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Bologna provincia. Oggi alle ore 12 apre la Nuova Bazzanese

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Terminata (in anticipo) l'opera più importante degli ultimi anni: 14 km, 27 tra ponti e cavalcavia, è costata 53,8 milioni di euro

I cantieri della Nuova Bazzanese sono terminati e sabato 18 maggio ci sarà l'apertura al traffico. Si conclude così, in anticipo di due mesi rispetto a quanto previsto, l'opera più importante realizzata sul territorio negli ultimi anni, grazie alla quale si decongestionerà il traffico dell'area ovest del territorio metropolitano.

Si tratta di un'opera imponente (che ha visto la realizzazione di 27 strutture fra ponti, sottopassi e cavalcavia) attesa da anni per superare una viabilità attuale obsoleta per quanto riguarda gli sviluppi urbanistici e l'incremento dei volumi di traffico, soprattutto commerciale, nonchè rispetto ai flussi prevedibili in relazione al futuro riassetto della viabilità.

Il costo complessivo dell'opera è stato di 53,8 milioni di euro finanziati da Autostrade per l'Italia (41,4 milioni), Regione Emilia-Romagna (10 milioni), Comune di Valsamoggia (128 mila euro) e Città metropolitana di Bologna (2,3 milioni) che ha progettato e realizzato l'infrastruttura.

La strada provinciale 569 "Di Vignola" rappresenta infatti un importante asse viario per i collegamenti tra la Pedemontana della Provincia di Modena con la rete viaria principale del capoluogo regionale di Bologna, rappresentando un sistema parallelo e alternativo alla Via Emilia ed alla Autostrada A1 Milano-Napoli.

Il tracciato della Nuova Bazzanese, variante generale alla SP 569 "Di Vignola", si sviluppa per circa 10 km interamente sul territorio metropolitano ed interessa il Comune di Valsamoggia in località Crespellano e Bazzano.

Il tratto stradale principale di Nuova Bazzanese (da Via Lunga in località Crespellano all'innesto con la "Pedemontana" della Provincia di Modena) è stato realizzato a una corsia per senso di marcia (larghezza complessiva 10,50 metri) per tutti i 9,8 km di tracciato (escluso gli svincoli). L'opera è però progettata prevedendo la possibilità di allargamento ad una futura viabilità di tipo B1 cioè extraurbane principali a carreggiate separate a due corsie per senso di marcia, così come previsto dal PRIT 98 della Regione Emilia-Romagna e dal PTCP della Provincia di Bologna.

Oltre al tracciato principale sono state realizzate contemporaneamente varianti stradali per altri tre tratti di viabilità provinciale per 4,2 km complessivi che portano l'intervento totale a circa 14 km, e precisamente:

- Variante alla SP 78 "Castelfranco – Monteveglio" di 1,1 km: nel tratto in prossimità dello svincolo di Bazzano per consentirne l'allaccio, tramite una intersezione a livelli differenziati con costruzione di un cavalcavia, con la Nuova Bazzanese e soppressione del Passaggio a Livello sulla SP 78.

- Variante alla SP 27 "Valle del Samoggia" di 1,8 km: in prossimità della località Muffa, con chiusura del passaggio a livello sulla linea SFM "Casalecchio – Vignola", mediante la costruzione di un sovrappasso ferroviario; il collegamento alla Nuova Bazzanese avviene con uno svincolo a livelli differenziati sul sedime della stessa provinciale a nord della linea ferroviaria.

- Nuovo collegamento con il Casello Autostradale di Valsamoggia sulla A1 (1,3 km). Tale viabilità inizia dalla rotatoria di svincolo del nuovo casello, sovrappassa l'autostrada A1 tramite un cavalcavia e si allaccia alla Nuova Bazzanese mediante uno svincolo a livelli differenziati.

Oltre a queste tre varianti provinciali, le nuove opere hanno comportato il riassetto di alcuni tratti di viabilità di competenza comunale e vicinale, al fine di garantire collegamenti adeguati, tramite la realizzazione di nuove viabilità.

Nei mesi scorsi, mano a mano che venivano terminati i vari tratti di cantiere, c'erano state aperture parziali (l'ultima tra via Lunga e la SP 27 Muffa/Calcara). Ora con l'apertura dell'ultimo tratto fino alla Pedemontana per Vignola l'infrastruttura viene aperta completamente.

