La Città metropolitana – ha commentato il vicesindaco Fausto Tinti – si impegna a sostenere azioni concrete per la ripresa del territorio e il rilancio della rete del piccolo commercio nel difficile contesto economico determinato dal Covid-19. Attraverso un accurato lavoro siamo riusciti a recuperare le economie derivanti dai finanziamenti delle annualità precedenti e liberare risorse per un ammontare complessivo di circa 800.000 euro da destinare a questo bando."

Redazione

Automobili Lamborghini e Ravensburger: la Huracán EVO in un puzzle 3D

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3D Puzzle Lamborghini Huracán EVO ProduktbildLa nuova collaborazione tra Automobili Lamborghini e Ravensburger, uno dei marchi leader del settore dei giochi e delle attività ricreative, ha dato vita al puzzle 3D della Lamborghini Huracán EVO, la capofamiglia della nuova generazione dei V10.

La supersportiva dalle linee potenti e dalle sofisticate soluzioni aerodinamiche ora può essere ricreata fedelmente nel dettaglio con il puzzle 3D di Ravensburger, tutto in scala 1:18. Ogni particolare è stato ricreato per riprodurre il reale modello della vettura: il paraurti anteriore dallo stile a Y, classico elemento distintivo del DNA Lamborghini, i fari ed il colore arancio, ispirato all'originale "Arancio Xanto". Anche il profilo laterale richiama le linee esagonali, mentre il posteriore riproduce nell'estremità della coda lo spoiler della vera EVO.

Con il puzzle 3D di Ravensburger le emozioni dell'esperienza di guida si trasferiscono dalla strada al salotto di casa assemblando gli oltre cento pezzi numerati. Il modello del puzzle completamente assemblato è lungo 26 cm ed è fornito di 32 accessori composti da materiale di alta qualità, come gli assi, il telaio e il paraurti e le quattro ruote girevoli che riproducono fedelmente i "cerchi Aesir".

Il puzzle 3D Lamborghini Huracán EVO è composto da 108 pezzi e 32 accessori, per adulti e bambini dagli otto anni in su. Si può acquistare nei negozi ad un prezzo consigliato di € 34,99.

Redazione

Scuola, borse di studio per ragazzi in condizioni economiche disagiate al via le domande

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Le domande (solo on-line) da oggi al 30 ottobre 2020. Lo scorso anno ne sono state erogate circa 3000

Per contrastare l'abbandono e la dispersione scolastica la Città metropolitana ha approvato il bando per la concessione di borse di studio per l'anno 2020/2021 destinate a studenti e studentesse delle scuole secondarie di secondo grado e degli enti di formazione professionale accreditati per l'obbligo di istruzione che operano nel sistema regionale di Istruzione e formazione professionale (IeFP). Le borse di studio sono rivolte ad alunni/e meritevoli e/o a rischio di abbandono del percorso formativo, in condizioni economiche disagiate. L'obiettivo del contributo, che anche quest'anno è finanziato oltre che dalle risorse regionali riferite alla L.R. 26/2001, anche da quelle ministeriali (ex D.Lgs 62/2017), è di rendere effettivo il diritto allo studio e all'istruzione.

Possono presentare domanda di contributo solo studenti la cui Situazione Economica Equivalente (ISEE), calcolata secondo la vigente normativa, non è superiore a 15.748,78 euro. Prioritariamente verranno soddisfatte le domande ammissibili con ISEE inferiore o uguale a 10.632,94 euro.

Studenti e studentesse devono risiedere nel territorio metropolitano e frequentare le scuole secondarie di secondo grado del sistema nazionale d'istruzione o il secondo e terzo anno dell'Istruzione e Formazione Professionale compresi i percorsi personalizzati. Viene confermato il limite di età a 24 anni, ad esclusione degli allievi e delle allieve disabili certificati.

Con questa tipologia di intervento lo scorso anno scolastico furono erogate circa 3.000 borse di studio con importi, per i frequentanti il biennio e l'IeFP, di 181 euro per la borsa base, maggiorati a 227 euro per merito. L'importo della borsa di studio per i frequentanti le ultime tre classi delle scuole secondarie di secondo grado è stato di 299,50 euro.

