Ultimo aggiornamento10:46:53 AM GMT

Sei qui: Attualità

Lamborghini Living in the Fast Lane

E-mail Stampa PDF

Lamborghini LivingAutomobili Lamborghini festeggia la prima presenza al Fuorisalone della Milano Design Week

Milano. Nella serata del 10 aprile le porte dell'esposizione Living in the Fast Lane, il Lamborghini Interactive Lab che interpreta il significato di avanguardia nella tecnologia e nel design, sono state aperte agli invitati per un cocktail party esclusivo. Protagonista e interprete del design Lamborghini è la nuova Huracán EVO Spyder, presentata in anteprima mondiale al Salone dell'Auto di Ginevra.

Nello spazio progettato come un percorso espositivo che permette ai visitatori di immergersi passo dopo passo nell'universo Lamborghini, gli ospiti sono stati accolti dal Chairman e CEO di Automobili Lamborghini, Stefano Domenicali.

Ospite della serata il designer e architetto Fabio Novembre che vanta la direzione artistica dello spazio DBOX, il contenitore di espressioni di design all'interno del quale è realizzata l'esposizione Lamborghini.

Durante la serata anche il suono del motore Lamborghini è stato celebrato con la performance live della violinista Stephanie Childress. E' lei l'interprete del primo di quattro video in cui personaggi famosi comparano le loro abilità alle caratteristiche uniche delle supersportive Lamborghini.

Partners d'eccellenza presenti nell'Interactive Lamborghini Lab:

Riva 1920 con una selezione di complementi d'arredo in legno massello delle ultime collezioni, presente anche al Salone Del Mobile con la collezione Autenthic Living, disegnata da Karim Rashid e realizzata in collaborazione con Lamborghini.

Bodyfriend con la poltrona massaggiante che supera e trasforma completamente la concezione tipica dei prodotti già presenti sul mercato grazie al connubio inedito tra scienza medica e super sports car design.

Zambaiti Parati con la Lamborghini Living Collection - Italian Luxury Wallpaper, carta da parati realizzata in collaborazione con il brand.

Alcantara che veste alcuni dettagli degli interni delle supersportive Lamborghini assicurando al passeggero un'impareggiabile esperienza di guida grazie alle sue prestazioni estetiche, tecniche e sensoriali

IMSIM durante la serata ha offerto la possibilità di effettuare una esperienza di guida virtuale con la Huracán Evo e la Aventador SVJ.

Redazione

Oltre 400 persone alla prima Fiera del lavoro dell'Appennino bolognese

E-mail Stampa PDF

Fiera del LavoroAll'evento alla Biblioteca di Vergato presenti 22 aziende del territorio

Si sono presentati 367 candidati a Vergato alla prima "Fiera del lavoro dell'Appennino", per effettuare un colloquio con una delle 22 aziende del territorio che hanno aderito all'evento organizzato da Città metropolitana di Bologna, Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese, Comuni di Sasso Marconi e Alto Reno Terme in collaborazione con Insieme per il lavoro. Oltre a loro anche 45 ragazzi delle quinte dell'istituto superiore Fantini di Vergato.

Con oltre 400 presenze è stato dunque un successo questa occasione di incontro tra chi cerca e chi offre lavoro sul territorio nel quale le aziende hanno potuto conoscere i candidati per un primo colloquio individuale negli spazi della Biblioteca comunale.

Per candidarsi era necessario inviare il proprio curriculum vitae entro il 4 aprile e in questi giorni prima della Fiera "Lavoro Più" aveva già effettuato 243 colloqui telefonici con i candidati per aiutarli nell'orientamento al colloquio con l'azienda.

All'evento hanno partecipato queste aziende del territorio: Borelli Transmission Components srl, Lenzi Raoul spa, Salumificio Vitali spa, Ferretti srl, Bernabei Trasporti srl, Green Power Service srl, Palmieri Group, Casp Brasimone, Metalcastello spa, Coop Reno - Società Cooperativa in Sigla Coop Reno, Eurema Terza Età srl, Fondazione Santa Clelia Barbieri, Hotel Helvetia Thermal Spa srl, Manz Italy, F.lli Cinotti srl, Tacchificio Monti srl, Piquadro spa, Rocchetta Food srl, Marconigomma spa, Nuova Rivetteria Bolognese srl, Comur srl, Energy di Cavicchi Ivan & c. snc.

