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Giro d'Italia, il 12 e 21 maggio attenzione alla viabilità nel territorio metropolitano

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Giro ditalia TrofeoOltre a sabato 11 con la cronometro Bologna- San Luca, domenica 12 e martedì 21 maggio le tappe del giro attraverseranno il territorio metropolitano, portando limitazioni al traffico sulle strade provinciali interessate

L'edizione numero 102 del Giro d'Italia quest'anno interesserà a più riprese il territorio della città metropolitana.

Sabato 11 maggio la prima tappa sarà tutta nel capoluogo: una cronometro con partenza da via Rizzoli e arrivo al Santuario di San Luca.

Domenica 12 maggio la seconda tappa, da Bologna a Fucecchio, partirà al confine tra Casalecchio di Reno e Bologna intorno alle 12.20. I ciclisti percorreranno via Porrettana (che sarà chiusa al traffico veicolare, in tutto il tratto interessato, tra le ore 10.30 e le ore 13 circa) in direzione Sasso Marconi, percorrendo poi tutta la SP325 "Val di Setta e Val di Bisenzio" da inizio strada fino al confine con la Toscana dove arriveranno alle 13.45 circa.

Martedì 21 maggio il Giro tornerà sul nostro territorio durante la decima tappa Ravenna-Modena. Il passaggio della carovana è previsto tra le ore 14.56 circa e le 16.25 circa e toccherà i territori di Imola (Sesto imolese), Medicina, Budrio, Granarolo, Castel Maggiore, Argelato (Funo), Sala Bolognese, San Giovanni in Persiceto e Crevalcore con interruzioni alla circolazione sulle seguenti strade provinciali:
- la SP253 "San Vitale" dal confine con la provincia di Ravenna (SP253 km 39+150) fino all'intersezione con la SP3 "Trasversale di Pianura" ad est di Medicina (SP253 km 27+050),
- la SP3 "Trasversale di Pianura" dall'intersezione con la SP 253 "San Vitale" ad est di Medicina (SP3 km 20+921) fino all'intersezione con la SS64 Porrettana in località Lovoleto (SP3 km 19+000),
- la SP46 "Castel Maggiore - Granarolo" dall'intersezione con la SS64 Porrettana (SP46 km 3+146) fino all'intersezione con la SP45 "Saliceto" (SP46 km 14+420),
- la SP3 "Trasversale di Pianura" dall'intersezione con la SP4 "Galliera" (SP3 km 14+500 circa) fino a San Giovanni in Persiceto (SP3 km 0+770),
- la SP568 "Di Crevalcore" da San Giovanni in Persiceto (SP568 km 22+184) fino a Crevalcore (SP568 km 16+334).

L'ordinanza della Prefettura di Bologna potrà dettagliare meglio le modifiche alla viabilità e gli orari di chiusura delle strade interessate al passaggio del Giro.

Redazione

La Ciclovia del Sole diventa realtà: presentati a Bologna i progetti di promozione e di fattibilità

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cicloviaGrazie all'intermodalità bici+treno la ciclabile europea è già percorribile in sicurezza su alcune tratte, parte la promozione. 69 milioni di euro per completare i 686 km della Ciclovia, a Bologna un ponte ciclabile sul Reno

La Ciclovia del Sole Verona-Bologna-Firenze, che fa parte di una delle più importanti ciclabili europee l'Euro Velo 7 Capo Nord-Malta, sta diventando rapidamente realtà: il progetto verrà infatti ultimato nei prossimi anni ma diversi tratti sono già percorribili e uniti tra loro grazie all'intermodalità bici+treno e nei prossimi mesi partirà la promozione.

È quanto emerso nel corso dell'evento nazionale tenutosi oggi a Bologna durante il quale sono stati presentati il progetto di promozione e comunicazione della Ciclovia elaborato in questi mesi e il progetto di fattibilità tecnico-economica concluso nei giorni scorsi.

L'evento (in allegato il programma), organizzato da Città metropolitana di Bologna in collaborazione con le Regioni Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia e Toscana ha visto la partecipazione, tra gli altri, del sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti Michele Dell'Orco, del sindaco della Città metropolitana Virginio Merola, del consigliere delegato alla Mobilità sostenibile Marco Monesi.