La presentazione della domanda potrà avvenire – da oggi, 16 settembre 2020 e fino al 30 ottobre - unicamente on-line utilizzando l'apposito applicativo all'indirizzo https://scuola.er-go.it/

Sarà possibile ricevere assistenza gratuita alla compilazione presso i CAF convenzionati. Il Bando è disponibile presso la segreteria della scuola o dell'ente di formazione frequentati, presso l'Urp della Città metropolitana di Bologna (via Zamboni 13) e gli Urp comunali. Inoltre, è pubblicato sul portale della Città metropolitana di Bologna alla pagina https://www.cittametropolitana.bo.it/urp/Avvisi_e_concorsi/Avvisi (sm).

Redazione

Nuovo record produttivo: Automobili Lamborghini festeggia la Aventador n. 10.000

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Lamborghini Aventador nr 10000Automobili Lamborghini raggiunge un momento storico importante con il suo modello V12: in nove anni sono uscite dallo storico stabilimento di Sant'Agata Bolognese 10.000 Aventador. L'esemplare con numero di telaio 10.000 è una Aventador SVJ Roadster di colore Grigio Acheso con livrea Rosso Mimir e interni Ad Personam in Rosso Alala e Nero. La vettura è destinata al mercato thailandese.

La gamma Aventador ha debuttato nel 2011 nella versione coupé come Aventador LP 700-4. Le nuove soluzioni tecnologiche che ha introdotto l'hanno resa subito un nuovo punto di riferimento nel mondo delle supersportive.

La sua innovativa monoscocca in fibra di carbonio prodotta nello stabilimento di Sant'Agata Bolognese è del tipo "integrale": a differenza di altre soluzioni, riunisce in un'unica struttura la cellula-abitacolo, il pianale e il tetto della vettura, assicurando una altissima rigidità strutturale e quindi massime prestazioni in termini di comportamento dinamico e di sicurezza passiva. Per l'Aventador LP 700-4 è stato sviluppato un nuovo motore V12 ad alte prestazioni: con 700 CV (515 kW) di potenza a 8.250 giri/min, poneva nel momento della sua introduzione un nuovo riferimento nel mondo delle supersportive, permettendo un eccezionale valore di accelerazione di 2,9 secondi da 0 a 100 km/h e una velocità massima di 350 km/h.

La presenza del cambio robotizzato ISR assicura cambiate velocissime e altamente emozionanti; il sistema di sospensioni pushrod offre una precisione di guida pari alle auto da corsa. Non potevano mancare le iconiche porte che si aprono verso l'alto, in modo analogo a quelle della leggendaria Countach, e dei modelli V12 che l'hanno succeduta.

Nel novembre del 2012 la Casa bolognese ha presentato la versione Roadster della Aventador. Il suo tetto è composto di due elementi ed è costruito interamente in fibra di carbonio, utilizzando diverse tecnologie tra cui RTM e Forged Composite®, tecnologie che assicurano la massima rigidezza e resa estetica pur mantenendo un'estrema leggerezza. Infatti, ciascun elemento del tetto pesa meno di 6 kg. Il montante posteriore è stato ridisegnato per offrire un supporto adatto al tetto amovibile per ospitare un sistema di protezione passeggeri automatico e per garantire un'adeguata ventilazione al vano motore.

Al Salone di Ginevra 2012 è stata presentata l'Aventador J, una supercar sportiva e "aperta", con l'esterno e l'interno che si fondono in un tutto unico, senza la presenza di tetto e classico parabrezza. La due posti da 700 CV (515 kW) offre soluzioni tecnologiche e materiali d'avanguardia che danno prova dell'eccellente competenza che la Casa di Sant'Agata detiene nel settore della fibra di carbonio. Creata per viaggiare a velocità superiori ai 300 Km/h, questo tipo di esperienza limite è tuttavia di massima esclusività: la Lamborghini Aventador J è stata omologata per l'uso su strada ed è una one-off destinata a un solo fortunato appassionato di opere d'arte uniche al mondo.

Nel 2016 Automobili Lamborghini ha presentato l'Aventador Miura Homage, una serie speciale derivata dalla Aventador Coupé per rendere tributo alla Miura, l'antesignana delle supersportive V12 Lamborghini, nell'anno del suo 50° Anniversario. Creata dal reparto Ad Personam di Lamborghini e limitata a soli 50 esemplari, la Aventador Miura Homage rispecchia nei colori e nelle caratteristiche i modelli Miura delle origini.