Redazione

Al via l'indagine demoscopica sulla qualità della vita a Bologna e nella città metropolitana

E-mail Stampa PDF

Bologna3.000 interviste telefoniche fino al 7 giugno

È partita in questi giorni la seconda edizione dell'indagine demoscopica sulla qualità della vita nella città metropolitana e nel territorio del Comune di Bologna: 3.000 interviste telefoniche (2.000 in città e 1.000 nel resto dell'area metropolitana) per monitorare – dopo l'indagine del 2018 – il "benessere soggettivo" dei bolognesi esplorando allo stesso tempo, per ciascun ambito sub-metropolitano, quali siano le problematiche prioritarie vissute e percepite dalla popolazione e le principali domande rivolte alla Pubblica Amministrazione.

Nello specifico, l'indagine sulla Qualità della vita toccherà più aspetti fra cui la valutazione soggettiva del periodo appena trascorso in ordine alle condizioni di vita reali (economiche e/o psico-fisiche) o percepite rispetto al proprio ambiente. Fornirà inoltre una traccia anche in termini di soddisfazione nei confronti dei servizi pubblici, e più in generale delle politiche pubbliche o di iniziative specifiche messe in atto a livello locale, diventando in prospettiva uno strumento utile al monitoraggio della qualità dei servizi al fine di un loro continuo miglioramento. Permetterà infine di aggiornare l'agenda problematica dei cittadini e delle cittadine nelle diverse zone dell'area metropolitana.

L'indagine riprende alcuni quesiti dell'Istat sugli "Aspetti della vita quotidiana" al fine di rilevare, anche a livello locale, gli indicatori di benessere soggettivo, prodotti sino ad ora a livello nazionale, nell'ambito del BES (il progetto per misurare il benessere equo e sostenibile).

Il metodo di analisi è quello dell'indagine telefonica (CATI) rivolta ad un campione rappresentativo dei cittadini maggiorenni residenti nell'area metropolitana bolognese, suddivisi per sesso, età e zona di residenza.

Il disegno di campionamento prevede una stratificazione del territorio metropolitano articolata in zone: il comune di Bologna (disaggregato a sua volta in sub-aree), la "cintura bolognese", la pianura, la collina, l'area montana, Imola. Questa suddivisione consente una rappresentatività per quartieri del capoluogo (individuando anche il centro storico come settima zona) e inframetropolitana per le macro-aree geografiche descritte (cintura, pianura, collina, montagna), tale da assicurare risultati significativi per le singole aree del territorio.

L'indagine telefonica proseguirà fino al 7 giugno 2019 dal lunedì al venerdì in orario compreso tra le 16:30 e le 21 ed è realizzata dal Servizio Studi e Statistica per la Programmazione Strategica della Città metropolitana per conto di Città metropolitana e Comune di Bologna, all'interno del Piano delle attività 2019 in attuazione dell'accordo per la collaborazione in tema di statistica e ricerche demografiche, sociali ed economiche.

I nominativi e recapiti telefonici dell'indagine sono estratti dalle pagine bianche e selezionati casualmente.

Per qualsiasi informazione o verifica è possibile contattare l'Ufficio Relazioni con il Pubblico della Città metropolitana di Bologna al numero 051 6598218.

Redazione

Mordano: domenica 7 aprile operazioni di disinnesco di una bomba aerea di 500 libbre

E-mail Stampa PDF

Bomba esplosioneNel corso della operazioni limitazioni al traffico

Domenica 7 aprile a Bubano (Mordano) si svolgeranno le operazioni di disinnesco di una bomba aerea di 500 libbre di fabbricazione americana ritrovata nella nuova cava Wienerberger (via Nuova). Dalle ore 7 personale del Reggimento Genio Ferrovieri, le Forze dell'Ordine oltre a 150 volontari, tutti coordinati dalla Prefettura di Bologna, daranno vita a una maxi operazione per la bonifica dell'area, che coinvolge anche il territorio dei comuni di Imola e Massa Lombarda (RA).