Prima dell'apertura al traffico sabato 18 maggio alle ore 12 si svolgerà una breve cerimonia con le istituzioni per ringraziare i tanti tecnici e operatori che in questi anni hanno partecipato alla realizzazione dell'opera.

L'appuntamento, al quale prenderanno parte: Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna; Marco Monesi, Consigliere delegato alla Viabilità della Città metropolitana; Raffaele Donini, assessore alle Infrastrutture della Regione Emilia-Romagna e Daniele Ruscigno, sindaco di Valsamoggia, è sul viadotto della Muffa con l'accesso la pubblico dalla rotonda dello svincolo stesso.

Redazione

Mobilità sostenibile, il PUMS della Città metropolitana di Bologna premiato al Forum PA di Roma

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Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di Bologna metropolitana ha ricevuto a Roma il "Premio PA sostenibile – II Edizione. 100 progetti per raggiungere gli obiettivi dell'Agenda 2030".

Si tratta di un riconoscimento promosso da FPA in collaborazione con ASviS, all'interno della Manifestazione FORUM PA 2019, finalizzata a raccogliere i migliori progetti/prodotti concreti che sposino l'utopia sostenibile e possano aiutare l'Italia, ed in particolare i singoli territori, ad affrontare le tante debolezze dell'attuale modello di sviluppo, scegliendo un sentiero di crescita sostenibile da percorrere fino e oltre il 2030.

L'obiettivo del premio è progettare, realizzare e promuovere percorsi di innovazione volti a generare soluzioni, consolidando il ruolo delle PA, delle organizzazioni indipendenti e della cittadinanza attiva nella costruzione di uno sviluppo economico e sociale che garantisca benessere equo e sostenibile. Nello specifico, l'iniziativa è rivolta a tutti quei Soggetti che abbiano sviluppato soluzioni innovative per la PA e per i territori inerenti 7 ambiti.

La Città metropolitana di Bologna è stata premiata con il PUMS per l'ambito "Città, infrastrutture e capitale sociale" che tratta i temi dell'urbanizzazione inclusiva e sostenibile; pianificazione e gestione partecipata e integrata dell'insediamento umano; gestione risorse idriche, rifiuti e qualità dell'aria in ambito urbano; trasporti e mobilità sostenibile; rigenerazione urbana, riuso del costruito; risparmio di suolo.

Redazione

 

Al via l'aggiornamento dell'Albo dei rilevatori della Città metropolitana per il censimento 2019

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Dal 10 maggio al 3 giugno la finestra per inviare le domande

Dal mese di ottobre 2019 prenderà il via il Censimento Permanente della popolazione e delle abitazioni già avviato nel 2018, che quest'anno si svolgerà in 26 Comuni della città metropolitana di Bologna, di cui 16 sono già stati coinvolti dalla rilevazione censuaria del 2018 e lo saranno anche dalle rilevazioni dei successivi anni 2020 e 2021, e 10 che vengono coinvolti solo quest'anno.

I Comuni rimanenti saranno interessati solo da una delle rilevazioni successive, secondo un piano temporale che sarà in seguito comunicato dall'ISTAT (vedi elenco allegato).

Il Piano Generale del Censimento approvato dall'ISTAT prevede che i Comuni individuino i rilevatori fra il personale dipendente, oppure, qualora questo non sia in possesso dei requisiti minimi o non risulti per qualsiasi altro motivo sufficiente, che si rivolgano a soggetti esterni.

Per supportare i Comuni nel reperimento di soggetti disponibili allo svolgimento delle funzioni di rilevatore, la Città metropolitana ha disposto l'aggiornamento dell'Albo dei rilevatori già creato nel 2018 (463 furono le persone ammesse), mediante l'emanazione dell'Avviso pubblico per soli titoli ai fini dell'aggiornamento dell'Albo stesso, per il censimento della popolazione e delle abitazioni da svolgersi nel 2019.

Le domande per l'inserimento nell'Albo possono essere inviate dalle ore 9 del giorno 10 maggio 2019 alle ore 12 del giorno 3 giugno 2019.