PARTE LA PROMOZIONE DELLA CICLOVIA

Laboratori e Sperimentazioni. A partire da fine febbraio la Città metropolitana ha effettuato, dopo una gara vinta da Telos srl, un percorso di confronto e laboratori sul territorio delle 4 regioni attraversate dalla Ciclovia per prepararlo a cogliere le opportunità di sviluppo offerte dalla nuova infrastruttura e cominciare a costruire quella rete di accoglienza indispensabile per dar vita a un ecosistema turistico di eccellenza.

Un gruppo di "cicloturisti pionieri" ha percorso il tracciato della Ciclovia e delle sue possibili varianti (in allegato un video), valutando così sia la percorribilità che la capacità di accoglienza e le potenzialità di sviluppo. Ha potuto così verificare che, pur in assenza in molti punti di un tracciato dedicato e in attesa del suo completamento, l'Itinerario della Ciclovia è già ora percorribile in entrambe le direzioni. Le sperimentazioni hanno consentito anche di reinterpretare il percorso prevalentemente lineare della Ciclovia in un susseguirsi di "anelli" che, anche sfruttando l'intermodalità treno (o bus) + bici, possono essere utilizzati da chi desidera effettuare brevi escursioni di una giornata o di un weekend. La proposta di itinerari ad anello consentirà ai territori attraversati di organizzare nel tempo ulteriori circuiti, così da ampliare sempre più la fascia di irradiazione della Ciclovia del Sole.

Questa attività sta portando a un lavoro di mappatura delle risorse paesaggistiche, storiche e culturali e dei servizi già presenti lungo la Ciclovia e alla costruzione di una strategia di promozione e comunicazione.

Il Grand Tour del XXI secolo. La Ciclovia del Sole si configura come un vero e proprio Grand Tour del XXI secolo che, senza ignorare le grandi mete turistiche, privilegi i tragitti tra l'una e l'altra, i paesaggi e gli incontri lungo la via (borghi carichi di storie, enogastronomia, produzioni di qualità, luoghi fragili come la pianura colpita dal terremoto che caparbiamente rinasce o le terre appenniniche), e promuova i territori meno congestionati o turisticamente sottoutilizzati e la destagionalizzazione degli arrivi.

Logo e immagine coordinata della Ciclovia del Sole. La proposta di identità visiva parte da due concetti chiave scelti per descrivere e sintetizzare la funzione territoriale e sociale della Ciclovia del Sole: la bicicletta come mezzo per fruire il territorio in modo "slow", e i valori che il territorio offre. In sintesi: il mezzo e il fine. Del mezzo è stato identificato un elemento caratterizzante: l'ingranaggio. Del territorio sono stati considerati tre sistemi: paesaggio, comunità, cultura. A ciascuno è stato assegnato un colore specifico: il verde, in una tonalità profonda, al paesaggio; il marrone caldo alla cultura; l'arancio brillante alla comunità. Il pittogramma del logo, composto da tre ingranaggi sovrapposti e intrecciati, è un elemento in movimento che, lungo i percorsi, attraversa i paesaggi e i luoghi della cultura e incontra le comunità (in allegato il logo e l'identità visiva presentati oggi).

Nei prossimi mesi partiranno dunque le prime attività di promozione con il lancio di sito, app, cartoguide e materiali di comunicazione della Cilcovia.

CONSEGNATO IL PROGETTO DI FATTIBILITÀ TECNICO-ECONOMICA

Alla Città metropolitana sono stati inoltre affidati il coordinamento e l'attuazione del progetto di fattibilità tecnico-economica che è stato consegnato a fine aprile (dopo una gara europea vinta dal Raggruppamento Temporaneo di Progettisti, costituito dalla capogruppo e responsabile del coordinamento tecnico generale, Politecnica Ingegneria e architettura e le mandanti Technital spa, T&D Ingegneri Associati, Cavallin Associati, Studio Agriplan, LTS Land Technology Services, e Sama) e presentato oggi.

Per realizzare una Ciclovia continua, sicura, riconoscibile e fortemente attrattiva, in linea con gli standard nazionali e internazionali, è necessario ancora investire: il progetto stima che per completare la Ciclovia occorrano infatti 69 milioni di euro (di cui 35 già finanziati).