Il 2016 ha visto l'introduzione della nuova Lamborghini Aventador S, con un nuovo design aerodinamico, sospensioni riprogettate, maggiore potenza e una dinamica di guida completamente rivista. "S" è il suffisso utilizzato per le versioni migliorate di modelli Lamborghini già esistenti. Il motore aspirato a dodici cilindri della Lamborghini Aventador S da 6,5 litri sviluppa 40 CV in più rispetto al modello precedente, fino a raggiungere una potenza massima di 740 CV. L'Aventador S unisce quattro capolavori di Ingegneria: l'emozione di guida amplificata da quattro ruote motrici, le nuove sospensioni attive, un innovativo sistema a quattro ruote sterzanti e la nuova modalità di guida EGO. Quest'ultima consente di scegliere tra diversi ulteriori profili di configurazione, che il conducente può personalizzare, selezionando i propri criteri preferiti per trazione, sterzata e sospensioni all'interno della gamma delle impostazioni STRADA, SPORT e CORSA.

Nel 2018 è stata presentata la Aventador SVJ: SV sta, come da tradizione, per Superveloce, a cui si aggiunge il suffisso "Jota", che denota la sua superiorità su pista e in fatto di prestazioni. L' Aventador SVJ si è già imposta come detentrice del record su pista per le vetture di serie sul circuito tedesco del Nürburgring-Nordschleife, completando il giro di 20,6 km in soli 6:44,97 minuti. La SVJ ha visto una produzione limitata a 900 unità. La SVJ 63 è un'edizione speciale dall'allestimento unico, che mette in evidenzia l'ampio utilizzo della fibra di carbonio e realizzata in soli 63 esemplari per rendere omaggio all'anno di nascita della Lamborghini: il 1963. Entrambe le vetture sono caratterizzate da nuovi elementi di design orientati all'aerodinamica: uno splitter frontale scollegato dà l'impressione di fluttuare, fungendo al contempo da canale per il flusso d'aria, una presa d'aria tridimensionale sul cofano che indirizza il flusso d'aria, e uno spoiler posteriore, che è stato progettato per ottenere la migliore efficienza aerodinamica. Un nuovo paraurti anteriore con alette laterali integrate presenta una nuova presa d'aria ed evidenzia l'inclusione del sistema di Aerodinamica Lamborghini Attiva (ALA), ovvero delle tecnologie di aerodinamica attiva brevettate da Lamborghini.

Nel 2019 è stato presentato l'esemplare unico di Aventador S by Skyler Grey, un simbolo della fusione di due concetti di arte: da un lato l'arte motoristica Lamborghini, dove il design unico delle forme, da sempre contraddistinto da linee tese, volumi tridimensionali, geometrie e stilemi del passato si unisce a soluzioni tecnologiche pionieristiche. Skyler Grey ha utilizzato le principali tecniche della street art, tra cui l'uso di aerografi, pistole a spruzzo, rulli e stencil, con cui ha personalizzato la carrozzeria nel suo tipico stile pop e nei toni dell'arancio e giallo. La vettura è stata dipinta in tre settimane presso il nuovo stabilimento di verniciatura Lamborghini. Nonostante l'elevata complessità di realizzazione, l'artista con il supporto del team ha dato vita alla prima opera d'arte a quattro ruote omologata.

Redazione

Rimini. Al via la III edizione di Italian Bike Festival

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Italian Bike FestivalDall'11 al 13 settembre si svolgerà al Parco Fellini di Rimini l'edizione 2020 della più importante manifestazione italiana dedicata al mondo della bici. Da quest'anno l'evento diventa il primo appuntamento a livello europeo per scoprire e testare in anteprima le novità 2021 della bike industry