Sono circa duemila le persone, residenti nel raggio di 1840 metri dal punto di ritrovamento, che dovranno lasciare le abitazioni per consentire la rimozione dell'ordigno bellico. Non si potrà più entrare nella Danger Zone dalle 7.30, mentre gli abitanti dovranno uscirne entro le 8. Personale addetto suonerà ai campanelli per verificare l'uscita dalle abitazioni di tutti i cittadini.

In base alle valutazioni compiute dall'Autorità militare, le operazioni sull'ordigno potranno avere una durata approssimativa di circa 4 ore per la rimozione delle spolette e di circa 3 ore per il brillamento. La conclusione delle operazioni, con conseguente possibilità di rientro presso le abitazioni, verrà comunque pubblicata sul sito e sulla pagina Facebook del Comune di Mordano.

L'unità di crisi sarà istituita nel Comune. Presso tutte le abitazioni che rientrano nella zona interessata all'evacuazione saranno affissi volantini con le direttive previste.

Il Comune di Mordano ha individuato come punto di accoglienza temporanea della popolazione, anche per i residenti nella porzione di territorio appartenente al Comune di Imola e al Comune di Massa Lombarda, il Centro Cà de Borg, in Via Lodovico Bulzamini n. 2 e, nel caso ci siano più di 250 persone da accogliere, la Palestra Comunale in Via Aldo Moro n. 2.
Come punto di raccolta protetto per le persone non autosufficienti e/o ammalate, il punto di accoglienza sarà presso la Sala Polivalente in Via della Repubblica n. 10.

Durante le operazioni di bonifica, all'interno della Danger zone, la circolazione veicolare e pedonale ed il trasporto pubblico e su gomma saranno interrotti.
Le strade provinciali coinvolte, che resteranno chiuse al traffico dalle 8 alle 12, sono:
- la SP 51 "Medicina - Bivio Selice" da via Corecchio all'intersezione con la SP 610
- tutta la SP 53 "Bivio Selice - Mordano"
- la SP 610 "Selice - Montanara Imolese" tra l'intersezione con la SP 253 e l'uscita Imola dell'Autostrada A14
con deviazione del traffico sulle vie Corecchio, Bicocca e San Vitale.
Le intersezioni interessate dalle deviazioni saranno presidiate da personale della Città metropolitana e da volontari della Protezione civile.

Per informazioni e per segnalare tutti coloro che hanno bisogno di assistenza per lo spostamento di persone con difficoltà motoria, è possibile chiamare il Centralino del Comune tel. 054256911 (in orari di apertura da lun. a sab. 9-12.30) - numero telefonico attivo negli altri orari a partire da lunedì 1 aprile 331 2589123.

Redazione

Due pesi due misure, un workshop sulla condizione retributiva di genere

E-mail Stampa PDF

Giovedì 4 aprile dalle 9.30 alle 12.30 nella Sala del Consiglio di Palazzo Malvezzi

A partire dalla virtuosa certificazione "Equal Salary" ottenuta dalla Philip Morris, la Città metropolitana di Bologna promuove un workshop per riflettere, insieme ad aziende, istituzioni, università e parti sociali, sulle differenze di retribuzione fra uomini e donne a parità di ruolo e mansione, approfondendo da un lato, con un gruppo di esperte, il contesto internazionale, nazionale e locale, e presentando dall'altro i buoni esempi del territorio metropolitano.

L'apertura dei lavori sarà affidata al sindaco metropolitano Virginio Merola, a seguire il programma prevede una prima analisi del contesto a cura di Linda Laura Sabbadini, statistica ed editorialista de "La Stampa", alla quale seguiranno gli interventi di Silvana Cappuccio componente del CDA dell'Agenzia ONU per il Lavoro che presenterà il rapporto 2018/2019 dell'ILO (International Labour Organization) in materia di gap salariale tra donne e uomini; di Tindara Addabbo (Centro di Ricerca Interdipartimentale su Discriminazioni e vulnerabilità, Università di Modena e Reggio Emilia), sulle diseguaglianze di genere nel lavoro e nelle retribuzioni in Italia. Benedetta Siboni (Presidente del Comitato Unico di Garanzia per le Pari opportunità, Università di Bologna) concluderà il primo panel di interventi affrontando il tema dell'accesso alla carriera accademica e divari retributivi.