In questi mesi sono stati effettuati rilievi puntuali su tutto il tracciato che lo hanno "portato" a 686 km, 16 km in più di quanto rilevato fino ad oggi (in allegato la scheda con i numeri)

Definito l'attraversamento di Bologna, nuovo ponte sul Reno

Tra le novità del progetto presentato oggi anche la definizione dell'attraversamento della città di Bologna che prevede la costruzione di un ponte ciclabile sul fiume Reno.

Il percorso di collegamento e attraversamento di Bologna, inizialmente previsto lungo un itinerario di carattere maggiormente urbano, è stato orientato nel progetto di fattibilità su un percorso a maggiore qualità paesaggistica lungo il corso del Reno, sia per rispondere agli standard imposti dalle direttive ministeriali sia per offrire una nuova opportunità di collegamento alla città e una migliore esperienza ai ciclisti siano essi urbani che cicloturisti. Il percorso, arrivando da Calderara lungo la ciclabile prevista nella futura fascia boscata a nord dell'aeroporto, si instrada lungo l'argine ovest del Reno sottopassando l'autostrada/tangenziale, la ferrovia e la via Emilia fino a quando in prossimità del centro sportivo la Barca attraversa il Reno con un ponte di nuova realizzazione connettendo così finalmente in modo diretto la Barca con Borgo Panigale. Il percorso prosegue così verso Casalecchio e l'Appennino e consente d collegarsi al centro urbano lungo il canale di Reno o attraverso gli altri collegamenti radiali esistenti o di futuro sviluppo (in allegato la scheda).

● Al termine dell'evento sono stati consegnati i certificati di "Pionieri della Ciclovia" alle persone e realtà che in questi anni hanno lavorato perché questo progetto diventasse realtà, ai cicloturisti sperimentatori, a chi li ha accolti lungo il percorso e che è dunque già pronto a far parte di una rete di accoglienza di qualità che si riconosce nei valori dell'ospitalità regionale italiana.

Redazione

Via della lana e della seta, boom di presenze e di prenotazioni sul cammino da Bologna a Prato

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Tracking gruppoBoom di presenze lungo la Via della lana e della seta che collega Bologna e Prato. Nella felice congiunzione tra periodo pasquale e ponte del 25 aprile il percorso ha registrato una media presenze di 50 persone al giorno. Ma il successo della Via della lana e della seta non si ferma qui: per il mese di maggio i soli alberghi di Castiglione dei Pepoli, a metà cammino, segnano già una novantina di prenotazioni, tra gruppi e individuali.

Risultati straordinari per un cammino inaugurato meno di un anno fa con il contributo anche della Destinazione Turistica della Città metropolitana e fortemente voluto dai Comuni interessati al percorso e in particolare da quello di Castiglione dei Pepoli, capofila del progetto che per primo ha creduto nel nuovo percorso progettato da Vito Paticchia del CAI di Bologna.

Gli operatori turistici dell'Appennino segnalano che i camminatori provengono in particolare da Bologna, Prato, Ravenna, Padova, Milano, Venezia, Ferrara, Firenze, Varese ... ma anche dal Belgio e dalla Russia... e si tratta di gruppi organizzati, coppie, persone giovani e meno giovani, comitive di associazioni giunte in pullman per percorrerne anche solo un tratto. Una curiosità: la prenotazione arrivata nelle scorse ore a Vernio, sul versante toscano, di due tedeschi che la percorreranno in bicicletta nel prossimo fine settimana.

È grande la soddisfazione degli operatori del territorio ma pure dei camminatori stando a quanto hanno postato sui social e anche sull'onda di questo gradimento il Comune di Prato sta preparando la credenziale che una volta timbrata sigillerà, anche formalmente, l'avvenuto compimento di parte o di tutto il percorso.

Ma le novità non finiscono qui. È appena stato inaugurato il collegamento con la via Francigena, proposto dal Circolo i Risorti di Prato, che in due tappe passando per Vinci e Cerreto Guidi arriva da Prato alla Francigena a Fucecchio così da implementare le occasioni di fruibilità dei cammini e della bellezza paesaggistica che caratterizza questa parte di territorio.

Redazione

La Ciclovia del Sole si presenta con un evento nazionale a Bologna

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cicloviaLunedì  6 maggio, in Cineteca dalle ore 15 (preceduto da una biciclettata dalla Velostazione) e dalle 20 "Ciak si giro!"