Per inviare la domanda di inserimento nell'Albo metropolitano dei rilevatori è necessario compilare in ogni sua parte il modulo informatico a questo indirizzo (attivo da domani venerdì 10 maggio)
https://servizi.comune.bologna.it/bologna/RilevatoriCensimento19

Per svolgere la funzione di rilevatore costituiscono requisito minimo:

1. avere età non inferiore a 18 anni;
2. essere in possesso del diploma di scuola superiore di secondo grado o titolo di studio equipollente;
3. saper usare i più diffusi strumenti informatici (PC, Tablet), possedere adeguate conoscenze informatiche (internet, posta elettronica) ed esperienza in materia di rilevazioni statistiche e in particolare di effettuazione di interviste;
4. avere un'ottima conoscenza parlata e scritta della lingua italiana;
5. godere dei diritti politici e non aver subito condanne penali;
6. avere cittadinanza italiana o di uno degli Stati Membri dell'Unione europea o un regolare permesso di soggiorno.

I requisiti sono stabiliti dal Piano generale di censimento approvato dall'ISTAT

Redazione

Ambiente, il Museo della Civiltà Contadina lancia il crowdfunding per salvare le api

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apiAl via "BeeHappy. Proteggiamo la biodiversità", il progetto di raccolta fondi su Ideaginger, domenica 12 maggio la presentazione con aperitivo a Villa Smeraldi

"BeeHappy. Proteggiamo la biodiversità" è il nuovo progetto ideato dal Museo della Civiltà Contadina per salvaguardare le api creando un ecosistema adatto agli insetti impollinatori tanto preziosi per la nostra vita.

A sostegno del progetto, il cui obiettivo è costruire "rifugi" per le api selvatiche e creare aree incontaminate salva-api, è stata lanciata una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Ideaginger, che verrà presentata nei dettagli domenica 12 maggio dalle 16 a Villa Smeraldi (via Sammarina, 35 – San Marino di Bentivoglio).

Il programma del pomeriggio di domenica prossima prevede alle 17.30 la visita guidata al Pomario storico accompagnati dall'agronomo che segue il frutteto.

Alle 18.30 verrà dedicato un momento specifico alla presentazione della campagna di crowdfunding BeeHappy e a seguire sarà possibile gustare l'aperitivo, a cura della cooperativa sociale Anima, accompagnati dalla musica di Funny Valentine. Il costo per aperitivo, concerto e sostegno al progetto è di 10 euro a persona (è consigliata la prenotazione a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ).

Dalle 16 alle 20 inoltre ingresso gratuito al Museo.

Con "BeeHappy. Proteggiamo la biodiversità" prosegue l'impegno dell'Istituzione Villa Smeraldi - Museo della Civiltà Contadina a sostegno dell'ambiente e della sostenibilità. Dopo la raccolta fondi che invitava ad adottare un albero del Pomario (la sezione a cielo aperto del Museo: 5mila metri quadri di terreno e oltre 500 alberi di 150 varietà di frutti antichi e ormai scomparse), ora la nuova campagna vuole sensibilizzare le persone e invitarle alla partecipazione attiva per contrastare le gravi conseguenze che comporterebbe la scomparsa delle api, causata dall'eccessivo utilizzo di prodotti chimici in agricoltura e dall'inquinamento atmosferico. Il crowdfunding sarà online per 3 mesi con l'obiettivo di raccogliere 4 mila euro, sono diverse le formule di sostegno possibili (dai 10 ai 500 euro) e le ricompense previste (visita guidata al Museo, prodotti biologici del territorio, corsi di formazione, gadget che riportano l'immagine della campagna...).

Redazione

A Bologna tre giorni all'insegna della pianificazione sostenibile e della logistica urbana

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Dal 13 al 15 maggio l'evento finale del progetto SULPiTER

Dopo tre anni di ricerche, studi e confronti transnazionali, il progetto SULPiTER dà appuntamento a Bologna (dal 13 al 15 maggio 2019) con l'evento finale. Partito a giugno 2016 con un budget di quasi 2,5 milioni di euro, SULPiTER – acronimo di Pianificazione sostenibile della logistica urbana per il miglioramento del trasporto merci regionale – si è messo al servizio delle Pubbliche Amministrazioni per sviluppare e adottare piani urbani della logistica sostenibile (SULPs).