La parola passerà poi alle aziende con gli interventi di Eugenio Sidoli Presidente Philip Morris Italia, Loretta Chiusoli HR Manager CRIF e Giada Grandi CDA Aeroporto di Bologna.

Con il workshop DUE PESI, DUE MISURE la Città metropolitana di Bologna vuole proseguire nel suo tradizionale impegno a sostegno delle buone pratiche a favore dell'occupazione femminile, del benessere in azienda e delle pari opportunità, e in particolare intende aprire una riflessione sul tema del Gender Pay Gap che continua a rappresentare, anche in Italia, un elemento di forte discriminazione nei confronti delle donne lavoratrici.

Il contesto di riferimento

Il "Global Wage Report" 2018/2019 dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) analizza i dati, riferiti al 2016/2017, di circa 70 Paesi del mondo, i quali raggruppano l'80% dei lavoratori salariati a livello globale. Da esso emerge che il "Gender Pay Gap" è una costante sia nei paesi ad alto reddito che in quelli a basso reddito: "le donne a livello globale continuano ad essere pagate circa il 20 % di meno rispetto agli uomini", con la differenza che "nei paesi ad alto reddito è alla fine della scala retributiva che il divario di genere è più ampio, mentre nei paesi a basso e medio reddito il divario retributivo di genere è più ampio tra i lavoratori meno retribuiti". Questa situazione è riscontrabile anche nel caso, abbastanza frequente, in cui le donne siano in possesso di un livello di istruzione superiore rispetto agli uomini.

Secondo gli ultimi dati Istat, l'Italia è il paese dell'Unione Europea in cui la differenza di stipendio è più bassa: le donne guadagnano il 5,5% in meno degli uomini.

In Germania il divario è del 15,7%, nel Regno Unito arriva fino al 17,1%, mentre in Giappone il gap è adirittura al 25,7% e negli Usa al 18,9%.

L'area metropolitana di Bologna mantiene anche per l'anno 2017 il primato per il più alto tasso di occupazione fra le grandi province italiane (dati elaborati dall'Ufficio Statistica del Comune di Bologna): il rapporto percentuale tra gli occupati tra i 15 e i 64 anni di età e la popolazione residente totale della stessa classe di età è stabile al 71,8%. Questo primato risulta confermato anche nella divisione per genere: il tasso di occupazione femminile è pari al 66,7% e quello maschile è il 77,1%.

In generale però, ad un aumento del tasso di occupazione femminile non corrisponde un abbassamento del gap salariale che, a livello nazionale, è rimasto sostanzialmente stabile negli ultimi anni.

Redazione

Ciclovia del Sole, al via a Crevalcore il cantiere sull’ex ferrovia Bologna-Verona

E-mail Stampa PDF

Ciclovia del sole46 km che saranno conclusi entro giugno 2020

Hanno preso il via sabato 30 marzo a Crevalcore i cantieri della Ciclovia del Sole sull'ex ferrovia Bologna-Verona. La cerimonia di avvio, a cui hanno partecipato gli amministratori di Città metropolitana e Comune di Crevalcore accompagnati dal CT della nazionale italiana ciclismo su strada e presidente di Apt Emilia-Romagna Davide Cassani, è avvenuta in un luogo particolarmente significativo: a Bolognina di Crevalcore nel punto in cui, nel 2005, avvenne il tragico incidente ferroviario che provocò la morte di 17 persone.

Grazie a questo intervento verrà realizzato uno dei principali tratti mancanti della Ciclovia del Sole, dal confine tra Emilia-Romagna e Lombardia fino alle porte della città di Bologna: così la ciclabile europea (Eurovelo 7 Capo nord-Malta) sarà di fatto completata dal Brennero fino alle porte di Bologna.