Lunedì prossimo (6 maggio dalle ore 15 alla Cineteca di Bologna, Piazzetta Pier Paolo Pasolini) Bologna ospiterà "La Ciclovia del Sole: il grand tour in bicicletta tra paesaggi e comunità. Una strategia integrata per il cicloturismo in Italia", un evento nazionale per presentare il tratto italiano Verona-Bologna-Firenze di una delle più importanti ciclabili europee, l'Euro Velo 7 Capo Nord-Malta.

L'appuntamento, che sarà anche l'occasione per ragionare sul boom del cicloturismo nel nostro Paese con uno sguardo all'Europa, è organizzato dalla Città metropolitana di Bologna in collaborazione con le Regioni Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia e Toscana.

Per gli amanti delle due ruote l'appuntamento è alle ore 14 alla Velostazione (via Indipendenza 71/z) da dove un gruppo di ciclisti, grazie alla pedalata organizzata in collaborazione con Fiab, partirà per raggiungere la sede dell'incontro.

In Cineteca alle ore 15.30 apriranno i lavori gli interventi istituzionali del sindaco metropolitano Virginio Merola, del consigliere delegato alla Mobilità sostenibile Marco Monesi, dell'assessore regionale ai Trasporti Raffaele Donini e del sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti Michele Dell'Orco.

Si passerà poi ad un'analisi delle Ciclovie nel contesto nazionale ed europeo con gli interventi di Alessandro Meggiato (Regione Emilia-Romagna) su "Sole e VenTo: due ciclovie a confronto"; Paolo Pileri (Politecnico di Milano) con "Il progetto della Ciclovia VenTo"; Giulio Senes (Associazione Europea Greenway) "Itinerari verdi e ciclovie in Europa"; Daniele Cuizzi (Consorzio Oltrepò Mantovano, Progetto MEDCYCLETOUR) "Gestione e governance di una ciclovia europea".

Alle 17 si entrerà poi nel vivo affrontando i diversi aspetti della Ciclovia del Sole da quelli legati alla Mobilità a quelli di promozione e sviluppo dei territori, con gli interventi di Alessandro Delpiano e Giovanna Trombetti (Città metropolitana di Bologna) e Giovanni Cafiero (Telos) che per la Città metropolitana ha seguito il piano di promozione.

I lavori si concluderanno con un confronto sul ruolo della Ciclovia del Sole tra mobilità sostenibile, bike economy e protagonismo dei territori affidato a Paolo Gandolfi (relatore della legge sulla mobilità ciclistica), Anna Donati (A Mo Do), Antonio Dalla Venezia (Fiab), Federico del Prete (Legambici) e Patrik Romano (Bologna Welcome) e ai rappresentanti delle Regioni Lombardia, Veneto e Toscana.

Saranno poi consegnati gli attestati ai "Pionieri della Ciclovia" e dopo una pausa buffet, dalle 20 "Ciak si giro!" la proiezione di alcuni filmati, organizzata dalla Fondazione Cineteca, che hanno come protagonista la bicicletta: dal primo film sul ciclismo dei Fratelli Lumière a quello sul Primo giro ciclistico d'Italia del 1909, dal Totò ciclista sulle due torri alla puntata del Processo alla tappa con Zavoli e Pier Paolo Pasolini.

Per partecipare al convegno è consigliata l'iscrizione online.

Cos'è la Ciclovia del Sole

È una delle 10 ciclovie nazionali: 670 km da Verona a Firenze, passando per Bologna, che si inseriscono nella ciclabile Europea Eurovelo 7.

Attraversa 4 Regioni: 360 km in Emilia-Romagna (di cui 166 km nella città metropolitana di Bologna), 156 km in Toscana, 127 km in Lombardia e 27 km in Veneto. Tocca 2 Città metropolitane (Bologna, Firenze), 5 Province (Mantova, Modena, Prato, Pistoia, Verona) e 73 comuni.

La Città metropolitana di Bologna e la Regione Emilia-Romagna hanno un ruolo di coordinamento nazionale per quel che riguarda progettazione e promozione della Ciclovia del Sole.