La sfida era approcciare in un'ottica transnazionale i temi e i problemi comuni alle città partecipanti. Nell'ambito di SULPiTER, che ha preso in esame la logistica e il trasporto in sette realtà europee come Bologna, Brescia, Budapest, Maribor, Poznan, Rijeka e Stoccarda, la Città metropolitana di Bologna ha elaborato il proprio Piano urbano della logistica sostenibile (SULP) in coordinamento con il Comune di Bologna e l'Istituto Trasporti e Logistica ITL.

Città metropolitana di Bologna e ITL hanno inoltre coordinato le attività di rilevamento ed elaborazione dati riguardanti i settori del commercio, dell'industria e degli autotrasportatori ai fini di ricostruire il Quadro Conoscitivo della logistica sia in ambito locale che transazionale. In ambito locale è poi stato sviluppato il Piano urbano della logistica sostenibile, in coordinamento con il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di Bologna Metropolitana-PUMS, dove sono identificate le misure per ridurre l'impatto della movimentazione merci sulla congestione del traffico e le emissioni climalteranti, quindi il Piano prevede un'attuazione incrementale delle misure in tre step successivi negli anni 2020, 2025 e 2030.

L'evento finale di Bologna sarà articolato in tre giornate: lunedì 13 maggio, nella sede della Città metropolitana (via Zamboni 13), si incontrerà il comitato scientifico che, alla presenza di esperti europei, illustrerà i risultati raggiunti dal partenariato transnazionale; martedì 14, al Zanhotel Europa in via Boldrini, saranno organizzate due tavole rotonde: la prima per mettere in evidenza il punto di vista degli attori politici sulle Functional Urban Areas al termine del progetto; la seconda sulla cooperazione internazionale per capire i bisogni e definire una pianificazione sostenibile; mercoledì 15 maggio, ancora nella sede della Città metropolitana, si svolgerà l'ultimo incontro di progetto.

Per partecipare è sufficiente inviare una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. indicando nome, cognome, organizzazione di appartenenza.

Il partenariato, oltre alla Città metropolitana di Bologna, coinvolge Fondazione Istituto sui Trasporti e la Logistica – coordinatore del progetto, Municipality of 18th District of Budapest, Università di Maribor, Central European Initiative – Executive Secretariat, Unioncamere del Veneto – Eurosportello, Brescia Mobilità, Institute of Logistics and Warehousing, Poznan, Stuttgart Region Economic Development Corporation, Vecses, Rijeka, KLOK Logistics Cooperation Centre, Maribor. A questi si aggiungono una serie di partner associati: Regione Emilia-Romagna, Municipalità della Città di Budapest, Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento dello sviluppo regionale tecnologico, Comune di Padova, Comune di Venezia, Comune di Treviso, Comune di Brescia, Comune di Bologna, Regione di Stoccarda, Comune di Trieste, Regione Friuli Venezia Giulia, Capodistria.

Giro d'Italia, il 12 e 21 maggio attenzione alla viabilità nel territorio metropolitano

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Giro ditalia TrofeoOltre a sabato 11 con la cronometro Bologna- San Luca, domenica 12 e martedì 21 maggio le tappe del giro attraverseranno il territorio metropolitano, portando limitazioni al traffico sulle strade provinciali interessate

L'edizione numero 102 del Giro d'Italia quest'anno interesserà a più riprese il territorio della città metropolitana.

Sabato 11 maggio la prima tappa sarà tutta nel capoluogo: una cronometro con partenza da via Rizzoli e arrivo al Santuario di San Luca.

Domenica 12 maggio la seconda tappa, da Bologna a Fucecchio, partirà al confine tra Casalecchio di Reno e Bologna intorno alle 12.20. I ciclisti percorreranno via Porrettana (che sarà chiusa al traffico veicolare, in tutto il tratto interessato, tra le ore 10.30 e le ore 13 circa) in direzione Sasso Marconi, percorrendo poi tutta la SP325 "Val di Setta e Val di Bisenzio" da inizio strada fino al confine con la Toscana dove arriveranno alle 13.45 circa.