E' il risultato di un lungo lavoro che vede la Città metropolitana di Bologna soggetto attuatore/stazione appaltante. Entro giugno 2020, a cantieri ultimati, la Ciclovia si estenderà dal confine regionale con la Lombardia sino alla località Osteria Nuova, nel comune di Sala Bolognese, per una lunghezza complessiva di circa 46,300 km, dei quali circa 14 km già usufruibili e da riqualificare. I tratti nuovi, per circa 32 km, saranno realizzati principalmente sul rilevato ferroviario dismesso della linea Bologna-Verona, snodandosi tra la provincia di Modena e la città metropolitana di Bologna.

Il percorso attraverserà 8 comuni: Anzola dell'Emilia, Camposanto, Crevalcore, Mirandola, Sala Bolognese, San Felice sul Panaro, San Giovanni in Persiceto e Sant'Agata Bolognese, interessando complessivamente un bacino di oltre 100.000 abitanti.

Diverse le curiosità dei lavori che hanno preso il via oggi tra cui piazzole di sosta con ripetitori wi-fi e "cantiere vetrina" durante i lavori per mostrarne la realizzazione ai cittadini. Il tutto con una particolare attenzione alla sicurezza (illuminazione dei punti di interferenza) e al collegamento del nuovo percorso al contesto territoriale esistente.

Redazione

Bologna. Insieme per il Lavoro organizza un seminario sull’utilizzo dei droni

E-mail Stampa PDF

DroneOggi, venerdì 29 marzo, alle ore 15,30 seminario in Città metropolitana di Bologna 

I droni, da semplici oggetti a uso ricreativo, sono diventati strumenti operativi in grado di ampliare la gamma di servizi offerti di un gran numero di categorie professionali. Di pari passo è andato lo sviluppo di reti e protocolli di comunicazione per lo scambio di dati.

Per questo Insieme per il Lavoro ha pensato di organizzare, insieme al Tecnico Ambientale Laura Guizzardi beneficiaria del settore Autoimpiego ed in partnership con la start up innovativa Difly, un seminario sull'utilizzo dei Droni professionali per applicazioni di fotogrammetria, rilievo incidenti stradali e monitoraggio dinamico inquinanti ambientali.

Il seminario vuole illustrare come Difly, startup innovativa specializzata nella progettazione e costruzione di droni dall'elevato contenuto tecnologico, ha affrontato e sviluppato questi temi in modo innovativo arrivando a costruire X-Lite, una piattaforma multifunzionale estremamente semplice da utilizzare per applicazioni di fotogrammetria, rilievo incidenti stradali e monitoraggio dinamico inquinanti ambientali.

Il seminario si terrà venerdì 29 marzo dalle 15.30 alle 17.30 presso la Città metropolitana di Bologna (Sala del Consiglio, via Zamboni n. 13).

È possibile iscriversi all'evento attraverso il link Eventbrite

Programma

15,30 Presentazione attività DIFLY Srl – Ing. Giovanni Bologna, CEO DIFLY Srl

- Progettazione droni custom;

- Service con mezzi propri: lavori e rilievi fotogrammetrici e ambientali;

- Formazione: partnership con scuola di volo certificata ENAC Icaros school, corsi professionalizzanti di fotogrammetria aerea e monitoraggio ambientale con droni;

16,00 Presentazione tecnologia Xlite – Ing. Marco Pesci, CTO DIFLY Srl

- Xlite fotogrammetria: possibilità di effettuare un rilievo completamente automatico senza nemmeno usare il classico radiocomando;

- Xlite Cop: tecnologia dedicata ai corpi di polizia grazie ad un'apposita piattaforma in grado di rilevare l'incidente in soli 2 minuti in completa autonomia;

- Xlite e tecnologia Building Information Modelling: modello tridimensionale intelligente generato da software specifici che permettono di relazionare virtualmente i componenti di un progetto, in modo equivalente alla realtà ma prima dell'inizio del cantiere, permettendo così di risolvere molti problemi in fase progettuale.