A Palazzo Malvezzi sono stati affidati il coordinamento e l'attuazione del progetto di fattibilità tecnico-economica che è stato concluso in questi giorni, dopo una gara europea vinta da "Politecnica Ingegneria e architettura soc. coop.".

Parallelamente la Città metropolitana ha effettuato, dopo una gara vinta da Telos srl, un percorso di confronto con il territorio e una prima serie di sperimentazioni del tracciato che stanno portando a un lavoro di mappatura delle risorse paesaggistiche, storiche e culturali e dei servizi presenti lungo il tracciato della Ciclovia e alla produzione dei materiali di promozione e comunicazione.

Inoltre in queste settimane è partito iI cantiere per realizzare un importante tratto della Ciclovia di circa 46 km (principalmente sull'ex ferrovia Verona-Bologna) dai confini tra Emilia Romagna e Lombardia alle porte di Bologna che sarà ultimato entro giugno 2020.

Un progetto dunque che verrà ultimato nei prossimi anni ma che è già realtà: diversi tratti sono infatti percorribili e uniti tra loro grazie all'intermodalità bici+treno.

Redazione

Città metropolitana e Comune di Bologna al primo posto in Italia per tasso di occupazione (+0,6%)

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lavoro fabbricaIl forte calo degli inattivi (-4%) provoca anche un leggero aumento del tasso di disoccupazione

Anche nel 2018 la città metropolitana di Bologna conserva il primato del tasso di occupazione totale fra le grandi province italiane con il 72,4%, un valore significativamente elevato e in leggera crescita sul 2017 (+0,6%). Gli occupati sono in totale circa 466.000 (+ 2.300). In classifica seguono Firenze, Milano e Trieste ma tutte sotto il 70%.

Il primato risulta confermato anche per quanto riguarda il tasso di occupazione femminile (passato dal 66,7% al 67,3%, +1.300 donne occupate) sempre davanti a Firenze e Milano e per quello di occupazione maschile (dal 77,1% del 2017 al 77,7% del 2018, circa 1.000 occupati in più), in questo caso al secondo posto c'è Padova seguita da Milano.

Primo posto nella classifica del tasso di occupazione anche per il Comune di Bologna, che risulta la grande città con il tasso di occupazione più elevato (74,2%), seguita da Firenze (71,9%) e Milano (71,3%). Nel comune di Bologna risultano occupati nel 2018 circa 184 mila individui, che rappresentano il 39,5% degli occupati dell'intera area metropolitana.

Non deve stupire che insieme all'aumento del tasso di occupazione il rapporto rilevi anche un aumento del tasso di disoccupazione che nella città metropolitana di Bologna passa dal 5,1% al 5,6%. Questo è dovuto al fatto che nel 2018 a livello metropolitano si assiste a un forte calo degli inattivi (coloro che non fanno parte della forza lavoro e non sono né occupati né disoccupati, nel senso che non hanno un lavoro e non lo cercano), passati da circa 152 mila a 146 mila (-4%), che vanno ad incrementare il numero dei disoccupati.

Ancora una volta la disoccupazione bolognese è comunque ampiamente inferiore a quella nazionale (10,6%) e conquista il primo posto nella graduatoria del tasso di disoccupazione tra le principali province italiane davanti a Firenze e Padova, le uniche altre due province sotto la soglia del 6% (entrambe al 5,8%). L'area bolognese rimane al secondo posto per quanto riguarda il tasso di disoccupazione maschile (4,9%), mentre guadagna ben due posizioni per quello femminile (6,5%).

Anche il capoluogo è al primo posto tra le grandi città essendo quella con il tasso di disoccupazione più basso (5,4% pur in leggero aumento dal 5,2% del 2017 sempre a causa del calo degli inattivi) ed è seguito da Firenze (5,7%), Venezia (6,0%) e Milano (6,2%).

Questi i principali risultati emersi dall'analisi del mercato del lavoro nell'area metropolitana bolognese nel 2018, elaborata dall'Ufficio Statistica del Comune di Bologna partendo dai dati della rilevazione continua sulle forze di lavoro dell'Istat, la principale fonte di dati statistici di natura campionaria sul mercato del lavoro italiano. Nel complesso della media italiana 2018 sono state intervistate oltre 250.000 famiglie e un totale di circa 600 mila individui residenti nel territorio nazionale. Le famiglie intervistate nel 2018 nell'area metropolitana di Bologna sono state 2.638.