Rimini. Tutto pronto per la III edizione di Italian Bike Festival. Dall'11 al 13 settembre 2020 il Parco Fellini di Rimini si trasformerà per il terzo anno consecutivo nella Capitale italiana del mondo della bici ed ospiterà, all'interno di un villaggio di oltre 45.000 mq, più di 300 brand del mondo della bike industry.
Quest'anno la manifestazione, realizzata con la collaborazione del Comune di Rimini, APT Servizi Emilia Romagna e Visit Romagna, avrà gli occhi puntati da tutta Europa. Complice lo slittamento di EuroBike, Italian Bike Festival diventerà il primo appuntamento continentale in assoluto all'interno del quale poter vedere, scoprire e testare tutte le novità che verranno proposte dal mercato nel 2021.
Rimane inalterato il format che, in soli due anni, ha portato tanto successo all'evento: ingresso gratuito per tutti i partecipanti (da quest'anno con iscrizione obbligatoria online), possibilità di scoprire in anteprima migliaia di prodotti e provarli all'interno delle aree test.
Torna infatti anche quest'anno l'off-road Arena e-powered by Bosch eBike Systems. Un'area di 3.600 mq adibita al test delle MTB e delle eMTB e studiata per soddisfare ogni livello di riding.
Non mancherà la Pump Track di Italian Bike Festival. Quest'anno, chi avrà voglia di sfidare sé stesso, i propri amici e gli altri visitatori in una gara di velocità sul giro completo della Pump potrà partecipare alla Time Challenge powered by Bikefan Café. Basterà presentarsi nell'area della Pump Track, iscriversi e correre!
Non mancheranno gli ospiti illustri del mondo del ciclismo di ieri e di oggi, che da sempre contraddistinguono Italian Bike Festival! Già confermata la presenza di: Davide Cassani, Omar Di Felice, Paola Pezzo, Alessandro Vanotti, i fratelli Lupato, Alia Marcellini e il Team Trek Pirelli.
Ma non basta, ad attendere i visitatori (presso lo Stand "Regione Emilia Romagna", all'interno dell'Area Lounge) ci sarà anche il "trofeo" più ambito da ogni ciclista professionista: il "Trofeo Senza Fine", l'iconica Coppa che dal 1999 viene consegnata al vincitore del Giro d'Italia.
Ampio spazio alle iniziative "green", grazie alla collaborazione con esosport bike che allestirà all'interno del villaggio 4 punti di raccolta di copertoni esausti per riciclarli e dar loro nuova vita, e al cicloturismo, con l'ormai celebre "Bike Tourism Village", unico appuntamento in Italia tra la filiera cicloturistica, la bike industry e gli appassionati di vacanza attiva.
Italian Bike Festival sarà inoltre l'occasione perfetta per visitare su due ruote il territorio di Rimini e della sua Provincia. Grazie alla collaborazione con Visit Rimini, è stato infatti realizzato un programma di Bike Tour che permetterà ai partecipanti di scoprire le meraviglie di questo territorio! Per domenica 13 settembre è invece in programma la CargoBike Revolution, una pedalata effettuata in cargo bike che raccoglie, in un unico momento, cargo bike per il trasporto merci, il trasporto persone, per il tempo libero, il cicloturismo o il lavoro.
Si rinnova anche nel 2020 la collaborazione tra Italian Bike Festival, APT Servizi Emilia-Romagna e le sue Destinazioni Turistiche. Oltre alla presenza di Davide Cassani, in doppia veste di Presidente dell'APT e CT della Nazionale Italiana di Ciclismo, è stato studiato un programma di talk e approfondimenti dedicati ai media e agli operatori del settore cicloturistico, ospitati nell'apposito spazio espositivo regionale, l'area lounge, dove il pubblico potrà trovare anche materiale informativo in tema di cicloturismo e mobilità sostenibile su due ruote.
Si inizierà venerdì 11, subito dopo il taglio del nastro, con la presentazione, a cura di Davide Cassani e con la partecipazione dell'Assessore Regionale a Turismo, Commercio, Mobilità, Infrastrutture e Trasporti, Andrea Corsini, della Via Romagna, la nuova Ciclovia con percorso protetto e mappato di oltre 350km che aprirà i battenti nel prossimo 2021.
Nel pomeriggio (ore 14.30) Visit Romagna presenterà al pubblico presente le sue eccellenze nel settore del cicloturismo e della vacanza attiva con percorsi tra valli e dolci pendii.
Sabato pomeriggio, alla presenza di 10 tour operator arrivati da tutta Europa, la Destinazione Turistica Bologna & Modena illustrerà al pubblico la Ciclovia del Sole (ore 16.00), mentre domenica alle 12.00 concluderà il ciclo di talk la Destinazione Turistica Emilia con una presentazione dal titolo "Food valley, Po e due ruote. Un tris da godere".
"Questa edizione dell'Italian Bike Festival – sottolinea Davide Cassani, presidente di Apt Servizi Emilia Romagna – assume una valenza unica visto il contesto attuale. Un plauso agli organizzatori per essere riusciti a garantire fisicamente questo straordinario evento in mezzo a mille obiettive difficoltà. La bici ha restituito agli italiani le endorfine e il contatto con la natura che tanto sono mancati durante il lockdown. Per la nostra Regione le due ruote rappresentano una grande risorsa in termini economici, turistici e di visibilità mediatica, e siamo felici di poter ospitare ancora una volta questa grande 'festa' a 360 gradi della bici, una grande vetrina per l'Emilia Romagna. Saranno presenti al Festival in un'apposita area le 3 Destinazioni Turistiche regionali (Emilia, Bologna con Modena, Romagna), che illustreranno con incontri ad hoc e materiale promozionale le tante opportunità di scoperta "in sella" dei loro territori".
"E' con orgoglio che anche in questi momenti non semplici – hanno dichiarato Andrea Gnassi, Sindaco di Rimini e Presidente di Visit Romagna, e Gian Luca Brasini, Assessore allo Sport del Comune di Rimini – un appuntamento come Italian Bike Festival si confermi a Rimini, rinnovando questo rapporto indelebile comune nato e pensato proprio insieme a Fabrizio Ravasio e Francesco Ferrario. Una sinergia che sposa, con un evento insieme spettacolare, sportivo e di costume, uno dei maggiori appuntamenti del mondo della bicicletta tanto da farne un appuntamento di prima grandezza nel panorama nazionale e molto probabilmente a livello europeo. Da subito la formula coraggiosa di privilegiarne l'organizzazione all'aperto, nel cuore storico della marina balneare di Rimini prospiciente al nostro mare, si è rivelata vincente rispetto alle tradizionali soluzioni fieristiche e oggi ci consente di tornare tra il nostro pubblico col più alto grado di sicurezza possibile. I dati straordinari riscontrati in questi mesi nella vendita delle biciclette, che hanno portato a un +10% la vendita annua rispetto 1,7 milioni di biciclette vendute nel 2019 pur in un momento di contrizione dei consumi, non sono solo il frutto di un'iniziativa del governo intelligente ma ancora purtroppo in itinere nella sua attuazione, ma di un comune sentire verso questo mondo in rapidissima evoluzione specie con la prepotente comparsa delle e-bike e della pedalata assistita che hanno ampliato enormemente la platea degli utenti e che trova in Italian Bike festival la sua vetrina d'eccellenza e in noi, come amministratori, il rafforzamento di un percorso verso il futuro della nostra città proiettato verso la mobilità ecosostenibile e attiva. Per la Romagna rappresenta un'opportunità di visibilità e di presentazione delle tante eccellenze del territorio, itinerari, ciclabili, servizi ed eventi".