17,00 Presentazione Xlite Sensing- Dott.ssa Laura Guizzardi, Tecnico ambientale

- Xlite Sensing: il primo drone in Italia ad essere in grado di monitorare in real time e in modo georeferenziato la concentrazione di inquinanti ambientali.

Redazione

Trasversale di Pianura: approvata la convenzione per la Variante tra Budrio e Villa Fontana

E-mail Stampa PDF

Entro il 31 ottobre 2019 la consegna del progetto di fattibilità

Il Consiglio metropolitano nella seduta di ieri ha approvato con 13 voti a favore (Pd e Rete Civica) e 2 astenuti (Uniti per l'Alternativa e Movimento 5 stelle) lo schema di convenzione con la Regione Emilia-Romagna per la progettazione della Variante alla SP 3 Trasversale di Pianura fra Budrio e Villa Fontana.
Il completamento degli interventi di potenziamento della Trasversale di Pianura, di futura gestione Anas, è considerato da Regione e Città metropolitana di Bologna di importanza strategica per il territorio.
La convenzione stipulata tra i due enti è finalizzata alla realizzazione del progetto di fattibilità tecnico-economica nonché dello studio preliminare ambientale della Variante alla SP 3 fra Budrio e Villa Fontana per una spesa complessiva di 160 mila euro.

In particolare la Regione Emilia-Romagna assume l'impegno a concorrere alle attività di progettazione, compartecipando alla spesa per 150 mila euro e a proporre l'inserimento dell'opera nel prossimo aggiornamento del Contratto di Programma ANAS una volta ultimato l'iter approvativo del Decreto di revisione delle strade statali.
La Città metropolitana di Bologna assume il ruolo di Soggetto Attuatore per la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica e dello studio ambientale preliminare con personale interno per una quota di 10 mila euro.
Due le fasi progettuali previste:
- entro il 30 settembre 2019 presentazione degli elaborati del progetto di fattibilità;
- entro il 31 ottobre 2019 realizzazione dello studio ambientale preliminare e completamento del progetto di fattibilità tecnico-economica e consegna di tutti gli elaborati progettuali alla Regione.

La SP 3 Trasversale di Pianura è un asse strategico della viabilità del territorio metropolitano di Bologna, di collegamento al polo logistico dell'Interporto di Bologna e all'autostrada A13 Bologna-Padova, nonché, attraverso la SP 253R San Vitale, all'hub portuale di Ravenna.
Negli anni sono stati realizzati dalla Provincia di Bologna, ora Città metropolitana, diversi interventi lungo l'arteria, anche con contributi della Regione, ed in particolare: la tangenziale di S. Giovanni in Persiceto, lo svincolo a livelli sfalsati all'intersezione con la SP 18 Padullese e la Variante di Budrio.
La necessità di risoluzione del Nodo di Funo tra il casello A13 di Interporto e l'Interporto, nonché di realizzazione di interventi finalizzati al miglioramento dell'accessibilità urbana in corrispondenza di Sala Bolognese e Villa Fontana (frazione di Medicina) è ribadita anche dal PRIT 2025 in fase di approvazione.

Il Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti ha avviato un confronto con tutte le Regioni per una revisione della rete stradale di interesse nazionale ed ha avanzato alla Regione Emilia-Romagna una proposta di riclassificazione di alcune strade ex statali e provinciali della rete viaria provinciale ricadenti nel territorio regionale. Fra le altre strade oggetto di riclassificazione rientrano anche l'intero tracciato della SP 3 e della SP 253R, dall'interconnessione con la SP 3 in Comune di Medicina al limite del centro abitato di Bologna.

Lettera aperta del Segretario Generale regionale del sindacato dei Poliziotti “Equilibrio Sicurezza”

E-mail Stampa PDF

VandelliVandelli polemizza durmente sulla decisione di allontanare il poliziotto/sindacalista dalla riunione presso la Questura di Forli

Con un comunicato ufficiale che riportiamo integralmente di seguito, Ugo Vandelli ( in foto), Segretario Generale Regionale del sindacato dei Poliziotti "Equilibrio Sicurezza" interviene sulla vicenda accorsa al Segretario Provinciale:

" Alle soglie del 2020  a distanza di molti anni dalla nascita dei sindacati in polizia pensavo - con l'innocenza che si addice a un bambino - che situazioni del genere non avessero più ad accadere. Ahimè, mi sbagliavo.