Rispetto al tasso di occupazione il rapporto si sofferma anche su alcuni approfondimenti rispetto a genere, età, struttura e settori.

I tassi di occupazione per classi d'età e genere

L'analisi del tasso di occupazione riferito alle diverse classi d'età mostra anche per il 2018 un'ampia forbice tra le classi centrali e quelle più giovani e più adulte.

Rispetto al 2017 è la fascia 15-24 anni che registra il calo complessivo maggiore (-1,2%) determinato dalla componente maschile che si riduce di oltre 3 punti percentuali, mentre quella femminile cresce dell'1,4%. Andamento diametralmente opposto per la classe 45-54 dove sono i maschi a crescere in maniera significativa, mentre le femmine calano di oltre 3 punti percentuali.

La struttura dell'occupazione: leggero calo dei servizi e aumento dell'industria

Nel 2018 l'occupazione nell'area metropolitana bolognese si caratterizza per la presenza di 79 dipendenti e 21 autonomi ogni 100 occupati.

In relazione al settore di attività economica, l'industria (+ 2.000 occupati rispetto al 2017) dà lavoro a circa 121.000 persone, pari al 26% dell'occupazione a livello metropolitano. Nei servizi, dove lavora la maggior parte degli occupati (71,5% pari a 333.000 persone), si assiste ad un leggero calo (circa 1.000 occupati in meno). L'agricoltura riveste da un punto di vista occupazionale un ruolo residuale e il numero degli addetti (11.700) nell'ultimo anno ha recuperato una parte dei posti di lavoro persi a partire da inizio decennio.

Redazione

La Città metropolitana chiude il Rendiconto di gestione 2018 con un avanzo disponibile di 5 milioni

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BolognaIl rendiconto 2018 della Città metropolitana, adottato dal Consiglio nella seduta di mercoledì scorso (10 voti a favore-Pd, 1 astenuto-Rete Civica e 1 contrario-Uniti per l'Alternativa) si è chiuso con un avanzo di amministrazione di 85 milioni di euro, di cui 5 milioni non vincolati. Nelle prossime settimane la Città metropolitana individuerà i primi interventi verso cui destinare l'avanzo disponibile.

Il documento finanziario è stato presentato e approvato oggi anche in Conferenza metropolitana dove è approdato per il parere obbligatorio e vincolante dei Sindaci previsto dallo Statuto della Città metropolitana.

L'avanzo di amministrazione per il 2018 ammonta complessivamente a 85 milioni di euro, suddivisi in parte vincolata (42 milioni di cui 6 destinati all'estinzione anticipata di mutui/prestiti), parte destinata agli investimenti (18 milioni), parte accantonata (20 milioni) e fondi non vincolati (5 milioni).
Rispetto al 2017, la parte destinata agli investimenti si è incrementata di oltre 3 milioni mentre la parte accantonata è stata rimodulata e porta ad avere degli accantonamenti adeguati che hanno consentito di mantenere in salvaguardia gli equilibri di bilancio in sede di chiusura dell'annualità 2018.

L'approvazione del bilancio di previsione 2018/2020, avvenuta a maggio dello scorso anno, ha comportato una restrizione sul 2018, anche se in misura inferiore al 2017, dei tempi a disposizione per una corretta programmazione dell'esercizio finanziario.
Nonostante ciò la Città metropolitana ha avviato/proseguito importanti progetti derivanti da trasferimenti regionali e statali tra i quali la Destinazione Turistica, il Bando Periferie e il Fondo Sviluppo e Coesione.

Di rilevante importanza per gli investimenti nell'annualità 2018 sono stati sia l'alienazione del Complesso degli "Ex-Bastardini" sia i fondi destinati al finanziamento di interventi relativi a programmi straordinari di manutenzione della rete viaria (Decreto MIT del 16/2/2018).

La Città metropolitana ha rispettato il Pareggio di Bilancio senza richiedere spazi nazionali o territoriali, restituendo il rimanente 50% assegnato nell'ambito del Patto di solidarietà territoriale 2016.