Martedì 21 maggio il Giro tornerà sul nostro territorio durante la decima tappa Ravenna-Modena. Il passaggio della carovana è previsto tra le ore 14.56 circa e le 16.25 circa e toccherà i territori di Imola (Sesto imolese), Medicina, Budrio, Granarolo, Castel Maggiore, Argelato (Funo), Sala Bolognese, San Giovanni in Persiceto e Crevalcore con interruzioni alla circolazione sulle seguenti strade provinciali:
- la SP253 "San Vitale" dal confine con la provincia di Ravenna (SP253 km 39+150) fino all'intersezione con la SP3 "Trasversale di Pianura" ad est di Medicina (SP253 km 27+050),
- la SP3 "Trasversale di Pianura" dall'intersezione con la SP 253 "San Vitale" ad est di Medicina (SP3 km 20+921) fino all'intersezione con la SS64 Porrettana in località Lovoleto (SP3 km 19+000),
- la SP46 "Castel Maggiore - Granarolo" dall'intersezione con la SS64 Porrettana (SP46 km 3+146) fino all'intersezione con la SP45 "Saliceto" (SP46 km 14+420),
- la SP3 "Trasversale di Pianura" dall'intersezione con la SP4 "Galliera" (SP3 km 14+500 circa) fino a San Giovanni in Persiceto (SP3 km 0+770),
- la SP568 "Di Crevalcore" da San Giovanni in Persiceto (SP568 km 22+184) fino a Crevalcore (SP568 km 16+334).

L'ordinanza della Prefettura di Bologna potrà dettagliare meglio le modifiche alla viabilità e gli orari di chiusura delle strade interessate al passaggio del Giro.

Redazione

La Ciclovia del Sole diventa realtà: presentati a Bologna i progetti di promozione e di fattibilità

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cicloviaGrazie all'intermodalità bici+treno la ciclabile europea è già percorribile in sicurezza su alcune tratte, parte la promozione. 69 milioni di euro per completare i 686 km della Ciclovia, a Bologna un ponte ciclabile sul Reno

La Ciclovia del Sole Verona-Bologna-Firenze, che fa parte di una delle più importanti ciclabili europee l'Euro Velo 7 Capo Nord-Malta, sta diventando rapidamente realtà: il progetto verrà infatti ultimato nei prossimi anni ma diversi tratti sono già percorribili e uniti tra loro grazie all'intermodalità bici+treno e nei prossimi mesi partirà la promozione.

È quanto emerso nel corso dell'evento nazionale tenutosi oggi a Bologna durante il quale sono stati presentati il progetto di promozione e comunicazione della Ciclovia elaborato in questi mesi e il progetto di fattibilità tecnico-economica concluso nei giorni scorsi.

L'evento (in allegato il programma), organizzato da Città metropolitana di Bologna in collaborazione con le Regioni Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia e Toscana ha visto la partecipazione, tra gli altri, del sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti Michele Dell'Orco, del sindaco della Città metropolitana Virginio Merola, del consigliere delegato alla Mobilità sostenibile Marco Monesi.

PARTE LA PROMOZIONE DELLA CICLOVIA

Laboratori e Sperimentazioni. A partire da fine febbraio la Città metropolitana ha effettuato, dopo una gara vinta da Telos srl, un percorso di confronto e laboratori sul territorio delle 4 regioni attraversate dalla Ciclovia per prepararlo a cogliere le opportunità di sviluppo offerte dalla nuova infrastruttura e cominciare a costruire quella rete di accoglienza indispensabile per dar vita a un ecosistema turistico di eccellenza.

Un gruppo di "cicloturisti pionieri" ha percorso il tracciato della Ciclovia e delle sue possibili varianti (in allegato un video), valutando così sia la percorribilità che la capacità di accoglienza e le potenzialità di sviluppo. Ha potuto così verificare che, pur in assenza in molti punti di un tracciato dedicato e in attesa del suo completamento, l'Itinerario della Ciclovia è già ora percorribile in entrambe le direzioni. Le sperimentazioni hanno consentito anche di reinterpretare il percorso prevalentemente lineare della Ciclovia in un susseguirsi di "anelli" che, anche sfruttando l'intermodalità treno (o bus) + bici, possono essere utilizzati da chi desidera effettuare brevi escursioni di una giornata o di un weekend. La proposta di itinerari ad anello consentirà ai territori attraversati di organizzare nel tempo ulteriori circuiti, così da ampliare sempre più la fascia di irradiazione della Ciclovia del Sole.