L'antefatto: il 20 cm., il segretario generale provinciale di Equilibrio Sicurezza, persona seria con qualifica apicale, in servizio presso il commissariato di Cesena, al fine di partecipare alla verifica del secondo semestre 2018 presso la questura di Forlì, prevista per il giorno successivo, si faceva autorizzare in extremis dall'ufficio rapporti sindacali del Dipartimento, tramite la segreteria nazionale. Ricevuta l'autorizzazione da Roma, il dirigente sindacale, rispettoso delle "regole", faceva un'altra verifica chiedendo conferma all'ufficio di gabinetto della questura, che non poneva ostacoli alla sua presenza il giorno successivo. Preme rilevare che il poliziotto/sindacalista il pomeriggio e/o la sera precedente la riunione, o il mattino seguente non riceveva nessuna comunicazione diversa da quella già ottenuta. L'indomani il segretario provinciale si recava da Cesena a Forlì con mezzi propri, essendo in permesso sindacale e non in servizio convocato dell'amministrazione, dove si presentava alle 10.00, orario stabilito per l'inizio della verifica.

Il fatto: invitato immediatamente a lasciare la sala riunioni da un "solerte" funzionario della questura, all'arrivo del questore (presidente), prima dell'inizio della verifica, su sollecitazione di un suo collaboratore (segretario) il poliziotto/sindacalista veniva allontanato, per non usare il desueto termine "cacciato", dall'assemblea in quanto, a dire del questore, "non aveva il diritto di partecipare". Immaginabile l'imbarazzo dell'interessato, trattato come un abusivo in quella situazione... Per dovere di cronaca, è corretto evidenziare che parte del tavolo occupato dalle altre sigle sindacali (ovviamente non tutte) ha cercato di porre rimedio - senza successo - a quest'anomalia procedurale, che non trova riscontri oggettivi e/o giuridico - sindacali anche se, in altri tempi, forse più saldi nel significato della parola "Sindacato", (dal latino: stare insieme), tutto il tavolo si sarebbe alzato abbandonando la riunione per solidarietà al collega (oggi a me domani a te...) rispondendo così all'atteggiamento di chiusura dimostrato dall'amministrazione con motivazioni labili e capziose. Purtroppo oggi non è ieri e forse è per tutti più difficile stabilire quando è in gioco non solo il rispetto delle regole, che a volte sono soggette a interpretazione, ma in primis la dignità delle persone. Nel caso specifico non si è leso solo il diritto sindacale del dirigente, ma indirettamente anche quello professionale dell'anziano poliziotto, e, molto più grave, quello della dignità dell'uomo. In futuro, saremo molto attenti nel verificare se le "rigide" regole applicate dai vertici della questura valgono per tutti i livelli e in tutte le occasioni...

Conclusioni: a qualche giorno dall'inverosimile quanto anomalo episodio; riunita la segreteria provinciale e regionale; valutati a mente fredda e con serenità i fatti; si è concluso che non è intenzione di questa O.S. sottacere a quanto accaduto: non soltanto per il fatto, deprecabile di per sé, ma per salvaguardare il principio sacrosanto del rispetto che si deve a ogni sindacato, di qualunque sigla si tratti, e dei tantissimi colleghi che in quest'attività si impegnano, a tutela di tutti i poliziotti e dei cittadini. Per il comportamento antisindacale attuato dal Questore, con relativo danno d'immagine al sindacato e ai suoi dirigenti, è stata interessata la segreteria nazionale, già parte attiva nella vicenda; inoltre l'ufficio rapporti sindacali del Dipartimento, la segreteria del capo della Polizia e gli avvocati che tutelano la nostra organizzazione sindacale al fine di valutare l'opportunità di intraprendere eventuali azioni legali. Non per ultimi i media locali, nazionali e i social.
Ugo Vandelli segretario generale regionale Emilia Romagna Equilibrio Sicurezza "

Pagina 4 di 82