Redazione

City Angels: domani 20 aprile Messa e festa della vigilia di Pasqua a Milano

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City Angels Pasqua A mezzogiorno tra i clochard della Stazione Centrale

Messa e festa di Pasqua in Stazione Centrale: l'evento, organizzato dai City Angels per i clochard della Stazione, si svolge sabato 20 aprile a mezzogiorno in piazza Duca d'Aosta, davanti all'hotel Gallia.
A mezzogiorno si inizia con la S. Messa, celebrata da Mons. Franco Buzzi. Dopo il Padre Nostro, recitato tenendosi tutti per mano, ci sarà una preghiera musulmana da parte dell'imam Mohsen Mouelhi.

Segue, alle ore 12,30, la distribuzione di colombe, uova di Pasqua, dolci e bevande, tutto rigorosamente vegetariano in segno di amore per gli animali, realizzato in collaborazione con Coop Lombardia; e la musica dal vivo del cantautore Marco Ligabue.

Rosario Pantaleo, Presidente della Commissione sicurezza, porterà il saluto del Comune di Milano, mentre Giovanni Malanchini, Segretario dell'Ufficio di Presidenza, porterà quello della Regione Lombardia. Saranno presenti Daniela Javarone, madrina dei City Angels, il comico e attore Stefano Chiodaroli, testimonial dei City Angels, e la grafologa Candida Livatino.

Il fondatore dei City Angels, Mario Furlan, invita i milanesi a partecipare a questo momento di solidarietà, fratellanza e spiritualità. Magari portando una colomba o un uovo di cioccolato, da donare a un senzatetto: "Per vivere insieme il vero spirito della Pasqua".

Redazione

Lamborghini Polo Storico al “Concorso d’Eleganza Kyoto 2019”

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LAMBORGHINI - Kyoto 2019Lamborghini Polo Storico ha supportato la terza edizione del "Concorso d'Eleganza Kyoto 2019" tenutosi il 13 e 14 Aprile a Kyoto, nel pieno della suggestiva stagione di fioritura dei ciliegi "Sakura". L'evento, manifestazione di assoluta preminenza nel panorama dei concorsi d'eleganza, si è svolto nei giardini dello storico castello di Nijo, struttura risalente al 1603 quale residenza del primo shogun del Periodo Edo, Tokugawa Ieyasu. Il castello di Nijo dal 1994 è parte del patrimonio mondiale dell'Unesco.

Tra le cinquantaquattro vetture partecipanti sono state presenti ventidue Lamborghini, di cui venti divise in tre classi (Lamborghini 1963-1970, Lamborghini 1971-1985, Lamborghini 1986-2000), rappresentate da Miura, Espada, Islero, Jarama, Jalpa, Urraco, Countach, LM 002 e Diablo. Eccezionalità assoluta dell'esposizione è stato il fatto che le vetture delle tre classi provenissero da Europa, Stati Uniti e Giappone. Il numeroso pubblico presente ha avuto l'occasione unica di ammirare in terreno giapponese lo sviluppo tecnico e stilistico della produzione Lamborghini dalla nascita sino al 2000.

Le altre due Lamborghini presenti, una Lamborghini 5-95 Zagato del 2016 e una Lamborghini 3500 GTZ Zagato del 1965, sono state rispettivamente inserite nelle categorie "Contemporary" e "Race and Prototypes".

"Best of Show" del "Concorso d'Eleganza Kyoto 2019" è stata la Lamborghini 3500 GTZ (telaio n. #0310), a voto unanime della giuria internazionale costituita per l'evento. La 3500 GTZ, di proprietà di un collezionista americano, ha dovuto vincere la classe "Race and Prototypes", prima di poter essere candidata come potenziale Best in Show. La sua rarità, unita alle condizioni impeccabili in cui è stata presentata, le hanno permesso di ottenere non solo il "Best of Show" ma anche il trofeo "Best Zagato", dal momento che l'organizzatore del concorso celebrava i 100 anni dalla fondazione della Carrozzeria Zagato, Milano.

La classe "Lamborghini 1963-1970" e il trofeo "Best Lamborghini" sono stati vinti dalla Miura SV del 1971 (telaio n. #4838), in Verde Miura su interni Senape, di un collezionista giapponese; la stessa fu "Best in Show" al "Lamborghini Concours d'Elegance Neuchatel" organizzato dal Polo Storico nel 2017.