Questa attività sta portando a un lavoro di mappatura delle risorse paesaggistiche, storiche e culturali e dei servizi già presenti lungo la Ciclovia e alla costruzione di una strategia di promozione e comunicazione.

Il Grand Tour del XXI secolo. La Ciclovia del Sole si configura come un vero e proprio Grand Tour del XXI secolo che, senza ignorare le grandi mete turistiche, privilegi i tragitti tra l'una e l'altra, i paesaggi e gli incontri lungo la via (borghi carichi di storie, enogastronomia, produzioni di qualità, luoghi fragili come la pianura colpita dal terremoto che caparbiamente rinasce o le terre appenniniche), e promuova i territori meno congestionati o turisticamente sottoutilizzati e la destagionalizzazione degli arrivi.

Logo e immagine coordinata della Ciclovia del Sole. La proposta di identità visiva parte da due concetti chiave scelti per descrivere e sintetizzare la funzione territoriale e sociale della Ciclovia del Sole: la bicicletta come mezzo per fruire il territorio in modo "slow", e i valori che il territorio offre. In sintesi: il mezzo e il fine. Del mezzo è stato identificato un elemento caratterizzante: l'ingranaggio. Del territorio sono stati considerati tre sistemi: paesaggio, comunità, cultura. A ciascuno è stato assegnato un colore specifico: il verde, in una tonalità profonda, al paesaggio; il marrone caldo alla cultura; l'arancio brillante alla comunità. Il pittogramma del logo, composto da tre ingranaggi sovrapposti e intrecciati, è un elemento in movimento che, lungo i percorsi, attraversa i paesaggi e i luoghi della cultura e incontra le comunità (in allegato il logo e l'identità visiva presentati oggi).

Nei prossimi mesi partiranno dunque le prime attività di promozione con il lancio di sito, app, cartoguide e materiali di comunicazione della Cilcovia.

CONSEGNATO IL PROGETTO DI FATTIBILITÀ TECNICO-ECONOMICA

Alla Città metropolitana sono stati inoltre affidati il coordinamento e l'attuazione del progetto di fattibilità tecnico-economica che è stato consegnato a fine aprile (dopo una gara europea vinta dal Raggruppamento Temporaneo di Progettisti, costituito dalla capogruppo e responsabile del coordinamento tecnico generale, Politecnica Ingegneria e architettura e le mandanti Technital spa, T&D Ingegneri Associati, Cavallin Associati, Studio Agriplan, LTS Land Technology Services, e Sama) e presentato oggi.

Per realizzare una Ciclovia continua, sicura, riconoscibile e fortemente attrattiva, in linea con gli standard nazionali e internazionali, è necessario ancora investire: il progetto stima che per completare la Ciclovia occorrano infatti 69 milioni di euro (di cui 35 già finanziati).

In questi mesi sono stati effettuati rilievi puntuali su tutto il tracciato che lo hanno "portato" a 686 km, 16 km in più di quanto rilevato fino ad oggi (in allegato la scheda con i numeri)

Definito l'attraversamento di Bologna, nuovo ponte sul Reno

Tra le novità del progetto presentato oggi anche la definizione dell'attraversamento della città di Bologna che prevede la costruzione di un ponte ciclabile sul fiume Reno.

Il percorso di collegamento e attraversamento di Bologna, inizialmente previsto lungo un itinerario di carattere maggiormente urbano, è stato orientato nel progetto di fattibilità su un percorso a maggiore qualità paesaggistica lungo il corso del Reno, sia per rispondere agli standard imposti dalle direttive ministeriali sia per offrire una nuova opportunità di collegamento alla città e una migliore esperienza ai ciclisti siano essi urbani che cicloturisti. Il percorso, arrivando da Calderara lungo la ciclabile prevista nella futura fascia boscata a nord dell'aeroporto, si instrada lungo l'argine ovest del Reno sottopassando l'autostrada/tangenziale, la ferrovia e la via Emilia fino a quando in prossimità del centro sportivo la Barca attraversa il Reno con un ponte di nuova realizzazione connettendo così finalmente in modo diretto la Barca con Borgo Panigale. Il percorso prosegue così verso Casalecchio e l'Appennino e consente d collegarsi al centro urbano lungo il canale di Reno o attraverso gli altri collegamenti radiali esistenti o di futuro sviluppo (in allegato la scheda).