Per iscriversi basta cliccare qui: https://bit.ly/IBF20_Registrati

Redazione

I City Angels organizzano corsi di difesa personale gratuiti e aperti a tutti

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City Angels CorsoIn collaborazione con i Municipi di Milano e il Comune di Monza

Un corso di difesa personale gratuito e aperto a tutti, organizzato e patrocinato da tutti i 9 Municipi di Milano e dal Comune di Monza. E tenuto da uno che conosce molto bene la materia: Mario Furlan, fondatore dei City Angels e creatore del Wilding, l'autodifesa istintiva e psicofisica.
"Il Wilding è una difesa personale diversa dalle altre perché non si concentra su tecniche da memorizzare, bensì su principi da interiorizzare" spiega Furlan. E aggiunge: "Il Wilding è la difesa personale che risveglia il tuo istinto di sopravvivenza. E sibasa sulle 2P: psicologia e prevenzione".

Il Wilding è per questo l'autodifesa che imparano i City Angels nel loro corso di formazione. Ed è anche l'autodifesa ideale in tempi di Covid-19, visto che si basamolto più sull'aspetto mentale e comportamentale che sul contatto fisico.
Il corso di difesa personale dura circa due ore e verrà ripetuto in ciascuno dei Municipi. Si svolgerà all'aperto, rispettando il distanziamento e con la mascherina, per garantire un'assoluta sicurezza. E con le seguenti modalità:

Sabato 19 settembre
- dalle 15 alle 16,45, Municipio 2: Giardino Cassina de Pomm, ingresso da via Melchiorre Gioia
- dalle 17 alle 19, Municipio 9: Piazza Gae Aulenti, davanti alla Libreria Red Feltrinelli
Domenica 20 settembre
- dalle 10 alle 12, Municipio 7: Piazza Axum, giardini Helenio Herrera
- dalle 15 alle 16,45, Municipio 4: Parco Alessandrini, via Monte Cimone ang. Via Varsavia
- dalle 17 alle 19, Municipio 1: Giardini Montanelli, monumento a Montanelli
Sabato 26 settembre
- dalle 15 alle 16,45, Municipio 3: Giardini di Piazzale Gobetti
- dalle 17 alle 19, Municipio 6: Parco Don Giussani (ex Parco Solari), via Solari ang. via Montevideo
Domenica 27 settembre
- dalle 10 alle 12, Municipio 5: Viale Tibaldi 45, davanti al Consiglio di Zona 5
- dalle 15 alle 17, Municipio 8: Giardino dei Giusti, via Cimabue ang. via Isernia
Domenica 11 ottobre
- dalle 15 alle 17: Monza, Piazza Cambiaghi, davanti alla sede dei City Angels