La classe "Lamborghini 1971-1985" e il trofeo "Most desiderable to Drive" sono stati vinti dalla Countach LP400 (telaio n. #1120186) del 1975, in Arancio su interni Nero, di un collezionista giapponese.

La classe "Lamborghini 1986-2000" è stata vinta dalla Diablo GT del 2000 (telaio n. #ZA9DE21A0YLA12490), in Nero su interni Nero, di proprietà di un collezionista del Giappone.

Terminato il concorso, quindici vetture tra cui diverse Lamborghini hanno intrapreso il "Tour d'Eleganza Kyoto 2019", organizzato su tre giornate di guida attraverso luoghi e panorami tra i più suggestivi di questa regione del Giappone. Il tour, partendo dal castello di Nijo, passa attraverso il panoramico ponte Seto fino a spingersi sull'isola di Awaji per poi concludersi il terzo giorno con il rientro a Kyoto.

L'attività del Polo Storico ai Concorsi di Eleganza prosegue con la partecipazione ad altre importanti manifestazioni, in preparazione della seconda edizione del "Lamborghini & Design - Concorso d'Eleganza", che si terrà tra Venezia e Trieste i prossimi 19 - 22 Settembre.

Lamborghini Polo Storico, inaugurato nel 2016, è il dipartimento di Automobili Lamborghini che si occupa di preservare l'heritage della Casa di Sant'Agata Bolognese. Il restauro e la certificazione di tutte le vetture Lamborghini prodotte fino al 2001 sono solo alcuni dei compiti del Polo Storico. A questi infatti si aggiunge la ricostruzione dei pezzi di ricambio delle Lamborghini d'epoca, di cui più di 200 nuovi codici introdotti nel solo 2018, e la conservazione e gestione dell'archivio, attività con le quali il Lamborghini Polo Storico vuole supportare la preservazione di tutte le Lamborghini classiche.

Redazione

Lamborghini Living in the Fast Lane

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Lamborghini LivingAutomobili Lamborghini festeggia la prima presenza al Fuorisalone della Milano Design Week

Milano. Nella serata del 10 aprile le porte dell'esposizione Living in the Fast Lane, il Lamborghini Interactive Lab che interpreta il significato di avanguardia nella tecnologia e nel design, sono state aperte agli invitati per un cocktail party esclusivo. Protagonista e interprete del design Lamborghini è la nuova Huracán EVO Spyder, presentata in anteprima mondiale al Salone dell'Auto di Ginevra.

Nello spazio progettato come un percorso espositivo che permette ai visitatori di immergersi passo dopo passo nell'universo Lamborghini, gli ospiti sono stati accolti dal Chairman e CEO di Automobili Lamborghini, Stefano Domenicali.

Ospite della serata il designer e architetto Fabio Novembre che vanta la direzione artistica dello spazio DBOX, il contenitore di espressioni di design all'interno del quale è realizzata l'esposizione Lamborghini.

Durante la serata anche il suono del motore Lamborghini è stato celebrato con la performance live della violinista Stephanie Childress. E' lei l'interprete del primo di quattro video in cui personaggi famosi comparano le loro abilità alle caratteristiche uniche delle supersportive Lamborghini.

Partners d'eccellenza presenti nell'Interactive Lamborghini Lab:

Riva 1920 con una selezione di complementi d'arredo in legno massello delle ultime collezioni, presente anche al Salone Del Mobile con la collezione Autenthic Living, disegnata da Karim Rashid e realizzata in collaborazione con Lamborghini.

Bodyfriend con la poltrona massaggiante che supera e trasforma completamente la concezione tipica dei prodotti già presenti sul mercato grazie al connubio inedito tra scienza medica e super sports car design.

Zambaiti Parati con la Lamborghini Living Collection - Italian Luxury Wallpaper, carta da parati realizzata in collaborazione con il brand.

Alcantara che veste alcuni dettagli degli interni delle supersportive Lamborghini assicurando al passeggero un'impareggiabile esperienza di guida grazie alle sue prestazioni estetiche, tecniche e sensoriali

IMSIM durante la serata ha offerto la possibilità di effettuare una esperienza di guida virtuale con la Huracán Evo e la Aventador SVJ.

Redazione

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