● Al termine dell'evento sono stati consegnati i certificati di "Pionieri della Ciclovia" alle persone e realtà che in questi anni hanno lavorato perché questo progetto diventasse realtà, ai cicloturisti sperimentatori, a chi li ha accolti lungo il percorso e che è dunque già pronto a far parte di una rete di accoglienza di qualità che si riconosce nei valori dell'ospitalità regionale italiana.

Redazione

Via della lana e della seta, boom di presenze e di prenotazioni sul cammino da Bologna a Prato

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Tracking gruppoBoom di presenze lungo la Via della lana e della seta che collega Bologna e Prato. Nella felice congiunzione tra periodo pasquale e ponte del 25 aprile il percorso ha registrato una media presenze di 50 persone al giorno. Ma il successo della Via della lana e della seta non si ferma qui: per il mese di maggio i soli alberghi di Castiglione dei Pepoli, a metà cammino, segnano già una novantina di prenotazioni, tra gruppi e individuali.

Risultati straordinari per un cammino inaugurato meno di un anno fa con il contributo anche della Destinazione Turistica della Città metropolitana e fortemente voluto dai Comuni interessati al percorso e in particolare da quello di Castiglione dei Pepoli, capofila del progetto che per primo ha creduto nel nuovo percorso progettato da Vito Paticchia del CAI di Bologna.

Gli operatori turistici dell'Appennino segnalano che i camminatori provengono in particolare da Bologna, Prato, Ravenna, Padova, Milano, Venezia, Ferrara, Firenze, Varese ... ma anche dal Belgio e dalla Russia... e si tratta di gruppi organizzati, coppie, persone giovani e meno giovani, comitive di associazioni giunte in pullman per percorrerne anche solo un tratto. Una curiosità: la prenotazione arrivata nelle scorse ore a Vernio, sul versante toscano, di due tedeschi che la percorreranno in bicicletta nel prossimo fine settimana.

È grande la soddisfazione degli operatori del territorio ma pure dei camminatori stando a quanto hanno postato sui social e anche sull'onda di questo gradimento il Comune di Prato sta preparando la credenziale che una volta timbrata sigillerà, anche formalmente, l'avvenuto compimento di parte o di tutto il percorso.

Ma le novità non finiscono qui. È appena stato inaugurato il collegamento con la via Francigena, proposto dal Circolo i Risorti di Prato, che in due tappe passando per Vinci e Cerreto Guidi arriva da Prato alla Francigena a Fucecchio così da implementare le occasioni di fruibilità dei cammini e della bellezza paesaggistica che caratterizza questa parte di territorio.

Redazione

La Ciclovia del Sole si presenta con un evento nazionale a Bologna

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cicloviaLunedì  6 maggio, in Cineteca dalle ore 15 (preceduto da una biciclettata dalla Velostazione) e dalle 20 "Ciak si giro!"

Lunedì prossimo (6 maggio dalle ore 15 alla Cineteca di Bologna, Piazzetta Pier Paolo Pasolini) Bologna ospiterà "La Ciclovia del Sole: il grand tour in bicicletta tra paesaggi e comunità. Una strategia integrata per il cicloturismo in Italia", un evento nazionale per presentare il tratto italiano Verona-Bologna-Firenze di una delle più importanti ciclabili europee, l'Euro Velo 7 Capo Nord-Malta.

L'appuntamento, che sarà anche l'occasione per ragionare sul boom del cicloturismo nel nostro Paese con uno sguardo all'Europa, è organizzato dalla Città metropolitana di Bologna in collaborazione con le Regioni Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia e Toscana.

Per gli amanti delle due ruote l'appuntamento è alle ore 14 alla Velostazione (via Indipendenza 71/z) da dove un gruppo di ciclisti, grazie alla pedalata organizzata in collaborazione con Fiab, partirà per raggiungere la sede dell'incontro.