Per il massimo realismo, si viene ai corsi con gli abiti che si indossano tutti i giorni. "Vanno bene anche le scarpe con il tacco e la giacca e cravatta, perché dobbiamo saperci difendere vestiti così comesiamo in quel momento" spiega Furlan.

Questo è il quarto anno che si svolgono i corsi di Wilding organizzati dalle Istituzioni. Ciascun corso sarà introdotto da un rappresentante istituzionale.
Quattro anni fa i corsi di difesa personale dei City Angels hanno preso il via in un solo Municipio milanese, il 2, grazie al Presidente della Commissione Sicurezza, Riccardo Truppo; l'anno dopo hanno coinvolto anche il Municipio 9 tramite l'impegno del Presidentedella Commissione Commercio, Turismo e Bilancio, Enrico Turato. E questo autunno, per la prima volta, ciascun Municipio di Milano organizza una lezione di autodifesa istintiva con Mario Furlan. "Mi aspetto che anche quest'anno partecipino molte donne, personesopra i 40 anni e ragazzini" dice Mario Furlan. Perché "il Wilding è più mentale che fisico. Pertanto è l'ideale per chi, pur non essendo particolarmente fisicato, vuole comunque un metodo efficace per difendersi". Lavorando sulla psiche, il Wilding aiutainoltre ad acquisire sicurezza, autostima, assertività e consapevolezza.

Per partecipare basta scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
Sarà anche l'occasione per conoscere la realtà filantropica dei City Angels, che in ottobre iniziano a Milano un nuovo corso di formazione. Del quale, ovviamente, la difesa personale istintiva è parte integrante.

Redazione

Prevenzione Coronavirus: test sierologici gratuiti per i cittadini di Sasso Marconi tra 18 e 40 anni

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coronavirusToccherà anche Sasso Marconi l'indagine epidemiologica promossa dal Dipartimento di Sanità Pubblica di AUSL Bologna per monitorare la diffusione del Coronavirus tra i giovani.

L'andamento della malattia evidenzia come, negli ultimi tempi, ad essere più colpiti dal virus siano gli under 40 che, per abitudini e stili di vita, sono più esposti alle relazioni interpersonali (che hanno un'alta incidenza nella diffusione del contagio).
Di qui la scelta di AUSL di promuovere una campagna di screening che toccherà gli 11 comuni* del bolognese in cui si sono avuti più casi di Coronavirus rispetto alle medie registrate sul territorio provinciale, offrendo a un campione di 5.500 cittadini tra 18 e 40 anni di età, la possibilità di sottoporsi a test sierologico rapido per individuare la presenza di anticorpi al Covid-19.

Tra il 14 e il 16 settembre la campagna farà tappa a Sasso Marconi, dove i test verranno svolti in modalità drive-through, transitando con l'auto dal parcheggio del Parco Marconi di Viale Kennedy e fermandosi solo per il tempo necessario per consentire il prelievo di una goccia di sangue dal dito. L'analisi dei campioni verrà effettuata in tempo reale sul mezzo mobile AUSL presente nel parcheggio: l'esito si ottiene in 15 minuti e, in caso di positività agli anticorpi IgG e IgM responsabili del Covid-19, ci si potrà sottoporre sul posto ad un tampone naso oro-faringeo per diagnosticare l'eventuale presenza del virus.

I test sono gratuiti e si effettuano su base volontaria. I posti disponibili per i cittadini di Sasso Marconi sono 785 e per sottoporsi al test occorre aver prima effettuato la prenotazione online sul sito www.ausl.bologna.it collegandosi al link https://bit.ly/2QS1U6Q  (già attivo).

I risultati dell'indagine consentiranno ad AUSL di pianificare interventi sanitari finalizzati a prevenire lo sviluppo del contagio nei territori più a rischio e ad affrontare i futuri scenari dell'epidemia Covid-19 sul territorio bolognese.

Redazione

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