In Cineteca alle ore 15.30 apriranno i lavori gli interventi istituzionali del sindaco metropolitano Virginio Merola, del consigliere delegato alla Mobilità sostenibile Marco Monesi, dell'assessore regionale ai Trasporti Raffaele Donini e del sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti Michele Dell'Orco.

Si passerà poi ad un'analisi delle Ciclovie nel contesto nazionale ed europeo con gli interventi di Alessandro Meggiato (Regione Emilia-Romagna) su "Sole e VenTo: due ciclovie a confronto"; Paolo Pileri (Politecnico di Milano) con "Il progetto della Ciclovia VenTo"; Giulio Senes (Associazione Europea Greenway) "Itinerari verdi e ciclovie in Europa"; Daniele Cuizzi (Consorzio Oltrepò Mantovano, Progetto MEDCYCLETOUR) "Gestione e governance di una ciclovia europea".

Alle 17 si entrerà poi nel vivo affrontando i diversi aspetti della Ciclovia del Sole da quelli legati alla Mobilità a quelli di promozione e sviluppo dei territori, con gli interventi di Alessandro Delpiano e Giovanna Trombetti (Città metropolitana di Bologna) e Giovanni Cafiero (Telos) che per la Città metropolitana ha seguito il piano di promozione.

I lavori si concluderanno con un confronto sul ruolo della Ciclovia del Sole tra mobilità sostenibile, bike economy e protagonismo dei territori affidato a Paolo Gandolfi (relatore della legge sulla mobilità ciclistica), Anna Donati (A Mo Do), Antonio Dalla Venezia (Fiab), Federico del Prete (Legambici) e Patrik Romano (Bologna Welcome) e ai rappresentanti delle Regioni Lombardia, Veneto e Toscana.

Saranno poi consegnati gli attestati ai "Pionieri della Ciclovia" e dopo una pausa buffet, dalle 20 "Ciak si giro!" la proiezione di alcuni filmati, organizzata dalla Fondazione Cineteca, che hanno come protagonista la bicicletta: dal primo film sul ciclismo dei Fratelli Lumière a quello sul Primo giro ciclistico d'Italia del 1909, dal Totò ciclista sulle due torri alla puntata del Processo alla tappa con Zavoli e Pier Paolo Pasolini.

Per partecipare al convegno è consigliata l'iscrizione online.

Cos'è la Ciclovia del Sole

È una delle 10 ciclovie nazionali: 670 km da Verona a Firenze, passando per Bologna, che si inseriscono nella ciclabile Europea Eurovelo 7.

Attraversa 4 Regioni: 360 km in Emilia-Romagna (di cui 166 km nella città metropolitana di Bologna), 156 km in Toscana, 127 km in Lombardia e 27 km in Veneto. Tocca 2 Città metropolitane (Bologna, Firenze), 5 Province (Mantova, Modena, Prato, Pistoia, Verona) e 73 comuni.

La Città metropolitana di Bologna e la Regione Emilia-Romagna hanno un ruolo di coordinamento nazionale per quel che riguarda progettazione e promozione della Ciclovia del Sole.

A Palazzo Malvezzi sono stati affidati il coordinamento e l'attuazione del progetto di fattibilità tecnico-economica che è stato concluso in questi giorni, dopo una gara europea vinta da "Politecnica Ingegneria e architettura soc. coop.".

Parallelamente la Città metropolitana ha effettuato, dopo una gara vinta da Telos srl, un percorso di confronto con il territorio e una prima serie di sperimentazioni del tracciato che stanno portando a un lavoro di mappatura delle risorse paesaggistiche, storiche e culturali e dei servizi presenti lungo il tracciato della Ciclovia e alla produzione dei materiali di promozione e comunicazione.

Inoltre in queste settimane è partito iI cantiere per realizzare un importante tratto della Ciclovia di circa 46 km (principalmente sull'ex ferrovia Verona-Bologna) dai confini tra Emilia Romagna e Lombardia alle porte di Bologna che sarà ultimato entro giugno 2020.

Un progetto dunque che verrà ultimato nei prossimi anni ma che è già realtà: diversi tratti sono infatti percorribili e uniti tra loro grazie all'intermodalità bici+treno.

Redazione

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